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Add. Diritto fisso venditore e distributore per eur 73,20 su bolletta intestata a Garavini Franca
A fine maggio ho rifatto un contratto con Hera con tariffe più convenienti rispetto al precedente sia perché era da otto mesi che aspettavamo di passare ad altro gestore, sia perché avevamo già trasferito altre due utenze gas, abbiamo voluto ridare fiducia al vecchio gestore perché la commerciale ci aveva proposto una tariffa più conveniente affermando che non ci sarebbe stata nessuna spesa extra che L utenza era già stata allineata (in otto mesi almeno quello era stato fatto con solleciti telefonici, mail e visita agli sportelli hera) ed ora nella prima nuova bolletta mi trovo questo nuovo add. Di diritti fissi per eur 73,20. L altro gestore gas su cui ho due utenze non mi ha mai addebitato nulla. Chiedo lo storno di tale cifra altrimenti revocherò la domiciliazione bancaria e pagherò solo 44,27 € che è il totale della bolletta gas depurata da questi balzelli. Forse ho fatto male ad accettare la proposta del commerciale ed ora ad un anno dalla mia richiesta di trasferimento mi trovo nuovi problemi. Ma allora è veramente una società del............
Mancato funzionamento pompa di calore
25/06/2018 Acquisto impianto fotovoltaico di potenza 2,88 Kwp più scaldacqua a pdc da 160 litri e installazione dell'impianto presso la mia casa di via San Vito, 46 Pedara (CT). Come da fattura n. 48 del 25/06/2018 della Tecnologie Solari Sicilia SRL.17/09/2018 Messa in funzione dell'impianto a allaccio alla rete elettrica.29/03/2019 Primo guasto della pompa di calore Viessmann modello Energycal DHW 160/L. Sul display della pompa si legge “ errore Pr1”.05/04/2019 Primo intervento della ditta Donini Bruno s.a.s. Incaricata dalla Tecnologie Solari Sicilia che riscontra alcune anomalie nel montaggio e smonta una sonda che deve essere sostituita.14/07/2019 Viene sostituita la sonda sempre a cura della Donini.Dicembre 2019 “salta” il salvavita installato a monte della pompa di calore. Chiedo un nuovo intervento della ditta Donini.11/12/2019 Il tecnico smonta la ventola all'inteno della pompa di calore e dichiara che deve essere sostituita.15/01/2020 Viene sostituita la ventola.Dopo qualche giorno il salvavita “salta” nuovamente, segnalo il fatto telefonicamente alla Donini e il tecnico mi invita a fare rimuovere il salvavita da un elettricista sostituendolo con un semplice interruttore. Faccio eseguire questo lavoro.Dopo qualche settimana di normale funzionamento la pompa di calore non produce più acqua calda chiedo un nuovo intervento alla Donini.16/06/2020 Viene sostituito il compressore interno alla pompa.18/06/2020 L'acqua all'interno della pompa raggiunge i 68 gradi e l'apparecchiatura si spegne. Comunico per telefono questo fatto al signor Donini che mi guida nell'effettuare alcune manovre di controllo e afferma che la temperatura raggiunta è inspiegabile.23/07/2020 Nuovo intervento del tecnico che verifica il guasto. La pompa di calore rimane spenta.10/09/2020 Intervento del tecnico che ipotizza un guasto del sensore di pressione del compressore e mi invita ad attendere l'arrivo del pezzo da sostituire.La pompa di calore non ha funzionato nei seguenti periodi:dal 29/03/2019 al 14/07/2019 giorni 107dal 01/12/2019 al 15/01/2020 giorni 46dal 01/02/2020 al 10/09/2020 giorni 223Totale giorni di mancato funzionamento 376.La pompa di calore in questo momento è NON FUNZIONANTE.
Mancata attivazione contatore
Buongiorno, in seguito a trasferimento in una nuova casa ho chiesto già a luglio (prima chiamata registrata sul telefono del 24/07) l'attivazione del contatore elettrico (al momento disattivato, ma già presente in sito e del tipo elettronico) per il servizio a maggior tutela. Il 5 agosto ho inviato la documentazione contrattuale alla mail indicatami, contando nei tempi comunicati dall'operatrice (5 giorni lavorativi). Il 10 agosto ricevo una mail del settore libero mercato Iren che mi chiede di firmare altri documenti per l'adesione a una proposta a libero mercato da me mai richiesta. Rispondo via mail il 13 agosto, ribadendo che intendo fruire del contratto a maggior tutela, che non mi interessa l'altra proposta contrattuale e chiedendo di procedere celermente. Non ricevo riscontri e il 19 agosto telefono di nuovo al numero verde Iren, l'operatore risponde che 5 giorni erano previsti una volta, controlla che i documenti siano arrivati e si incarica di sollecitare. Da allora più nessun riscontro, dopo oltre 1 mese dall'invio dei documenti! Io vivo già nell'appartamento, da oltre un mese senza corrente elettrica (luce serale, boiler elettrico ecc) ed attrezzandomi con soluzioni di fortuna (docce da amici, svariate pile ecc.). Ho due figli minori che lunedì iniziano la scuola. Sull'account personale la mia pratica risulta sempre in lavorazione. Tra l'altro sono già cliente Iren per un altro monolocale che ho messo in vendita, quindi sono perfettamente rintracciabile. Sollecito l'immediata attivazione e l'indennizzo di legge per questo ritardo ingiustificabile.
RIMBORSO PER CHIUSURA CONTRATTO
Buongiorno, scrivo a seguito di una pec, inviata il giorno 03/09/2020 a causa del mancato rimborso dovuto alla chiusura del contratto con la vostra società, Umbra acque S.p.a., avvenuta il giorno 11/05/2020, alla quale non ho mai ricevuto risposta.L'ultima fattura emessa il 20/05/2020, risulta a credito di 159,76 euro. Il rimborso, tramite assegno non è mai arrivato nei 60 giorni lavorativi indicati e il 10/07/2020, tramite mail comunicavo i miei dati e la documentazione richiesta per avere l'accredito in banca.A questa email, è seguita una telefonata di sollecito e una mail di sollecito datata 21/08/2020 alla quale non ho avuto né risposta, né tanto meno il rimborso che mi spetta. La ragazza con la quale ho parlato ha riferito che la persona (unica a quanto pare) che si occupa di fare i bonifici era in ferie e se ne sarebbe occupata il lunedì successivo al rientro.La mattina del 03/09/2020, ho contattato di nuovo umbraacque chiedendo delucidazione sulla liquidazione del rimborso, Jasmine, la ragazza con la quale ho parlato, ha riferito che avrebbe trasmesso il sollecito, di nuovo, a chi di competenza e di aspettare almeno la settimana prossima perché i bonifici si fanno solo di lunedì.Tramite pec lo stesso giorno comunicavo che quale azienda siete obbligati a tener fede al contratto pattuito, rispettando i 60 giorni per la liquidazione del rimborso. Ho atteso di più a causa del periodo storico in cui ci troviamo, ora però è sufficiente.Avendo già comunicato le mie intenzioni di procedere per vie legali con conseguente messa in mora il 03/09/2020, mi rivolgo a voi con l'aiuto e il sostegno capace della società per i consumatori per risolvere questo problema.Porgo distinti saluti.Ing. Cristina Soccorsi
Mancato risarcimento del danno
Il 24 marzo 2020 operatori di E-distribuzione intervenivano per riparare un guasto al vicino di casa interrompendo anche l'utenza di mia madre. Riparato il guasto al vicino, mia madre è rimasta invece per più di 12 ore senza corrente elettrica prima che le venisse riattivata a seguito di reclamo telefonico. Alla riattivazione della corrente elettrica si danneggia il suo congelatore a pozzetto perdendo tutto il suo contenuto. Il 31 Marzo mia madre chiede a Enel Servizio Elettrico il risarcimento del danno tramite comunicazione per mezzo del loro portale on-line. Enel Servizio Elettrico con nota del 10 Aprile 2020, sulla base di quanto accaduto, le comunica che l'interruzione della fornitura di energia è da imputare ad un loro disservizio e le comunica altresì di avere inoltrato al distributore E-distribuzione, il suo reclamo. Nella medesima nota viene allegata anche la risposta di E-distribuzione la quale informa che la pratica è stata inoltrata ad una società peritale (comunicandoci però un numero telefonico errato) da loro incaricata che ci avrebbe dovuto contattare entro 30 giorni per ricevere documenti inerenti il guasto (nella fattispecie il preventivo dell'Assistenza Whirlpool per la riparazione dell'elettrodomestico). Sono passati i 30 giorni ma nessuno contatta mia madre che non può chiamare nessuno in quanto il numero telefonico che ci hanno dato è sbagliato ed al numero 803500 non si riesce a parlare con nessuno in quanto la linea cade dopo alcuni passaggi. Mia madre non viene contattata da nessuno nemmeno dopo un ulteriore sollecito a Enel Servizio Elettrico del 6 maggio. Seguono due PEC del 30 Giugno sia a Servizio Elettrico Nazionale sia a E-distribuzione per sollecitare la pratica di risarcimento. Il primo risponde via PEC dicendo semplicemente che nessuna pratica di risarcimento vi è in corso (!) senza nulla dire sulla mancata chiamata da parte della società peritale. Il secondo, non rispondendo con PEC ma con una lettera ordinaria recapitata a mia madre dopo quasi 2 mesi,ci fornisce finalmente il recapito telefonico corretto della medesima società. Ciononostante neanche a questo numero telefonico risponde qualcuno. Tutto ciò premesso si chiede di interloquire al più presto con la società peritale incaricata da e-distribuzione. Rimango in attesa di riscontro.
Rimozione del Impianto
Buongiorno,dopo aver ricevuto numerose fatture da parte di Ener20 successicamente diventata Evolvere,e numerosi reclami sono arrivati a staccarmi l energia elettrica,in concomitanza di questo ho ricevuto da parte di quest'ultimi una variazione del contratto in modo unilaterale. Da me rifiutata con tanto e-mail inviata entro i tempi. Dopo circa 2 anni sono riuscito a svincolare la situazione passando ad altro fornitore di energia eletrica,ma dopo aver chiamato ripetutamente Evolvere per far rimuovere l'impianto fotovoltaico non piu funzionante,perchè non hanno effettuato una manutenzione dal 2014 circa ad oggi. Ed aver incassato i pagamenti GSE ed registranodo un account con il mio codice fiscale al portale del GSE.Ho anche richiesto le password di accesso al account ma mi hanno risposto che non è possibile.Quindi vorrei che quest'ultima proveda alla rimozione del impianto.
Pagamenti non dovuti
Sono Simona Cantara e sono stata cliente di NWG dal febbraio a ottobre 2019 (Cod. Cliente NW_4426765).Avevo due contratti di fornitura energia elettrica: uno per la casa ed uno per un box/laboratorio, fin dalla prima bolletta, mentre quella della casa aveva un importo più o meno in linea con quelle del precedente fornitore, le bollette del box erano sempre con un importo intorno a 100 euro ed erano sulla base di consumi stimati a fronte di un consumo effettivo praticamente nullo (adesso il box è adibito a deposito ed il consumo di elettricità è trascurabile).A partire dalla seconda bolletta, sempre con importi rilevanti, ho mandato una mail al servizio clienti, senza esito. Allora ho chiamato il call center che mi ha detto di inviare un’autolettura allegando una foto del contatore, fatto ma la bolletta successiva era invariata.Richiamato il call center questa volta mi hanno detto di scaricare un modulo dal sito, compilarlo ed inviarlo, fatto, finalmente, dopo alcuni mesi è arrivata una mail contente un ulteriore modulo da compilare ed inviare per richiedere il rimborso, dopo altri mesi il rimborso c’è stato. Intanto le bollette arrivavano sempre, con importi intorno alle 100 euro calcolati su consumi stimati. Da notare che mentre per il box i consumi erano sempre stimati, per l’abitazione arrivavano anche bollette con consumi effettivi e di conseguenza conguagli rispetto alle stime precedenti. Alla fine, disgustata dal comportamento di NWG (ci sono state altre vicende negative relative ad un’altra utenza di una mia parente ma che gestisco io), ho deciso di rivolgermi ad un altro fornitore e di chiudere qualsiasi rapporto con NWG.Per evitare ulteriori indebiti pagamenti in agosto sono andata in banca ed ho bloccato il mandato SEPA, contemporaneamente ho inviato una mail in cui spiegavo i motivi e dicevo che da quel momento avevo bloccato i pagamenti automatici ed avrei continuato a pagare regolarmente solo le bollette dell’abitazione, mentre non avrei più pagato quelle del box.Naturalmente hanno cominciato ad arrivare solleciti di pagamento a cui rispondevo citando la corrispondenza precedente a motivo del rifiuto di pagare. A luglio del 2020 da recuperocrediti@nwgenergia.it arriva una mail con questi riferimenti:• n. 781047 del 16/10/2019 scaduta e insoluta al 05/11/2019 per un importo di € 108,52• n. 878169 del 15/11/2019 scaduta e insoluta al 05/12/2019 per un importo di € 103,02• n. 91257 del 15/02/2020 scaduta e insoluta al 06/03/2020 per un importo di € -1,38• n. 92087 del 15/02/2020 scaduta e insoluta al 06/03/2020 per un importo di € -134,56e l’invito a pagare 75,60 euro a saldo.Nuovamente rispondo portando le mie ragioni e negando il pagamento.Con mia brutta sorpresa nella bolletta del nuovo fornitore di elettricità, emessa il 24 luglio, trovo un addebito di 76,98 euro con la seguente motivazione ”Applicazione corrispettivo morosità: in questa bolletta è stato addebitato per conto del tuo precedente venditore il Corrispettivo CMOR, a titolo di indennizzo, per il mancato pagamento di una o più bollette”. Non sono contenta ma il pagamento avviene regolarmente in banca.II 21 agosto mi telefona una persona da Intellcredit chiedendomi il pagamento dei famosi 75,60 euro (evidentemente mentre un ufficio di NWG avviava la procedura CMOR presso il mio nuovo fornitore, un secondo ufficio attivava una società di recupero crediti). A questa persona spiego che il pagamento è già avvenuto forzatamente con CMOR presso il mio nuovo fornitore e su sua richiesta invio la relativa documentazione al suo indirizzo mail. Il 4 settembre mi arriva una nuova mail da contenziosi@nwgenergia.it in cui si citano:- n. 781047del 16/10/2019scaduta e insoluta al 05/11/2019per un importo di € 108,52- n. 878169 del 15/11/2019scaduta e insoluta al 05/12/2019per un importo di € 103,02 si sono dimenticate le due bollette successive con importo negativo, si sono anche dimenticati di aver da una parte avviato la procedura CMOR e dall’altra di aver attivatio Intellcredit.Ora, per essere gentili, diciamo che in NWG la mano destra non sa cosa fa la sinistra.Non vorrei che in questa disorganizzazione da NWG partisse un’altra procedura CMOR verso il mio nuovo fornitore chiedendo questa volta il pagamento, assolutamente non dovuto, di 211,54 euro.Vorrei anche che finalmente la smettano di importunarmi. Nel caso dovessero continuare chiederò agli avvocati di Altroconsumo se esistono gli estremi per intentare un’azione giudiziaria chiedendo il pagamento dei danni morali perché tutta questa faccenda mi provoca un forte stress emotivo.Certamente da parte mia dico e dirò a tutti i clienti NWG di scappare il prima possibile.
Errata Fatturazione
Buongiorno, Vi segnalo che la bolletta n. 80062020188877 del 08/7/2020, riporta un calcolo dei consumi errato, in quanto mi ttribuisce dei consumi in 2° e 3° scaglione. I consumi annuali sono alla data della Vs. lettura del contatore uguali a 117 metri cubi, ottenuti dalla differenza delle lettura del 04/6/2020 mc: 286 - lettura al 29/7/19 mc: 169. Il consumo dei 117 metri cubi mi fa rientrare nello scaglione 2° e non nel 3° scaglione come da Voi considerato. Pertanto, Vi chiedo di rivedere la bolletta suindicata annullandola e provvedendo ad inviarmi nuova bolletta con consumi rivisti e corretti.
contratto a mia insaputa
Sono Aldo Giorcelli, avevo un contratto con nova aeg e il 29 febbraio è avvenuta la recessione dei contratti a mia insaputa. Qualcuno si è sostituito al sottoscritto stipulando il contratto di fornitura con la società ENI. La cosa è grave, anche perché non ho firmato ne tanto meno ricevuto on-line alcun contratto da parte dell'ENI, e nemmeno le bollette la banca provvede al pagamento delle fatture dell'enigaseluce senza che il sottoscritto abbia firmato alcun consenso al pagamento con RID. Ho provato a verificare on-line la mia esistenza negli archivi dell'eni il software chiedeva infine il mio codice fiscale per completare la registrazione a MyEni, ma non riconosceva il mio codice fiscale. Come era però possibile che avessero tutti i miei dati ma non il mio codice fiscale?Mi è venuta allora l'idea di inserire il codice fiscale aggiungendo il mio secondo nome, codice fiscale peraltro falso, ed ecco la sorpresa di vedere che il software proseguiva nel completamento della registrazione che però ho interrotto. Ritengo grave tutto ciò una truffa al sottoscritto ed anche alla nova aeg, eseguita per far sì che qualcuno si intaschi una provvigione sul contratto.Domattina alle 11 mi reco in banca per interrompere i pagamenti in tal modo dovrebbero contattarmi, ma penso possano farlo soltanto spedendomi una lettera non avendo alcun mio diverso recapito. Non vorrei interrompessero la fornitura della luce e del gas.Vi chiedo aiuto, ed anche se la mia azione di interrompere il pagamento delle bollette tramite RID sia una cosa legittima.Grazie. Aldo Giorcelli
COME RECEDERE DAL CONTRATTO
Non sono soddisfatta della fornitura/prezzo perchè ricevo bollette di importo elevatissimo e voglio recedere dal contratto. Non avere più il servizio con voi. Per favore contattatemi dopo le 17:30. Vorrei sapere se ci sono penali da pagare se recedo dal contratto e se i pannelli saranno smaltiti da voi.
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