Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Richiesta rimborso per abbonamento non autorizzato
Buongiorno, il giorno 10/08/24 ho fatto un telegramma sul sito doculampo. Ho pagato il telegramma 3,90€. A mia insaputa da agosto 2024 a gennaio 2025 mi hanno detratto dalla mia carta 49,50€ mensili per un abbonamento mai richiesto. In sede di digitazione dei dati non era visibile chiaramente che accettando il servizio di telegramma aderivo ad un abbonamento mensile al costo di 49,50€ al mese. Ho annullato l'abbonamento in data odierna dopo essermi accorto della truffa. Il sito internet doculampo.com è ingannevole perché non viene chiaramente spiegato che facendo un telegramma si acquista automaticamente un abbonamento mensile. Pertanto faccio richiesta di rimborso della cifra globale sottrattami (297€). In caso contrario procederò per vie legali.
prezzo spropositato rispetto al mercato
Gentile Altroconsumo, Sono Angela Pistininzi (mail:angelapistininzi@gmail.com), Vi scrivo per segnalare un episodio che ritengo ingiusto e potenzialmente lesivo per i consumatori. In data 30 giugno 2024, precisamente una Domenica, ho richiesto un intervento di pronto intervento per il salvavita elettrico presso la mia abitazione, situazione che configura l'urgenza e dalla pericolosità della situazione. Il servizio è stato effettuato dalla ditta “Pronto intervento 24 di Biban Ancuta”, con sede in Viale Fulvio Testi 216, 20135 Milano, come riportato nella ricevuta di pagamento rilasciata tramite SumUp. Al termine dell’intervento, mi è stato richiesto un pagamento di 671,00€, di cui 550,00€ di importo netto e 121,00€ di IVA (22%). Ritengo che tale cifra sia eccessivamente sproporzionata rispetto al servizio ricevuto, soprattutto considerando che si trattava di un intervento di emergenza per un dispositivo salvavita, che di norma non dovrebbe avere costi così elevati. Non sono stato preventivamente informato del costo totale dell’intervento, e mi sono trovato a pagare per ottenere il ripristino dell’impianto. Questo comportamento potrebbe configurarsi come una pratica commerciale scorretta (art. 20 CDC), soprattutto se l’azienda in questione adotta tariffe ingiustificatamente alte senza una chiara comunicazione ai clienti. Abuso di posizione di vantaggio (art. 24-25 D.Lgs. 206/2005) La situazione di emergenza (salvavita non funzionante, come già specificato, di domenica) ha reso impossibile per me rifiutare l’intervento, configurando un potenziale abuso di posizione dominante e una condotta commerciale aggressiva. Chiedo il vostro intervento per verificare la correttezza di questa pratica e valutare se vi siano gli estremi per un’azione legale o una segnalazione all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM). Inoltre, vorrei sapere quali passi posso intraprendere per ottenere un rimborso totale o parziale dell’importo pagato. Sarei grato se poteste fornirmi indicazioni su eventuali azioni da intraprendere per ottenere un rimborso o una riduzione della spesa sostenuta. Allego la ricevuta di pagamento per completezza e la fattura . Resto in attesa di un vostro riscontro e vi ringrazio anticipatamente per l’attenzione.
abbonamento mai richiesto o sottoscritto
In data 07/02/2025 trovavo sulla mia carta di credito pre-pagata un addebito di 39.95€ da parte della Società??? THEBESTPDF.COM per un abbonamento mai richiesto o sottoscritto. In pari data ho provveduto a bloccare la carta Pertanto, chiedo che tale addebito mensile venga immediatamente cancellato e restituita la somma indebitamente prelevata.
CONTRATTO TELEPASS
Volevo con questo mio reclamo far conoscere e, se possibile, stigmatizzare il comportamento della azienda Telepass. Ecco i fatti: invogliato dalle email della azienda in cui si prometteva in canone zero per un anno e il cashback per l’attivazione di un nuovo contratto entro il 31.01.25, ho cercato di aderire a tale proposta con l’attivazione on line ma purtroppo il sistema non riconosceva come valido l’iban della banca Sella Patrimoni. Contattata l’azienda, ho ricevuto una email dalla stessa in cui mi invitavano a perfezionare il contratto in banca. Cosa che ho fatto in data 30.01.25. Ho successivamente contattato Telepass al telefono per avere certezza delle condizioni contrattuali e mi è stato detto che avrei dovuto attendere qualche giorno per questioni di trasmissione telematica ma che le condizioni sarebbero state quelle previste dalla pubblicità dato che la mia adesione era datata 30.01. Nei giorni successivi ho chiamato altre volte per avere le informazioni e la certezza che il dispositivo per il pedaggio funzionasse correttamente. I vari operatori mi hanno sempre rassicurato su tutto per cui il giorno 5.02 mi sono recato a Trieste utilizzando il dispositivo che in effetti ha funzionato perfettamente. Il giorno 6.02 all’ennesima telefonata mi è stato detto che per avere il cashback avrei dovuto ricevere un codice che però non mi è stato mai inviato. Infastidito da questo comportamento ho mandato comunicazione di disdetta e restituito il dispositivo in un punto Telepass in data 7.02 e l’azienda in data 8.02 mi ha scritto che “Ci dispiace registrare il tuo feedback negativo ma la restituzione del dispositivo telepass in data 07/02/2025 non ci consente di associare nessuna promozione al titolo". Concludo questa mio reclamo chiedendovi, se possibile, di intervenire presso l’azienda e dare adeguata diffusione sulla nostra rivista al comportamento della ditta Telepass che certamente è stato negligente, mi farà pagare il canone per un mese senza applicare il cashback e si vale di pubblicità ingannevole. Grazie
Conciliazione con Poste Italiane
Spett.le Konsumer Italia Vi invio la presente in quanto ritengo di avere subito un danno provocatomi dalla vostra associazione come evidenziato da quanto segue. In data 5/11/2024 presentavo un istanza di conciliazione a Poste Italiane di cui la vostra associazione era designata a rappresentarmi e curare i miei interessi. Nella istanza chiedevo un risarcimento per un danno subito a seguito di un disservizio di Poste Italiane. Premesso che in data 23/1/2025. e' stato sottoscritto da Poste Italiane e dalla vostra associazione un verbale di conciliazione in cui venivano rifiutate le mie richieste e premesso che il verbale veniva sottoscritto senza che fossi stato informato prima ne' che ci sarebbe stata una riunione un cui veniva redatto tale verbale ne' sui motivi (che tuttora mi sono ignoti) per cui le mie richieste sarebbero state rifiutate. Premesso anche che il verbale di cui sopra e' stato sottoscritto dopo la scadenza (60 giorni dalla presentazione dell' istanza) prevista dalla procedura di conciliazione (trasgredendo anche le norme di qualita' ISO9001) e premesso che, se avessi ricevuto da voi prima della firma del verbale le succitate informazioni, avrei potuto portare argomentazioni atte a convincere Poste Italiane a rivedere il suo rifiuto, vi chiedo quanto segue: 1) di darmi conto dei motivi per cui e' stato sottoscritto un verbale dopo la scadenza succitata 2) di darmi conto dei motivi (da voi sottoscritti nel verbale succitato) per cui Poste Italiane ha rifiutato le mie richieste 3) di darmi conto dei motivi per cui non sono stato informato che ci sarebbe stata una riunione un cui veniva redatto il verbale succitato 4) di darmi conto dei motivi per cui non sono stato informato, prima della succitata riunione, del perche' Poste Italiane aveva intenzione di rifiutare le mie richieste 4) di mettere in atto le opportune azioni affinche' venga risarcito del danno che la vostra associazione mi ha provocato agendo come sopra descritto. Distinti saluti Arnoldo Giralda
Disdetta contratto garanzia Sig. Domenico Piccolo
Buonasera Spett.le Servizi DOMESTIC & GENERAL. Sono il sig. Domenico Piccolo. Segnalo che dall'inizio del febbraio 2024 mi continuano ad essere addebitati in conto corrente € 7,99 + € 0,80 di commissione per il contratto di garanzia, credo per l'acquisto 3-4 anni fa' almeno di una lavatrice marca Indesit. Segnalo la mia ferma volontà di chiudere e disdire il contratto perché non voglio più la garanzia, di conseguenza voglio che cessino gli addebiti al mio conto corrente da oggi in avanti, o dal primo termine legale rispetto ai 30 GG di distanza almeno dall'ultimo addebito. Grazie mille. Il codice operazione riferito all'ultimo addebito è il seguente: 0125012422230481.
addebito fraudolento
Spett. CONTACT HUNT in data 23 gennaio 2025 alle ore 19,08 mi avete prelevatop correttamente 50 centesimi dalla mia carta postepay n° 4023601005918156 per un servizio che io vi avevo richiesto. Poi in data 25 gennaio alle ore 19,,17 mi avete prelevato € 39,90 senza alcuna richiesta da parte mia. Vi chiedo perciò di riaccreditarmi tale somma prima possibile altrimenti adirò le vie legali. De Angelis Berardino
Danneggiamento dispositivo
Spett. Phone Lab In data 09/10/2024 ho sottoscritto il servizio per riparazione schermo iPad concordando un corrispettivo pari a 215€. Mi rivolgo a voi con la presente per esprimere il mio forte disappunto riguardo al disservizio subito in seguito alla riparazione del mio iPad, che mi è stato restituito in condizioni nettamente inferiori rispetto a quelle in cui lo avevo consegnato. Il dispositivo in questione, con un vetro scheggiato, era perfettamente funzionante in ogni altra sua parte e l'unica richiesta di intervento riguardava la sostituzione del vetro. Dopo la prima riparazione, tuttavia, sono comparse delle righe sul display, pertanto ho riportato l'iPad in negozio il 17/01/2025, avendo ancora la garanzia. Mi è stato quindi effettuato un secondo intervento di sostituzione dell'LCD. Con mia grande sorpresa, una volta ritirato l'iPad, ho constatato che il dispositivo si presentava ovalizzato e con il monitor scollato e fuori telaio. Inoltre, lo schermo ha cominciato a manifestare uno sfarfallio, in alcuni angoli, premendo leggermente compaiono delle macchie bianche, segno evidente di un danno al display. In seguito a quanto sopra descritto, ritengo che il lavoro effettuato abbia addirittura peggiorato notevolmente le condizioni del dispositivo, portandolo a uno stato di totale danneggiamento qualitativo. Pertanto, richiedo un risarcimento pari alla somma di 215 euro, che è l'importo che ho pagato per la riparazione, in quanto mi è stato restituito un prodotto profondamente danneggiato e in condizioni decisamente inferiori rispetto a quando lo avevo consegnato. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Soldi spariti.
Il saldo e la mia lista movimenti presente sull’applicazione Matipay sono state azzerate, forse in seguito ad un aggiornamento. Nonostante numerose mail e tentativi il customer care si rifiuta di risolvere il problema scaricando la colpa su chi fornisce il servizio di distribuzione. Ad oggi dopo quasi una settimana i soldi non sono ancora stati ricaricati e la mia lista movimenti risulta sempre vuota nonostante io abbia utilizzato l’app per fare acquisti presso distributori sin da novembre 2024.
MANCATO RIMBORSO, DOPO IL RECESSO , DELLA QUOTA ANTICIPATA A VERISURE
Spett. Verisure In data 23/02/2024 ho sottoscritto il contratto per installazione impianto antifurto concordando un corrispettivo di anticipo pari a € 299 che ho pagato al vostro tecnico. Sempre quel tecnico mi indica che ci sarà un ulteriore costo di abbonamento pari a circa 30 euro/mese. Succesivamente il vostro tecnico ha installato l'impianto bruciando due centraline, percui ha dovuto ritornare il giorno sucessivo a terminare, e poi si è ancora dimenticato di mettere un sensore anche nella porta di ingresso. I giorni successivi ho cercato di contattarlo ma si rende irreperibile. Ho contattato la sede Verisure di Padova che mi dice che quel tecnico è stato licenziato e che mi mandano il capo area , che è venuto a terminare l'impianto , ma la videocamera non funziona. Inoltre mi avvisa che l'abbonamento mensile è di circa 60 euro al mese, non 30 euro come mi aveva detto il primo tecnico. Viste le condizioni di abbonamento troppo alte per me e la scarsa qualità della scelta del personale da parte di Verisure decido per il ripensamento e disdico il tutto entro i termini stabiliti dei 30giorni. Verisure ha provveduto a ritirare l'impianto e doveva restituirmi i 299 euro che ho consegnato in contanti al primo tecnico , e di cui ho ricevuta che allego alla presente lettera. Da allora, nonostante numerose telefonate di sollecito al servizio clienti Verisure , che sono state registrate , E A BEN TRE MAIL le prime due al servizio clenti e la terza , visto che non ho avuto risposta, al servizio commeciale Verisure, SENZA NESSUNA RISPOSTA A NESSUNA DELLE TRE MAIL !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! dopo quasi un anno non mi è stato ancora restituito l'acconto di 299 euro . Il mio IBAN ce l'avete nel contratto ed è stato verificato dal vostro servizio clienti. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Inoltre vi avviso che intanto questo reclamo verrà postato , visibile a tutti i circa 300000 soci , nella bacheca del sito dell'associazione consumatori Altrocosumo, di cui sono socio. In attesa porgo distinti saluti Carlo Camporese
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