Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
A. C.
10/08/2026
The Space Cinema

Problema con l'ingresso al cinema

Subject: Diffida e messa in mora - Richiesta rimborso biglietti The Space Cinema Rozzano del 05/08/2026 Spett. The Space Cinema Rozzano (Vue International Italia) In data 05/08/2026 ho sottoscritto il contratto per l'acquisto di 4 biglietti per una proiezione presso il Vostro cinema di Rozzano (MI), concordando un corrispettivo pari a 51,96 €. Pochi minuti prima dell'inizio dello spettacolo, io e le altre persone presenti in sala siamo stati allontanati con urgenza dalla Polizia Locale e dalla Polizia Stradale di Rozzano, intervenute per un allarme relativo a un possibile attentato. Non è stato pertanto possibile assistere alla proiezione per causa di forza maggiore, del tutto estranea alla mia volontà e non a me imputabile. Ho prontamente richiesto il rimborso dei biglietti al Vostro Servizio Clienti, che però ha rigettato la richiesta sostenendo che il servizio sarebbe stato "regolarmente erogato", non ravvisando alcuna responsabilità da parte Vostra. Tale posizione non tiene conto del fatto che l'impossibilità di fruire dello spettacolo è stata determinata da un provvedimento delle forze dell'ordine per motivi di sicurezza pubblica, situazione ben diversa da una rinuncia volontaria o da un mancato utilizzo per scelta del consumatore. Con la presente, pertanto, Vi diffido e Vi costituisco in mora affinché procediate al rimborso integrale dell'importo di 51,96 € corrispondente ai 4 biglietti acquistati per la proiezione del 05/08/2026, non fruita per causa di forza maggiore a Voi non imputabile né imputabile al sottoscritto. In mancanza di un riscontro positivo entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.

In lavorazione
F. T.
10/08/2026
TERME DI CHIANCIANO PISCINE TERMALI THEIA

BUONO PER ACCESSO.

Vorrei manifestare il mio disappunto per quanto riguarda la fruizione del voucher ottenuto dalla Coop Amiatina in scadenza 30 u.s. Avevo preventivamente richiesto telefonicamente le modalità di accesso alla struttura e l'operatrice non mi aveva informato della chiusura settimanale del martedì. Quindi, ignaro, ieri usufruendo anche di un permesso lavorativo mi sono recato alla struttura e ho appreso la sua chiusura. Chiedo quindi a codesta spettabile amministrazione la possibilità di estendere la scadenza del coupon onde permettermi il suo godimento. Fiducioso di un positivo riscontro porgo cordiali saluti.

In lavorazione
L. S.
10/08/2026

Mancato rinnovo wonderbox

Buongiorno, ho un cofanetto wonderbox che risulta scaduto a fine giugno 2026. Purtroppo prima della scadenza non ho ricevuto alcuna mail quale promemoria della scadenza e dunque sono passati i termini per rinnovarlo. Ho scritto all’assistenza wonderbox e loro sostengono che il cofanetto non è né riattivabile ne trasformabile essendo scaduto . Trovo questo comportamento profondamente scorretto in quanto NON è stata data comunicazione della scadenza togliendo di fatto la possibilità di estendere la validità del pacchetto che è stato regolarmente pagato!! Potreste aiutarmi? Grazie

In lavorazione
M. R.
10/08/2026

Reclamo per pratica commerciale scorretta – Pratica Voucher n. 1101007

Spett.le AltroConsumo, con la presente si intende segnalare quanto segue in merito alla pratica commerciale adottata da Nicolaus SPA in relazione alla prenotazione identificata come "Voucher 1101007". **I fatti** In data 07/08/2026, mentre mi trovavo in trasferta di lavoro, ricevevo dalla struttura una sollecitazione esplicita a concludere il pagamento della prenotazione entro la giornata stessa. Tale pressione temporale, imposta unilateralmente dal venditore, mi ha di fatto impedito una valutazione ponderata dell'offerta e la possibilità di confrontarla con tariffe alternative, come sarebbe stato mio diritto fare in condizioni normali. La prenotazione veniva quindi conclusa per un importo complessivo di € 3.080,00. A distanza di pochi giorni, la medesima tariffa risultava scesa del 7%, con una differenza economica pari a circa € 180,00 rispetto a quanto da me corrisposto. **La richiesta già avanzata e il riscontro ricevuto** Ho richiesto all’ agenzia, a titolo di riequilibrio commerciale, il riconoscimento di una compensazione pari al supplemento ombrelloni già versato in loco, importo di entità comparabile alla differenza tariffaria maturata. Con nota del 07/08/2026, il sig. Nicolaus ha riscontrato la mia richiesta limitandosi a richiamare le logiche generali del revenue management — logiche che non ho mai contestato né frainteso, come esplicitato fin dal primo contatto — senza tuttavia entrare nel merito del punto centrale della segnalazione, ovvero la pressione temporale esercitata dalla struttura stessa, elemento che ha condizionato la mia libertà di scelta al momento dell'acquisto. **Le ragioni del reclamo** Ritengo che la modalità con cui è stata sollecitata la conclusione del pagamento — imponendo una tempistica ristretta senza reale necessità dichiarata, in un momento in cui il consumatore non era nelle condizioni di valutare con calma l'offerta — configuri una pratica commerciale potenzialmente scorretta ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), in particolare per quanto attiene all'indebito condizionamento della libertà di scelta del consumatore. **Richiesta** Con la presente richiedo: 1. una valutazione della pratica commerciale sopra descritta; 2. un intervento, ove ne ricorrano i presupposti, volto a sollecitare l’agenzia a riconoscere la compensazione richiesta (supplemento ombrelloni), proporzionata alla differenza tariffaria contestata; 3. ogni altra iniziativa che l'Autorità/Associazione ritenga opportuna a tutela della posizione del consumatore. Resto a disposizione per fornire copia della corrispondenza intercorsa (posta certificata, protocollo n. 8466327) e ogni ulteriore documentazione utile. Distinti saluti

In lavorazione
A. M.
10/08/2026

Ordine mai evaso e mai rimborsato

Buongiorno, dopo quasi due mesi, e dopo svariate richieste di dove fosse finito il mio ordine ed i miei soldi ma niente risposte, SPARITI! nessun cenno di riscontro! Sconsiglio vivamente a tutti di acquistare da Mondadori vista la mancanza di comunicazione e di informazioni! Non esiste un numero da contattare ne una mail ma solo un modulo che ti risponde in automatico che la richiesta è stata presa in considerazione ma poi...nulla più! Niente più libro niente più soldi!

In lavorazione
M. C.
09/08/2026

Disservizio e ZERO empatia verso i bambini

Desidero segnalare quanto accaduto in data 7 agosto durante la nostra visita e ingresso serale al parco, per la quale avevamo acquistato biglietti per 6 persone, inclusi due bambini di 9 anni. Arrivati all’ingresso verso le 19, in fase di scansione dei biglietti non ci è stata fornita alcuna comunicazione dal personale riguardo al malfunzionamento temporaneo di numerose attrazioni cosa che non sono mai ripartite più tardi. Solo dopo aver effettuato la prima giostra, ci siamo recati all’Info Point, dove ci è stato comunicato che non era possibile ottenere alcun rimborso, ma esclusivamente un voucher per un futuro ingresso. La condizione per ricevere tale voucher prevedeva l’uscita immediata dal parco?!?! Abbiamo chiesto, vista la situazione, il disagio e l’orario, di poter rimanere almeno un’ora all’interno del parco per permettere ai bambini di godere minimamente dell’esperienza, considerando anche il viaggio di due ore appena affrontato. A questo si aggiungono le spese di trasporto sostenute per raggiungere il parco (benzina e pedaggi autostradali), che non sono irrilevanti. Nonostante le attrazioni principali fossero tutte chiuse la risposta è stata irremovibile. A questo si aggiunge un ulteriore elemento di forte criticità: dopo numerose richieste di poter parlare con il responsabile di turno, l’operatore dell’Info Point ha fornito risposte contraddittorie, prima affermando che il responsabile non fosse presente, poi sostenendo che avrebbe semplicemente ripetuto le stesse informazioni già comunicate. Riteniamo questo comportamento estremamente poco professionale, soprattutto perché in quel momento la sua figura rappresentava l’immagine dell’azienda e avrebbe potuto gestire la situazione con maggiore attenzione e rispetto verso i clienti. Ciò che intendiamo evidenziare non è l’imprevisto tecnico, che può capitare, ma la gestione complessiva dell’accaduto: l’assenza di comunicazione preventiva, la mancanza di trasparenza al momento dell’ingresso, l’approccio rigido e poco orientato al cliente e l’impossibilità di parlare con un responsabile in una situazione di evidente disagio. Tutto questo ha generato una percezione estremamente negativa dell’esperienza e dell’immagine del parco. Riteniamo che una struttura come Gardaland debba garantire non solo servizi adeguati, ma anche una gestione attenta, empatica e rispettosa dei propri ospiti, soprattutto quando si verificano situazioni straordinarie. Tra l'altro anche poco commerciale visto che se aveste valutato di lasciar dentro 2 famiglie con bambini piccoli avremmo comunque potuto spendere all'interno del parco per i servizi offerti a pagamento (cibo, bevande, vetrine, giochi di intrattenimento). Io lavoro da anni con il pubblico e mai avrei pensato di ricevere un trattamento del genere. Un servizio pessimo di questo tipo non l'ho mai ricevuto. Se questi sono i valori che volete trasmettere alle famiglie allora non fa per me Gardaland.

In lavorazione
I. K.
09/08/2026

Reclamo urgente per mancato rimborso di € 37,50 – Ordine AIT93657676

Desidero presentare un reclamo nei confronti di adidas in merito al mancato rimborso relativo all’ordine AIT93657676. L’importo complessivo dell’ordine era di 157,50 €, di cui adidas mi ha rimborsato solamente 120 €. Rimane pertanto ancora da rimborsare l’importo di 37,50 €, corrispondente alla felpa oggetto del reso. Ho effettuato regolarmente il reso del prodotto acquistato, seguendo la procedura prevista da adidas. Il pacco è stato preparato, imballato e spedito personalmente da me. Non ho mai restituito una felpa usurata né un articolo diverso da quello acquistato. La gestione del reso da parte di adidas è stata, a mio avviso, estremamente poco seria e priva della necessaria trasparenza. Innanzitutto, adidas non mi ha mai informata tempestivamente di alcuna anomalia relativa al prodotto restituito o al mio reso. Al contrario, avevo ricevuto una comunicazione nella quale mi veniva indicato che il reso era stato ricevuto correttamente e che si sarebbe proceduto con il rimborso. Soltanto dopo che sono stata io a contattare il servizio clienti per chiedere informazioni sul rimborso sono venuta a conoscenza del presunto problema relativo al contenuto del pacco. Se non avessi contattato personalmente adidas, non sarei mai stata informata della situazione. Quando sono stata finalmente informata, ho immediatamente contestato quanto comunicato da adidas, precisando di aver restituito correttamente il prodotto acquistato. Ho inoltre chiesto più volte che venissero effettuate verifiche e che mi venissero fornite eventuali prove, come fotografie o registrazioni dell’apertura e del controllo del pacco presso il magazzino. Nonostante le mie ripetute richieste, non mi è stata fornita alcuna prova concreta che permetta di chiarire cosa sia realmente accaduto. Ho invece ricevuto più volte le stesse domande relative al luogo di spedizione, all’imballaggio e all’eventuale presenza di fotografie del prodotto prima della spedizione. Ho già fornito tutte le informazioni in mio possesso e non ritengo ragionevole che la mancanza di una fotografia del pacco prima della spedizione possa essere utilizzata per attribuirmi una responsabilità. Normalmente un consumatore non ha motivo di fotografare il contenuto di un pacco prima di effettuare un reso, a meno che il venditore non lo richieda espressamente e preventivamente. Il reso è stato effettuato presso la Tabaccheria Stadio, Via delle Olimpiadi 24, 50053 Empoli (FI), un punto di spedizione di cui mi sono già servita in passato senza aver mai avuto alcun problema. Anche queste informazioni dovrebbero comunque risultare dalla documentazione e dal tracking della spedizione. La situazione è ulteriormente aggravata dal fatto che, dopo diversi scambi di comunicazioni, adidas ha semplicemente smesso di rispondere. Ho inviato nuovamente il mio ultimo messaggio in due date differenti, senza ricevere alcuna risposta. Sono quindi rimasta completamente senza riscontro e senza una spiegazione definitiva in merito al mancato rimborso. Ritengo questo comportamento assolutamente inappropriato e inaccettabile per qualsiasi commerciante o azienda, a maggior ragione per un’azienda internazionale delle dimensioni e della notorietà di adidas. Un consumatore ha diritto a ricevere informazioni chiare, corrette e tempestive e, in caso di contestazione relativa a un reso, a ricevere una gestione trasparente della propria pratica. A fronte del regolare esercizio del diritto di recesso e della restituzione del bene, il Codice del Consumo prevede specifici obblighi a carico del professionista in materia di rimborso. In particolare, l’art. 56 del Codice del Consumo stabilisce l’obbligo del professionista di rimborsare i pagamenti ricevuti dal consumatore senza indebito ritardo e secondo le modalità previste dalla normativa. Nel mio caso, adidas ha già riconosciuto e rimborsato una parte dell’importo dell’ordine, pari a 120 €, ma continua a trattenere senza una soluzione definitiva i restanti 37,50 €, sostenendo che il prodotto restituito non sarebbe quello atteso. A oggi, tuttavia, non mi è stata fornita alcuna documentazione concreta che dimostri quanto sostenuto dall’azienda, nonostante le mie ripetute richieste. Chiedo pertanto l’intervento di Altroconsumo affinché adidas proceda con urgenza al rimborso dei 37,50 € ancora dovuti e fornisca una spiegazione chiara e documentata in merito alla gestione del mio reso. Mi riservo inoltre di tutelare i miei diritti nelle sedi competenti qualora adidas non proceda alla risoluzione della controversia e al pagamento dell’importo ancora dovuto. Sono in possesso della documentazione relativa all’ordine, al reso, al tracking della spedizione e alle comunicazioni intercorse con adidas, comprese le mie richieste rimaste senza risposta, e sono disponibile a fornire tutta la documentazione necessaria a supporto del presente reclamo. Resto in attesa di un intervento urgente affinché la vicenda possa essere finalmente risolta e mi venga riconosciuto integralmente quanto mi spetta. Cordiali saluti, Ivanna Ps: ho ancora più screenshot da caricare MA purtroppo non entrano più in questo reclamo

In lavorazione
M. G.
09/08/2026

Camere non disponibili e rimborso negato

Buongiorno, mi rivolgo ad Altroconsumo per chiedere assistenza e un possibile intervento nei confronti di Lastminute.com, attraverso cui ho acquistato e pagato una prenotazione alberghiera per Zanzibar. La prenotazione Lastminute.com n. 3241349883, con riferimento Jumbo Tours n. 8401083815, riguardava due camere per quattro persone presso il Kendwa Rocks Hotel, per il periodo dal 4 al 13 agosto 2026. Le camere risultavano regolarmente confermate con due distinti codici alberghieri: n. 378853 e n. 378852. I soggetti coinvolti nella vicenda sono: – Lastminute.com, piattaforma attraverso la quale ho effettuato e pagato la prenotazione e con la quale mi sono sempre interfacciato; – Jumbo Tours, provider utilizzato da Lastminute.com per la prenotazione; – Kendwa Rocks Hotel, struttura originariamente prenotata; – Sun Set Bungalow, struttura alternativa individuata sul posto e pagata direttamente dagli interessati. Il 4 agosto 2026, in occasione del check-in, è emerso che il Kendwa Rocks Hotel non era in grado di onorare l’intera prenotazione, comprendente entrambe le camere. Inizialmente Lastminute.com ha comunicato che, secondo Jumbo Tours, la prenotazione risultava regolarmente confermata. Poco dopo, però, lo stesso Kendwa Rocks Hotel ha scritto direttamente a Lastminute.com dichiarando di non poter accogliere la prenotazione: a causa di un errore tecnico, questa non era stata correttamente integrata nel sistema interno dell’hotel. Alle ore 16:27 dello stesso giorno Lastminute.com ha confermato per iscritto di avere ricevuto tale comunicazione e ha dichiarato di stare richiedendo al provider la ricollocazione presso un’altra struttura di pari livello. La riprotezione gratuita, tuttavia, non è mai stata concretamente fornita. Il Kendwa Rocks Hotel si è limitato ad aiutare gli interessati a individuare una struttura disponibile nelle vicinanze, il Sun Set Bungalow. Il costo della sistemazione alternativa è stato però sostenuto direttamente dagli ospiti che ne hanno usufruito. La sera del 4 agosto Lastminute.com ha riconosciuto per iscritto che il Kendwa Rocks Hotel non aveva provveduto a una riprotezione a proprie spese e ha comunicato di avere inoltrato a Jumbo Tours una richiesta di cancellazione e rimborso dell’intero importo della prenotazione. Il giorno successivo Lastminute.com ha però riferito che, secondo quanto dichiarato dal Kendwa Rocks a Jumbo Tours, gli ospiti sarebbero stati ricollocati al Sun Set Bungalow a spese dell’hotel originario. Su questo presupposto, Jumbo Tours ha rifiutato di autorizzare il rimborso e ha richiesto la fattura della nuova struttura per dimostrare che il relativo costo fosse stato effettivamente sostenuto dagli interessati. Abbiamo immediatamente contestato tale ricostruzione, precisando che il Kendwa Rocks aveva soltanto aiutato a trovare una sistemazione alternativa, senza sostenerne il costo. Il 6 agosto Lastminute.com ha quindi contattato direttamente il Kendwa Rocks Hotel chiedendo un chiarimento formale. L’hotel ha risposto per iscritto confermando che: – la prenotazione non era stata acquisita correttamente a causa di un errore tecnico del proprio sistema; – tale errore aveva provocato una situazione di overbooking; – la sistemazione alternativa presso il Sun Set Bungalow era stata pagata direttamente dagli interessati; – doveva pertanto essere riconosciuto il rimborso integrale della prenotazione originaria. Nonostante questa dichiarazione, Jumbo Tours ha inizialmente continuato a richiedere la fattura del Sun Set Bungalow. Il 7 agosto Lastminute.com ci ha comunicato che, dopo diversi contatti telefonici, un operatore del provider aveva finalmente chiamato direttamente il Kendwa Rocks Hotel. A seguito di tale verifica, Jumbo Tours avrebbe riconosciuto la fondatezza della nostra richiesta e trasmesso la pratica al proprio intermediario locale per procedere con la cancellazione e il rimborso. Lastminute.com ha però precisato che non erano state fornite garanzie né tempistiche certe. Per comprendere dove si trovassero le somme pagate, abbiamo chiesto direttamente al Kendwa Rocks Hotel se avesse incassato il pagamento della prenotazione o restituito denaro a Lastminute.com, Jumbo Tours o ad altri intermediari. L’8 agosto l’hotel ha risposto dichiarando di non avere ricevuto alcun pagamento relativo alla prenotazione n. 8401083815 e di non avere quindi effettuato alcun rimborso o accredito. Ha inoltre confermato nuovamente che la prenotazione non era stata onorata a causa dell’overbooking e ci ha invitati a richiedere la cancellazione gratuita al travel provider attraverso il quale era stato effettuato l’acquisto. Disponiamo ora anche della fattura del Sun Set Bungalow relativa alla camera alternativa effettivamente utilizzata. Il documento dimostra che la nuova sistemazione è stata pagata direttamente dagli interessati e non dal Kendwa Rocks Hotel, soddisfacendo quindi anche la prova richiesta da Jumbo Tours. La fattura riguarda una camera alternativa, mentre il rimborso richiesto riguarda entrambe le camere della prenotazione originaria. Il presupposto della richiesta di rimborso integrale non è infatti la fattura della struttura alternativa, ma la mancata esecuzione dell’intera prenotazione. Il Kendwa Rocks ha dichiarato di non poter accogliere la prenotazione n. 8401083815, comprendente entrambe le camere, senza comunicare che una delle due fosse disponibile. A oggi, nonostante: – la dichiarazione dell’hotel di non poter onorare l’intera prenotazione; – il riconoscimento dell’errore tecnico e dell’overbooking; – la conferma che la sistemazione alternativa è stata pagata direttamente dagli interessati; – la fattura del Sun Set Bungalow; – il riconoscimento della fondatezza della richiesta da parte del provider, come comunicato dalla stessa Lastminute.com; il rimborso non è stato ancora disposto e non ci sono state comunicate tempistiche certe. Ritengo che i rapporti interni tra Lastminute.com, Jumbo Tours, l’hotel e gli ulteriori intermediari non possano essere fatti ricadere sul consumatore. Ho acquistato e pagato il servizio tramite Lastminute.com, che è sempre stato il mio unico interlocutore commerciale e di assistenza. Ho già contattato un avvocato affinché predisponga una formale diffida e messa in mora, con richiesta di rimborso integrale della prenotazione, rimborso delle spese aggiuntive sostenute e tutela rispetto agli ulteriori danni e disagi subiti. Prima di procedere formalmente, chiedo ad Altroconsumo: 1. se possa intervenire direttamente nei confronti di Lastminute.com per favorire una soluzione immediata; 2. se, sulla base dei fatti descritti, vi siano ulteriori strumenti di tutela o procedure che sia opportuno attivare; 3. se Lastminute.com possa continuare a rinviare il rimborso richiamando i rapporti interni con il proprio provider, nonostante l’inadempimento dell’hotel sia documentato; 4. se sia possibile richiedere, oltre alla restituzione integrale dell’importo pagato per la prenotazione originaria, anche il rimborso della sistemazione alternativa e degli ulteriori danni e disagi subiti. Questo rappresenta il nostro ultimo tentativo di risolvere la vicenda in via bonaria prima dell’invio della diffida legale. Michele G.

In lavorazione
D. R.
08/08/2026
HUT FIT ITALIA SRL

Reclamo per mancata apertura palestra e richiesta rimborso abbonamento in prevendita

Il 4 giugno 2025 ho acquistato in prevendita un abbonamento Silver per la nuova palestra Hut Fit di Romano di Lombardia, pagando tramite PayPal in 3 rate un totale di 298,80 € (ID transazione 50109401KL1828730). L'abbonamento era stato acquistato specificamente in previsione dell'apertura della nuova sede Hut Fit di Romano di Lombardia. Ad oggi, agosto 2026, quindi a più di un anno dall'acquisto, la palestra non è ancora stata aperta. Nel frattempo il progetto è cambiato e la futura palestra viene ora presentata con il marchio GreenTheory anziché Hut Fit. Questo per me è un elemento importante, perché la mia decisione di aderire alla prevendita era stata presa sulla base del progetto Hut Fit che mi era stato proposto nel 2025. Se al momento dell'acquisto mi fosse stato proposto un abbonamento GreenTheory, non lo avrei acquistato. Mi ritrovo quindi ad aver pagato anticipatamente per una palestra che non ha mai aperto e per un progetto che, nel frattempo, è anche cambiato rispetto a quello sulla base del quale avevo deciso di effettuare l'acquisto. Aggiungo inoltre che non mi è mai stata inviata una copia del contratto né delle relative condizioni contrattuali. Ho già contattato direttamente l'azienda chiedendo copia della documentazione contrattuale, la cancellazione della mia adesione e il rimborso dei 298,80 € versati, ma non ho ricevuto alcuna risposta. Dopo oltre un anno di attesa e considerato anche il cambiamento del progetto rispetto a quello originariamente acquistato, non sono più interessato a un'eventuale futura apertura della palestra e chiedo quindi la cancellazione definitiva dell'abbonamento e il rimborso dei 298,80 € versati. Dispongo della ricevuta PayPal che attesta il pagamento a HUT FIT ITALIA SRL e della copia della richiesta di rimborso già inviata all'azienda e rimasta senza risposta.

In lavorazione
S. A.
08/08/2026

Richiesta di rimborso per informazioni errate sulla struttura e costi sostenuti

Buongiorno, ho effettuato in data 30/06 una prenotazione tramite eDreams presso il LH Hotel Roma Montemario. Il giorno successivo, 01/07, ho contattato direttamente l’hotel per avere informazioni relative alla possibilità di soggiornare con i miei cani. Durante la telefonata, l’hotel mi ha comunicato che gli animali non erano ammessi e mi ha indicato di contattare eDreams, in quanto sarebbe stata la piattaforma a dover effettuare la cancellazione della prenotazione. Ho quindi contattato l’assistenza eDreams spiegando la situazione. L’operatore mi ha inizialmente prospettato due possibilità: ricevere un rimborso oppure essere trasferita presso un’altra struttura. Ho scelto il rimborso, confidando nelle indicazioni ricevute dall’assistenza e ritenendo quindi che la pratica sarebbe stata gestita da eDreams. Successivamente, però, la situazione non è stata gestita come mi era stato inizialmente comunicato e non mi è stato riconosciuto il rimborso. Tengo inoltre a precisare che, al momento della prenotazione, sulla piattaforma eDreams risultava che la struttura accettasse animali domestici. È proprio sulla base di questa informazione che ho effettuato la prenotazione. Solo successivamente, contattando direttamente l’hotel, ho scoperto che i miei cani non potevano soggiornare presso la struttura. In seguito alle mie contestazioni, l’hotel ha poi accettato, in via del tutto eccezionale, di ospitare i miei cani. Tuttavia, questo è avvenuto solo successivamente e non cambia il fatto che al momento della prenotazione le informazioni presenti su eDreams risultavano errate e che l’assistenza eDreams mi aveva inizialmente offerto la possibilità di ottenere un rimborso. Chiedo pertanto il supporto di Altroconsumo per ottenere da eDreams il rimborso dell’importo pagato, considerando sia le informazioni errate relative alla possibilità di soggiornare con animali, sia le indicazioni ricevute direttamente dall’assistenza eDreams in merito alla possibilità di ottenere il rimborso. Grazie mille, Sheerelyn

In lavorazione

Hai bisogno di aiuto?

I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato

Chiama il nostro servizio

I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00