Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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A. D.
10/08/2026
Antonio Geol. De Matteis

Addebbito non autorizzato

Buongiorno nel mio ultimo estratto conto NEXI mi ritrovo una spesa di € 44.95 senza mia autorizzazione. Pertanto chiedo di essere rimborsato. Verificando attentamente se spese di questo mese (Agosto 2026) mi ritrovo ancora un versamento a favore di VSA_VPdfleader - Nicosia senza alcuna autorizzazione per la cifra di € 49.95. Chiedo che cadauna per le quali devo essere rimborsato.

In lavorazione
D. G.
10/08/2026

Disabilitazione account Instagram senza verifica

Salve sono ill propietario del profilo instagram disattivato neuraltv_1986, volevo fare un ulteriore ricorso spiegandovi come sono andate veramente le cose e ritengo inopportuno la vostra decisione di disattivarmi il profilo erche sono stato vittima a 1 di notte di uno spam bot che a spammato dei messaggi nei dm a persone che seguivo a mia insaputa ritengo doveroso ribadire la riapertura del mio profilo instagram, vi lascio le mie credenziali instagram user name neuraltv_1986, nome profilo neural tv e mail dgiudice2017@gmail.com e password AlvaroCamilla1986314546@, non mi e' stata data la possibilita di un altro ricorso chiedo aiuto a voi grazie

In lavorazione
B. F.
09/08/2026

EASY PARK

EasyPark mi localizza a Maratea mentre sono a Bacoli: pago la sosta e ricevo una multa Vorrei sottoporre ad Altroconsumo una vicenda accaduta il 9 agosto 2026 utilizzando EasyPark, perché riguarda il funzionamento della geolocalizzazione, le informazioni mostrate nell’app per identificare l’area di sosta e le condizioni contrattuali indicate come in vigore dal 28 luglio 2026. Quel giorno mi trovavo a Bacoli, in provincia di Napoli, insieme alla mia famiglia. Avevamo programmato una giornata sul territorio anche per visitare la Baia sommersa. Dopo avere parcheggiato la nostra Opel Antara, targa ES514DR, in un’area con strisce blu, ho aperto EasyPark per pagare regolarmente la sosta. L’app mi ha proposto la zona 20488, indicata come "Pietra del Sole / piazza Mercato". Ho avviato la sessione alle ore 15:02, impostandola fino alle 17:59. Il pagamento è stato regolarmente acquisito tramite PayPal: 6,78 euro complessivi, dei quali 0,88 euro per il servizio EasyPark. Ero quindi convinta di avere pagato correttamente il parcheggio. Alle ore 16:04 ho trovato sul veicolo un avviso relativo al mancato pagamento della tariffa. Alle ore 16:17 è stato emesso il preavviso di accertamento n. 3400929/P, con una sanzione di 52 euro per sosta in area a pagamento senza corresponsione della tariffa dovuta. Sul mio telefono la sessione EasyPark risultava attiva e pagata dalle 15:02. Soltanto controllando con maggiore attenzione la ricevuta ho compreso cosa fosse accaduto: la zona "Pietra del Sole / piazza Mercato", codice 20488, era riferita a Maratea, in Basilicata, località nella quale mi ero effettivamente trovata circa dieci giorni prima. Il 9 agosto, quindi, mentre io e l’automobile eravamo fisicamente a Bacoli, EasyPark mi ha proposto una zona relativa a Maratea. Ho pagato quasi tre ore di parcheggio in una città distante centinaia di chilometri dal luogo in cui si trovava realmente il veicolo. Il fatto che Maratea fosse una località visitata pochi giorni prima mi induce a chiedere una verifica tecnica precisa. Ho già chiesto a EasyPark se la zona 20488 sia stata proposta dalla geolocalizzazione del momento oppure dalla cronologia di precedenti sessioni o posizioni, quale posizione risultasse associata al dispositivo e la conservazione dei log e dei dati tecnici disponibili. Per me esiste però un secondo problema ancora più evidente: nella schermata e nel riepilogo della sessione compare "Pietra del Sole / piazza Mercato", mentre il nome "Maratea" non compare. EasyPark attribuisce all’utente il compito di verificare che la zona proposta dall’app corrisponda effettivamente al luogo in cui è parcheggiata l’automobile. Una verifica reale richiede informazioni geografiche sufficientemente precise. Quel giorno ero a Bacoli come turista e non conosco il nome di tutte le strade, delle piazze, dei parcheggi o delle singole aree tariffarie del Comune. Leggere "piazza Mercato" non mi consentiva di capire che l’app mi stesse collocando a Maratea. "Piazza Mercato" è una denominazione generica, presente in moltissimi Comuni italiani. Anche "Pietra del Sole", per una persona che visita una località che conosce poco, può apparire semplicemente come il nome assegnato a un parcheggio o a una zona tariffaria. Se EasyPark mi avesse mostrato chiaramente "Maratea – Piazza Mercato", avrei riconosciuto subito l’errore, perché sapevo perfettamente di trovarmi a Bacoli. L’informazione che mi avrebbe permesso di accorgermi della localizzazione errata era quindi molto semplice: il nome del Comune. Mi chiedo quindi come possa essere attribuito al consumatore l’onere di verificare l’area proposta quando l’interfaccia mostra una piazza o una zona senza indicare chiaramente la città. Il problema riguarda soprattutto chi usa EasyPark in vacanza o durante una visita: un turista sa in quale Comune si trova e può ignorare il nome della piazza in cui ha parcheggiato. Dopo l’accaduto ho consultato anche i Termini e condizioni EasyPark, indicati come in vigore dal 28 luglio 2026. Ho appreso che le condizioni attribuiscono all’utente la responsabilità di verificare l’area proposta anche quando l’informazione viene suggerita attraverso la funzione di localizzazione dell’app. Applicata al mio caso, questa previsione mi lascia fortemente perplessa. EasyPark utilizza la posizione del dispositivo, propone un’area, incassa l’importo della sosta e il costo del servizio. Nel mio caso l’area proposta apparteneva a una città nella quale ero stata circa dieci giorni prima e l’interfaccia non riportava il nome di quella città. Se la responsabilità finale viene comunque attribuita all’utente, vorrei comprendere quale affidamento possa essere riposto nella funzione di localizzazione e quali informazioni debbano essere fornite perché il controllo richiesto al cliente sia concretamente possibile. La mia volontà di pagare è documentata: ho aperto EasyPark a Bacoli, ho avviato la sessione alle 15:02 e ho pagato quanto richiesto, compresa la commissione. L’app ha registrato il pagamento a Maratea senza mostrarmi chiaramente il nome "Maratea". C’è poi un altro aspetto. Non mi risulta di avere ricevuto alcuna e-mail che mi informasse delle condizioni contrattuali indicate come in vigore dal 28 luglio 2026. Non ricordo neppure una specifica comunicazione tramite app relativa a tale aggiornamento. Ho scoperto l’esistenza di queste condizioni soltanto dopo il preavviso, mentre cercavo di capire come EasyPark disciplinasse gli errori di localizzazione e di selezione delle aree. Ho quindi chiesto formalmente a EasyPark di documentare l’eventuale comunicazione inviata al mio account, indicando data, modalità di trasmissione e contenuto. Ho chiesto anche di chiarire se la disposizione relativa alla responsabilità dell’utente quando l’area viene suggerita dalla localizzazione fosse già presente nelle condizioni precedenti oppure sia stata modificata con la versione del 28 luglio 2026. L’effetto economico della vicenda è già concreto. Ho corrisposto a EasyPark 6,78 euro per una sessione relativa a una città nella quale il veicolo non si trovava e, nello stesso intervallo di tempo, ho ricevuto a Bacoli un preavviso di accertamento da 52 euro. Alla società ho chiesto il rimborso della sessione e la presa in carico delle conseguenze economiche dell’accaduto qualora la sanzione resti a mio carico. Ho chiesto anche una risposta tecnica sull’origine della zona proposta, sulla posizione rilevata e sulla ragione per cui Maratea non fosse chiaramente indicata. Dispongo della ricevuta EasyPark, dell’avviso delle 16:04, del preavviso delle 16:17 e delle PEC inviate a EasyPark. Cercando informazioni sull’accaduto ho trovato anche un articolo pubblicato dalla Gazzetta di Modena il 30 marzo 2026 relativo a un altro automobilista che aveva segnalato un problema di geolocalizzazione EasyPark seguito da una sanzione. Il precedente mi porta a chiedermi se situazioni analoghe siano state segnalate da altri consumatori. Chiedo quindi ad Altroconsumo di valutare la vicenda sotto il profilo della tutela del consumatore, con particolare riferimento alla chiarezza delle informazioni geografiche fornite dall’app, all’attribuzione all’utente della responsabilità di verificare una zona proposta dalla funzione di localizzazione, alla mancata indicazione del Comune nella schermata utilizzata e alle modalità con cui le condizioni contrattuali del 28 luglio 2026 sono state comunicate ai clienti. Vorrei inoltre capire se EasyPark possa richiamare l’obbligo dell’utente di verificare la zona quando l’elemento che avrebbe reso quella verifica immediata, cioè il nome della città, non risultava visualizzato. Mi riservo di rendere pubblica la vicenda attraverso un comunicato stampa, riportando i fatti documentati e le risposte che EasyPark vorrà fornire. Brunella Farina bruwriter@gmail.com

In lavorazione
M. P.
09/08/2026
NordVPN S.A.

Mancato pagamento del cashback promesso – acquisto del 3 ottobre 2025

Spett. NordVPN In data 3 ottobre 2025 ho sottoscritto un abbonamento a NordVPN aderendo a una promozione che prevedeva il riconoscimento di un cashback a seguito dell'acquisto (tramite Widilo). Ho regolarmente effettuato il pagamento dell'abbonamento e, come richiesto, ho fornito la documentazione necessaria a dimostrare l'acquisto e il pagamento. La questione è tuttavia ancora irrisolta dopo oltre dieci mesi. Nonostante i miei ripetuti contatti con il vostro e il loro servizio di assistenza, ad oggi, 9 agosto 2026, non ho ancora ricevuto il cashback promesso. Ritengo inaccettabile che una promozione venga utilizzata per incentivare un consumatore a effettuare un acquisto e che, una volta concluso e regolarmente pagato il contratto, il beneficio economico pubblicizzato non venga poi riconosciuto. Mi è stato inoltre richiesto di fornire ulteriore documentazione, nonostante abbia già messo a disposizione la fattura attestante il pagamento. Considerato il tempo trascorso, non ritengo ragionevole continuare a dover dimostrare un acquisto che risulta già chiaramente documentato. Una situazione protrattasi per oltre dieci mesi senza una soluzione mi porta a ritenere che la promozione non sia stata correttamente rispettata e che la comunicazione relativa al cashback abbia avuto un carattere potenzialmente ingannevole nei confronti del consumatore. Con la presente chiedo pertanto il riconoscimento e l'immediato pagamento del cashback previsto dalla promozione, oltre a una spiegazione formale delle ragioni per cui, a distanza di oltre dieci mesi dall'acquisto, tale importo non mi sia ancora stato corrisposto. In mancanza di un riscontro concreto e della risoluzione della questione entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di intraprendere ogni ulteriore iniziativa a tutela dei miei diritti, anche attraverso le competenti associazioni e autorità a tutela dei consumatori. Cordiali saluti, Giulia Pastore

In lavorazione
S. K.
09/08/2026

Segnalazione inadempienza doveri contrattuali (assistenza lavatrice)

Spett. Domestic & General In data 09/04/2026 ho sottoscritto il contratto per ESTENSIONE ASSICURAZIONE LAVATRICE ( tipo di contratto: REPAIR + PROTECT ) concordando un corrispettivo pari a 12 PAGAMENTI MENSILI, CIASCUNO DI IMPORTO 19,99€. A causa delle tempistiche esageratamente lunghe nel rispettare gli adempimenti a voi spettanti ( visita del tecnico in data 08/07/2026 dopo richiesta intervento ad inizio Maggio 2026) e una ancora assente risoluzione del problema riscontrato dal tecnico (cambio cestello) invio questa e-mail come sollecitazione affinché adempimenti ai vostri doveri. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Simon kanka Numero contratto : H070002828

In lavorazione
C. M.
09/08/2026
Corriere Della Sera

Richiesta di assistenza – modifica prezzo abbonamento Corriere della Sera

Buongiorno, vorrei sottoporre alla vostra attenzione una controversia relativa al mio abbonamento al Corriere della Sera. Nel 2022 ho sottoscritto tramite il sito del Corriere un'offerta di abbonamento che, per quanto ricordo e sulla base delle condizioni dell'offerta, prevedeva un prezzo di rinnovo di €99,99 all'anno “per sempre”. Negli anni successivi il mio abbonamento è stato effettivamente rinnovato a €99,99 e dispongo delle email del Corriere relative ai precedenti rinnovi, che confermano tale importo. In occasione dell'ultimo rinnovo, invece, mi sono stati addebitati €249,99, con un aumento di €150 rispetto al prezzo che mi era stato applicato negli anni precedenti. Ho contattato il Corriere per contestare l'importo. Mi è stato risposto che la modifica del prezzo era stata comunicata tramite un messaggio inserito nella mia area personale/app il 7 luglio, nel quale veniva indicata la possibilità di disattivare il rinnovo entro il 7 agosto. Ho successivamente verificato che tale comunicazione era effettivamente presente nell'app, ma non l'avevo visualizzata prima del rinnovo. Il punto sul quale avrei bisogno della vostra assistenza è quindi principalmente di natura contrattuale: vorrei capire se il Corriere poteva modificare unilateralmente il prezzo da €99,99 a €249,99 nonostante l'offerta originaria fosse presentata come avente un prezzo di €99,99 “per sempre”, e se le condizioni contrattuali applicabili alla mia sottoscrizione del 2022 consentissero tale modifica. In particolare, vorrei sapere: se la clausola “€99,99 per sempre” possa essere modificata unilateralmente dal professionista; se le condizioni contrattuali del 2022 prevedessero una specifica clausola che consentisse tale modifica; se la comunicazione della variazione tramite una comunicazione interna all'app, senza una specifica comunicazione via email, fosse sufficiente; se, nel caso in cui la modifica fosse legittima, avessi comunque diritto al recesso e al rimborso dell'importo già addebitato; quali siano i passi più opportuni per chiedere il rimborso dei €150 di differenza o, eventualmente, dell'intero importo di €249,99. Sono in possesso della documentazione relativa ai rinnovi precedenti a €99,99, della comunicazione del 7 luglio presente nell'app, della risposta ricevuta dal Corriere e della documentazione relativa all'addebito di €249,99. Vi chiederei cortesemente di indicarmi se potete assistermi nella controversia e, nel caso, quali siano le modalità e gli eventuali costi per usufruire della vostra assistenza. Grazie per l'attenzione. Cordiali saluti Cesare

In lavorazione
A. F.
09/08/2026
Tivusat

Disattivazione scheda oro

Non vedo perché sarei costretto a comperare sia la scheda che la cam in quanto voi avrete disattivato le tessere color oro in mio possesso vi chiedo quindi la possibilità di avere la possibilità di un rimborso per la spesa che devo sostenere o alternativamente di acquistare solo la scheda visto che la mia cam DGQ01 certificata tivusat funziona correttamente grazie

In lavorazione
G. V.
08/08/2026

Pacco non consegnato.

Buon giorno, ho ordinato un pacco attraverso il sito Vograce, che era stato preso prima in custodia dall'azienda Yunexpress e poi da voi. Dopo molti aggiornamenti che ogni giorno mi accertavano che il pacco fosse sempre più vicino, oggi il vostro servizio di tracking mi informa che il mio pacco è stato consegnato il 07/08/2026 alle ore 18:58, ma questo non è per nulla veritiero. Ero a casa, perfino con amici, e nessuno ha suonato o chiamato il mio numero cellulare da me messo a disposizione. Ho già contattato il vostro servizio di customerservice di HRP parcel "reclami@hrparcel.com" attraverso la mia email principale "giorgia08vazzola@gmail.com", che mi ha assegnato il numero di ticket 202608089500155. Ho inoltre parlato con l'assistente Lory a cui ho dato la stessa email. Il bot mi ha risposto dicendomi che nel corso di uno/due giorni avrei ricevuto notizie tramite email. Inoltre, vi è un'incongruenza nel peso tra l'avviso di consegna da voi spedito alla mia email principale (che segna 0,340 Kg) rispetto a quello della prova di consegna (che segna 0,069 Kg). Il mio numero di tracciamento è YT2620800704742450. Vi allego inoltre la presunta prova di consegna di una consegna che non è mai arrivata. Io non ho firmato alcuna dichiarazione di stato definitivo. Vi prego di rispondermi il prima possibile e di aiutarmi a rintracciare il mio pacco in modo che questa faccenda possa concludersi nel migliore dei modi. Grazie e cordiali saluti.

In lavorazione
M. B.
08/08/2026
cv maker

Addebito non autorizzato

A maggio ho fatto un curriculum con questa piattaforma , pagando 1,99 per il curriculum creato . Non era assolutamente chiaro il fatto che si trattasse poi di un abbonamento mensile con prezzo folle , anche perché non vedo il nesso ; Stamattina alle 5 circa mi hanno accreditato 21,99. Rivorrei il rimborso e la disdetta per qualsiasi tipo di rapporto con questa azienda

In lavorazione
M. C.
08/08/2026
esso/eg italia

Addebito errato al POS non rimborsato – Distributore Esso Via Reggia di Portici 46 (Napoli)

Buongiorno, In data 28/05/2026 alle ore 15:15 ho effettuato un rifornimento di carburante presso la stazione di servizio Esso situata in Via Reggia di Portici 46 a Napoli (NA), pagando con carta PagoBANCOMAT (finale carta ****157). Al momento del pagamento, l'operatore presente all'impianto ha digitato erroneamente sul terminale POS l'importo di € 80,44 anziché il prezzo corretto di € 8,44, senza rilasciare scontrino cartaceo. Il rifornimento è stato effettuato su un ciclomotore da 150 cc, il cui serbatoio non è fisicamente e capientemente in grado di contenere un importo di carburante pari a 80,44 €. Si tratta dunque di un palese ed evidente errore materiale di digitazione da parte del Vostro personale. Nonostante i molteplici solleciti inviati via email al Vostro servizio clienti a partire dal 3 giugno 2026, l'azienda si è limitata ad inviare risposte automatiche senza mai procedere alla verifica dei dati di cassa e delle pompe d'erogazione, né al dovuto conguaglio. Con la presente si richiede formale ed immediato rimborso della somma di € 72,00 indebitamente trattenuta, da accreditarsi tramite bonifico bancario sulle coordinate IBAN che fornirò a riscontro di questa pratica. In mancanza di un Vostro rapido intervento, mi vedrò costretta a tutelare le mie ragioni in ogni sede opportuna, ivi compreso l'inoltro di formale esposto alle autorità competenti per appropriazione indebita. Cordiali saluti, Maria Laura Livoti (Titolare della carta e del mezzo) Per conto della socia Altroconsumo Mirella Cudia (Titolare dell'account) Email: marialaura.livoti@gmail.com

In lavorazione

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