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Mutui BNL Bnp Paribas poco trasparenti: Antitrust accetta gli impegni della banca

Preammortamento sui mutui con Interessi più alti e non ben definiti in anticipo (sia per la durata sia per il tasso): per questa ragione BNL Bnp Paribas era finita nel mirino dell’Antitrust. Dopo l’apertura dell’istruttoria, ora il Garante accetta gli impegni del colosso bancario, che eviterà quindi una sanzione. La banca s’impegna a far cessare la pratica scorretta aumentando la trasparenza e la correttezza dell’offerta.

  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari
  • di
  • Lica Cartapatti
22 luglio 2022
  • contributo tecnico di
  • Anna Vizzari
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  • Lica Cartapatti
Mutui BNL Bnp Paribas

Antitrust ha accettato gli impegni di Bnl Bnp Paribas presentati dalla banca per evitare una sanzione per pratiche scorrette. Infatti, secondo Agcm la banca dava informazioni poco chiare ai suoi clienti su come venissero conteggiati gli interessi del preammortamento e sulla sua durata.

Che cos’è il preammortamento

Il preammortamento è un periodo in cui il mutuo è stato già stipulato ma il piano di ammortamento vero e proprio del mutuo non è ancora partito. In questo periodo il cliente paga alla banca solo interessi e il piano di ammortamento del mutuo, quindi il pagamento delle rate con la successiva riduzione del capitale residuo, inizierà solo dopo. Si tratta di un periodo in cui si pagano solo costi aggiuntivi alla banca e che quindi dovrebbe durare il meno possibile e soprattutto dovrebbe essere chiaro da subito anche il suo costo per il cliente.

Le pratiche scorrette di Bnl Bnp Paribas

Antitrust ha invece ritenuto che su questi aspetti fossero presenti pratiche scorrette nell’offerta dei mutui di Bnl Bnp Paribas. La banca infatti prevedeva che il periodo di preammortamento tecnico durasse fino all’ultimo giorno del mese successivo a quello di erogazione del mutuo; una frase davvero poco chiara per il consumatore medio che comportava che il preammortamento potesse durare da un minimo 31 giorni (questo se il mutuo era erogato alla fine del mese), fino ad un massimo di 60 giorni (questo se il mutuo era erogato il primo giorno del mese).  Inoltre, la banca applicava un tasso di interesse di preammortamento molto più elevato di quello applicato alle rate del mutuo (tra il 2% e il 4%, mentre i tassi del mutuo erano di molto inferiori), con il rischio che i consumatori potessero vedersi addebitati elevati importi per il preammortamento, rendendosene conto soltanto al momento della stipula del contratto e cioè quando la banca inviava i conteggi di erogazione e la bozza definitiva del contratto di mutuo allegati al PIES.

Insomma, il consumatore non era messo nelle condizioni di fare scelte consapevoli perché poteva conoscere bene durata e costo del preammortamento solo poco prima della stipula del mutuo, quando i giochi era già stato decisi.

Gli impegni di Bnl Bnp Paribas

Per evitare la sanzione Bnl Bnp Paribas ha presentato degli impegni che l’Antitrust ha accettato perché idonei ad eliminare le scorrettezze. In particolare, la banca si è impegnata ad equiparare il tasso di interesse di preammortamento tecnico al tasso di interesse applicato al contratto di mutuo (nel caso di mutuo a tasso variabile, il tasso di preammortamento sarà pari a quello applicato alla prima rata) e a ridurre la durata del periodo di preammortamento tecnico fino ad un massimo di 31 giorni. La banca ovviamente comunicherà i cambiamenti in tutta la sua documentazione a partire dai foglietti informativi (informazioni generali sul credito immobiliare) e gli interessi di preammortamento saranno inclusi nel Taeg. L’equiparazione dei tassi a quelli applicati nelle rate riduce di molto il tasso di preammortamento ed è anche positiva la riduzione della durata massima; infatti così facendo si riducono anche in maniera significativa i costi a carico del cliente.

Gli impegni saranno operativi entro 4 mesi dalla notifica del procedimento (quindi entro fine novembre 2022). Nel frattempo, nel foglietto informativo si spiegheranno bene i tempi e si faranno delle simulazioni di costo che andranno nel taeg del mutuo. Però per la riduzione dei costi occorrerà aspettare.

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