Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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L. G.
05/10/2026

Invio telefono per valutazione stato e vendita mai arrivato

Salve, come già spiegato per telefono, ho contattato l’azienda Swappie per l’invio e la valutazione del mio iPhone 17 pro Max blu da 512gb (valutato inizialmente on Line 1098€. Una volta ricevuto il loro involucro con etichetta prestampata ho inviato il telefono mediante un punto di raccolta BRT. La stessa BRT mi ha inviato un numero di traking (ID collo 249179110058111) che dopo 3 giorni mi ha portato all’aggiornamento (disponibile al ritiro dal 23-09-‘26 ma non consegnato). Mi piacerebbe quindi capire che fine ha fatto il mio telefono visto che nessuno mi sa rispondere (sia Swappie che BRT). Chiedo quindi il vostro aiuto in tempi rapidi affinché si possa finalmente chiarire tale problematica. Grazie. Luca Grandinetti

In lavorazione
L. S.
04/10/2026
Pixmania

Iphone pro 17 512Gb

per vs. info, tramite vs. sito acquistato Iphone in offetto del reclamo. pervenuto versione 256Gb anziché quello ordinato di 512Gb confermato come segue Venduto e spedito da Emporio Store Stato dell'ordine : Ordine ricevuto Riferimento : 013020191259 Indirizzo di consegna : V SANDRO PERTINI 2 20008 BAREGGIO iPhone 17 Pro (5G) 512 GB, Argento Esposto reclamo e richiesta di sostituzione, In attesa

In lavorazione
A. P.
04/10/2026
Falmec S.p.a.

Reclamo formale e segnalazione danno da prodotto difettoso – Cappa Falmec No Drop Touch

Spett.le Falmec S.p.A., con la presente intendo formalizzare un reclamo relativo alla cappa da cucina modello "No Drop Touch" (matricola K24422008006K), installata a novembre 2024, e riepilogare la vicenda alla luce degli scambi già avuti con il vostro servizio clienti. RIEPILOGO DELL'ACCADUTO La sera di giovedì 27 agosto, mentre cucinavo, l'aletta in vetro della cappa si è improvvisamente frantumata senza alcun urto, manomissione o causa esterna riconducibile a un uso improprio. I frammenti sono caduti sul piano cottura a induzione sottostante, danneggiandolo, e hanno colpito l'anta del mobile della cucina adiacente. Ho documentato l'accaduto con fotografie e ho conservato tutti i frammenti di vetro, inoltre sono disponibile a fornire ulteriore documentazione (fattura, ecc...). Ho contattato il vostro servizio clienti chiedendo la sostituzione in garanzia e il risarcimento dei danni conseguenti. Mi è stato risposto che, dopo verifiche tecniche, è stato stabilito che l'accaduto non è riconducibile ad un difetto di fabbricazione e quindi i costi per la sostituzione dei componenti rotti e danneggiati sarebbero stati interamente a mio carico. Nel frattempo, per continuare a utilizzare il piano cottura, ho provveduto ad acquistare a mie spese una veletta sostitutiva. Con questa comunicazione desidero riportare la questione su due aspetti che ritengo centrali. 1) NATURA DEL DIFETTO E TERMINI DI RESPONSABILITÀ Trattandosi, con ogni evidenza, di un difetto di produzione - il vetro si è rotto spontaneamente, senza alcuna sollecitazione esterna – la questione non può essere ricondotta unicamente alla garanzia di conformità di 24 mesi. La responsabilità del produttore per danno da prodotto difettoso (artt. 114-127 del Codice del Consumo, D.Lgs. 206/2005) prevede infatti un termine di 3 anni dalla scoperta del danno e comunque fino a 10 anni dalla messa in commercio del prodotto: un intervento del produttore in questi casi non è quindi limitato al primo anno dall'acquisto, come invece sembra emergere dalla vostra risposta. 2) SICUREZZA E NECESSITÀ DI UNA VERIFICA TECNICA Al di là dei danni materiali già verificatisi, una rottura spontanea di questo tipo avrebbe potuto rappresentare un rischio per la sicurezza, essendo io presente ai fornelli nel momento in cui si è verificata. Per questo motivo chiedo che venga effettuata una verifica tecnica seria e approfondita sui frammenti che ho conservato, con due obiettivi: da un lato accertare la natura e la causa del danno; dall'altro capire se si tratti di una criticità che potrebbe ripresentarsi, a tutela mia e di altri clienti in possesso dello stesso modello. A questo proposito, faccio presente che a oggi nessun tecnico o incaricato Falmec si è mai recato personalmente a ritirare o visionare i frammenti di vetro e l'aletta danneggiata, che restano a disposizione. Nella vostra comunicazione mi è stato indicato che sarebbero già state effettuate delle verifiche tecniche tali da escludere il difetto di fabbricazione; tuttavia, a fronte della mia richiesta esplicita di conoscere quali criteri e metodologie fossero stati utilizzati per giungere a tale conclusione, non ho ricevuto alcuna risposta specifica. Chiedo quindi che questa verifica venga effettuata concretamente sui campioni reali in mio possesso, e non limitata a una valutazione preliminare priva di riscontro documentale. Resto disponibile a fornire i frammenti e ogni altra documentazione utile per questo accertamento, anche tramite ritiro presso il mio domicilio. RICHIESTE Alla luce di quanto sopra, chiedo: - Il rimborso della veletta sostitutiva acquistata e il risarcimento di 194 € e dei danni al piano cottura che, a seguito di valutazione, ammontano ad un importo di €1000. - Una rivalutazione della pratica come responsabilità da prodotto difettoso, e non come semplice garanzia scaduta. Sono assistito da Altroconsumo, a cui invierò copia di questa comunicazione e degli sviluppi della pratica. Resto in attesa di un riscontro entro 15 giorni.

In lavorazione
M. C.
04/10/2026
Pezzella Shop

mancata risposta ad un reclamo

Buongiorno, ho chiesto di sostituire e /o rimborsare una minilavatrice portatile pagata Euro 25,89 acquistata online in data 11 agosto 2026 .In data 4 settembre 2026, segnalo su WhatsAp il guasto,e invio come richiesto foto e video dell'oggetto. Non funziona più, si accendono le luci ma la ventola non gira. Sembra che ci sia acqua nel motorino. Non mi è stata data mai una risposta. Ho contattato l'azienda sia telefonicamente, sia per email il 14 settembre e il 16 settembre.

In lavorazione
K. Y.
04/10/2026

Pacco mai ricevuto (Ordine #406-3135658-0222728), rifiuto di rimborso con regolare Denuncia e ingius

Espongo formale reclamo contro Amazon.it per la grave violazione dei diritti del consumatore relativa all'ordine n. 406-3135658-0222728. Il vettore incaricato (Poste Italiane) ha registrato una presunta consegna in data 22 settembre 2026. Tale consegna non è mai avvenuta nelle mie mani: non è mai stata richiesta la mia firma, non è stato verificato alcun codice OTP e non ho mai autorizzato l'abbandono del pacco in aree comuni o incustodite dell'edificio. Il collo è risultato irreperibile e non ne ho mai acquisito il possesso materiale. A fronte della mancata consegna, ho sporto regolare e formale Denuncia penale per furto/smarrimento presso le Autorità di Polizia, inviandone copia ufficiale ad Amazon. Nonostante l'atto formale delle Forze dell'Ordine e quanto espressamente sancito dall'Art. 63 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) — secondo cui il rischio di perdita dei beni grava integralmente sul venditore fino a quando il consumatore non entra nel possesso materiale degli stessi — Amazon si è categoricamente rifiutata di emettere il rimborso o la rispedizione. A peggiorare ulteriormente la condotta commerciale, a seguito del mio reclamo Amazon ha arbitrariamente degradato il mio account personale ai soli acquisti digitali, bloccando gli acquisti fisici sulla base di un presunto e infondato collegamento con altri profili, frutto di un evidente falso positivo algoritmico della loro rete. A tutela dei miei diritti patrimoniali, ho già avviato una procedura formale di chargeback bancario tramite il circuito internazionale (Mastercard Reason Code 4853 - Goods Not Provided) e sto procedendo alla segnalazione delle pratiche commerciali scorrette presso l'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e il Centro Europeo Consumatori (ECC-Net). Chiedo l'intervento immediato di Altroconsumo e un riscontro urgente da parte del dipartimento legale e della direzione clienti di Amazon. Richiesta di risoluzione: Chiedo l'immediato rimborso integrale dell'ordine n. 406-3135658-0222728 sul metodo di pagamento originale e la revoca immediata di qualsiasi restrizione arbitraria applicata al mio account Amazon, con il pieno ripristino dei privilegi di acquisto per i beni fisici.

In lavorazione
M. P.
04/10/2026
ANTHBOT GER GmbH

Richiesta di riparazione o sostituzione di un prodotto

Mittente: Michelangelo Pepe Destinatario: ANTHBOT GER GmbH Bussardweg 4 41468 Neuss, Germania Registro imprese: HRB 25048, Neuss VAT: DE454647721 Raccomandata a.r. Modena, 04/10/2026 Oggetto: Difetti di conformità del robot tosaerba di cui al contratto stipulato in data 26/04/2026. Richiesta riparazione (o sostituzione) Con la presente Vi comunico che il robot tosaerba Anthbot_M9 di cui al contratto in oggetto, consegnatami agli inizi di maggio presenta dei difetti che lo rendono non conforme rispetto a quanto stabilito in contratto. In particolare • frequenti disconnessioni e passaggi offline; • problemi di comunicazione e controllo tramite applicazione; • impossibilità di procedere correttamente allo spegnimento manuale; • mancato o errato rilevamento degli ostacoli; • mancato rispetto dei confini e delle aree/perimetri impostati; • comparsa degli errori E302 ed E304; • blocchi e comportamenti anomali del robot; • funzionamento non affidabile e non conforme alle caratteristiche e alle funzionalità per le quali il prodotto è stato acquistato. Vi invito pertanto, ai sensi dell’art. 130 D.Lgs. 206/05 a provvedere entro 25/10/2026 (1) e a Vostre spese, alla riparazione (2) della/o stessa/o. oppure Vi invito pertanto, ai sensi dell’art. 130 D.Lgs. 206/05 a provvedere entro 25/10/2026 (1) e a Vostre spese, alla sostituzione (2) della/o stessa/o. Con riserva di ogni diritto in ordine al risarcimento dei danni. Distinti saluti. Firma (1) La legge prevede che il termine per riparare il bene o sostituirlo debba essere “congruo”, tenendo conto soprattutto della natura del bene e del motivo per cui il consumatore lo ha acquistato. (2) Il consumatore può chiedere, a sua scelta, al prestatore d’opera (o al venditore) di riparare il bene o di sostituirlo. L’artigiano (o il venditore) può rifiutarsi se la soluzione prescelta dal consumatore è oggettivamente impossibile o eccessivamente onerosa rispetto all’altra soluzione. La legge ritiene eccessivamente onerosa la soluzione che impone al prestatore d’opera (o al venditore) spese irragionevoli rispetto all’altra, tenuto conto del valore del bene, dell’entità del difetto, dell’eventualità che la soluzione alternativa sia senza inconvenienti per il consumatore.

In lavorazione
D. B.
04/10/2026

Audi A6 C8 – grave anomalia cambio S tronic e richiesta di correntezza commerciale

Segnalo ad Altroconsumo una vicenda relativa alla mia Audi A6 Avant 40 TDI S tronic, immatricolata nel 2019 e attualmente con circa 181.000 km, utilizzata prevalentemente per motivi professionali. Negli ultimi mesi la vettura ha richiesto numerosi interventi importanti e onerosi, tra cui sostituzione del volano bimassa, supporti motore, distribuzione e pompa acqua, oltre a interventi sul cambio automatico DL382 con sostituzione dell'olio e dei filtri, peraltro sempre eseguiti alle scadenze intermedie di chilometraggio prestabilite da Audi. Nonostante tali interventi, il cambio ha continuato a manifestare anomalie, tra cui colpi durante le cambiate e le scalate, rumori durante il passaggio 5ª-4ª e, successivamente, episodi di ingresso in protezione con blocco del cambio in 3ª e poi in 5ª marcia e temporanea indisponibilità della retromarcia. Le diagnosi hanno rilevato i codici P084000 – sensore 1 della pressione idraulica del cambio, guasto elettrico nel circuito e P187D00 – attuatore marce 4, innesto marcia non riuscito. A seguito di ulteriori verifiche specialistiche, mi sono stati prospettati interventi sulla meccatronica e sulla parte meccanica del cambio, con preventivi attualmente nell'ordine di circa 4.600 € fino a 7.000 € IVA compresa, a seconda della soluzione tecnica proposta. Ho pertanto inviato ad Audi Italia una PEC chiedendo una valutazione di correntezza commerciale e un eventuale contributo alla riparazione, considerata la natura premium della vettura, la complessità e rilevanza economica della trasmissione e l'entità degli interventi già sostenuti. Preciso che la manutenzione è stata effettuata presso officine professionali e specializzate, sebbene non appartenenti alla rete ufficiale Audi. Chiedo ad Altroconsumo di prendere in esame la vicenda e di indicarmi se, alla luce della documentazione disponibile e della problematica riscontrata, vi siano ulteriori strumenti di tutela o elementi che meritino un approfondimento nei confronti di Audi Italia. Sono disponibile a fornire diagnosi, preventivi, fatture degli interventi effettuati e copia della PEC inviata ad Audi Italia.

In lavorazione
F. C.
03/10/2026
bsd S.r.l.

Lavastoviglie che non lava bene

ASKO DFI 746 MU Egregi Signori, Sono a presentare segnalazione di malfunzionamento della lavastoviglie acquistata con ricevuta del 7/10/2024 e formale richiesta di intervento (rectius: sostituzione) in garanzia. Nonostante l’intervento del tecnico avvenuto più volte, modifiche di programmi di lavaggi, varie tipologie di detersivi, la lavastoviglie continua a non funzionare bene. Dopo vari interventi ora lava i piatti discretamente, in apparenza non ci sono molte macchie sulle stoviglie ma quando si termina di svuotarla le mani risultano unte. Inoltre, lo sportello risulta pieno di segni di righe verticali e l’interno è ricco di residui e aloni, evidente segno del fatto che l'apparecchio non lavi bene. Dal momento che, dopo quasi 2 anni dall’acquisto e vari interventi del tecnico, i problemi non sono stati rimossi, evidentemente, la macchina presenta dei problemi non risolvibili. Si tratta di un prodotto non adeguato al prezzo che viene richiesto.

In lavorazione
I. P.
03/10/2026

Richiesta rimborso sostituzione serbatoio AdBlue – Citroen C3

Spett.le Altroconsumo, la sottoscritta IP chiede il Vostro supporto e una valutazione del proprio caso relativo alla sostituzione del serbatoio AdBlue/SCR sulla mia autovettura Citroen C3, immatricolata il 30/03/2021, targata GF541BY, con un chilometraggio di 138843 km. Il veicolo ha manifestato l'accensione della spia "Anomalia sistema antinquinamento" relativa al sistema AdBlue/SCR. Nonostante il regolare rabbocco del liquido AdBlue, il problema non si è risolto. Considerato che il sistema di bordo indicava un'autonomia residua limitata prima del blocco del veicolo, e avendo necessità di utilizzare l'autovettura, sono stato costretto ad autorizzare la riparazione, sostenendo una spesa di € 1.390,01 in data 02/10/2026. Segnalo inoltre che in precedenza, in data 02/09/2026, avevo già sostenuto una spesa di € 30,00 per l’additivo urea per il medesimo problema. Alla luce delle iniziative intraprese da Altroconsumo in merito alle problematiche del sistema AdBlue su alcuni veicoli del gruppo Citroen, chiedo cortesemente di indicarmi quali azioni posso intraprendere per ottenere il riconoscimento delle spese sostenute e di valutare se sia possibile ricevere assistenza nella richiesta di rimborso o contributo economico nei confronti di Citroen.

In lavorazione
M. D.
03/10/2026

Aggiornamento centralina motore difettoso

Buongiorno, sono proprietario di una Ford Focus acquistata nuova nel 2017. Nei primi nove anni di utilizzo il veicolo non ha mai manifestato problematiche relative alla diluizione dell'olio motore o all'aumento del livello dell'olio. Nel maggio 2026 è comparso sul display del veicolo un avviso che indicava la necessità di sostituire l'olio motore. Rivolgendomi alla vostra officina, mi è stato spiegato che del gasolio era finito nella coppa dell'olio, provocandone la diluizione e l'aumento del livello, e che sarebbe stato necessario procedere alla sostituzione dell'olio. La stessa problematica si è ripresentata successivamente, in data 27 Settembre 2026. A questo punto ho segnalato all'officina la mia perplessità, evidenziando che, in nove anni di utilizzo del veicolo, un problema di questo tipo non si era mai verificato. È solamente in occasione di questa seconda segnalazione che mi è stato riferito che durante il tagliando di dicembre 2025 era stato effettuato un aggiornamento della centralina motore, imposto dalla Casa Madre, che avrebbe modificato/inasprito i parametri relativi al sistema antinquinamento e che tale modifica potrebbe essere all'origine della maggiore frequenza delle rigenerazioni e, conseguentemente, della diluizione dell'olio con gasolio. Mi è stato inoltre riferito che tale aggiornamento sarebbe necessario anche in vista delle future revisioni del veicolo. Quello che contesto è il fatto che tale aggiornamento sia stato effettuato senza che mi venisse preventivamente comunicato, e soprattutto senza informarmi delle possibili conseguenze sul funzionamento e sulla manutenzione del veicolo, né delle eventuali alternative disponibili. La mia vettura viene utilizzata quotidianamente per recarmi al lavoro, effettuando circa 15 km di percorso extraurbano/circonvallazione per ciascuna tratta. Si tratta di un utilizzo che, peraltro, non è sostanzialmente cambiato negli anni precedenti, durante i quali non avevo mai riscontrato questo problema. Trovo pertanto non accettabile che, a seguito di un intervento effettuato durante la manutenzione ordinaria del veicolo, mi trovi ora nella condizione di dover sostituire l'olio con una frequenza di circa 4/5 mesi, con i relativi costi e con il rischio che la continua diluizione dell'olio possa avere conseguenze sull'affidabilità e sulla durata del motore. Chiedo pertanto che venga effettuata una verifica approfondita della problematica e che mi venga fornita una spiegazione tecnica scritta in merito alle cause dell'aumento della diluizione dell'olio successivamente all'aggiornamento della centralina. Chiedo inoltre di sapere: quale aggiornamento della centralina è stato installato nel dicembre 2025; per quale motivo è stato installato; quali modifiche ha apportato alla gestione del motore e delle rigenerazioni del filtro antiparticolato; se Ford è a conoscenza della problematica relativa alla diluizione dell'olio conseguente a tale aggiornamento; quali soluzioni tecniche sono previste per evitare il ripetersi del problema; se, considerata la situazione descritta, siano previsti interventi o forme di assistenza da parte della Casa o dell'officina. Ritengo infatti che non sia ragionevole considerare la semplice sostituzione periodica dell'olio come soluzione definitiva, senza individuare e risolvere la causa che sta determinando la sua ripetuta contaminazione con gasolio. Resto in attesa di un vostro riscontro scritto. Cordiali saluti

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