Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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cappa aspirante smeg mod. KSEC(!XE2
Buon giorno ho acquistato una cappa Smeg Mod. KSEC81XE2 da Uniprice per il prezzo totale di € 110,25 Il N° d'ordine è # 81847 Lo scontrino mi è stato spedito da ELDOMSHOP s.r.l. ed è stato stampato il giorno11 maggio 2026 ore 13.03. Il pacco mi è arrivato integro esternamente e al corriere ho anche firmato la riserva con il mio nome. Aperto il pacco ho trovato un cartone simile all'imballo aperto dal secondo imballo ho rimosso la cappa che aveva solo il polistirolo alle estremità , ma la cappa aveva la parte superiore danneggiata e altri 2 spigolo con vistose ammaccature. Sul sito di Uniprice ho fatto il reclamo di rimborso o sostituzione cappa ho mandato le foto richieste che sono 10. Le uniche risposte che ho ricevuto sono state una mail dicendo che l'involucro era rotto (senza riferimento all'imballo interno, visto che ho risposto che era l'imballo interno mi hanno scritto su WhatsApp che mancava la firma di riserva come ho scritto sopra avevo firmato con il mio nome. Ho scritto tante volte e telefonato ma l'unica risposta era ( Siamo dispiaciuti ma gli uffici sono chiusI a qualunche ora del giorno
Invece di ricevere due cellulari, ho ricevuto pietre e carta igienica
In data 25 maggio 2026 ho ordinato e pagato con due ordini n. 2 SAMSUNG GALAXY S25 ULTRA. Dovevano arrivate il 26, ma stranamente mi comunicano da Amazon (o un hacker??) che la spedizione è in ritardo. Il giorno dopo mi comunicano il codice che devo dare al corriere. Il corriere arriva io comunico il codice e salgo in ufficio. Io e la mia collega apriamo i pacchi ma dentro (come da foto) troviamo pietre avvolte in carta igienica. Parlo poi con Amazon che mi concede il rimborso, Poi iniziano ad arrivarmi mail (sono qui allegate in fila) e mi dicono che non mi rimborsano perchè i pacchi spediti da loro erano giusti e contenevano i cellulari. Quindi velatamente mi danno della truffatrice. Come posso fare, potete aiutarmi
ANOMALIA MERCE (richiesta di reso): Conferma ordine #IT-995130 — Calzame
Buongiorno, In data 28/05/2026 alle 19:06 ho effettuato un ordine "online" sul sito https://calzame.com/ (Azienda: 2026 Calzame S.r.l.) di un paio di scarpe con le seguenti specifiche di dettaglio: - Semor Beige · Taglia EU 38 a 49.99 € con pagamento alla consegna direttamente al Corriere. - La spedizione GRATUITA e rapida è stata effettuata da GLS. - La consegna della merce è avvenuta il giorno 3 giugno 2026 alle 10:30 circa. - Il pacco esternamente integro. Purtroppo la merce ricevuta NON corrisponde minimamente all'acquisto da me effettuato (modello, numero e colore). Con la presente si inoltra un reclamo con richiesta di riscontro immediato alla richiesta di "reso", già formalizzata all'azienda via email sui canali dalla stessa preposti. Si richiede, inoltre, il relativo "rimborso" del corrispettivo pagato al Corriere pari a 49,90€ e delle eventuali ulteriori spese da sostenere per restituire la merce (integra e mai usata). Si segnala, altresì, che si è provveduto ad inviare un'email con la richiesta di "reso" a: supportoacquistionline@gmail.com Si allega alla presente: 1) foto della merce ordinata 2) foto della merce ricevuta Si resta in attesa di un cortese e tempestivo interessamento atto alla risoluzione del problema. Cordiali saluti, Dott. Uff. Vincenzo Cammillacci
ADDEBITO FRAUDOLENTO MAI RICHIESTO
A: storeflix net trial escaldes 03/06/2026 La Società soprariportata, In data 03/06/2026 ha addebitato sulla mia carta postepay un importo per servizi mai richiesti, pari a € 59,95, con causale "SMS FRIEND CO TRIAL ESCALDES". Si richiede la restituzione della somma indebitamente prelevata .
Prodotto consegnato disigillato
Spett. Farmasave In data 29/04/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio l'integratore Euphidra benessere compresse pagando contestualmente l’importo di 8,83 €. Il prodotto consegnato insieme ad altri medicinali era disigillato e quindi privo di garanzia di igiene, vi chiedo il rimborso di quanto pagato o la sostituzione dell'integratore In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Dati persi sincronizzazione iCloud Drive
OGGETTO: Reclamo — perdita di disponibilità di dati personali e di file di lavoro su iCloud Drive a seguito di malfunzionamenti del servizio Apple, e gestione inadeguata del caso da parte dell'assistenza (caso Apple n. 20000112944259) Spettabile Apple, mi chiamo Stefano Melis. Sono vostro cliente e titolare di un piano iCloud+ da 2 TB associato a un MacBook Pro Apple M1. Presento questo reclamo, nello spirito di una soluzione amichevole, per un grave disservizio del servizio iCloud Drive e per la gestione inadeguata del relativo caso di assistenza (n. 20000112944259), che a distanza di settimane non ha ancora prodotto alcun riscontro tecnico nel merito. Premetto, per correttezza, che tutti i dati tecnici qui richiamati non sono mie affermazioni soggettive, ma valori prodotti dai diagnostici del sistema Apple stesso (lo strumento ufficiale "brctl diagnose", generato sul mio Mac su vostra richiesta) oppure rilevazioni dirette dell'interfaccia di macOS e del portale iCloud.com. Dove un nesso causale non è da me dimostrabile, lo pongo come domanda e non come accusa. 1. IL FATTO L'8 maggio 2026, durante e a seguito dell'installazione dell'aggiornamento di sistema macOS 26.4.1 sul mio Mac, le cartelle "Scrivania" e "Documenti" — sincronizzate tramite iCloud Drive — sono state svuotate. È andata così perduta la disponibilità di una quantità rilevante di miei dati personali e di file di lavoro professionali accumulati negli anni. I vostri stessi diagnostici hanno misurato, nella vista sincronizzata, 317.173 file per circa 66 GB di contenuti; la quantificazione prudenziale del perso reale rispetto allo stato precedente è tuttora in corso e dipende anche da informazioni in vostro esclusivo possesso. Preciso che non si è trattato di un problema di spazio: la quota iCloud risultava ampiamente capiente (circa 1,36 TB liberi). I vostri diagnostici documentano, la sera dell'8 maggio, un evento di stato lato server Apple sul mio archivio iCloud Drive, recepito un secondo dopo dal mio dispositivo. Non sono in grado di qualificarne la natura tecnica, poiché è documentata esclusivamente nei vostri registri interni, ai quali non ho accesso: chiedo pertanto che sia Apple a chiarirla. 2. NON SI È TRATTATO DI UNA MIA CANCELLAZIONE Ho verificato il 20 maggio 2026 che: - la cartella "Eliminati di recente" di iCloud Drive era completamente vuota; - non era disponibile alcuno snapshot nella funzione "Ripristina file". Secondo la vostra documentazione, i file cancellati dall'utente restano in "Eliminati di recente" per 30 giorni. L'assenza di qualsiasi elemento in quella sede non è compatibile con una cancellazione da parte mia: se li avessi cancellati io, anche accidentalmente, i file sarebbero ancora lì. A oggi nessun mio file di lavoro precedente all'evento risulta ripristinato. Gli elementi che potrebbero apparire come "recuperati" sono in realtà copie, generate automaticamente dal sistema, di una cartella di servizio che ho creato io stesso il 9 maggio dopo il primo contatto con il supporto: non sono dunque dati originali restituiti. 3. UN DISSERVIZIO TUTTORA IN CORSO Il problema non è concluso. A distanza di settimane il mio MacBook Pro non è tornato utilizzabile per il normale lavoro: lo spazio di archiviazione del sistema indica circa 110 GB occupati dalla voce "Dati di Sistema" su un disco da 256 GB — un valore enormemente superiore alla norma, che oscilla nel tempo anche in totale assenza di attività da parte mia, e che non è in alcun modo gestibile con gli strumenti standard di macOS. Il computer resta cronicamente sotto pressione di spazio e di fatto inutilizzabile. Questo aspetto, per me, è oggi tanto urgente quanto la perdita dei dati: chiedo che il sistema venga riportato a uno stato stabile e funzionante. 4. LA GESTIONE DEL CASO DA PARTE DEL SUPPORTO Ho aperto il caso a meno di tredici ore dall'accaduto, fornendo da subito ampia collaborazione e documentazione. Da allora, però: - il supporto ha generato cinque diversi link per il caricamento dei medesimi file diagnostici (9, 12, 15 e 20 maggio); - si sono avvicendati tre operatori (Dorina il 12 e 19 maggio, Riccardo il 19 maggio, Klaudia il 20 maggio) senza continuità informativa; - non ho ricevuto alcun riscontro tecnico sostanziale né alcuna proposta di soluzione, ma soltanto messaggi standard di istruzioni ("come inviare i file"). In sostanza, il caso non ha mai ricevuto una reale presa in carico tecnica: si è tradotto in una sequenza di trasferimenti che lo ha lasciato fermo. È questa, in ultima analisi, la ragione per cui mi vedo costretto a rivolgermi ad Altroconsumo. 5. COSA HO GIÀ FATTO Ho raccolto e analizzato le evidenze contenute nei diagnostici prodotti dal sistema Apple stesso e ho inviato ad Apple una comunicazione formale di escalation tecnica — che allego integralmente a questo reclamo — contenente la cronologia documentata dell'evento, le evidenze tecniche, 16 quesiti puntuali rivolti al team tecnico e una serie di richieste concrete con tempistiche. Allego tale documento affinché Apple e Altroconsumo dispongano del quadro completo, evitando di appesantire qui il presente reclamo. 6. COSA CHIEDO, IN SPIRITO DI SOLUZIONE AMICHEVOLE a) Che Apple chiarisca tecnicamente, per iscritto, la natura dell'evento dell'8 maggio 2026 occorso sul mio archivio iCloud Drive. b) Che Apple verifichi la possibilità di ripristino dei miei dati a partire da eventuali copie o snapshot interni anteriori all'evento. c) Che Apple riporti — in via prioritaria — il mio Mac a uno stato stabile e utilizzabile, risolvendo l'anomalia di occupazione del disco tuttora in corso, se necessario tramite l'intervento di un tecnico qualificato. d) Che il caso sia assegnato a un referente tecnico competente e con continuità, con un riscontro scritto nel merito dei quesiti posti. e) Che Apple dia riscontro alla mia richiesta di accesso ai dati personali (art. 15 del Regolamento UE 2016/679), già inoltrata anche tramite privacy.apple.com, e chiarisca se l'evento integri una violazione di dati personali ai sensi degli artt. 33-34 del medesimo Regolamento. f) In subordine, qualora il ripristino dei dati non risulti tecnicamente possibile, che Apple indichi il referente competente a valutare un equo ristoro per il danno subito. 7. CORNICE E AUSPICIO Ritengo che la vicenda coinvolga sia la conformità e qualità del servizio fornito (Codice del Consumo), sia il trattamento dei miei dati personali (in particolare la perdita di disponibilità ai sensi del Regolamento UE 2016/679). Si tratta della mia prima comunicazione formale di escalation: il mio intento resta esclusivamente quello di una soluzione tecnica e amichevole, e auspico che la mediazione di Altroconsumo consenta di riportare il confronto con Apple su un piano costruttivo e di pervenire a un accordo condiviso, così da poter archiviare positivamente la vicenda. Resto a completa disposizione per ogni chiarimento e per qualsiasi interazione tecnica diretta, in italiano o in inglese. Cordiali saluti, Stefano Melis Cliente Apple — caso n. 20000112944259 Data: [INSERIRE LA DATA EFFETTIVA DI INVIO, COINCIDENTE CON QUELLA DELLA MAIL TECNICA AD APPLE] Allegato: comunicazione tecnica di escalation inviata ad Apple (testo integrale, con cronologia, evidenze dai diagnostici, 16 quesiti e richieste).
Richiesta riattivazione n.2 carte regalo scadute
Buongiorno, Segnalo di aver chiesto la riattivazione di n.2 carte regalo scadute che ho ricevuto a Dicembre 2024 da spendere presso Centro commerciale Megaloʻ di Chieti senza alcun esito dall azienda Pta Payment solutions. Faccio presente che l importo residuo complessivo delle due carti è superiore a 100,00 e che sono residente fuori regione. Nell ultimo periodo non ho avuto molte possibilità di spostarmi e le carte sono arrivate a scadenza a fine 2025. Richiedo un Vs cortese intervento perchè la società non va oltre la risposta che trascorso un anno non c è modo di recuperare il saldo residuo. Per me è appropriazione indebita di denaro. Attendo un cortese riscontro. Grazie Domenico Cavallaro
Rimborso non avvenuto
Spett. Farmacia europea In data 17/05/26ho acquistato presso il Vostro negozio dei prodotti di parafarmacia pagando contestualmente l’importo di € 58,33. Vi ho contattati dopo qualche giorno per avere notizie sul mio ordine mai spedito, mi avete detto di aver subito dei ritardi e quindi ho annullato l’ordine. Da allora è un continuo inventare scuse per non effettuare il rimborso, il vostro ufficio contabilità non esiste perché è un sito creato ad hoc e mi avete rubato i soldi. In mancanza di un riscontro entro 2 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Rimborso non avvenuto
Spett. Farmacia europea In data 17/05/26ho acquistato presso il Vostro negozio dei prodotti di parafarmacia pagando contestualmente l’importo di € 58,33. Vi ho contattati dopo qualche giorno per avere notizie sul mio ordine mai spedito, mi avete detto di aver subito dei ritardi e quindi ho annullato l’ordine. Da allora è un continuo inventare scuse per non effettuare il rimborso, il vostro ufficio contabilità non esiste perché è un sito creato ad hoc e mi avete rubato i soldi. In mancanza di un riscontro entro 2 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
floraqueen
buona sera dal settembre 2024 che, a seguito di una diuchiarazione inviatami via mail, sto aspettando di relevare un credito da parte della flora queen di 1.800 euro circa- La mail del settembre 2024 diceva che a seguito di conteggi effettuati in ammisnistrazione, si è rilevato un debito nei miei confronti accunmulati negli anni in cui sono stato loro affiliato- le opzioni erano due: prendere l intero ammontare in una sola tranche e uscire da circuito oppure l intera somma suddiviosa in rate da 300 euro e rimanere loro associato- Io ho accettato la seconda : da quel giorno spariti ! Centinaia di mail e raccomndate a Barcellona dove dovrebbe stare il loro ufficio ma nulla!
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