Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Continue rotture e mancata riparazione
Spett. Beko, a luglio 2023 ho acquistato una lavasciuga, numero di serie 22-800072-07. A distanza di 18 mesi dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato: potete accertarvene guardando lo storico degli interventi fatti da allora, quasi una mezza dozzina. In particolare, la lavasciuga continua ripetutamente a perdere acqua e in più di un'occasione la funzione asciugatrice non ha funzionato, dovendo richiedere l'intervento dell'assistenza. Nonostante ciò, non mi è stata proposta mai la sostituzione del prodotto ed è stata rifiutata quando l'ho avanzata io. Il 2 dicembre 2024 ho chiamato ancora una volta l'assistenza clienti per richiedere la riparazione del prodotto che, oltre a essere in garanzia legale, ha l'estensione di garanzia (n° BE10002168). Ancora una volta, infatti, perdeva acqua. Una settimana dopo, il tecnico, Sig. Alessandro di ST Service, già presentatosi per altre riparazioni (e nell'ultima delle quali aveva detto che l'unica cosa che poteva fare era "portarsi la lavasciuga in laboratorio", privandocene per un tempo indefinito), è venuto ed è rimasto 5 minuti: non ha nemmeno sfiorato il prodotto, sostenendo che la perdita d'acqua era dovuta a una guarnizione che doveva ordinare. Assicurandoci che sarebbe arrivata prima delle feste di Natale. Il tutto con un fare scontroso, come se fosse scontento di essere per l'ennesima volta lì da noi. Da quel momento è sparito. A nulla sono valsi i numerosi solleciti fatti al Sig. Alessandro tramite il numero che ci ha fornito, né quelli fatti al vostro servizio assistenza. Finora il guasto non è stato riparato e da oltre 50 giorni noi siamo con una lavatrice non funzionante. Alla luce di quanto sopra e tenuto conto che ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 la riparazione deve avvenire entro un congruo termine in base alla natura del bene e al suo utilizzo, richiedo la sostituzione del prodotto senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Documento di vendita mai ricevuto
Buongiorno, ho un telefono acquistato in data 6 marzo 2023 da un venditore sul sito di eBay. Ora dovrei far valere la mia garanzia legale, ma il venditore non mi ha mai inviato alcuna ricevuta! Oltretutto il venditore non è più su eBay. Ho però la transazione su PayPal. Come potrei fare? Il venditore si chiamava Primero103 e il numero d ordine era 03-09789-15914. Ho già contattato eBay, ma mi dicono che non possono fare nulla perché non sono loro i venditori diretti. Da un lato noi abbiamo completamente scordato di controllare di avere una ricevita o fattura, ma mi sembra anche assurdo che il venditore non invii nulla se non dietro richiesta del cliente. Potete aiutarmi? Grazie Cordialmente Stefano Spano
Materasso che si affossa
Oggetto: Reclamo formale contro Rinaldi Group – Richiesta di rimborso per prodotto difettoso Spett.le Altroconsumo, Mi rivolgo nuovamente a Voi in merito alla controversia con Rinaldi Group relativa all'acquisto di un materasso difettoso, già oggetto di un precedente reclamo. Dopo l’acquisto, il primo materasso ha presentato un evidente avvallamento che ha causato dolori fisici e disagi personali, rendendolo inutilizzabile. Dopo il sopralluogo da parte del venditore, durante il quale hanno verificato che le reti erano conformi, il materasso è stato sostituito con un modello identico. Tuttavia, anche il secondo materasso ha manifestato lo stesso problema, dimostrando chiaramente che il difetto è strutturale e non imputabile a un uso improprio o ad altri fattori esterni. In virtù del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), richiedo il pieno rispetto dei miei diritti: 1. Articolo 129 – Conformità dei beni al contratto: Il prodotto deve essere idoneo all’uso abituale per cui è stato acquistato e corrispondere alla qualità e alle caratteristiche dichiarate dal venditore. In questo caso, il materasso non risulta conforme. 2. Articolo 130 – Diritti del consumatore: In caso di difetto di conformità, il consumatore ha diritto alla riparazione o sostituzione gratuita, oppure, ove queste risultino inadeguate o impossibili, al rimborso integrale del prezzo pagato. Considerando che la sostituzione con un prodotto identico ha fallito, il rimborso è l’unica soluzione adeguata. 3. Articolo 132 – Termini per la garanzia legale: Il venditore è responsabile per i difetti di conformità che si manifestano entro 24 mesi dalla consegna del bene. Inoltre, il persistere del problema dimostra una mancanza di diligenza da parte del venditore, che non ha proposto una soluzione adeguata né ha mostrato attenzione alle mie esigenze come cliente. Chiedo formalmente: Il rimborso immediato e integrale dell'importo pagato per il materasso, in quanto il prodotto non è conforme e ha causato disagi fisici; La possibilità di restituire il secondo materasso difettoso al venditore. In assenza di una risposta favorevole entro 7 giorni lavorativi, mi riservo il diritto di restituire il prodotto direttamente presso il punto vendita e di intraprendere ulteriori azioni, inclusa la segnalazione agli organi competenti e un'eventuale azione legale. Confido nel vostro intervento per tutelare i miei diritti di consumatore e ottenere una soluzione definitiva. Distinti saluti,
Centro assistenza inesistente
Spett. beko Italy Srl In data febbraio 2024 ho acquistato presso un rivenditore un piano ad induzione pagando contestualmente l’importo di circa 800€ A distanza di 10 mesi dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. Ad un certo punto ha smesso di funzionare mandando in corto circuito il sistema elettrico domestico, dopo il riavvio 3 “fuochi “ su quattro segnalano errore con la scritta lampeggiante E, ed hanno smesso di funzionare. Il 23 dicembre apro la segnalazione tramite il centro assistenza, mi viene inviato un messaggio con l’intervento del tecnico previsto il 10 gennaio. Va bene ! Considero la tolleranza considerato il periodo di festività. Il data 8 gennaio vengo contatto dal centro autorizzato ATEM 85 Srl , dicendomi che sera’ meglio attendere l’arrivo dei pezzi sostitutivi ( in questo caso di scheda elettronica ) appunto per evitare lo smontaggio e l’attesa. Nonostante i numerosi solleciti, il recapito telefonico del centro assistenza squilla a vuoto da giorni, e il servizio di costumor care beko mi rimanda al servizio assistenza con richiamata, e cosa assurda quando vengo richiamato il nastro recita che gli operatori non sono disponibili. finora il guasto non è stato riparato, e l’atteggiamento dimostrato fino ad ora, dimostra un incapacità totale di assistenza, e per certi aspetti di totale presa in giro verso il consumatore. Alla luce di quanto sopra e tenuto conto che ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 la riparazione deve avvenire entro un congruo termine in base alla natura del bene e al suo utilizzo, richiedo la sostituzione del prodotto senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento
Problema con Garanzia "Rischio protezione aggiuntiva "
Condizionatore rotto, inizio denuncia sul sito mediaworld protection, invio file di scontrino , numero contratto, via, città e descrizione del danno. Mi viene chiesto il codice a barre del condizionatore Samsung che non trovo, chiamo samsung, che mi dice che il codice è sulla macchina interna. Non lo trovo. Senza il codice a barre del prodotto non posso inoltrare il reclamo. Alla fine dopo un mese senza aria calda, dopo varie chiamate, almeno per avere un tecnico per capire da dove proviene il malfunzionamento, chiamo un tecnico a mie spese 160 euro+Iva , per sostituzione compressore. Non capisco la necessità del codice a barre, quando dai documenti inviati, hanno tutte le informazioni necessarie, almeno per inviare un tecnico. Naturalmente vorrei essere rimborsato della spesa. (Almeno).
Fornitura prodotto difettoso
Spett. Compab Srl Attraverso l'azienda "Bertoli Adriano di Lumezzane" ho acquistato un mobile per bagno di cui allo scambio "NUMERO PROTOCOLLO:80882". Il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, attraverso il rivenditore, in data 10/01/2025 vi ho segnalato il difetto. La mia richiesta è stata rigettata poiché cito: "l'incorretta asciugatura dell'acqua il piano si è gonfiato e rovinato come avete visto." Contesto quanto sopra in quanto se un prodotto per bagno "teme l'umidità" o lo scrivete espressamente in sede di vendita di prodotto, o non lo vendete. Sollecito pertanto senza ulteriore ritardo la sostituzione del prodotto ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Problema con capo fallato/materiali scadenti
In data 14/12/2023 mi reco presso un negozio della mia città per acquistare un piumino Patrizia Pepe pagando contestualmente 239€ (sconto del 50% perché si tratta di un capo della stagione precedente, del valore quindi di 478€). Dopo aver indossato il giubbotto 4-5 volte, in questo risultano difetti abbastanza evidenti per un capo portato poche volte. Il 12/02/2024 contatto il servizio clienti facendo notare quanto capitato, allegando foto del giubbotto, etichetta e scontrino. Ricevo risposta da parte servizio clienti: "Gentile Erika, la ringrazio delle informazioni. Dato che è un acquisto effettuato presso un Rivenditore Autorizzato, le posso consigliare di rivolgersi direttamente al negozio, portando il capo e la prova di acquisto, così potranno assisterla e inoltrare la richiesta al nostro Ufficio di competenza." Mi reco, quindi presso il punto vendita "autorizzato". La Titolare mi informa che non può assistermi perché il negozio di cui è proprietaria non è autorizzato a vendere il marchio Patrizia Pepe. Riporto la brutta figura fatta in negozio al Customer Care Patrizia Pepe; ho ricevuto le loro scuse e l'invito a iscrivermi alla newsletter. Chiedo allora di poter avere il contatto di un responsabile, ma non ho più ricevuto risposta. Decido, quindi, di contattare l'agente rappresentante di zona Patrizia Pepe, la quale si è dimostrata gentilissima e propensa ad aiutarmi a risolvere l'inconveniente. Tramite lei ottengo una risposta dalla Wholesale Specialist Patrizia Pepe, la quale scrive "abbiamo mostrato ed analizzato la sua segnalazione con il nostro controllo qualità, il quale ci comunica quanto segue: Il tessuto è uno spalmato, con l’utilizzo si scoloriscono i punti di maggior usura, per tanto non è da considerarsi come un problema di qualità ma bensì usura dovuta all’utilizzo nel tempo. Per tanto non possiamo intervenire in quanto non si tratta di problemi qualitativi." Alla mail rispondo facendo presente che è assurdo che dopo aver indossato il piumino 4-5 volte si rovini così. Evidentemente i materiali utilizzati sono scadenti e soprattutto il prezzo non è proporzionato alla qualità dei capi. Riscrivo oggi alla Wholesale manager, la quale mi risponde "Noi, in quanto Tessilform SPA, ai sensi dell’art. 133 Codice del Consumo, la garanzia che opera esclusivamente nei confronti dei Clienti che acquistano dal sito www.patriziapepe.com/ito nei negozi fisici autorizzati da Tessilform Spa, non siamo autorizzati ad assisterla nella sua richiesta. Le suggeriamo nuovamente, come già fatto dal ns Customer Care, di recarsi al p.vendita in questione e farsi assistere." Come già detto, anche la titolare, dal canto suo, non è in grado di assistermi. Chi tutela il cliente?
Mancata sostituzione
Spett. Mediaworld In data 03/12/24 ho acquistato presso il Vostro negozio on line un ASSISTENTE VOCALE ECHO SHOW 8 (3° gen.) pagando in contrassegno l’importo di €104,99 + spese . Il giorno di Natale è stato aperto il pacco ed è risultato evidente che il prodotto presentava difetti che lo rendevano non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, il vetro è rotto Il 25/12/24 vi ho inviato un email per richiedere, in considerazione della natura del prodotto e dell’entità del difetto riscontrato, la sostituzione in garanzia. Alla mia richiesta è seguita una vostra mail di risposta che indicava in un paio di giorni la risoluzione del problema. Pur avendo accolto la richiesta di sostituzione, a tutt’oggi non mi è ancora stato fornito il nuovo prodotto. Ho telefonato più volte ed inviato anche una PEC il 10/01/25 per avere una soluzione, ma al momento non è arrivata nessuna istruzione sulla sostituzione o il rimborso dell'articolo rotto. Sollecito pertanto senza ulteriore ritardo la sostituzione del prodotto ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento e foto del prodotto rotto
Acquisto di frutta rancida dal punto vendita
Ho acquistato 5kg di frutta preconfezionata che si è rivelata essere quasi tutta rancida al momento dello scarto. Ho prontamente (poche ore dopo l’acquisto) scritto al servizio clienti per chiederne il rimborso, dato che si trattava di €8 buttati (1 ora di lavoro) allegando scontrino e tutte le foto del caso. Dopo CINQUE giorni, il servizio clienti mi chiede di portare la frutta nel punto vendita per un reso. Secondo loro, avrei dovuto tenere la frutta GIÀ rancida dal punto vendita, per 5 giorni nel cesto della frutta giusto per farla andare un altro po’ a male e riportarla nel punto vendita per ottenere il rimborso. Ovviamente, la frutta l’ho buttata dopo aver aperto la segnalazione con il servizio clienti perché non sono fan dei moscerini in casa. Dato che la frutta era già avariata nel momento dell’acquisto, trovo irragionevole chiederne il reso dopo CINQUE giorni dalla data di acquisto.
Motore Pure Tech fuso per cinghia di distribuzione
Spett.le OPEL, la sottoscritta R. P., proprietaria di una Opel Crossland acquistata presso la Concessionaria Autozai di Verona nel 2021, viene a porre alla vostra attenzione la mancata sostituzione del motore, a vostre spese, della sua autovettura a seguito del cattivo funzionamento della cinghia di distribuzione. In data 5 luglio 2024 l'autovettura in oggetto si è fermata e successivamente è stata portata presso l'autofficina della concessionaria Autozai di Verona. Dopo qualche giorno veniva comunicato che a seguito del cattivo funzionamento della cinghia di distribuzione il motore si era fuso e quindi necessitava della sua sostituzione a totale mio carico. Partendo dal presupposto che la cinghia ha un difetto di fabbrica, si evince un totale nesso di causalità tra il difetto stesso e la fusione del motore e quindi l'ingiustificato addebito a mio carico di tutte le relative spese. Specificando ulteriormente, le considerazioni d'obbligo sono le seguenti: 1) La cinghia di distribuzione non va certo cambiata a 66.000 Km (km percorsi dalla mia auto). 2) I tagliandi effettuati nel tempo presso officine Opel non hanno mai evidenziato alcuna anomalia né dell'usura della cinghia né degli organi meccanici connessi (distribuzione e pompa dell'olio). 3) l'esistenza di un difetto della cinghia di distribuzione è stato riscontrato anni fa sul motore 1.2 Puretech ponendo in essere un'ipotesi di presunta truffa avendo venduto un veicolo con tale difetto. 4) Il difetto ha inoltre la caratteristica di essere occulto comportando quindi anche un' ipotesi di presunto dolo. Da ciò deriva la totale responsabilità del danno da parte della casa madre e di chi ha venduto l'automezzo. Si fa presente che il 5 Luglio l'auto si fermava sulla SR11, strada altamente trafficata, mettendo me e mia figlia minore in una condizione di estremo pericolo. Ad oggi viviamo una condizione di estrema difficoltà non avendo più nelle disponibilità la nostra seconda auto per noi essenziale, essendo una famiglia di nove persone. L'auto va quindi riparata in garanzia facendo venir meno tutte le potenziali eccezioni sollevate. Inoltre, essendo la scrivente una consumatrice attenta, ha avuto la percezione del venir meno dei propri diritti di sicurezza e qualità del prodotto, del diritto ad una adeguata informazione; del diritto all'esercizio di pratiche commerciali secondo i principi di buona fede, correttezza e lealtà. Distinti saluti R. P.
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