Bacheca dei reclami
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GARANZIA
Improvvisamente il display LCD del veicolo ha smesso di funzionare. Mi sono recato presso un centro assistenza Kia, dove però l’intervento non è stato riconosciuto in garanzia poiché l’auto ha una targa spagnola. A mia conoscenza, tuttavia, l’assistenza Kia dovrebbe essere valida in tutta Europa. Ho quindi contattato il vostro servizio clienti, dove un operatore mi ha comunicato in modo poco cortese e sbrigativo che le condizioni di garanzia variano da Paese a Paese. Ritengo però che, trattandosi di un problema interno al veicolo e non imputabile al cliente, la garanzia debba essere gestita in maniera uniforme e trasparente. Se il servizio offerto da Kia prevede limitazioni così significative, sarebbe opportuno comunicarlo chiaramente al momento dell’acquisto. Diversamente, gli acquirenti rischiano di sentirsi abbandonati in caso di necessità.
Nella mia vita non comprerò mai più un veicolo Citroen
Spett. [NOME AZIENDA] In data [DATA] ho acquistato presso il Vostro negozio un [PRODOTTO] pagando contestualmente l’importo di [€]. A distanza di [GG/MESI - max 24 mesi] dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, [DESCRIZIONE DEL DIFETTO] Il [DATA] [mi sono recato presso il vostro negozio/vi ho inviato un email] per richiedere, in considerazione della natura del prodotto e dell’entità del difetto riscontrato, la sostituzione del prodotto in garanzia. [La mia richiesta è stata rigettata poiché [MOTIVAZIONE FORNITA DAL VENDITORE]. Contesto quanto sopra in quanto [INDICARE LE MOTIVAZIONI PER CONTESTARE QUANTO AFFERMATO DAL VENDITORE] / Pur avendo accolto la richiesta di sostituzione, a tutt’oggi non mi è ancora stata fornito il nuovo prodotto / A tutt’oggi non ho ancora ricevuto riscontro alla mia richiesta] Sollecito pertanto senza ulteriore ritardo la sostituzione del prodotto ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento
Sostituzione anta e garanzia
Buongiorno, Ho acquistato una cucina nuova stosa a fine 2023 (modello KAYA) dal rivenditore di via salaria a Roma (cuciniamo srl). Dall'inizio ci sono stati dei problemi di condensa ed è stata sostituita un'anta. Adesso c'è stata una ulteriore rottura di un'altra anta e le altre si stanno scorticando tutte. In pratica la cucina si riempie di condensa e si sta gonfiando per tutti i pensili nella sua lunghezza. Sia il rivenditore che il nr verde Stosa (contattato) parlano di una garanzia con la Nobis, a me mai detta e che non conosco. Nel libretto consegnatomi all'acquisto "uso e manutenzione" non è riportata alcuna informazione su questo ne alcun numero da contattare né altro. Chiedo un vostro intervento per risolvere la situazione. Contando in un sollecito riscontro porgo coridlai Saluti.
Acquisto Avenger nuova, ma è difettosa e ferma in officina
ad inizio luglio di quest’anno mia moglie ha acquistato una Avenger e-hybrid nuova presso il concessionario ufficiale PlanetAuto gruppo Autogepy di Modena. Al momento della consegna facevamo notare una spia del motore accesa che ci preoccupava e il venditore ci disse di non preoccuparci che si sarebbe spenta strada facendo. La spia non si è mai spenta e siamo tornati in officina altre 5-6 volte per interventi a tentativi di risoluzione di un reale guasto identificato con diagnosi di anomalie di combustione e consumi elevati. Ad oggi il veicolo è ricoverato presso l’officina del concessionario da più di 2 mesi, hanno sostituito sonde lambda e catalizzatore senza risolvere, ora hanno tentato di cambiare la centralina ma non sono in grado di programmarla e Stellantis non sta dando il supporto necessario per riuscirci. Ho mandato mail a chiunque e anche una PEC al gruppo ma veniamo praticamente ignorati. E’ ingiusto aver pagato quasi 30000€ un mezzo nuovo consegnato con un difetto, che non riescono a risolvere in officina autorizzata del concessionario ufficiale, di non poter usufruire del proprio mezzo da mesi e praticamente da quando l’abbiamo acquistato, e non ci vogliono sostituire il veicolo. Consigliateci cosa fare per ottenere giustizia, siamo disperati
Gravi difetti di conformità
Spett.le Fantic Motor S.P.A. Partita IVA: 04684370267 VIA TARANTELLI 7 - 31030 - CASIER (TV) la sottoscritta Marilena Mercogliano in data 27.05.2024 acquistava presso la concessionaria MOTOACTION S.R.L. VIA POGGIOMARINO, 206 840I8 - SCAFATI (SA) vostro rivenditore ufficiale,una moto marca "Fantic Motor", modello "Caballero 500 Scrambler 55", colore Blu, telaio n. ZFMCA50ISRM006253 a fronte del pagamento del prezzo di € 7190. Dopo circa 12 mesi si rilevava un di getto preoccupante e grave che si manifestava subito dopo l’accensione e per tutto il periodo di marcia, un preoccupante surriscaldamento del collettore dei gas di scarico che assume una spaventosa colorazione rossa incandescente con conseguente grave pericolo per il funzionamento della moto e delle parti meccaniche e plastiche coinvolte e per l'incolumità della stessa oltre che dei terzi in strada. In data 23.06.2025, pertanto, contattava un carro attrezzi per il ritro del mezzo e il relativo ricovero presso l’officina della concessionaria MOTOACTION S.R.L. VIA POGGIOMARINO, 206 840I8 - SCAFATI (SA) vostro rivenditore ,per far eseguire tutte le verifiche del caso ( niferimento pratica di soccorso stradale n. 25342972) evidenziando la gravità e pericolosità del surriscaldamento e dell’incandescenza delle parti vicine al motore. Il giorno 15/07/2025 dopo oltre 3 settimane di ricovero in officina finalmente mi veniva riconsegnata la moto con la rassicurazione che tutto era stato risolto , ma purtroppo il giorno dopo constatavo lo stesso pericoloso surriscaldamento costante dall’accensione e per tutto il tempo di marcia. Successivamente si comunicava il grave difetto e il comportamento dell’assistenza alla pec di Fantic Motor per tutelarmi come consumatore e dai pericoli di tale gravissimo difetto, che a detta del concessionario dalle comunicazioni avvenute tra concessionaria e casa produttrice Fantic veniva ritenuto un fatto normale . Fatto che a detta di nessun possessore di stesso modello e tipologia di prodotto è riscontrato con tale gravità come confermato anche da oltre 8 esperti che a differenza dell’assistenza hanno quanto meno visionato il problema . Alla pec del 13/08/25 seguiva una risposta poco esaustiva che mi rimandava a pagina 25 del manuale di uso e manutenzione dove si parla di possibile riscaldamento dello scarico ma non della costante incandescenza del collettore. Insomma un Assisttnza davvero inefficace ed approssimativa che mette in pericolo sia i possessori di una moto del genere sia chi eventualmente ne viene in contatto . Nonostante i numerosi solleciti, finora il guasto non è stato riparato. Alla luce di quanto sopra e tenuto conto che ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 la riparazione deve avvenire entro un congruo termine in base alla natura del bene e al suo utilizzo, richiedo la sostituzione del prodotto senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti .
Sollecito di risoluzione pratica sinistro N. 7NR5KSBSDJTY45 - Lavatrice AEG (Acquisto 04/10/2021)
Buongiorno, Mi chiamo Valentina Molteni e vi scrivo per sollecitare e contestare la gestione della pratica di sinistro N. 7NR5KSBSDJTY45 relativa alla lavatrice AEG (Mod. LVB L7FEE842), coperta dalla polizza di estensione di garanzia “Mediaworld Protection”, per la quale si ravvisa un grave e prolungato disagio e una mia profonda frustrazione riguardo la gestione della pratica di sinistro. In data 21 ottobre 2025, l'elettrodomestico in oggetto ha manifestato un grave malfunzionamento, in particolare l'interruzione del ciclo di lavaggio con spegnimento della macchina (senza codici di errore) e presenza di un anomalo rumore di attrito/sforzo durante il cambio di rotazione del cestello. La denuncia del sinistro è stata prontamente aperta in data 22 ottobre 2025, dando così avvio al processo di gestione. Si rileva che, sin dall'apertura, si sono verificati i seguenti e inaccettabili disservizi burocratici e operativi: - Difficoltà documentali iniziali (22/10/25): Il sistema telematico ha generato un blocco della pratica con la dicitura "in attesa di documentazione," senza fornire chiare indicazioni sul documento mancante o sulla possibilità di correzione immediata, causando un ingiustificato ritardo. - Intervento Tecnico e Diagnosi (28/10/25): In data 28 ottobre, il tecnico incaricato (Zare Nord) ha diagnosticato la necessità di sostituzione della scheda inverter. - Intervento Tecnico e Persistenza del Difetto (30/10/25): L'intervento del 30 ottobre, finalizzato alla sostituzione del componente, non ha risolto il problema. Da tale data, la società incaricata della riparazione è rimasta in attesa di autorizzazione o di nuove direttive da parte vostra per la prosecuzione della riparazione o per la determinazione di soluzioni alternative. - Stallo Operativo e Omissione di Risposta: Nonostante i numerosi solleciti telefonici effettuati dalla sottoscritta (e tramite il personale di Mediaworld Cantù) ai numeri di assistenza (02 86311990 e 0286311952), la pratica è rimasta sospesa e irrisolta per un periodo sproporzionato, senza ricevere alcuna comunicazione formale o indicazione sulla tempistica definitiva. - Gestione Confusa e Nuova Pratica (13/11/25): In data 13 novembre (dopo oltre tre settimane di stallo), è stata richiesta in modo arbitrario e immotivato l'apertura di una nuova pratica di sinistro, operazione che non solo è illogica a fronte di un danno non riparato, ma che ha anche reintrodotto la medesima problematica di blocco documentale, dimostrando una grave carenza di fluidità e coordinamento nella gestione. Ad oggi, 14 novembre 2025, sono trascorse oltre quattro settimane dal verificarsi del sinistro (21/10/2025), e l'elettrodomestico, coperto da garanzia accessoria, risulta ancora inutilizzabile. Tale prolungata inattività e la gestione burocratica farraginosa e non coordinata non sono tollerabili per un bene di prima necessità coperto da estensione di garanzia. Questo disservizio mi ha cagionato un danno economico aggiuntivo quantificabile nelle spese sostenute per il lavaggio della biancheria presso lavanderie esterne, oltre al notevole danno da perdita di tempo e la frustrazione derivante dalla necessità di effettuare continui e vani solleciti. Vi chiedo di procedere con urgenza e di risolvere il problema in modo definitivo, provvedendo immediatamente a sbloccare la pratica (originale o subentrata) e a fornire l'autorizzazione definitiva alla società di riparazione (Zare Nord) per la soluzione del danno (riparazione ulteriore o sostituzione del bene, ove la riparazione sia antieconomica o inefficace). Vi chiedo inoltre di comunicare entro e non oltre 3 (tre) giorni lavorativi dalla ricezione della presente, la soluzione definitiva adottata e la data certa entro cui il bene sarà reso nuovamente operativo. In attesa di un vostro riscontro, Cordiali saluti Valentina
MANCATA RIPARAZIONE
Buongiorno, DI SEGUITO LA MIA MAIL INVIATA ALLA BEKO IL 12 NOVEMBRE ALLE 15.01 ALLA QUALE NON HO AVUTO RISPOSTA _________________ Buonasera, ho acquistato la lavastoviglie BEKO da EURO FUTURA S.R.L. (EXPERT) di Roma il 5 marzo 2025 (stock n. 7686803977---S.N. 25-800091-O1) PRATICA N. 2025-0067099. Il 27 ottobre la lavastoviglie ha smesso di funzionare ed ho chiamato subito l'assistenza BEKO che mi ha ricontattato venerdi' 31 ottobre per farmi presente che il tecnico sarebbe intervenuto lunedi 3 novembre SOLO LA MATTINA NELLA FASCIA 9/13. Così facendo ho perso (economicamente) una giornata di lavoro poichè la fascia oraria prevista era 9/13 mentre alle 12.30 dopo aver effettuato innumerevoli telefonate ed infiniti messaggi tramite wapp, mi è stato riferito che l'intervento sarebbe avvenuto nella fascia pomeridiana (diversamente da quanto mi era stato indicato). Dopo aver atteso diverse ore nel pomeriggio ho contattato inutilmente l'assistenza e l'inutile numero wapp per poi avere una telefonata da un tecnico di Roma il quale mi diceva che l'intervento non era previsto poichè era stata richiesta la scheda madre in quanto la lavastoviglie non si accendeva. Ed ecco i miei quesiti : 1) La scheda madre non poteva essere già richiesta il 27 ottobre senza perdere una settimana ? 2) perchè mi viene comunicato un intervento e l'intervento non è mai avvenuto nè la mattina nè il pomeriggio ? 3) ho sollecitato varie volte e non sono mai stato ricontattato. 4) a cosa servono i numeri fissi ed i numeri wapp se non esiste un contatto diretto ed esaustivo sia con il cliente che con l'assistenza di Roma ? 4) Essendo decorsi SOLI 17 giorni QUANTI MESI DOVRO' ANCORA ATTENDERE PER LA SCHEDA MADRE ? 5) DATA LA PESSIMA ASSISTENZA ED ESSENDO L'ELETTRODOMESTICO IN GARANZIA GRADIREI AVERE URGENTEMENTE UNA LAVASTOVIGLIE SOSTITUTIVA E CON TUTTA TRANQUILLITA' POTETE RECUPERARE LA SCHEDA MADRE. Confido in un vostro immediato riscontro. Giuseppe Sciacovelli 347 1366824
Tastiera di ricambio
Spett. AMAZON In data 13/07/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio una tastiera di ricambio per Lenovo Thinkpad x390 pagando contestualmente l’importo di 48.99€. A distanza di [4 MESI - max 24 mesi] dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, non funziona la retroilluminazione ed alcuni tasti, inoltre uno dei cavi risulta incompleto nella parte terminale. Ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 richiedo pertanto la riparazione del prodotto e, ove la stessa risultasse impossibile o eccessivamente onerosa, richiedo fin d’ora la sostituzione dello stesso senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Fattura
Whirpool lavatrice FFB 1048 BSV IT
Il 13/4/2025 ho acquistato la lavatrice in oggetto ( Prod.N.859991681590) presso un pv MediaWorld di Roma. Praticamente da subito l'apparecchio ha iniziato a bloccarsi ripetutamente con codice F05. Dopo aver controllato tutto il circuito di scarico interno ed esterno, non riscontrando nessuna occlusione, ho chiesto l'intervento dell'assistenza (Stabile Lorenzo) che pur non trovando alcuna occlusione ha decretato che il problema è...nello scarico. Ad oggi, ogni 2/3/4 lavaggi la lavatrice continua a bloccarsi anche con codice F06 e riparte solo dopo aver staccato e riattaccato l'alimentazione. Ho anche richiesto l'intervento di un idraulico certificato che ha relazionato l'inesistenza di occlusioni nel condotto di scarico condominiale (vedere allegato). E' quindi evidente che il problema non è lo scarico ma probabilmente un mal funzionamento della centralina o della pompa. Intanto sono costretto ad utilizzare una lavatrice da 500€ , in garanzia in modo assolutamente inaccettabile. Chiedo un intervento che risolva il problema in modo definitivo o la sostituzione dell'apparecchio. In mancanza di vostro riscontro positivo alla presente entro 15 gg addiverrò alle vie legali. Distinti saluti
BLOCCO ILLEGITTIMO DI RIMBORSO E SCARICO DI RESPONSABILITÀ SU ERRORE DEL VENDITORE
Desidero segnalare una grave disfunzione nella gestione di un rimborso da parte di Emma Materasso / Emma Matratzen GmbH, che ritengo lesiva dei miei diritti come consumatrice e potenzialmente configurabile come pratica commerciale scorretta ai sensi del Codice del Consumo. 1. Dati essenziali Acquisto materasso Emma: ottobre 2022 Difetto riscontrato (sfaldamento): primavera 2025 Richiesta rimborso: giugno 2025 Importo dovuto: €669,20 2. Sequenza dei fatti e gestione caotica del reso Dopo la mia richiesta di rimborso, Emma ha fornito: istruzioni di reso errate, etichette non corrette (peso 11 kg anziché 37–40 kg), buste non idonee, risposte contraddittorie e ritardi continui. Soprattutto, Emma mi ha inviato per errore un secondo materasso, di qualità inferiore e mai richiesto. Il ritiro dei materassi era fissato per il 20 agosto 2025, ma il corriere non si è presentato. Le Poste Italiane, responsabili del ritiro, hanno comunicato che il loro mezzo era troppo piccolo e hanno delegato la ditta GoldService (non scelta da me). GoldService ha poi ritirato entrambi i materassi. Il corriere ha spiegato che non rilasciano ricevute cartacee, perché la registrazione avviene solo in digitale. Ho quindi fornito una foto del tesserino identificativo del corriere come prova, oltre alle conferme precedenti. 3. Il problema attuale Emma ora sostiene di aver ricevuto solo il materasso originale (quello effettivamente oggetto del rimborso) e che il secondo materasso “non risulta”. Il materasso “mancante” è però quello spedito da Emma per errore, non quello che devo restituire. Nonostante ciò, Emma: blocca il mio rimborso in attesa di ritrovare il bene spedito per errore, scarica su di me la responsabilità della mancata registrazione di un ritiro gestito da loro, mi chiede di occuparmi della ricerca della spedizione, cosa del tutto illegittima. 4. RESPONSABILITÀ DEL VENDITORE E ASSICURAZIONI LOGISTICHE (NON DEL CLIENTE) Emma utilizza Poste Italiane come partner logistico ufficiale ed è quindi coperta da: assicurazioni sulle spedizioni, sistemi interni di tracciatura, responsabilità contrattuali verso i vettori che essa stessa incarica. Spetta esclusivamente a Emma, tramite Poste Italiane e GoldService, identificare dove sia finito il materasso. Il consumatore non ha l’autorità, gli strumenti né l’obbligo legale di indagare sullo smarrimento di una spedizione gestita interamente dal venditore. Scaricare questa responsabilità su di me è: contrario al Codice del Consumo, illecito rispetto ai principi della corretta ripartizione degli oneri, una pratica commerciale potenzialmente scorretta, un tentativo di attribuire al cliente un rischio che è per legge a carico del venditore. 5. Violazioni del Codice del Consumo Ritengo che vi siano violazioni degli artt. 130, 131 e 135-bis del D.Lgs. 206/2005, poiché: il consumatore non è responsabile della restituzione di beni inviati per errore, il rischio della spedizione resta sempre a carico del venditore, il rimborso non può essere sospeso per mancanze imputabili al venditore o ai suoi corrieri, il consumatore non può essere penalizzato per errori logistici interni. 6. Danno subito Da oltre cinque mesi: non ricevo il rimborso dovuto, ricevo comunicazioni contraddittorie, mi viene chiesto di risolvere problemi logistici che non competono a me, subisco stress, perdita di tempo e un danno economico. 7. Cosa chiedo ad Altroconsumo Intervento diretto presso Emma Materasso per ottenere il rimborso immediato di €669,20. Verifica di possibili pratiche commerciali scorrette. Conferma che la gestione del reso di un bene inviato per errore non spetta al consumatore. Indicazione formale a Emma che il rischio della spedizione e della logistica grava sul venditore. Dispongo di foto del corriere, email, lettere di vettura, screenshot del chatbot, conferme e cronologia completa.
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