Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Reclamo bolletta fornitura acqua
Spett.le Acqualatina S.p.A., con la presente desidero presentare formale reclamo in merito alle fatture n. 0000000000640763 e n. 0000000000305326, in quanto ritengo che la relativa fatturazione presenti elementi di scarsa chiarezza e trasparenza, tali da non consentire una corretta verifica degli importi richiesti. Nello specifico, si evidenziano le seguenti criticità: 1. Sovrapposizione dei periodi di fatturazione La fattura n. 0000000000305326 riporta un periodo di fatturazione compreso tra il 20/02/2026 (data di decorrenza della voltura contrattuale) e il 02/04/2026. La successiva fattura n. 0000000000640763, invece, riporta un periodo di fatturazione compreso tra il 20/02/2026 e il 12/06/2026, sovrapponendosi pertanto al periodo già oggetto della precedente fattura. Sebbene nella seconda fattura venga indicata la detrazione di un acconto, le modalità di determinazione dello stesso non risultano in alcun modo chiare, impedendo all'utente di verificare la correttezza del conteggio finale. Tale modalità di fatturazione appare poco trasparente e genera oggettiva confusione. 2. Letture dei consumi stimate con criteri non trasparenti Nonostante l'installazione di contatori digitali, la fattura n. 0000000000305326 riporta, alla data del 02/04/2026, consumi determinati mediante lettura stimata e non mediante lettura effettiva del misuratore. Successivamente, nella fattura n. 0000000000640763, viene riportata una lettura finale rilevata, senza tuttavia indicare il valore della lettura iniziale da cui derivano i consumi fatturati. Anche tale circostanza rende impossibile verificare la correttezza dei consumi addebitati e dei relativi importi. Alla luce di quanto sopra esposto, ritengo che le modalità di fatturazione adottate non rispettino adeguati principi di chiarezza e trasparenza nei confronti dell'utente. A ciò si aggiunge il generale disservizio riscontrabile sul territorio del Comune di Nettuno (RM), caratterizzato da frequenti perdite idriche, guasti alla rete e conseguenti sprechi di una risorsa pubblica essenziale, a fronte di costi del servizio sempre più elevati a carico dei cittadini. Con la presente, pertanto, chiedo formalmente: una dettagliata spiegazione della metodologia utilizzata per la determinazione degli importi riportati nelle fatture sopra indicate; il dettaglio dei conteggi effettuati, con particolare riferimento all'acconto detratto nella fattura n. 0000000000640763; l'indicazione delle letture effettive (iniziali e finali) utilizzate per il calcolo dei consumi; le motivazioni che hanno reso necessario il ricorso a letture stimate nonostante la presenza di un contatore digitale. Qualora non dovessi ricevere un riscontro esaustivo entro 15 giorni dal ricevimento della presente, ovvero qualora in futuro dovessero nuovamente verificarsi analoghe modalità di fatturazione caratterizzate da scarsa chiarezza e trasparenza, mi vedrò costretto a tutelare i miei diritti nelle sedi competenti e, ove necessario, conferendo mandato a un legale per la tutela dei miei interessi. Resto in attesa di un cortese e tempestivo riscontro scritto, alla luce di un precedente reclamo a Voi recapitato tramite pec in data 14/07/2026 e a cui non ha mai fatto seguito risposta. Distinti saluti.
Guasto linea voce
Dal giorno 23 luglio la linea voce non funziona, E' già accaduto molte volte. Il problema nasce su come comunicare il guasto. Via telefono al 130 dopo 45 minuti di attesa mi hanno buttato giù il telefono. Via whapp non risponde nessuno. Via app MyTiscali uguale. Dal portale Tiscali di Facebook idem, non risponde nessuno. Sono stato costretto ad inviare una PEC per comunicare un semplice guasto telefonico della linea voce (la linea ADSL associata funziona). E' possibile procedere alla riparazione del guasto o si deve chiedere un'intercessione al Presidente della Repubblica?
Ricaricato 10€ credito consumato offerta non rinnovata se non dopo aver ricaricato di nuovo
Spett. Iliad, Sono titolare del contratto per TOP 250 PLUS specificato in allegato. A partire dal 27/07/26 si sono verificati dei disservizi che non mi permettono di usufruire del servizio: in particolare la mia ricarica di 10€ andata a buon fine ma è andata a consumo e ho dovuto ricaricare altri 10€ per rinnovare e mi ha consumato rispettivamente 5.40€ di credito. Richiedo il riconoscimento dell’indennizzo dovuto ai sensi dalla Delibera n.73/11/Cons dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, tramite accredito In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.
assenza di internet dal 6luglio
n. pratica Altroconsumo 15341460; codice cliente Fastweb 7985239 Dal 06/07 il mio collegamento internet non funziona. Vi ho mandato una decina di solleciti , sono stato in diversi negozi Fastweb a Udine, senza ottenere nulla. Sono stato per 2 volte a disposizione fisica dei tecnici Fastweb in ambulatorio, negli orari da loro indicati, ma nessuno si è fatto vivo, sia al telefono, sia fisicamente. Sono un medico e sono bloccato per buona parte della mia attività, sia in ambulatorio, sia in laboratorio, con ricadute legali ed economiche.
Problemi con SONNEN batterie
Buon giorno. La batteria del fotovoltaico non funziona da gennaio e nonostante la promessa di intervento del mese di aprile NON sono intervenuti.
Installazione fotovoltaico
In data 21 aprile c.a. è intervenuto, su mia richiesta e su indicazione dell’elettricista di mia fiducia, un ingegnere da me incaricato per la redazione di una perizia formale sullo stato attuale dell’impianto. Preciso che tale incarico è stato conferito personalmente dal sottoscritto. Nel corso del sopralluogo, effettuato alla mia presenza, l’ingegnere ha esaminato lo schema dell’impianto fotovoltaico, ed in particolare lo schema unifilare che mi era stato trasmesso dalla Vostra società. Come già in precedenza rappresentato, l’elettricista di mia fiducia aveva evidenziato alcune difformità rispetto a quanto previsto in fase progettuale. Per tale motivo, ho ritenuto opportuno richiedere una relazione tecnica formale, dalla quale sono emerse alcune criticità che non risultano coerenti con la documentazione progettuale da Voi fornita. Alla luce di quanto sopra, con la presente chiedo cortesemente ma formalmente che l’impianto venga verificato e, ove necessario, adeguato affinché risulti conforme al progetto trasmesso e alla corretta regola dell’arte, provvedendo in particolare alle seguenti integrazioni e/o correzioni: 1) Quadro generale QEG Risulta mancante l’interruttore magnetotermico C32; di conseguenza, l’interruttore C25 dovrà essere sostituito con quello corretto. Resto in attesa di Vostre indicazioni in merito al componente da utilizzare e/o alla sua messa a disposizione, così da consentire al mio elettricista di procedere alla sostituzione. 2) Quadro di protezione inverter Risulta assente il quadro AC e non risulta installata la protezione SPD (scaricatore di sovratensione). 3) Quadro stringhe I magnetotermici risultano da 16A, mentre dovrebbero essere da 10A. Ritengo opportuno procedere con il corretto adeguamento, anche in considerazione della necessità di garantire un’adeguata protezione dell’impianto in caso di sovratensioni o anomalie dovute a guasti o danneggiamenti dei moduli, prevenendo così possibili ulteriori criticità. 4) Separazione dei cavi AC e DC Non risulta presente la separazione tra cavi in AC e DC, che appaiono attualmente posati nello stesso corrugato. Tale configurazione necessita, a mio avviso, di essere verificata e corretta secondo i criteri di corretta esecuzione dell’impianto.
Blocco rete e telefono
Orientativamente dal 17 luglio u. s. ho subito più interruzioni totali della connessione in rete e dell'utenza telefonica, di cui alcune protrattesi per più giorni consecutivi, con grave nocumento per le mie attività personali e professionali, queste ultime in qualità di funzionario della Biblioteca Nazionale Centrale di Roma. Nel comune di cui all'utenza (Monteleone d'Orvieto - 05017 - TR), che ospita un borgo antico fra i più belli d'Italia ove io dimoro, Fastweb ha effettuato lavori stradali sulla rete che, stante la topografia, hanno comportato gravi disagi ai residenti, ai dimoranti e agli esercizi commerciali, alcuni dei quali sono stati costretti a interrompere le attività sino al ripristino delle connessioni, protrattisi per più giorni, anche alla viabilità, con blocco fra l'altro dell'unico punto bancario/bancomat della zona; per quanto sopra esposto richiedo a Fastweb, oltre a quanto previsto dalla Carta dei Servizi, un equo indennizzo per quanto subito per l'interruzione totale e prolungata di un servizio essenziale in termini di costi per connessioni alternative, mancati essenziali contatti con istituzioni pubbliche e aziende di credito, e tempo di vita impiegato. Ringraziando per la cortese attenzione e rimanendo in attesa di riscontro invio distinti saluti. Firmato: Alberto Crisafulli
linea
Spett.le TIM S.p.A. La sottoscritta Alessandra Luzi, C.F. LZULSN68B64H501J, titolare della linea n. 0670475115 (indirizzo di fornitura: Via Acaia 31, 00183 Roma), con la presente formalizza DIFFIDA nei confronti di TIM S.p.A. per i fatti di seguito esposti. PREMESSO CHE: 1) La sottoscritta ha presentato regolare reclamo (rif. ReclamoLinea 0670475115, motivo: "TIMVISION, Calcio e Intrattenimento / Problemi con TIMVISION Box"), con cui ha richiesto espressamente la disdetta dell'abbonamento TIMVISION, precisando testualmente di non poter restituire un decoder che non le è MAI STATO CONSEGNATO mentre continuava a esserle addebitato in fattura; 2) Nonostante tale richiesta, dalle fatture n. RW01926664 del 16/05/2026, n. RW02324085 del 16/06/2026 e n. RW02820276 del 16/07/2026 risulta che l'abbonamento "TIMVISION S Annuale Dilazionato" è stato regolarmente addebitato per i mesi di maggio, giugno E LUGLIO 2026, a dimostrazione che la disdetta richiesta non è mai stata eseguita da TIM, nonostante un ulteriore sollecito scritto della cliente ("Mi è arrivata la vostra risposta [...] Non voglio il decoder ma voglio disdire l'abbonamento"); 3) In data 26/06/2026 TIM ha invece proceduto alla disattivazione del tutto diverso servizio "TIM WiFi Casa FIBRA" (Ordine n. AC5RB0VM9RV4), come risulta dal tracking ufficiale dell'app MyTIM, lasciando la sottoscritta completamente priva di connessione internet; 4) Tale disattivazione è avvenuta per errore imputabile esclusivamente a TIM, in totale difformità rispetto a quanto richiesto dalla cliente, la quale aveva chiesto la cessazione di TIMVISION e non della fibra; 5) NONOSTANTE la disattivazione della fibra dal 26/06/2026, la fattura n. RW02820276 del 16/07/2026 addebita comunque l'INTERO IMPORTO MENSILE del servizio "TIM WiFi Casa Fibra" per il periodo 01-31 luglio 2026 (24,90 euro), pur non avendo TIM fornito alcun servizio di connessione in tale periodo; 6) Con la presente si contesta formalmente e integralmente tale addebito, trattandosi di fatturazione di un servizio non reso; 7) Le fatture di maggio e giugno 2026 dimostrano peraltro che entrambi i servizi (fibra e TIMVISION) erano regolarmente attivi e correttamente fatturati fino alla data dell'errore, confermando che l'anomalia è imputabile unicamente a una gestione scorretta da parte di TIM; 8) Ad oggi la linea fibra risulta ancora disattivata, con conseguente totale assenza del servizio internet, mentre l'abbonamento TIMVISION - di cui era stata ripetutamente chiesta la disdetta - risulta ancora attivo e fatturato, e il relativo decoder non è mai stato consegnato. TUTTO CIÒ PREMESSO, SI DIFFIDA TIM S.p.A. A: a) ripristinare IMMEDIATAMENTE, e comunque non oltre 3 (tre) giorni lavorativi dalla ricezione della presente, il servizio di connessione fibra sulla linea n. 0670475115, senza alcun costo di riattivazione a carico della cliente; b) dare finalmente corretta esecuzione alla disdetta dell'abbonamento TIMVISION, con decorrenza dalla data del reclamo originario, fornendo conferma scritta dell'avvenuta cessazione, restando inteso che la sottoscritta non può essere tenuta alla restituzione di un decoder mai ricevuto; c) rimborsare integralmente quanto indebitamente addebitato per l'abbonamento TIMVISION successivamente alla data del reclamo originario (fatture di maggio, giugno e luglio 2026); d) rimborsare integralmente l'importo di 24,90 euro addebitato in fattura luglio 2026 per il servizio fibra relativo al periodo 01-31/07/2026, trattandosi di fatturazione di un servizio non reso a seguito della disattivazione erronea operata da TIM stessa; e) corrispondere l'indennizzo previsto dalle Condizioni Generali di Contratto TIM per sospensione del servizio per errore (5 euro per ogni giorno di sospensione), nonché quanto previsto dalla normativa AGCOM (Delibera n. 347/18/CONS) per l'interruzione totale del servizio internet, a decorrere dal 26/06/2026 e fino alla data di effettivo ripristino; f) fornire copia/conferma scritta di tutti i ticket e reclami aperti dalla sottoscritta relativi alla presente vicenda, con relative date e contenuti. Si avvisa che, in caso di mancato riscontro o mancato adempimento entro il termine sopra indicato, la sottoscritta si vedrà costretta ad attivare la procedura di conciliazione presso il Co.Re.Com./AGCOM tramite piattaforma Conciliaweb, con richiesta di risarcimento del maggior danno subito, anche in relazione al perdurare dell'assenza di connessione internet, alla persistente fatturazione di un servizio TIMVISION di cui era stata regolarmente richiesta la disdetta, e alla fatturazione di un servizio fibra non reso. Si resta in attesa di riscontro entro e non oltre 3 (tre) giorni lavorativi dalla ricezione della presente. Distinti saluti, Alessandra Luzi ALLEGNATI: FATTURE - SCREEN SHOT RECLAMI - DOCUMENTO
interruzione prolungata del servizio e rimborsi
Spett.le Wind Tre S.p.A. Servizio Assistenza Clienti / Ufficio Reclami Oggetto: Reclamo formale per interruzione prolungata del servizio - Richiesta rimborso canoni €47,94 e indennizzo automatico di €100 ai sensi della Delibera AGCOM 347/18/CONS Dati identificativi: - Intestatario linea: Nisi Maria - Codice cliente: 561462630 - Numero di telefono 0424 282198 - Codice pratica reclamo ID 1860925768 Con la presente, Francesco Del Monaco in qualità di delegato dell'intestataria, (madre ottantaquattrenne) dichiara: In data 18 maggio 2026 la linea telefonica fissa e la connessione internet ad essa associata hanno smesso improvvisamente di funzionare. A seguito di segnalazione, il servizio assistenza ha comunicato un tempo di ripristino di 3/4 giorni lavorativi, termine non rispettato. Dopo ulteriori dieci giorni di attesa, è stato comunicato che la linea non era più recuperabile con la tecnologia esistente e che sarebbe stato necessario un passaggio a nuova tecnologia. Da tale momento sono seguite oltre dieci telefonate al servizio assistenza, con informazioni ripetutamente contraddittorie e nessuna indicazione chiara sui tempi e sulle modalità di risoluzione. Il servizio (linea telefonica e internet) è stato definitivamente ripristinato solo in data 16/07/26, con un'interruzione totale protrattasi per 62 giorni, ben oltre i termini massimi di intervento previsti dalla Carta dei Servizi di codesta Società e dalla normativa AGCOM (di norma 48/72 ore lavorative). Si segnala inoltre che l'intestataria della linea è persona di 84 anni, per la quale la gestione di un numero così elevato di chiamate, attese telefoniche e informazioni contraddittorie ha comportato un disagio significativo e sproporzionato. A fronte di richiesta di rimborso dei canoni relativi al periodo di mancato funzionamento del servizio, codesta Società ha riconosciuto un importo di € 22,05, palesemente inferiore a quanto dovuto per un periodo di interruzione di circa due mensilità (canone mensile pari a € 23,97). Tutto ciò premesso, con la presente si richiede formalmente: 1. Il rimborso integrale dei canoni corrisposti e non goduti per l'intero periodo di interruzione del servizio (dal 18 maggio 2026 al 16 luglio 2026), con conseguente storno rispetto al parziale importo già riconosciuto di € 22,05; 2. La corresponsione dell'indennizzo automatico previsto dalla Delibera AGCOM n. 347/18/CONS e dalla Carta dei Servizi di codesta Società, per ogni giorno di ritardo nel ripristino del servizio rispetto ai termini massimi contrattualmente garantiti; Si resta in attesa di un riscontro scritto entro 45 giorni dalla presente, decorsi i quali, in assenza di risposta o di risposta ritenuta insoddisfacente, ci si riserva di attivare la procedura di conciliazione tramite Altroconsumo. Si allegano copia delle risposta ricevuta dal servisio clienti Wind Cordiali saluti, Francesco Del Monaco Marostica 24/07/26 francesco.delmonaco67@gmail.com
Ritardo assoluto
Ho prenotato un ritiro di un bancale per il 17 luglio,non si sono visti,chiami non rispondono.aspetto lunedì chiamo un numero riservato,si scocciano e mi rispondono che mi faranno chiamare ma nessuna chiamata.il bancale fuori al sole incustodito perché nel frattempo sono partito. Adesso sto aspettando l'arrivo,non spunta da nessuna parte,non e tracciato,devo stare a casa ad aspettare colui che non arriva. Disorganizzati e non si permettono di avvisarti ma che convinzioni hanno. Poi chiami adesso sono 25 minuti di attesa. E ti dicono di essere gentili con gli operatori,sicuramente ma da qualche parte uno deve sfogare il dosaggio.
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