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mandato rispetto garanzia
Oggetto: Reclamo per prodotti difettosi in garanzia e riattivazione buono spesa - Cliente: carta fedelta a nome di nathan graf Gentile Direttore / Servizio Clienti Bricocenter,Sono un vostro cliente registrato. Vi scrivo in merito a due lampadari a LED acquistati presso il vostro punto vendita di Milano, coperti da una garanzia di 5 anni (visibile sul mio profilo cliente/scontrino originale). 1. Il primo lampadario ha smesso di funzionare tempo fa ed è stato restituito in negozio. Mi è stato rilasciato un buono reso con scadenza a 6 mesi, ormai scaduto. Trattandosi di un reso per prodotto difettoso in garanzia, la limitazione del buono a soli 6 mesi viola i miei diritti alla garanzia di 5 anni, lasciandomi senza prodotto e senza rimborso. Chiedo la riemissione o il rinnovo di questo buono. 2. Oggi ho restituito il secondo lampadario, anch'esso difettoso. Mi è stato dato un altro buono da 129€. Tuttavia, il prezzo attuale del prodotto in negozio è di 200€. Secondo il Codice del Consumo, ho diritto alla sostituzione del prodotto difettoso senza alcuna spesa aggiuntiva, e non sono tenuto a pagare la differenza di prezzo causata dai rincari. Vi chiedo gentilmente di intervenire per autorizzare la sostituzione gratuita dei due prodotti o il rinnovo del valore totale speso inizialmente per l'acquisto di entrambi.In attesa di un vostro riscontro,Cordiali saluti, haiayaffa hezkia +393284028870
Voltura utente defunto
Buongiorno, Scrivo perché sto avendo delle difficoltà a effettuare la voltura dell'utenza internet a seguito del decesso di mia madre, Anna Maria Luridiana, attuale intestataria dell'utenza. Dopo mesi di tentativi per entrare in contatto con un operatore, tutti falliti, non avendo accesso al MyTiscali di mia madre, ho inviato richiesta trovando il Numero Utente su una fattura speditami a casa, ma non ho più saputo nulla finché non ho ricevuto un SMS da Tiscali in cui si esortava il pagamento di due fatture arretrate per un totale di circa 99 euro. Quando ho controllato, però, l'IBAN indicato nell'SMS non corrisponde a quello scritto sul sito di Tiscali per il saldo di fatture arretrate e non ho mai ricevuto tali fatture per mezzo posta, come quelle precedenti, ragion per cui sono titubante nel saldarle, non sapendo se si tratti effettivamente di Tiscali o meno. Vorrei completare il processo di voltura e saldare eventuali arretrati direttamente dalla mia nuova utenza.
Problema con il Casco Scorpion Exo-Tech EVO Carbon
Spett. Omnia Retail Srl In data 08/06/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio un Casco Scorpion Exo-Tech EVO Carbon pagando contestualmente l’importo di 358,70 €. A distanza di meno di 12 mesi dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, il 07/06/2026, durante la guida della motocicletta si bloccava il meccanismo del sistema di movimentazione del visierino parasole SpeedView del casco. Ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 richiedo pertanto la riparazione del prodotto e, ove la stessa risultasse impossibile o eccessivamente onerosa, richiedo fin d’ora la sostituzione dello stesso senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Ricevuta di pagamento
Diniego servizio garanzia legale oggetto acquistato
Spett. C&C S.A.S.DI CONCETTA SANAPO & C. In data 27/07/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio su ebay una COPPIA FARI FANALE PROIETTORE SX-DX H7-H1 C/MOT.EL.LED PAR.NR ALFA GIULIETTA 10> pagando contestualmente l’importo di € 338,12. A distanza di 11 dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. Riepilogo quanto successo: in data 27/07/2025, con n. ordine 24-13369-43480, ho acquistato, come da prove di acquisto allegate, un paio di fanali per alfa romeo giulietta per l’importo di € 338,12. In data 15/06/2026 il computer di bordo della macchina ha iniziato a segnalarmi un malfunzionamento delle luci anteriori. Per questo, dopo aver constatato il malfunzionamento della striscia led interna al fanale sinistro, ho provato a sostituire la centralina esterna di controllo dei led della giulietta. In data 21/06/2026 ho quindi sostituito tale centralina acquistata in data 20/06/2026 sulla piattaforma Amazon. Centralina per la quale il venditore di amazon mi ha certificato la totale compatibilità con la mia auto. Dopo aver constatato che il problema non era risolto ho provato a contattare il venditore C&C S.A.S. tramite piattaforma ebay. Tale piattaforma però inizialmente non mi consentiva di inviare messaggi al venditore e per questo, dopo aver contattato l’assistenza ebay, mi è stato suggerito di contattare direttamente il venditore tramite i contatti presenti relativo profilo utente. In data 30/06/2026 ho inviato un messaggio whatsapp e in data 26/06/2026 ho inviato una mail senza ottenere risposta in entrambi i casi. Per questo ho proceduto tramite l’invio di pec dalla data del 07/07/2026 alle quali il venditore ha sempre risposto senza offrire mai una risoluzione del problema. Secondo C&C S.A.S. l’unico modo per risolvere la questione era tramite messaggi sulla piattaforma ebay. Seppur una pratica ritenuta da me errata vista la valenza certificata di una pec, dopo un ulteriore contatto con l’assistenza di ebay sono riuscito a sbloccare la messaggistica sulla piattaforma con riferimento al venditore. Seppur contattato tramite ebay il venditore comunque non ha mai fornito una soluzione alla controversia. L’ultimo mio messaggio su piattaforma risulta essere del 21/07/2026 al quale non ho mai avuto una risposta. Anche ebay certifica, tramite chat con il suo supporto utenza, passati i 30 giorni di garanzia cliente ebay dall'acquisto, che il contatto deve avvenire direttamente tra consumatore/venditore senza l'utilizzo della piattaforma. Specifico che il danno al fanale è relativo alla striscia led delle luci di posizione. Tali luci non sono accessibili in nessun modo né dal fronte e né dal retro del proiettore rendendolo per questo del tutto inutilizzabile e non riparabile. Inoltre, tale dettaglio rende impossibile incolpare la mia persona per eventuali danni in merito in quanto non potrei aver agito in nessun modo per causare la rottura. Allego parte delle comunicazioni, delle foto e degli screenshot che testimoniano tutti gli eventi accaduti. Sollecito pertanto senza ulteriore ritardo la sostituzione del prodotto ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Valerio Ferro
Servizio Reload Forever Basic
Buongiorno, in data 9/6/2026 a seguito passaggio da 4G a 5G, della mia Sim, effettuato presso il punto vendita di Wind Tre a Mantova, mi è stato attivato il servizio Reload Foreer Basic senza essere avvisata dall'addetto del punto vendita. Ho scoperto la sua attivazione per caso dall'app di Wind Tre, dove era specificato che i primi 30 gg erano gratuiti, ma nessuna indicazione sul come revocarlo; stessa cosa anche sul contratto di attivazione del 5G. Sbagliando ho atteso che trascorressero i 30 gg, pensando che poi sull'app ci fosse la possibilità di revocarlo, ma così non è stato e quindi ho contattato il servizio clienti, che mi ha rinviato al punto vendita, che a sua volta mi ha rimandato al servizio clienti. Dopo diversi rimbalzi tra l'uno e l'altro l'operatore del servizio clienti mi ha detto che poteva revocarmi il servizio, ma che in ogni caso avrei dovuto pagare tutti i canoni del piano (24 mesi) per un totale di € 95,76, la cui fattura mi è stata inoltrata in data 14/7/2026. Non intendo pagare un servizio che non ho richiesto e di cui non ho assolutamente bisogno, in quanto il telefono, oggetto del servizio, non è stato acquistato presso il punto vendita Wind Tre e ritengo che l'atteggiamento dell'addetto del punto vendita e dei diversi operatori, che mi hanno risposto dall'assistenza, sia assolutamente non trasparente e scorretto. Allego contratto nuova Sim, fattura servizio Reload e risposta alla pec inoltrata al servizio clienti di Wind Tre.
Segnalazione sulla gestione dell’emergenza al concerto di Bad Bunny del 18 luglio Ippodromo La Maura
Con la presente desidero segnalare alcuni aspetti relativi alla gestione dell’emergenza verificatasi durante il concerto di Bad Bunny del 18 luglio 2026 presso l’Ippodromo SNAI La Maura di Milano. Ero presente all’evento con un gruppo di amici (tra cui un’amica arrivata apposta da Dubai e un’altra da Londra) e sono arrivata nell’area del concerto intorno alle ore 19:50. Fin dall’inizio ho percepito una situazione di forte affollamento, nonostante mi trovassi a notevole distanza dal palco principale - non riuscendo, inoltre, a vedere praticamente nulla da quella postazione. Un aspetto che ho notato riguarda la distribuzione del pubblico all’interno dell’area… Durante il concerto era presente anche la struttura denominata “Casita”, posizionata in mezzo al prato e utilizzata dall’artista durante una parte dello spettacolo. Immagino che la presenza di questo ulteriore punto di interesse abbia contribuito a creare una zona molto affollata. Mi trovavo infatti distante dal palco principale, ma in un’area con una densità di persone molto elevata, non lontano della Casita dove ho avuto la sensazione che, in caso di emergenza, sarebbe stato complesso muoversi rapidamente o raggiungere un’uscita in sicurezza. Durante il concerto, dopo che sono iniziate a cadere alcune gocce di pioggia, è stato annunciato un temporale imminente e il pubblico è stato invitato a rimanere fermo in attesa che la situazione passasse. In quel momento erano già visibili lampi nel cielo. La mia prima reazione è stata di preoccupazione e avrei voluto cercare un riparo, ma abbiamo deciso di seguire le indicazioni ricevute e di non iniziare a muoverci autonomamente, anche perché la folla era molto compatta e temevamo che uno spostamento improvviso potesse creare confusione o una situazione difficile da gestire. Siamo quindi rimasti fermi sul prato all’aperto, riparandoci dall’acqua sotto una coperta termica trovata per caso per terra accanto a noi, mentre il temporale era in corso. Con il passare dei minuti la situazione è peggiorata: la pioggia e il vento sono aumentati progressivamente fino all’arrivo della grandine. Quando è stata annunciata l’evacuazione, ci siamo mossi cercando di mantenere la calma. In quel momento molte persone procedevano con la testa abbassata per proteggersi dalla grandine e dalla pioggia. Io , i miei amici e altre persone ci siamo riparate sotto la coperta termica (che immagino fosse stata distribuita in precedenza dallo staff per permettere agli spettatori di proteggersi dal sole durante l’attesa prima del concerto), cercando di procedere insieme verso l’uscita. Ci era stato indicato di seguire le uscite verdi. Tuttavia, nelle condizioni in cui ci trovavamo (con visibilità ridotta, la testa abbassata per proteggerci dal maltempo, la folla molto numerosa e il movimento contemporaneo di migliaia di persone) non sono riuscita a individuare chiaramente la segnaletica né a utilizzarla come punto di riferimento. Solo il giorno successivo, riguardando alcune fotografie scattate prima dell’emergenza, ho notato la presenza di alcuni cartelloni verdi in fondo, ai lati del palco principale. Durante l’evacuazione, però, personalmente non sono riuscita a vederli né a orientarmi grazie ad essi. Durante il deflusso non sono inoltre riuscita a individuare personale facilmente riconoscibile che stesse guidando il pubblico o fornendo indicazioni lungo il percorso. Dal punto in cui mi trovavo, ho avuto la sensazione che molte persone stessero cercando di orientarsi principalmente attraverso le proprie decisioni e il supporto reciproco tra partecipanti. Durante l’evacuazione sono stata colpita alla testa da un chicco di grandine. La coperta termica sopra di noi si è danneggiata e il gruppo di persone con cui mi trovavo si è disperso. Sono rimasta con un’amica che per fortuna non mi aveva persa di vista. Ho iniziato a sanguinare dal capo e mi sono ritrovata con il sangue sul viso e sulle mani. In quel momento non ero in grado di valutare l’entità della ferita e ho avuto paura. Ho cercato immediatamente assistenza. Mi sono avvicinata correndo tra il fango e la folla, cercando di proteggermi come potevo dalla grandine, a 3 steward presenti in un’area delimitata sotto una struttura del concerto e ho chiesto aiuto. Mi è stato indicato soltanto di raggiungere il presidio sanitario, senza che nessuno mi accompagnasse o verificasse le mie condizioni, nonostante stessi sanguinando dal capo. Ho quindi raggiunto autonomamente, accompagnata dalla mia amica, il presidio sanitario, dove sono stata assistita dal personale della Croce Rossa, che desidero ringraziare per la professionalità dimostrata. Fortunatamente la ferita si è rivelata superficiale e non ho avuto bisogno di punti di sutura, ma mi è stata comunque medicata. All’interno del presidio sanitario ho visto numerose altre persone in difficoltà, tra cui persone colpite dalla grandine, persone in evidente stato di agitazione e altre persone che necessitavano di assistenza. Dopo la medicazione, io e la mia amica, riuniteci a quel punto con il resto del nostro gruppo, abbiamo lasciato l’area seguendo la direzione indicata dal personale presente. In questa fase siamo stati trattati in modo davvero poco cordiale da alcuni addetti alla sicurezza, nonostante si stessero rivolgendo a una persona con la testa fasciata. Preciso che quanto riportato riguarda esclusivamente ciò che ho vissuto e osservato personalmente. Comprendo che condizioni meteorologiche improvvise possano rendere necessarie decisioni difficili e non contesto la scelta di interrompere il concerto. Ritengo tuttavia importante che vengano valutate la gestione complessiva dell’emergenza, la comunicazione fornita al pubblico e l’efficacia delle procedure adottate. In particolare, ritengo opportuno approfondire: * la decisione iniziale di invitare il pubblico a rimanere fermo all’aperto nonostante la presenza di un temporale già in corso e di lampi visibili nel cielo; * la tempistica e le modalità con cui è stata successivamente disposta l’evacuazione; * la visibilità e l’efficacia delle indicazioni fornite al pubblico durante il deflusso; * la presenza e la riconoscibilità del personale incaricato di assistere gli spettatori durante un’emergenza; * la gestione dei flussi di persone in un’area con una concentrazione molto elevata di pubblico; * la capacità dell’area di gestire in sicurezza un evento con circa 80.000 partecipanti in condizioni meteorologiche avverse. Come dichiarato dal presidente e amministratore delegato di Live Nation Italia Roberto De Luca in un’intervista rilasciata a Il Corriere della Sera il 20 luglio 2026, < < si è trattato di un’emergenza che non avevo mai affrontato prima in 45 anni di lavoro in questo campo». Ritengo che proprio il fatto che si sia trattato di un’esperienza nuova anche per chi opera nel settore renda ancora più importante analizzare quanto accaduto e raccogliere le esperienze dei partecipanti, così da individuare eventuali criticità e migliorare la gestione di situazioni analoghe in futuro. Con la presente chiedo pertanto che Altroconsumo valuti quanto accaduto nell’ambito della tutela dei consumatori e delle condizioni di sicurezza offerte durante eventi di tale portata, affinché eventuali criticità possano essere individuate e possano essere adottate misure idonee a prevenire situazioni analoghe in futuro.
contestazione per consegna incompleta dell'ordine n. 6117907120 e richiesta di immediata regola
Buongiorno, con la presente intendo formalmente contestare la non corretta esecuzione dell'ordine indicato sopra, ricevuto in data 29/07/2028 dopo un'attesa di oltre sette giorni. All'apertura del pacco ho constatato l'assenza di un barattolo di proteine da 750g, regolarmente acquistato e addebitato nell'ordine. Preciso inoltre che le dimensioni dell'imballo ricevuto rendono oggettivamente impossibile che tale prodotto fosse stato inserito nella spedizione originaria, circostanza che lascia ragionevolmente presumere un errore / politiche commerciali scorrette, nella fase di preparazione dell'ordine. Vi invito pertanto a verificare con urgenza la documentazione logistica relativa alla spedizione, inclusi il peso registrato al momento dell'evasione dell'ordine e ogni ulteriore elemento utile a ricostruire l'accaduto. Ai sensi della normativa vigente in materia di tutela del consumatore, Vi chiedo di provvedere senza ulteriore ritardo a: spedire il prodotto mancante a Vostre spese e con modalità prioritaria; oppure procedere immediatamente al rimborso integrale dell'importo corrisposto per l'articolo non consegnato. Resto in attesa di un Vostro riscontro scritto entro e non oltre il 29/07/2026. La documentazione fotografica del pacco ricevuto, del contenuto effettivamente consegnato e’ stata trasmessa tramite e-mail a supporto@drmax.it . Confidando in una rapida soluzione della controversia, porgo distinti saluti
Pratica commerciale scorretta, penale di Euro 160 per diminuitivo e disservizi al gate PNR OU1RMI
Spett.le Ryanair DAC Corporate Head Office Airside Business Park Swords, Co. Dublin, Irlanda e p.c. Spett.le ENAC - Ente Nazionale per l'Aviazione Civile Oggetto: ATTO DI COSTITUZIONE IN MORA E DIFFIDA Richiesta di rimborso integrale per penale illegittima, clausola vessatoria e gravi disservizi a terra. Passeggera: Sig.ra Corradina Cataudella Codice Prenotazione OU1RMI, Volo: FR8436 del 15/072026 Tirana - Catania. Io sottoscritta Corradina Cataudella, nata a Modica (RG) il 28.11.1981 e residente in Rosolini (SR), ai fini della seguente procedura dichiaro di eleggere domicilio digitale presso la casella PEC da cui viene inoltrata la presente comunicazione, intestata al signor Antonio Mura, autorizzando codesta società a inviare ogni successiva comunicazione a tale indirizzo. Con il presente atto espongo e contesto formalmente quanto segue. In data 15/07/2026, mi trovavo presso l'aeroporto di Tirana per imbarcarmi sul volo in epigrafe. In sede di controllo dei titoli di viaggio, il personale di terra di codesta società eccepiva la mancata esatta corrispondenza tra il nome anagrafico riportato sul documento d'identità ("Corradina") e la dicitura presente sulla carta d'imbarco, ove compariva esclusivamente il mio noto e inequivocabile diminutivo d'uso comune, "Cory". A fronte di tale mero errore materiale, commesso in assoluta buona fede, il Vostro personale intimava il pagamento immediato della somma esorbitante di € 160,00 a titolo di penale per il "cambio nome", quale conditio sine qua non per consentirmi l'accesso a bordo. Ritengo l'addebito della predetta somma del tutto illegittimo, nullo e privo di fondamento giuridico, per i motivi di diritto e di fatto che di seguito si articolano: 1. Violazione del principio di Buona Fede ed esecuzione del contratto (Art. 1375 c.c.) – Abuso del diritto. È pacifico e documentato che, in sede di check-in online, avessi regolarmente inserito tutti gli estremi identificativi del mio documento d'identità. La mia identità era pertanto certa, tracciabile e immediatamente riscontrabile sia digitalmente che fisicamente al desk. L'irrigidimento formalistico di codesta compagnia dinanzi a un ovvio e manifesto diminutivo ("Cory" in luogo di "Corradina") vìola apertamente l'art. 1375 del Codice Civile italiano, il quale impone che il contratto sia eseguito secondo buona fede. L'applicazione della penale massima in una simile circostanza non risponde a reali esigenze di sicurezza, bensì configura un manifesto abuso del diritto volto a generare un ingiustificato profitto commerciale a danno del consumatore. 2. Vessatorietà e nullità della clausola tariffaria (Art. 33 D.Lgs. 206/2005 - Codice del Consumo). Si eccepisce la radicale vessatorietà e la conseguente nullità della clausola del Vostro regolamento interno che fissa a € 160,00 l'onere per la rettifica in aeroporto. Ai sensi dell'art. 33, comma 2, lett. f) del Codice del Consumo, sono da considerarsi vessatorie le clausole che impongono al consumatore, in caso di inadempimento o mero errore materiale, il pagamento di una somma di denaro a titolo di risarcimento o penale manifestamente eccessiva rispetto al danno effettivamente patito dal professionista. Nel caso di specie, il danno sofferto da Ryanair è pari a zero, non essendo mutata la persona fisica del contraente né l'occupazione del posto a bordo, già interamente remunerato. 3. Falla tecnica del sistema informatico Ryanair e profilo di corresponsabilità. Si evidenzia come il Vostro sistema informatico di check-in abbia convalidato i dati e rilasciato regolarmente la carta d'imbarco, pur riscontrando la divergenza testuale tra il nome del profilo ("Cory") e i dati del documento anagrafico inseriti obbligatoriamente a sistema. Se la policy aziendale preclude in modo assoluto tale emissione, il sistema avrebbe dovuto bloccare la procedura in fieri. È inammissibile che codesta società tragga profitto economico dalle lacune e dai mancati blocchi preventivi dei propri applicativi software, riversandone i costi sull'utente finale in aeroporto. 4. Disparità di trattamento, condotta del personale e inadempimento contrattuale. Nel medesimo contesto temporale e spaziale, il personale di terra ha adottato una condotta palesemente discriminatoria ("due pesi e due misure"), consentendo l'imbarco immediato e gratuito a un passeggero (Sig. Guglielmo) il cui nome risultava completamente storpiato sul titolo di viaggio, nonché ad un intero nucleo familiare sprovvisto della carta d'imbarco per la figlia minore. Al contrario, io sono stata indirizzata a una seconda operatrice per l'esazione, subendo un trattamento irrispettoso e umiliante dinnanzi agli altri passeggeri. Tale arbitraria dilazione dei tempi mi ha costretto a imbarcarmi per ultima, vanificando totalmente il servizio di Imbarco Prioritario da me regolarmente acquistato e precludendomi la possibilità di alloggiare il bagaglio a mano nelle cappelliere (risultate già sature). Si segnala, da ultimo, che il volo ha registrato oltre trenta minuti di ritardo imputabili esclusivamente a codesta compagnia. Tutto ciò premesso e considerato, DIFFIDO E METTO IN MORA Ryanair DAC, in persona del suo legale rappresentante pro tempore, a voler provvedere al rimborso integrale della somma di € 160,00 indebitamente percepita, mediante riaccredito sul mezzo di pagamento originario entro e non oltre 14 (quattordici) giorni dal ricevimento della presente. Con espressa avvertenza che, decorso inutilmente il suddetto termine, agirò per vie legali preposte (ivi inclusa la procedura di conciliazione e il ricorso dinanzi al Giudice di Pace competente), con inevitabile aggravio di spese legali, competenze di studio e interessi di mora a Vostro esclusivo carico. Si riserva sin d'ora formale e dettagliata segnalazione all'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) e all'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) per le condotte commerciali scorrette, sanzionatorie e discriminatorie riscontrate. Si allegano alla presente: Copia del documento d'identità; Copia della carta d'imbarco recante la dicitura "Cory"; Ricevuta/estratto conto bancario attestante l'addebito definitivo di € 160,00. Con ogni più ampio diritto riserbato. Distinti saluti Corradina Cataudella
Brufenlik alla fragola
Spett.le Viatris Italia S.r.l., con la presente intendo contestare formalmente quanto accadutomi a seguito dell’assunzione del farmaco BrufenLik, che mi ha provocato una grave reazione allergica, rendendo necessario il ricorso urgente alle cure del Pronto Soccorso. Sono allergica alla fragola e, prima di assumere il medicinale, ho verificato attentamente le indicazioni riportate sulla confezione esterna. Tuttavia, sulla scatola non era presente alcuna indicazione chiaramente visibile circa la presenza di aroma o componenti alla fragola. Solo successivamente ho appreso, consultando il foglio illustrativo, che il prodotto conteneva aroma di fragola. Ritengo che, trattandosi di un elemento potenzialmente idoneo a provocare gravi reazioni allergiche nei soggetti sensibili, tale informazione avrebbe dovuto essere resa maggiormente evidente, così da consentire al consumatore di individuare immediatamente la presenza dell’allergene prima dell’assunzione del medicinale. A seguito dell’assunzione del farmaco ho manifestato un importante gonfiore delle labbra, associato a difficoltà respiratorie, situazione che ha richiesto il mio immediato trasporto al Pronto Soccorso, dove sono rimasta per diverse ore sottoposta alle cure del caso. L’episodio ha avuto conseguenze rilevanti anche sotto il profilo personale e lavorativo. Il giorno successivo non ho potuto svolgere la mia attività professionale né adempiere a un importante incarico di cui ero direttamente responsabile, subendo un evidente pregiudizio. Mi è stata inoltre prescritta una terapia a base di Bentelan, trattamento reso necessario esclusivamente dalla reazione allergica verificatasi, con i conseguenti disagi e gli effetti indesiderati normalmente associati a una terapia corticosteroidea. L’accaduto mi ha provocato non solo un danno fisico, ma anche un forte stato di ansia e preoccupazione per il concreto rischio corso, considerata la presenza di difficoltà respiratorie che avrebbero potuto avere conseguenze ben più gravi. Con la presente mi riservo di richiedere il risarcimento integrale di tutti i danni subiti, patrimoniali e non patrimoniali, compresi, a titolo esemplificativo e non esaustivo: il danno alla salute conseguente alla reazione allergica; il danno morale derivante dalla situazione di grave pericolo vissuta; il danno conseguente alla permanenza presso il Pronto Soccorso; il danno derivante dall’impossibilità di svolgere la mia attività lavorativa il giorno successivo; il danno connesso alla necessità di sottopormi alla terapia farmacologica prescritta e alle ulteriori conseguenze che dovessero emergere. Vi invito, pertanto, a fornire un riscontro scritto alla presente e a comunicare le Vostre determinazioni in merito all’accaduto. In difetto di un Vostro riscontro, mi riservo di tutelare i miei diritti nelle sedi competenti, senza ulteriore preavviso. Alla presente allego: documentazione del Pronto Soccorso; prescrizione della terapia farmacologica; documentazione fotografica attestante la reazione allergica; fotografie della confezione del medicinale e del foglio illustrativo; Distinti saluti. Caterina Zompetta
Oggetto: Pergotenda non completata a regola d’arte – ritardi, difetti e contestazione chiusura lavor
In data 30 settembre 2025, mia madre ha sottoscritto un contratto per la fornitura e l’installazione di una pergotenda. Nel contratto era indicata una consegna prevista entro 120 giorni, tempistica che non è stata rispettata. La struttura è stata installata il 18 febbraio 2026, mentre le coperture sono state montate solamente nel mese di giugno 2026, con notevole ritardo rispetto a quanto previsto. Nonostante l’opera fosse ancora incompleta, in particolare per la mancanza della scossalina, l’azienda ha proceduto ugualmente alla chiusura dei lavori e al collaudo. Tale chiusura è stata immediatamente contestata da noi, sia verbalmente sia per iscritto, evidenziando che la pergotenda non poteva essere considerata ultimata in quanto presentava ancora lavorazioni mancanti. Successivamente abbiamo rilevato e segnalato all’azienda che la pergotenda si era allagata a causa della mancata realizzazione dei fori di scarico dell’acqua, problematica che non era stata individuata dall’azienda stessa. A seguito della nostra segnalazione è stato effettuato un intervento durante il quale i fori di scarico sono stati realizzati. Durante lo stesso intervento, tuttavia, i tecnici hanno constatato che la scossalina precedentemente installata non era corretta e dovrà essere sostituita, confermando che l’opera non risulta ancora completata a regola d’arte. Nel corso di tutta la vicenda abbiamo effettuato numerosi solleciti telefonici e inviato diverse comunicazioni tramite email e messaggi, spesso senza ricevere adeguati riscontri. Mia madre ha già corrisposto quasi l’intero importo pattuito, trattenendo esclusivamente il saldo finale di €750, che, come previsto dal contratto, deve essere versato solo a lavori ultimati e previa consegna delle certificazioni previste. Nonostante ciò, l’azienda ha sollecitato il pagamento del saldo, comunicando che, in mancanza del versamento, non avrebbe eseguito gli interventi necessari per completare i lavori. Riteniamo tale comportamento non corretto, in quanto il saldo non risulta ancora esigibile e l’opera presenta ancora difetti e lavorazioni da completare. Inoltre, da lunedì stiamo tentando senza successo di ottenere un riscontro dall’azienda per conoscere la data e l’orario dell’intervento risolutivo. L’azienda ci aveva comunicato che sarebbe intervenuta entro il 29 luglio 2026, ma ad oggi, nonostante i numerosi tentativi di contatto, non abbiamo ricevuto alcuna conferma concreta. Con il presente reclamo chiediamo assistenza affinché vengano tutelati i diritti di mia madre e affinché l’azienda provveda a completare definitivamente la pergotenda a regola d’arte, sostituendo la scossalina non corretta, consegnando la documentazione e le certificazioni previste dal contratto e chiarendo le responsabilità relative ai ritardi, alla chiusura lavori e al collaudo effettuati quando l’opera risultava ancora incompleta.
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