Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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N. N.
31/05/2026

Vendita prodotto tossico per neonati — piombo 520 volte oltre il limite legale — responsabilità nega

Nel luglio 2023 ho acquistato su Amazon.it una lampada LED a forma di pera commercializzata per bambini, come regalo per mio nipote appena nato, venuto al mondo prematuro. Ho scelto Amazon deliberatamente perché mi fidavo della sua reputazione di sicurezza e affidabilità. Avrei potuto comprare lo stesso prodotto su un sito cinese a un quarto del prezzo, ma ho preferito pagare di più perché credevo che Amazon garantisse la sicurezza di ciò che vendeva. Quella fiducia si è rivelata un errore gravissimo. Per quasi due anni, quel bambino ha avuto contatto fisico quotidiano con quella lampada. La abbracciava, la mordeva. Ho fotografie che documentano tutto questo. Il 1° agosto 2025 ho ricevuto una email da Amazon che mi informava del richiamo del prodotto. Il portale ufficiale EU Safety Gate (Allerta n. 10095053) certifica che il prodotto contiene piombo a livelli 520 volte superiori al limite legale previsto dalla normativa europea. Non è una mia opinione. È un accertamento ufficiale delle autorità pubbliche europee. Amazon stessa ha emesso il richiamo. Amazon stessa ha riconosciuto il pericolo. Ho dovuto chiamare mia sorella — la madre del bambino — per dirle che il regalo che avevo scelto con tanta cura per suo figlio prematuro era stato tossico per tutto il tempo in cui lui ci giocava. Non auguro a nessuno di dover fare quella telefonata. Quello che è successo dopo ha reso tutto ancora peggiore. Ho contattato immediatamente Amazon. Invece di assumersi le proprie responsabilità, hanno rimborsato il prezzo di acquisto e indicato un venditore terzo come responsabile. Come se il rimborso fosse mai stato il problema. Come se qualche euro potesse cancellare quasi due anni di un neonato che mordeva un oggetto tossico. Ho escalato al team Executive Customer Relations. Ho inviato tutte le prove, incluse le fotografie. L’agente Kelly Grace Crosby è stata assegnata al mio caso, ha contattato mia sorella direttamente, ha promesso una revisione entro il 27 settembre 2025, e poi è sparita. Per tre mesi consecutivi — da dicembre 2025 a metà febbraio 2026 — nessuna risposta. Né a me, né a mia sorella. Ho dovuto chiamare Amazon ripetutamente, scrivere a più agenti, fare pressione continua, prima che qualcuno rispondesse di nuovo. Il caso è stato poi trasferito all’assicuratore di Amazon, Zurich Insurance Europe AG (Sinistro n. P-0920-25-05433/01). Il 2 aprile 2026 — nove mesi dopo la mia prima segnalazione — ho ricevuto la loro risposta formale. Una lettera datata 17 marzo 2026 ma recapitata solo il 2 aprile, con 16 giorni di ritardo. Il contenuto: nessuna responsabilità. Prove insufficienti. Caso chiuso. Prove insufficienti. Nonostante un’allerta ufficiale europea. Nonostante il richiamo di Amazon stessa. Nonostante le fotografie di un neonato prematuro che mordeva quel prodotto per quasi due anni. Questo è uno schema deliberato. Ritardi, silenzio, trasferimenti, rigetti. Una strategia calcolata per stancare il consumatore fino a farlo desistere. Io non ho desistito. Ho presentato reclami formali a: IVASS, AGCM, ECC-Net Italia, ECC Lussemburgo, e una petizione formale al Parlamento Europeo. Continuerò a seguire questa vicenda per tutto il tempo necessario e la renderò pubblica su ogni piattaforma disponibile, perché altri genitori meritano di sapere cosa è successo. Voglio essere chiaro su una cosa fondamentale: questo non riguarda solo me. Questo prodotto è stato venduto su Amazon.it a consumatori italiani ed europei. Qualsiasi bambino in Europa il cui genitore abbia acquistato lo stesso articolo è stato esposto allo stesso rischio. Il piombo non discrimina. È una questione di sicurezza infantile europea. Chiedo ad Altroconsumo di intervenire formalmente nei confronti di Amazon Italia Services S.R.L., richiedere una risposta giuridicamente motivata, valutare se la condotta di Amazon costituisca una pratica commerciale scorretta, e rendere pubblica questa vicenda affinché altri consumatori siano informati e protetti. Voglio concludere con una riflessione che va oltre il mio caso personale. Questa è una questione che dovrebbe riguardare chiunque tenga ai bambini. Non stiamo parlando di un inconveniente commerciale. Stiamo parlando della salute degli esseri più innocenti e vulnerabili che esistano. Aziende miliardarie come Amazon sono disposte a guadagnare di più a scapito della salute di questi bambini, e quando vengono chiamate a rispondere, usano il loro potere e le loro risorse per stancare chi osa chiedere giustizia. Se oggi mi fermo — se oggi ci fermiamo — lo faranno di nuovo. E di nuovo. E di nuovo. Finché qualcuno non li fermerà. Spero che Altroconsumo sia parte di quella fermata. Documenti disponibili: allerta EU Safety Gate n. 10095053, email di richiamo Amazon del 1° agosto 2025, lettera di rigetto Zurich Insurance ricevuta il 2 aprile 2026, fotografie del bambino a contatto con il prodotto. Tutta la corrispondenza con Amazon e Zurich è disponibile su richiesta.

In lavorazione
E. S.
31/05/2026

Reclamo formale contro Vinted per blocco illegittimo account "nocturnal_goth", cyberbullismo e viola

Reclamo formale contro Vinted per blocco illegittimo account "nocturnal_goth", cyberbullismo e violazione GDPR. Con la presente si inoltra formale reclamo nei confronti della piattaforma Vinted in merito alla sospensione ingiustificata del mio profilo nocturnal_goth. Il blocco è scaturito da un attacco coordinato di false segnalazioni (cyberbullismo), finalizzato unicamente a danneggiarmi. Nonostante l'invio tempestivo di prove inconfutabili del sabotaggio, il servizio assistenza ha risposto esclusivamente tramite risponditori automatici. Successivamente, l'assistenza ha interrotto unilateralmente le comunicazioni disattivando la chat interna, impedendomi di esercitare il diritto a una verifica umana della pratica, in aperta violazione dell'Art. 22 del GDPR. Si comunica che la gravità dei fatti e la gestione illecita dei miei dati personali sono già state oggetto di formale denuncia e segnalazione presso le Autorità competenti, regolarmente protocollate: AGCM (Antitrust): Protocollo n. W00148654 CHIEDO: Il ripristino immediato e definitivo dell'account "nocturnal_goth" previa verifica umana della documentazione allegata alla presente. In difetto, la pratica proseguirà in sede giudiziaria.

In lavorazione
S. C.
31/05/2026
Solippy

Pubblicità ingannevole

NON COMPRATE EPILATORE SOLIPPY - LOOP Ho comprato il prodotto per epilazione che prevedeva il rimborso se non soddisfatti del risultato. Ero disponibile a restituire il prodotto. L'azienda invece mi ha negato il reso e il rimborso dicendo che è " è classificato come prodotto per l'igiene e, una volta utilizzato, purtroppo non è possibile restituirlo o ottenere un rimborso". Quindi si tratta di PUBBLICITA' INGANNEVOLE perché l'azienda nega quanto pubblicizza sul sito on line. Sito: https://www.solippy.com/it?syclid=f34ecd1a-77aa-4f45-91e0-1d48d38d39b1 mail

In lavorazione
A. A.
31/05/2026
Roadsurfer GmbH

Addebito danni al camper non dovuti e disservizi

Buongiorno, il nostro reclamo è rivolto all’azienda Roadsurfer G.m.b.H. DE, su quanto è successo durante il nostro periodo di vacanza, relativamente ai problemi riscontrati sul camper targato WIRS4982, noleggiato presso la sede Roadsurfer di Venezia dal 09/05/2026 al 16/05/2026. Eravamo quattro coppie di amici che avevano noleggiato quattro camper. Sul nostro, dopo circa 400/500 km, dalla partenza, è comparsa a display sul cruscotto, l’indicazione di manutenzione al sistema frenante e dopo poco si è accesa la spia di allarme rimanendo fissa, senza più spegnersi. Abbiamo tentato di comunicare con l’assistenza di Milano e dopo numerosi tentativi, siamo riusciti a parlare con un operatore dell’assistenza, il quale inizialmente ci comunicava di non proseguire con il viaggio, in quanto il camper dopo 250 km si sarebbe fermato. (era giusto?) Ci veniva inviata una lista di officine ,con Roadsurfer convenzionate, che avremo dovuto contattare, per farci fare un preventivo del lavoro, che doveva essere poi, da loro autorizzato, prima di procedere con la manutenzione. Non Vi diciamo quanto tempo, ci ha fatto perdere tutto questo iter, il meccanico che ha visionato il mezzo, ci confermava che il camper non si sarebbe fermato, ma che dopo non molto tempo avremmo frenato direttamente sui dischi, danneggiandoli. Abbiamo chiesto che il preventivo venisse a inviato a Roadsurfer (alla mail support), chiedendo di avere l’autorizzazione in tempi brevi. La prima risposta che allego, è stata che tale autorizzazione poteva essere rilasciata, non entro quattro ore, ma anche dopo sette giorni!!! A questo punto abbiamo dovuto riattaccarci al telefono e riprovare innumerevoli volte, a contattare l’assistenza per risolvere il problema. Alla fine, dopo avere ottenuto tale autorizzazione, il personale dell’officina, comprendendo la nostra situazione, ha provveduto a prenotarci l’intervento, il giorno successivo. Tutto ciò ha comportato la perdita di due giornate di vacanza, condizionando anche gli altri partecipanti al nostro viaggio. Abbiamo pagato noi immediatamente l’intervento di 408,55, e come previsto dal contratto ed abbiamo attivato un ticket di richiesta di rimborso allegando la fattura ricevuta. Segnaliamo altresì che nel contratto è specificato che Roadsurfer si riserva otto settimane per riaccreditare la spesa da noi sostenuta Facciamo presente che anche un altro camper del gruppo, (sempre noleggiato c/o roadsurfer), ha avuto un problema di natura diversa. Anche in questo caso sono stati necessari più giorni, prima di risolvere parzialmente il problema. I camper, che ci sono stati consegnati, non erano stati adeguatamente controllati e manutentati, perché quanto successo in ambedue i casi poteva essere rilevato e risolto prima della consegna dei mezzi. Segnaliamo inoltre, la poca attenzione sulle condizioni meccaniche ed elettriche dei mezzi, in quanto un agente della “Polizia Locale” ci ha segnalato l’usura eccessiva dei battistrada dei pneumatici e che dovevano essere sostituiti. Al momento della riconsegna del camper, abbiamo compilato il format check-out e segnalato all’operatore un danno all’scurante del finestrino lato guida, di cui ci assumevamo la responsabilità. Contestualmente indicavamo sempre all’operatore, che un altro danno all’oscurante del parabrezza del camper, non era da imputare a noi in quanto, come era evidente si era solo scollato e non rotto, oltretutto il fatto era accaduto quando non eravamo presenti all’interno del camper. A distanza di otto giorni, ci siamo visti recapitare, una contestazione con relativa fattura dove ci venivano addebitati. 1) Diritti di gestione pratica amministrativa € 49,00 2) Oscurante parabrezza scollato € 23,49 3) Oscurante finestrino lato giuda rotto € 129,49 4) Graffi esterni alla carrozzeria superiori a 9 cm. (parte alta del camper) € 150,00 (franchigia) L’ultimo punto, (il n. 4), al momento della riconsegna del camper non è stato rilevato dall’operatore Roadsurfer, né noi, abbiamo la consapevolezza di averlo prodotto. Neanche dire che questa somma di € 351,98, ci è stata immediatamente trattenuta dal deposito cauzionale, bloccato sulla carta di credito, al momento della consegna del camper. Perché semmai non poteva essere dedotto dalla somma che Roadsurfer, ci doveva per la riparazione da noi sostenuta? Ed oltre, come possiamo noi contestare il danno delle graffiature, se non ci viene notificato al momento della riconsegna? Bensì dopo otto giorni dalla restituzione? Potrebbe benissimo essere successo dopo, attraverso uno spostamento interno, nel loro deposito, del camper stesso. Inoltre non è possibile comunicare con nessuno, quanto descritto, in quanto il servizio reclami, una volta decisi gli addebiti, non è più raggiungibile, con nessun mezzo (telefono, mail, chat) Crediamo che Roadsurfer per operare in Italia, debba avere un’assistenza più efficace e raggiungibile. Inoltre riteniamo che non sia corretto da parte loro trattare i propri clienti in questo modo, mandando una fattura senza contraddittorio e non riconoscendo nessun ristoro per la vacanza parzialmente rovinata, dal fatto di non aver doverosamente controllato i mezzi prima di consegnarli agli utenti Alberto AUGUSTINI e Michela ROJEC Allegato n. 1 danno usura impianti frenante camper, con prima risposta Roadsurfer Alberto AUGUSTINI 12 mag 2026, 16:23 CEST Da: Massimo [massimo@ferriantonio.gbsnet.it] Inviato: martedì 12 maggio 2026 15:15 A: 'rent@roadsurfer.com' [rent@roadsurfer.com] Oggetto: Preventivo sost. pasticche Ford Camper targato WI RS4982 Buonasera, abbiamo il officina il mezzo in oggetto. Dobbiamo sostituire le pasticche Anteriori. Preventivo: Finis Pasticche Anteriori 2391870 costo 186,00€ Pasticche Posteriori 1840037 Costo 168,79€ Sensore usura Finis 2183428 Costo 34,73€ Totale Ricambi 389,52€ Sconto 10% 350,00€ Mano d’opera 1,2 ore per 58,56€ Totale scontato montate 408,56€ Km 58.000 Attendiamo un Vs riscontro Officina Ford Ferri Antonio S.p.a. Da: Support [rent@roadsurfer.com] Inviato: martedì 12 maggio 2026 16:56 A: Massimo [massimo@ferriantonio.gbsnet.it] Oggetto: Preventivo sost. pasticche Ford Camper targato WI RS4982 Ciao Massimo, Grazie per il tuo messaggio! La tua richiesta (1205009) è stata ricevuta e sarà elaborata il più rapidamente possibile dal nostro Team di attenzione al cliente. Purtroppo, a causa dell'elevato volume di richieste via e-mail e telefono, non siamo in grado di rispondere entro poche ore. Ti preghiamo di comprendere che potrebbero essere necessari fino a sette giorni lavorativi per elaborare la richiesta. Puoi effettuare molte modifiche direttamente tramite il tuo account cliente (riceverai il link insieme alla conferma della prenotazione). Puoi trovare maggiori informazioni qui: https://rent-help.roadsurfer.com/hc/it-it/articles/7062949881363 Si prega di non inviare e-mail di sollecito per non ritardare ulteriormente l'elaborazione. Le risposte alle domande più frequenti sono disponibili nel nostro centro assistenza https://rent-help.roadsurfer.com/hc/it-it Se vuoi aggiungere ulteriori commenti, ti preghiamo di rispondere a questa mail. Customer Account

Chiuso
E. T.
31/05/2026
Prepaid mobile recharge

abbonamento non richiesto

dopo aver effettuato una singola ricarica tim da 6 euro dal loro sito, mi sono ritrovata un addebito di 49 euro per un abbonamento ad un servizio mai richiesto. cercando su internet ho visto che centinaia di persone sono state truffate allo stesso modo, alcuni sono riusciti ad ottenere un rimborso di almeno 50 %. Ho contattato l'azienda via email e mi ha proposto un rimborso del 20 %, ammettendo la poca chiarezza della sottoscrizione. Io vorrei il 100% o almeno il 50, come offerto ad altri utenti.

In lavorazione
S. P.
31/05/2026

Mancata riparazione

Spett. Refurbed In data 14/09/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio un iphone 13mini pagando contestualmente l’importo di 284,89 €. A distanza di 9 mesi dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, si spegne continuamente, compare una scritta sul display che mi invita a collegare il dispositivo ad un pc per effettuare un aggiornamento. Collegato il dispositivo ad un pc per effettuare un aggiornamento, il dispositivo stesso si spegne definitivamente. Ho contattato il numero verde che vi ha inviato un email per richiedere la riparazione del prodotto in garanzia e vi ho consegnato a tal scopo il prodotto il 22/05/2026. Nonostante i numerosi solleciti, finora il guasto non è stato riparato, anzi mi è stato detto che il telefono è caduto in acqua e che le riparazioni sono a mio carico. Il dispositivo non è mai caduto in acqua. Le foto che mi avete mandato non costituiscono nessuna prova. Alla luce di quanto sopra e tenuto conto che ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 la riparazione deve avvenire entro un congruo termine in base alla natura del bene e al suo utilizzo, richiedo la sostituzione del prodotto senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento

In lavorazione
G. D.
31/05/2026

Problema Batteria Folletto VK7

Una delle 2 batterie appena finito la garanzia mentre stavo aspirando si è spenta e lampeggiava errore 25 Ho mandato numerose mail senza nessuna risposta è una volta che sono riuscito a parlare con un operatore mi ha detto che la batteria è da sostituire . Ora mi chiedo come sia possibile che una batteria usata molto poco senza nessun sintomo si rompa e sia da cambiare con una spesa di 199€ . Vorrei avere risposte in merito perché a queste condizioni non ci sto.. vivo con la paura che anche la seconda faccia la stessa fine.

In lavorazione
P. B.
31/05/2026
LIVNA

Problema con reso merce

Buongiorno, ho acquaistato un prodotto presso LIVNA dove erano ben chiari i termini di reso con rimborso integrale entro i 60 giorni. Io ho chiesto di rendere il prodotto dopo due giorni dall'acquisto, ma LIVNA ad oggi dopo 20 giorni di scambio di mail continua a propormi sconti dal 10 al 20%, ma nè mi propone il reso nè tantomeno mi fornisce l'indirizzo dove poter inviare il reso merce. Non ho fatture di acqusito merce, nè altri documenti dove poter rilevare indirizzo. Chiedo il vostro aiuto per mettere in riga questi malfattori. Grazie, saluti Bicchielli Pablo pablo.bicchielli@gmail.com

In lavorazione
I. O.
31/05/2026

Ritenzione indebita di rimborso per smartphone regolarmente restituiti

Spettabile Altroconsumo, desidero sporgere reclamo formale contro Amazon Italia per l'ingiusta, arbitraria e prolungata ritenzione del mio denaro relativo ai seguenti ordini regolarmente restituiti, per un valore totale di rimborsi bloccati pari a circa 1.900,00 €: 1. Ordine n. 404-8759594-5698721 (Samsung Galaxy S26 - 899,00 €) 2. Ordine n. 406-3504971-0997947 (Samsung Galaxy S26 Ultra - 1.099,00 €) 3. Ordine n. 405-4362948-0783507 (Samsung Galaxy S26 Ultra - 1.099,00 €) 4. Ordine n. 404-4694757-8129954 (Samsung Galaxy S26 Ultra - 1.228,58 €) Il blocco automatizzato di sicurezza è scattato sui nostri account di famiglia in quanto il sistema ha rilevato il reso di questi smartphone di alto valore e l'utilizzo della stessa carta MasterCard (terminante in 8110) intestata a mia suocera, la signora Tanya Todorova Akova. Desidero chiarire formalmente che non vi è alcuna attività fraudolenta. Tutti i prodotti sopra elencati sono stati rispediti in totale buona fede e sono stati regolarmente ricevuti e accettati presso i magazzini di Amazon. I resi sono stati effettuati esclusivamente per motivi di convenienza economica, poiché Amazon stessa ha abbassato i prezzi dei medesimi articoli (versione 512 GB) a distanza di pochissimi giorni dall'acquisto. Per usufruire delle promozioni e dei limiti di finanziamento, sono stati utilizzati i diversi profili del nostro nucleo familiare. A riprova della mia assoluta buona fede, della trasparenza e della continuità dei rapporti commerciali con la vostra piattaforma: 1. Tramite l'account principale iskrenorlinov1@gmail.com (a mio nome, Iskren Kamenov Orlinov) sono stati acquistati e si stanno regolarmente e puntualmente pagando a rate i 2 nuovi smartphone attualmente in nostro possesso (rate mensili da 100€ e 200€). 2. In data odierna (31/05/2026) è in consegna un terzo smartphone, acquistato in un'unica soluzione e pagato per l'intero importo online tramite la stessa carta MasterCard dall'account orlinoviskren205@gmail.com, intestato a nome di mia suocera Tanya Todorova Akova. Ho già provveduto a fornire ad Amazon tutta la documentazione idonea: i documenti d'identità miei e della titolare della carta (Signora Akova) e l'estratto conto ufficiale Postepay del 26/05/2026 che attesta la titolarità della carta. Nonostante la merce sia già nelle loro mani da settimane, l'azienda mantiene un totale silenzio rifiutandosi di sbloccare i rimborsi spettanti. Vi chiedo di intervenire con urgenza affinché Amazon proceda allo sblocco manuale delle pratiche e al riaccredito immediato delle somme dovute sulla carta d'origine. Cordiali saluti, Iskren Kamenov Orlinov Tel: +393284366441 Email principale: iskrenorlinov1@gmail.com

In lavorazione
M. P.
31/05/2026

addebito contrato scaduto

Buongiorno, purtroppo come molti altri soci ho ricevuto una mail che mi addebita un canone per l'utilizzo del telepaas.Ma io ho già a maggio del 2024 ho dato diusdetta del contratto via pec alla telepass . Ho la ricevuta che allego. Possibile che Telepass a distanza di 2 anni possa ancora addebitare sulla mia carta di credito senza che nessuno intervenga . E' uno scandalo . Occorre sanzionare.

In lavorazione

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