Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Mancato rimborso in seguito a consegna puntuale del pacco
Spett. Zalando Privè In data 16/08/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online una shopping bag - antracite screziato del brand Love Moschino facente parte dell'ordine 13901044457231, pagando contestualmente l’importo di 115 euro oltre a 4,90 euro di spese di spedizione. Alla consegna del prodotto, avvenuta il 20/08/2026 alle ore 13.37, potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite APP il 24/08/2026. Il 24/08 mi avete risposto accettando la richiesta di reso e dandomi istruzioni per la restituzione della merce. Ho provveduto come da vostre indicazioni ed ho avuto conferma dell’arrivo del prodotto presso di Voi il 31/08/2026, data in cui mi avete anche comunicato la discrepanza tra quello che ho io correttamente reso e quello che voi affermate essere arrivato in magazzino. Gentilmente ho chiesto che mi fosse corrisposto quanto dovuto, dal momento che sia tramite mail che tramite telefonata ho spiegato che non potesse essere possibile una cosa di questo genere. Speravo davvero di poter risolvere la questione per vie brevi ma mi sono trovata costretta a scrivere questo reclamo. Ad oggi, infatti, trascorsi 15 giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a 115 euro. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c.
Rifiuto di richiesta di reso
Spett. Aliexpress, in data 17/08/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online una powerbank pagando contestualmente l’importo di 17.39€ oltre a 5.56€ di spese di spedizione. Alla consegna del prodotto, avvenuta il 03/09/2026, potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho riscontrato che il prodotto ricevuto risulta contraffatto rispetto alle descrizioni sul vostro sito durante l'acquisto. Il prodotto, come si vede dallo screenshot allegato, viene pubblicizzato con marchio Lenovo e contrassegnato dalla vostra piattaforma con l'etichetta "Brand+ Originale Certificato". Come si vede dalle foto allegate scattate al prodotto ricevuto, il brand Lenovo non compare da nessuna parte, ne sulla scatola ne sul prodotto stesso. Inoltre, come si vede dallo screenshot allegato, viene pubblicizzata una capacità della powerbank di 200.000mAh (già impossibile per le sue dimensioni perché se no sarabbe grossa come la batteria di una macchina) con un erogazione super veloce di 22.5W. Come si vede dalle foto allegate dove viene eseguita una prova di ricarica di 1 ora su un telefono normale, tutto questo è falso in quanto in un ora, la powerbank è riuscita a ricaricare solo 16% della batteria del telefono esaurendo 25% della propria scorta di energia. Questo dimostra sia che non ha una capacità di 20.000mAh (ma non più di 2500/3000mAh) e che non eroga a 22.5W (in quanto in ora avrebbe dovuto caricare al 100% il telefono con il fast charge (con 22.5W avrebbe dovuto ricaricare il telefono al 82% in poco meno di 5/6 minuti). Ho fatto due volte richiesta di reso dalla vostra piattaforma, fornendo le prove allegate anche in questo reclamo, ed entrambe le volte mi avete rifiutato il reso per insufficienza di prove (che trovo del tutto assurdo e folle visto che è palese che il prodotto in questione è contraffatto e viene venduto sulla vostra piattaforma con pubblicità ingannevole). Premesso che, a prescindere se il prodotto sia falso o inadeguato, ho diritto al reso per legge e mi puo' essere rifiutato. Detto ciò sono costretto ad avvalermi tramite il portale di Algtroconsumo ad avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Vi invito pertanto ad ottemperare la mia legittima richiesta di recedere dal contratto, confermando che Il prodotto, integro e completo in tutte le sue parti, è disponibile per la restituzione e richiedo di conseguenza il rimborso del prezzo pagato pari a 17.39€ nonché le spese di spedizione pari a 5.56€ tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: 1. Foto del prodotto e della scatola fronte retro dove non si vede nessun logo Lenovo 2. Foto del test di ricarica sul telefono che dimostrano che il prodotto è un falso e non si avvicina minimamente alle caratteristiche descritte sulla vostra piattaforma 3. Screenshot della descrizione del prodotto sulla vostra piattaforma al momento dell'acquisto 4. Vostre mail di rifiuto dell'ultima richiesta di reso e relativo appello durante i quali ho fornito le stesse prove che ho allegato anche in questo reclamo. Dettagli ordine: Numero Ordine: 3075374720377108 Nome venditore: Durrell Digital Store Conferma ordine Ricevuta di pagamento Copia comunicazione di recesso + ricevuta di consegna
Errori reiterati nella contabilizzazione dei conferimenti taric
Buongiorno, sono un vostro socio, con iscrizione di mia moglie Marta Michie, e vorrei richiedere un parere in merito a un problema di fatturazione e contabilizzazione dei conferimenti dei rifiuti da parte di Alia Servizi Ambientali. Risiedo nel Comune di Bagno a Ripoli, in provincia di Firenze, dove dal 2026 è entrata in vigore la Tariffa Corrispettiva (TARIC). Il sistema prevede la registrazione automatica dei conferimenti tramite i TAG associati ai contenitori e il riconoscimento di una premialità quando la percentuale di raccolta differenziata raggiunge almeno l’80%. Per la seconda bolletta consecutiva mi sono accorto che i conferimenti registrati non corrispondevano a quelli effettivamente effettuati. In particolare, nell’ultimo periodo di fatturazione non risultava neppure un conferimento della plastica, nonostante il rifiuto fosse stato regolarmente esposto e ritirato secondo il calendario. Ho contattato telefonicamente il servizio clienti di Alia e l’operatrice ha provveduto a inserire manualmente i conferimenti della plastica mancanti. Mi è stato comunicato che dovrò comunque pagare la bolletta già emessa nell’importo indicato e che l’eventuale ricalcolo verrà effettuato nella fattura successiva. La correzione manuale dei conferimenti della plastica conferma l’esistenza dell’anomalia. Non sono però in grado di verificare se siano andati persi anche conferimenti relativi ad altre frazioni, perché come utente non dispongo di una registrazione autonoma e certificabile di ogni esposizione effettuata. Mi è stato inoltre consigliato di controllare periodicamente l’applicazione di Alia e segnalare manualmente i ritiri avvenuti ma non conteggiati. Ritengo problematico che l’onere di monitorare e correggere la rilevazione venga trasferito sull’utente, soprattutto considerando che tali errori incidono direttamente sulla percentuale di raccolta differenziata e quindi sulla tariffa applicata. Da quanto sto riscontrando, il problema non sembrerebbe riguardare soltanto la mia utenza: analoghe mancate registrazioni dei conferimenti risultano segnalate anche da diversi altri utenti. Questo fa sorgere il dubbio che possa trattarsi di una criticità più ampia del sistema di rilevazione e fatturazione. Vorrei pertanto chiedervi un parere sui seguenti aspetti: -se sia corretto richiedere il pagamento integrale della fattura errata, rinviando il ricalcolo a una bolletta successiva; -se Alia possa far ricadere sull’utente l’onere di verificare e segnalare sistematicamente i conferimenti non registrati; -come si possano ricostruire i conferimenti mancanti quando l’utente non dispone di prove o registrazioni autonome; -se sia opportuno inviare una PEC qualificata espressamente come reclamo formale e richiesta di rettifica degli importi; -quali documenti e richieste sia consigliabile inserire nel reclamo; -a quali organismi rivolgersi qualora Alia non risponda o il problema continui a ripetersi; -se, vista la presenza di segnalazioni analoghe da parte di altri utenti, possa essere opportuno valutare un intervento più generale o collettivo. Posso trasmettervi le bollette, gli screenshot dell’applicazione e la bozza della PEC che sto predisponendo per Alia. Vi ringrazio anticipatamente per il supporto e resto in attesa di un vostro parere. Cordiali saluti Lorenzo Portaro Numero socio Altroconsumo: 1866292-12 intestata a mia moglie, Marta Michi Telefono: 3927089786 E-mail: lorenzo.portaro@hotmail.it
Servizio clienti Altroconsumo
E' da stamane che tento di contattare il servizio clienti, avrò fatto almeno 15 chiamate. Pratica 15339157 Devo capire perchè non avete ricevuto una mia e-mail spedita lo stesso giorno della vostra richiesta, 31/08/2026, mi dite anche che se non rispondo entro 15 giorni la pratica verrà chiusa. Provo a caricare qui quanto da voi richiesto. Diciamo allora che se la mia pratica verrà chiusa vuol dire che chiuderò il mio abbonamento Cordialmente Zapparoli Pierluigi
Reso
Salve, un acquirente su Vinted ha aperto una controversia per il pacco che ho inviato. L'assistenza decide a distanza di una settimana di approvare il reso, così che l'acquirente potesse ricevere nuovamente i soldi indietro e io venditore, l'oggetto. Peccato che il giorno seguente alla comunica del reso, rimborsano l'acquirente e io perdo soldi e oggetto. Sono quasi un mese che tra app di Vinted ed email cerco di sbloccare la situazione, cercando di ottenere da loro almeno un risarcimento, dato che se avessero aspettato che l'acquirente spedisse l'oggetto indietro, io avrei almeno ricevuto quello. Mi hanno anche fatto condividere il mio indirizzo personale, mettendo a rischio la mia privacy. Se posso lascerò gli screen in cui l'assistenza conferma il reso e che ora continua a negare con risposte automariche.
Rimborso Revolut per frode
Buongiorno, oggi sono stata vittima di una frode. Ho ricevuto un sms da bartolini che mi ha condotto a un pagamento fraudolento di 720 euro per una compagnia aerea per Air Astana , ho contattato revolut per segnalare la frode e contestando il pagamento ma mi è stato rifiutato il reclamo e sono stata ritenuta responsabile dell'accaduto perché riferito che l'ho autorizzato io, ho inviato la prova della frode cioè il messaggi ricevuto ma non è stato preso in considerazione.
Violazione dati personali
In data 4 settembre 2026 (e anche in data 7 settembre 2026) ho ricevuto via email una comunicazione da parte di Toyota Motor Italia e relativa alla violazione di dati personali custoditi dal fornitore Auto Royal Company S.r.l. In allegato gli screenshot dell'email ricevuta. In quella sede ho acquistato la vettura Toyota Yaris con targa FR009VS intestata al sottoscritto Daniele Buscioni ed ho registrato la mia email per ricevere comunicazioni. La violazione ha esposto dati ad altissimo rischio di natura identificativa, finanziaria e contrattuale, tra cui: dati anagrafici completi, codice fiscale, indirizzo di residenza, dati di contatto (email e telefono), coordinate bancarie (IBAN), estremi dei documenti di identità, nonché targa e telaio del veicolo di mia proprietà. Tale evento evidenzia una palese e grave inosservanza delle misure tecniche e organizzative adeguate a garantire un livello di sicurezza commisurato al rischio, in aperta violazione di quanto prescritto dall'Articolo 32 del GDPR. La perdita del controllo esclusivo su informazioni così sensibili (in particolare l'accoppiata codice fiscale, documento e IBAN) espone il sottoscritto a un rischio concreto, attuale e permanente di furto d'identità, truffe creditizie, phishing mirato e frodi finanziarie. Ai sensi dell'Articolo 82 del GDPR, chiunque subisca un danno materiale o immateriale cagionato da una violazione del Regolamento ha il diritto di ottenere il risarcimento del danno dal titolare del trattamento. Si precisa che la giurisprudenza prevalente e la Corte di Giustizia dell'Unione Europea riconoscono la risarcibilità del danno immateriale (morale e psicologico) derivante dallo stato di oggettiva ansia, forte stress e perdita di controllo sui propri dati personali sensibili, senza la necessità di dimostrare un danno economico immediato. Pertanto richiedo un risarcimento del danno immateriale subìto, da quantificare, a titolo di risarcimento per lo stress e la perdita di controllo dei dati personali. Invito a dare riscontro alla presente entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento, formulando una proposta transattiva idonea.
Mancata consegna
Spett. Menzzo In data1.09.2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un Divano scandinavo Slow in tessuto jh846darkgrey16 pagando contestualmente l’importo di 274€ oltre a 65€ di spese di spedizione. Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro il 8.09.2026-10.09. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento
Contestazione della validità del contratto sottoscritto con Promozioni Italia S.r.l.
Con la presente intendo contestare formalmente il contratto sottoscritto in data 23 luglio 2026 con Promozioni Italia S.r.l., nonché ogni eventuale pretesa economica derivante dallo stesso, per le ragioni di seguito esposte. In data 23 luglio 2026 ho ricevuto presso la mia abitazione la visita di un agente della Vostra società, il quale mi ha proposto la sottoscrizione del predetto contratto. La sottoscrizione è pertanto avvenuta al di fuori dei locali commerciali della società, circostanza rilevante ai sensi degli artt. 45 e seguenti del D.Lgs. 6 settembre 2005, n. 206 (Codice del Consumo), qualora ne ricorrano i presupposti soggettivi e oggettivi di applicazione. Nel corso dell'incontro, tuttavia, non mi sono state illustrate in maniera sufficientemente chiara, completa e comprensibile le condizioni essenziali dell'accordo, né mi sono stati adeguatamente rappresentati la reale natura e portata dell'impegno assunto, la durata del rapporto, l'entità complessiva degli obblighi economici, le modalità di erogazione e fruizione del servizio e le conseguenze derivanti dalla sottoscrizione. Ricordo, a tale riguardo, che l'art. 49 del Codice del Consumo, per i contratti negoziati fuori dei locali commerciali, pone a carico del professionista specifici obblighi di informazione precontrattuale, prevedendo che le informazioni siano fornite al consumatore in maniera chiara e comprensibile prima che lo stesso sia vincolato dal contratto. Al momento della sottoscrizione mi era stato inoltre riferito dall'agente che sarebbe tornato, personalmente o tramite altro incaricato della società, presso la mia abitazione a breve, al fine di dare concretamente seguito al rapporto e consentirmi l'accesso al servizio. Ciò, tuttavia, non è avvenuto. Dal 23 luglio 2026 fino all'8 settembre 2026, per oltre un mese e mezzo, non ho ricevuto alcun contatto, comunicazione o intervento da parte di Promozioni Italia S.r.l., né mi sono state consegnate le credenziali necessarie per accedere al sito web e poter concretamente usufruire del servizio oggetto del contratto. Soltanto in data 8 settembre 2026 si è presentato presso la mia abitazione un diverso incaricato della società per consegnarmi le credenziali di accesso al sito web. Pertanto, solo a distanza di oltre un mese e mezzo dalla sottoscrizione sono stata posta concretamente nelle condizioni di accedere al servizio e di comprenderne effettivamente modalità di funzionamento, caratteristiche e portata dell'impegno assunto. È proprio alla luce di quanto emerso successivamente che ho potuto acquisire piena consapevolezza delle condizioni e delle conseguenze economiche del rapporto contrattuale, elementi che non mi erano stati rappresentati con sufficiente chiarezza e completezza al momento della sottoscrizione. Ritengo pertanto che le modalità con le quali è stata acquisita la mia adesione debbano essere attentamente valutate anche alla luce degli obblighi di chiarezza, trasparenza e completezza dell'informazione precontrattuale previsti dal Codice del Consumo, nonché della disciplina relativa alle pratiche commerciali scorrette di cui agli artt. 20 e seguenti del D.Lgs. n. 206/2005, ove ne ricorrano i relativi presupposti. Diritto di recesso Rilevo inoltre che, trattandosi di contratto sottoscritto presso la mia abitazione e dunque, ricorrendone i presupposti, di contratto negoziato fuori dei locali commerciali, trova applicazione la disciplina prevista dagli artt. 52 e seguenti del Codice del Consumo. In particolare, l'art. 52, comma 1-bis, del D.Lgs. n. 206/2005 prevede, per i contratti conclusi nel contesto di visite non richieste di un professionista presso l'abitazione del consumatore, un periodo di recesso di trenta giorni, fatte salve le eccezioni previste dalla legge. Assume inoltre particolare rilievo l'art. 53 del Codice del Consumo, secondo il quale, qualora il professionista non abbia fornito al consumatore le informazioni sul diritto di recesso previste dall'art. 49, comma 1, lett. h), il termine per l'esercizio del recesso viene conseguentemente prolungato secondo quanto previsto dalla medesima disposizione. Pertanto, qualora le informazioni prescritte dalla legge in materia di diritto di recesso non mi siano state correttamente fornite nei modi e nei termini previsti dal Codice del Consumo, contesto sin d'ora che il relativo diritto possa considerarsi decaduto per il semplice decorso del termine ordinario. Per quanto sopra, ove ne ricorrano i presupposti di legge, con la presente comunico espressamente la mia volontà di esercitare il diritto di recesso ai sensi degli artt. 52, 53 e 54 del D.Lgs. n. 206/2005. In ogni caso e in via subordinata, contesto formalmente il contratto e ne chiedo l'annullamento e/o comunque la cessazione senza alcun onere a mio carico, riservandomi di far valere nelle sedi competenti ogni ulteriore profilo relativo alla formazione del consenso, agli obblighi di informazione precontrattuale e alle modalità con cui il contratto mi è stato proposto e fatto sottoscrivere. Evidenzio altresì che tra il 23 luglio e l'8 settembre 2026 la società non ha dato concreto seguito al rapporto nei miei confronti, non avendomi fornito le credenziali necessarie all'utilizzo del servizio né consentito di accedervi concretamente. Tutto ciò premesso CHIEDO FORMALMENTE a Promozioni Italia S.r.l.: di prendere atto della presente formale contestazione; ove applicabile, di prendere atto dell'esercizio del diritto di recesso ai sensi degli artt. 52 e seguenti del Codice del Consumo; in ogni caso, di procedere all'annullamento e/o cessazione del rapporto contrattuale, senza applicazione di penali, costi, corrispettivi o ulteriori oneri a mio carico; di non avanzare né dare seguito ad alcuna richiesta di pagamento derivante dal rapporto contrattuale oggetto della presente contestazione; di comunicarmi per iscritto la definitiva cessazione del rapporto e l'assenza di qualsiasi somma dovuta a mio carico. Chiedo che tale conferma mi venga fornita entro 10 giorni dal ricevimento della presente. In difetto di riscontro, ovvero qualora dovessero essere avanzate richieste di pagamento nonostante la presente contestazione, mi riservo espressamente ogni diritto, azione, eccezione e tutela prevista dall'ordinamento, anche mediante il ricorso alle competenti Autorità e agli organismi preposti alla tutela del consumatore, nonché, ove necessario, all'Autorità Giudiziaria. La presente viene pertanto trasmessa quale formale contestazione del rapporto contrattuale, comunicazione di recesso ove applicabile e richiesta di cessazione dello stesso, senza acquiescenza ad alcuna delle condizioni contestate e con espressa riserva di ogni diritto e tutela. Distinti saluti. Elisa Marchesini
Rimborso 4 addebiti eDreams Prime mai attivato consapevolmente (2023-2026)
Spett.le eDreams, con la presente intendo formalizzare un reclamo relativo a quattro addebiti effettuati tramite PayPal a titolo di rinnovo automatico dell'abbonamento eDreams Prime: - 5 settembre 2023: 64,99 € (codice transazione 3DN52239217125331) - 5 settembre 2024: 89,99 € (codice transazione 1RV84226BW333190B) - 5 settembre 2025: 99,99 € (codice transazione 5TT55966W33103533) - 5 settembre 2026: 99,99 € (codice autorizzazione 1KW71628LF8594433, codice transazione finale 62218212XE342613H) Totale addebitato: 354,96 € Il mio account eDreams risulta attivo dal 2015, anno in cui ho effettuato l'unica prenotazione di volo di cui sono in possesso di conferma scritta. In tale conferma non vi è alcun riferimento all'abbonamento Prime. Ho verificato attentamente la mia casella di posta elettronica e non risulta alcuna email di conferma o attivazione dell'abbonamento Prime successiva a tale prenotazione, né alcun preavviso di rinnovo per nessuno dei quattro anni in cui sono stati effettuati gli addebiti sopra indicati. Le uniche comunicazioni ricevute in merito sono notifiche PayPal di pagamento già autorizzato, inviate lo stesso giorno dell'addebito, quindi a posteriori. Non ho mai utilizzato alcun beneficio del servizio Prime. Ai sensi dell'art. 65 del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), qualsiasi pagamento aggiuntivo rispetto al servizio principale richiede il consenso esplicito e informato del consumatore, che nel mio caso non risulta mai essere stato prestato né documentato. Segnalo inoltre che eDreams è già stata oggetto nel 2023 di un'istruttoria dell'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratiche scorrette relative alla scarsa trasparenza sull'attivazione e sul rinnovo di questo stesso abbonamento. Segnalo inoltre di aver tentato di inviare il presente reclamo via email al servizio clienti in data 6 e 8 settembre 2026, senza che il messaggio risultasse consegnato per un problema tecnico lato server. Mi vedo quindi costretto a utilizzare questo canale pubblico per ottenere un riscontro. Alla luce di quanto sopra richiedo: 1. Di indicarmi con quale prenotazione, data e modalità risulta attivato l'abbonamento Prime sul mio account, a distanza di 8 anni dall'unica prenotazione documentata; 2. Il rimborso integrale dei quattro addebiti, per un totale di 354,96 €; 3. La cancellazione immediata e definitiva dell'abbonamento eDreams Prime associato al mio account; 4. La rimozione del metodo di pagamento PayPal collegato al mio account, per evitare ulteriori addebiti futuri; 5. Conferma scritta dell'avvenuta cancellazione e del rimborso. Sono in possesso di tutta la documentazione a supporto (ricevute PayPal delle 4 transazioni, conferma di prenotazione 2015, notifica di mancato recapito email) e fornirò email associata all'account e numero di prenotazione non appena richiesti. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Cordiali saluti
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