Bacheca dei reclami
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Rimborso del reso
Buongiorno, circa un mese fa ho acquistato su vinted un vestito da cerimonia dove in descrizione c’era scritto che vestiva una taglia 38, tuttavia una volta ricevuto l’ho provato ed era largo e la taglia non era come in descrizione. Ho accordato con il venditore il reso a mie spese e da circa due settimane (se non di più) lui ha ricevuto l’articolo e io non ho ancora avuto il mio rimborso dato che ha segnalato un problema. Ne ho parlato con vinted e mi ha chiesto se avessi foto del pacco e del vestito prima di spedirlo, così ho inviato tutto. Ho anche detto che ho un video con la data in cui è stato spedito prima di consegnarlo al punto che si occupa dei resi e ho chiesto un e-mail per inviarlo, ma vinted mi ha ignorato riguardo la richiesta dell’e-mail e mi ha detto che sta indagando con il venditore i dati della situazione. In tutto ciò io non ho i miei soldi dopo quasi 3 settimane e Vinted non ha ancora risolto nonostante abbia le prove della mia correttezza e dell’articolo che è stato spedito in modo sano.
Mancata consegna
Spett. [Modivo ] In data [13 maggio 2026] ho acquistato presso il Vostro negozio online un [n 2 polo Barbour] pagando contestualmente l’importo di [105,70] ol Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro [2/4 giorni]. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. Il pacco risulta affidato a Brt, ma sia voi che il corriere continuate a rimandare la responsabilità senza fornire aggiornamenti concreti sulla spedizione. Nonostante diversi solleciti, nessuna risposta chiara e nessuna soluzione. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento
Invio fatture per linea non più esistente
Buongiorno Nonostante abbiate risposto al primo reclamo INVIANDO LA NOTA DI CREDITO per la precedente fattura e affermando che chiudevate il contratto per la linea 0117680393 ho ricevuto nuovamente la fattura n. F2614767617. Nonché il sollecito di pagamento da una terza società Hexa Chiedo che provvediate alla cessazione del contratto per la linea non più attiva 0117680393
Abbonamento non richiesto
Buongiorno, ho sottoscritto lo scorso anno un pacchetto relativo un singolo corso per l’anno 2025. Non ho richiesto nessuna membership e/o rinnovo di abbonamento e contesto il pagamento di 197 euro da voi richiesto che deve essere immediatamente rimborsato . Provvederó a sospendere il collegamento alla mia carta di credito e vi diffido da fare ulterior addebiti. Cristina Alaia
Tiscali addebito bolletta dopo cambio operatore e recupero crediti aggressivo
Buongiorno, scrivo per conto di mio padre Pisu Elia, intestatario del contratto Tiscali codice cliente indicato nel reclamo, per chiedere il vostro intervento contro un addebito post-cessazione e contro le pratiche aggressive di recupero credito che ne sono seguite. I FATTI IN ORDINE CRONOLOGICO 1) Il 12/12/2025 il contratto Tiscali e' cessato per regolare migrazione ad altro operatore (portabilita'). 2) Il 02/01/2026, a cessazione gia' avvenuta, Tiscali emette comunque la fattura n. 26H0059181 di € 55,90 con scadenza 22/01/2026, riferita a un periodo successivo alla cessazione del servizio (gennaio - febbraio). 3) Il 19/01/2026 contatto l'assistenza ufficiale Tiscali sul canale verificato Tiscali.it. L'operatore conferma per iscritto, nella chat: (a) che il servizio risulta cessato dal 12/12/2025; (b) che la fattura del 02/01 era stata generata automaticamente dal sistema prima che la cessazione fosse registrata; (c) mi dice esplicitamente di BLOCCARE L'INCASSO della fattura n. 26H0059181 presso la banca; (d) preannuncia l'emissione di una fattura di chiusura con compensazione automatica. Seguo l'istruzione: blocco il pagamento e attendo. Conservo screenshot integrale della conversazione, con data, ora e numero di fattura citato dall'operatore. 4) A oggi 01/06/2026, sono passati oltre 4 mesi e mezzo e la fattura di chiusura promessa da Tiscali NON e' mai stata emessa. La posizione amministrativa di mio padre con Tiscali resta inspiegabilmente aperta. 5) Il 24/04/2026 mio padre riceve a casa una raccomandata di CALLMIA S.r.l. (Via Del Platano 2, 09131 Cagliari, mail recupero@callmia.it, riferimento pratica CDS2030). E' una "costituzione in mora" che intima il pagamento di € 55,90 entro 10 giorni, riservandosi azioni giudiziali. 6) Il 28/04/2026 Callmia invia mail di sollecito. Rispondo via mail allegando lo screenshot della comunicazione Tiscali del 19/01/2026 (in cui Tiscali mi dice di non pagare). Callmia mi richiama telefonicamente dichiarando, testualmente, che "non interessa, entro 8 giorni va pagata altrimenti si fa escalation al team legale". Pratica oggettivamente intimidatoria, basata sulla pressione del tempo a fronte di credito gia' contestato per iscritto. 7) Il 29/04/2026 invio CONTESTAZIONE FORMALE a Callmia a mezzo PEC, con copia (anche su PEC ufficiali) a Tiscali Italia S.p.A. (servizioclienti.tiscali@ tiscalipec.it, amministrazione.tiscali@legalmail.it, cessazionecontratti@legalmail.it, oltre alle caselle ordinarie servizioclienti@tiscali.it, reclami@tiscali.it). Concedo a Callmia 15 giorni per riscontro. Diffido dall'effettuare segnalazioni a SIC. 8) Sono passati 33 giorni dalla PEC. NESSUNA risposta da Tiscali. Termine 15 gg dato a Callmia scaduto il 14/05/2026 (oltre 2 settimane fa), senza riscontro. 9) In data 12/05/2026 alle ore 11:56 telefono io a Tiscali. L'operatore conferma a voce: "stiamo sollecitando l'emissione della fattura di chiusura, lei puo' ignorare i solleciti di Callmia". Chiedo formalizzazione via PEC. Tiscali NON formalizza nulla per iscritto nei 20 giorni successivi. 10) In data odierna 01/06/2026 Callmia mi invia una nuova email "Richiesta Contatto" - cioe' 20 giorni dopo che il loro stesso mandante Tiscali mi aveva detto di poterli ignorare. E' evidente che Callmia NON sta parlando con il proprio mandante Tiscali, oppure Tiscali non ha mai impartito alla mandataria le indicazioni che mi aveva dato a voce. Continuano a perseguire un credito che lo stesso mandante ha dichiarato di non voler riscuotere. PERCHE' CHIEDO IL VOSTRO INTERVENTO L'importo e' modesto (€ 55,90), ma la situazione e' gravissima nella sostanza: - Tiscali ha emesso una fattura indebita, ha riconosciuto per iscritto l'errore, ma non ha mai fatto seguire la fattura di chiusura promessa. Posizione aperta, rischio di nuove fatture automatiche per i mesi successivi. - Callmia, mandataria di Tiscali, sta esercitando pressione su un credito che il suo stesso mandante ha confermato di non dover riscuotere. Pratica commerciale aggressiva ai sensi del Codice del Consumo (art. 24-26 D.Lgs. 206/2005). - Rischio reale di segnalazione a CRIF / Experian / CTC: costa pochi euro a Callmia, ma puo' compromettere per 36 mesi l'accesso al credito di mio padre. Segnalazione illegittima ai sensi del Codice di deontologia SIC e del GDPR. LE MIE RICHIESTE A TISCALI a) Storno integrale della fattura n. 26H0059181. b) Emissione immediata della fattura di chiusura/ conguaglio preannunciata il 19/01/2026. c) Revoca formale del mandato di recupero conferito a Callmia S.r.l. e comunicazione scritta al sottoscritto. d) Impegno scritto a NON segnalare a SIC. e) Impegno a non emettere ulteriori fatture per periodi successivi al 12/12/2025. f) Indennizzi ex delibera AGCOM 347/18/CONS. ALTRE INIZIATIVE IN CORSO In data odierna 01/06/2026, in parallelo a questo reclamo, ho: - Inviato PEC di risposta a Callmia con diffida da contatti telefonici; - Inviato PEC a Tiscali con formalizzazione tardiva della telefonata del 12/05/2026 ore 11:56 (mai riscontrata in forma scritta nei 20 giorni successivi); - Avviato il deposito di istanza di conciliazione UG e di provvedimento temporaneo d'urgenza GU5 su ConciliaWeb (Co.Re.Com. Sardegna); - Preparato segnalazione ad AGCM per pratica commerciale aggressiva; - Preparato reclamo al Garante Privacy per trattamento illecito di dati personali per finalita' di recupero crediti su posizione contestata; - Preparato reclamo a UNIREC (associazione di categoria di Callmia) per violazione del Codice di Condotta; - Richiesta accesso CRIF per visura preventiva della posizione. DOCUMENTI A SUPPORTO (disponibili) - Conferma migrazione 12/12/2025 (se richiesta); - Lettera Callmia "costituzione in mora" 24/04/2026; - Email Callmia 28/04/2026 e "Richiesta Contatto" 01/06/2026; - Screenshot integrale conversazione Tiscali 19/01/ 2026; - PEC 29/04/2026 a Callmia e Tiscali, con ricevute; - PEC 01/06/2026 a Callmia e Tiscali (in invio); - Carta d'identita' di Pisu Elia. Posso fornire qualsiasi documentazione utile. Resto a disposizione e ringrazio per l'attenzione. Cordiali saluti, Roberto Pisu (figlio del titolare, abarth1.0@gmail.com) per conto di Pisu Elia
Copertoni con difetti
Spett.Deporvillage In data 28 marzo 2026 ho acquistato presso il Vostro negozio on line n.2 copertoni Pirelli Angel XT Urban nero PIR-4128400 pagando contestualmente l’importo di € 45.89. A distanza di neppure 2 mesi dall'acquisto e pochissimi Km percorsi in tratti solo urbani, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare,il battistrada presenta un vistoso strappo dei tasselli e evidenti rotture della mescola della gomma. Tali cedimenti strutturali rendono il pneumatico completamente inutilizzabile e pericoloso per la sicurezza di guida. A seguito di una verifica tecnica visiva, il danno è riconducibile a un evidente difetto di vulcanizzazione della mescola. Tale cedimento anomalo appare inoltre accentuato da un precoce invecchiamento del prodotto, verosimilmente derivante da una scadente qualità dello stoccaggio d'origine (esposizione a fattori degradanti o stock eccessivamente datato al momento della vendita). Ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 richiedo pertanto la riparazione del prodotto e, ove la stessa risultasse impossibile o eccessivamente onerosa, richiedo fin d’ora la sostituzione dello stesso senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento
Impianto fotovoltaico difettoso fin dall’origine
Ho acquistato da Svea Solar, tramite il canale IKEA, un impianto fotovoltaico (offerta/contratto n. 18 del 26/10/2024), messo in esercizio nell’estate 2025. Fin dalle prime settimane la produzione è risultata molto inferiore alle stime indicate nell’offerta commerciale: nel periodo settembre 2025 - marzo 2026 lo scostamento è stato del -38,7%, pari a oltre 2.000 kWh in meno, con grafici di produzione irregolari e cadute a zero anche in pieno sole. Avevo segnalato l’anomalia già il 19/08/2025: mi fu detto che avrebbero aperto una segnalazione a Huawei e monitorato la situazione, ma non ho più ricevuto alcun aggiornamento. La causa è stata individuata solo il 24/04/2026, dopo mia ennesima segnalazione: il firmware dei componenti MBUS e Dongle, definito da Huawei “molto vecchio” e mai aggiornato dalla messa in esercizio. Si tratta quindi di un difetto presente fin dall’origine, non di un guasto sopravvenuto; solo dopo l’aggiornamento l’impianto ha iniziato a produrre correttamente. Ho inviato a Svea Solar un reclamo formale via PEC, corredato di documentazione completa, rimasto del tutto senza risposta. L’impianto è in garanzia (60 mesi per difetti di conformità) e il difetto è documentato. Chiedo pertanto a Svea Solar di: 1) fornire una relazione tecnica sull’anomalia, con storico firmware e log dell’impianto; 2) fornire informazioni sulla segnalazione aperta con Huawei il 19/08/2025; 3) garantirmi l’accesso ai dati di monitoraggio dell’impianto; 4) rivalutare e ristorare la perdita di produzione subita durante i mesi di malfunzionamento.
Servizio clienti inesistente. Rimbalzano le responsabilità.
Esperienza pessima. Pacco visibilmente squarciato e svuotato del contenuto durante il viaggio e consegnato in un InPost Point. Quando ho chiesto i dettagli tecnici della spedizione (peso e riserva di controllo) per procedere per vie legali, il supporto InPost ha rifiutato di collaborare, scaricando barile e responsabilità su Subito.it. Non tracciano i dati in modo trasparente e non tutelano minimamente i clienti in caso di furto o manomissione nei loro centri. Da evitare assolutamente se spedite oggetti di valore, molto inquietante.
Rimborso di ordine annullato
Buongiorno ho richiesto l’annullamento di un ordine effettuato il giorno prima dopo svariate mail riesco a bloccare il divano mentre la poltrona mi era stata spedita non appena è arrivata ho provveduto a fare il reso della stessa effettuato il reso mi era stato detto che il rimborso mi sarebbe arrivato entro 14 giorni ma non è mai arrivato e non ho più avuto alcuna risposta dalle svariate mail di reclamo che ho mandato spero voi possiate aiutarmi ad avere indietro il mio danaro grazie
Impossibilità di telefonare e ricevere
Buongiorno, sono intestataria della SIM PosteMobile n. 339 4759938. Dal 29 maggio 2026, nella zona in cui abito, risulta impossibile effettuare e ricevere chiamate col cellulare. Funziona solo internet. Spostandosi di un paio di km dalla mia abitazione, il disservizio scompare. Il 29 maggio ho fatto una segnalazione al servizio clienti PosteMobile (160), registrato col numero 1-159205530592 ma ad oggi, lunedì 1 giugno, risulta ancora impossibile telefonare e ricevere dal cellulare. Ho quindi richiamato poco fa il servizio clienti di Postemobile via internet, tramite l'app Poste italiane (dopo alcuni minuti di attesa, tuttavia, cade la linea e si deve continuamente ricontattare il servizio/. Questi disservizi sono iniziati dopo la migrazione di Poste Mobile verso la rete Tim e sono sempre più frequenti. Segnalo che anche mia sorella, cliente Postemobile, e mia madre anziana, utente Poste mobile e Tim, hanno riscontrato il medesimo problema di disconnessione . Questa situazione è inaccettabile perché il disservizio lamentato si sta protraendo ormai da troppi giorni, non viene risolto e non è dato sapere quando lo sarà. Tutto ciò sta inevitabilmente causando notevoli disagi a noi utenti. Ritengo che, oltre alle scuse da Parte di Poste mobile, ci debba essere riconosciuto anche un indennizzo. Maria Grazia Casero, Via Gran Sasso 13 - 20039 Canegrate MI
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