Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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N. V.
18/05/2026

Reclamo formale e richiesta di storno/rimborso per addebito illegittimo – Fattura N. HIT202604402

Spett.le Hertz Italiana S.r.l. e p.c. Altroconsumo, Con la presente, io sottoscritto Nicolae Alexandru Voican, vi scrivo per segnalare un grave disservizio e contestare formalmente gli addebiti extra relativi al noleggio con riferimento IKCARU2605786037 (Veicolo: Ford Transit Custom, Targa: GW970KP). Descrizione dei fatti Il noleggio in oggetto, iniziato in data 14/05/2026 presso IKEA Milano Carugate, prevedeva la riconsegna per le ore 20:30 del medesimo giorno. Alle ore 20:20 ho terminato l'utilizzo del furgone, lasciandolo regolarmente nel parcheggio prestabilito. Tuttavia, non ho potuto chiudere il contratto tramite app perché, pur avendo inserito le chiavi all'interno del vano portaoggetti, il sistema continuava a segnalare un errore. Il problema è stato causato esclusivamente da un guasto al vostro sensore interno, che non rilevava la presenza delle chiavi. Come prova di quanto affermato, trovate in allegato a questa comunicazione le fotografie e un video che mostrano in modo inequivocabile le chiavi da me regolarmente riposte nel vano portaoggetti alle ore 20:20. Vi invito inoltre a verificare la posizione GPS del veicolo: potrete constatare voi stessi che, a partire da quell'ora, il furgone è rimasto immobile nel parcheggio, confermando che il ritardo nella chiusura del contratto non è dovuto a un mio uso prolungato, ma esclusivamente all'impossibilità tecnica di finalizzare l'operazione tramite la vostra applicazione. Essendo tardi, ho provveduto immediatamente a segnalare il problema direttamente all'interno della vostra applicazione e ho tentato di contattare la vostra assistenza sia tramite chat che via email, ma senza ricevere alcuna risposta o supporto tempestivo. Di conseguenza, il noleggio è risultato chiuso sul vostro sistema solo la mattina seguente, in data 15/05/2026 alle ore 08:17, dopo che mi avevi risposto nell chat. Il veicolo è rimasto fermo, chiuso e in totale sicurezza nel parcheggio per tutta la durata della notte. Contestazione degli addebiti Nella fattura N. HIT202604402 emessa in data 15/05/2026, mi sono stati ingiustamente addebitati i seguenti costi extra: Late Return Fee: € 24.59 Late duration time: € 137.70 L'importo totale della fattura emessa ammonta a € 237.30. Non essendo la ritardata chiusura in alcun modo imputabile a me, ma a un evidente malfunzionamento dei vostri sistemi. Vi chiedo gentilmente di procedere al rimborso dell'addebito ingiustificato

Risolto
S. L.
18/05/2026

Abbonamento

con la presente comunicazione, la sottoscritta intende contestare formalmente la grave mancanza di trasparenza, la disinformazione e la scorretta gestione del Servizio Clienti in merito alla richiesta di disattivazione della propria iscrizione (Codice Socio: 8849334-24). ​In data 12 maggio 2026 ho provveduto a contattare telefonicamente il vostro call center per richiedere la disdetta immediata dell'abbonamento trimestrale. Si evidenzia che, al momento della chiamata, il prelievo della quota non era ancora stato effettuato sulla mia carta. Tuttavia, l'operatore ha omesso di informarmi che vi fosse un'operazione di addebito automatico già avviata a sistema, privandomi della possibilità di bloccarla tempestivamente. ​In data odierna, 18 maggio 2026, ho preso atto dell'avvenuto addebito della quota sulla mia carta Postepay. Ricontattato immediatamente il call center per chiedere spiegazioni, l'operatore mi ha riferito che l'abbonamento sarebbe stato interrotto e che avrei ricevuto il rimborso di due delle tre mensilità scalate, con un accredito previsto entro 60 giorni. ​Tuttavia, a seguito di tale chiamata, ho riscontrato due gravi anomalie che smentiscono quanto concordato a voce: ​La mail di conferma ricevuta dal Customer Care (ID thread: KULgfy1IH2ScpWJWxBtUBFs) non fa alcuna menzione del rimborso, indicando erroneamente che continuerò a ricevere le riviste "preventivamente pagate". ​All'interno della mia Area Personale sul vostro sito web, la mia posizione contrattuale risulta ancora pienamente attiva sui piani Premium, senza alcuna traccia contabile dello storno promesso. ​Considerata la palese e reiterata disinformazione da parte del vostro personale, che viola i doveri di correttezza e buona fede contrattuale, vi diffido dal trattenere la somma del trimestre prelevata oggi a mia insaputa nonostante la mia tempestiva disdetta del 12 maggio. ​Vi richiedo pertanto: ​La rettifica immediata della mia pratica amministrativa a sistema con la chiusura dell'abbonamento. ​La conferma scritta del recesso con decorrenza immediata. ​L'emissione immediata dello storno parziale (pari alle due mensilità concordate) con riaccredito diretto sulla carta Postepay utilizzata per il pagamento. ​In mancanza di un riscontro scritto entro i termini di legge, mi riservo di segnalare l'accaduto alle autorità competenti e agli organi di vigilanza (AGCM) a tutela dei miei diritti di consumatrice.

In lavorazione
G. C.
18/05/2026
Guida e vai

Comprato un pacchetto per eseguire la patente B

Buongiorno, le sto provando tutte. Iscritta ad aprile 2025. Un parto senza fine. Continui invii email, messaggi, whatsapp, nessuna conclusione. Contattati piu di 40 volte. Effettuata con fatica la teoria dopo mesi di attesa, ottenuta a febbraio. Rimborsi da loro spettanti mai ricevuti, poi spacciati come rimborsi tramite guide effettuate inutilmente senza effettivamente insegnare niente (tranne l'ultimo angelo istruttore, arrivato 3 mesi dopo aver preso il foglio rosa). Sparito in quanto la direzione centrale non prosegue la pratica. Dopo piu di un anno, fatica, sforzo, nervoso, tempo perso, le guide non mi sono state certificate e l'esame di pratica non è ancora stato programmato. Richiedo un rimborso totale, l'accollamento di eventuali costi di nuova autoscuola, da me obbligata a sostenere per poter completare la patente e i danni morali.

Chiuso
A. B.
18/05/2026

AMAZON

Spett.le Amazon, con la presente desidero formalizzare il mio forte disappunto in merito alla gestione della pratica di assistenza e reso relativa al mio iPhone acquistato tramite la Vostra piattaforma. Ordine n. 404-2914315-9077952 Il dispositivo, acquistato nuovo al prezzo 749 euro, ha iniziato a presentare numerosi difetti di funzionamento entro il periodo coperto dalla garanzia legale di conformità prevista dagli artt. 128 e seguenti del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo). In particolare, il telefono manifesta gravi problematiche allo schermo e alle fotocamere, oltre ad ulteriori malfunzionamenti quali difficoltà di connessione alla rete Wi-Fi domestica, blocchi improvvisi del sistema e impossibilità di utilizzare correttamente il PIN di sblocco. Il difetto è stato segnalato circa un mese fa, quindi pienamente entro i termini previsti dalla normativa vigente. Da due giorni sto tentando senza successo di completare la procedura di reso. Mi è stato richiesto di disconnettere il mio account Apple dal dispositivo, operazione eseguita immediatamente già da diversi giorni. Nonostante ciò, continuo a ricevere comunicazioni nelle quali mi viene riferito che il dispositivo risulterebbe ancora associato al mio account, arrivando persino ad insinuare che io non abbia effettuato correttamente la procedura richiesta. Per chiarire definitivamente la questione, ho contattato direttamente Apple, che mi ha confermato ufficialmente che il dispositivo è stato correttamente dissociato dal mio account. Alla luce di quanto sopra, ritengo evidente che il problema non sia imputabile né a me né ad Apple, bensì alle modalità con cui Amazon sta gestendo la pratica di reso e rimborso. A ciò si aggiunge il fatto che ho ricevuto informazioni del tutto contrastanti dal Vostro servizio clienti: un operatore mi aveva inizialmente confermato la possibilità di procedere con il reso e relativo rimborso, mentre successivamente un altro operatore ha sostenuto che il dispositivo dovrebbe essere inviato in riparazione. Ritengo tale gestione estremamente poco chiara, poco professionale e fonte di notevole disagio. Considerato il valore elevato del prodotto e il breve tempo trascorso dall’acquisto, non ritengo accettabile dover ricevere un dispositivo riparato in sostituzione di un prodotto acquistato nuovo e risultato difettoso dopo poco tempo di utilizzo. Desidero inoltre evidenziare che questa esperienza è stata problematica fin dall’inizio. Durante la spedizione iniziale, infatti, il pacco risultò smarrito e fui costretta a procedere con una sostituzione dell’articolo. Trovo pertanto inaccettabile che tale circostanza venga ora implicitamente utilizzata contro di me, come se fosse stata una mia responsabilità, soprattutto considerando che il servizio Amazon Prime viene sottoscritto proprio per garantire affidabilità ed efficienza. A peggiorare ulteriormente la situazione, ho ricevuto una Vostra email nella quale mi veniva contestato l’utilizzo di toni offensivi e diffamatori nei confronti degli operatori del servizio clienti. Respingo fermamente tale accusa, in quanto non ho mai insultato né mancato di rispetto a nessuno. Al contrario, ritengo di essere stata io a ricevere un trattamento poco corretto e lesivo della mia posizione di cliente. Alla luce di tutto quanto esposto, sollecito formalmente, senza ulteriore ritardo, la sostituzione del prodotto ai sensi dell’art. 130 e seguenti del D.Lgs. 206/2005 oppure, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso integrale del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro concreto entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi vedrò costretta ad adire le opportune vie legali e a tutelare i miei diritti presso le competenti autorità e associazioni dei consumatori. Distinti saluti. Allegati: Fattura di pagamento

Risolto
S. B.
18/05/2026
Soluzione vet srl

Reclamo reso pagamento

Buongiorno Ho acquistato un sacco di crocchette l’11 maggio per 82,00 euro struvite da 12 kg della Farmina alla SOLUZIONE VET SRL. Il pacco non arriva malgrado il pagamento sia stato già immediatamente addebitato Non riesco a chiamare nè a farmi rispondere Allego la fattura dove dicono che il pagamento è in attesa di essere confermato ma non è la verità Grazie per un cortese riscontro Stefania Budassi

In lavorazione
N. P.
18/05/2026

Induzione in errore del consumatore e mancata tutela del prezzo di acquisto originario

Spett.le Mediaworld, in data 24/04/2026 ho acquistato online sul sito MediaWorld un monitor Philips Evnia 27" al prezzo promozionale di 449,96 €, optando per il ritiro presso il punto vendita fisico di Bari (via S. Caterina 17/b). In data 05/05/2026, all'atto dell'apertura della confezione, ho constatato che il pannello del monitor risultava danneggiato/rotto. Ho provveduto immediatamente a informare il servizio clienti e, il giorno successivo (06/05/2026), mi sono recato presso il già citato punto vendita per richiedere la sostituzione del bene in garanzia. L'addetta alla vendita mi ha comunicato l'impossibilità di procedere con la sostituzione diretta, adducendo la mancata disponibilità fisica del modello in negozio e la natura "online" dell'acquisto. Su esplicito suggerimento e invito dell'incaricata, sono stato indotto a procedere con la pratica di reso, con la rassicurazione verbale che avrei potuto utilizzare il rimborso per riacquistare successivamente il prodotto online alle medesime condizioni. Tuttavia, dopo aver ricevuto il rimborso, in data 08/05/2026 ho riscontrato che il prezzo del medesimo articolo sul sito MediaWorld era stato riposizionato a 586,49 €, con un incremento di ben 136,53 € rispetto a quanto da me originariamente corrisposto. Nonostante l'invio di una PEC di diffida in data 08/05/2026 e l'apertura di un successivo ticket di assistenza (Caso 260511-016180 del 14/05/2026), non mi avete fornito alcuna soluzione concreta. Si evidenzia che lo scrivente ha agito in totale buona fede, seguendo le direttive fornite dal personale di MediaWorld, il quale ha omesso di specificare che l'attivazione del reso avrebbe comportato la perdita definitiva del prezzo di favore legato al contratto originario, configurando un'ipotesi di condotta ingannevole per omissione (art. 1337 c.c. e Codice del Consumo). A dimostrazione della totale assenza di intenti speculativi, non si richiede un risarcimento economico ulteriore, bensì il ripristino delle condizioni commerciali di partenza. Si richiede pertanto l'intervento di codesta Associazione affinché MediaWorld provveda a: Consentire il riacquisto del monitor Philips Evnia 27" al prezzo iniziale di 449,96 € (mediante emissione di un codice sconto dedicato di 136,03 € o altra procedura interna equivalente); In subordine, corrispondere il rimborso diretto del danno economico subito (pari a 136,03 €) qualora il riacquisto sia già stato perfezionato a prezzo pieno per necessità oggettive. Si allega alla presente il fascicolo documentale completo (ricevuta d'acquisto, verbale di reso, comunicazioni via email e copia della PEC di diffida rimasta inevasa).

Risolto Gestito dagli avvocati
L. T.
18/05/2026
COVER SRL

DIFFORMITA' E VIZI DELL'OPERA

Spett.le COVER S.r.l. / BEHOME c.a. Ufficio Assistenza La sottoscritta Lidia Tosto, in riferimento alla commessa n. 2RBH00038 del 05/11/2025, con la presente intende formalizzare una contestazione complessiva relativa alla fornitura e installazione della cucina acquistata presso il punto vendita BEHOME Ostiense/Colombo. L’esperienza d’acquisto e post-vendita si è caratterizzata, sin dalle fasi iniziali, per una gestione approssimativa e per una serie di criticità reiterate che hanno determinato un risultato finale gravemente insoddisfacente, sia sotto il profilo qualitativo che funzionale. In data 05/11/2025 ho effettuato l’ordine versando un acconto pari a € 1.260, con indicazione di consegna prevista entro la seconda/terza settimana di gennaio. In data 17/12/2025 venivo contattata dalla Vostra consulente d’arredo, sig.ra Marianna Zacheo, la quale comunicava problematiche produttive relative alla finitura scelta, invitandomi a recarmi nuovamente in negozio per procedere ad un nuovo ordine. In tale occasione mi veniva espressamente promesso, anche per iscritto, che avrei potuto selezionare finiture di fascia superiore senza alcuna variazione di prezzo, promessa che è stata successivamente disattesa e rivelatasi non veritiera, essendomi stato riferito verbalmente che non esistevano materiali qualitativamente superiori. A ciò si aggiunge il mancato rispetto della priorità produttiva, anch’essa promessa e riportata nelle note contrattuali, con consegna effettiva avvenuta solo in data 27/02/2026, ben oltre i tempi indicati. In pari data, 27/02/2026, primo appuntamento fissato per il montaggio, gli addetti incaricati si rifiutavano di procedere all’installazione della cucina e degli elettrodomestici (come inizialmente concordato), adducendo problematiche legate ad una errata rilevazione delle misure in fase di sopralluogo tecnico, effettuato da Vostro incaricato prima dell’invio dell’ordine. In tale occasione veniva inoltre consegnata un’alzatina in gres danneggiata e non conforme a quanto previsto (altezza 5 cm anziché 10 cm). A seguito di ciò, la sottoscritta è stata lasciata per 12 giorni con i moduli della cucina non montati all’interno dell’abitazione, con evidente disagio. Il montaggio veniva successivamente completato in data 11/03/2026, ma anche in tale occasione emergevano ulteriori e gravi criticità, tra cui: – presenza di tappi copriforo di colore difforme su pensile a giorno, utilizzati per occultare forature non previste e mai comunicate; tale circostanza evidenzia chiaramente l’utilizzo di un elemento standard/preformato e non di una soluzione progettata su misura come prospettato in fase di vendita; – mancata fornitura completa della gola lineare, risolta solo in data 06/05/26; – finiture e materiali di qualità insoddisfacente che, a meno di due mesi dall’installazione, mostrano già evidenti segni di deterioramento, con rivestimenti superficiali (tipo pellicola) che risultano in fase di distacco; – realizzazione dei pensili in corrispondenza della cappa con profili tagliati e lasciati scoperti, esponendo materiali sensibili all’umidità (es. pannelli nobilitati/compensati) ai vapori di cottura, con potenziale danno nel tempo. Particolare gravità riveste la questione relativa alla cappa di aspirazione installata. Diversamente da quanto da Voi sostenuto nelle precedenti comunicazioni, la sottoscritta è stata più volte rassicurata dalla Vostra consulente circa la presenza di una cappa ad aspirazione maggiorata, idonea all’utilizzo su piano a induzione. Nel contratto sottoscritto, diversamente da quanto ribattuto, non è presente alcuna specifica tecnica relativa al modello selezionato, essendo indicata esclusivamente la voce generica “CAPPA MODELLO INCA L.900”, circostanza che mi ha impedito di effettuare una scelta consapevole e informata. A seguito delle criticità riscontrate (formazione significativa di condensa, colature sui pensili, accumulo di vapore e formazione di gocce sulla griglia metallica che ricadono direttamente nelle preparazioni in cottura e che stanno deteriorando i pensili i quali mostrano già segni di rigonfiamento evidenti ad occhio nudo), ho richiesto un parere tecnico al produttore Elica, il quale ha confermato per iscritto che la cappa installata risulta sottodimensionata rispetto all’ambiente e non idonea all’utilizzo previsto. Tale riscontro tecnico oggettivo conferma che la soluzione adottata non è neppure riconducibile ad una fascia base adeguata, bensì ad una configurazione inferiore (“sotto base”), del tutto incompatibile con un utilizzo domestico ordinario. Si evidenzia inoltre che il fatto di aver acquistato gli elettrodomestici tramite canali esterni non esonera in alcun modo la Vostra società dalla responsabilità di progettare una soluzione complessivamente idonea e funzionale all’uso previsto. Le affermazioni secondo cui la sottoscritta non avrebbe esplicitato la necessità di una cappa adeguata risultano infondate e non veritiere. Alla luce di quanto sopra esposto, risulta evidente la presenza di plurime non conformità, nonché di un errore progettuale imputabile alla Vostra società. Pertanto, ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05, con la presente CHIEDO la sostituzione, senza alcun onere a mio carico, della cappa attualmente installata con un modello almeno equivalente a quanto indicato dalla casa produttrice Elica o comunque con una soluzione di fascia base tecnicamente adeguata all’ambiente e all’utilizzo previsto (portata aspirante uguale o superiore a 428 m3/h) + la sostituzione dei pensili danneggiati a soli due mesi dal montaggio. Resto in attesa di un Vostro riscontro scritto, puntuale e risolutivo, in tempi brevi. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Saluti, Lidia Tosto

In lavorazione
S. B.
18/05/2026

Mancata consegna

Buongiorno,ordine fatto il 15/05 per una consegna di un bouquet del valore di 39.98€. Oggi,18/05 la consegna é segnalata come avvenuta,ma in realta' non é mai arrivata. L'azienda non risponde. Cordialemente, Serena Blandinières

Risolto
R. O.
18/05/2026
kimvercoop

Mancata consegna

Ho acquistato in data 08/04/2026 una testina per decespugliatore + filo per un totale di -116.00 €. Sul sito c'era scritto consegna entro 5 giorni. Alla data odierna non ho ancora ricevuto ne la merce e ne info a riguardo.

In lavorazione
D. Z.
18/05/2026
TicketSms

Rimborso biglietti

Buongiorno, il 2 maggio mia moglie Ludmila Brumaru ha chiesto, tramite la pagina di assistenza del vostro sito, il rimborso di quanto pagato per i biglietti (Euro 70.18) relativi allo spettacolo in calendario il 1 maggio scorso presso HALL Padova, in quanto il concerto evidentemente non si è tenuto, senza nessun tipo di preavviso da parte vostra. Nessun tipo di riscontro le è pervenuto finora. Chiede inoltre la cifra forfettaria di € 10,00 a titolo di rimborso per la benzina consumata nel tragitto da casa nostra (Costabissara, VI) a Padova e ritorno, danno evitabile se ci fosse stata una tempestiva comunicazione dell'annullamento dell'evento

Risolto

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