Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
A. D.
06/07/2026

Letto difettoso con muffa, cedimento materasso e grave rischio salute (Soggetto con OSAS 35%).

Spett.le Altroconsumo, invio la presente segnalazione per denunciare il grave comportamento di Emma Sleep Italy S.r.l. in merito all'ordine n° 0011-8X8QKN. Ho acquistato un letto contenitore e i relativi materassi dal suddetto marchio. Dopo poco tempo, i prodotti hanno manifestato gravi difetti occulti e strutturali di conformità (ai sensi del Codice del Consumo): Il letto contenitore accumula umidità e genera un persistente odore di muffa, rendendo l'ambiente insalubre.I materassi hanno perso totalmente le proprietà di sostegno interno, causandomi costanti e documentabili dolori alla schiena e alla cervicale (mentre riposo regolarmente su altri supporti come il divano). La situazione è di massima gravità: sono un soggetto affetto da OSAS (Sindrome delle Apnee Ostruttive del Sonno) con invalidità civile certificata al 35%. L'esposizione alla muffa e l'assenza di un supporto posturale idoneo stanno compromettendo direttamente le mie terapie notturne e la mia salute. Dopo aver ricevuto una risposta pretestuosa e scortese dal servizio clienti standard, ho tentato di inviare una formale diffida e messa in mora tramite PEC. Tuttavia, entrambi gli indirizzi ufficiali dell'azienda (12676900967@impresa.italia.it e emmamaterasso@legalmail.it) rifiutano i messaggi restituendo l'errore "indirizzo non valido". L'azienda ha di fatto disattivato o bloccato i canali legali di contatto per i consumatori. Chiedo il Vs. tempestivo intervento affinché Emma Sleep Italy S.r.l. proceda immediatamente al ritiro a proprie spese dei beni viziati e alla risoluzione del contratto con integrale rimborso di quanto pagato, o alla sostituzione con prodotti idonei. Allego alla presente: conferma d'ordine/fattura, errore di mancata consegna della PEC e verbale di invalidità INPS per OSAS. Cordiali saluti, Antonio

Chiuso
G. U.
06/07/2026

Contestazione assistenza per ossidazione prematura Huawei Watch 4 Pro

Oggetto: Reclamo formale e contestazione verbale di assistenza Pratica N. RN82026062413814798EOX - HUAWEI WATCH 4 Pro LTE 2GB+32GB Aerospace-Grade Titanium Alloy Case Titanium Strap Europe S/N 64LTQ23522000249. Il sottoscritto Gianfranco U. contesta formalmente il responso tecnico emesso dal Centro Huawei Global Service Roma in data 24/06/2026, recante la dicitura "RESO NON RIPARATO, OSSIDATO, RIPARAZIONE ANTIECONOMICA".Il dispositivo in oggetto, un Huawei Watch 4 Pro LTE 2GB+32GB Aerospace-Grade Titanium Alloy Case Titanium Strap Europe dal valore di 584,91 euro, è stato acquistato in data 11 giugno 2023. Il malfunzionamento del barometro e dell'altimetro (codice errore SW017001) si è manifestato a soli 3 anni dall'acquisto. L'orologio è stato trattato con la massima cura e utilizzato esclusivamente nel pieno rispetto delle linee guida fornite dal produttore. Trattandosi di un dispositivo top di gamma commercializzato e pubblicizzato per l'attività sportiva avanzata e le immersioni (fino a 30 metri), il riscontro di ossidazione interna a ridosso del ciclo di vita iniziale dimostra un cedimento strutturale prematuro dei materiali di isolamento o delle guarnizioni di fabbrica, e non un utilizzo improprio da parte dell'utente. Un orologio di questa fascia non può perdere l'impermeabilità e diventare un "rifiuto elettronico" dopo appena 36 mesi. A seguito del mio contatto con la Vostra assistenza, mi è stata proposta come soluzione commerciale unicamente uno sconto del 20% sull'acquisto di un nuovo dispositivo. Ritengo tale offerta del tutto inadeguata e irrisoria: una riduzione del 20% sul prezzo di listino ufficiale non rappresenta un reale indennizzo, poiché si tratta di una quota di sconto ampiamente riscontrabile su qualsiasi comune piattaforma di e-commerce sul mercato, accessibile a qualunque consumatore senza necessità di aver subito il danneggiamento prematuro di un prodotto top di gamma. Si richiede pertanto un riesame della pratica da parte della Direzione Huawei Consumer Italia e l'applicazione di una soluzione commerciale di cortesia che sia realmente congrua e proporzionata al valore del danno subìto. Nello specifico, si richiede la riparazione agevolata in deroga, la sostituzione del dispositivo o l'emissione di un voucher commerciale di valore significativamente maggiore per l'acquisto di un nuovo modello top di gamma, coerentemente con la fascia del prodotto da me posseduto. In allegato alla presente si trasmettono: - Rapporto di Intervento Huawei, - Copia della fattura d'acquisto n. ITHWR2023009590 del 11/06/2023. Distinti saluti, Gianfranco U.

Chiuso
F. S.
06/07/2026
Deliveroo

mancato rimborso

Esperienza estremamente negativa. Ho ordinato una spesa che non è mai stata consegnata. Il rider si è presentato davanti alla mia abitazione completamente a mani vuote e ha comunque richiesto il codice di consegna, che peraltro conosceva già essendo un cliente abituale della zona. È stato evidente che il mio ordine era stato consegnato a un altro indirizzo o comunque non era più in suo possesso. Nonostante abbia segnalato immediatamente l'accaduto all'assistenza, Deliveroo ha rifiutato qualsiasi rimborso o soluzione concreta, lasciandomi senza la spesa e senza cena, pur avendo pagato regolarmente.

In lavorazione
V. M.
06/07/2026

Carta bloccata

Buon pomeriggio, sono Virginia MION, mia mail : grazia.virginia@gmail.com, riferimento alla carta bloccata indicata in oggetto dal 27/04/2026, inviato tutta la documentazione richiesta, ad oggi non ho ancora notizie riguardo lo sblocco della carta. Chiedo lo sblocco immediato, e, se non possibile, chiedo il rimborso totale delle somme presenti sulla carta (come indicato al punto 14.1 delle termini e condizioni EPIPOLI PREPAGATA). In attesa di Vostre indicazioni al riguardo, Cordiali saluti MION VIRGINIA

In lavorazione
A. G.
06/07/2026

ADDEBITI EXTRA RYANAIR

Spett. RYANAIR In data 04 luglio 2026 ho effettuato il volo aereo n° FR9462 da LANZAROTE a MILANO MALPENSA con la Vostra compagnia. All'atto della prenotazione ho richiesto l’aggiunta di un bagaglio a mano pari a 10 KG pagando il relativo importo di € 421,47 X 3 come riportato nella conferma di prenotazione qui allegata. Tuttavia, in aeroporto, al momento dell’imbarco mi è stato richiesto un pagamento aggiuntivo di € 70 X 3 perché I BAGAGLI ERANO DI DIMENSIONI SUPERIORI ALLO STANDARD. Contesto quanto sopra poiché i bagagli erano delle dimensioni corrette, ovvero cm. 55x40x20. Gli stessi bagagli sono stati utilizzati per il volo di andata con la stessa compagnia senza alcun problema e sono stati utilizzati per innumerevoli altri voli con compagnie diverse senza ricevere alcuna segnalazione in merito alle dimensioni. Allego foto dei bagagli e dettagli relativi alle misure. Segnalo inoltre metodo molto aggressivo utilizzato dal personale Ryanair il quale si rifiutava di ascoltare e di parlare inglese. Il controllo viene fatto chiedendo di inserire il bagaglio in un "contenitore" che presenta un restringimento nella parte anteriore rispetto alle misure consentite. Con la presente richiedo pertanto il rimborso di € 210,00. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per la prenotazione. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Copia biglietto aereo Copia della conferma di prenotazione Copia della ricevuta di pagamento

In lavorazione
L. D.
06/07/2026
DB RICAMBI E SERVICE DI DE BERARDINIS FABRIZIO AVEZZANO, AQ

Oggetto: Richiesta consulenza legale – Smaltimento illecito di bene in custodia (contratto di deposi

Descrizione dei fatti: In data 02/02/2016 ho acquistato un aspirapolvere Vorwerk Folletto mod. VK200, completo di accessori (tra cui Pulilava SP530), come dimostrato dalla proposta d'ordine e dai documenti di trasporto allegati, per un valore complessivo di € 1.452,00 (di cui € 500,00 versati come anticipo e € 952,00 saldati alla consegna tramite corriere). In data 29/11/2019, ho consegnato l'apparecchio per una riparazione (non si accendeva) presso il centro assistenza "DB Ricambi Service di De Berardinis Fabrizio" ad Avezzano (AQ), versando un diritto di preventivo anticipato di € 15 (Ricevuta N. 98394, allegata). Successivamente, in data 13/07/2020, ho versato al medesimo negoziante un secondo acconto per la riparazione pari a € 50, di cui possiedo regolare ricevuta firmata (allegata), portando il totale versato a € 65. All'epoca, l'apparecchio era fuori garanzia. Di recente, avendo la disponibilità economica per saldare la cifra rimanente e ritirare il bene, ho ricontattato il riparatore, il quale mi ha comunicato di aver smaltito/buttato il mio elettrodomestico, trattenendo i € 65 versati. Dal luglio 2020 a oggi il negoziante non mi ha mai inviato alcuna raccomandata A/R o PEC di messa in mora o di intimazione finale al ritiro prima di procedere alla distruzione del bene. Sulla ricevuta di ingresso è presente una clausola prestampata che prevede lo smaltimento del bene in caso di mancato ritiro entro 90 giorni. Tuttavia, l'accettazione del secondo acconto in data 13/07/2020 (ossia circa 8 mesi dopo la consegna) dimostra nei fatti la deroga a tale termine da parte del negoziante e la prosecuzione del rapporto di deposito. Quesiti per i legali di Altroconsumo: La clausola prestampata di smaltimento entro 90 giorni, alla luce del successivo acconto accettato a luglio 2020 e della totale assenza di una formale messa in mora (raccomandata o PEC), può essere considerata inefficace o vessatoria, rendendo lo smaltimento del bene illecito? Essendo passati 6 anni dall'ultimo contatto sussistito tra le parti (luglio 2020), l'azione di risarcimento danni per inadempimento contrattuale e distruzione del bene in deposito è prescritta o si applica il termine ordinario decennale (art. 2946 C.C.)? Ho il diritto di richiedere il risarcimento del valore del bene (decurtato dell'usura del tempo) basato sul valore d'acquisto di € 1.452,00 o, in subordine, la restituzione dei € 65 per un servizio mai completato?

Chiuso
M. M.
06/07/2026

SPESE AGGIUNTIVE

Buonasera, per il volo n. W46011 del 27 maggio 2026 delle ore 6:00 da Roma a Madrid avevo già acquistato il bagaglio da stiva, come da ricevuta allegata. Nonostante ciò, in aeroporto mi è stato richiesto il pagamento di € 55,00 per poter imbarcare in cabina il medesimo bagaglio in quanto secondo loro sono arrivata tardi al check-in nonostante fossi lì prima della chiusura. Inoltre mi stanno arrivando una serie di e-mail con fatture varie e storni che non capisco di che si tratta. Chiedo quindi il rimborso del biglietto pagato per imbarcare il bagaglio in stiva. Allego: * Carta di imbarco * ricevuta bagaglio acquistato online * ricevuta del pagamento aggiuntivo effettuato in aeroporto Resto in attesa di un vostro riscontro. Cordiali saluti, Monica Minervino

In lavorazione
E. F.
06/07/2026
Soluzione vet srl

Problema con mancata consegna

Spett. Soluzione Vet Srl In data 26/06/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online Monge Grill Dog Adult Grain Free Bocconcini 100gr gusto merluzzo pagando contestualmente l’importo di € 13,92. Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro il 1/07/2026. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento

In lavorazione
V. S.
06/07/2026
Enel Energia S.p.A.

Reclamo formale – mancata comunicazione esito migrazione, doppia fatturazione e richiesta rimborso

Spett.le Enel Energia S.p.A., con la presente intendo presentare formale reclamo in relazione al contratto Enel Fibra intestato a Stefania Amaducci, codice cliente 116458400, sottoscritto nel mese di ottobre 2025. In fase di adesione all’offerta Enel Fibra è stata richiesta espressamente la migrazione della linea già attiva presso WINDTRE, con indicazione del relativo codice di migrazione e della numerazione interessata. La finalità della sottoscrizione era quindi quella di trasferire il servizio dal precedente operatore a Enel Energia, e non quella di attivare una seconda linea da mantenere contemporaneamente. Successivamente, il servizio Enel Fibra è stato attivato con decorrenza dal 16/10/2025. Da quel momento abbiamo iniziato a pagare regolarmente le fatture Enel, confidando nel fatto che la procedura di migrazione richiesta fosse stata correttamente completata. La prima fattura Enel risulta infatti emessa l’08/11/2025 e riferita al servizio attivo dal 16/10/2025. Solo in seguito abbiamo scoperto che il contratto WINDTRE risultava ancora attivo e che il precedente operatore continuava a emettere fatture a nostro carico. Tale situazione ha determinato una doppia fatturazione, con conseguente danno economico. Dall’esame della documentazione contrattuale Enel risulta che, qualora la migrazione non sia tecnicamente possibile e venga invece attivata una nuova linea, il cliente deve essere informato della necessità di richiedere autonomamente il recesso dal precedente operatore, anche al fine di evitare la doppia fatturazione. Tuttavia, né io né l’intestataria del contratto abbiamo ricevuto alcuna comunicazione chiara, tramite e-mail, PEC, SMS o altro canale, che indicasse: - il mancato perfezionamento della migrazione richiesta; - le ragioni tecniche o amministrative del mancato completamento; - l’attivazione di una nuova linea in luogo della migrazione; - la necessità di procedere autonomamente alla cessazione del contratto WINDTRE; - il rischio di doppia fatturazione in caso di mancata disdetta del precedente operatore. Si precisa, in particolare, che da una verifica effettuata sulla casella e-mail ordinaria e sulla casella PEC indicate in sede contrattuale non risulta alcuna comunicazione di Enel Energia relativa al KO della migrazione, né alcuna comunicazione contenente l’indicazione di procedere autonomamente alla cessazione del contratto WINDTRE. Tale mancata comunicazione ci ha impedito di assumere tempestivamente le decisioni più opportune. Desidero evidenziare che, se fossimo stati informati tempestivamente del mancato buon esito della migrazione, avremmo immediatamente rivalutato la convenienza economica dell’offerta Enel Fibra. La scelta di aderire all’offerta era infatti fondata sulla prospettiva di ottenere un risparmio rispetto al contratto in essere con WINDTRE. Al contrario, la mancata informazione sull’esito negativo della migrazione ci ha esposti a costi ulteriori, rendendo l’operazione economicamente svantaggiosa. Se avessimo saputo che la migrazione non si sarebbe perfezionata e che sarebbe stato necessario gestire autonomamente il recesso da WINDTRE, avremmo potuto rinunciare al passaggio, esercitare tempestivamente il diritto di ripensamento ove ancora possibile, oppure procedere subito alla cessazione del precedente contratto, evitando la maturazione di ulteriori fatture. A ciò si aggiunge che l’offerta Enel Fibra ci era stata prospettata come particolarmente conveniente e priva di costi iniziali rilevanti. Tuttavia, nella prima fattura Enel è stato addebitato un costo di attivazione pari a 29,91 euro IVA inclusa, all’interno di una fattura complessiva di 39,13 euro. Chiediamo pertanto di verificare anche la correttezza e la trasparenza di tale addebito rispetto alle informazioni commerciali fornite in fase di adesione. La mancata comunicazione dell’esito negativo della migrazione ha inoltre generato successive difficoltà con WINDTRE, poiché, una volta scoperto che il precedente contratto risultava ancora attivo, siamo stati costretti ad avviare le procedure di recesso. Riteniamo quindi che la carenza informativa di Enel Energia abbia avuto un ruolo determinante nel danno economico subito, poiché ci ha impedito di evitare tempestivamente la doppia fatturazione e le successive problematiche con il precedente operatore. Con la presente chiediamo formalmente: - di conoscere il motivo per cui la migrazione richiesta da WINDTRE a Enel Energia non è andata a buon fine; - di sapere se sia stata attivata una nuova linea in luogo della migrazione richiesta; - di ricevere copia di ogni eventuale comunicazione che Enel Energia sostiene di aver inviato per informarci del mancato perfezionamento della migrazione e della necessità di disdire autonomamente WINDTRE; - di verificare la correttezza del comportamento tenuto da Enel Energia nella gestione della procedura di migrazione; - di riconoscere il rimborso dei danni economici subiti per effetto della mancata comunicazione, con particolare riferimento alle somme pagate a WINDTRE a causa della doppia fatturazione; - di verificare la correttezza dell’addebito del costo di attivazione pari a 29,91 euro IVA inclusa e disporne il rimborso qualora risulti non conforme a quanto prospettato in fase commerciale; - di comunicare ogni eventuale indennizzo spettante ai sensi della normativa AGCOM e della Carta dei Servizi applicabile. In mancanza di riscontro completo e soddisfacente entro i termini previsti, ci riserviamo di attivare le procedure di conciliazione presso gli organismi competenti, inclusa la piattaforma ConciliaWeb AGCOM, nonché ogni ulteriore iniziativa a tutela dei nostri diritti. Si allegano: - contratto Enel Fibra con richiesta di migrazione da WINDTRE; - prima fattura Enel, recante attivazione del servizio dal 16/10/2025 e costo di attivazione;

In lavorazione
E. B.
06/07/2026
Cantine della corte

Segnalazione per possibile pratica commerciale ingannevole – voucher Daydreams

Con la presente desidero segnalare una possibile pratica commerciale ingannevole relativa ai voucher Daydreams. Ho acquistato il voucher a seguito di un'offerta ricevuta telefonicamente. Le condizioni essenziali dell'offerta sono inoltre riportate nel voucher, che allego alla presente, e indicano che per un soggiorno di 3 notti per 2 persone il cliente dovrà sostenere esclusivamente il costo della colazione o della cena presso la struttura aderente. Successivamente ho verificato diversi hotel convenzionati e ho riscontrato che gli importi richiesti tramite Daydreams sono spesso molto vicini al costo della stessa camera prenotata tramite altri canali. In diversi casi ho inoltre constatato che il prezzo della medesima camera, prenotata attraverso altri siti, è addirittura inferiore a quello richiesto tramite Daydreams, nonostante quest'ultima offerta venga presentata come un soggiorno in cui il cliente dovrebbe sostenere esclusivamente il costo della colazione o della cena. Ciò rende il vantaggio economico promesso sostanzialmente inesistente. Ritengo pertanto che la comunicazione commerciale possa indurre in errore il consumatore sulle reali condizioni economiche dell'offerta. Segnalo inoltre di aver riscontrato, sul portale di Altroconsumo, un'altra segnalazione da parte di un consumatore relativa a **Cantine delle Corti**, società coinvolta nella commercializzazione di questi voucher. Riporto questa circostanza esclusivamente perché potrebbe indicare che la problematica da me riscontrata non sia un caso del tutto isolato. Preciso inoltre che ero già incappata nell'acquisto di questi voucher nel 2017, pagando 79 euro. Non li avevo mai utilizzati proprio perché, già allora, avevo riscontrato che le condizioni economiche non risultavano realmente vantaggiose rispetto a una normale prenotazione. L'anno scorso, non ricordando nel dettaglio tale esperienza, ho accettato telefonicamente la proposta di rinnovo del voucher al costo di 30 euro, confidando che l'offerta fosse effettivamente conveniente. Solo dopo aver effettuato nuovi confronti tra le tariffe mi sono resa conto che la situazione era sostanzialmente identica. Per tali motivi ritengo di essere stata indotta in errore dalla modalità di presentazione dell'offerta e chiedo la restituzione sia dei 79 euro corrisposti per l'acquisto del voucher nel 2017 sia dei 30 euro versati per il successivo rinnovo. Allego il voucher con le condizioni contrattuali e la documentazione relativa ai confronti di prezzo effettuati. Ringrazio per l'attenzione e resto a disposizione per eventuali chiarimenti.

Risolto

Hai bisogno di aiuto?

I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato

Chiama il nostro servizio

I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00