Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
1. Invia un reclamo all'azienda che ti sta causando un problema
Potrai utilizzare i nostri modelli di lettera per inviare il tuo reclamo direttamente all'azienda
2. Ricevi una notifica quando l'azienda risponde al tuo messaggio
Entra nella tua area personale per leggere la risposta dell'azienda e decidere cosa fare dopo
3. L'azienda non ti ha risposto o ha proposto una soluzione insoddisfacente?
Chiamaci per chiedere il supporto dei nostri avvocati
Abbandono del pacco
Buongiorno, il mio ordine n. 66093326 del 13.12.25 è stato abbandonato dal corriere all'esterno dell'abitazione e sotto le intemperie. Mi sono già rivolto per reclamo a PosteItaliane dapprima tramite Altroconsumo (= nessuna replica) e poi tramite PEC, ricevendo infine l'irrisoria risposta che allego alla presente nella quale si sostiene come da tracking la consegna avvenuta il 19.12.25 (in realtà ABBANDONO, in quanto la consegna per essere tale deve avvenire da parte del corriere direttamente nelle mani del destinatario o suo sostituto), e mi si invita a contattare il mittente, cioè IBS, in quanto secondo il regolamento di PosteItaliane l'unico deputato a sporgere reclamo. Chiedo quindi pubblicamente tramite Altroconsumo che da parte vostra venga inoltrato formale reclamo per le ragioni da me già esposte, che oltretutto troppe volte si ripetono un po' con tutti i corrieri, e chiedo di ricevere copia sia del vostro reclamo che della risposta di PosteItaliane in quanto non ho nessuna intenzione di lasciar cadere una questione che ritengo grave. Cordialmente, Paolo Chinellato.
Mancato rimborso
Buongiorno, Ho richiesto un rimborso per volo A/R, per due passeggeri, Milano Malpensa - Valencia, a causa del ricovero ospedaliero di uno dei due passeggeri, per patologia grave. Il volo di andata era previsto per il giorno 22 aprile (volo FR1444), mentre il ritorno il giorno 25 aprile 2026 (volo FR1481) . Mio marito, Andrea Airoldi, è stato ricoverato all'ospedale Humanitas di Castellanza in data 01 aprile 2026, operato il giorno sucessivo e dimesso il giorno 08 aprile 2026. L'urologo, alla dimissione, ha certificato l'impossibilità di mio marito a viaggiare fino al 27 aprile incluso A seguiti della richiesta di rimborso per entrambi i passeggeri, fatta in data 08 aprile mi è stato risposto che la documentazione fornita non era redatta da un medico o da un ospedale, che la causa del ricovero non era riportata nella documentazione. Ho reinviato il foglio di dimissioni, evidenziando la patologia riscontrata, oltre al fatto che il documento fosse ufficiale e firmato dall'urogolo che aveva in cura mio marito e su carta intestata dell'ospedale. Mi è stato risposto con una seconda mail, dicendo che la loro posizione non cambiava e che non avrebbero potuto fare altro a riguardo. Chiedo che sia riconosciuto il rimborso, in quanto la documentazione fornita a supporto della richiesta è da ritenersi più che sufficiente e corretta. In caso di grave malattia o ricovero del passeggero (o di un parente stretto), la giurisprudenza e le policy di trasporto aereo prevedono il rimborso integrale per impossibilità sopravvenuta della prestazione (art. 1463 c.c.), e la documentazione ospedaliera prodotta (foglio di dimissioni dell'Ospedale Humabitas di Castellanza) ha pieno valore legale e certificativo. Resto in attesa di indicazioni su come procedere per il rimborso di cui sopra. Cordiali saluti, Laura Maria Gianellini
Errata fatturazione
Buongiorno,sono in attesa di nota di accredito del documento in oggetto dal 6 gennaio 2026 ,mi hanno fatturato prima 213 euro su consumi presunti del mese dicembre 2025 e poi stornati. Segnalo inoltre ho pagato sempre per i consumi di dicembre la fattura di Enel energia di ultima istanza per cliente senza fornitore. Trovo la pratica di questo fornitore scorrettissima,non rispondono al telefono, la mail è disattivata, l'unico metodo per comunicare è il form al quale però non rispondono,al ticket che ho aperto il 17/02,nonostante 3 solleciti non ancora avuto risposta. Per ultimo segnalo che la bolletta di gennaio con fattura a febbraio è arrivata regolarmente e che dal 1 febbraio ho fatto lo switch con un altro fornitore Grazie in anticipo Michele S.
Sanzione per parcheggio con esposto contrassegno europeo disabili durante uso servizi commerciali
Il sottoscritto, in relazione alla comunicazione ricevuta da parte della Vostra società avente ad oggetto una presunta violazione delle condizioni di parcheggio presso l’area Conad di Colle di Val d’Elsa (SI), espone quanto segue. In data 13 marzo 2026 il veicolo di mia disponibilità sostava presso il suddetto parcheggio per un tempo complessivo pari a 2 ore e 18 minuti. Durante l’intero periodo era regolarmente esposto il contrassegno europeo per persone con disabilità (di cui in allegato alla presente trovate la scansione). Nel medesimo arco temporale sono stati effettuati: – acquisti presso il punto vendita Conad Superstore di via Masson in Colle di Val d’elsa; – usufruiva del servizio bar/ristorazione ivi presente; – effettuava ulteriori acquisti presso esercizi commerciali insistenti nella medesima area (tra cui NKD). Tanto premesso si rivela quanto segue: 1. DISCRIMINAZIONE INDIRETTA – LEGGE N. 67/2006 Il contrassegno invalidi non costituisce un mero titolo di sosta, ma esprime una condizione soggettiva tutelata dall’ordinamento. L’imposizione di limiti temporali rigidi e indifferenziati a soggetti disabili integra una discriminazione indiretta. La giurisprudenza tutela in modo rafforzato la posizione del disabile, riconoscendo la necessità di condizioni differenziate. A conferma del rilievo costituzionale della tutela, la Corte di Cassazione (Cass. pen., sez. V, sent. n. 17794/2017) ha affermato che anche condotte che incidono sull’accessibilità dei diritti del disabile possono assumere rilevanza giuridica primaria 2. INESISTENZA DI POTERE SANZIONATORIO È principio consolidato che i gestori privati di parcheggi non possano emettere sanzioni, ma solo avanzare pretese civilistiche. Come chiarito dalla prassi e dalla dottrina: “le sanzioni possono essere emesse esclusivamente da autorità pubbliche” Ne consegue che la Vostra richiesta è qualificabile esclusivamente come penale contrattuale. 3. APPLICAZIONE DELL’ART. 1384 C.C. – RIDUZIONE DELLA PENALE La giurisprudenza costante della Corte di Cassazione ha stabilito che: – la penale può essere ridotta se manifestamente eccessiva; – deve essere proporzionata al danno effettivo. Nel caso di specie: – nessun danno concreto è dimostrato; – il tempo eccedente è minimo; – la permanenza è giustificata da attività commerciali legittime. 4. NULLITÀ / INOPPONIBILITÀ DELLE CLAUSOLE Ai sensi degli artt. 1341 e 1342 del Codice Civile, le clausole vessatorie devono essere: – specificamente approvate; – chiaramente percepibili. Nel caso concreto: – segnaletica prolissa, confusa e non leggibile in condizioni normali; – collocata in un contesto (via ad alta intensità di traffico) che rende materialmente impossibile una lettura completa senza intralcio alla circolazione; – caratteri ridotti; – assenza di evidenziazione delle clausole penalizzanti. Ne deriva la non opponibilità delle condizioni contrattuali. 5. INCOMPATIBILITÀ FUNZIONALE DELL’AREA Il parcheggio serve: – supermercato con bar/ristorazione; – ulteriori esercizi commerciali. L’area in questione ospita, oltre al supermercato con bar/ristorazione, e ulteriori esercizi commerciali. L’imposizione di un limite temporale ristretto risulta intrinsecamente incompatibile con la funzione economica del sito, determinando un effetto potenzialmente ingannevole e penalizzante per il consumatore e configura pratica potenzialmente scorretta. SULLA BASE DI TUTTO CIÒ ESPOSTO VI DIFFIDO FORMALMENTE A: 1) annullare immediatamente la pretesa economica; 2) trasmettere conferma scritta; 3) inviare formali scuse per l’accaduto. In difetto ANCHE DI UNO SOLO DEI PUNTI SOPRAESPOSTI, il sottoscritto provvederà senza ulteriore avviso a: – presentare esposto alla Guardia di Finanza per la verifica delle modalità operative adottate, in particolare verrà altresì richiesta una verifica sistematica di analoghe richieste avanzate nei confronti di soggetti titolari di contrassegno invalidi, al fine di accertare eventuali danni economici diffusi. – segnalare la condotta alle competenti Autorità (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e Autorità Giudiziaria); – valutare azioni giudiziarie per accertamento della nullità della pretesa e il risarcimento del danno, anche in relazione alla discriminazione subita ai sensi della Legge n. 67/2006. Da ultimo, si comunica formalmente che, in assenza di un tempestivo e integrale accoglimento della presente, il sottoscritto provvederà all’immediata cessazione di ogni rapporto commerciale con il punto vendita Conad in oggetto, riservandosi altresì di dare adeguata diffusione all’accaduto nelle sedi opportune. Si evidenzia, peraltro, che la politica di gestione del parcheggio attualmente adottata risulta già oggetto di diffuse segnalazioni da parte dell’utenza e, come riscontrabile da fonti pubblicamente accessibili, ha in più occasioni determinato analoghe decisioni di interruzione dei rapporti commerciali da parte di altri consumatori. Ne consegue che tale impostazione, ove non prontamente rivista, appare idonea a produrre esclusivamente effetti pregiudizievoli sotto il profilo economico e reputazionale del punto vendita Conad, configurandosi pertanto non solo come criticità sotto il profilo del rapporto con l’utenza, ma anche come scelta manifestamente controproducente sul piano commerciale, che si suggerisce di riesaminare con urgenza prima che possa determinare un aggravamento dei danni rispetto agli eventuali benefici perseguiti.
Problema con struttura
Con la presente sono a segnalare una serie di disagi vissuti presso la struttura oggetto di prenotazione: AMARCORD. Appena arrivati ho pagato il parcheggio che non era incluso nella prenotazione e la struttura mi ha preteso un extra costo per la tassa di soggiorno: 18€. Solo dopo aver verificato nuovamente la prenotazione ho avuto modo di appurare che non avevo costi aggiuntivi, quindi ho richiesto l'importo, ma non mi è stato rimborsato. Come da video, le piastre elettriche non funzionavano e le stoviglie presenti erano sporche. Abbiamo provveduto a lavare noi le cose utili alla colazione, anche se poi eravamo impossibilitati a cucinarci e scaldare vivande. Segnalato anche questo problema, ma nulla. L'acqua calda veniva per circa un minuto e poi fredda, abbiamo segnalato il problema, dovevano mandare l'idraulico, ma non è mai venuto. Abbiamo continuato senza docciarci e lavandoci in modo arrangiato. Tutto questo con una bimba di 7 anni. Ritengo irrispettoso e assurdo che da parte vostra non ci sia nessun intervento di verifica e sospensione della struttura a seguito di episodi testimoniabili come questo. Lasciate indifesi i clienti da host maleducati, furbi e arroganti. Per tutto quello che sto raccontando ho video e registrazioni a supporto. E' mi a intenzione proseguire legalmente contro la struttura coinvolgendovi nella responsabilità di proteggere e alimentare i disagi oggetto della mia. Chiederò alle autorità competenti di verificare l'integrità igienica della struttura e il rispetto dei requisiti di sicurezza. Per quanto esposto, ho già avanzato al vostro call center richiesta di rimborso di metà dell'importo del soggiorno + le 18€ della tassa non dovuta. Confermo la mia richiesta e resto in attesa di una vostra. Saluti
Reclamo PARKDEPOT
Buongiorno, ho ricevuto una richiesta di pagamento per un parcheggio clienti libero del Carrefour, a Torino, Corso Turati 75. Contestazione sanzione ricevuta – Targa FT460FC. RECLAMO 001-384-013-154 Egregi responsabili di ParkDepot, con la presente intendo contestare formalmente la sanzione da voi emessa in data 07.03.2026, ricevuta in data 24.03.2026 con posta ordinaria, relativa a un presunto stazionamento avvenuto in data 07.03.2026. Contesto la validità della suddetta sanzione per i principali seguenti motivi: • Il parcheggio in questione non è custodito, non presenta barriere attive né personale presente sul posto. • Non vi è cartellonistica visibile e dettagliata che indichi in modo chiaro le condizioni di utilizzo e le eventuali sanzioni. • Non viene rilasciato alcun biglietto o documento fisico che consenta all’utente di verificare l’orario effettivo di ingresso e uscita. • La rilevazione della permanenza non è chiara su cosa si sia basata. • Non vi sono strisce blu • Nella stessa area ci sono parcheggi del supermercato Esselunga e dello stesso supermercato Carrefour. Sentenza del Tar Lazio di Roma Sez II del 23/08/2023 n.13400 sancisce che i parcheggi di supermercati /ipermercati/centri commerciali sono Servitù di uso pubblico ,quindi i parcheggi non possono avere costrizioni per parcheggiare e i cartelli recanti la dicitura “Parcheggio privato ad uso esclusivo dei clienti del supermercato limitatamente al tempo necessario per la spesa” costituisce una illegittimità palese. Inoltre secondo l'articolo c.c. 1341 la richiesta di una penale contrattuale di 48 euro è da considerarsi vessatoria, in quanto determina uno squilibrio delle prestazioni (diritti e obblighi) a vantaggio di un contraente e a sfavore dell'altro. Non vengono inoltre rispettati i requisiti di trasparenza e finalità previsti dalla normativa vigente sulla protezione dei dati personali. L'assenza di un preavviso visibile rende il trattamento dei dati (ripresa del veicolo e degli occupanti) illegittimo ai fini della contestazione. Chiedo inoltre la cancellazione di ogni mio dato personale trattato per tale finalità, ai sensi degli artt. 17 e 21 del Regolamento UE 679/2016 (GDPR). Con la presente richiedo l'annullamento della sanzione in quanto illegittima come da
Mancato rimborso
Inaccettabile, sono due mesi che combatto con questa azienda poco seria, Ho ricevuto il divano entro 14 GG chiedo la restituzione poiché le dimensioni non erano adatte per mio mio spazio, Mi informano che a seguito del ritiro una volta arrivato.in sito a seguito di 14 giorni avrei ricevuto il rimborso Inutile dire le peripezie vissute relative alla restituzione, mi confermano di averlo ricevuto più di un mese fa, ad oggi ancora nessun rimborso mi rispondono con promesse che il dipartimento mi avrebbe rimborsato presto, mai ricevuto nulla Pretendo il rimborso è inaccettabile
Abbonamento non autorizzato
Buonasera dal sito https://pdfguru.com/it, il giorno 14 Aprile 2026 ho richiesto la conversione di un documento in pdf alla cifra indicata di € 0.99 senza ulteriori spese aggiuntive. Sottolineo che: - non vi era indicazione alcuna che la sottoscrizione al pagamento della quota suddetta avrebbe automaticamente comportato la sottoscrizione di un abbonamento mensile ai servizi offerti alla cifra di € 49.99 - non vi era informazione alcuna che avrebbero ritirato (dalla carta associata al contro Paypal per il primo lecito pagamento di € 0.99) tale quota mensilmente. Tuttavia in data 21 Aprile 2026 hanno provveduto a prelevare dalla carta tramite conto Paypal alla quale questa era associata la quota di € 49.99 I miei dati: Maria Lucrezia Cianciotta 3485812335 lucreziacianciotta@gmail.com
Buongiorno voglio che sia cancellato un ipotetico abbonamento di 16€ sulla mia carta
Non ho richiesto nessun abbonamento e vorrei disdire qualsiasi tipologia di contatti con voi. Non autorizzo nessuno prelievo ( 16€)
Ordine Farmasave
Testo del reclamo: "In data 20/04/26 ho effettuato un ordine sul sito Farmasave.it Ordine n. F270693 per un importo di € 72,33]. Al momento del pagamento si è verificato un errore tecnico, che ha generato due autorizzazioni di pagamento (attualmente 'non contabilizzate') sulla mia carta, per lo stesso importo. Nonostante i fondi siano stati bloccati due volte, lo stato dell'ordine nel mio profilo risulta ancora 'Sospeso'. Ho tentato ripetutamente di contattare il servizio clienti tramite WhatsApp, email e telefono, ma non ho ricevuto alcuna risposta. Richiedo quindi: L'immediata conferma dell'ordine e la sua messa in lavorazione; Lo sblocco immediato della seconda autorizzazione di pagamento (il doppio addebito); In alternativa, se i prodotti non fossero disponibili, l'annullamento dell'ordine e lo svincolo istantaneo di entrambe le somme bloccate. Mi riservo di contattare il mio istituto bancario per il disconoscimento delle transazioni qualora la situazione non venga risolta entro 24 ore."
Hai bisogno di aiuto?
I nostri avvocati esperti in diritto del consumo sono a disposizione dei nostri soci per fornire un consiglio personalizzato
Chiama il nostro servizio
I nostri avvocati sono disponibili dal lunedì al venerdì, dalle 9:00 alle 12:30 e dalle 13:00 alle 17:00
Sei un'azienda?
Sei un consumatore?
