Bacheca dei reclami
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Richiesta rimborso per ordine gestito in modo gravemente inefficiente – ritardi, pezzi mancanti e pe
In data 11/03/2026 ho effettuato l’ordine n. 839604 . Prima della conferma ho richiesto il sopralluogo del professionista, servizio a pagamento da scalare in caso di conferma. Ho poi confermato e pagato interamente l’ordine il 03/04/2026, non avendo alternative. Nonostante il pagamento, ho dovuto attendere un mese per ricevere comunicazione dell’arrivo dei materiali, dopo numerosi solleciti da parte mia. Dopo ulteriori 5 giorni sono stato contattato dal posatore, che ha fissato la posa per il 04/06/2026. Successivamente mi ha comunicato che sarebbe venuto il giorno dopo. Il 05/06/2026 il posatore è arrivato ma ha constatato che mancava il piatto doccia, rendendo impossibile procedere. Ha lasciato l’abitazione dicendo che avrebbe risolto a breve. Il 09/06/2026 è tornato, ha smontato la vasca da bagno e installato il piatto doccia, ma ha scoperto che un pezzo della struttura in vetro era errato. Ha nuovamente interrotto il lavoro, lasciandomi senza vasca e senza doccia. Solo dopo ulteriori telefonate fatte da me (e non da Leroy Merlin) mi è stato comunicato che il pezzo corretto sarebbe arrivato a fine giugno. Ad oggi mi trovo senza la possibilità di utilizzare il bagno in modo adeguato, con gravi disagi personali e organizzativi. Ritengo la gestione dell’ordine e del servizio di posa gravemente inadempiente ai sensi degli artt. 1218 e ss. c.c. e in violazione degli obblighi di conformità previsti dal Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005). Chiedo pertanto: – il rimborso totale dell’importo pagato, oltre agli interessi legali; – un risarcimento di € 500,00 per i danni subiti (impossibilità di utilizzare il bagno, disagi, tempo perso, mancata assistenza). In difetto, mi riservo di procedere tramite conciliazione e ulteriori azioni di tutela.
Acquisto plafoniera mi è stata consegnata rotta e hanno attribuito a me il danno
Io sottoscritta Scognamillo Cristina il giorno 13/05 /2026 mi reco presso Leroy Merlin di Collegno per l’acquisto di una plafoniera LED modello arca il venditore prende la plafoniera dallo scaffale la verifica per il colore e la cosiddetta era rotta la toglie dall’espositore la mette nel retro. Mi consiglia di fare un ordine in quanto arriverà direttamente dall’azienda integra. Così è stata ordinata mi viene detto che verrà inviata una mail quale mail non mi è mai arrivata quindi io il giorno 10./06/2026 mi reco a Leroy Merlin alle ore 15:00 e chiede informazioni in quanto non mi è ancora arrivata la mail dell’ordine fatto. Un addetto mi dice ah non ci sono problemi, signora le fisso immediatamente l’appuntamento in modo da potersi recare direttamente in reparto a ritirare la sua plafoniera faccio quello che mi è stato detto richiedo Fattura prendo la plafoniera attorno a casa la sera controllo la plafoniera e mi accorgo che era la stessa plafoniera che mi aveva fatto vedere il commesso più di un mese fa per cui la mia mail non era arrivata in effetti non era arrivata neanche la plafoniera. Il giorno dopo mi reco Leroy Merlin e mi viene detto che non c’è la possibilità di reso la possibilità di cambio, ma solo la possibilità di inviare la plafoniera alla casa madre la quale ripareranno e mi daranno la stessa plafoniera riparata. Mi sembra che non sia una politica di assistenza corretta in quanto non mi è stato detto o scritto da nessuna parte sia durante l’ordine sia durante il momento di acquisto e non è corretta la politica di reso che ultimamente adotta Leroy Merlin, io richiedo un intervento da chi legalmente può intervenire non mi sembra una politica corretta. Abbiamo lasciato il prodotto in mano ai dipendenti di Leroy Merlin mi hanno detto che il prodotto verrà spedito giù in Sicilia alla casa madre e mi consegneranno il prodotto fra 40 60 giorni. Questa è pura follia. Questa gente non deve lavorare. Bisognerebbe farli lavorare a provvigione. È un continuo scaricare la responsabilità uno con l’altro mai più Leroy Merlin.
Comportamento scorretto, incivile e irrispettoso.
-- Inviato da Libero Mail ———— Messaggio inoltrato ———— DA: edmondomax@libero.it A: servizioclienti@at-bus.it, CC: autolineetoscane@pec.it DATA: 13 Giugno 2026 14:40:24 UTC OGGETTO: Comportamento scorretto, incivile e irrispettoso. Buongiorno, sono andato a Firenze con la famiglia da Torino in treno per visitare la bellissima città. Avevo acquistato tramite App Tab Net ( utlizzata per la prima volta) 8 biglietti urbani ( siamo in totale 4, io mia moglie e 2 figli di cui un minore). Alla stazione di Firenze per raggiungere la struttura di cui eravamo ospiti abbiamo preso il bus C4..(30 maggio ore 17-17,15) appena saliti con le valige ho aperto l'app per attivare quattro biglietti..ma non avendo mai utilizzato appunto l'app ho chiesto cortesemente all'autista se poteva verificare se avevo agito correttamente..l'autista mi risponde in modo molto scortese e aggiunge che non ne sa assolutamente nulla..Come per incanto( che caso!! )..salgono tre controllori( chiedo scusa ai veri controllori che effettuano il servizio in modo serio da" buon padre di famiglia")..ne chiamo subito uno e gli chiedo cortesemente di supportarmi con l'app e verificare se tutto ok. Apro con lui l'app e senza ulteriori approfondimenti mi dice: ma lei sta attivando adesso i biglietti..le devo chiedere i documenti di tutta la famiglia per fare le multe.. pensavo stesse scherzando, ma purtroppo non era così.. Era palese in modo cristallino che doveva farci le multe e basta..mi rifiuto ovviamente di esibire i documenti chiedendo cortesemente spiegazioni..naturalmente..per impaurirmi mi dice che è costretto a farci scendere e chiamare la polizia..gli dico che va bene, scendiamo e la polizia la chiamo io..una volta scesi il secondo controllore ( possiamo chiamarlo così??) mi chiede di fargli vedere il telefonino e aprire l'app..è come x incanto seleziona un menù in cui su evince che non solo avevo correttamente attivato 4 biglietti necessari ma a causa loro ne avevo sprecati altri 2 ..perché non mi avevano supportato ..visto che l'unico scopo per loro era quello di portare a casa 4 verbali di importo totale assai considerevole.. Senza scuse ne nulla sono poi quanto prima risaliti su altro bus e noi abbiamo dovuto aspettare 30 minuti x bus successivo..i miei figli, molto giovani di cui un minore, ci sono rimasti particolarmente male.. Le considerazioni adesso le lascio a voi.. Naturalmente continuerò con denunciare l'accaduto a tutto il mondo.. Comune di Firenze, Agenzia di soggiorno, autorità competenti, associazioni di tutela consumatori e forze dell'ordine.. Cordiali saluti
SANZIONE
Buongiorno, a seguito di controllo su BUS mia figlia è stata sanzionata perchè nonostante mostrasse tesserino e copia bonifico pagamento abbonamento semestrale non era in possesso sul proprio telefono di un APP dell'azienda dove sono caricati i dati dell'abbonato. Sanzione che poteva essere contestata e tolta solo presentandosi fisicamente allo sportello principale dell'azienda STAR a Lodi. Oltre a contestare il mezzo richiesto per mostrare il pagamento della tratta (comunque indicato all'atto dell'abbonamento fatto online) ma comunque vessattorio perchè obbliga ad avere un cellulare ed un APP terza installata, contesto anche il fatto di dover sostenere costi e tempi per recarmi in biglietteria a Lodi. Scritto a più riprese mi viene ribadito che questa è la prassi. Altri controlli sul BUS sono andati a buon fine perchè mostrato sempre tessera+pagamento con cui l'operatore ha verificato tramite un suo device la corretta posizione di pagamento,
Diniego garanzia per errata datazione acquisto e inaccettabile
DESCRIZIONE DEL PROBLEMA In data 24 aprile 2025, ho acquistato presso MediaWorld Trento un tablet "iPad A16 WiFi" (Bolla N. 440768, Scontrino N. 005400-10000-1522-02504-241758) per un importo di € 562,98, stipulando contestualmente la polizza "MediaWorld Protection" per danni e furto (N. Contratto T6DFKK5FXLYOJ5), con durata contrattuale di 24 mesi (scadenza effettiva: 24/04/2027). A maggio 2026, riscontrando un difetto al display (una linea verticale apparsa sullo schermo), ho aperto la denuncia di sinistro (Pratica N. 1415867). MediaWorld ha rigettato la richiesta comunicandomi che "la copertura danno/furto è scaduta in data 23/04/2026". Tale motivazione è fondata su un macroscopico e inaccettabile errore di calcolo da parte dei sistemi MediaWorld: avendo acquistato il prodotto nel 2025, i 24 mesi di validità (sia dell'assicurazione accessoria che della Garanzia Legale inderogabile ex D.Lgs 170/2021) scadono ad aprile 2027, non nel 2026. L'azienda ha trattato un dispositivo di 13 mesi come se avesse superato i due anni di vita. A fronte di tale palese errore, in data 25/05/2026 ho inviato una prima diffida, allegando lo scontrino comprovante l'acquisto nel 2025. Stante l'inerzia, in data 05/06/2026 ho inoltrato un secondo sollecito e formale messa in mora ex art. 1219 c.c., intimando una risposta entro 3 giorni lavorativi sia a MediaWorld (via PEC) che al loro partner assicurativo SPB Italia S.r.l. (inviato a spbitalia@pec.it). Solo in data odierna (13/06/2026), a termini legali ampiamente scaduti, il Servizio Clienti MediaWorld ha risposto fornendo una mera comunicazione preimpostata con cui mi invita a contattare ex novo SPB Italia S.r.l. Si tratta di un inaccettabile rimpallo di responsabilità: SPB Italia era già tra i destinatari della PEC del 05/06, ed entrambe le società hanno la prova d'acquisto in mano. Questo scaricabarile amministrativo costituisce un "muro di gomma" che mi impedisce di usufruire di un bene regolarmente in garanzia. RICHIESTA AL VENDITORE Chiedo l'intervento di Altroconsumo per attivare la Conciliazione Paritetica e intimare a MediaMarket S.p.A. (in solido con il proprio partner SPB Italia) di: Revocare immediatamente l'ingiustificato diniego emesso per la Pratica N. 1415867, stante la sua evidente erroneità fattuale (errore sull'anno di acquisto) e cessare ogni pretestuoso rimpallo di competenze. Procedere senza ulteriore ritardo al ritiro e alla riparazione gratuita dell'iPad o, qualora non possibile in tempi congrui, alla sua sostituzione con un modello equivalente, ai sensi dell'art. 135-bis del Codice del Consumo. In subordine, procedere alla risoluzione del contratto con restituzione integrale della somma di € 562,98 tramite riaccredito o buono spesa. Mi riservo di agire dinanzi al Giudice di Pace competente per valore in caso di ulteriore diniego o mancata risposta entro i termini della procedura di conciliazione.
Merce Trafugata ,beffa servizio clienti ciede reso merce non ricevuta
Spett. TEMU In data 28/03/26 ho acquistato presso il Vostro negozio online dei prodotti pagando contestualmente l’importo di €38,88 Il pacco mi è stato recapitato il 09/04/26. A prima vista il pacco presentava Lacerazione involucro che è stato imbustato in altra busta a marchio Poste Italiane con oggetti sparsi visibili all'interno. All’apertura ho constatato infatti che Ho ricevuto l'ordine aperto e privo dei 3 articoli di maggior valore, sostituiti con cianfrusaglie anche i danneggiate di nessun cont8o. Il pacco è arrivato sigillato in una busta di Poste Italiane, accompagnato da una loro lettera ufficiale del 08/04/26 che dichiarava testualmente: Le rappresentiamo che durante le fasi di lavorazione l'involucro dell'invio a Lei diretto ha subito accidentalmente un lieve danneggiamento,che esaminato lo stato della spedizione,non ne compromette ragionevolmente il contenuto. Ho ricevuto ilpacco aperto ed imbustato in busta trasparente marchiata Poste Italiane". Evidentemente la merce è stata rubata durante la catena di spedizione, fatto goffamente certificato dal vettore ufficiale (Poste Italiane). Ho contattato immediatamente e più volte il servizio clienti di Temu fornendo le prove fotografiche e la lettera di Poste Italiane. La risposta? Un muro di gomma automatizzato. Continuano a ripetere che il pacco "risulta consegnato" e pretendono il reso di articoli che NON HO MAI RICEVUTO, ignorando totalmente la documentazione ufficiale del trasportatore. Servizio clienti scandaloso che tutela i manolesta e non l'acquirente. Non acquisterò mai più. Numero ordine: PO-098-02570832154230581 del 28 /03/2026
Pratica commerciale scorretta
In data 5 giugno 2026 ho ordinato ad Amazon una pompa sommersa per il mio pozzo rimasto senza possibilità di irrigazione del terreno per piante,giardinaggio e colture. Avevo scelto Amazon perchè dichiarava di consegnarla dal 8 al 12 giugno con una Cosegna PROGRAMMATA tramite UPS. Nel frattempo il tempo stimato è slittato al 12 Giugno IN CONSEGNA. Nel frattempo mi hanno già addebitata il costo di 170eur SENZA AVER RICEVUTO NE LA POMPA NE LA FATTURA. Arrivati al 12 giugno ,tracciando la spedizione, mi arriva un messaggio FALSO che il corriere ha TENTATO la consegna alle ore 12,54 e poi anche oggi alle 9. TUTTOI FALSO. e nonostante ripetuti messaggi al servizio clienti Amazon NESSUNA RISPOSTA. Questa pratica SCORRETA e DEPRECABILE di Amazon che, ingannando, acquisisce ordini con consegne celeri ma poi NON si concretizzano e lasciano i Clienti con le relative difficoltà.
Mancata consegna
Buongiorno, sono Susi Galluzzi ho chiamato più volte e mandato email ma non ho ricevuto merce . Impossibile comunicare con voi. Comunque siete riusciti a prendere soldi.
Richiesta rimborso parziale per mancata fruizione dei vantaggi del pacchetto Early Entry – Concerto
Buongiorno, Ho acquistato due biglietti Early Entry per il concerto di Tiziano Ferro presso lo Stadio San Siro del 06/06/2026, al costo di €200,50 ciascuno. La scelta di questa tipologia di biglietto è stata determinata esclusivamente dalla possibilità di accedere anticipatamente all'area concerto rispetto all'apertura generale dei cancelli e, di conseguenza, di ottenere una posizione privilegiata nelle prime file sotto il palco. Tuttavia, una volta effettuato l'ingresso, ci siamo ritrovati con oltre 400 persone già davanti a noi. Tali persone appartenevano al fanclub ufficiale e, pur avendo acquistato un normale biglietto Prato Gold dal costo di €80,50 e una tessera fanclub di circa €30, hanno avuto accesso all'area prima dei possessori dei biglietti Early Entry. Di fatto, nonostante il costo significativamente superiore sostenuto per i biglietti Early Entry e il nostro arrivo con largo anticipo rispetto a molti altri spettatori, il principale vantaggio promesso e determinante per l'acquisto di tale pacchetto non è stato garantito. Il pacchetto prevedeva inoltre la consegna di un gadget che, da solo, non può certamente giustificare una differenza di prezzo di circa €120 per biglietto rispetto a un normale Prato Gold. Ritengo che una gestione più equa avrebbe dovuto prevedere modalità di accesso tali da non penalizzare i possessori dei biglietti Early Entry rispetto ad altri spettatori giunti successivamente. Al contrario, persone arrivate molte ore dopo di noi hanno potuto accedere all'area e occupare le prime file, vanificando il beneficio per il quale avevamo sostenuto una spesa considerevolmente maggiore. Alla luce di quanto esposto, ritengo di non aver usufruito del principale servizio e dei vantaggi promessi al momento dell'acquisto e richiedo pertanto un congruo rimborso parziale del prezzo corrisposto.
Addebito illecito
In data 18 maggio ho effettuato l'acquisto si articoli sul vostro sito, come già fatto in precedenti occasioni, per una spesa totale di 41.67 euro (con le promozioni in atto al momento dell'ordine), come indicato e nel carrello e come confermato dopo avere indicato indirizzo di spedizione, metodo di pagamento e ogni altra informazione richiesta (allego foto della pagina all'atto del pagamento). Senza nessun avviso di possibili cambiamenti del prezzo durante la fase di pagamento e senza nessuna comunicazione nemmeno durante e dopo il saldo, mi sono accorto autonomamente che mi sono stati erroneamente addebitati 5 euro in più. Ho provato a chiedere spiegazioni al vostro servizio assistenza, ricevendo ogni volta risposte generiche senza mai avere fiustificazione di qyanto avvenuto nel mio caso specifico. Chiedo cortesemente il pronto riaddebito di quanto sottrattomi. Cordiali saluti
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