Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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P. O.
25/06/2026

Reclamo formale inviat per installazione non conforme e richiesta intervento in garanzia per guasto

Buongiorno. Ho acquistato in data 27/05/2026 sul sito MediaWorld una lavasciuga ELECTROLUX EW9W216BW, della bellezza di quasi 1.300,00 euro tra costi vari. La lavasciuga è stata consegnata, con quella che doveva essere anche l'installazione, pagata separatamente, in data 11/06/2026. In data 16/06/2026 ho inviato a MediaWorld un Reclamo formale via Pec "per installazione non conforme e richiesta di intervento in garanzia per guasto" dovuto a tale installazione estremamente negligente, in conseguenza della quale mi sono ritrovata non funzionante il sistema di pesatura SensiCare della macchina, con tutti i conseguenti malfunzionamenti di quanto ad esso è collegato (la grave negligenza dell'installazione è stata dettagliata nel Reclamo via Pec). A questa Pec ne ha fatto seguito un'altra del 18/06/2026 con un'integrazione importante relativamente ai contatti per le comunicazioni. Nel reclamo tra l'altro ho indicato anche la mia condizione di disabilità, per cui è facile comprendere che il protrarsi del non poter usare la lavasciuga nelle sue funzionalità sta rappresentando per me un grandissimo disagio, visto che le caratteristiche principali non funzionano. Mi sono ritrovata i panni dopo l'asciugatura con delle chiazze completamente bagnate, pur avendo seguito scrupolosamente le istruzioni nel manuale completo, e con tutti i diversi tipi di asciugatura, sia indicata da me che preimpostata dalla macchina. Solo dopo mi è stato spiegato che anche questo è legato al non funzionamento del sistema di pesatura. Insomma, dopo ormai dieci giorni, niente di niente, nessun benché minimo riscontro almeno sulla presa in carico del problema (fortunatamente le Pec hanno la prova di consegna). Ora nella mia condizione sono preoccupatissima. Ho acquistato una lavasciuga definita Top di gamma pagandola un prezzo altissimo proprio perché ne avevo necessità così come era, con le caratteristiche che offriva, e ho paura che non avendo minimamente dato MediaWorld alcun riscontro alcuno fin'ora, e visti i tempi di ferie che si avvicinano sempre di più, ci possano volere mesi per risolvere una questione per me estremamente urgente, sperando di non dover agire addirittura legalmente perché sarebbe veramente l'assurdo dell'assurdo visto l'accaduto (ma ovviamente, visto il grande costo pagato, non esiterei certo ad adire le vie legali). Sono senza parole, perché attribuivo a MediaWorld tutt'altra serietà, affidabilità e professionalità come Azienda, e proprio per questo ho acquistato l'articolo da loro fidandomi pienamente, mentre tutto quanto sta succedendo mi dimostra che ho sbagliato. Chiedo pertanto riscontro al Reclamo, inviato utilizzando regolarmente uno dei canali indicati da MediaWorld stessa, e cioè via Pec, e la tempestiva risoluzione del problema dell'installazione e del guasto così come dettagliato e richiesto in tale Reclamo nelle due Pec ad esso relative, del 16/06/2026 e del 18/06/2026 (rispettando i contatti indicati nella mail del 18/06/2026). Si allegano le immagini .jpg delle due Pec citate. Cordiali saluti, Paola Onnis

In lavorazione
L. C.
25/06/2026
Volvo Car Italia

Reclamo formale contro Volvo Car Italia S.p.A. persistente difetto di conformità su vettura nuova

Gentile Team di Altroconsumo, rivolgo alla vostra attenzione il mio caso per richiedere assistenza legale e l'apertura di un contenzioso nei confronti di Volvo Car Italia S.p.A., a causa di una gravissima gestione post-vendita e del persistente rifiuto di ripristinare la conformità di un bene nuovo ai sensi dell'Art. 130 del Codice del Consumo. In data 4 maggio 2026 ho ritirato presso la concessionaria Volvo di Bologna una Volvo EX30 nuova di fabbrica (valore commerciale importante), dopo circa 5 mesi di attesa. Nei giorni immediatamente successivi (8 maggio), eseguendo una pulizia accurata del mezzo, ho riscontrato macroscopici difetti di verniciatura d'origine (difetti di fabbrica): rigonfiamenti simmetrici sul paraurti anteriore, sbavature di vernice sul paraurti posteriore e una plastica/guarnizione dello sportello posteriore sinistro sbiadita. Inoltre, lo stesso identico difetto di verniciatura è stato riscontrato sulla vettura gemella di un mio amico, ritirata il giorno successivo nel medesimo lotto. La cronistoria dei successivi e fallimentari interventi evidenzia il totale inadempimento delle controparti: 1. Primo fermo auto (11 - 15 maggio): L'auto viene trattenuta in carrozzeria ufficiale in garanzia. Viene riverniciato completamente il paraurti anteriore (su un'auto con una settimana di vita). Al ritiro constato che la guarnizione sbiadita non è stata toccata, una sbavatura sul posteriore è ancora presente e sul paraurti anteriore appena verniciato sono presenti puntini azzurri da contaminazione. 2. Primo reclamo e rifiuto di Volvo: Invio una PEC di formale contestazione a Volvo Italia chiedendo un riesame e un gesto commerciale a parziale ristoro del danno da fermo vettura (sotto forma di voucher ricarica elettrica). Volvo Car Italia risponde per iscritto negando qualsiasi indennizzo, asserendo che il "gesto commerciale" fosse già la concessione dell'auto sostitutiva (costo che invece, per legge, deve essere a carico del venditore per evitare notevoli inconvenienti al consumatore). 3. Secondo fermo auto (16 - 18 giugno): Riporto l'auto in carrozzeria per risolvere i difetti persistenti e i puntini azzurri. Al ritiro in data 18 giugno, la situazione: i ritocchi sul paraurti posteriore sono stati eseguiti in maniera totalmente grossolana (con una passata di vernice visibile a occhio nudo), e altri difetti segnalati non vengono trattati. Ad oggi mi ritrovo con un'auto nuova che ha già subito due fermi tecnici in un mese, interventi di carrozzeria eseguiti non a regola d'arte e un network ufficiale che si rifiuta di risarcire il danno logistico e morale, riconsegnandomi un bene non conforme. Cosa chiedo tramite il vostro intervento: Ai sensi del Codice del Consumo, non essendo la carrozzeria ufficiale in grado di ripristinare lo stato dell'arte del veicolo senza arrecarmi continui e "notevoli inconvenienti", chiedo: 1. L'esecuzione immediata e certificata dei lavori necessari a rendere l'auto impeccabile e priva di difetti, sotto la supervisione di un perito o tecnico qualificato Volvo che certifichi l'assenza di difetti estetici. 2. Un congruo indennizzo commerciale (sotto forma di voucher ricarica Volvo) a compensazione dei ripetuti fermi vettura e del deprezzamento estetico del mezzo dovuto a riparazioni grossolane. Resto a disposizione per inviare tutta la documentazione in mio possesso: foto dei difetti prima e dopo i lavori, copia della mia PEC e la lettera di rifiuto scritta ricevuta da Volvo Italia. Cordiali saluti.

Chiuso
D. Z.
25/06/2026
REDCARE SRL

Mancato Rimborso dopo oltre 2 mesi

Ordine n. IT-229471089-1 / A39012632695 del 05.04.2026 valore Euro 39,98 Consegna n. 3UW1QWO728063 Fattura n.SBCI46092202 del 07.04.2026 Con mail del 23.04.2026 mi comunicano il mancato ritiro - quindi rientro a deposito Redcare - per merce della quale non ho mai ricevuto avviso di consegna a pick up point. Ad oggi 25.06.2026, dopo vari solleciti, non ho ancora ricevuto il rimborso . Daniela Zandonà

Chiuso
E. L.
25/06/2026
Gm termoidraulica

GM Termoidraulica nega Garanzia Legale su condizionatore danneggiato e malfunzionante

In data 10/07 ho ricevuto il condizionatore . ID Ordine ZSPBSRNKL . Il prodotto presentava un'ammaccatura sulla lamiera esterna. Ritenendolo un difetto solo estetico e superficiale, e in data 22/07 si è proceduto al montaggio in totale buona fede.Tuttavia, solo all'atto della messa in funzione è emerso il reale difetto di conformità: l'apparecchio emette un forte e intollerabile rumore meccanico. L'impatto subìto dal prodotto prima della consegna ha quindi danneggiato gravemente i componenti interni (motore/compressore), vizio funzionale che era impossibile verificare prima dell'accensione.GM Termoidraulica rifiuta la sostituzione, sostenendo che l'installazione decada dai diritti. Contesto fermamente questa posizione: ai sensi degli artt. 129 e segg. del Codice del Consumo, il venditore risponde dei difetti di funzionamento per 2 anni e le clausole del sito non possono limitare la legge (art. 134 Cod. Cons.). L'accensione era l'unico modo per scoprire il danno interno.Chiedo a GM Termoidraulica la sostituzione urgente dell'apparecchio difettoso o il rimborso totale, incluse le spese di ritiro e smontaggio.

Risolto
M. G.
25/06/2026

Reclamo per mancata assistenza, ritardi nella gestione del trattamento con allineatori Impress

Sto effettuando un trattamento con allineatori Impress gestito da Smile2Impress S.R.L. / DrSmile Italia S.r.l. e ho riscontrato numerosi disservizi nella gestione del mio caso, sia dal punto di vista clinico sia organizzativo. Il 5 marzo ho chiesto il cambio clinica perché mi sono trovato male nello studio di Firenze: già alla prima visita avevo notato disattenzioni e, durante un appuntamento successivo, mi è stata proposta una seduta di igiene dentale nonostante avessi appena effettuato un’ablazione completa dal mio dentista di fiducia, valutata positivamente anche dal dott. Fazi. Mi è stato inoltre detto che chi aveva eseguito quell’igiene “non è bravo”, affermazione che ho trovato poco professionale. La mia igiene orale è seguita con attenzione, motivo per cui la proposta mi è sembrata più economica che clinica. In più, solo quando ero già seduto sulla poltrona e stavano iniziando il lavoro mi è stato comunicato che sarebbero stati necessari anche i bottoni, contrariamente a quanto detto in precedenza, con aumento del costo e senza possibilità di valutare la cosa in anticipo. Ho chiesto quindi di proseguire con un altro professionista o con alternative all’interno del programma Impress. Il 14 aprile si sono staccati alcuni rialzi e mi è stato detto di attendere la visita di cambio al decimo allineatore, senza fissare però una data. Il 27 aprile ho chiesto se il cambio di studio fosse stato effettuato per prenotare la visita, ma mi è stato confermato che non era stato fatto nulla. Mi hanno detto che mi avrebbero ricontattato a breve, cosa che non è avvenuta. Il 6 maggio ho scritto per avere novità, perché dovevo prenotare la visita, senza ricevere risposta; ho scritto anche il 7 maggio e l’unica replica è stata: “sei stato contattato dallo staff medico?”, alla quale ho dovuto rispondere che non ero mai stato contattato. Il 22 maggio si è staccato un ulteriore rialzo: ho chiesto aggiornamenti e mi è stato detto di aspettare lunedì. Il lunedì 25 maggio ho scritto di nuovo e non ho ricevuto alcuna risposta. Il 27 maggio ho riscritto e mi è stato detto “scrivimi domani mattina”; il giorno dopo mi è stato comunicato che non è possibile cambiare studio perché a Firenze c’è solo quello e, come alternativa, mi è stata proposta Roma, soluzione che non ha senso visto che vivo a Firenze. Il 27 maggio ho iniziato a inviare anche PEC e ulteriori comunicazioni formali ad Impress. Le risposte ricevute sono state vaghe e inutili, finché mi è stata proposta la possibilità di fare le visite a Livorno. Anche questa proposta mi sembra inaccettabile come soluzione ordinaria, comportando oltre un’ora e mezza di viaggio a tratta, con costi di spostamento e autostrada che scaricano sul paziente i problemi organizzativi dell’azienda. A fronte di tutto questo ho scritto una mail chiedendo uno sconto sul prezzo complessivo del trattamento, vista la gestione caotica, i ritardi e la poca professionalità dimostrata. Il 16 giugno mi è stato risposto che il mio caso sarebbe stato seguito “con la massima priorità” tramite un canale dedicato. Alla data del 25 giugno non ho ricevuto alcuna risposta concreta né sulla riduzione del prezzo, né su un piano chiaro di visite e controlli, nonostante le numerose segnalazioni e i disservizi accumulati. Chiedo pertanto che Impress mi riconosca uno sconto significativo sul prezzo complessivo del trattamento, come forma minima di ristoro per i disservizi subiti.

In lavorazione
C. D.
25/06/2026
TIM

Mancata disdetta contratto per morte intestatario utenza

Spett. TIM, mia zia Anna d'ambrosio è deceduta in data 19.05.2026 ed era titolare del contratto per la linea telefonica fissa piu internet con numero 0818712267. La sottoscritta in data 06/06/2026 vi ho inviato disdetta ai sensi della Legge n. 40/07 tramite raccomandata con avviso di ricevimento. Nonostante risulti dal tracking di poste italiane che abbiate ricevuto la raccomandata in data 11.06.2026 siano trascorsi più di 30 giorni dalla ricezione da parte Vostra della suddetta comunicazione, non ho ricevuto nessun riscontro da parte vostra e continuo a ricevere le relative fatture relative all utenza di mia zia. Avendo autorizzato il pagamento delle bollette tramite addebito diretto, sono già stata pagate diverse fatture non dovute, nel frattempo il conto corrente è stato azzerato ed è in fase di chiusura. Ho anche contattato telefonicamente il vostro Servizio Clienti al 187 il 17/06/2026 e l'operatore Ciro da Napoli ci ha invitato a mandare una nuova mail con la documentazione all'indirizzo documenti187@telecomitalia.it, cosa fatta immediatamente . Richiedo pertanto la immediata conferma della cessazione del servizio ed il rimborso delle somme indebitamente addebitate, nonchè lo storno di tutti gli importi fatturati successivamente al 12.06.2026 data di recezione da parte vostra della disdetta inviata mediante raccomandata ar come risulta dal tracking. In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Chiedo vostro gentile riscontro e allego copia del tracking che dimostra avvenuta consegna.

Chiuso
P. S.
25/06/2026

Problema con il bagno oggi non si e presentato nessuno

Oggi non vi siete presentati in via cipro n3 mazara del vallo prendete finanziamenti dallo stato con bagni non annorma vorrei sapere quale politico ci mangi sopra

Chiuso
D. R.
25/06/2026
F.LLI ANGIOLETTI SRL

Segnalazione disservizio officina meccanica - Diagnosi errata e intervento non necessario su Opel Za

sottoscritto Diego, proprietario di Opel Zafira 1.9 CDTI targata dv608eb segnala quanto segue riguardo l'officina ANGIOLETTI PNEUMATICI sita in BONATE SOPRA 1. CRONOLOGIA FATTI: In data 22.06 ho portato l'auto presso l'officina lamentando problema alla frizione con pedale che rimaneva abbassato. Ho richiesto esplicitamente di verificare la pompa pedale, non di cambiarla a occhi chiusi, e di effettuare lo spurgo dell'impianto idraulico prima di ogni altro intervento. 2. INTERVENTI ESEGUITI DALL'OFFICINA: - Sostituzione pompa pedale senza preventiva verifica di perdite, contravvenendo alla richiesta del cliente. - Spurgo impianto idraulico frizione. - A seguito dello spurgo, il meccanico dell'officina mi ha comunicato verbalmente che "l'impianto era carico e non presentava perdite". Dispongo di registrazione audio di tale dichiarazione. - Diagnosi finale comunicata: "cuscinetto reggispinta incastrato nel diaframma, necessario smontaggio cambio". 3. RISCONTRO OGGETTIVO: Successivamente LHO portata presso un altra officina ed è stata riscontrata una perdita evidente dall'impianto idraulico della frizione, con campana del cambio completamente imbrattata di liquido DOT4. Dispongo di documentazione fotografica. Si evidenzia che tale perdita sarebbe stata immediatamente visibile con un semplice controllo visivo sotto l'auto dopo lo spurgo eseguito, controllo non effettuato dall'officina ANGIOLETTI. 4. INCONGRUENZA TECNICA: La diagnosi di "cuscinetto incastrato nel diaframma" è tecnicamente incompatibile con il fatto che il veicolo fosse marciante. Se il cuscinetto fosse bloccato nel diaframma, la frizione risulterebbe costantemente in presa e il veicolo non sarebbe avviabile,invece ho portato io stesso l'auto presso altro meccanico. 5. DANNO ECONOMICO: Ho sostenuto il costo per la sostituzione della pompa pedale, intervento eseguito senza motivo(LA PERDITA ERA DA TUTT'ALTRA PARTE)e risultato inutile ai fini della risoluzione del problema reale. Il veicolo è rimasto fermo 2 giorni per mancata esecuzione delle verifiche base richieste. 6. RICHIESTA: Chiedo intervento di Altroconsumo per: - Valutazione del comportamento professionale dell'officina. - Tutela per il danno economico subito a causa di intervento SBAGLIATO e diagnosi errata. - Segnalazione agli organi competenti se ritenuto opportuno. Allego: documentazione fotografica della perdita,(FATTA DA UN ALTRA OFFICINA) fattura dell'officina relativa all'intervento di sostituzione pompa pedale che ho richiesto di verificare non sonstituire a occhi chiusi.Disponibile a fornire registrazione audio.

Chiuso
E. M.
25/06/2026

Problema con restituzione somme non dovute

Salve, A marzo 2026 ho effettuato disdetta del contratto che avevo stipulato con Sky italia per la copertura Wifi di casa. Ho effettuato il passaggio ad un'altra compagnia. Il mese successivo, precisamente ad aprile 2026, la stessa Sky mi invia una fattura che riguarda una nota di credito in mio favore: in sostanza mi dicono che mi dovrebbero restituire € 13,50 rispetto a quanto pagato nella fattura precedente. Come indicato nella fattura di "APRILE 2026"_ circa la nota di credito, si evince che : "Se l’abbonamento è terminato e i pagamenti sono regolari, riceverai un rimborso dopo la chiusura del contratto e la restituzione dei materiali" Essendo stati consegnati i materiali il 25.03.2026, ad oggi, nonostante un sollecito fatto tramite pec il giorno 08.06.2026, Sky Italia non ha nè risposto nè fatto accredito della cifra indicata. Chiedo pertanto chiarimenti in merito su come muovermi al riguardo.

Chiuso
G. T.
25/06/2026
TIM

addebito assistenza tecnica Timvision non dovuto

Buongiorno. Nella mia fattura Tim di maggio 2026 (RM01135148 del 6/05/2026 per la linea 0737-633020) c’è un addebito di 29,95 € per assistenza tecnica telefonica a pagamento del 15 aprile 2026, addebito non dovuto perché il mancato accesso a Timvision era imputabile a questioni tecniche del sito e non a mia responsabilità, come spiego di seguito. Il 6 aprile segnalo (segnalazione 1052249263) al 187 che il mio abbonamento Timvision light non funziona. Dopo diversi tentativi e chiamate, l'assistenza individua un problema tecnico di mancata memorizzazione dei dati del mio account, risolvibile solo attraverso un intervento dei vostri servizi di gestione del sito Timvision. Il 22 aprile un sms Tim-187 mi informa che il disservizio di cui alla ulteriore segnalazione 1053988734 è stato risolto e due giorni dopo, effettivamente, posso accedere a Timvision. Contestualmente, un operatore 187 mi conferma che avrebbe provveduto a NON addebitare alcun costo per i motivi di cui sopra. Evidentemente c'è stato qualche problema di comunicazione fra i vostri uffici, perché in bolletta c'é l'addebito non dovuto... Il 23 maggio ho chiamato il 187 che ha aperto la segnalazione 9-794938390771, di cui ho ricevuto conferma via mail. Qualche giorno dopo vedo nel mio account Tim che la segnalazione è stata evasa il 25 maggio, ma senza nessuna motivazione sull'esito del mio reclamo. L'8 giugno richiamo il 187 e l'operatrice che mi risponde si stupisce che non mi sia stato comunicato alcun esito... Contestualmente mi informa che aprirà una nuova segnalazione, di cui però non c'è traccia, fino a mia nuova chiamata al 187 in data 19-06-2026 (operatrice AB841) a seguito della quale viene aperta nuova segnalazione 9-796178862661, riferita a Addebiti in Fattura per la linea 0737633020. Il 23 giugno, ore 10:52 ricevo il seguente SMS da TIM Assistenza Clienti linea fissa 187: A seguito della tua segnalazione numero 9-796178862661 del 19/06/2026, ti informiamo di non poter accogliere la tua richiesta. Per maggiori dettagli contatta il nostro servizio clienti. Il 25 giugno chiamo il 187 (operatrice AM127 Claudia) per avere maggiori dettagli… In sintesi, il reclamo è stato respinto perché l’intervento dei tecnici è a prescindere dalla responsabilità del problema e si paga comunque, come, secondo lei, è scritto nella Carta dei Servizi. Dopo la mia insistenza per risposte più esaurienti, l’operatrice interrompe la conversazione, probabilmente chiudendo la ricezione audio, ma lasciando aperta la chiamata… finché non sono costretto io a chiudere per mancanza di interlocuzione. Faccio infine presente che: - nella Carta dei Servizi non ho trovato alcun cenno al pagamento di servizi di assistenza tecnica; - nel mio account Tim non sono riportate le motivazione della chiusura dei reclami; - ho inviato due mail con contenuto analogo al presente reclamo: il 23/05/2026 a costumer.service@timvision.it e il 13/06/2026 a documenti187@telecomitalia.it Distinti saluti GIORGIO TONNARELLI via dei susini, 50 61122-Pesaro (PU) 392-4573885

Chiuso

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