Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Importo fattura
Buongiorno sono Mara Bartolini Vs socia, vorrei portare alla vs attenzione le due ultime fatture TIM di cui mia madre è intestataria e di cui io sono care-giver. Con la fattura di maggio era già arrivata una bolletta con un importo aumentato di circa 3 euro (da 27.90 a 30.89). Aumento che l'operatrice telefonica mi ha fatto notare essere stato comunicato con la bolletta di marzo. Al mio dire che se firmo un contratto a giugno con importo fisso per 24 mesi dovrei comunque firmare un nuovo contratto con importo differente mi risponde che mi verrà fatto uno sconto di 3 euro per 24 mesi così accetto anche se la bolletta di maggio è stata pagata comunque di 30.89 euro. Con l'arrivo della bolletta di giugno vedo sì lo sconto di 3 euro ma anche un nuovo aumento con un importo di 34.34. Praticamente il contratto è stao portato da 27.90 a 32.34 senz nessuna spiegazione. Ieri dopo più di un'ora di attesa ed un operatore che mi ha chiuso la comunicazione riesco a parlare con una operatrice che gentilmente mi ha aperto una segnalazione...
problema con rinnovo abbonamento
sono abbonato ad Avast (antivirus) da ani. Ho l'abbonamento che mi scade il giorno 8 luglio 2026. All'avvio del programma da mesi mi comunica che avrei potuto rinnovare l'abbonamento con uno sconto ulteriore mantenendo come inizio rinnovo la data di scadenza attuale. Ho provveduto a rinnovare l'abbonamento. Però ora nell'account la data di scadenza risulta il 19 aprile 2028. Quindi quasi tre mesi in meno. E' un atteggiamento scorretto da parte di Avast. Non ci sono email e tutta la corrispondenza (chat) non è in italiano. Se non sistemano la data di scadenza sicuramente dopo anni non rinnoverò più l'abbonamento e passerò ad altre società.
Ryanair Autonoleggio
Gentili signori, buongiorno, Sono titolare della prenotazione n. 696346967 relativa al noleggio auto effettuato con società Ryanair in abbinamento ai biglietti aerei con n. prenotazione UVGHFW (in allegato le prenotazioni). La prenotazione dell'auto (come da screen allegato) è stata finalizzata in abbinamento alle date e orari previsti per il volo con partenza da Orio al Serio (BG) e destinazione Cagliari del 29/05/2026 e ritorno il 06/06/2026. La prenotazione viene da me correttamente eseguita sul portale Ryanair dove la prenotazione appare correttamente associata ai voli. Purtroppo, i sistemi Ryanair confermano date errate all'autonoleggio che recepiscono una prenotazione valida dal 30/06 al 06/06. Quando ci siamo accorti del problema, il giorno prima del volo, abbiamo immediatamente contattato l'autonoleggio che ci ha confermato di non avere disponibilità per anticipare di 1 giorno il noleggio e abbiamo chiamato il servizio clienti ryanair per assistenza. Dopo innumerevoli chiamati, non ci hanno dato alcuna assistenza. L'unica opzione proposta è stata quella di procedere con l'annullamento della prenotazione e rimborso del costo sostenuto (prenotazione fatta con 10 mesi di anticipo e quindi economica) e di procedere con una ri-prenotazione di una nuova auto a nostre spese e cura. Questo chiaramente non è stato possibile in quanto non vi era quasi nessuna auto disponibile con così poco preavviso e le poche disponibili avevano un costo triplo rispetto a quanto da noi pagato. Vacanza rovinata, servizio clienti inesistente, trattamento inaccettabile. Con la presente richiedo pertanto il risarcimento di tutti i danni subiti, da stimarsi complessivamente in 1.000 €. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per il pagamento. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Mancato completamento impianto fotovoltaico 8kW e assenza documenti (DiCo/GSE)
Spettabile Direzione di Fimat srl, Con la presente formulo formale reclamo in merito all'impianto fotovoltaico da 8kW oggetto del contratto sottoscritto in data novembre 2025. A oggi, nonostante il decorso dei termini e i ripetuti solleciti, l’impianto risulta incompiuto e non operativo, arrecando al sottoscritto un evidente e continuo danno economico derivante dal mancato risparmio energetico e dalla mancata produzione di energia. Oltre al mancato completamento dei lavori strutturali e di collegamento, l'azienda risulta totalmente inadempiente in merito alla consegna della documentazione obbligatoria per legge. Nello specifico, si richiede l'immediato rilascio di: - Certificato di Conformità dell'impianto (DiCo), fondamentale per attestarne la sicurezza e la regolarità tecnica; - Tutta la documentazione necessaria alla corretta attivazione della pratica GSE per l'immissione in rete e l'incentivazione dell'energia prodotta. Pertanto, vi diffido a: 1. Procedere senza ulteriore ritardo al completamento definitivo di tutte le opere necessarie alla messa in funzione dell'impianto. 2. Consegnare entro e non oltre 10 giorni dal ricevimento della presente la Dichiarazione di Conformità e le pratiche GSE debitamente completate. In mancanza di un vostro tempestivo e concreto riscontro, mi riservo il diritto di adire le vie legali per la risoluzione del contratto per vostro esclusivo inadempimento, con conseguente richiesta di rimborso integrale di quanto versato e risarcimento di tutti i danni subiti. Distinti saluti, Giuseppe Pagnotta
difetto di conformita e falsa attestazione del materiale
Buongiorno Con la presente intendo segnalare la gravissima condotta commerciale del venditore "Amelise Gioielli" (contattato tramite la loro pagina ufficiale Instagram), presso il quale in data 22 aprile ho acquistato un anello pubblicizzato e venduto come argento, completo di una loro certificazione di autenticità. Il prodotto è stato consegnato il 6 maggio. Dopo appena quattro giorni di normale utilizzo, in data 10 maggio, l'anello si è completamente scolorito e ha perso una delle pietre. Ho immediatamente provveduto a contattare il venditore via email per denunciare il vistoso difetto di conformità. Il venditore mi ha chiesto di spedire indietro l'anello per sottoporlo a una presunta analisi nel loro laboratorio. Successivamente, ho ricevuto da parte loro un'email inaccettabile, nella quale sostenevano che fossi stata io a rovinare l'anello, non avessi diritto a pretendere il rimborso ho sostituzione in garanzia della qualità dell'argento o assistenza. Trovo questa risposta offensiva e contraria a qualsiasi norma sulla tutela del consumatore. Se un oggetto viene venduto e certificato come "argento", ha l'obbligo legale di essere tale, indipendentemente dal fatto che sia in offerta o pagato 44,91 euro. Inoltre, un gioiello non può autodistruggersi in quattro giorni per un normale utilizzo. questa e la mia risposta al loro tentativo di dare a me la responsabilità. Ricevo con totale sconcerto il vostro "Verbale di Ispezione Tecnica" del 19 Maggio 2026 a firma di Marco Brenna. Vi invito a verificare immediatamente la documentazione in vostro possesso, in quanto il verbale inviatomi contiene delle clamorose incongruenze che dimostrano un evidente errore o uno scambio di pratica da parte del vostro reparto qualità: 1- Il verbale fa riferimento a ben due articoli restituiti, mentre la mia spedizione conteneva esclusivamente un singolo anello. 2- Nel testo si parla di "componenti hardware", "scocche esterne" e "manomissione di sigilli interni". Vi ricordo che l'oggetto del mio reso è un anello in argento 925 (acquistato 22 aprile 26, consegnato il 6 maggio 26, e primo contatto con voi per il reclamo, domenica 10 maggio 26, cioè solo dopo 4 giorni di utilizzo, emissione del certificato in data 30/04/2026). 3- L'anello non è né "distrutto", né "manomesso", né tantomeno "riparato rudimentalmente". I reali difetti riscontrati dopo soli 4 giorni di utilizzo, e per i quali ho richiesto l'assistenza, sono esclusivamente: Il distacco e la perdita di una delle pietre dal castone. Un precoce e vistoso scolorimento della placcatura, che è venuta via lasciando intravedere un colore rosa/rossiccio sottostante. Tutto ciò si configura come un evidente difetto di conformità/fabbricazione del gioiello, in netta contraddizione con il vostro Certificato di Autenticità che garantisce una "placcatura PVD resistente all'usura" e un "gioiello non soggetto a scolorimento. Ho già provveduto a effettuare una formale segnalazione all'Antitrust (AGCM) per pratica commerciale ingannevole. Non ho intenzione di intraprendere lunghe e dispendiose vie legali per questa cifra, ma esigo pubblicamente che questa azienda smetta di ingannare i clienti con false certificazioni e risposte pretestuose. Richiedo formalmente ad Altroconsumo di intervenire affinché il venditore rispetti i miei diritti e proceda al rimborso totale di quanto pagato
Segnalazione di grave guasto al sistema di sterzo su Audi Q8 di recente immatricolazione
Buongiorno, desidero sottoporre alla Vostra attenzione una vicenda che ritengo meritevole di valutazione sia sotto il profilo della tutela del consumatore sia, soprattutto, della sicurezza dei veicoli. Nel mese di febbraio 2026 mi è stata consegnata una Audi Q8 3.0 TDI 286 CV, acquistata nuova presso la rete ufficiale Audi e configurata con numerosi sistemi avanzati di sicurezza attiva, tra cui lo sterzo integrale a quattro ruote sterzanti, proprio nella convinzione di scegliere un veicolo ai massimi livelli di affidabilità, tecnologia e sicurezza. Dopo appena 6.250 km, durante la normale circolazione, il veicolo ha improvvisamente segnalato una grave anomalia del sistema di sterzo. Il volante è diventato improvvisamente molto rigido, sul quadro strumenti sono comparsi dapprima un avviso giallo e successivamente un allarme rosso con l'invito a interrompere immediatamente la marcia e a contattare l'officina. È stato necessario attivare il servizio di assistenza Audi direttamente dal sistema di bordo e il veicolo è stato trasportato con carro attrezzi presso un'officina autorizzata. Dalla documentazione rilasciata dall'officina risulta che è stato necessario procedere alla sostituzione dell'intero gruppo sterzo elettromeccanico in garanzia, confermando che il problema non era riconducibile ad una semplice anomalia software o ad un errore temporaneo, bensì ad un intervento su uno dei principali organi di sicurezza del veicolo. Desidero evidenziare che il personale dell'officina autorizzata ha operato con professionalità e disponibilità. Ciò che continuo a non comprendere è l'assenza di una spiegazione tecnica dettagliata circa le cause dell'avaria e l'assenza di rassicurazioni documentate che consentano di escludere il rischio di una possibile reiterazione del problema. Ho trasmesso una formale contestazione ad Audi Italia, chiedendo chiarimenti tecnici e una valutazione complessiva della vicenda. Non avendo ricevuto alcun riscontro scritto, ho successivamente contattato personalmente il Servizio Clienti Audi. Nel corso della conversazione mi è stato sostanzialmente rappresentato che, essendo il componente stato sostituito in garanzia, la posizione della Casa doveva ritenersi definita. Ritengo tuttavia che tale impostazione non tenga adeguatamente conto della peculiarità dell'accaduto. Il problema non consiste soltanto nell'avvenuta sostituzione di un componente, bensì nel fatto che una vettura praticamente nuova ha manifestato durante la marcia un'improvvisa avaria del sistema di sterzo, tale da richiedere il trasporto con carro attrezzi e la sostituzione integrale del gruppo sterzo elettromeccanico. L'aspetto che più mi preoccupa è la completa assenza di considerazione per la perdita di fiducia che un simile episodio inevitabilmente determina nel conducente. Da quel giorno utilizzo l'autovettura con uno stato di costante apprensione. Entrare a bordo non rappresenta più il piacere e la serenità che avevo provato al momento dell'acquisto, ma un'esperienza accompagnata dal timore che un evento analogo possa ripetersi. Non affermo che il veicolo sia oggi insicuro, né dispongo degli elementi tecnici per formulare simili valutazioni. Rilevo però che, dal punto di vista del consumatore, la semplice sostituzione del componente non è stata sufficiente a ricostruire quel rapporto di fiducia che costituisce uno degli elementi essenziali nella scelta di un'autovettura appartenente al segmento premium. Per tali ragioni Vi sarei grato se voleste valutare se questa vicenda presenti profili di interesse generale ai fini della tutela dei consumatori e della sicurezza dei prodotti, nonché verificare l'eventuale esistenza di casi analoghi che possano meritare un approfondimento. Resto naturalmente a disposizione per trasmettere tutta la documentazione in mio possesso, comprendente: configurazione e documentazione di acquisto del veicolo; documentazione del soccorso stradale; rapporto dell'officina attestante la sostituzione dello sterzo elettromeccanico; copia della contestazione inviata ad Audi Italia; ulteriore documentazione utile alla ricostruzione dei fatti. Ringraziando per l'attenzione, porgo cordiali saluti.
Problemi infiltrazioni a seguito montaggio pergola
Buongiorno, sono Elisabetta Littera e vi contatto per richiedere il vostro supporto nella gestione di una problematica che non riesco a risolvere con l'azienda responsabile dell'intervento. Nel mese di luglio 2025 ho acquistato presso Leroy Merlin una pergola bioclimatica, la cui installazione è stata effettuata tramite un'azienda partner incaricata dalla stessa Leroy Merlin, presso la mia veranda. Dopo i mesi invernali e a seguito di un periodo prolungato di piogge, si è manifestato un grave problema di infiltrazioni d'acqua che ha interessato l'appartamento sottostante. La proprietaria dell'abitazione al piano inferiore ha riscontrato importanti danni nella propria camera da letto, al punto da essere costretta a non utilizzarla e a dormire temporaneamente in cucina a causa delle condizioni di forte disagio e insalubrità dell'ambiente. Ho tempestivamente segnalato il problema a Leroy Merlin inviando due comunicazioni tramite PEC, chiedendo un intervento per verificare le cause dell'infiltrazione e provvedere alla risoluzione del problema. Tuttavia, a distanza di oltre un mese dalla prima segnalazione, non ho ancora ricevuto una risposta concreta né è stato effettuato un sopralluogo risolutivo. Considerata la gravità della situazione e il disagio arrecato anche alla persona residente nell'appartamento sottostante, vi chiedo cortesemente assistenza per poter tutelare i miei diritti e ottenere un intervento tempestivo da parte dell'azienda responsabile. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione necessaria (contratto, fatture, fotografie, copie delle PEC inviate e qualsiasi altra informazione utile). Ringraziandovi anticipatamente per l'aiuto, attendo un vostro gentile riscontro. Cordiali saluti, Elisabetta Littera
Addebito non autorizzato
Ho provveduto ad ordinare un loro prodotto, pagato e ricevuto conferma. Dopo qualche minuto mi arriva la conferma ed addebito di un secondo prodotto non ordinato e non autorizzato, ma soprattutto è assurdo che senza autorizzazione possano prelevare dei soldi da una carta, solo perché in possesso dei dati, ricavati dall'ordine precedente. Questa è una pratica commerciale scorretta e certamente illegale.
Ordine pagato ma annullato dal venditore
Spett. [NOME AZIENDA] In data 09/06/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un [PRODOTTO] pagando contestualmente l’importo di [€ ] 49,30 Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro il 09/06/2026. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento
Reclamo prezzi ingannevoli, minacce e discriminazione Furturè Rooms
Spett. Furturè Rooms In data 16 maggio 2026 ho sottoscritto il contratto di soggiorno presso la vostra struttura, ID prenotazione 9034199431, per il periodo dal 24 al 26 giugno 2026, concordando un corrispettivo totale pari a 138 €, pagato in due tranche: 103,5 € il 16/05/2026 e 34,5 € il 23/06/2026. Tutte le tariffe sul sito ufficiale future-rooms.amenitiz.io riportano la scritta “totale con tasse e spese”, quindi il prezzo pubblicizzato includeva tutte le tasse, compresa la tassa di soggiorno napoletana. Dopo aver saldato interamente la prenotazione, il gestore mi ha contattato il giorno prima della partenza richiedendo ulteriori 11 € in contanti per la tassa di soggiorno. Contestando questa spesa extra non prevista dal contratto, il gestore ha ammesso che la dicitura sul sito con tutte le tasse comprese è un “bug of the site”, un errore interno della sua attività di cui non devo sostenere le conseguenze. Nessuna comunicazione di pagamento aggiuntivo mi è stata data durante prenotazione, pagamento o check-in. Quando ho rifiutato di pagare la somma extra, il gestore mi ha rivolto ripetute minacce: ha dichiarato che mi segnalerebbe come ospite disonesto per rovinare le mie future prenotazioni e che avrebbe avviato azioni legali nei miei confronti. Oltre a ciò, ha formulato commenti discriminatori legati alla mia nazionalità, definendomi “il primo ospite cinese disonesto” che ha mai ospitato nella sua struttura, frase offensiva e contraria alle normative anti-discriminazione sui servizi turistici. Allego tutte le prove: schermate del sito con prezzi comprensivi di tasse, due conferme di pagamento con scritta “fully paid”, cronologia completa della chat WhatsApp con ammissione dell’errore sito, minacce e frasi discriminatorie. Chiedo alla struttura di ritirare definitivamente la richiesta di 11 € extra, cessare qualsiasi minaccia nei miei confronti e correggere subito il sito web per evitare inganni ai futuri clienti.
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