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Reddito d'inclusione: chi ne ha diritto e come ottenerlo

Se il "reddito di cittadinanza" è ancora soltanto un tema di discussione politica, da gennaio l’Inps riconosce invece alle famiglie in difficoltà un reddito così detto "di inclusione" erogato tramite una carta prepagata di Poste Italiane (carta REI). Ecco i requisiti per averlo e come funziona la nuova carta.

  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
  • di
  • Luca Cartapatti
09 marzo 2018
  • contributo tecnico di
  • Tatiana Oneta
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  • Luca Cartapatti
Pignoramento conto corrente

Si parla tanto in questi giorni post-elettorali della proposta politica del "reddito di cittadinanza", una misura che nei fatti non esiste e che ancora non si sà quando (e se) vedrà la luce. Tuttavia una misura per il contrasto alla povertà e a favore dell’inclusione sociale già esiste da qualche mese. Si chiama "reddito d'inclusione" (o REI), e dal 1° dicembre 2017, tutti i nuclei famigliari che ne hanno diritto possono richiederlo tramite apposito modulo dell'Inps. Ma chi ne ha diritto e in che cosa consiste il reddito d'inclusione? 

Cosa prevede il reddito d'inclusione

La misura prevede un beneficio economico erogato mensilmente a partire dal 1° gennaio tramite carta prepagata emessa da Poste Italiane SpA (che si può richiedere appunto dal 1° di dicembre). Purtroppo però, va detto subito che questa carta prepagata non è esente da commissioni per prelevare il contate: a nostro avviso un controsenso per una carta destinata alle famiglie più in difficoltà.

Per ottenere il contributo viene fatta una valutazione della situazione economica del nucleo familiare e chi la richiede deve sottoscrivere un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa. Il REI viene erogato per un massimo di 18 mesi ai nuclei familiari che ne fanno richiesta e che presentano determinati requisiti di residenza, economici e di composizione del nucleo stesso. Può esser rinnovato per altri 12 con una “pausa” di sei mesi. L’ammontare dell’importo è correlato al numero dei componenti del nucleo familiare e tiene conto di eventuali trattamenti assistenziali e redditi in capo al nucleo stesso. In ogni caso, l’importo complessivo annuo non può superare quello dell’assegno sociale.

Chi ne ha diritto

Per ottenere il REI occorrono una serie di requisiti che devono essere soddisfatti congiuntamente:

  • chi richiede il REI deve essere un cittadino dell’Unione o un suo familiare che sia titolare del diritto di soggiorno (o del diritto di soggiorno permanente), oppure se cittadino di Paesi terzi deve possedere un permesso di soggiorno UE di lungo periodo. Inoltre deve risiedere in Italia da almeno 2 anni continuativi al momento della presentazione della domanda;
  • il nucleo familiare di chi fa la richiesta deve avere un ISEE (indice della situazione economica equivalente) al massimo di 6.000 euro, un ISRE (indicatore della situazione reddituale) al massimo di 3.000 euro. Il valore del patrimonio immobiliare deve essere inferiore a 20.000 euro (al netto della casa d’abitazione) mentre quello mobiliare deve essere inferiore a 6.000 euro (cui si sommano 2.000 euro per ogni componente successivo al primo per un massimo di 10.000 euro). Per evitare la sospensione del beneficio, chi presenta la domanda per il REI a dicembre 2017 deve rinnovare l'ISEE entro marzo 2018. Invece, chi presenta la domanda il 1° gennaio 2018, deve essere già in possesso dell'attestazione ISEE 2018;
  • nessun componente del nucleo famigliare deve possedere un’auto o una moto immatricolati nei due anni antecedenti la richiesta (ad esclusione di quelli agevolati per i disabili). Ovviamente non si devono possedere nemmeno navi o imbarcazioni da diporto.
Altri requisiti necessari

Il nucleo familiare deve avere al suo interno almeno uno dei seguenti soggetti:

  • un minorenne;
  • un disabile con un suo genitore o tutore;
  • una donna in stato di gravidanza accertata;
  • un lavoratore di almeno 55 anni disoccupato da almeno 3 mesi o, se ha percepito la disoccupazione che abbia terminato di prender la quota intera da almeno 3 mesi. Si considera disoccupato anche il lavoratore dipendente o autonomo che percepiscono un reddito la cui imposta lorda è pari al massimo alle detrazioni da lavoro cui hanno diritto.

Quanto mi spetta?

Il REI varia in base al numero dei componenti il nucleo familiare ma dipende dalla situazione economica dello stesso. In pratica, il valore massimo mensile percepibile (vedi tabella sotto) viene ridotto degli eventuali trattamenti assistenziali che la famiglia percepisce, escluso l’accompagnamento. Inoltre, se i componenti del nucleo familiare percepiscono dei redditi, il REI è ulteriormente ridotto del valore dell'ISR utilizzato per calcolare l’ISEE. L'ISR tiene conto, ad esempio, delle spese sostenute per l'affitto e non si considerano i benefici assistenziali già sottratti al punto precedente. La soglia non può comunque superare il valore annuo dell'assegno sociale (5.824 euro per il 2017).

Calcolo dell’importo massimo

Per calcolare il beneficio massimo annuo ottenibile si deve far riferimento al numero di componenti del nucleo stesso. Moltiplicare 3.000 euro per la scala di equivalenza ISEE corrispondente e prendere il 75%.

Facciamo un esempio

Per una famiglia di 3 componenti la scala di equivalenza ISEE è 2,04. Quindi:

3.000 x 2,04 = 6.120 euro

6.120 x 75% = 4.590 euro, cioè 382,50 euro al mese.

 

Numero componenti Scala equivalenza Isee Beneficio massimo annuo Beneficio massimo mensile
1 1 2.250 187,50
2 1,57 3.532,50 294,50
3 2,04 4.590 382,50
4 2,46 5.535 461,25
5 2,85 6.412,50 534,37

La carta REI: come funziona

Gli importi del Reddito d’Inclusione vengono accreditati mensilmente su una carta di pagamento elettronica (Carta REI) emessa da Poste Italiane che non ha costi di gestione, ma prevede l’addebito di 1 euro di commissione per i prelievi negli ATM Postamat o 1,75 euro per quelli negli altri circuiti bancari. Come abbiamo avuto modo di dire, si tratta di un controsenso visto che il reddito d'inclusione è destinato alle famiglie più in difficoltà. Perlomeno il prelievo di contante da sportelli automatici Postamat potrebbe essere gratuito (come avviene per altre prepagate sugli sportelli della banca emittente).

La carta deve essere usata solo dal titolare e permette di:

  • prelevare contante entro un limite mensile della metà dell’importo del REI;
  • fare acquisti tramite POS in tutti i supermercati, negozi alimentari, farmacie e parafarmacie abilitati al circuito Mastercard;
  • pagare le bollette elettriche e del gas presso gli uffici postali;
  • avere uno sconto del 5% sugli acquisti nei negozi e nelle farmacie convenzionate, con l'eccezione degli acquisti di farmaci e del pagamento di ticket.
Come richiedere la carta REI

La domanda può essere presentata dal 1° dicembre 2017 utilizzando il modello dell’Inps, da un componente del nucleo familiare presso il Comune di residenza o eventuali altri punti di raccolta che verranno indicati dai Comuni. Pertanto è importante verificare con il proprio Comune dove si debba consegnare la richiesta, presso i punti di raccolta saranno presenti anche i moduli per la domanda.

Il Comune entro 15 giorni lavorativi dalla ricezione verifica i requisiti e invia la domanda all'Inps. L'Inps, entro i successivi 5 giorni, verifica il possesso dei requisiti economici e se riconosce il diritto al REI invia alle Poste la disposizione di accredito. Il versamento del beneficio decorre dal mese successivo alla richiesta.

Poste emette la Carta REI e tramite lettera invita il beneficiario a recarsi presso qualunque ufficio postale abilitato al servizio per ritirarla. Prima di poter utilizzare la Carta, occorre attendere il PIN, che verrà inviato in busta chiusa presso l'indirizzo indicato nella domanda.

Il progetto di attivazione sociale e lavorativa

Per poter accedere al REI, il richiedente deve sottoscrivere un progetto che viene predisposto dai servizi sociali del Comune e che riguarda l’intero nucleo familiare. Il progetto prevede specifici impegni che vengono individuati da operatori sociali, sulla base di una valutazione delle problematiche e dei bisogni. La valutazione prende in considerazione diverse caratteristiche: le condizioni personali e sociali, la situazione economica, quella lavorativa e il profilo di impiegabilità, l'educazione, l'istruzione, la formazione, la condizione abitativa, le reti familiari, di prossimità e sociali.

Nella pratica avviene un’analisi preliminare entro 25 giorni dalla richiesta del REI ed eventualmente una più approfondita qualora se ne ravvisi la necessità a causa della complessità della situazione familiare. Se durante l’analisi preliminare emerge che la situazione di povertà è dovuta esclusivamente alla mancanza di lavoro, il Progetto personalizzato è sostituito dal Patto di servizio o dal Programma di ricerca intensiva di occupazione che sono misure di ricerca attiva del lavoro presso i Centri per l’impiego.

Il Progetto deve essere sottoscritto dai componenti del nucleo familiare entro 20 giorni lavorativi dalla data in cui è stata effettuata l'analisi preliminare. Solo per il 2018, il beneficio economico verrà concesso per un periodo massimo di 6 mesi, anche in assenza della sottoscrizione del progetto. Se il nucleo familiare non rispetta gli impegni previsti nel progetto senza giustificato motivo o se ha dichiarato il falso tramite l’Isee per ottenere più del dovuto, l'importo versato sulla Carta può essere ridotto, sospeso o ritirato. Fino ad arrivare a sanzioni fino a 5mila euro nel caso in cui il beneficio sia stato fruito in maniera del tutto illegittima per effetto di dichiarazioni false riscontrate nell'attestazione ISEE volte a nascondere una situazione di relativo benessere.

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