Bacheca dei reclami
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Pratiche poco trasparenti e costi nascosti: attenzione alle telefonate sul "potenziamento" del Conto
Desidero segnalare un comportamento commerciale estremamente scorretto e privo di trasparenza da parte di ING Italia. Sono stato contattato telefonicamente da un loro consulente che, presentandomi l'offerta come un "premio" per la mia fedeltà di cliente, mi ha proposto una maggiorazione del tasso creditore su Conto Arancio previa adesione al servizio MyMoneyCoach. In realtà, la realtà dei fatti si è rivelata del tutto diversa: non si trattava di una semplice ottimizzazione del conto, ma della vera e propria vendita di un fondo d'investimento a scadenza (nello specifico, il BGF Euro Income Fixed Maturity Bond Fund 2031 di BlackRock). Ecco cosa rende questa pratica inaccettabile: Mancanza di trasparenza e omissione di informazioni essenziali: Durante la procedura guidata al telefono, la scheda relativa ai costi dell'operazione non si apriva a schermo. Il consulente si è ben guardato dall'illustrarmi dettagliatamente i reali costi di gestione e i vincoli: si tratta di un immobilizzo di capitali per 5 anni a fronte di un rendimento del tutto ridicolo e privo di appeal se confrontato con qualunque altro strumento finanziario analogo oggi disponibile sul mercato (basta un semplice confronto tecnico per rendersene conto). Impossibilità di recedere: Appena compreso l'errore e la bontà "esclusivamente unilaterale" di questa operazione, ho provato a esercitare il diritto di recesso entro 24 ore. La risposta di ING? Il diritto di ripensamento non sarebbe applicabile poiché l'ordine è stato eseguito "a distanza" e non "fuori sede". Di fatto, un'operazione venduta come un vantaggio per il cliente si traduce in un vincolo pluriennale con costi elevati a beneficio quasi esclusivo di chi la propone. Mancanza di professionalità, poca chiarezza contrattuale e un'assistenza che si scuda dietro cavilli normativi quando si chiede di rimediare a una proposta ingannevole. STATE MOLTO ATTENTI a queste telefonate "promozionali": verificate ogni singolo costo in autonomia prima di confermare qualsiasi operazione a schermo. Molto deluso da una banca che reputavo seria.
Aumento costo offerta mensile e inspiegabile contributo attivazione
Spett. FASTWEB, Sono titolare del contratto per la linea telefonica/internet specificata in allegato. Con la presente intendo contestare la bolletta n° M033952890 emessa il 01/10/2026 relativa in quanto gli addebiti fatturati pari a 33,95 € mensili non corrispondono a quanto stabilito dall’offerta da me sottoscritta. In particolare il costo da me sottoscritto per l'offerta Fastweb Casa era 29,95. Inoltre a partire dal 07/09/2026 mi viene applicato un importo mensile di 1 euro per 24 mesi a titolo di Contributo di attivazione, il che è assolutamente improprio perchè la mia linea è attiva come Fastweb Casa dal 07/2023 e non si capisce che cosa avrei attivato nuovamente. E' stato inoltre applicato il pagamenti di un mese anticipato, cosa mai esistita nel mio contratto. Vi invito a verificare quanto sopra e a procedere all’emissione di una nuova fattura corretta, provvedendo contestualmente al rimborso della somma indebitamente pagata. In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Allegati: Copia bolletta contestata Copia bolletta precedente con la stessa offerta a prezzo concordato Copia documento di identità
Abbonamento non autorizzato
Buongiorno, Ieri mi sono stati addebitati 99,99€ per il rinnovo automatico di eDreams Prime senza la mia autorizzazione diretta. Chiedo di esercitare il recesso per ripensamento entro i 14 giorni e pretendo lo storno totale dell'operazione sulla mia carta
Annullamento biglietti
Buonasera, il 17 settembre ho acquistato tramite la vostra app 2 biglietti per CARS, spettacolo delle 19:30. Al termine dell’acquisto è comparso il QR code, ma al cinema, al momento dell’ingresso, il biglietto non risultava più disponibile in app e non avevo ricevuto alcuna email di conferma. Anche il QR salvato subito dopo l’acquisto dava errore. Lo staff ci ha comunicato che la transazione risultava non andata a buon fine e che avremmo dovuto riacquistare i biglietti. Tuttavia, i voucher utilizzati risultano ora non più disponibili, facendo presumere che siano stati comunque scalati. Vi chiedo quindi di verificare la transazione e di procedere al rimborso/riaccredito dei voucher. Trovo inoltre molto spiacevole aver raggiunto il cinema senza poter assistere allo spettacolo a causa di un problema del sistema. Sono 2 mesi che provo a contattarvi via email ma non ho mai ricevuto risposta, veramente una pessima esperienza con un servizio clienti assente.
Tesla Milano Linate: mancato riconoscimento della garanzia usato e mancata risposta alla PEC
Sono proprietario di una Tesla Model 3 Long Range AWD del 2021, acquistata usata direttamente da Tesla nel maggio 2023. Desidero segnalare una controversia con Tesla relativa alla gestione di un guasto meccanico da parte del Service Center di Milano Linate e alla mancata risposta a una successiva contestazione formale. Il 26 febbraio 2025, quando la vettura era ancora coperta dalla garanzia Tesla sull'usato, mi rivolgo al Service di Linate segnalando due problemi distinti: - Rumori alle sospensioni/sterzo durante le manovre a bassa velocità. - Un rumore continuo proveniente dal retrotreno, crescente con la velocità, particolarmente evidente oltre i 50–70 km/h. Il 12 marzo 2025 Tesla esegue gratuitamente la riparazione relativa alle sospensioni, registrata nella documentazione come intervento in garanzia sull'usato (*Used Car Repair*). Il secondo problema viene invece attribuito dai tecnici a un disco freno rigato, senza alcun intervento risolutivo, sostenendo che nel lungo periodo sarebbe scomparso. Il rumore proveniente dal retrotreno, tuttavia, non scompare mai e peggiora progressivamente. Il 18 agosto 2026 riporto quindi la vettura allo stesso Service. Questa volta Tesla diagnostica il deterioramento del mozzo/cuscinetto posteriore sinistro e l'usura del componente sul lato destro, presentandomi un preventivo di riparazione di piu di 900 €, oltre ai 140 € già pagati per la diagnosi. Contesto l'addebito, evidenziando che il rumore è lo stesso già segnalato nel febbraio 2025, durante il periodo di garanzia, quando era stato attribuito a una causa diversa. Il 27 agosto mi reco personalmente al Service di Linate per chiarire la situazione. L'addetto con cui parlo sostiene che anche all'epoca della prima segnalazione nel febbraio 2025 la vettura fosse già fuori garanzia e che il precedente intervento gratuito fosse stato 'un semplice omaggio' di Tesla. Questa affermazione è errata: l'addetto considera soltanto la scadenza della garanzia originaria del veicolo, avvenuta nell'ottobre 2024, ignorando l'estensione al termine di questa di 1 anno o 20.000 km prevista per le vetture usate acquistate direttamente da Tesla, ancora valida alla data della prima segnalazione, essendo ampiamente entro entrambi i parametri. Lo stesso addetto dichiara di non avere l'autorità per decidere sulla controversia e mi assicura che sarò ricontattato da un responsabile. Non ricevo tuttavia alcuna telefonata o comunicazione, nemmeno dopo numerosi solleciti tramite centralino Tesla. Il 24 settembre scopro inoltre che il preventivo nell'app Tesla risulta scaduto e l'appuntamento precedentemente previsto è stato rimosso. Il 12 ottobre 2026 invio quindi una contestazione formale via PEC a Tesla, allegando le fatture del 26 febbraio e del 12 marzo 2025 e la documentazione diagnostica del 18 agosto 2026. Nella comunicazione ricostruisco la vicenda, contesto la mancata risoluzione del problema segnalato durante la garanzia e chiedo che Tesla si faccia carico della riparazione, concedendo sette giorni per una risposta scritta. A oggi, 27 ottobre 2026, non ho ricevuto alcuna risposta. Ritengo particolarmente grave non soltanto la possibile errata diagnosi iniziale, ma anche il successivo disconoscimento della garanzia effettivamente vigente, le promesse di ricontatto disattese e l'assenza di qualsiasi risposta alla contestazione documentata. Nel frattempo, trattandosi di componenti meccanici rilevanti per la sicurezza, non ritengo opportuno rimandare ulteriormente la riparazione. Sto quindi per procedere alla prenotazione dell'intervento, riservandomi di anticiparne il costo senza rinunciare alle mie pretese. **Chiedo formalmente a Tesla:** 1. Il riconoscimento della segnalazione effettuata durante il periodo di garanzia e della continuità del problema successivamente diagnosticato. 2. L'esecuzione della riparazione senza costi a mio carico oppure, qualora debba anticiparne il pagamento, il rimborso integrale delle somme sostenute. 3. Il rimborso dei 140 € pagati per la diagnosi dell'agosto 2026. 4. Una risposta scritta e motivata alla contestazione già inviata tramite PEC. La vicenda è interamente documentata attraverso fatture, preventivi e comunicazioni formali. Dispongo inoltre delle chat intercorse che testimoniano quanto da me dichiarato punto per punto. Mi riservo di tutelare i miei diritti attraverso le opportune iniziative legali qualora Tesla continui a non fornire riscontro.
Rimborso negato
Oggetto: Contestazione del mancato rimborso di un reso regolarmente effettuato – SHEIN – Importo di 19,24 € Desidero segnalare il comportamento di SHEIN in merito al mancato rimborso di un reso che ho effettuato regolarmente, per un importo complessivo di 19,24 €. La richiesta di reso è stata avviata il 20 ottobre 2026 e la procedura risulta regolarmente registrata dal sistema. Dal riepilogo del reso risulta che gli articoli sono arrivati presso il magazzino SHEIN il 27 ottobre 2026 e che il controllo qualità è stato completato. Nonostante ciò, il rimborso non è stato riconosciuto. SHEIN mi ha comunicato via e-mail che gli articoli restituiti non corrisponderebbero a quelli acquistati. Contesto fermamente questa affermazione, in quanto ho restituito regolarmente tutti gli articoli, ciascuno accuratamente inserito nella propria busta, rispettando la procedura prevista. Non ho effettuato sostituzioni né restituito articoli diversi da quelli ricevuti. Ritengo quindi ingiustificata la decisione di negare il rimborso sulla base di una presunta non corrispondenza degli articoli, senza che mi sia stata fornita una spiegazione concreta e adeguatamente documentata che consenta di comprendere quanto contestato. Pur trattandosi di una somma relativamente contenuta, pari a 19,24 €, considero la vicenda inaccettabile sul piano della correttezza e della tutela del consumatore. È la prima volta che mi trovo ad affrontare una situazione simile e sono profondamente indignata per il fatto che, dopo aver seguito correttamente la procedura di reso, mi venga negato un rimborso che ritengo pienamente dovuto. Chiedo pertanto l'intervento di Altroconsumo affinché la vicenda venga esaminata e SHEIN sia invitata a fornire prove concrete della presunta difformità contestata e a procedere al rimborso integrale di 19,24 €, relativo agli articoli regolarmente restituiti. Sono disponibile a fornire la documentazione in mio possesso, comprese le schermate della procedura di reso, il riepilogo degli articoli restituiti e le comunicazioni e-mail ricevute da SHEIN. Confido nel supporto di Altroconsumo per ottenere una soluzione corretta della controversia e vedere riconosciuti i miei diritti di consumatrice.
Mancato Rimborso in seguito a Recesso
Il 27 agosto 2026 ho presentato online la domanda di iscrizione a un master dell’Università Telematica Pegaso e ho pagato 370 € con bonifico. L’immatricolazione è avvenuta il 28 agosto 2026. Il 5 settembre 2026 ho comunicato il recesso per iscritto, via email all’indirizzo indicato sul sito dell’università per “richiesta rimborso e recesso” e tramite il ticket dell’area studenti. L’università mi ha risposto chiedendo i documenti, che ho inviato l’11 settembre 2026 insieme al modulo di recesso firmato. Il recesso è stato quindi esercitato entro 14 giorni, come previsto dall’art. 52 del Codice del Consumo, e anche entro i 15 giorni indicati dall’informativa sul recesso pubblicata dall’università. Il rimborso doveva arrivare entro 14 giorni (art. 56 Codice del Consumo), e comunque entro i 30 giorni indicati dall’università stessa. Il 20 ottobre 2026 ho inviato una PEC all’indirizzo ufficiale dell’università chiedendo il rimborso entro 7 giorni. Lo stesso giorno l’università ha risposto via ticket che il recesso “non è nei termini”, senza indicare alcuna data o motivazione, e ha chiuso il ticket. Alla mia richiesta di chiarimenti non ha più risposto. Ad oggi il rimborso non è stato effettuato. Cosa chiedo: Il rimborso integrale di 370 €, come previsto dalla legge.
Contestazione rinnovo automatico senza preavviso – richiesta rimborso
Gentili, in data 27 ottobre 2026 mi è stato addebitato l'importo di € 69,99 a titolo di rinnovo automatico del mio abbonamento annuale Buddyfit, originariamente sottoscritto nel 2025. Rilevo che l'importo addebitato risulta notevolmente superiore a quello corrisposto per l'annualità precedente e che non ho ricevuto alcuna comunicazione preventiva relativa all'imminente scadenza e al conseguente rinnovo automatico dell'abbonamento. Alla luce di quanto previsto dall'art. 65-bis del Codice del Consumo, che impone specifici obblighi informativi in caso di rinnovo automatico di contratti di servizi a tempo determinato, ritengo che il mancato preavviso non consenta di considerare validamente prestato il mio consenso alla prosecuzione del servizio alle nuove condizioni economiche. Con la presente chiedo pertanto l'annullamento del rinnovo e il rimborso integrale dell'importo di € 69,99, riservandomi, in difetto di riscontro positivo, di tutelare i miei diritti nelle sedi competenti. Cordiali Saluti
Annullamento ingiusto dell ordine con merce consegnata
Presento formale reclamo contro la piattaforma Vinted per una gravissima e illecita gestione delle transazioni commerciali, negligenza sistematica nella tutela dei pagamenti e complicità oggettiva in una frode orchestrata ai miei danni, che ha già comportato la perdita definitiva di 200,00 euro e mette a rischio ulteriori 200,00 euro. Recentemente ho venduto due profumi di nicchia sigillati e originali (Amouage Reflection 45 Man e Amouage Honour 43 Woman) allo stesso acquirente francese (nickname "sonayfos") per un valore totale di 400,00 euro. Entrambi i prodotti sono stati spediti regolarmente tramite corriere InPost (spedizioni n. 39730962 e n. 39729411). Mentre la merce era in viaggio, Vinted ha bloccato permanentemente il mio account per "sospetto articolo contraffatto". Nonostante io abbia fornito all'assistenza prove fotografiche inconfutabili dell'originalità dei prodotti prima dell'invio (compresi batch code e ologrammi di sicurezza Amouage con QR-Code intatti), la piattaforma ha ignorato i fatti. L'acquirente "sonayfos", approfittando del blocco del mio profilo, ha aperto una contestazione per contraffazione sul primo profumo (Amouage Reflection 45 Man) allegando delle foto della confezione per sostenere infondatamente che l'articolo sia falso. Il sistema automatizzato di Vinted ha approvato immediatamente il reclamo senza alcuna perizia o verifica manuale, annullando la transazione. Ad oggi il saldo totale è sceso a 200,00 euro: l'acquirente ha ottenuto il rimborso monetario e si è trattenuto il profumo originale consegnato dal corriere, ottenendo un prodotto di lusso gratis. Questo costituisce una condotta illecita e una pratica commerciale scorretta. Inoltre, lo stesso utente ha bloccato anche il secondo ordine (Amouage Honour 43), lasciando congelati gli ultimi 200,00 euro con la medesima modalità ingannevole. Chiedo l'intervento urgente di Altroconsumo affinché il dipartimento legale di Vinted esamini manualmente la pratica, revochi l'ingiusto annullamento d'ufficio e mi risarcisca la somma di 200,00 euro sottratta illecitamente, oltre a garantire lo sblocco e il pagamento dei restanti 200,00 euro del secondo ordine non appena concluso il transito.
Doppio pagamento
Spett. Cofidis, Sono titolare del contratto N. 999102969623 specificato in allegato. Sono tre mesi che provo a contattare il servizio clienti di Cofidis per ricevere assistenza per un problema con i pagamenti a rate sulla mia linea, ma senza riuscire ad ottenere alcun tipo di assistenza. Risulta un pagamento insoluto sulla mia credit line anche se ho già provveduto a saldarlo. Il 12 agosto sono stato contattato per conto di Cofidis da un'agenzia di riscossione crediti per questo pagamento che risultava insoluto, effettivamente era così, quindi procedo a pagare la rata non saldata e gli annessi costi di mora dovuti al ritardo tramite l'app di Cofidis, ottenendo anche la conferma via whatsapp da questa agenzia che mi aveva contattato; mancava ancora una rata da saldare dopo quella ma mi è stato consigliato di aspettare l'addebito automatico il mese successivo e così ho fatto. L'addebito successivo è andato a buon fine (come mostra la cronologia dei pagamenti), ma i mesi successivi sono stato contattato nuovamente per risolvere un pagamento insoluto, con lo stesso importo 44,63€, e tutt'oggi continuo ad essere contattato. Come spiegavo, ho provato a contattare il servizio clienti di Cofidis moltissime volte, sia per telefono, dove mi è stato confermato che avessi effettuato tutti i pagamenti e mi è stato consigliato di provare a conttatarli via e-mail (la prima l'ho inviata il 15 agosto) perché loro non potevano aiutarmi ulteriormente o tramite l'apposito form sul sito. Ho provato con entrambe le opzioni più volte ma non ho mai ottenuto una risposta. Vorrei sottolineare quanto tempo ho perso per provare a risolvere un problema che non dipende da me, l'assoluta mancanza di un servizio di assistenza inadeguato, direi praticamente inesistente e lássoluta mancanza di professionalità del servizio offerto da Cofidis. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
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