Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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P. B.
11/06/2026

Danno preesistente

Assoluta indisponibilità al dialogo/confronto da parte dell'addetto al check in. Mi ha contestato una lievissima imperfezione sopra la porta, che avevo notato casualmente in controluce alla prima sosta dopo il check out. Prova fotografica rifiutata perché "successiva all'inizio del noleggio (2 ore). Totale rifiuto ad ogni trattativa da parte del servizio clienti nonostante l'evidente probabilità che l'imperfezione fosse antecedente al nolo e non notata da nessuno. Peccato, ho più volte usufruito dei servizi di "Noleggiare" ma dopo questo trattamento arrogante ed intransigente.........MAI PIÙ NOLEGGIARE.IT!!

In lavorazione
E. F.
11/06/2026
Jysk

Consegna infinita

Buongiorno , ho effettuato l ordine sul vostro sito il 21/04/26 dopo un errore della vostra consulente, invece di rimborsarmi le spese di spedizione mi ha annullato l ordine e rimborsato il tutto. Dopo ennesimo contatto telefonico mi è stato riferito che era stato un errore e se effettuavo un nuovo bonifico facevano ripartire l ordine, bonifico effettuato il 18/05/26 ad oggi non si sa che fine abbia fatto il mio pacco, inviato diverse mail di sollecito oltre che telefonate, l’operatrice del call center mi ha risposto che dovevo contattare io il corriere Rhenus. Ho provato via mail che telefonicamente ma Rhenus non risponde mai. In data 6/06/26 l operatrice del call centrr mi ha detto che a breve venivo contattata dal corriere per stabilire la data di consegna, mai ricevuta questa chiamata In data 08/06/26 mail in cui mi viene detto che a breve verrò contattato dal corriere, mai ricevuta chiamata da parte del corriere. In data 11/06/26 ennesima mail da parte di JYSK: le invio la presente per rassicurarla che sto monitorando il suo ordine. Ho risollecitato per sicurezza il corriere Rhenus. Vedendo il traking il mio ordine è in transito ma non si sa per dove dopo che è stato in verifica a civitanova marche. Allego foto delle mail e del traking.

In lavorazione
F. M.
11/06/2026

Reclamo formale, contestazione fattura n. 2026-0079720-G, mancato rimborso nota di credito n. 2026-0

Io sottoscritta Corrada Bruna Guglielmino, C.F. GGLCRD42L47F943H, cliente Wekiwi ID 2234883, formulo formale reclamo nei confronti di Wekiwi S.r.l. per mancato rimborso, errata fatturazione, ricalcoli non dovuti e richiesta di pagamento fondata su letture errate e già contestate. In data 20/04/2026 Wekiwi emetteva la fattura/nota di credito n. 2026-0055470-G, relativa al periodo 01/03/2026 – 31/03/2026, con consumo totale fatturato pari a 0 mc, totale da pagare pari a -164,69 € e crediti rimanenti pari a -164,69 €. Nella stessa fattura Wekiwi mi chiedeva di comunicare le coordinate bancarie per l’accredito dell’importo a mio favore. Ho quindi trasmesso i dati bancari richiesti. Con comunicazione del 28/04/2026, Wekiwi confermava la registrazione dei dati e dichiarava che il rimborso sarebbe stato effettuato entro e non oltre la fine del mese di maggio 2026. Il rimborso, tuttavia, non è mai stato eseguito. Invece di procedere all’accredito promesso, Wekiwi emetteva successivamente la fattura n. 2026-0079720-G, del 19/05/2026, relativa al periodo 01/04/2026 – 30/04/2026, per l’importo di 203,90 €, indicando un consumo totale fatturato pari a 158 mc. Tale fattura veniva poi compensata unilateralmente con la precedente nota di credito di 164,69 €, lasciando a mio carico un presunto saldo residuo di 39,21 €. Contesto integralmente tale fattura, la compensazione operata e la richiesta del residuo di 39,21 €, poiché la fattura 2026-0079720-G risulta fondata su ricalcoli retroattivi, consumi non effettivi e letture incompatibili con i dati reali del contatore da me già documentati. La compensazione non può ritenersi legittima, perché è stata applicata a una fattura formalmente contestata e fondata su dati di misura non corretti. La fattura/nota di credito 2026-0055470-G riportava, nella sezione relativa alle letture e ai consumi, una autolettura del 30/03/2026 pari a 973 mc, una lettura stimata del 31/03/2026 pari a 973 mc, letture ricondotte pari a 973 mc per i mesi precedenti e consumi fatturati pari a 0 smc fino al 31/03/2026. Tale fattura riconosceva quindi l’assenza di consumi e il mio credito di 164,69 €. La successiva fattura 2026-0079720-G ha invece modificato retroattivamente tale quadro, riportando nuove letture, ricalcoli su periodi precedenti e consumi previsionali, fino a determinare un totale bolletta di 203,90 €. In particolare risultano ricalcoli riferiti ai mesi da novembre 2025 a marzo 2026 e consumi previsionali per aprile 2026. Tale ricostruzione è contraddittoria rispetto alla precedente nota di credito e non tiene conto dell’autolettura e della documentazione fotografica da me già inviate. Ho trasmesso a Wekiwi autolettura e documentazione fotografica del contatore con prova della data, secondo le modalità richieste dal fornitore. In particolare, in data 22/05/2026 ho inviato la lettura del contatore con documentazione fotografica accompagnata da elemento idoneo a comprovare la data dello scatto, quale scontrino fiscale/documento datato. Inoltre, in successiva comunicazione di reclamo, ho richiamato ulteriore documentazione fotografica del contatore scattata in data 11/06/2026, affiancata alla prima pagina del quotidiano Il Sole 24 Ore, al fine di certificare la data della rilevazione. Da tale documentazione il contatore risultava segnare 973,606 mc alla data dell’11 giugno 2026. Questo dato è decisivo. Il contatore del gas registra consumi progressivi e non può retrocedere. Pertanto, se alla data dell’11/06/2026 il contatore segnava 973,606 mc, è fisicamente e matematicamente impossibile che in data precedente, ossia al 30/03/2026 o al 31/03/2026, potesse segnare valori superiori quali 1108 mc o 1140 mc, richiamati da Wekiwi o attribuiti al Distributore Locale nelle comunicazioni intercorse. La lettura superiore posta a fondamento dei ricalcoli appare quindi manifestamente errata. Il dato fotografico, datato e documentato, prevale sulla ricostruzione successiva e non coerente dei consumi. Ogni addebito fondato su letture superiori al valore effettivo del contatore deve pertanto essere annullato o rettificato. Wekiwi, nelle comunicazioni successive, ha sostenuto che il Distributore Locale avrebbe rettificato precedenti letture e che, in particolare, la lettura del 30/03/2026 sarebbe risultata superiore rispetto a quella da me comunicata. Wekiwi ha inoltre affermato che, per rettificare la lettura del Distributore Locale, avrei dovuto rivolgermi all’attuale fornitore Illumia. Contesto anche tale posizione: Wekiwi è il soggetto che ha emesso la fattura contestata e che pretende il pagamento del saldo residuo; pertanto resta tenuta a gestire il reclamo, verificare la correttezza dei dati usati per la fatturazione, interfacciarsi con il Distributore per quanto di competenza e sospendere ogni pretesa di pagamento in pendenza di contestazione documentata. Contesto inoltre che la fattura 2026-0079720-G riporti consumi previsionali e dati suscettibili di successivo ricalcolo. Tale circostanza conferma l’assenza di certezza dell’importo preteso e l’impossibilità di considerarmi morosa per somme fondate su letture non verificate, non definitive e formalmente contestate. La condotta di Wekiwi mi ha arrecato evidente pregiudizio, poiché un credito già riconosciuto e promesso in rimborso è stato trattenuto e utilizzato per compensare una fattura contestata, emessa sulla base di ricalcoli successivi e dati di misura incompatibili con la lettura reale del contatore. Io mi sono attivata tempestivamente, ho inviato la documentazione richiesta e ho fornito prova oggettiva e datata della lettura effettiva. Per quanto sopra, contesto formalmente: la fattura n. 2026-0079720-G di 203,90 €; il residuo richiesto di 39,21 €; la compensazione unilaterale della nota di credito n. 2026-0055470-G; il mancato rimborso dell’importo di 164,69 €; ogni ricalcolo fondato su letture errate, stimate, simulate o incompatibili con il dato reale del contatore; ogni eventuale sollecito, spesa, costituzione in mora o azione di recupero riferita a importi contestati. Chiedo pertanto a Wekiwi di: annullare o rettificare integralmente la fattura n. 2026-0079720-G; revocare la compensazione effettuata sulla nota di credito n. 2026-0055470-G; rimborsarmi immediatamente l’importo di 164,69 €, già riconosciuto nella fattura del 20/04/2026; sospendere ogni richiesta di pagamento del residuo di 39,21 €; sospendere ogni sollecito, diffida, addebito di spese, costituzione in mora, recupero crediti o altra iniziativa pregiudizievole; trasmettere al Distributore Locale la contestazione della lettura, unitamente all’autolettura e alla documentazione fotografica datata; richiedere la rettifica del dato di misura errato; emettere nuova fatturazione esclusivamente sulla base di consumi reali, effettivi e documentati; fornire risposta scritta, completa e motivata entro i termini previsti dalla normativa ARERA. La presente vale quale reclamo formale, contestazione degli addebiti, richiesta di rettifica della fatturazione, diffida e messa in mora. In mancanza di riscontro favorevole, mi riservo di trasmettere la documentazione allo Sportello per il Consumatore Energia e Ambiente – ARERA, di attivare la procedura di conciliazione e di agire nelle sedi competenti per ottenere il rimborso delle somme dovute, la cancellazione degli addebiti illegittimi e il risarcimento di eventuali danni, spese e disagi subiti. Distinti Saluti Corrada Bruna Guglielmino

In lavorazione
N. D.
11/06/2026

LINEA ATTIVA NONOSTANTE LA DISDETTA

Spett. FASTWEB SPA, Il 15 maggio 2026 vi ho inviato disdetta ai sensi della Legge n. 40/07 tramite l'Area Clienti del vostro sito. Ad oggi, dopo quasi un mese trascorso dalla ricezione da parte Vostra della suddetta comunicazione, il servizio è ancora attivo e, di conseguenza, continuo a ricevere le relative fatture. Avendo autorizzato il pagamento delle bollette tramite addebito diretto, è già stata pagata la fattura n. M018030734 del 1 giugno 2026 non dovuta, Richiedo pertanto la cessazione immediata del servizio e il rimborso della somma indebitamente addebitata pari a 15 euro. In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni.

In lavorazione
N. C.
11/06/2026
Moresco Resort

Richiesta rimborso per mancato soggiorno causa forza maggiore

Si richiede il rimborso dell'importo versato per il soggiorno relativo alla prenotazione effettuata tramite Booking.com con ID 6058441749. Anche se la prenotazione iniziale su Booking includeva un solo ospite, la struttura era stata successivamente contattata via email per aggiungere un secondo ospite (il figlio), richiesta accettata per iscritto dal resort. Purtroppo il soggiorno non è stato fruito a causa di un improvviso e grave problema di salute che ha colpito il secondo ospite, configurando una causa di forza maggiore per impossibilità sopravvenuta dalla prestazione. Viene allagata alla presente la documentazione medica ufficiale che attesta lo stato di malattia per giustificare la richiesta di restituzione della somma pagata, e nelle mail intercorse con l'hotel viene spiegato che il malore è stato causato dalla mancanza di aria condizionata in aereo ed i medici hanno vietato a mio figlio partire.

Chiuso
L. R.
11/06/2026

ID Booking: 3188501310 lastminute.com

Buongiorno , nonostante alla conferma del viaggio prenotato destinazione Hammamet dal 15 al 22 giugno, erano riportate le opzioni per cambio data del viaggio, quando ho richiesto di cambiare data mi è stato detto che non era possibile, benchè la richiesto l' ho fatta 1 settimana prima della partenza, e mi è stato detto che non ho diritto ad alcun rimborso

In lavorazione
A. C.
11/06/2026

Account vinted bloccato permanentemente.

Cara vinted. Sono andr01a, Rimando un' altro reclamo con un' ennesima prova a mio favore che mi scagiona di aver provato ad intraprendere attività fraudolente. Ormai è praticamente da due mesi che ho l'account bloccato nonostante i miei tentativi di dimostrare che il mio articolo proviene da una collana editrice certificata come si evince dalla foto , ancora non si è smosso nulla. Nel vostro e-commerce ci sono svariati articoli simili al mio che sono lì in vendita senza che qualcuno gli abbia torto un capello... Cari saluti da un utente: stizzito di essere stato e che continua ad essere percepito da voi come un tipo losco.

In lavorazione
M. V.
11/06/2026

Consegna mai avvenuta

Sto attendendo da due giorni la consegna da Brt con codice indicato nella casella "ID", oggi dicono di essere passati alle 14 ma è falso, sia ieri che oggi ero a casa h24, e non c'è modo nemmeno di reindirizzare la consegna ad un hub!!!

In lavorazione
S. T.
11/06/2026
Accademia Italiana Fitness

pratica commerciale scorretta

S. T A: Accademia italiana fitness 12/06/2026 Salve, Nel mese di febbraio ho avuto un contatto telefonico con un'operatrice dell'Accademia per reperire informazioni circa l'iscrizione al corso di istruttore running percorso europeo fornito dall'azienda. Mi è stato chiesto di versare un acconto di 20 euro esclusivamente per "bloccare il posto" e avere il tempo di decidere se seguire il corso di istruttore di pilates di primo livello o il percorso europeo. Ho versato i 20 euro per bloccare il posto del corso di pilates di primo livello mentre riflettevo, però, se aggiungere poi anche il resto del percorso. Ho versato questo acconto nella chiara convinzione che fosse solo una prenotazione per bloccare un posto e che l'iscrizione vera e propria sarebbe avvenuta in seguito. La ricevuta in mio possesso riporta testualmente la dicitura: "acconto per corso istruttore running percorso europeo ". Nella comunicazione intercorsa con l'operatrice, la quale mi sollecitava ad affrettarmi a bloccare il posto che poteva ben presto esaurire (con email a corredo) io rispondevo che avrei intanto bloccato il posto e poi successivamente avrei proceduto con l'iscrizione. In quel frangente l'operatrice non mi ha comunicato né che l'acconto fosse vincolante (come invece mi ha ripetuto più volte nelle comunicazioni whatsapp successive) né che la mia iscrizione sarebbe stata effettuata dall'operatrice e non da me, come invece credevo. Nella convinzione, quindi, che l'acconto non si traducesse automaticamente in un'iscrizione effettiva, che i miei dati personali fossero stati richiesti per effettuare la prenotazione del blocca posto e pensando che dovessi essere io stessa ad effettuare l'iscrizione di mio pugno, Il giorno successivo alla domanda di conferma postami dall'operatrice ho inizialmente espresso l'intenzione di optare per il percorso completo. Subito dopo, l'operatrice mi ha presentato dei costi accessori non esplicitati prima. Davanti alle mie perplessità, lei stessa mi ha detto che avrei potuto fare anche solo il corso di primo livello. Ho risposto che andava bene e ho posto altre domande informative alle quali non ho ricevuto più risposta per 4 giorni. Circa un'ora dopo, mentre l'operatrice fisica non mi rispondeva più, sono stata contattata sul canale ufficiale WhatsApp dall'Intelligenza Artificiale dell'azienda. A questa chat ufficiale ho risposto confermando in modo definitivo e scritto di voler seguire esclusivamente il corso di primo livello. Nonostante questa mia tempestiva comunicazione scritta sui loro canali aziendali, l'operatrice ha inserito a mio nome l'iscrizione all'intero percorso europeo. Io non ho compilato moduli online , né firmato per iscritto alcun regolamento per perfezionare l'iscrizione. Il mio legale di fiducia ha cercato un accordo pacifico, offrendo persino di pagare un singolo modulo del percorso europeo (con un prezzo maggiore rispetto al corso per il quale ho versato l'acconto) pur di chiudere la questione. L'azienda ha rifiutato la proposta e ora esige l'intero pagamento del percorso completo tramite continui solleciti perentori. Contesto fermamente la motivazione espressa dall'azienda relativa al mancato recesso entro i 15 giorni. L'azienda stessa ammette che sono stata iscritta dall'operatrice. Di conseguenza, il tracciamento informatico in loro possesso non prova in alcun modo il mio consenso formale, bensì l'azione del loro personale. Inoltre, i termini per il diritto di recesso non possono considerarsi decorsi , poiché l'azienda non mi ha fornito in modo trasparente e per iscritto il contratto completo comprensivo dei costi accessori prima dell'iscrizione, violando gli obblighi informativi previsti dal Codice del Consumo per i contratti a distanza. E anche dopo le richieste di pagamento, quando ho fatto domanda di invio del regolamento da me firmato, mi è stato risposto che non avevo firmato alcun regolamento e quindi lo stesso non poteva essermi inviato. Ribadisco che la mia unica volontà espressa per iscritto (tramite il canale WhatsApp ufficiale dell'assistenza) era limitata al corso di primo livello, opzione poi ignorata dall'accademia, come confermato dell'acconto versato in qualità di blocca posto. Per questi motivi richiedo ad Accademia Italiana Fitness: L'immediato annullamento della richiesta di pagamento, non essendoci mai stato un consenso valido, definitivo e firmato. La cessazione di ogni una presunta posizione debitoria a mio carico e dei solleciti di pagamento. In mancanza di un riscontro positivo, la questione verrà segnalata all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta."

Chiuso
M. B.
11/06/2026
Service sonnen Italy

Impianto Fotovoltaico non funzionante

A seguito di un malfunzionamento dell’impianto fotovoltaico (sistema di produzione ed accumulo dell’energia elettrica in “stand-by”) ho provveduto ad effettuare sull’App Sonnen la richiesta di supporto in data 02 aprile 2026 ed a seguito di indicazioni ricevute il giorno successivo, dopo aver effettuato l’operazione di riavvio dell’impianto ho comunicato l’esito negativo dell’operazione e, quindi, confermato in pari data l’esistenza del problema. Tale guasto impedisce completamente sia la produzione che l’accumulo dell’energia prodotta dai pannelli fotovoltaici rendendo l’intero sistema inutilizzabile, a fronte di un investimento economico di quasi 20.000 euro effettuato agli inizi dell’anno 2020. Premesso ciò e non ricevendo alcuna comunicazione in merito, in data 05 aprile richiedo riscontro a quanto segnalato ed il giorno 08 mi viene comunicato che la pratica è “in gestione direttamente dal nostro dipartimento tecnico, non appena possibile riceverà un'email di aggiornamento in merito all'avanzamento della stessa”. Trascorsa una settimana in cui non perviene alcun notizia, a seguito di ulteriore sollecito avvenuto in data 16 aprile ricevo un’e-mail il giorno 20 pari mese in cui si comunica che “la consegna dei moduli necessari per la riparazione della vostra batteria ha subito un ritardo” ed a seguito di ciò “prevediamo che i moduli necessari arriveranno nel mese di giugno”. Stante il fatto che ancora una volta non giunge alcuna informazione in merito, agli inizi di questo mese, precisamente il giorno 03, ricontatto l’assistenza chiedendo e sollecitando la data per l’effettuazione dei lavori di ripristino e mi giunge risposta, nella stessa giornata, che “siamo attualmente in attesa del rientro dei pezzi di ricambio necessari per la sostituzione prevista sul Suo sistema”. A tutt’oggi giovedì 11 giugno lo status della richiesta sull’App Sonnen risulta “in attesa di consegna pezzi di ricambio”. E’ lapalissiano il gravissimo disservizio che sto subendo, visto che il mancato funzionamento dell'accumulo mi costringe al prelievo forzoso e oneroso di energia elettrica dalla rete nazionale azzerando i benefici dell’impianto fotovoltaico e comportando un aumento spropositato del costo della bolletta, con la logica conseguenza di subire un considerevole danno patrimoniale; si deve oltretutto ribadire che, stante l’inerzia della Società Sonnen (avendo provveduto ad interessare anche la casa madre in Germania), solo e sempre a seguito di precise richieste e solleciti posti in essere nei confronti del servizio di assistenza sono pervenute, oltre a generiche rassicurazioni e ringraziamenti per la pazienza avuta, risposte elusive mentre si impongono tempi di attesa così indefiniti, di fatto ogni oltre ragionevolezza. Il reclamo si presenta affinché la Sonnen s.r.l. si attivi nell'immediato per la tempestiva risoluzione del problema a mezzo invio di personale tecnico specializzato per il ripristino, la riparazione o la sostituzione integrale e gratuita dei moduli difettosi, a tutela di tutti i consumatori che stanno subendo il medesimo e diffuso disservizio sul territorio nazionale.

In lavorazione

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