Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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abbonamento non voluto
Salve volevo chiedere un Vostro parere ed eventualmente fare anche disdetta su DAzn per una cosa che non ho fatto. In data 22.08.2025 ho fatto, su offerta dell’emittente, abbonamento minimo annuale al My Napoli Pass per una somma di euro 9,99 mensili. Quest’anno senza che DAZN mi avvisasse con una mail l’abbonamento in argomento è salito a 29.99 mensile. Ebbene visto che era agosto ed essendo in ferie fuori citta non ho potuto disdire nulla. In data odierna ho provveduto a disdire il tutto ma mi è uscita la seguente dicitura: Il tuo abbonamento terminerà il 22.08.2027 - La disdetta è stata confermata. Poiché l’abbonamento è ancora soggetto ad una permanenza minima, ti verranno addebitati i mesi rimanenti del contratto fino al 22.08.2027. Il piano resterà attivo e avrai pieno accesso ai contenuti di DAZN per tutta la durata di questo periodo Premesso che io ho fatto abbonamento per la prima cifra sopra indicata e premesso che avevano almeno l’obbligo di comunicarmi secondo me eventuali variazioni di prezzo chiedo pertanto il vostro intervento per dipanare tale problematica. In attesa di Vostre comunicazioni porgo cordiali saluti Luca Meola
AUMENTO BIGLIETTI
Buongiorno, in possesso di un carnet da 10 biglietti (di cui utilizzati solo 3) in data 7 agosto u.s. - in occasione del rientro a Milano - mi sono recata negli uffici presso la stazione di Savona per la riconversione degli stessi in quanto dal primo agosto c'è stato un adeguamento tariffario. Sconcerto nell'apprendere che i biglietti non sono rimborsabili e che potevano essere utilizzati fino a fine mese (peccato che questa informazione non è stata data dai notiziari regionali e dagli organi di stampa altrimenti avrei lasciato il carnet a degli amici per il loro utilizzo). L'unico 'suggerimento' è stato quello che potevo rivenderli! Sono a richiedere se questa pratica di non rimborso e/o cambio biglietti è da considerarsi 'corretta' in quanto la società dei trasporti ha intascato a suo tempo l'acquisto di un titolo di viaggio. Ho mandato una mail alla TPL LINEA Savona raccontando quanto sopra riportato in data 8 agosto u.s., mail alla quale a tutt'oggi non ha dato riscontro.
Attivazione non richiesta di TIMVISION XS a seguito di ordine TIM successivamente annullato
In data 20/08/2026 sono stato contattato da TIM e ho effettuato un nuovo ordine, n. OZMOTT0HR7VF, relativo all'offerta Premium per Te Fibra, alla quale risultava associato anche un servizio TIMVISION XS Annuale Dilazionato. Nella stessa giornata ho esercitato formalmente il diritto di ripensamento tramite PEC, chiedendo l'annullamento integrale del nuovo ordine e di tutti i servizi ad esso collegati, compreso TIMVISION XS. TIM ha successivamente annullato la nuova offerta Fibra. Tuttavia, verificando la fattura TIM n. RT04693774 del 16/09/2026, ho riscontrato che il servizio TIMVISION XS Annuale Dilazionato è stato invece mantenuto attivo e associato alla mia precedente linea TIM, che intendo mantenere. In fattura risultano addebiti per TIMVISION XS per complessivi €5,16, mentre il servizio risulta indicato come attivo fino al 19/08/2027. Preciso che non ho richiesto l'attivazione di TIMVISION XS sulla mia precedente offerta TIM e che la mia volontà era esclusivamente quella di annullare il nuovo ordine del 20/08/2026, mantenendo invariata la precedente offerta TIM. Ho già contestato la situazione a TIM tramite PEC, chiedendo la disattivazione del TIMVISION XS, lo storno degli importi addebitati e la cessazione di ogni futuro addebito. Chiedo ad Altroconsumo di assistermi nella tutela dei miei diritti e nella contestazione dell'attivazione del servizio, affinché TIM: disattivi definitivamente TIMVISION XS; storni i €5,16 già addebitati; interrompa qualsiasi futura rata relativa a tale servizio; mantenga invariata la mia precedente offerta TIM WiFi Casa Mega; mi fornisca conferma scritta della definitiva risoluzione della problematica. Allego la fattura contestata e la documentazione relativa alla PEC con cui ho esercitato il diritto di ripensamento.
Mancata fornitura da mesi e mancata ricezione raccomandate PEC
A gennaio 2026 ho sottoscritto con Mamo Serramenti Srl un contratto per la fornitura di serramenti, porte interne e portoncino blindato per un valore complessivo di circa 11.300 euro. Ho versato 6.300 euro di anticipo, ma dopo mesi di attesa non ho ricevuto alcuna fornitura né alcun intervento di installazione. Nel frattempo sono state inviate comunicazioni formali, PEC e raccomandate, anche tramite il mio legale, per ottenere chiarimenti sullo stato dell'ordine e della produzione. Ad oggi non ho ricevuto alcun riscontro concreto e non sono riuscito ad avere risposte soddisfacenti nemmeno attraverso i canali ufficiali dell'azienda o presso gli uffici di Collegno. Con questo post non intendo formulare accuse né esprimere giudizi oltre i fatti che posso documentare. Intendo semplicemente rendere pubblica la mia esperienza e comprendere se altre persone si trovino nella stessa situazione. L'azienda ha affermato che le porte interne sarebbero già pronte e che il ritardo dipenderebbe esclusivamente dalla difficoltà nel reperire un posatore. Tuttavia, né io né il mio avvocato abbiamo mai ricevuto alcuna prova a sostegno di tale affermazione. Ad oggi non è stata fornita alcuna documentazione che dimostri l'effettiva produzione delle porte o degli infissi ordinati: nessuna commessa di produzione, nessun ordine ai fornitori, nessun documento di avanzamento lavori e neppure una fotografia dei prodotti che si sostiene siano pronti per la consegna. Per questo motivo invito chiunque abbia avuto problemi analoghi con Mamo Serramenti Srl a contattarmi in privato, in particolare clienti che abbiano riscontrato ritardi significativi, mancate consegne, difficoltà nei contatti con l'azienda o richieste di informazioni rimaste senza risposta. Ringrazio inoltre l'utente che mi ha segnalato un possibile collegamento con un'attività del settore serramenti ad Asti, in Corso Torino. Preciso che si tratta allo stato attuale di una segnalazione ricevuta da terzi e che non dispongo ancora di elementi sufficienti per confermarla. Per questo motivo abbiamo incaricato professionisti di effettuare le opportune verifiche documentali. Qualora emergessero informazioni oggettive e verificabili, saranno valutate e utilizzate esclusivamente nelle sedi opportune. Se anche voi avete avuto esperienze analoghe con questa società, vi invito a scrivermi privatamente e a condividere questo post affinché possa raggiungere eventuali altri clienti coinvolti.
UFusti birra da 2 L non più in produzione
Salve, ho due spillatori della birra Marca Krubs versione heineken, purtroppo non più utllizzabili, poiché non vengono più prodotti i fusti da 2 L Posso sapere, se la produzione riprenderà o se anche simbolicamente posso avere un risarcimento? Grazie
Resi negato al venditore
Ho venduto un articolo (Paul Neuhaus 6238-48 - Lampadario a sospensione con supporto rigido GRETA 9xG9/40W/230V) che l’acquirente ha segnalato danneggiato. Vinted sostiene che sia stato imballato male e mi nega il reso se non a mio carico. Quando ho acquistato un prodotto difettoso l’ho mandato indietro pagando e zitta. La pratica sui resi e la tutela dei venditori sembra al quanto soggettiva, ingiusta. Da che mondo è mondo si fa il reso. Ora l’acquirente è stato rimborsato e si tiene pure l’articolo (a casa mia funzionante).
Mancato rimborso ticket € 191,00 per visita ALPI annullata dal medico e registrata online dall'ASL
Il sottoscritto Adriano Cristofaro (CF: CRSDRN77D07Z133L) presenta formale esposto contro la ASL Taranto per il trattenimento indebito della somma di € 191,00, corrisposta in data antecedente tramite PagoPA per una prestazione specialistica ALPI (prenotazione n. 563210 presso l'Ospedale di Castellaneta). In data 16/06/2026 mi sono presentato regolarmente in ospedale, ma la dottoressa specialista mi ha rimandato a casa sul posto e ha annullato la visita per motivi clinici (febbre alta incompatibile con la cura, in paziente affetto da patologia rara - Sindrome di Sharp). La dottoressa stessa ha specificato per iscritto che l'ASL mi doveva restituire i soldi. L'appuntamento, infatti, risulta regolarmente registrato come annullato anche online sui terminali dell'ente (Disdetta N. 162447). Ho provato davvero di tutto per risolvere pacificamente questa situazione, ma mi sono scontrato con un muro di gomma e un continuo scaricabarile tra uffici. Ho presentato il primo modulo ufficiale il 30/06/2026 tramite l'URP. Successivamente, ho inviato due diffide formali via PEC il 4 e l'11 settembre specificando che il precedente conto Sella è in chiusura definitiva e indicando il mio nuovo conto corrente attivo BBVA. Ho persino provato a telefonare più volte al numero diretto del Dirigente Responsabile Dr. Gianrocco Rossi (099 8850604) e al funzionario incaricato, ma non rispondono mai al telefono, nemmeno se chiamo con il numero anonimo. Giovedì 17 settembre, dopo l'ennesima telefonata furiosa all'URP, l'ufficio ha inoltrato un secondo sollecito interno urgente al CUP, ma nonostante questo il rimborso continua a non arrivare sul mio conto. Prima di muovermi con Altroconsumo e di recarmi dall'avvocato del CAF per sporgere formale denuncia-querela alla Procura della Repubblica di Taranto per omissione di atti d'ufficio e appropriazione indebita, avevo concesso all'ente un ulteriore termine di 5 giorni lavorativi nella mia ultima PEC. Gli uffici hanno reagito al sollecito ammettendo la presa in carico, ma nei fatti il bonifico non è stato ancora emesso. Stanco di questo furto legalizzato e del rimpallo di responsabilità tra Martina Franca e Taranto, esigo l'immediato accredito della somma di € 191,00 sul mio conto corrente attivo BBVA, , i cui estremi identificativi sono riportati nel modulo ufficiale allegato. Si richiede, inoltre, che l'ufficio preposto fornisca una formale e dettagliata spiegazione scritta in merito ai motivi dell'ingiustificato ritardo nell'emissione del bonifico e della totale assenza di riscontro alle precedenti comunicazioni. Si allega alla presente pratica il file PDF completo di 6 pagine contenente il modulo di rimborso firmato, i documenti d'identità, l'attestato medico della dottoressa e la prova dell'annullamento online.
mancata consegna
Oggetto del reclamo: Mancata consegna ordine n. 6A81CA77 del 16/08/2026 Testo del reclamo: In data 16/08/2026 ho acquistato e saldato regolarmente tramite NexiPay l'ordine n. 6A81CA77 relativo a una "rete con fori per letto contenitore" per l'importo totale di 269,10 €, come risulta confermato anche all'interno del mio profilo cliente sul sito del venditore. Nonostante siano trascorsi oltre 30 giorni dal pagamento, la merce non è mai stata spedita né consegnata, e non ho ricevuto alcuna comunicazione di aggiornamento. Richiedo la consegna immediata di quanto ordinato o, in alternativa, la risoluzione del contratto con il contestuale rimborso integrale della somma versata.
Rimborso addebiti non dovuti
Buongiorno Da gennaio 2024 con un importo di euro 15,29 e a seguire, da Febbraio 2024 per un importo di 30,99 per 32 mesi consecutivi fino a Settembre 2026 , ho ricevuto addebito su pay pal per un abbonamento da me mai sottoscritto su Actitech Limited . Purtroppo solo oggi ho visto tali addebiti e ho già provveduto ad annullare in data odierna l’abbonamento. Richiedo pertanto il rimborso dell importo complessivo di euro 1006,97. Cordialmente Alberto Porcu
In metropolitana mi hanno addebitato il costo due volte.
Doppi addebiti di €2,20 – Totale €4,40 Spett.le ATM Milano, con la presente desidero contestare due addebiti di €2,20 ciascuno, per un totale di €4,40, relativi ai miei viaggi sulla linea M3 della metropolitana di Milano effettuati il 18/09/2026. I biglietti della metropolitana per entrambi i viaggi, andata e ritorno, erano già stati regolarmente acquistati insieme ai biglietti ferroviari tramite Trenitalia. All'ingresso della metropolitana ho utilizzato e validato correttamente il QR code dei titoli di viaggio già acquistati. Nonostante ciò, mi sono stati successivamente addebitati altri €2,20 per ciascun viaggio: - €2,20 sulla mia carta Visa, relativi al viaggio di andata. Questo movimento è comparso sulla carta successivamente, risultando visibile il giorno seguente. - €2,20 sulla mia carta Nexo, relativi al viaggio di ritorno. Di conseguenza, sia il viaggio di andata sia quello di ritorno sono stati pagati due volte, nonostante disponessi già di biglietti validi e regolarmente acquistati tramite Trenitalia. L'importo complessivamente addebitato in eccesso è pertanto di €4,40. Chiedo la verifica di entrambe le transazioni e il rimborso dell'importo totale di €4,40 indebitamente addebitato. Allego la documentazione relativa ai biglietti acquistati tramite Trenitalia e le prove degli addebiti effettuati sulle carte Visa e Nexo. Resto in attesa di un vostro riscontro e del rimborso dell'importo complessivo di €4,40. Cordiali saluti.
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