Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Contestazione formale addebito costi di sosta – Richiesta rimborso integrale
Spett.le Octopus Electroverse, con la presente, trasmessa tramite Altroconsumo, intendo contestare formalmente l'addebito dei costi di sosta applicati alla sessione di ricarica oggetto del reclamo. In data 20/7/26 ho effettuato una ricarica tramite la vostra applicazione. Il costo dell'energia effettivamente erogata è stato di 8.20 €, mentre mi sono stati addebitati ulteriori 46.12€ a titolo di sosta, per un importo complessivo di 54.32 €. Ho immediatamente contestato tale addebito evidenziando di non aver ricevuto alcuna notifica della conclusione della ricarica né dell'inizio dell'applicazione della tariffa di sosta, circostanza che mi ha impedito di spostare tempestivamente il veicolo ed evitare i relativi costi. Nella vostra risposta avete espressamente dichiarato che la vostra piattaforma non è in grado di conoscere in tempo reale il momento in cui la ricarica termina, in quanto riceve tali informazioni dall'operatore della colonnina solo al termine della sessione. Tale circostanza è proprio il motivo della presente contestazione. Se il servizio offerto non è in grado di informare il cliente del momento in cui termina la ricarica, quest'ultimo non è posto nelle condizioni di conoscere quando inizia a decorrere l'eventuale periodo di sosta e, conseguentemente, non può adottare alcun comportamento volto a evitare l'applicazione dei relativi costi. In queste condizioni, ritengo che l'addebito sia contrario ai principi di trasparenza e correttezza nei rapporti con il consumatore, in quanto viene applicata una penalizzazione economica senza che il cliente abbia gli strumenti concreti per evitarla. A fronte della mia contestazione avete proposto esclusivamente un credito di 10 €, soluzione che ho rifiutato in quanto del tutto inadeguata rispetto al danno subito. Con la presente chiedo pertanto il rimborso integrale degli importi addebitati a titolo di sosta, mantenendo a mio carico esclusivamente il costo dell'energia effettivamente consumata. In difetto di un riscontro positivo, mi riservo di adire ogni ulteriore sede competente per la tutela dei miei diritti, ivi compresa la segnalazione all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per la valutazione della trasparenza delle modalità con cui il servizio viene offerto ai consumatori. Resto in attesa di un vostro riscontro. Cordiali saluti, Ilaria Farina
Richiesta di assistenza legale – Amazon Italia Customer Services S.r.l.
Buongiorno, con la presente chiedo l'assistenza legale di Altroconsumo per ottenere il rimborso di € 581,99 che Amazon Italia Customer Services S.r.l. continua a rifiutarsi di corrispondermi, nonostante il reso del prodotto sia stato regolarmente effettuato e inizialmente riconosciuto dalla stessa Amazon. Il 20/05/2026 ho acquistato, tramite il mio account Amazon, un prodotto venduto direttamente da Amazon per un importo di € 581,99, pagato con la mia carta di credito. La fattura è stata intestata al mio compagno esclusivamente perché il prodotto era destinato a lui come regalo. Prima di procedere al reso ho contattato il servizio clienti Amazon per verificare che tale circostanza non potesse creare problemi. L'operatrice mi ha confermato espressamente che ciò non avrebbe inciso sul rimborso. Successivamente ho restituito il prodotto seguendo integralmente la procedura di reso predisposta da Amazon, utilizzando il servizio indicato dalla stessa società. La spedizione, identificata dal tracking JF70051867374, risulta consegnata il 03/06/2026 alle ore 15:52 secondo il tracciamento di Poste Italiane. Anche il mio account Amazon riportava il reso con stato "Ricevuto", indicando un rimborso previsto di € 581,99. Poiché il rimborso non veniva accreditato, ho contattato più volte il servizio clienti. In data 30/06/2026 un'operatrice mi ha comunicato telefonicamente di aver elaborato il rimborso e, nella stessa giornata, ho ricevuto una e-mail ufficiale di Amazon nella quale veniva espressamente dichiarato: "Ti informo che ho provveduto al rimborso di EUR 581,99. Tale importo sarà accreditato sul metodo di pagamento utilizzato per il tuo ordine." Il giorno successivo ho ricevuto invece la comunicazione di chiusura del mio account Amazon per una presunta violazione delle condizioni d'uso, senza alcuna indicazione delle ragioni specifiche. Dopo ulteriori contatti con il servizio clienti mi è stato comunicato che il rimborso era stato annullato perché il centro resi non avrebbe ricevuto il prodotto. La posizione assunta da Amazon appare del tutto contraddittoria, poiché: - il tracking ufficiale certifica la consegna del reso; - il sistema Amazon indicava il reso come ricevuto; - Amazon ha confermato per iscritto di aver disposto il rimborso; - solo successivamente ha annullato il rimborso sostenendo, senza alcuna prova, che il reso non sarebbe mai stato ricevuto. Ho già inviato ad Amazon una PEC di diffida e messa in mora, chiedendo: - l'immediato pagamento del rimborso di € 581,99; - oppure la trasmissione della documentazione comprovante la presunta mancata ricezione del reso e la spiegazione delle evidenti contraddizioni tra le comunicazioni ricevute. Amazon non ha risposto tramite PEC, ma esclusivamente mediante una normale e-mail nella quale si è limitata ad affermare che il centro resi non avrebbe ricevuto il prodotto, senza produrre alcuna prova documentale, nonostante la mia espressa richiesta. Ad oggi non mi è stato fornito alcun verbale di ricezione, alcuna documentazione interna, alcuna fotografia, alcuna registrazione o qualsiasi altro elemento oggettivo che giustifichi il mancato rimborso. Ritengo che il comportamento di Amazon sia ingiustificato e contrario ai principi di correttezza e buona fede nei rapporti contrattuali, poiché la società: - ha ricevuto il reso secondo il tracking del vettore; - ha registrato il reso come ricevuto nei propri sistemi; - ha confermato formalmente l'avvenuta disposizione del rimborso; - ha successivamente modificato la propria posizione senza fornire alcuna prova a sostegno delle proprie affermazioni; - continua a trattenere sia il prodotto restituito sia l'importo pagato. Chiedo pertanto l'assistenza legale di Altroconsumo affinché venga tutelato il mio diritto al rimborso e siano intraprese le iniziative ritenute più opportune nei confronti di Amazon Italia Customer Services S.r.l., al fine di ottenere il pagamento dell'importo di € 581,99. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione in mio possesso, tra cui: - conferma dell'ordine; - prova del pagamento; - tracking Poste Italiane; - screenshot dell'area resi Amazon con stato "Ricevuto"; - e-mail con conferma del rimborso; - comunicazione di chiusura dell'account; - e-mail con cui Amazon ha negato il rimborso; copia della PEC di diffida e messa in mora e della relativa ricevuta di consegna.
Malfunzionamento tecnico Vinted Pro e blocco account
Spett.le Altroconsumo, scrivo per segnalare una grave problematica con la piattaforma Vinted, relativa al mio account, poiché il loro sistema continua a non riconoscere la mia Partita IVA regolarmente attiva. Il mio profilo è stato sospeso per "vendita commerciale" e mi è stata giustamente comunicata la possibilità di proseguire le vendite attivando il profilo Vinted Pro. Per farlo, ho aperto una Partita IVA regolarmente iscritta all'Agenzia delle Entrate e abilitata al VIES, sostenendo costi significativi di avvio e gestione fiscale per i quali ho dovuto anche ricorrere a un finanziamento. Il problema nasce dal fatto che, pur avendo tutto in regola, quando ho tentato di inserire la Partita IVA nel modulo Vinted Pro, il sistema ha iniziato a restituire sistematicamente l'errore "La partita IVA non è stata trovata". Da quel momento è iniziato un incubo: ho contattato l'assistenza Vinted inviando screenshot e confermando di avere tutti i requisiti in ordine, compreso il saldo del portafoglio a zero. Anziché risolvere o procedere all'inserimento manuale dei dati — richiesta che ho avanzato ma che si sono rifiutati di fare —, l'assistenza mi ha intrappolato in un muro di risposte automatiche e contraddittorie. All'inizio mi dicevano che stavano riscontrando un problema tecnico e che ci stavano lavorando attivamente; poi, improvvisamente, mi hanno risposto che non avrebbero cambiato la loro decisione, senza neppure specificare a quale decisione si riferissero; e infine hanno avuto il coraggio di scrivermi che il problema era stato risolto, chiudendo il ticket mentre il blocco informatico era del tutto attivo. Questa discrepanza tecnica e questo muro di gomma mi fanno sorgere spontanea una domanda: perché fanno questo a tante persone? A chi favorisce un blocco così immotivato e l'impossibilità per noi piccoli artigiani in regola di lavorare e regolarizzarci? La mia Partita IVA è perfettamente valida, ma il loro sistema di sincronizzazione la rifiuta, e questo disservizio informatico sistematico sta colpendo numerosi utenti nella stessa identica situazione. A causa di questo comportamento e della totale assenza di un supporto reale, sto subendo un danno economico e personale concreto, tra i costi sostenuti per l'apertura e le rate del finanziamento, la totale impossibilità di lavorare e la frustrazione morale derivante da questa gestione assurda. Chiedo pertanto l'intervento urgente di Altroconsumo affinché Vinted verifichi e risolva immediatamente il malfunzionamento tecnico del sistema di validazione della Partita IVA o proceda all'inserimento manuale dei dati, sblocchi definitivamente il mio profilo consentendomi l'operatività come Vinted Pro e metta a disposizione un canale di assistenza umano e non affidato a messaggi preimpostati. Chiedo a vinted una soluzione urgente!
Richiesta di recesso e rimborso per mancata conformità alle prestazioni pubblicizzateRIF MITTENTE:14
Oggetto: Reclamo formale e richiesta immediata di reso e rimborso – Ordine n. RIF MITTENTE:14253001 1861151N4253001N. SPEDIZIONE: 131111878633. Servizio Clienti,tramite la presente piattaforma di Altroconsumo, formalizzo un ulteriore e definitivo reclamo per richiedere il reso dell’articolo in oggetto e il rimborso immediato della somma versata, corrisposta in contanti alla consegna (contrassegno). Il prodotto è stato da Voi pubblicizzato garantendone un’assoluta efficacia; tuttavia, l'utilizzo non ha riscontrato alcun beneficio, configurando una palese difformità rispetto alle promesse commerciali. Questo intervento si rende necessario in quanto la presente richiesta fa seguito a numerosi e ulteriori solleciti già inviati tramite i Vostri canali di assistenza diretti, ai quali non è stata data alcuna risposta risolutiva. Essendo il Vostro prodotto coperto da esplicita garanzia di rimborso in caso di mancati risultati, Vi intimo a disporre il riaccredito senza ulteriori dilazioni. Non indico in questa sede le mie coordinate bancarie (IBAN) poiché sono già state dettagliatamente fornite nei precedenti solleciti diretti e sono pertanto già in Vostro possesso. Resto in attesa di Vostre repentine e definitive istruzioni per la restituzione della merce e la conferma dell'avvenuto bonifico. Distinti saluti, Antonia Marinangeli
Richiesta di recesso e rimborso per mancata conformità alle prestazioni pubblicizzateRIF MITTENTE:14
Oggetto: Reclamo formale e richiesta immediata di reso e rimborso – Ordine n. RIF MITTENTE:14253001 1861151N4253001N. SPEDIZIONE: 131111878633. Servizio Clienti,tramite la presente piattaforma di Altroconsumo, formalizzo un ulteriore e definitivo reclamo per richiedere il reso dell’articolo in oggetto e il rimborso immediato della somma versata, corrisposta in contanti alla consegna (contrassegno). Il prodotto è stato da Voi pubblicizzato garantendone un’assoluta efficacia; tuttavia, l'utilizzo non ha riscontrato alcun beneficio, configurando una palese difformità rispetto alle promesse commerciali. Questo intervento si rende necessario in quanto la presente richiesta fa seguito a numerosi e ulteriori solleciti già inviati tramite i Vostri canali di assistenza diretti, ai quali non è stata data alcuna risposta risolutiva. Essendo il Vostro prodotto coperto da esplicita garanzia di rimborso in caso di mancati risultati, Vi intimo a disporre il riaccredito senza ulteriori dilazioni. Non indico in questa sede le mie coordinate bancarie (IBAN) poiché sono già state dettagliatamente fornite nei precedenti solleciti diretti e sono pertanto già in Vostro possesso. Resto in attesa di Vostre repentine e definitive istruzioni per la restituzione della merce e la conferma dell'avvenuto bonifico. Distinti saluti, Antonia Marinangeli
Versamenti non richiesti
Buongiorno, il 24 luglio ho riscontrato sul mio conto Evolution un addebito di 16,00 € relativo a un abbonamento non richiesto, con la dicitura "UNSUBBY.COM RINNOVO". In precedenza avevo già rilevato altri addebiti non autorizzati con la dicitura "UNSUBBY.COM Finance", per importi di circa 48,00 €, circostanza che mi aveva costretto a bloccare la carta e richiederne la sostituzione. Successivamente, il 29 luglio (mercoledì), è stato effettuato un ulteriore tentativo di addebito, che non è andato a buon fine esclusivamente perché il saldo disponibile sulla carta era insufficiente. Alla luce del ripetersi di questi addebiti non autorizzati, ho deciso di bloccare definitivamente anche la seconda carta prepagata Evolution, ritenendo la situazione ormai inaccettabile.
Mancato rimborso reso Samsung Galaxy S26 Ultra 512gb
Spettabile Team di Altroconsumo, Apro questa pratica per denunciare il comportamento scorretto e illegittimo di Amazon.it, che rifiuta di rimborsare un mio reso (Samsung Galaxy S26 Ultra 512GB, Cobalt Violet [Versione italiana] 3 anni di Garanzia, Smartphone AI, Privacy Display Integrato, Processore Potente, Assistente Foto, Camera 200 MP, 5000 mAh) regolarmente effettuato. Ci tengo a precisare i seguenti fatti inconfutabili per dimostrare la mia totale trasparenza e buona fede: 1. Il mio account Amazon è registrato regolarmente con i miei veri dati personali (Tanya Todorova Akova). 2. Quando Amazon ha richiesto la verifica dell'identità, ho tempestivamente fornito i miei documenti di riconoscimento ufficiali. 3. La carta Postepay utilizzata per il pagamento dell'ordine è rigorosamente intestata a me. 4. Dopo aver effettuato il reso del telefono in questione, ho semplicemente acquistato un altro dispositivo a un prezzo per me più conveniente. Nonostante i miei innumerevoli tentativi di contatto per spiegare la situazione e chiedere spiegazioni sul perché il mio denaro sia ancora trattenuto, Amazon si rifiuta di rispondere nel merito. Continuano a ignorare le mie richieste e a bloccare i miei soldi senza alcuna giustificazione valida. In allegato fornisco anche la ricevuta postale e gli screenshot della tracciabilità che dimostrano chiaramente la data di spedizione e, soprattutto, l'avvenuta consegna e ricezione del pacco presso i magazzini Amazon. Vi chiedo di intervenire formalmente e diffidare Amazon affinché proceda allo sblocco immediato dei miei fondi, dato che da parte mia ogni procedura è stata eseguita in modo impeccabile. "In allegato fornisco anche la ricevuta postale e gli screenshot della tracciabilità che dimostrano chiaramente la data di spedizione e, soprattutto, l'avvenuta consegna e ricezione del pacco presso i magazzini Amazon." Cordiali saluti, Tanya Todorova Akova
Rifiuto del diritto di recesso e rimborso parziale con addebito di costi non dovuti
In data 01/06/2026 ho effettuato l'ordine n. 46178 sul sito di Crotti Lampadari S.r.l. Prima della spedizione ho comunicato la volontà di annullare l'ordine, esercitando il diritto di recesso previsto dal Codice del Consumo. Il venditore ha rifiutato l'annullamento sostenendo che l'ordine dovesse essere prima spedito e solo successivamente avrei potuto richiederne il reso, pur non essendo la merce ancora affidata al corriere. Ricevuta la merce, ho quindi provveduto a restituirla integralmente tramite pallet. Successivamente il venditore ha dichiarato di aver ricevuto soltanto 4 colli su 6, rimborsando esclusivamente la parte corrispondente. Per tale motivo è stata presentata denuncia contro ignoti per lo smarrimento dei due colli durante il trasporto. Nonostante ciò, il venditore ha inoltre trattenuto dal rimborso le commissioni di transazione applicate da American Express e le spese di spedizione iniziali, sostenendo che il reso fosse parziale. Ritengo tale comportamento contrario alla disciplina sul diritto di recesso prevista dagli artt. 52 e seguenti del Codice del Consumo e chiedo che venga verificata la correttezza della condotta del professionista.
Rimborso ordine
Gentile servizio clienti buongiorno, vi scrivo per formalizzare una richiesta di sollecito urgente relativa al rimborso dell'ordine lettera vettura n.005185112891835158 per un importo complessivo di euro 130,00. Dato che i prodotti risultano incompatibili con il mio stato di salute ho proceduto alla restituzione n.4 confezioni di prodotti integri e sigillati. Vi ricordo che i prodotti sono stati resi e consegnati presso la vostra sede in data 28 maggio ore 11,26 come da tracking di spedizione delle poste. Nonostante siano trascorsi oltre due mesi dal ricevimento della merce resa, ad oggi non ho ricevuto alcun riaccredito, situazione del tutto in accettabile e contraria alla normativa vigente sui diritti del consumatore e anche indicato dalle vostre condizioni di vendita (sodisfatti o rimborsati). Vi intimo pertanto a provvedere al rimborso immediato dell'importo spettante. In difetto di un vostro rapido riscontro e della ricevuta dell'avvenuto pagamento, sarò costretto ad inoltrare formale segnalazione all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e alle associazioni per la tutela del consumatore. In attesa di un vostro riscontro, porgo distinti saluti. Antonio DE FRANCO.
abbonamento automatico non richiesto
Buongiorno, con la presente intendo presentare formale reclamo in merito a una serie di addebiti non autorizzati riscontrati sulla mia carta di credito a vostro favore. In data 24/02/2026 ho effettuato un’unica richiesta di visura online della mia azienda, al costo di € 3,90, regolarmente pagata tramite carta di credito. Successivamente, a seguito di un controllo dei movimenti della carta effettuato , ho rilevato addebiti mensili di € 49,50, a partire da marzo 2026, per un abbonamento a nome Docuora che non ho mai richiesto né autorizzato. Ho pertanto constatato che è stato attivato un abbonamento mensile senza il mio consenso esplicito. Tale abbonamento ha generato 5 addebiti mensili da € 49,50, per un totale complessivo di € 247,50, importo da ritenersi indebitamente percepito. In data odierna ho provveduto a richiedere l’annullamento dell’abbonamento, ricevendo da parte vostra conferma scritta della cancellazione. Alla luce di quanto sopra, chiedo formalmente e senza ulteriori indugi: il rimborso integrale della somma di € 247,50, relativa agli addebiti effettuati senza mia autorizzazione; la cancellazione completa e definitiva di tutti i miei dati personali in vostro possesso, ai sensi della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali (GDPR).
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