Bacheca dei reclami
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totale mancanza di assistenza dopo intervento
FAALE 79 SRL Buongiorno, in data 08/07/2026 ho chiesto un vostro intervento per un guasto al mio condizionatore e con un ritardo di più di due ore dal vs. appuntamento è arrivato il vostro tecnico. Ho fatto presente che dall'apparecchiatura a volte anziché erogare aria fredda usciva aria tiepida. Il vostro tecnico che il problema era esclusivamente di mancanza di gas e che il costo era di 500 euro. Io, per il notevole importo della spesa, anche perché avrei potuto prendere in considerazione la sostituzione del condizionatore, chiedevo rassicurazioni che con tale intervento risolvevo il problema. Mi veniva risposto che per parecchi anni sarei andato tranquillo, il tecnico mi forniva il suo numero di telefono che per qualsiasi problema sarebbe intervenuto ed inoltre avevo una garanzia di due anni sull'intervento. Rassicurato della risposta, come da istruzioni prima dell'intervento, procedevo al bonifico urgente di 500 euro. A fine intervento, ore 19.00 circa alla prova il condizionatore erogava aria fresca, come d'altronde lo faceva quando non erogava aria tiepida. La stessa sera, verso le 10.00 il condizionatore riproponeva lo stesso problema precedente all'intervento. L'indomani chiamai subito il tecnico per segnalare il problema, lui, dandomi un appuntamento per le 12.00 mi rassicuro per intervento. Lo attesi fino alla sera con più chiamate e lui ..."sto arrivando" idem feci nei confronti della società ma il comportamento fu il medesimo. Per concludere ad oggi il problema resta con il condizionatore che a sere eroga aria tiepida, la società non mi ha più richiamato come promesso, ma di questo oramai avevo perso le speranze vista la mancanza di serietà ed inoltre a tutt'oggi, pur fornendo la mia email, non mi ha neanche inoltrato la fattura del mio pagamento. Carlo Cappa
Addebito servizio non autorizzato
Buongiorno, in data 05/07/2026 ho pagato 2,99 euro a jobleads per una revisione del curriculum e contestualmente mi è stato attivato l'utente premium per un periodo di prova di 14 giorni. In data 19/07/2026 hanno addebitato automaticamente 69,90 euro sul mio conto senza comunicazioni di preavviso e alcuna richiesta di autorizzazione dalla carta di debito precedentemente utilizzata per il servizio pagato. Ho scritto inutilmente alla società che nega ogni rimborso per il servizio che non intendo usufruire fino al 16/08/2026 senza possibilità assurda di cancellare iscrizione e account.
Mancata condivisione copia polizza e condizioni contrattuali
Buongiorno, sono Stefano La Porta, contraente della polizza n. 10121984 relativa al veicolo Jeep Compass targa GN814DA. Non risulto in possesso della scheda di polizza e della documentazione contrattuale definitiva relativa al contratto in essere. Con la presente chiedo pertanto l'invio di: - copia completa della polizza; - scheda di polizza; - condizioni contrattuali applicabili al mio contratto; - dettaglio di franchigie, scoperti e limiti di indennizzo previsti per la garanzia Calamità Naturali Premium. Avendo recentemente aperto una pratica per danni da grandine, chiedo inoltre conferma scritta della franchigia/scoperto applicabile al mio contratto e del relativo riferimento contrattuale. Resto in attesa della documentazione richiesta.
Irreperibilità e mancata installazione
mi trovo a fare una pessima recensione per due motivi: -assenza totale di servizio al cliente, questa azienda è IRREPERIBILE. -durante la consegna l'installatore si è rifiutato di installare la lavatrice perché non aveva con se i pezzi adeguati
Richiesta aggiornamento sulla consegna
Buongiorno, desidero segnalare un disservizio nella speranza di trovare una rapida soluzione. Ho effettuato un ordine presso Euronics oltre due settimane fa. La spedizione EN26-148520-1 risulta presa in carico da Energo Logistic dal 09/07, ma ad oggi non ho ancora ricevuto una data di consegna. Nei giorni scorsi sono stato contattato telefonicamente e mi è stato comunicato che sarei stato ricontattato per concordare la consegna, ma purtroppo ciò non è avvenuto. Contattando il servizio automatico, la spedizione risulta inoltre in ritardo e ho inviato svariate email. Ho già contattato sia Energo Logistic sia Euronics, che mi ha confermato di aver sollecitato il corriere. Comprendo che possano verificarsi ritardi logistici e resto a completa disposizione, qualsiasi giorno, per organizzare la consegna. Chiedo semplicemente un aggiornamento e, se possibile, una data indicativa di consegna. Non intendo contestare il servizio, ma semplicemente ricevere un aggiornamento e concordare la consegna. Sono disponibile qualsiasi giorno e resto in attesa di un vostro cortese riscontro. Ringrazio anticipatamente per l’attenzione e confido in una rapida risoluzione della situazione.
MANCATA LIQUIDAZIONE RIMBORSO SPESE MEDICHE/SANITARIE
Oggetto della segnalazione: Palese abuso di formalismo, condotta dilatoria e ingiustificato rifiuto di liquidazione dell'indennizzo contrattualmente dovuto – Pratica di sinistro N. 2026-15-213838 – Numero di Polizza 003147113.Compagnia Assicurativa controparte: Blue Assistance S.p.A.Consumatore Segnalante: Andrea Furlani (Vigile del Fuoco in servizio attivo).Il sottoscritto Andrea Furlani, nato a Zevio (VR) il 18/03/1989, residente in Via Carbonarolla 27, 36044, Val Liona (VI), Codice Fiscale FRLNDR89C18M172S e raggiungibile al recapito telefonico 3663920310, inoltra la presente segnalazione formale tramite la piattaforma di Altroconsumo affinché l'associazione possa intercedere e censurare il comportamento gravemente scorretto e ostruzionistico attuato da Blue Assistance S.p.A.Il sottoscritto beneficia della copertura assicurativa integrativa sanitaria "Polizza n. 003147113", attiva in forza di una specifica convenzione collettiva nazionale stipulata per il Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. La problematica oggetto di questo reclamo si trascina da mesi ed è legata al rifiuto categorico, da parte dei liquidatori della compagnia, di rimborsare la spesa sanitaria sostenuta per un pacchetto di analisi del sangue, per un valore complessivo di € 104,55 (centoquattro euro e cinquantacinque centesimi).1. CRONISTORIA E DINAMICA DEI FATTIIn data 20/03/2026, a seguito di prescrizione medica, il sottoscritto si è recato presso una struttura sanitaria autorizzata per sottoporsi a un controllo clinico. Nello specifico, la prestazione medica si è concretizzata in un unico, singolo e materiale atto sanitario: una sola venipuntura per il prelievo del campione ematico.Le analisi di laboratorio richieste sul campione di sangue erano state formalizzate dal medico curante attraverso l'emissione di ben n. 5 distinte ricette mediche ministeriali (impegnative). È fondamentale chiarire un punto di fatto oggettivo che l'assicurazione finge di non comprendere: il medico ha redatto cinque moduli separati esclusivamente per ragioni di limitazione dello spazio fisico e materiale di compilazione. Non era infatti fisicamente possibile inserire l'elenco completo delle diciture delle analisi all'interno dei campi di un unico foglio ricettario. Di conseguenza, dal punto di vista medico-clinico e della prestazione erogata, l'atto è rimasto uno e indivisibile (un solo prelievo venoso).Al momento del pagamento, la struttura sanitaria ha legittimamente ed emesso un unico documento fiscale per la prestazione complessa erogata: una singola fattura cumulativa dotata di codice univoco identificativo e codice SDI. Al fine di garantire la trasparenza amministrativa e il perfetto raccordo documentale con le prescrizioni mediche, il centro sanitario ha meticolosamente inserito nel corpo della fattura ciascun codice univoco (Numero Ricetta Elettronica - NRE) di tutte e 5 le impegnative mediche.Il pagamento dell'importo totale di € 104,55 è avvenuto contestualmente, in un'unica soluzione, mediante uno strumento elettronico e tracciabile (carta di pagamento su terminale POS), con regolare rilascio dello scontrino di avvenuta transazione bancaria, che si è provveduto ad allegare.2. IL COMPORTAMENTO SCORRETTO DI BLUE ASSISTANCENonostante la documentazione presentata sia cristallina e inattaccabile, Blue Assistance ha respinto la richiesta di rimborso inserita nella pratica n. 2026-15-213838. I liquidatori della compagnia pretendono un adempimento materiale e fiscale impossibile: esigono che la struttura sanitaria emetta 5 fatture separate, ciascuna associata a un singolo scontrino POS di pagamento separato, per un totale di 5 transazioni distinte.Questo rifiuto è andato avanti per mesi attraverso risposte standardizzate dei call center e dei sistemi informatici, ignorando le spiegazioni scritte del sottoscritto. Si tratta di una pretesa illegittima, poiché:Obbligherebbe la struttura medica a violare le regole di fatturazione emettendo più documenti fiscali per un'unica operazione complessa già conclusa.Pretende una separazione artificiale dei pagamenti (5 strisciate di carta di credito) per un servizio pagato in un unico blocco.È evidente che il blocco della pratica risiede solo in un limite tecnico dei loro software interni, che associano rigidamente "una fattura = una ricetta", scaricando l'inefficienza del loro sistema informatico sul consumatore.3. PROFILI DI ILLEGITTIMITÀ E RIFERIMENTI NORMATIVILa condotta di Blue Assistance S.p.A. configura una grave violazione dei diritti del consumatore e delle norme del diritto civile e assicurativo. Si evidenziano i seguenti punti di diritto:Violazione del principio di Buona Fede e Correttezza (Artt. 1175 e 1375 c.c.): I contratti devono essere eseguiti secondo buona fede. Pretendere lo spacchettamento di un'operazione per puri fini formali rappresenta un esercizio abusivo del diritto contrattuale e un ostruzionismo pretestuoso.Regolarità della documentazione fiscale (Art. 21 D.P.R. 633/1972): La fattura cumulativa presentata contiene tutti gli elementi prescritti dalla legge italiana. Il nesso causale tra le 5 ricette, la spesa di € 104,55 e la tracciabilità del POS è evidente e verificabile. L'assicurazione non ha alcun potere giuridico per invalidare un documento fiscale emesso a norma di legge.Mala gestione e violazione dei doveri di diligenza (Art. 183 D.Lgs. 209/2005 - Codice delle Assicurazioni Private): Le compagnie devono operare con equità, diligenza e trasparenza. Rigettare i rimborsi sfruttando cavilli grafici o informatici viola le regole di condotta dell'IVASS.Pratiche commerciali scorrette (Art. 20 D.Lgs. 206/2005 - Codice del Consumo): Creare ostacoli sproporzionati e defatigatori per scoraggiare il consumatore dall'esercitare i propri diritti contrattuali rientra tra le condotte sanzionabili dalle autorità competenti.4. RICHIESTE ALL'ASSISTENZA DI ALTROCONSUMOConsiderato lo stallo della situazione, che perdura da mesi nonostante le ripetute comunicazioni, il sottoscritto Andrea Furlani richiede l'intervento formale del team legale di Altroconsumo per:Inviare una diffida ufficiale a Blue Assistance S.p.A. tramite i canali preferenziali dell'associazione, intimando l'immediato riesame della pratica n. 2026-15-213838 e la liquidazione della somma di € 104,55.Fissare un termine perentorio per l'adempimento entro l'08/08/2026, superato il quale il sottoscritto procederà autonomamente alla segnalazione formale all'IVASS (Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni).Segnalare il disservizio strutturale legato alle convenzioni collettive nazionali, in quanto il medesimo problema informatico basato sulle fatture cumulative potrebbe colpire migliaia di altri appartenenti al Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco o ad altre forze dell'ordine convenzionate, generando un danno diffuso.Si allega alla presente istanza tutta la documentazione medica e fiscale a supporto: la fattura cumulativa recante i codici NRE, i moduli delle 5 ricette emesse dal medico di base e la ricevuta di pagamento telematico POS.Certo di un tempestivo intervento a tutela dei miei diritti di consumatore e lavoratore, ringrazio Altroconsumo per il supporto.Distinti saluti,Andrea Furlani
Arquati
Buongiorno, ho ordinato il 21/11/2025 tre infissi ed una pergotenda, per un totale di circa 30.000 euro, con caparra di circa 6200 euro e altri 9000 e rotti, euro, a dicembre 2025 ( 50% del totale), con bonifici "parlanti". Ho ricevuto degli sms dalla ditta Arquati a marzo, aprile e maggio 2026 che mi avvisavano della pianificazione dell' intervento relativo alla mia pratica, e ho provveduto a riservare un sollevatore privato, dal 20/04/26 al 25/05/2026, pagando 366 euro comprensivi di IVA. Non sono stata contattata per una data, e nonostante messaggi , sms e mail non ho avuto nessuna conferma. in seguito ho inviato numerose PEC, ed ho scritto due recensioni su Truspilot, in particolare dopo la prima, estremamente negativa, ho finalmente ricevuto delle telefonate dall' amministrazione e dall' ufficio consegne di Arqusti. Il primo luglio ho avuto una PEC che mi avvisava della data previsionale per la consegna: 28 luglio 2026 ore 9.00, con il preavviso di qualche giorno di anticipo da parte del Posatore responsabile di Arquati per organizzare la consegna. Inutile dire che nelle ultime due settimane ho inviato diverse PEC, ad Arquati servizio clienti ed Amministrazione, numerosi messaggi SMS e wapp, anche solleciti al venditore, con cui ho sottoscritto il contratto il 21 novembre 2025. A tutt' oggi 24/07/2026 NON HO ANCORA RICEVUTO CONFERMA DELLA CONSEGNA, che prevede la pedana di sollevamento che ho già "riservato" e ripagato, altri 366 euro , e la presenza di un elettricista certificato per il collaudo del motore della pergotenda. Dire che sono indignata è un eufemismo! Ovviamente le pessime recensioni e i reclami che purtroppo ho letto DOPO avere sottoscritto il contratto si stanno rivelando una verita assoluta e dimostrano che manca completamente serietà e attenzione al cliente! Dopo aver acquisito il 50% del pagamento spariscono completamente, dandosi per così dire alla latitanza! Angela Pelliccetti tel 3472602101
Reclamo formale per mancato accredito punti PAYBACK (Partner Q8) – Rifornimento con carta UTA
Spett.le PAYBACK Italia S.r.l. c.a. Servizio Clienti / Ufficio Reclami Oggetto: Mancato accredito punti PAYBACK per transazione Q8 tramite carta UTA – Contestazione formale e sollecito riscontro. Con la presente intendo sporgere formale reclamo in merito al mancato accredito dei punti spettanti sulla mia carta PAYBACK a seguito di un rifornimento effettuato presso un impianto di carburanti Q8 ed effettuato tramite carta di pagamento UTA. In data 11 lug 2026, alle 9:50, ho ricevuto via e-mail da parte del Vs. Servizio Clienti (rif. operatore Jeta) una comunicazione nella quale si giustificava il mancato accredito asserendo che le carte UTA/DKV sarebbero "collegate ad agevolazioni interne del partner Q8 e quindi escluse dall'accumulo". A seguito di tale risposta, in data 11 lug 2026, alle 12:15, ho provveduto a inviare una formale contestazione (che si allega nuovamente in copia), alla quale non ho mai ricevuto alcun riscontro, nonostante i solleciti. Ribadisco fermamente la fondatezza della mia richiesta per le seguenti ragioni: 1. Assenza di clausola nei termini contrattuali: Il Regolamento Ufficiale PAYBACK (7ª edizione) non menziona in alcun punto l'esclusione specifica delle carte di pagamento "UTA" o "DKV", né fa riferimento a generiche "agevolazioni interne" di Q8 idonee ad annullare il diritto all'accumulo punti. 2. Uso privato del benefit aziendale: La carta UTA in mio possesso rientra tra i fringe benefit aziendali ed è stata utilizzata esclusivamente per un rifornimento per uso privato e personale. L'Art. 8.1 del Regolamento esclude l'accumulo solo per acquisti ad uso professionale. 3. Mancata richiesta di fattura: Durante l'operazione non è stata richiesta alcuna emissione di fattura contestuale al rifornimento, configurando la transazione come acquisto al dettaglio per uso personale. 4. Rispetto delle soglie: La transazione ha rispettato integralmente i limiti di litri e frequenza stabiliti dall'Art. 9.3 del Regolamento per il partner Q8. La risposta inviatami da PAYBACK integra una condotta arbitraria e priva di riscontro nel regolamento sottoscritto dalle parti, oltre a violare i principi di trasparenza e buona fede contrattuale. Richiesta: Chiedo pertanto: 1. Il riesame immediato della pratica e il contestuale accredito dei punti PAYBACK spettanti per la transazione in oggetto. 2. Una risposta scritta e motivata secondo quanto previsto dalle normative a tutela del consumatore. In mancanza di un Vs. riscontro entro e non oltre 14 giorni dalla ricezione della presente, mi vedrò costretto ad adire le vie legali e a segnalare la condotta all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta. Cordiali saluti,
Pacco in viaggio da giorni
Buonasera, il pacco in oggetto è in viaggio da 3 giorni senza mai aver raggiunto un hub intermedio. Che fine ha fatto? Saluti. Yuri Vivaldi
Addebito annuale non richiesto (181,81€) - Rifiuto rimborso InVideo AI
Il giorno 22 luglio 2026 ho attivato un abbonamento su InVideo AI con l'intenzione di sottoscrivere il piano mensile. Al momento del pagamento sono stato addebitato per il piano annuale, per un totale di 181,81€, invece dell'importo mensile previsto. Ho contattato immediatamente il supporto clienti di InVideo (support@invideo.io) per segnalare l'errore e richiedere il rimborso della differenza o la conversione al piano mensile. Il supporto, tramite l'operatore Rahul, ha rifiutato la richiesta, sostenendo che la selezione del piano annuale fosse stata effettuata correttamente tramite un toggle presente sul sito al momento dell'acquisto, e che il rimborso non fosse possibile poiché avevo già iniziato a utilizzare dei crediti associati all'abbonamento. Preciso che i crediti utilizzati non hanno permesso di completare alcun progetto concreto, poiché il flusso di lavoro "Agent" della piattaforma si è rivelato estremamente dispendioso in termini di crediti già nelle fasi preliminari, prima ancora della generazione effettiva di un video. Ritengo che l'addebito annuale non corrisponda alla mia reale intenzione d'acquisto e che il servizio pagato non sia stato effettivamente fruito in modo utile. Chiedo pertanto il rimborso dell'importo addebitato, o quantomeno la conversione al piano mensile con restituzione della differenza.
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