Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Reclamo per ritardo consegna e inadempimento contrattuale – Spedizione n. 1UW1TJV453874
Spettabile Poste Italiane S.p.A., tramite la presente segnalazione inviata con il supporto di Altroconsumo, intendo formalizzare reclamo per il grave ed ingiustificato ritardo nella consegna della spedizione in oggetto. Dettagli della Spedizione: - Codice Spedizione: 1UW1TJV453874 - Tipologia servizio: PosteDelivery Business Standard - Data presa in carico: 07 Luglio 2026 - Data effettiva di consegna: 21 Luglio 2026 (ore 17:19) - Luogo di ritiro: Ufficio Postale FIRENZE 1, Via Giuseppe Galliano 27, 50144 Firenze (FI) Motivazione del reclamo: il servizio PosteDelivery Business Standard prevede contrattualmente tempi di consegna nell'ordine di 4 giorni lavorativi successivi a quello di spedizione. Nel caso specifico, la merce è rimasta "In transito" dal 07 Luglio al 20 Luglio, impiegando complessivamente 14 giorni solari (10 giorni lavorativi) per giungere a destinazione. Tale ritardo ha arrecato un notevole disagio, snaturando la natura stessa del servizio di spedizione acquistato. Richiesta: alla luce di quanto sopra, chiedo formalmente: 1. il rimborso dell'importo pagato per la spedizione e/o l'indennizzo previsto dalla Carta della Qualità dei Servizi di Poste Italiane per ritardo nella consegna; 2. chiarimenti formali sulle cause che hanno determinato il blocco del pacco per quasi due settimane. Resto in attesa di un vostro riscontro entro i termini di legge. Distinti saluti,
APERTURA SINISTRO PER DIFETTO OCCULTO – Errore grave "Guasto elettrico PERICOLO" su veicolo VF1RJA00
Spett.le Renault Italia S.p.A., Vi contatto in merito alla vettura Renault Clio V (Targa: GC660TE, Telaio: VF1RJA00X65549189), avente attualmente all'attivo soli 24.199 km originali. Vi informo che il veicolo ha manifestato l'improvviso e totale blocco della trazione nel traffico con il messaggio sul cruscotto: "Guasto elettrico PERICOLO", come da documentazione fotografica allegata. Desidero inoltre evidenziare che nel corso del 2024 il veicolo aveva già subito un importante guasto, consistente nella rottura della pompa della benzina, la cui riparazione è stata sostenuta interamente a mie spese, per un importo di circa € 900,00, circostanza che conferma come il veicolo abbia manifestato criticità rilevanti nonostante il ridottissimo chilometraggio. In data 17/04/2026, presso la Vostra concessionaria ufficiale GI.BI.AUTO S.p.A. di Palermo (Fattura n. 2288), il veicolo è stato sottoposto al 5° tagliando regolare e all'applicazione delle campagne di richiamo OTS 0EWB e OTS 0F2R (guarnizione dell'albero primario del cambio), oltre alla sostituzione della batteria dei servizi, per una spesa complessiva di € 593,01. L'auto è stata riconsegnata all'epoca priva di guasti segnalati. Il ripresentarsi del medesimo blocco elettrico/termico a soli tre mesi dall'intervento ufficiale potrebbe dimostrare che le operazioni eseguite non siano risultate risolutive oppure, in alternativa, che il trafilamento d'olio oggetto della campagna OTS 0F2R avesse già compromesso irreversibilmente l'isolamento del motore elettrico o della trasmissione prima dell'applicazione del richiamo. Qualora tale ricostruzione fosse confermata dalla diagnosi tecnica, un cedimento della catena cinematica ibrida E-Tech a soli 24.199 km configurerebbe un vizio occulto di produzione ai sensi dell'art. 1490 c.c., tenuto conto che problematiche analoghe risultano ampiamente documentate su veicoli appartenenti al medesimo lotto produttivo. Alla luce del basso chilometraggio, della cronologia degli interventi eseguiti e dei precedenti guasti già sostenuti economicamente dal sottoscritto, ritengo che non possa essermi imputato alcun costo derivante dall'attuale avaria. Con la presente Vi diffido pertanto dal richiedermi qualsiasi costo di diagnosi o riparazione e Vi invito a dare immediate disposizioni alla concessionaria GI.BI.AUTO S.p.A. affinché gestisca il caso in regime di correntezza commerciale totale, con assunzione del 100% dei costi da parte di Renault, garantendomi altresì un'auto sostitutiva gratuita per tutta la durata del fermo tecnico. In mancanza di un immediato riscontro scritto, mi vedrò costretto a tutelare i miei diritti nelle sedi competenti, conferendo incarico a un legale e avvalendomi delle associazioni dei consumatori. Distinti saluti, Carlo Cardella
Ordine effettuato il 6 Luglio. Il 10 consegnato 1 pacco l'altro ad oggi è smarrito.
Ho chiesto già il reso del disperso per una nuova consegna ma i tempi di attesa sono lunghissimi. Ho già pagato e voglio l'ordine
rimborso
Spett.Le e-energia buongiorno, in data 18\07\26 ho inviato tramite PEC, di cui si allega copia, una richiesta di rimborso per errato pagamento. A tutt'oggi nessuna comunicazione in merito e per la quale si richiede una valutazione in merito. Distinti Saluti Papa Paolo
Disservizi consegne GLS SEDE DI TREVISO
Disservizi consegne pacchi GLS SEDE DI TREVISO io sono un privato, ho in consegna un pacco da 5 giorni ed ogni mattina viene messo in consegna poi alla sera scrivono "Pacco in consegna il giorno lavorativo successivo" o addirittura indirizzo inesistente quando sono da anni che consegnano da me. Un mese fà mi è successo lo stesso identico problema
Cambio intestatario
Buongiorno, ho richiesto un cambio intestatario del servizio Wi-Fi Tiscali a febbraio inviando una mail con tutti i documenti necessari e dopo pochi giorni mi è stato mandato un messaggio che confermava l’avvenuta ricezione della documentazione. Nonostante ciò tutt’ora non è stato effettuato alcun cambio e il servizio è ancora intestato a me. Ho mandato svariate e-mail e contattato l’assistenza invano perché non ho mai ricevuto alcuna risposta. Chiedo cortesemente che venga eseguita questa pratica perché sono 5 mesi che mi viene addebitato un pagamento per un servizio di cui non usufruisco più. Ri-allego nuovamente i documenti.
Impianto GPL non sicuro dopo cambio serbatoio presso concessionaria ufficiale Opel
Nel marzo 2023 effettuavo presso l'officina della concessionaria Storti Auto S.r.l. di Pavia la sostituzione decennale obbligatoria del serbatoio GPL sulla mia Opel Astra J ST GPLTECH (impianto di serie). A seguito dei gravi e continui problemi emersi da allora su tale impianto, culminati nella scoperta che il tubo in rame ad alta pressione del gas in ingresso alla multivalvola è privo della spira antivibrante ed è stato pericolosamente schiacciato e strozzato nelle due pieghe a 90° rinvenute, mi sono rivolto al servizio clienti di Opel Italia. L'obiettivo era duplice: 1) segnalare la condotta della struttura; 2) richiedere un loro supporto tecnico per accertare se il lavoro rispecchiasse gli standard della casa madre, visto il notevole rischio di rotture e perdite di gas in quella zona, peraltro già verificatesi e riparate in garanzia presso la stessa officina. A fronte del rifiuto di Storti Auto di riconoscere il difetto, Opel Italia ha risposto declinando ogni responsabilità e liquidando la faccenda col fatto che l'officina non appartiene più alla loro rete autorizzata. Questo avviene nonostante la stessa struttura continui tuttora a esporre le insegne Opel e a dichiararsi sul proprio sito web "Concessionaria Ufficiale", traendo in inganno i clienti. Opel Italia mi ha invece invitato a rivolgermi alla rete attiva per ricevere l'assistenza necessaria. Seguendo alla lettera l'indicazione, mi sono recato presso la concessionaria autorizzata Fenino Auto di Pavia. Qui l'accettazione mi ha risposto che loro non effettuano interventi sugli impianti GPL (cosa che, secondo loro, Opel dovrebbe ben sapere) e che assistono solo vetture prodotte dal 2021 in poi. Ho provato a segnalare la risposta ricevuta (che pare davvero un ulteriore rimpallo) direttamente a Opel Italia tramite il form online dell'assistenza clienti, senza ricevere ad oggi alcuna replica, nemmeno quella automatica di ricezione che in molti siti viene trasmessa usando quel tipo di canale per i contatti.T rovo inaccettabile che il costruttore si disinteressi della sicurezza stradale di un proprio veicolo, comunque provvisto di impianto nativo. Risulta inoltre che Opel Italia ha precisi obblighi legali a cui non può sottrarsi per scaricare il cliente: i Regolamenti Europei (CE) n. 715/2007 e (UE) 2018/858 (confermati dalla giurisprudenza della Corte di Giustizia Europea, causa C-296/22) impongono ai costruttori l'obbligo tassativo di garantire l'accesso illimitato, chiaro e non discriminatorio alle informazioni tecniche, ai manuali d'officina e agli standard di riparazione dei veicoli. Destinatari di tali specifiche possono essere anche i proprietari di loro vetture che le necessitino. Anche il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) obbliga il produttore a immettere sul mercato prodotti sicuri e a cooperare attivamente con i consumatori per valutare e accertare i rischi legati alla sicurezza dei loro prodotti, dunque incluse situazioni come quella di anomalie gravi su impianti gas per autotrazione. Opel non può quindi rimpallare la consegna di questi dati ufficiali alla propria rete di assistenza, che tra l'altro nel mio caso ha pure dichiarato i limiti suddetti. Dopo le svariate segnalazioni già fatte, anche formali mediante precise richieste via PEC, provo anche il metodo della pubblica esposizione dei fatti per indurre Opel Italia ad adempiere ai propri doveri. Intendo fornendomi l'estratto della documentazione tecnica ufficiale (schemi originari e specifiche del tubo di carico gas) per accertare la conformità del lavoro svolto presso il loro ex concessionario.
Impianto GPL non sicuro dopo cambio serbatoio: l'officina che effettuò la sostirifiuta l'intervento
Nel marzo 2023 effettuavo presso l'officina Storti Auto S.r.l. la sostituzione decennale obbligatoria del serbatoio GPL sulla mia Opel Astra J ST GPLTECH (impianto di serie). Da allora l'auto ha avuto diversi problemi a livello di impianto, compresa una grossa perdita di gas, costringendomi a tornare in officina tre volte. Di recente, a causa prima del blocco dell'indicatore del livello GPL e poi del blocco del sistema di sicurezza (che non fermava il rifornimento all'80% della capacità del serbatoio), dopo aver lasciato una prima volta a metà giugno la macchina per verificare eventuali perdite di gas, non riscontrate, ho chiesto alla stessa officina una verifica visiva dell'impianto nella zona del serbatoio. Il 13 luglio, guardando assieme al capoofficina, è emerso che il tubo in rame ad alta pressione di adduzione del gas alla multivalvola presenta condizioni molto problematiche: è privo della spira di compensazione antivibrante (presente invece sulla tubazione che parte verso il motore) e soprattutto presenta due pieghe a 90° fatte in maniera non adeguata, tale da aver schiacciato e strozzato visibilmente il condotto, oltre ad aver plausibilmente danneggiato il relativo materiale metallico. Trattandosi di un tubo del gas sottoposto a continue sollecitazioni sia durante la marcia che durante i rifornimenti, ho fatto presente che questa situazione determina un gravissimo e inaccettabile rischio di rotture improvvise e perdite di gas; cosa tra l'altro appunto già avvenuta in un'occasione. A fronte di tali evidenze, il personale tecnico di Storti Auto, dopo aver consultato la proprietà, ha comunque respinto ogni mia contestazione, affermando che non ci sono perdite ed in ultimo asserendo pure che, in base a verifiche da loro fatte anche presso specialisti esterni da loro contattati, "l'impianto è comunque a norma e sicuro". Nel domandarmi come mai abbiano ritenuto di interpellare personale tecnico esterno, ho poi trovato risposta dal servizio clienti di Opel Italia, a cui mi sono rivolto sia per segnalare la questione relativa a quella che mi risultava una loro Concessionaria sia sperando in un loro supporto tecnico, purtroppo ad oggi paradossalmente non fornito. Storti S.r.l. continua infatti ad esporre insegne Opel e a dichiararsi sul proprio sito "Concessionaria Ufficiale", cosa però smentitami da Opel Italia stessa in forma scritta. Ritengo che Storti Auto debba provvedere a proprie spese al ritiro del veicolo tramite carroattrezzi, al totale ripristino in sicurezza dell'impianto, alla regolarizzazione della conformità in Motorizzazione e a fornirmi un'auto sostitutiva per il periodo di fermo tecnico.
Pacco in viaggio da giorni
Buonasera, il pacco in oggetto è in viaggio da 3 giorni senza mai aver raggiunto un hub intermedio. Che fine ha fatto? Saluti. Yuri Vivaldi
RESO E RIMBORSO ORDINE N.548763
Spett.le Leroy Merlin, In data 12.06.2026 ho richiesto un primo rimborso telefonico riguardante l'ordine n.548763. Dopo un primo tentativo di reso e rimborso telefonico in data 12.06.2026 in cui ho richiesto la restituzione e il rimborso di n.3 confezioni di laminato su 21 ordinate in quato arrivate difettose, non ho ricevuto nessun riscontro. Mi è stato detto dai vostri operatori di inviare una pec a: inbox@pec.leroymerlin.it anche questa volta senza nessun riscontro (molto grave trattandosi di una pec!). Alla fine mi è stato chiesto di aprire un ticket per il reso direttamente sul sito qualche settimana fa ovviamente senza nessun riscontro. Tutti gli operatori falsamente ripetono sempre la stessa litania (verrà ricontattato tra 48 ore ma sono dei bugiardi). Contestalmente al primo reso, in data 12.06.2026, ho effettuato un altro ordine telefonico (ho riordinato i tre pacchi di laminato arrivati in precedenza danneggiati) in quanto mi era stato rassicurato che il reso e il rimborso sarebbe avvenuto nel giro di una settimana. E' passato un mese è mezzo. Ora mi ritrovo con tre pacchi di laminato non rimborsati, un ordine effettuato il 12.06.2026 che ancora non arriva e nessuno sa quando arriverà e danni economici incalcolabili in quanto è impossibile terminare i lavori a casa (l'inefficienza di Leroy merlin mi sta facendo pagare un mutuo e un affitto). Leroy Merlin è di sicuro l'azienda meno seria e meno trasparente con cui ho avuto a che fare. Ad oggi mi sento preso in giro e mi aspetto dei risarcimenti. A voi che leggete lasciate perdere Leroy Merlin. Ne va della vostra salute mentale.
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