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Trattamento disumano
Il 21/08/2026 in seguito ad un esperienza da dimenticare inviavo questa email a wizzair, che preoccupata che stessi facendo qualche tipo di rimostranza legale mi ha contattata subito. Salvo poi sparire quando ho chiarito che non rappresentavo altri. Parallelamente, nonostante il disagio e il disastro, la mia richiesta di rimborso è stata rifiutata. Ci sono diritti inalienabili che appartengono alle persone, ai consumatori. Non dovrebbero essere calpestati così! Testo mail: Egregi Signori, scrivo questa lettera per raccontarvi quanto è accaduto ieri 20/08/206 all'aeroporto di Tirana, in occasione del volo Wizz Air 5043 diretto a Bari. Eravamo circa 200 persone. La partenza era prevista per le 22:05. Dopo aver atteso al gate, come da indicazioni apparse sui tabelloni, senza che nessuno iniziasse le operazioni di imbarco, abbiamo ricevuto le prime informazioni relative a un ritardo. Il problema, però, non è stato semplicemente il ritardo. Un ritardo può capitare. Un problema tecnico può capitare. Un aereo può arrivare tardi. Quello che non dovrebbe mai capitare è lasciare centinaia di persone per ore nell'incertezza più totale, senza informazioni adeguate e senza un'assistenza realmente umana. I minuti passavano e nessuno era in grado di dirci quanto avremmo dovuto aspettare. Per molti di noi questo significava anche non sapere cosa comunicare a chi ci aspettava a Bari. C'erano persone che, una volta atterrate, avrebbero dovuto percorrere anche 100-150 km in automobile per raggiungere casa. Altre dovevano organizzarsi con mezzi pubblici o con amici e familiari. Tutti avevamo bisogno di una semplice informazione: quando partiamo? Finalmente, alle 23:24, è comparso l'aggiornamento: partenza posticipata alle 00:50. Eravamo stanchi, ma almeno avevamo finalmente una risposta. Se la situazione fosse finita lì, probabilmente avremmo archiviato la vicenda come un normale ritardo. Purtroppo, invece, il peggio doveva ancora arrivare. Alle 00:10 sono iniziate le operazioni di boarding. Noi passeggeri siamo stati fatti entrare nella sala di imbarco del gate 21, l'area compresa tra il desk e l'uscita dall'aeroporto, in attesa di poter finalmente salire sull'aereo. Una gentilissima hostess di terra è passata chiedendo ai passeggeri se avessero utilizzato il voucher da 5 € che Wizz Air aveva messo a disposizione per il ritardo e, in caso affermativo, chiedendo di firmare. Personalmente non ho mai ricevuto quel voucher e non ho quindi potuto utilizzarlo. Ma ciò che mi ha colpito è stato il contrasto tra l'attenzione dedicata alla registrazione di un voucher da 5 € e l'assenza successiva di informazioni concrete sulla nostra partenza. Nel frattempo noi eravamo lì. In un recinto. Non c'erano abbastanza sedie per tutti. Non avevamo la possibilità di accedere ai bar o di procurarci qualcosa da bere o da mangiare. Anche l'accesso ai servizi era limitato. La hostess di terra ci spiegava che stava aspettando notizie relative all'aeromobile. Noi aspettavamo. Passavano i minuti. Le persone chiedevano informazioni. L'aereo "stava arrivando". Ma nessuno sapeva dirci realmente quando. Ci siamo lamentati e ci è stato consentito di andare in bagno, ma una persona alla volta e lasciando il proprio documento al personale di terra. Comprendo perfettamente le esigenze di sicurezza aeroportuale e non è questo il punto della mia lamentela. Il punto è che eravamo centinaia di persone, stanche, dopo ore di attesa, con esigenze diverse e senza informazioni chiare. Le operazioni di imbarco che sembravano ormai imminenti sono iniziate soltanto alle 02:20. Questo significa che abbiamo trascorso circa 170 minuti chiusi in quell'area, dopo essere stati fatti entrare per il boarding. Centosettanta minuti. Durante i quali le informazioni sono state frammentarie, incomplete e spesso inesistenti. Durante i quali non ci è stata fornita un'assistenza adeguata. Durante i quali centinaia di persone non sapevano se e quando sarebbero riuscite a tornare a casa. Chi aveva qualcuno ad aspettarlo a Bari ha dovuto chiedere a quella persona di rimanere in attesa per ore, senza poter dare un orario realistico di arrivo. L'arrivo previsto era alle 23:05. Alla fine siamo partiti molto più tardi e abbiamo potuto soltanto ipotizzare un arrivo intorno alle 03:30. Chi invece doveva rientrare utilizzando i mezzi pubblici si è trovato davanti a un problema ancora più grande, considerando le possibilità estremamente limitate di spostarsi a Bari durante la notte. Non mi lamento del ritardo. Mi lamento del modo in cui siamo stati trattati durante quel ritardo. Mi lamento del fatto che per 170 minuti siamo stati considerati principalmente come passeggeri da tenere in attesa, e non come persone che avevano bisogno di informazioni, assistenza e, soprattutto, rispetto. Siamo persone. Abbiamo famiglie che ci aspettano. Abbiamo bambini, anziani, persone con esigenze particolari. Abbiamo automobili da recuperare, coincidenze da organizzare, persone da avvisare, lavori il giorno dopo e case da raggiungere. Non siamo semplicemente numeri associati a un volo. Capisco che possano verificarsi imprevisti e ritardi. Quello che mi aspetto da una compagnia aerea, però, è che proprio nei momenti di difficoltà dimostri la propria capacità di assistere i passeggeri. Per questo motivo vi chiedo di spiegarmi come sia stato possibile gestire in questo modo una situazione che ha coinvolto così tante persone e, soprattutto, se riteniate adeguato il trattamento che ci è stato riservato. Perché un ritardo può essere inevitabile. La mancanza di rispetto e di assistenza, invece, non dovrebbe esserlo. Cordiali saluti, Mariateresa Monniello Volo Wizz Air 5043 Tirana – Bari
Impossibilità di registrazione Vinted Pro e sospensione dell’account
Sono titolare di un’impresa individuale regolarmente iscritta al Registro delle Imprese e utilizzo Vinted come utno dei canali di vendita della mia attività. Da tempo sto cercando di effettuare il passaggio a Vinted Pro, proprio per poter operare sulla piattaforma correttamente come venditore professionale. Tuttavia, la procedura di registrazione continua a segnalare che i dati della mia attività non corrisponderebbero a quelli presenti nel registro ufficiale. Tale problema persiste nonostante i dati da me inseriti corrispondano a quelli riportati nella visura camerale ufficiale della mia impresa. Ho inoltre già contattato l’assistenza Vinted e segnalato il problema, senza ottenere ad oggi una soluzione concreta che mi permetta di completare la registrazione. Nel frattempo, Vinted ha applicato al mio account una limitazione di 7 giorni per attività commerciale, impedendomi di vendere. La situazione è quindi paradossale: Vinted riconosce la natura professionale della mia attività al fine di limitare il mio account, ma contemporaneamente il proprio sistema non mi consente di registrare la stessa attività su Vinted Pro, nonostante io stia fornendo dati ufficiali e verificabili e abbia già richiesto assistenza per risolvere il problema. Preciso che non sto chiedendo di poter continuare a vendere come privato. Al contrario, sto cercando attivamente di rispettare le regole della piattaforma e di registrarmi correttamente come venditore professionale. È proprio l’impossibilità tecnica di completare questa procedura, tuttora irrisolta, ad aver determinato la situazione attuale. Tutto ciò mi sta causando un pregiudizio economico concreto, poiché la limitazione mi impedisce di utilizzare per sette giorni uno dei canali attraverso i quali svolgo la mia attività, con conseguente perdita di opportunità di vendita e fatturato. Ritengo particolarmente grave che, dopo aver segnalato il problema e manifestato la volontà di regolarizzare la mia posizione sulla piattaforma, mi trovi comunque impossibilitato a operare senza che mi venga fornita una soluzione tecnica. Chiedo pertanto a Vinted: 1. di effettuare una verifica manuale dei dati ufficiali della mia impresa; 2. di consentirmi di completare tempestivamente la registrazione a Vinted Pro oppure di indicare precisamente quale dato non risulterebbe verificabile e per quale motivo; 3. di riesaminare la limitazione applicata al mio account, tenendo conto delle precedenti segnalazioni relative all’impossibilità di completare la registrazione professionale; 4. di fornirmi un riscontro concreto e circostanziato e una soluzione definitiva al problema. Sono disponibile a fornire, e allego ove possibile, visura camerale, screenshot degli errori restituiti dalla registrazione Vinted Pro, comunicazione della limitazione dell’account e precedenti comunicazioni con l’assistenza Vinted. In assenza di una soluzione tempestiva, mi riservo di tutelare i miei interessi attraverso gli ulteriori strumenti e le sedi competenti, anche in relazione al pregiudizio economico documentabile derivante dall’impossibilità di svolgere regolarmente la mia attività sulla piattaforma. Chiedo pertanto che la problematica venga presa in carico con urgenza e che mi venga finalmente consentito di utilizzare Vinted nel rispetto delle condizioni previste per i venditori professionali.
abbonamento eDREAMS Prime
Da quello che ho letto l'Antitrust ha già multato il gruppo eDreams per 9 milioni di euro proprio a causa di pratiche commerciali scorrette collegate all'abbonamento eDreams Prime. Ma a quanto pare non è bastato o meglio le pratiche continuano. Non so quanto tempo fa, ma di sicuro non è storia recente (si parla almeno di un paio di anni fa) ho acquistato un volo in cui veniva proposto uno "sconto" immediato sottoscrivendo l'abbonamento eprime. Quindi ribadisco che si tratta di un acquisto NON recente (anni fa, non un mese fa ). Il comportamento di eDreams nel mio caso è palesemente scorretto: mi hanno inviato due mail a ridosso di Ferragosto, a distanza di due ore l'una dall'altra, omettendo il prezzo nella prima e introducendo una modifica unilaterale del contratto da "gratuito" a 89,99€ nella seconda, è una tecnica aggressiva volta a far sfuggire l'informazione al consumatore. Ho reperito on line il provvedimento n. 30672 Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e il relativo allegato(PS12390 - E-DREAMS - DISDETTA DEL SERVIZIO PRIME) e ho visto che i termini e Condizioni ufficiali di eDreams Prime (Articolo 4.2) prevedono il recesso senza fornire alcuna motivazione entro 14 giorni dall'inizio del periodo di abbonamento pagato (mi hanno prelevato i soldi dalla carta di credito , 90 euro, stamattina) ed è quello che farò domattina via telefono(assistenza clienti al numero indicato nella loro ultima mail: +39 02 3859 4560 (o il numero Prime +39 02 3211 5112). In modo fermo e deciso dirò all'operatore che l'addebito è avvenuto oggi, 13 settembre e quindi chiedo formalmente l'applicazione del diritto di recesso entro i 14 giorni previsto dal Codice del Consumo e dall'articolo 4.2 dei loro termini di servizio, con contestuale storno dei 89,99 € sulla mia carta, Esigerò una mail scritta di conferma dell'avvenuto recesso e del rimborso mentre sono ancora al telefono. Ho già provveduto a disattivare il rinnovo automatico dal mio profilo ("Annulla abbonamento") per evitare che l'anno prossimo si ripresenti lo stesso problema, qualora l'assistenza telefonica tardasse a registrare la pratica. Se questi banditi di eDreams dovessero fare muro, ostruzionismo o prolungare i tempi contatterò la mia Banca per il "Chargeback" cioè per l'apertura della pratica di disconoscimento dell'addebito spiega che si tratta di una pratica commerciale scorretta/ingannevole cioè di un abbonamento mascherato e attivato senza un chiaro consenso sul prezzo. Ho fatto reclamo attraverso il portale ufficiale dell'Antitrust per inviare la segnalazione. Vi prego di supportarmi con ogni altro suggerimento che ritenete opportuno . Francesco Famà
Refurbed buyBack iPhone 13 trattenuto dal 1° settembre e pagamento di 185,56€ mai inviato (Ordine #4
Segnalo una grave scorrettezza da parte di Refurbed tramite il servizio BuyBack. In data 1° settembre, il mio dispositivo Apple iPhone 13 (Ordine #4985165) è stato regolarmente consegnato al loro centro/partner commerciale, come confermato dalla ricevuta di consegna del corriere in mio possesso. La quotazione proposta e concordata per il telefono è di 185,56 €. Ad oggi, a distanza di due settimane dal ritiro del dispositivo, l'azienda è completamente sparita: non ho ricevuto alcuna email di aggiornamento, il servizio clienti non fornisce spiegazioni e, soprattutto, non mi è stato accreditato il bonifico. Trovo inaccettabile che una piattaforma così blasonata trattenga contemporaneamente sia il mio smartphone personale sia il denaro pattuito. Ho già provveduto a inviare una diffida formale via email. Chiedo che Refurbed intervenga immediatamente per sbloccare la pratica ed emettere il bonifico di 185,56 € sul mio conto corrente. In caso contrario, procederò a sporgere formale denuncia alle autorità competenti per appropriazione indebita.
Pacco non spedito
Buonasera. Mi rivolgo alla completa incompetenza del servizio clienti di primor, che dal 10 di settembre sto aspettando novità sul mio pacco. Ho pagato con klarna e finché loro non si muovono nello spedire il pacco che risulta ancora in preparazione loro non riescono ad addebitarmi la rata e quindi nemmeno primor a prendersi i soldi. L’ordine è il seguente 5000187464 Dopo aver speso 62 come minimo mi aspetto un attimo di precisione e responsabilità. Il mio primo ordine lo feci pagando con apple pay il 30 agosto, il 7 mi arrivò. Allora il problema è come decide di pagare il cliente? E allora che cavolo mettete a fare come possibilità la rateizzazione se voi stessi non aggiornate il sito quando un pacco risulta pronto? Dai ma scherziamo. Voglio che questo dannato pacco mi arrivi altrimenti mi trovo costretta a rivolgermi alle autorità competenti nonostante so benissimo che se klarna sa tutto questo voi non ricevete nemmeno un soldo. Fatemi avere questo dannato pacco, grazie.
Mancato invio contratto
Spett.le Wind Tre S.p.A., Con la presente intendo segnalare la grave ed inaccettabile inadempienza relativa alla linea telefonica fissa attivata telefonicamente in data 31 agosto 2026 (Tomaino Enrico, 0172457102). Contrariamente a quanto assicuratomi dall'operatore in sede di adesione telefonica — ovvero la trasmissione del contratto definitivo entro 48 ore — ad oggi, 13 settembre 2026, non ho ancora ricevuto alcuna documentazione contrattuale. I reiterati solleciti inoltrati al servizio clienti telefonico, che ad ogni chiamata assicurava la presa in carico della segnalazione e il recapito della documentazione entro il giorno successivo, non hanno prodotto alcun riscontro reale. Tale condotta costituisce una palese violazione degli obblighi di trasparenza precontrattuale e contrattuale previsti dal Codice del Consumo e dalle delibere AGCOM vigenti. Vi ho inoltrato anche una PEC l'11 settembre intimandovi di inviarmi immediatamente il contratto ma non l'ho ricevuto.
Mancato ripristino conformità, difetto persistente ed errore E3 Xiaomi Vacuum Cleaner G20 Max EU (Fa
Spettabile Ufficio Reclami Xiaomi,La sottoscritta Roberta Musumeci invia la presente per contestare formalmente il mancato ripristino della conformità del prodotto in oggetto, acquistato in data 18/05/2025 per un importo di 239,90 €.Il dispositivo presenta un grave difetto di conformità: oltre a un'autonomia limitata della batteria a soli 2-3 minuti, l'aspirapolvere si blocca sistematicamente mostrando sul display il codice di errore "E3" con l'icona di allerta triangolare rossa.Si specifica che il prodotto è già stato preso in carico ed inviato in assistenza per ben due interventi di riparazione consecutivi. Uno di questi è attestato dalla documentazione del centro autorizzato Video Pacini S.r.l. in data 06/08/2025 (Scheda n. 9003158/2025 - Ddt n. VP-9035533), che riporta l'intervento di "sostituzione blocco motore e controlli". Nonostante entrambi i tentativi di riparazione, il problema persiste identico e l'apparecchio è del tutto inutilizzabile. Ad oggi mi trovo ancora sprovvista del bene ordinato.Si fa presente che sono già stati inviati due solleciti formali a mezzo PEC in data 21 agosto e 26 agosto, rimasti totalmente privi di riscontro.Ai sensi dell'art. 135-bis del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005), essendo falliti i tentativi di riparazione ed essendo ampiamente decorsi i termini per un intervento in tempi congrui, rifiuto l'ipotesi di ulteriori riparazioni. Richiedo formalmente la sostituzione immediata del prodotto con un modello di fascia pari o superiore o, in subordine, la risoluzione del contratto con il rimborso integrale della somma corrisposta (239,90 €).In mancanza di riscontro entro i termini di gestione della presente piattaforma, la pratica verrà trasferita ai legali di Altroconsumo con contestuale segnalazione all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).Distinti saluti,Roberta Musumeci
Mancata consegna ordine n. 514730243 del 06/08/2026
Ho effettuato in data 06/08/2026 un ordine Euronics n. 514730243 per un importo di € 3933,00, già interamente pagato, relativo a condizionatori, comprensivo del servizio di consegna al piano e installazione. Ad oggi, 13/09/2026, dopo oltre 30 giorni, non ho ancora ricevuto la merce né sono stato contattato per concordare la consegna e l'installazione. Il tracking mostra che la merce è arrivata presso il deposito di Abbasanta (OR) il 19/08/2026. Nei giorni successivi il vettore ha ripetutamente indicato che sarei stato contattato per programmare la consegna, cosa che non è mai avvenuta. Dal 24/08 risulta inoltre solo un messaggio di scuse per il ritardo. Ho effettuato numerosi solleciti sia a Euronics sia al vettore., ma mi è sempre e solo stato riferito esclusivamente che sarebbero stati aperti ulteriori “solleciti”. La situazione è particolarmente problematica perché nell'abitazione è presente una persona con problemi cardiaci. La mancata disponibilità del condizionatore e il conseguente ritardo nell'installazione hanno creato notevoli difficoltà e disagi, soprattutto in considerazione della necessità di disporre di condizioni ambientali adeguate. Sto ora inviando a Euronics una formale richiesta di consegna entro il 18/09/2026, e richiedo sin da ora, in caso di impossibilità della consegna entro tale data, di considerare la risoluzione contrattuale e di provvedere la restituzione integrale delle somme versate (€ 3933,00 tremilanovecentotrentatré/00) . Chiedo ad Altroconsumo di assistermi nella tutela dei miei diritti nei confronti di Euronics.
Prolungato disservizio della linea telefonica e Internet Vodafone
Gentilissimi, con la presente desidero sottoporre alla Vostra attenzione un grave disservizio relativo alla mia linea Vodafone di casa. A partire dal 2 settembre 2026 sono completamente privo/a del servizio di connessione Internet/Wi-Fi e della linea telefonica fissa presso la mia abitazione. Nonostante le numerose segnalazioni effettuate a Vodafone, ad oggi il problema non è stato risolto. Ho contattato più volte il servizio clienti Vodafone per segnalare il guasto e sollecitare un intervento, ma, nonostante le rassicurazioni ricevute, il servizio continua a non essere disponibile. Ho inoltre provveduto a inviare a Vodafone una PEC di reclamo, proprio per formalizzare il disservizio e chiedere la risoluzione del problema, senza tuttavia ottenere una risposta. Ritengo inaccettabile che un servizio essenziale come la linea Internet e telefonica possa rimanere completamente inutilizzabile per un periodo così prolungato senza che l'operatore riesca a ripristinarlo. Il protrarsi del disservizio mi sta causando notevoli disagi, sia nella vita quotidiana sia per le mie esigenze lavorative e personali, oltre al fatto che continuo a sostenere i costi relativi a un servizio che, di fatto, non mi viene fornito. Chiedo pertanto ad Altroconsumo di fornirmi assistenza e di indicarmi come procedere nei confronti di Vodafone. Grazie mille Gioia Alboni
Mancata consegna Samsung S25 Edge
Spett. Boomba.it In data 27 Luglio 2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un Samsung Galaxy S25 Edge 512 GB + 12 GB Titanium IcyBlue EUROPA contestualmente l’importo di 479.00€ oltre a 0.0€ di spese di spedizione. Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro il 12 Agosto 2026. Tuttavia, ad oggi, nonostante i costanti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento
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