Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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mancata consegna beni acquistati presso Negozio di Catania
Spett. Ikea In data 27/5/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio di Catania n.9 articoli pagando contestualmente l’importo di 167,45 € comprensive di spese di spedizione. Per un mero errore dovuto anche alle spiegazioni del vostro personale che ha caricato a sistema l'ordine, abbiamo aggiornato l'ordine da voi creato una volta alle casse, inserendo gli articoli dal 3 al 9. Gli stessi articoli non li abbiamo mai fisicamente portati con noi ma sono rimasti nei vostri negozi, credendo che ci sarebbero stati altresì consegnati. Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro il 6/6/2026. All'atto della consegna mi sono stati consegnati solamente n. 2 articoli. Ho attivato la vostra assistenza telefonica ed ho sollecitato un riscontro scritto anche via Pec in data 23/6/2026. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto riscontro né la merce. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Giuseppe De Simone Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento
Problema con ordine 3123341340
Spett. Bricoman In data 30/05/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un piatto doccia: "ALTHEA SERIE ITO IN Codice: 10035836" pagando contestualmente l’importo di 172€ oltre a 57,15€ di spese di spedizione, numero ordine: 3123341340. La consegna del prodotto è avvenuta il 10/06/2026. Pochi giorni dopo, quando ho aperto l'imballo integro del piatto doccia, mi sono accorto che il piatto doccia era danneggiato. In data 17/06/2026 ho tempestivamente contattato il servizio di assistenza, che si è limitato ad aprire un ticket e informandomi che sarei stato contattato in breve tempo. Ad oggi 02/07/2026 nonostante un ulteriore sollecito inviato via e-mail al servizio assistenza, non ho ancora ricevuto nessuna risposta in merito al problema. Attendo un vostro celere riscontro
Impossibilità nel contattarvi
Spettabile Fastweb S.p.A., con la presente si inoltra formale reclamo in merito ai gravi e persistenti disservizi riscontrati sulla mia utenza e all'impossibilità di ricevere adeguata assistenza. Nello specifico, segnalo quanto segue: Da diversi giorni mi è totalmente impossibile accedere alla mia area personale sia tramite il sito web ufficiale che tramite l'applicazione mobile "MyFastweb". Il sistema parla di un problema tecnico, in allegato lo screen. Aggiungo anche che qualche settimana prima che si verificasse il blocco degli accessi sopra citato, avevo provveduto a contattarvi per richiedere la modifica del mio indirizzo IP pubblico. Ad oggi, tale richiesta non solo non è stata evasa, ma non ho ricevuto alcun riscontro o aggiornamento in merito, con conseguenti forti limitazioni nell'utilizzo della mia connessione internet. Concludo dicendo che non mi è possibile ricevere assistenza tramite l'app, non posso farlo tramite il canale WhatsApp e, chiamando il vostro numero di assistenza 192.193, la voce guida automatica mi rimanda nuovamente all'area clienti online (alla quale, come detto, non posso accedere). Se non posso accedere all'area clienti né via web, né via app, né via WhatsApp, e il vostro numero telefonico mi rimanda obbligatoriamente all'area clienti, si gradirebbe sapere in quale modo un utente dovrebbe mettersi in contatto con voi per segnalare un guasto.
Richiesta di pagamento
Spett. SKY, in data 02/02/2026 come da Vs. indicazioni ho inviato disdetta telefonica dell'abbonamento SKY ed in data 03/02/ ho provveduto a restituire il decoder di cui allego ricevuta. Ora ricevo Vs. richiesta di pagamento che non mi risulta debba essere pagata. Buonasera. Trevisan Oscar. Via Tagliamento, 9 - Senago.
Diffida e messa in mora per 2098 Euro a seguito vostra email automatica di Payout fallito (verifiche
MITTENTE: Sig. Raoul Salvaggio Nato a Udine il 06/02/2004 Residente in Via Liguria 75, 33100 Udine (UD) C.F.: SLVRLA04B06L483F C.I.: CA40497LB (scad. 06/02/2027) (Documento d'identità allegato alla presente comunicazione) SPETT.LE: Subito.it S.r.l. Via Angelo Scarsellini 14, 20161 Milano (MI) P.IVA: 05526340962 Alla c.a. dell'Amministratrice Delegata pro tempore Dott.ssa Melany Libraro PEC: subito@pec.it E-mail: supporto@aiuto.subito.it; supporto@subito.it; melany@gmail.com; melany.libraro@mechitronic.com; mlibraro@mechitronic.com; melanylibraro@yahoo.com E PER CONOSCENZA A: Adevinta Aurelia Netherlands TargetCo B.V. Wibautstraat 224, 1097DN Amsterdam (NL) E-mail: contact@adevinta.com; privacy@adevinta.com; rosaria.urselli@adevinta.com Schibsted ASA Akersgata 55, 0180 Oslo (NO) OGGETTO: FORMALE ATTO DI DIFFIDA E MESSA IN MORA CON CONTESTUALE INTIMAZIONE DI ADEMPIMENTO E SBLOCCO SOMME INDEBITAMENTE TRATTENUTE – VENDITE ID RTX 5080 INSPIRE E RTX 5080 GAMINGPRO – SEGNALAZIONE PER PRATICA COMMERCIALE SCORRETTA. Il sottoscritto Raoul Salvaggio, come sopra meglio identificato ed in qualità di utente consumatore dei Vostri servizi telematici, con la presente intende formalizzare quanto segue in ordine al blocco arbitrario e privo di idonea giustificazione del proprio wallet personale e alla conseguente impossibilità di riscuotere i crediti derivanti dalle legittime transazioni commerciali perfezionate sulla Vostra piattaforma. IN FATTO 1. In data recente, lo scrivente ha concluso con successo la vendita del componente hardware "RTX 5080 Inspire" all'acquirente Sig. Dimitri Korosec per un corrispettivo pattuito di € 1.049,00. La merce risulta regolarmente consegnata a destino mediante corriere espresso UPS (Tracking No. 1Z15AA906898594304), e il relativo saldo risulta incassato dalla Vostra società in qualità di intermediario. 2. In aggiunta, lo scrivente ha perfezionato una seconda transazione avente ad oggetto una "RTX 5080 GamingPro" destinata al Sig. Omar Carlet, per un pari corrispettivo di € 1.049,00, attualmente in fase di consegna tramite corriere SDA (Tracking No. 1UW1ND9925357). 3. A fronte della corretta esecuzione delle obbligazioni a carico dello scrivente, la Vostra società ha unilateralmente provveduto al blocco del wallet digitale del sottoscritto, impedendo l'accredito dei fondi (payout fallito per complessivi € 2.098,00), provvedendo altresì alla rimozione automatica degli estremi bancari regolarmente inseriti nel sistema, senza alcuna previa comunicazione analitica o formale preavviso. 4. Risulta oltremodo palese il vizio di sistema operato dalla Vostra assistenza: l'invio automatizzato di comunicazioni e-mail prive di monitoraggio (da indirizzi no-reply), le quali esortano l'utente a reinserire dati identificativi e bancari all'interno di un'interfaccia wallet contestualmente inibita e resa inaccessibile dal Vostro stesso sistema, configura un cortocircuito procedurale volto, di fatto, a rendere impossibile l'adempimento spontaneo. Tale modus operandi integra gli estremi di una condotta capziosa, atta a trattenere ingiustificatamente i proventi spettanti ai venditori privati. IN DIRITTO La condotta da Voi posta in essere si traduce in una palese violazione dei doveri di buona fede e correttezza nell'esecuzione del contratto (artt. 1175 e 1375 c.c.), concretizzando un'ipotesi di illegittimo trattenimento di somme altrui e un ingiustificato arricchimento a Nostro danno. Sotto il profilo della tutela del consumatore (D.Lgs. 206/2005 - Codice del Consumo), l'imposizione di barriere tecniche insormontabili all'incasso di somme legittimamente liquidate si qualifica come pratica commerciale scorretta ed aggressiva, lesiva dei diritti patrimoniali degli utenti e contraria alla diligenza professionale richiesta agli operatori del settore e-commerce. TUTTO CIÒ PREMESSO, LO SCRIVENTE DIFFIDA E METTE IN MORA la società Subito.it S.r.l., in persona del proprio legale rappresentante pro tempore, affinché provveda, entro e non oltre 5 (cinque) giorni dal ricevimento della presente, a: a) Ripristinare la piena funzionalità del wallet associato al profilo dello scrivente, consentendo il libero inserimento degli estremi finanziari per il prelievo, ovvero a liquidare manualmente le somme spettanti (pari a complessivi € 2.098,00) mediante gli estremi di pagamento qui di seguito indicati: Opzione principale - Bonifico Bancario: Beneficiario: Raoul Salvaggio Istituto di Credito: Banca Sella (HYPE) IBAN: IT45B03268223000EMH01811986 BIC/SWIFT: HYEEIT22XXX Opzione secondaria - PayPal: Account: Petann63xx@gmail.com b) Astenersi dall'adottare qualsivoglia misura ritorsiva o restrittiva, quale la sospensione dell'utenza o il ban del profilo dello scrivente, atteso che la presente iniziativa costituisce legittimo esercizio del diritto di autotutela contrattuale e non integra alcuna violazione dei termini d'uso della piattaforma. CON AVVERTIMENTO CHE Decorso inutilmente il suddetto termine di giorni 5 senza che si sia provveduto al saldo integrale delle competenze o allo sblocco dei canali di prelievo, lo scrivente adirà senza ulteriore preavviso le competenti Autorità Giudiziarie (civili e penali) per la tutela dei propri diritti e per il risarcimento del danno ulteriore subìto. Si comunica, inoltre, che la presente viene trasmessa per conoscenza alle autorità di regolamento e di tutela del consumatore in calce indicate, affinché valutino l'apertura di un fascicolo ispettivo sulle sistematiche condotte di blocco ingiustificato dei conti di pagamento poste in essere da codesta società, analogamente a quanto già segnalato in relazione alla società Vinted, anche al fine di promuovere le opportune verifiche in sede di vigilanza e di interrogazione istituzionale. protocollo.agcm@pec.agcm.it agcom@cert.agcom.it info@agcom.it altroconsumoconnectsrl@legalmail.it altroconsumoedizioni@legalmail.it ufficio_legale_altroconsumo@altroconsumo.it pr@altroconsumo.it info@codacons.it info@codacons.org ufficiolegalecodacons@pec.codacons.org ufficiolegale@codacons.org Udine, lì 02/07/2026 Con osservanza, Raoul Salvaggio Per conoscenza ed opportuno intervento ai sensi del D.Lgs. 206/2005: • Altroconsumo - Associazione Consumatori • Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM / Antitrust) • Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM)
problemi linea fissa di windtre
Spettabile Windtre, Sono titolare del contratto per la linea telefonica / internet/netflix codice cliente 1.14034174 attivata il 16/12/2025 denominata Super Fibra & netflix. Dal giorno 14 di giugno 2026, vi ho cjiamato al numero 159 tuttii giorni sino al oggi, 02 luglio 2026, continuando a dire che non funzionava la linea, tutte le volte avete risposto che la colpa era di Open fiber, che la cola era di un cavo schiacciato non di vostra competenza, potete guardare tutte le comunucazioni che ho fatto al 159, dove in un mese ho chiamato tutti i giorni, dove più volte sono rientrato a casa in attesa di un tecnico mai arrivato, poi questa mattina lo stesso tecnico venuto il giorno 18 giugno ha detto io provo a fare una cosa metto un nuovo cavo e vediamo cosa succede?????? miracolo ora funziona, quindi perchè lasciare un utente senza fibra un mese senza senza poter utilizzare i servizi pagati???? io non ho molti documenti da allegare tratte un bel ricorso per cattiva condotta di windtre fatta da negozio windtre di milano dove si chiede hao piani alti motivo di tale ritardo. a tale riguardo Richiedo il riconoscimento dell'indennizzo dovuto ai sensi della Delibera 73/11 Cons dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, tramite accredito (nella prima fattura utile /sul metodo di pagamento da me utilizzato a saldo delle vostre fatture. In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento delle presente, provvederòad avviare una procedura di conciliazione , ai sensi e nel rispetto della delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle comunicazini. Si allegano documento Windtre e miei documenti di identità
Aumenti indiscriminati e addebiti non dovuti
Buongiorno, in data 22/12/2025 mi é stata mandata un e-mail che comunicava un aumento del 5% dell'importo mensile di canone perché il fornitore ha aperto nuovi hub di distribuzione, conversazione e-mail in allegato. Ho subito risposto che non ero d'accordo su questo tipo di aumento diffidandoli dall'aumentare il canone. Successivamente a Gennaio 2026 li ho contattati per informarli che la nostra l'unità locale purtroppo , per problematiche di gestione da parte del locatore, sarebbe stata chiusa a causa della cessazione del contratto di locazione e che sarebbe stato necessario che ritirassero il loro erogatore, in allegato gli ho inviato la ricevuta della chiusura dell'unità locale, conversazione e-mail in allegato. Dopo qualche mese hanno presentato una fattura di 30 mesi di canoni equivalente a € 8.159,97 ivati intimando il pagamento mezzo PEC senza aver usufruito del prodotto e dell'assistenza annessa fino al 31/01/2030. Ho risposto alla mail PEC facendo richiesta di nota di credito perché l'importo non é dovuto ma mi hanno risposto che decorsi 12 mesi dalla stipula del contratto nelle condizioni Generali dello stesso, art.5.6 ,cita che sono legittimati di conseguenza ma in realtà di mesi ne sono passati 11. Queste sono pratiche commerciali scorrette e fraudolente. In allegato trovate fattura e e-mail di conversazione col fornitore. Vi chiedo un approfondimento per tutelare chi come me finisce in preda di queste vere e proprie truffe organizzate.
addebito spese non dovute
Buongiorno. Ho prenotato un pacchetto volo+hotel per Capo Verde con partenza il 18 luglio 2026 e arrivo a destinazione nella mattinata del 19 luglio con un transito. Il problema è che mi hanno addebitato (nel pagamento della prenotazione) una notte in hotel fra il 18 e 19 luglio quando in quella notte sarò in viaggio e non nell'hotel prenotato. Ho contattato l'assistenza ma la risposta (via E-mail) è stata la seguente: "il cambio che hai richiesto non è consentito da Expedia" ...(ho prenotato con edreams).
Richiesta di assistenza – Contestazione addebito di €800 per presunto danno su veicolo a noleggio
Gentile Altroconsumo, mi rivolgo a Voi per chiedere assistenza in merito a una controversia con una società di autonoleggio, dalla quale ritengo di aver subito un addebito ingiustificato. Ho prenotato un’autovettura tramite DoYouItaly e il noleggio è stato effettuato dalla società MP REALE ESTATE PRO SRL, operante con il marchio Frank in Go Cars. Alla consegna del veicolo mi è stato richiesto un deposito cauzionale di €1.600. Alla riconsegna mi è stato contestato un presunto danno nella parte inferiore/posteriore del veicolo e la società ha trattenuto €800 dal deposito cauzionale a titolo di franchigia. Contesto integralmente l’attribuzione di tale danno, che non riconosco di aver causato. Preciso inoltre che il veicolo mi è stato consegnato in condizioni di evidente sporcizia, circostanza che rendeva impossibile verificare accuratamente l’eventuale presenza di un graffio nella parte inferiore del mezzo. Tale stato del veicolo è riscontrabile anche dal video da me effettuato al momento del ritiro, dal quale si evince chiaramente quanto l’autovettura fosse sporca. È vero che il video non consente di verificare quello specifico punto del sottoscocca, ma ciò non costituisce prova che il danno sia stato causato durante il mio utilizzo del veicolo. La società, nonostante le mie ripetute richieste, non ha mai fornito alcuna prova oggettiva che dimostri: * che il danno non fosse già presente al momento della consegna del veicolo; * che il danno sia stato causato durante il mio periodo di noleggio. Ritengo inoltre ingiustificato che mi sia stato addebitato l’importo di €800 senza alcuna documentazione idonea a dimostrare l’effettiva entità del danno. Con la presente chiedo formalmente che la società produca: * copia della documentazione attestante l’effettivo pagamento della riparazione del danno; * copia della fattura relativa alla riparazione del presunto danno contestato; * ogni ulteriore documentazione tecnica o fotografica dalla quale risulti che il danno sia stato effettivamente causato durante il mio noleggio. Ad oggi ho già: * contestato formalmente l’addebito alla società; * inviato una diffida tramite PEC; * avviato una procedura di contestazione dell’operazione presso il mio istituto di credito bunq/Mastercard, attualmente in corso; * presentato un reclamo anche alla piattaforma DoYouItaly, tramite la quale ho effettuato la prenotazione. Preciso inoltre che il contratto di noleggio è intestato al mio compagno, mentre io sono la persona che ha gestito direttamente il ritiro e la riconsegna dell’autovettura, nonché tutte le successive comunicazioni con la società di noleggio. Per tale motivo mi rivolgo a Voi affinché possiate valutare la vicenda e la documentazione in mio possesso e di assisterci nel recupero dell’importo di €800 che ritengo sia stato trattenuto illegittimamente Resto a disposizione per trasmettere tutta la documentazione relativa alla vicenda. RingraziandoVi anticipatamente per l’attenzione, porgo cordiali saluti.
Problema con rimborso in seguito a reso Amazon
Gentile Altroconsumo, vi contatto per richiedere assistenza in una controversia con amazon.it relativa al mancato rimborso di € 2.549,00, a seguito di un reso completato. In data 6 giugno 2026 ho acquistato su amazon.it una fotocamera Sony Alpha 7R IV (ILCE-7RM4A) al prezzo di € 2.549,00 (ordine n. 408-1255972-2441951). Dopo la consegna (8 giugno 2026), ho riscontrato che il prodotto non era compatibile con gli accessori già in mio possesso e ho deciso di esercitare il diritto di recesso ai sensi dell'art. 52 del Codice del Consumo. Il primo contatto con il servizio clienti Amazon è avvenuto in data 11 giugno 2026, quindi entro i 14 giorni dalla consegna previsti dalla legge. Nei giorni successivi ho contattato Amazon altre tre volte (12, 15 giugno 2026), senza mai ottenere una procedura di reso corretta: in un caso mi è stato indicato di rivolgermi al produttore Sony (che ha confermato di non gestire i resi), in un altro caso un operatore ha affermato che per questo prodotto "non è previsto il reso vero e proprio", proponendo un rimborso parziale di circa € 350,00, da me rifiutato in quanto privo di qualsiasi base normativa o contrattuale. Il 15 giugno 2026 ho inviato una PEC formale di esercizio del diritto di recesso agli indirizzi PEC di Amazon (amazoneu@legalmail.it e amazonitaliaservices@legalmail.it). Nelle ore successive Amazon ha generato un'etichetta di reso classificando però la restituzione con la causale "ricezione di un articolo extra non ordinato – nessun rimborso previsto", causale oggettivamente falsa: si tratta del prodotto da me regolarmente acquistato e pagato, non di un duplicato. Ho inviato una seconda PEC segnalando l'incongruenza. Ho comunque proceduto alla restituzione del prodotto tramite corriere SDA il 17 giugno 2026, avendo ricevuto una comunicazione da un'operatrice Amazon (15 giugno 2026) che indicava che "l'eventuale rimborso verrà effettuato sul metodo di pagamento originario" entro 7 giorni lavorativi dalla ricezione del reso. Il 23 giugno 2026 Amazon ha confermato per iscritto la ricezione del reso e la chiusura della pratica, ribadendo però per la terza volta che "non emetteremo alcun rimborso" in quanto l'articolo sarebbe stato "inviato per errore in aggiunta all'ordine originale". Ad oggi, 2 luglio 2026, sono trascorsi i 7 giorni lavorativi promessi da Amazon e mi avvicino alla scadenza del termine legale di 14 giorni di calendario (7 luglio 2026) previsto dall'art. 56 Cod. Cons. per l'emissione del rimborso dalla data di ricezione del reso. Il rimborso non è stato erogato. In data odierna ho inviato una terza PEC di diffida e messa in mora, con termine di 10 giorni per l'accredito dell'importo dovuto. Possiedo tutta la documentazione relativa alla vicenda: - conferma d'ordine e ricevuta di pagamento (€ 2.549,00) - comunicazioni con il servizio clienti (11, 12, 15 giugno 2026) - PEC inviate il 15 giugno 2026 (esercizio recesso e integrazione su causale errata) - email Amazon con causale errata "articolo extra senza rimborso" (15 giugno ore 16:40) - email operatrice Amazon con riferimento al rimborso (15 giugno ore 16:44) - documento di reso con numero di spedizione SDA (16 luglio 2026) - email di conferma ricezione reso con ulteriore negazione del rimborso (23 giugno 2026) - PEC di diffida e messa in mora (2 luglio 2026) - movimenti carta di credito attestanti l'addebito originario e l'assenza di rimborso Chiedo la vostra assistenza per fare valere il mio diritto al rimborso integrale di € 2.549,00 ai sensi degli artt. 52-56 del Codice del Consumo, inclusa se necessario l'attivazione di una procedura di conciliazione o di ogni altra iniziativa ritenuta opportuna nei confronti di Amazon. Resto a disposizione Cordiali saluti
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