Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Ordine 52NRUP
Buongiorno, ho ricevuto il rimborso di €62,10 relativo all'evento di Roberta Bruzzone all'Oltre Festival di Casteggio. Desidero tuttavia segnalare che avevo acquistato tre biglietti, sostenendo una spesa complessiva di €67,12, comprensiva dei costi di prevendita e delle commissioni. L'evento è stato rinviato il giorno stesso alla settimana successiva, in un giorno e in un orario per me incompatibili con i miei impegni. La mia mancata partecipazione non è quindi dipesa da una scelta personale, bensì da una modifica unilaterale delle condizioni dell'evento. Per questo motivo non ritengo giustificato che i costi di prevendita e le commissioni siano rimasti a mio carico. Tali spese sono state sostenute per un evento che, nella data e con le modalità originariamente previste, non si è svolto. Chiedo pertanto il rimborso dell'intero importo versato, pari a €67,12. Ci tengo inoltre a precisare che desideravo davvero assistere allo spettacolo e che il rinvio mi ha sinceramente dispiaciuto. Purtroppo lo spostamento della data mi ha reso impossibile partecipare. Ritengo quindi particolarmente spiacevole che, oltre ad aver perso l'opportunità di assistere all'evento, debba anche sostenere una perdita economica dovuta a una decisione indipendente dalla mia volontà. Resto in attesa di un vostro sollecito riscontro e confido in una rapida e positiva risoluzione della questione. Cordiali saluti.
Richiesta rimborso totale
Gentile Altroconsumo, vi sottopongo un reclamo formale relativo alla prenotazione n. 6030032358 effettuata tramite Booking.com, riguardante un soggiorno in Italia che ha presentato gravi disservizi e una totale mancanza di tutela da parte della piattaforma. Desidero ricostruire l’intera vicenda in ordine cronologico, così da fornire un quadro completo e verificabile. 20 giugno 2026 – Prima segnalazione a Booking.com Il giorno stesso dell’arrivo presso la struttura, ho contattato Booking.com per segnalare che diversi servizi pubblicizzati come inclusi e funzionanti erano in realtà assenti o non operativi (aria condizionata, jacuzzi, cucina attrezzata, TV, condizioni strutturali). La situazione era già critica sin dal primo giorno. 22 giugno 2026 – Invio prove fotografiche e video Ho inviato a Booking.com numerose foto e video, completi di metadati originali, che documentano in modo chiaro e inequivocabile i disservizi riscontrati. Le prove sono state caricate tramite l’app e tramite il link fornito dall’assistenza. 24 giugno 2026 – Tentativo di apertura disputa PayPal Su indicazione di Booking.com, ho tentato di aprire una disputa tramite PayPal. Tuttavia, PayPal ha dichiarato che la protezione acquirenti non copre i servizi, pur confermando che la documentazione fornita era completa. 2 luglio 2026 – Contestazione chiusa da PayPal a favore del venditore PayPal ha chiuso la contestazione a favore del venditore, ribadendo che la loro tutela non si applica ai servizi. Questo nonostante la documentazione e i disservizi evidenti. 8 luglio 2026 – Conversazione con il manager di Booking.com Dopo vari tentativi e richieste di ricontatto, ho parlato con un manager di Booking.com. Nonostante le prove e la normativa vigente, mi è stato comunicato quanto segue: poiché la struttura ha selezionato la voce “non rimborsabile”, Booking.com non può effettuare alcuna azione senza il consenso della struttura; Booking.com non può attivare alcuna procedura di reverse chargeback, negando completamente ogni forma di tutela tramite il circuito di pagamento; la responsabilità viene scaricata interamente sulla struttura, che ha già negato qualsiasi rimborso. Questa posizione è in contrasto con: Direttiva 2011/83/UE sui diritti dei consumatori (obbligo di conformità del servizio); Direttiva 2005/29/CE sulle pratiche commerciali scorrette; Codice del Consumo italiano, artt. 33–38 e 128–135 (servizi non conformi e clausole vessatorie); Normativa greca Ν. 2251/1994 sulla tutela del consumatore (la mia carta è emessa in Grecia); Principi UE che stabiliscono che il metodo di pagamento non limita i diritti del consumatore. La struttura ha inoltre sostenuto che le foto fossero “generate con intelligenza artificiale”, accusa infondata e facilmente confutabile tramite i metadati originali. Booking.com ha potuto visionare l’intera conversazione, nella quale ho mantenuto sempre un tono educato e collaborativo. 10 luglio 2026 – Nessuna tutela effettiva ricevuta Ad oggi, nonostante le prove, le segnalazioni e i tentativi di risoluzione, non ho ricevuto alcuna tutela concreta. Il voucher di €67,45 emesso da Booking.com non è proporzionato ai gravi disservizi e al totale pagato (€555,85). Chiedo pertanto l’apertura di un reclamo formale e il vostro supporto per ottenere il rimborso totale previsto dalla normativa europea e nazionale. Resto a disposizione per fornire tutta la documentazione necessaria. Cordiali saluti, Vincenzo
Disdetta abbonamento
Spett. FITINN ITALIA SRL In data 01.04.2026 ho sottoscritto il contratto per ABBONAMENTO PREMIUM concordando un corrispettivo pari a 42,90€ al mese, con inizio il 01.05.2026 e fine 30.04.2027. Ho ricevuto in giugno una proposta di lavoro nella mia regione di residenza in cui non è presente una vostra filiale. Come già scritto in precedenza, allegando sia la lettera di impegno all’assunzione che la certificazione di residenza, chiedo nuovamente la cortesia di trovare un accordo che possa essere conciliante per entrambe le parti, dal momento che non potrò più usufruire del vostro servizio. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Grazie Federica Pinna
Mancata finalizzazione modifica volo per disservizio assistenza e danno economico
In data 5 luglio 2026 ho accettato il quinto preventivo scritto inviatomi dall'assistenza Volagratis per una modifica di cambio data (differenza tariffaria concordata di 460,00 €). Il nuovo piano voli prevede la partenza il 5 gennaio 2027 da Male (vettori Emirates, via Colombo e Dubai) e arrivo a Roma Fiumicino il 6 gennaio 2027 alle ore 12:40. Avendo pagato la prenotazione originaria con Klarna, Volagratis richiede obbligatoriamente un contatto telefonico per prelevare i dati della mia carta di credito e saldare i 460 € di differenza. Il disservizio, che ritengo ormai una vera e propria condotta ostativa, consiste in questo: l'assistenza tenta di contattarmi esclusivamente tramite un sistema automatico da un numero estero (Londra) che fa partire uno squillo della durata di un decimo di secondo, rendendomi materialmente impossibile rispondere. Questa situazione si è ripetuta per ben 5 volte. Nonostante un operatore mi avesse assicurato l'inserimento di una nota specifica per ricevere una chiamata normale dall'Italia, continuano a arrivarmi squilli a vuoto impossibili da intercettare. La mia partenza originaria è fissata a breve, il 26 agosto 2026. A causa di questa gravissima negligenza tecnica e gestionale da parte di Volagratis, i posti sui voli stanno diminuendo e la mia prenotazione rischia di saltare, nonostante io abbia accettato il preventivo nei tempi stabiliti. Per evitare di adire le vie legali per il risarcimento del danno economico e logistico che mi si sta prospettando, esigo che Volagratis provveda immediatamente a: 1. Contattarmi entro 24 ore tramite una linea telefonica standard e funzionante (in lingua italiana) per l'acquisizione dei dati della carta di credito. 2. In alternativa, l'invio immediato di un link di pagamento sicuro via e-mail per saldare i 460,00 € pattuiti. 3. L'emissione immediata dei biglietti del nuovo itinerario di gennaio 2027 alle condizioni già accettate, senza alcun ulteriore aggravio di costi dovuto ai loro ritardi.
Divano
Spett.le Altroconsumo, mi rivolgo alla Vostra Associazione affinché valuti la correttezza del comportamento tenuto da Poltronesofà nella gestione della mia pratica di assistenza e mi assista nella tutela dei miei diritti. Nel corso del 2026 ho segnalato a Poltronesofà un guasto al meccanismo relax del divano acquistato pochi mesi prima. Il problema si è manifestato in tempi estremamente brevi rispetto all’acquisto, circostanza che mi ha indotto a ritenere che potesse trattarsi di un difetto del componente. Dopo numerosi contatti con il servizio clienti, Poltronesofà ha disposto un sopralluogo tecnico presso la mia abitazione, effettuato l’8 aprile 2026 da un tecnico da loro incaricato. Sin dall’inizio ho contestato l’eventuale addebito del costo del sopralluogo, precisando che non avrei mai accettato di sostenerlo qualora non mi fosse stata fornita un’idonea motivazione tecnica che dimostrasse in maniera oggettiva una mia responsabilità. Dopo il sopralluogo sono trascorsi mesi senza alcun aggiornamento, tanto che sono stato costretto a sollecitare personalmente la pratica. Solo successivamente Poltronesofà mi ha comunicato che il danno sarebbe stato ricondotto a un presunto “utilizzo non corretto” del prodotto, chiedendomi il pagamento di 100 euro per il sopralluogo tecnico e di 220 euro per la sostituzione della meccanica. A supporto di tale richiesta mi è stato trasmesso un documento denominato “Sommario della contestazione”, contenente una breve nota nella quale si legge che il tecnico “ritiene che il problema possa essere riconducibile a un utilizzo non corretto del meccanismo”. Ritengo tale documentazione del tutto insufficiente a dimostrare una mia responsabilità. Il documento non contiene una vera relazione tecnica, non spiega per quali ragioni il danno sarebbe stato causato da un utilizzo improprio e utilizza una formulazione meramente ipotetica (“possa essere”), che a mio avviso non può costituire la base per l’addebito di costi nei confronti del consumatore. Ho inoltre richiesto di poter visionare la relazione tecnica originale redatta dal tecnico intervenuto presso la mia abitazione, ma non mi è mai stata fornita. Ulteriore elemento di criticità è rappresentato dal fatto che la pratica di assistenza risulta oggi chiusa, impedendomi persino di replicare attraverso il canale ufficiale di comunicazione messo a disposizione da Poltronesofà. Nel frattempo continuo a trovarmi con un divano difettoso, non pienamente utilizzabile, e mi viene addirittura comunicato che un eventuale intervento potrebbe essere eseguito soltanto nel mese di settembre. Ritengo che tale comportamento non sia conforme ai doveri di correttezza e trasparenza nei confronti del consumatore. Per tali motivi Vi chiedo di valutare la vicenda e di assistermi nei confronti di Poltronesofà affinché venga riesaminata la pratica e venga trovata una soluzione conforme ai miei diritti, evitando che mi vengano addebitati costi che ritengo del tutto ingiustificati. Resto a disposizione per trasmettere tutta la documentazione in mio possesso (fattura di acquisto, fotografie, corrispondenza intercorsa, documentazione tecnica ricevuta e ogni altro elemento utile). Cordiali saluti. Andrea Gasbarra 3283731714
Pubblicizzazione di servizio non offerto
Buongiorno, in data 20/04/2026 ho prenotato la notte del 1/05/2026 presso il vostro agriturismo Abba Vritta a Siniscola in Sardegna attraverso il portale Agriturismo.it che includeva anche la prima colazione. Come da contratto, paghiamo 26,93 mediante carta di credito on line e avremmo poi saldato 56 euro direttamente in struttura. Ho scelto il vostro agriturismo proprio per la ricca colazione pubblicizzata nelle recensioni scritte. In data 01/05 alle ore 13:11 veniamo contattati telefonicamente dalla sorella della proprietaria che ci chiede a che ora saremmo arrivati e ci informa anche che non ci sarà servita la colazione poichè la cucina non era ancora disponibile per il servizio. Per noi sarebbe stato davvero difficile, avvisati proprio nella giornata dell'arrivo, pensare di trovare una nuova sistemazione per la notte che includesse anche uno spazio accessibile per la moto. Al nostro arrivo in agriturismo troviamo tutto spento e nessuno ad attenderci, bussiamo ad un appartamento ed un giovane ragazzo ci accompagna alla camera. Al mattino , alla partenza, nuovamente proviamo a bussare ad un appartamento dove nessuno risponde, saremmo potuti andare via ed invece proviamo con un altro appartamento ed un uomo fa una telefonata alla zia e ci dice che dobbiamo versare la quota di 56 euro che precisamente gli versiamo. Qualche giorno dopo e, successivamente al nostro ritorno, contattiamo Agriturismo.it anche via mail che si scusa per il disservizio e per l'errata pubblicizzazione della colazione non presente e ci invita a scrivere direttamente alla struttura. Così faccio ma mi viene risposto direttamente dall'agriturismo Abba Vritta che non ho diritto a nessun parziale rimborso per la colazione non inclusa ma pagata e che, mi è stato offerto uno sconto di 6 euro (cioè io avrei pagato 50 e non 56 euro al mio check out). Questo non corrisponde al vero, nella maniera più assoluta! Successivamente al nostro disservizio, sul sito è stato correttamente specificato che durante la bassa stagione il servizio di colazione non è assicurato e che bisogna informarsi prima presso i contatti della struttura stessa. La correzione è stata apportata, purtroppo a nostre spese, per cui chiedo un parziale rimborso di quanto pagato. Grazie!
Negato rimborso completo eDreams Prime dopo recesso nei 14 giorni (Violazione Art. 4.2 T&C)
In data [08/07/2026] si è attivato il rinnovo automatico dell'abbonamento eDreams Prime sul mio account, con un addebito di euro 99,99. In data 09/07/2026, ben entro il limite dei 14 giorni dall'attivazione previsto dalla legge, ho contattato l'assistenza clienti per esercitare il mio Diritto di Recesso. L'operatore ha tuttavia rifiutato di concedermi il rimborso completo della quota, sostenendo che l'importo non fosse rimborsabile a causa di uno sconto da me utilizzato. Segnalo che tale sconto è stato da me usufruito esclusivamente durante il Periodo di Prova gratuita e prima del rinnovo. L'Articolo 4.2 dei vostri Termini e Condizioni Generali stabilisce espressamente che l'importo rimborsato è al netto degli sconti usufruiti nel Periodo di Recesso "(ma non di quelli usufruiti durante il Periodo di prova, se applicabile)". Pertanto, la condotta del vostro servizio clienti viola i vostri stessi Termini contrattuali. Chiedo l'immediato rimborso completo al 100% della quota annuale di euro 99,99 sulla stessa carta utilizzata per il pagamento. In caso contrario, provvederò a segnalare l'accaduto formalmente all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM).
Telepass
Buongiorno, ricevo solleciti pagamento canone carta Bnl relativa al Telepass Pay X che affermano sia stata da me richiesta in uno col contratto chiuso già nel 2024 . Premesso che a me non risulta averla né d'altra parte l'ho mai utilizzata, la chiusura del contratto con restituzione del telepass ho dovuto farla presso distributore Eni in quanto rifiutata dal punto verde. E' evidente che il distributore Eni non poteva essere a conoscenza di questa carta. Non è per la cifra € 25,50 ma mi sembra un'estorsione a distanza di due anni e dopo i giri fatti per restituire il congegno. Gradirei un parere. Grazie Luigi Saretta
Segnalazione criticità tassazione redditi da locazioni brevi (piattaforme digitali)
Con la presente desidero sottoporre alla vostra attenzione una criticità di natura fiscale che colpisce migliaia di proprietari e gestori di immobili in Italia che si avvalgono di piattaforme di intermediazione online come Booking.com e Airbnb. Il problema riguarda la base imponibile utilizzata per il calcolo delle imposte (CEDOLARE SECCA o IRPEF) sui redditi derivanti da locazioni brevi. La situazione attuale: Attualmente, la tassazione viene calcolata sul valore lordo della transazione, ovvero sull'intero importo pagato dall'ospite, che include le commissioni di servizio trattenute direttamente dalla piattaforma (spesso variabili tra il 15% e il 25%). Il paradosso fiscale: Lo Stato italiano richiede il versamento delle imposte su un importo che il locatore non percepisce mai realmente. Le piattaforme, infatti, trattengono alla fonte la loro commissione prima di erogare il saldo al proprietario. Di fatto, il locatore si trova a dover pagare tasse su una somma che, nella realtà dei fatti, rappresenta un costo del servizio (una spesa deducibile mancata) e non un reddito effettivo. Esempio concreto: Prezzo totale pagato dall'ospite: 100€ Commissione trattenuta dalla piattaforma: 20€ Somma effettivamente incassata dall'host: 80€ Tassazione applicata: Sull'intero importo di 100€ Questa distorsione comporta una pressione fiscale reale molto più alta di quella nominale, penalizzando la redditività dei piccoli operatori e creando una disparità rispetto ad altre forme di reddito da locazione dove le spese accessorie sono gestite in modo diverso. Richiesta di intervento: Vi chiedo di valutare questa segnalazione e di verificare se esistano le condizioni per sollevare il problema presso le autorità competenti (Ministero dell'Economia, Agenzia delle Entrate) o tramite campagne di sensibilizzazione, al fine di richiedere una modifica normativa che permetta di calcolare la base imponibile al netto delle commissioni di intermediazione trattenute dalle piattaforme, come avviene in altri ambiti commerciali. Resto a disposizione per fornire ulteriore documentazione o per approfondire la dinamica delle transazioni con tali piattaforme. In attesa di un vostro gentile riscontro, porgo cordiali saluti.
mi hanno rubato 120€
ai tempi ordinai il test del dna per 40€, sapevo che avrebbero approfittato per farmi l’abbonamento annuale di 120€ una volta finiti due mesi gratis, cosi ricordo benissimo di essere andato a levare l’opzione rinnovo automatica. Dopo 2 mesi puntualmente addebito di 120€ e mail di prova di acquisto del test del dna e della disdetta dell’abbonamento spariti.
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