Bacheca dei reclami
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MANCATO RIMBORSO
ORDINE 866345 2026-06-22 In data 22/06 facevo un ordine di € 70,69 di creme solari. Dopo diversi giorni per la mancata consegna annullavo l'ordine. Annullamento confermato, dove mi dicevano che per il rimborso servivano 7 giorni lavorativi. Dopo diversi solleciti il rimborso ad oggi giovedi 6 agosto non è avvenuto.
MANCATO RIMBORSO
ORDINE 866345 2026-06-22 In data 22/06 facevo un ordine di € 70,69 di creme solari. Dopo diversi giorni per la mancata consegna annullavo l'ordine. Annullamento confermato, dove mi dicevano che per il rimborso servivano 7 giorni lavorativi. Dopo diversi solleciti il rimborso ad oggi giovedi 6 agosto non è avvenuto.
Guida e vai
Salve,mi sono iscritta in autoscuola Guida e vai 19/12/2024 e da un anno non riesco sentire loro perché non rispondono,ho visto da poco che hanno fallito e ora non so cosa fare
Impossibile estinguere Conto Arancio
Buongiorno. Da maggio sto inutilmente cercando di estinguere il Conto Arancio di mia moglie, ma i perduranti malfunzionamenti tecnici lo rendono impossibile. Ho contattato via chat il Vostro help desk una dozzina di volte, ricevendone altrettante soluzioni "definitive" (molte delle chat sono state opportunamente salvate). Al termine dell'ennesima soluzione "definitiva", il risultato è che il login è diventato "Funzionalità non disponibile. Riprova più tardi" (addirittura il login, non l'estinzione!). Il 16 luglio è stata inviata e-mail al referente Sig. Camoirano, con esplicita richiesta di estinzione. Il referente ha ribaltato il problema ad un altro ufficio, la cui e-mail di risposta pre-compilata, del tipo "stiamo risolvendo il problema" non è stata seguita da alcun atto concreto. Nella stessa e-mail, del 20 luglio, si suggeriva la possibilità di richiedere (nuovamente!) l'estinzione "tramite posta ordinaria, inviando la richiesta firmata al seguente indirizzo: ING BANK N.V. – Casella Postale 10632 – 20159 Milano". Inutile dire che anche questo ennesimo tentativo non ha sortito alcun effetto. Il muro di gomma di ING è totale e risulta francamente difficile pensare che una così lunga serie di "errori" siano tutti stati commessi in buona fede. Non posso che ribadire la richiesta più volte inoltrata, prima di procedere per via giudiziaria. P.S.: Non cercate di ribaltare il problema adducendo una mia ipotetica scarsa familiarità con le procedure informatiche o altro: ho maturato 34 anni di esperienza in un Istituto di Credito e so come funzionano (o dovrebbero funzionare) certe cose.
rimborsi negati
A partire dal 20/11/2025, pare a conclusione del mese di prova gratuito per Premium Business (già disdetto tempo prima), viene addebitato mensilmente l'importo di 69,99€ per l'abbonamento, per un totale di 629,91€. Viene contestato l'addebito in quanto non è stata ricevuta una preventiva e chiara richiesta di autorizzazione al pagamento né una comunicazione adeguata e tempestiva relativa al rinnovo dell’abbonamento dopo il periodo di prova gratuito di un mese negando la possibilità di disdire in tempo utile l’abbonamento. Azioni intraprese: - Contestazione aperta con Google Play (che nega il rimborso) - Richiesta di rimborso inviata a LinkedIn via servizio clienti, che ha accordato SOLO il rimborso dell'ultimo pagamento. Si richiede rimborso immediato e completo dei restanti € 559,92, nonostante siano decorsi i termini di normale rimborso, poiché LinkedIn è venuta meno alla promessa di avvisare PRIMA di rendere effettiva l'attivazione dell'abbonamento a pagamento. Vedo in rete che non sono l'unica vittima di questo trattamento discutibile.
Mancata consegna
La mia esperienza è stata estremamente negativa. Dal 22 luglio il mio ordine risulta semplicemente "affidato al corriere", senza alcuna indicazione su quale sia il corriere e senza ulteriori aggiornamenti. La consegna era prevista presso una farmacia come punto di ritiro, ma il pacco non è mai arrivato. Nonostante i ripetuti contatti con il servizio clienti, sia telefonici che via email, ho ricevuto soltanto risposte vaghe, con l'ipotesi di un probabile smarrimento, senza alcuna soluzione concreta. I prodotti erano già stati pagati con carta e, a oggi, non ho ricevuto né la merce, né un rimborso, né informazioni certe sui tempi di risoluzione. Un'assistenza post-vendita decisamente insufficiente e un'esperienza che non mi sento di consigliare.
attivazione fibra
Oggetto: Reclamo per gravi disservizi e ritardi nell'attivazione della linea fibra In data 16 luglio 2025 ho richiesto l'attivazione della linea fibra con Eni Plenitude. Il 21 luglio 2025 mi è stato fissato un appuntamento con il tecnico, ma nessuno si è presentato, senza alcuna comunicazione preventiva o successiva a giustificare il mancato intervento. Successivamente, il 23 luglio 2025, alcuni tecnici si sono presentati presso la mia abitazione senza alcun appuntamento concordato. L'intervento si è limitato a un semplice sopralluogo e non ha consentito alcun avanzamento nell'attivazione del servizio. È stato quindi fissato un nuovo appuntamento per il 30 luglio 2025 alle ore 13:30. Due giorni prima sono stato contattato per verificare la mia disponibilità ad anticipare l'intervento alle 10:30, disponibilità che ho confermato. Nonostante ciò, il giorno dell'appuntamento i tecnici si sono presentati alle ore 9:30, ossia un'ora prima dell'orario concordato. I tecnici hanno iniziato i lavori ma non sono riusciti a completarli. Prima di lasciare l'abitazione mi hanno assicurato che altri colleghi sarebbero intervenuti entro 1-2 giorni per completare l'installazione e procedere con l'effettiva attivazione della linea. Trascorsi inutilmente i due giorni indicati, ho contattato il servizio clienti Eni Plenitude, che mi ha riferito soltanto che i tecnici sarebbero intervenuti "nel corso della settimana", senza essere in grado di indicare una data o una fascia oraria. Tale modalità organizzativa mi ha costretto a rimanere costantemente nei pressi della mia abitazione, nell'incertezza di un eventuale intervento, con evidenti ripercussioni sulla mia organizzazione personale. Solo in data 5 agosto 2025 si sono presentati nuovi tecnici, che hanno finalmente completato gli allacciamenti. Tuttavia, non mi è stato consegnato il modem, elemento indispensabile per poter utilizzare il servizio. Anche in tale occasione mi è stato assicurato che sarei stato contattato il giorno successivo per la consegna del modem. Non avendo ricevuto alcun riscontro, in data 6 agosto 2025 ho nuovamente contattato il servizio clienti Eni Plenitude per conoscere i tempi di consegna del modem. Mi è stato risposto esclusivamente che sarei stato ricontattato entro cinque giorni, senza che venisse fornita alcuna data prevista per la consegna e senza che l'operatrice fosse in grado di indicare se fosse necessaria la mia presenza presso l'abitazione al momento della consegna. Nel corso della telefonata ho evidenziato le numerose criticità organizzative già subite e il fatto che i continui rinvii e l'assenza di informazioni certe mi stavano causando notevoli disagi nella gestione dei miei impegni personali. Ho inoltre precisato che, per esigenze personali, avevo necessità che l'attivazione del servizio venisse completata entro la settimana in corso, come mi era stato più volte garantito dai tecnici intervenuti. Nonostante ciò, l'operatrice non è stata in grado di prospettare alcuna soluzione concreta né di fornire informazioni utili e ha interrotto la conversazione in modo brusco, senza offrire alcuna assistenza. Ritengo che l'intera gestione della pratica sia stata gravemente carente sotto il profilo organizzativo e dell'assistenza al cliente. Ho subito il mancato rispetto di appuntamenti concordati, interventi effettuati senza preavviso o in orari diversi da quelli concordati, informazioni contraddittorie, promesse sistematicamente disattese e una totale assenza di coordinamento tra i soggetti incaricati dell'installazione e il servizio clienti. Tale situazione mi ha costretto a modificare ripetutamente i miei impegni personali per garantire la mia presenza presso l'abitazione, senza mai ricevere indicazioni certe sulle date e sugli orari degli interventi, con un evidente aggravio di tempo e disagi. Con il presente reclamo chiedo pertanto: -il completamento immediato dell'attivazione del servizio mediante la consegna del modem e la piena operatività della linea; -il riconoscimento di un congruo ristoro per i rilevanti disagi subiti a causa della gestione complessivamente inadeguata della pratica. In assenza di un riscontro tempestivo e di una soluzione concreta, mi riservo di tutelare i miei diritti nelle sedi competenti.
addebito per abbonamento non sottoscritto
In data 5/07/2026, mediante smartphone, ho autorizzato solo il pagamento tramite PayPal di euro 9,99 per una settimana di abbonamento, in favore di ACTITECH LIMITED. In data 5/07/2026, su PayPal è stata addebitato l'importo di euro 9,99 in favore di ACTITECH LIMITED. In data 5/08/2026 è stato fatto un altro addebito su PayPal di euro 39,99. Non ho sottoscritto alcun abbonamento con la ditta ACTITECH LIMITED. Vi chiedo gentilmente di contattare la ditta ACTITECH LIMITED per ottenere su PayPal il rimborso di euro 39,99 addebitato in data 5/08/2026 e per diffidarla dal procedere con nuovi addebiti. Se esiste un abbonamento, mai sottoscritto consapevolmente, chiedo che sia estinto. GRAZIE.
Riparazione in garanzia
Spett. Renault In data Giugno 2024 ho acquistato presso il Vostro negozio Cesati Tino a Cernusco sul Naviglio una Renault Austral pagando contestualmente l’importo di circa 36.000 €. A distanza di 20 mesi dall’acquisto, precisamente a febbraio 2026 il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, l'auto in questione presenta un problema con la spia dell'antinquinamento. Problema che era già segnalato a renault italia 2 mesi dopo lacquisto, con una email spiegando che l'auto aveva dei consumi anomali e che qualcosa non andava, e che per la loro officina era tutto normale, dopo un anno e mezzo il pezzo difettoso ha smesso di funzionare. In data 17/03/2026 mi sono recato presso l'officina autorizzata Cesati Tino per richiedere la riparazione del prodotto in garanzia, ma senza alcuna risoluzione del problema. Dopo essermi recato per altre 5 volte in officina Cesati Tino,il problema dell'antinquinamento non è stato mai risolto, a tuttoggi presenta ancora la spia dell'antinquinamento accessa. Nei 4 mesi di garanzia l'officina non è stata in grado di risolvere il problema ed ora che la garanzia è scaduta, la renault italia mi chiede 2700 euro per la sostituzione del catalizzatore, sostenendo che per loro tutti gli interventi in officina erano risolti, peccato che tutte le volte che ritiravo la macchina il giorno stesso si ripresentava il problema. Quindi chiedo che mi venga riparata in garanzia, in quanto il problema in questione era presente 4 mesi prima della scadenza garanzia, e l'officina in 5 volte che mi sono recato non ha risolto il problema. Alla luce di quanto sopra e tenuto conto che ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 la riparazione deve avvenire entro un congruo termine in base alla natura del bene e al suo utilizzo, richiedo la sostituzione del prodotto senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
PEUGEOT E2008 MANCANO PEZZI RICAMBIO
Spett. PSA Groupe, In data 24 gennaio 2025 io e mia moglie abbiamo acquistato presso un rivenditore di auto plurimarche una Peugeot E2008 immatricolata il 31 agosto del 2023 con 15.000 km proveniente direttamente dalla flotta Stellantis Rental Group. Il 15 maggio 2026 l'auto si è letteralmente bloccata per un avaria ed è stata trasportata presso l'officina autorizzata Peugeot presso Romagnoli Srl di Roma. La diagnosi ha rilevato un danno al cavo dell'alta tensione dovuto a una staffa mal posizionata, problema di fabbricazione già di noto e oggetto di una campagna di richiamo dovuta allo "sfregamento del cablaggio della batteria di trazione". L'intervento è stato formalmente accettato e autorizzato in regime di Garanzia Ufficiale Peugeot Care. Tuttavia, in assenza delle parti di ricambio, l'auto è ferma in officina dal 15 maggio. Non ci è stata fornita nessuna auto di cortesia con gravi risvolti sulla nostra vita familiare. Il fermo prolungato per cause esclusivamente imputabili alla catena logistica di Stellantis, è inaccettabile e contro il codice ddl consumo. In data 31 /7/2026 vi è stata inviata una diffida via pec con la richiesta di una vettura sostitutiva per l'eccessiva durata del fermo tecnico. Stiamo subendo un danno enorme dal fermo tecnico prolungato e, in assenza di una risoluzione immediata e soddisfacente, adiremo presto le vie legali per chiedere conto dei danni patrimoniali e non patrimoniali derivanti dalla privazione del mezzo.
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