Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
C. T.
07/06/2026

abbonamento non richiesto

Buongiorno ho richiesto una download del valore di circa 23 euro ma oltre a quello mi è stato addebito un altro abbonamento di circa 36 euro. chiedo la possibilità di annullare tutto

Risolto
M. D.
07/06/2026

Parcheggio Parkdepot

Buongiorno sono il proprietario dell' auto targata GG983BL Ho parcheggiato nel parcheggio di corso Turati 75 il giorno 29.11.2025 Ho utilizzato il parcheggio per fare la spesa. Non era presente nessuna sbarra o biglietto per parcheggiare e i cartelli evidentemente non sono ben visibili. Pertanto non ho commesso alcuna infrazione. Non intendo pagare questa "sanzione" per aver parcheggiato per fare la spesa. Resto in attesa di un riscontro. Grazie

Risolto
R. N.
07/06/2026

Consegna ordine e assistenza mai ricevute

Buongiorno, scrivo per l'ordine con numero 1022584630 effettuato presso FARMAE in data 19/05/26, mai pervenuto e con assistenza introvabile. Mai avuti problemi con para farmacie online che offrono sempre spedizioni rapide. l'ordine appare in preparazione, in attesa di essere ritirato dal corriere inpost già da pochissimo dopo, il numero di spedizione risulta creato su inpost. nel corso dei giorni però, non c'è stato assolutamente alcun aggiornamento. inpost non ha mai ritirato il pacco per la spedizione, sintomo di un problema a monte. la farmacia non ha più segnalato assolutamente niente. Ho provato a contattarli tramite ogni canale possibile immaginabile, anche solo per informazioni sulla spedizione, per sapere se questo pacco perlomeno esisteva. Hanno infatti rimosso ogni contatto "umano" telefonico ma lasciato solo un form online, tramite il quale non si viene mai ricontattati... tranne che dalla spam pubblicitaria del loro sito, quella funziona perfettamente. Provato a cercare numeri e mail secondarie ma niente, nessuna possibilità concreta di contattarli. La famosa assistenza tramite form ad oggi non ha ancora risposto, del pacco nessuna traccia. Non necessito più della merce, ma solo del rimborso, parliamo di 70,21€, ma a quale assistenza chiederli se non ne esiste una? chiedo quindi aiuto a voi per il rimborso per merce non ricevuta. Ho scritto anche all'assistenza Hype (carta con cui ho pagato) ma al momento non ho ancora avuto notizie, provo quindi a contattare voi, come ultima speranza. Grazie per ora, resto in attesa . Cordiali saluti.

Chiuso
F. A.
07/06/2026

Problemi con assistenza legale

Buongiorno, ad inizio anno ho inviato un reclamo contro una società di installazione di condizionatori. Scritto e inviato non ho ricevuto nessun avviso che il reclamo è stato inviato. Stessa cosa per alcune guide che mi interessavano e che avrei voluto, ma non sono riuscito ad avere perché mi usciva la scritta "Riservata ai soci" .Chiamandovi scopro che dopo oltre 20 anni di abbonamento io non ero associato quindi tutte le guide che mi interessavano sono saltate. Chi rimedia? Chiamo l'assistenza legale per il problema condizionatori e dopo aver spiegato il problema mi viene risposto che verrà inoltrato il mio reclamo alla ditta. Dopo 15 giorni richiamo per sapere qualcosa e mi viene detto che al più presto invieranno un sollecito. Passa un altro mese e ricevo una chiamata dall'ufficio legale che mi chiede se l'azienda ha risposto, altrimenti manderanno un sollecito.... Per farla breve ho perso quasi tre mesi per non aver niente in mano e ho dovuto rivolgermi ad un avvocato che seguisse il caso. Io mi ero fidato delle recensioni della rivista dove si scriveva: Grazie all'intervento di Altroconsumo il caso si è risolto velocemente. A questo punto, visto il notevole costo dell'abbonamento non credo che alla scadenza rinnoveró. Ed è un peccato perché all'inizio anni fa c'era un sevizio ottimo che è andato degradando col tempo. Cordiali saluti. Fernando Alvisi.

Chiuso
V. D.
07/06/2026
inter online store

prodotto acquistato non funzionante mancata applicazione del cambio nonostante il prodotto sia in ga

Buongiorno ho acquistato come regalo per un bambino il 13 maggio un INTER CONTROLLER WIRELESS PS4 per regalarlo ad una festa di un bimbo il 30 maggio successivo...Il 31 la mamma mi ha informato che il prodotto non funzionava...ho subito scritto alla inter store achiedendo il cambio e la risposta è stata che il reso si può fare entro i 14 gg quindi non poteva essere fatto...Ho risposto che non ho chiesto il reso ma il cambio del prodotto che dovrebbe avere una garanzia di 2 anni...La risposta è stata sempre la stessa...Chiedo il cambio immediato del prodotto rientrando nei 2 anni di garanzia...Ed essendo evidente nonché probabile che il prodotto non è mai stato usato... Rimango in attesa di riscontro entro 10 gg

Chiuso
A. S.
07/06/2026

Disattivazione offerta Dazn visione mondiali 2026

Oggetto: Segnalazione di reclamo per pratica commerciale ingannevole e disattivazione illegittima dell'offerta DAZN Mondiali a 9,99€Desidero sporgere formale reclamo nei confronti di TIM in merito all'offerta DAZN dedicata ai Mondiali, acquistata in data 05/06/2026 al costo di 9,99 euro.Premetto di essere un cliente TIM storico, con ben quattro schede telefoniche attualmente intestate a mio nome, e di aver sempre riposto la massima fiducia nella trasparenza della vostra azienda.Il servizio in oggetto è stato illegittimamente interrotto in data 06/06/2026, a sole 24 ore dall'acquisto, a seguito della disattivazione del servizio "Ricarica Automatica" tramite l'app TIM; opzione, quest'ultima, che TIM attiva in automatico al momento della sottoscrizione dell'offerta DAZN.Contattando l'assistenza per ricevere spiegazioni, ho ricevuto risposte palesemente contraddittorie:Primo operatore: ha assicurato che bastava riattivare la ricarica automatica per ripristinare il servizio.Secondo operatore: ha affermato che la disattivazione della ricarica cancella definitivamente l'offerta, obbligandomi a un nuovo acquisto.Contesto fermamente tale gestione. Nella locandina pubblicitaria che propone e descrive l'offerta non viene minimamente menzionato il collegamento obbligatorio e vincolante con la ricarica automatica, né viene specificato che la revoca di tale automatismo provochi l'annullamento immediato di un prodotto già regolarmente pagato.Considero questo comportamento una pratica commerciale scorretta e ingannevole. In virtù della mia lunga fedeltà aziendale e della palese mancanza di trasparenza informativa, richiedo l'immediato ripristino dell'offerta a 9,99 euro alle condizioni originarie.Con riserva di adire le vie legali e informare l'AGCOM.

Risolto
C. S.
07/06/2026

attivazione abbonamento non richiesto

Spett. Imprese Italia - Ankompanni Eood La sottoscritta Avv. Concetta Sciuto in daga 3 giugno 2026 ha acquistato una visura camerale dal Vostro portale con addebito della somma di € 3,05 per il quale è stata emessa fattura. Con estremo stupore in data 6 giugno 2026 è stato riscontrato sulla carta di pagamento un ulteriore addebito di € 84,00, mai autorizzato e a favore della Società Ankompanii LTD. Da un controllo on line immediatamente effettuato è emerso che tale pratica è molto comune e diffusa ed è praticata dalla predetta società che, evidentemente, gestisce le richieste per Vostro conto ma che con fare ingannevole acquisisce i dati delle carte di pagamento per attivare gli abbonamenti, senza che l’utente ne abbia avuto piena contezza. Peraltro la predetta società ha sede in Bulgaria, non è contattabile e non sono in alcun modo indicate le modalità per bloccare i pagamenti per servizi non richiesti né per poter disdire l’abbonamento, si ripete non richiesto. La conferma peraltro è fornita anche dalla circostanza che i dati della fattura sono errati in quanto indicano un indirizzo che non corrisponde a quello della sottoscritta e non sono indicati i dati fiscali, peraltro non richiesti. Ciò doverosamente premesso, con la presente Vi invito/diffido a voler immediatamente e comunque entro e non oltre 15 giorni dal ricevimento della presente procedere al rimborso di quanto indebitamente addebitato e a voler disdire un abbonamento mai richiesto, significandoVi che decorso inutilmente il predetto termine adirò le competenti Autorità Giudiziarie a tutela dei diritti violati. Distinti saluti. ,

Risolto
A. L.
07/06/2026

Installazione

Buongiorno, ho avuto numerosi problemi relativamente ad un servizio di installazione acquistato, insieme a due prodotto (una lavatrice ed un'asciugatrice) da MediaWorld. Contattato direttamente il servizio cliente telfonicamente decine di volte, ho poi scritto una mail ed infine una PEC, alla quale non hanno mai dato riscontro. Sentiti telefonicamente un paio di volte, hanno detto che "il caso era in gestione". Credo che riportare il testo della PEC inviata in data 3 aprile sia il modo migliore per informarvi del problema. Buongiorno, scrivo per verificare se il servizio da me ottenuto da Mediaworld sia in linea con le vostre policy aziendali, oppure, viceversa, come io penso, ci siano state gravi irregolarità e che per questo motivo io abbia diritto ad una compensazione economica. Parlo dell'ordine numero 295305716 del 5 gennaio scorso. Accetto la consegna con riserva, poiché la lavatrice si è chiaramente danneggiata durante il trasporto. Firmo tutti i moduli di consegna specificando il problema. Chiedo agli operatori di scattare le foto e denunciarlo a loro volta. Mi viene assicurato che sarebbe stato fatto. Inizio quindi una serie di comunicazioni con il vostro servizio clienti che mi chiede documentazione fotografica (più volte). La pratica avanza solo con rafforzo telefonico alle mie mail. Mi proponete per mail un rimborso parziale se accetto di tenere l’elettrodomestico fallato. Contatto il servizio clienti per avere spiegazioni: cosa succederà se poi l'apparecchio dovesse guastarsi del tutto? Sarà in garanzia? Comunico al vostro servizio clienti che valuteremo e che ci faremo vivi in seguito, per via di un viaggio che ci avrebbe tenuti lontani da casa (e dalla lavatrice) per tre settimane. Nel frattempo, durante la nostra assenza, ci comunicate che "chiudete il caso". Poco dopo il nostro ritorno a casa, l'elettrodomestico diventa totalmente non funzionante e vi scrivo di nuovo, sempre senza avere nessuna risposta spontanea (avrò fatto almeno una decina di telefonate tra il 10 di Marzo ed il 19 di Marzo). Dopo l’ultimo sollecito, mi viene comunicato che un nuovo elettrodomestico è stato finalmente spedito! L’apparecchio arriva, i tecnici smontano l’asciugatrice (che con kit comprato contestualmente era installata sopra la lavatrice guasta) e se ne vanno, lasciando l’asciugatrice in mezzo al bagno, rovinando il kit di giunzione e rifiutandosi di rimettere a posto le cose. Telefono al vostro servizio clienti che mi garantisce un intervento urgente. Più sentito nessuno. Sollecito. Altra garanzia di riscontro il giorno dopo. Più sentito nessuno. Chiamo un idraulico e procedo all’installazione in autonomia, dopo 5 giorni di disagio. A questo punto ci tengo a sottolineare anche l’incompetenza del personale che effettuò la prima installazione. Non so dire se siano stati anche responsabili del danneggiamento (di certo hanno cercato di nasconderlo), ma quanto vi scrivo sotto è successo di sicuro: Non erano in grado di installare il separatore tra lavatrice e asciugatrice, dichiarandolo "modello inadatto", quando io l'ho comprato direttamente dal vostro sito. Non avevano ricevuto da Mediaworld l’istruzione di effettuare l'installazione di lavatrice, asciugatrice e kit. Solo dopo mia insistenza e mostrando loro l'ordine che lo prevedeva lo hanno (di malavoglia) fatto. Probabilmente a causa del fatto che non sapevano di dover fare l'installazione, non avevano il materiale per portare a termine il lavoro. Ho dovuto fornire io gli attrezzi ed hanno lasciato il tubo di scarico della condensa dell’asciugatrice scollegato, dicendo che il modello non prevedeva il collegamento (circostanza che ho poi appurato essere falsa) Avevano però con loro un fantomatico filtro attivo, "fortemente consigliato da Mediaworld" che abbiamo accettato di installare senza saperne il costo che ci è stato comunicato solo dopo: 100 euro. Non hanno emesso ricevuta fiscale per il “filtro” Ci hanno detto che l’avremmo ricevuta da Mediaworld. Mai vista. Di questi ultimi aspetti (filtro, ricevuta fiscale, installazione non fatta) ne ho incidentalmente parlato in una delle tante comunicazioni con il vostro servizio clienti che mi informa che Mediaworld non risponde del personale non dipendente Mediaworld. Protesto che allora avrei diritto di sapere quale azienda Mediaworld mi ha mandato in casa: “non possiamo dirlo, questioni di privacy”. Fantastico. Mi mandate delle persone in casa, non rispondete di cosa fanno. Non mi dite chi sono. Durante l’ultima visita, nel tentativo di farmi rimontare l’asciugatrice che gli operai avevano smontato, mi passano al telefono un responsabile dell’azienda che mi dice: "Posso essere d'accordo con lei. Mediaworld è molto particolare e scorretta, ma a me tolgono l'appalto se faccio un lavoro che non mi hanno detto di fare" (riferendosi alla rimessa in posizione dell’asciugatrice). Mi chiedo: tutto questo è il vostro livello standard di servizio? Vi chiedo: · Restituzione della tariffa di installazione del kit asciugatrice e lavatrice. Avete montato un prodotto consegnato guasto la prima volta e non lo avete montato la seconda, costringendomi ad usare servizi di terzi · Restituzione dei 100 euro per il fantomatico filtro “consigliato da Mediaworld” · Rimborso del costo del kit di giunzione, piegato dal vostro (pardon, non dal vostro, dal personale della ditta sconosciuta) e rimesso “in forma” dall’idraulico da me chiamato Su questi punti non credo ci sia da discutere. Nel periodo tra il 10 di Marzo ed il 21 di Marzo, la nostra famiglia ha speso 450 euro di lavanderia, tralasciando il disagio di dover portare in lavanderia indumenti e lenzuola per oltre 10 giorni e di non avere l’aciugatrice (una volta ripristinata la lavatrice) per quasi una settimana. Se pensate che abbia subito un disservizio, la vostra valutazione dovrebbe partire da qui. Sappiamo tutti che gli importi in gioco non sono tali da consigliare di trovare soluzioni e soddisfazioni in altre sedi. Di solito queste mail si concludono dicendo "ci riserviamo di adire alle vie legali". Forse non ne vale la pena (per quanto… un esposto ai consumatori da dirimersi davanti al giudice di pace… forse…). Ma probabilmente non lo faremo. Già questa PEC alla quale immagino non risponderete, come a tutte le altre comunicazioni, si rivelerà una perdita di tempo. Quindi, qualora (esplicitamente o con il vostro silenzio) ci vorrete comunicare che: · il servizio offerto, · la vendita con inganno di un accessorio non necessario, · l'evasione fiscale, · la mancata installazione del tubo di condensa dell’asciugatrice (con relativo inganno: non si può fare), · la totale assenza di comunicazioni, · la sostituzione di un apparecchio rotto senza ripristinare le condizioni del kit acquistato siano lo standard di qualità di Mediaworld e costituiscano il livello che un cliente Mediaworld deve attendersi, l'unica cosa che potrò fare è... non essere mai più un cliente Mediaworld e sperare di convincere più persone possibili a diffidare dei vostri servizi. Distinti saluti Andrea Lombardo

In lavorazione
M. B.
07/06/2026

Contestazione fattura per penali da eccesso chilometrico ingiustificato

Con la presente si contesta formalmente la fattura ricevuta da Arval relativa all'addebito di penali per presunto superamento della soglia chilometrica contrattuale, pari a un limite di 100.000 km. L'addebito deriva da un palese errore materiale di trascrizione commesso dall'operatore in sede di redazione del verbale. Sul documento è stato infatti erroneamente indicato un chilometraggio pari a 889.900 km, a fronte di un chilometraggio reale ed effettivo del veicolo di soli 88.990 km (ampiamente sotto la soglia contrattuale). Si precisa che in data 18/05/2026 è stato formalizzato il reclamo sui canali Arval ufficiali (Reclamo N° C/ITA/12369774) mentre in data 21/05/2026 e successivamente in data 05/06/2026, a seguito del primo sollecito di pagamento, sono state inoltrate formali contestazioni tramite PEC (di cui si allegano copia dei testi e ricevute), alle quali l'azienda non ha fornito riscontro risolutivo. Nonostante la pendenza della contestazione, Arval non ha né rettificato l'errata fatturazione né sospeso il processo amministrativo inviando in data 03/05/2026 un primo sollecito di pagamento. Per i motivi sopra esposti, si richiede: - lo storno totale della fattura contestata, - l'emissione di una nota di credito a totale copertura dell'importo indebitamente richiesto, - la rettifica dell'estratto conto contrattuale, con l'azzeramento di tale pendenza, - una conferma scritta che dichiari che nulla è dovuto in merito alla richiesta illegittima di pagamento per penali inesistenti. Si allegano alla presente: - Copia dei testi delle PEC di contestazione inviate e relative ricevute di consegna, - Screenshot comprovanti il reale chilometraggio del veicolo e l'infondatezza della penale, - Fattura dell'ultimo tagliando, antecedente di 8 giorni la riconsegna del veicolo, attestante un chilometraggio congruo con quello effettivo alla riconsegna - Screeshot dell'email ricevuta da Arval in data 19/05/2026 nella quale la società ammette il proprio errore, - Fattura Arval n.ro FU0013910381 oggetto di contestazione In mancanza di un riscontro positivo entro i termini di legge, mi riservo di tutelare i miei diritti in ogni sede opportuna, anche tramite le autorità competenti. Distinti Saluti Massimiliano Bordati

Risolto
R. V.
06/06/2026

Volo Lufthansa cancellato per sciopero: rimborso integrale mai ricevuto in violazione delle norme EU

Gentile Redazione di Altroconsumo, desidero sottoporre alla Vostra attenzione una vicenda che ritengo significativa per molti consumatori che acquistano biglietti aerei attraverso piattaforme online e intermediari di viaggio. Il caso riguarda il volo Lufthansa LH243 da Roma Fiumicino a Francoforte, previsto per il 14 aprile 2026 e acquistato tramite Booking.com, con emissione del biglietto gestita da Gotogate (OY SRG Finland AB). In data 12 aprile 2026 Lufthansa mi ha comunicato la cancellazione del volo. La cancellazione è avvenuta nell'ambito dello sciopero dei piloti Lufthansa proclamato per i giorni 13 e 14 aprile 2026, come riportato anche dalla stampa internazionale (vedi ad esempio https://it.euronews.com/viaggi/2026/04/12/sindacato-dei-piloti-tedeschi-annuncia-sciopero-lufthansa-di-due-giorni-lunedi-e-martedi). Il prezzo del biglietto era pari a euro 107,00. A seguito della cancellazione ho ricevuto un rimborso di soli euro 28,29, corrispondente alle tasse aeroportuali, mentre la restante parte del prezzo pagato non è mai stata restituita. Ho pertanto richiesto il pagamento del residuo di euro 78,71, richiamando l'articolo 8 del Regolamento (CE) n. 261/2004, che riconosce al passeggero il diritto al rimborso del costo del biglietto in caso di cancellazione del volo. La richiesta è stata inviata il 2 maggio 2026 sia tramite mail sia tramite il modulo presente sul sito Lufthansa, senza nessun riscontro oltre un mese dopo. Ho contattato anche il call center del servizio clienti Lufthansa che ha scaricato la responsabilità sull'intermediario Gotogate, sostenendo che Lufhtansa avrebbe disposto un rimborso integrale del biglietto il 29 aprile 2026, sul medesimo strumento di pagamento utilizzato per l'acquisto del biglietto. Tale informazione è stata però successivamente smentita da Gotogate. Con comunicazione scritta del 15 maggio 2026, infatti, l'intermediario ha affermato di avere verificato la pratica con la compagnia aerea e che Lufthansa avrebbe autorizzato esclusivamente il rimborso delle tasse aeroportuali, per un importo di euro 28,29, escludendo qualsiasi rimborso della tariffa pagata per il volo. Quest'ultima comunicazione assume particolare rilievo perché rappresenta una posizione formale e definitiva dell'intermediario. In sostanza, Gotogate esclude espressamente di avere ricevuto dalla compagnia aerea un rimborso integrale da trasferire al cliente e sostiene che Lufthansa abbia autorizzato soltanto il rimborso delle tasse aeroportuali. Alla luce della documentazione allegata, la situazione appare palesemente inconciliabile con le disposizioni del Regolamento (CE) n. 261/2004. In presenza di un volo cancellato e non utilizzato, il passeggero ha diritto al rimborso del prezzo del biglietto. Nel mio caso, a distanza di settimane dalla cancellazione, è stato restituito soltanto un importo marginale pari alle tasse aeroportuali, mentre la parte principale del corrispettivo versato continua a essere trattenuta senza che sia stata fornita una motivazione giuridicamente comprensibile. La vicenda evidenzia una situazione che potrebbe riguardare numerosi viaggiatori: il rischio che, in presenza di intermediari e piattaforme di prenotazione, l'effettivo esercizio dei diritti riconosciuti dalla normativa europea diventi particolarmente complesso, anche quando il diritto al rimborso appare chiaro e documentato. Ritengo che il caso meriti attenzione non tanto per l'entità economica della somma ancora dovuta, quanto perché evidenzia una palese e immotivata compressione dei diritti riconosciuti ai passeggeri dalla normativa europea. A fronte di un volo cancellato dalla stessa compagnia aerea, il rimborso integrale previsto dal Regolamento (CE) n. 261/2004 non è stato corrisposto, senza che sia stata fornita una giustificazione coerente con il quadro normativo vigente. Ringrazio per l'attenzione e resto a disposizione per qualsiasi ulteriore chiarimento o documentazione. Cordiali saluti, Roberto Vellaccio Allegati: 1. comunicazione Lufthansa di cancellazione del volo LH243; 2. comunicazione Booking.com relativa al rimborso di euro 28,29; 3. richiesta formale di rimborso del residuo importo; 4. risposta di Gotogate del 15 maggio 2026.

In lavorazione

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