Bacheca dei reclami
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Segnalazione di possibile pratica commerciale scorretta – Rango Shop (MITIC SRL)
Oggetto: Segnalazione di possibile pratica commerciale scorretta – Rango Shop (MITIC SRL) Alla Vostra cortese attenzione, desidero segnalare il comportamento della società MITIC SRL, titolare del sito Rango Shop, in relazione a un acquisto effettuato sul loro sito internet. Ho acquistato un capo di abbigliamento al prezzo di € 39,90, pagando inoltre € 6,90 per la spedizione. Alla consegna ho riscontrato che il prodotto era danneggiato e non conforme alla descrizione pubblicata sul sito. Ho quindi contattato il venditore chiedendo il rimborso. Mi è stato comunicato che, per ottenere il rimborso, avrei dovuto spedire il prodotto a mie spese, senza che mi venisse fornita un’etichetta di reso prepagata o un’altra modalità gratuita di restituzione. Per questo motivo ho sostenuto un ulteriore costo di € 10,30 per la spedizione del reso. Successivamente ho ricevuto il rimborso del solo prezzo del prodotto, mentre le spese di spedizione sono rimaste interamente a mio carico. Ritengo che tale modalità possa risultare lesiva dei diritti dei consumatori, in quanto il reso è stato determinato dalla consegna di un bene danneggiato e non conforme alla descrizione e non da un semplice ripensamento sull’acquisto. Inoltre la titolare o dipendente del negozio commenta i vari post pubblicitari riguardanti il capo in questione, fingendosi cliente abituale e fornendo descrizioni del tessuto totalmente false e non corrispondenti a realtà ( di questo fatto allegherò foto). Con la presente chiedo che l’Autorità valuti se il comportamento descritto possa integrare una pratica commerciale scorretta o comunque non conforme alla normativa a tutela dei consumatori. Ho allegato in ordine temporale le mail, l’ultima è la mi Richiesta di rimborso delle spese di spedizione. Provare un completo di cattiva qualità è rotto mi e Costato 17,30€, non penso sia giusto. Allego la documentazione in mio possesso, comprensiva della conferma d’ordine, delle fotografie del prodotto ricevuto, delle comunicazioni intercorse con il venditore, della ricevuta della spedizione di reso e della documentazione relativa al rimborso ricevuto.
Addebito di spese non dovute
Buongiorno, a fronte della mia restituzione totale degli articoli spediti dall’azienda in questione ho ricevuto in data odierna un addebito di 229,70€ con la supposizione, da parte della stessa azienda, di essermi tenuto parte della merce, senza eseguire prima alcuna verifica nei miei confronti. Fornisco numero d’ordine (11199235) e allego ricevuta di inpost (tracciamento 13849416740101940102172517) riconducibili al mio reso, e chiedo all’azienda stessa il rimborso immediato delle somme non dovute.
Misure non corrette dei divani
Spett. Poltrone e sofà di Giugliano ho acquistato da voi due divani del valore complessivo di 3000 € i divani dovevano avere 2 contenitori per seduta e mi sono arrivati due divani con un unico contenitore per seduta. Oltretutto le misure dei divani sono più di 10 cm più piccoli.di quelle scritte sul contratto!Avete preteso il pagamento anticipato. Ora provvedete a cambiarmi i divani visto che non sono quelli che ho scelto
Mancata consegna
Reclamo nei confronti di Dr. Max Italia Oggetto: Mancata consegna ordine n. 6117829826 e assenza di adeguata assistenza clienti In data 13/07/2026 ho effettuato un acquisto sul sito DrMax.it, ordine n. 6117829826, con consegna presso il punto di ritiro: SEGRATE, 20054 - Via Conte Suardi 69, 20054 Segrate (MI) Il venditore indicava una consegna entro circa 48 ore. Il giorno 14/07/2026 la spedizione risultava in lavorazione tramite Poste Italiane con codice di tracciamento 3UW1JDP115179. Successivamente il tracking ha riportato il seguente stato: 14/07/2026: "In consegna"; 14/07/2026: "In transito"; 16/07/2026 ore 09:42: "Sono in corso delle verifiche sulla spedizione. Contatta Assistenza" presso il centro di Vimodrone (MI). Da tale data la spedizione è rimasta bloccata senza ulteriori aggiornamenti utili e l'ordine non è mai stato reso disponibile presso il punto di ritiro selezionato. Il giorno 20/07/2026 ho contattato il servizio clienti Dr. Max per chiedere informazioni sullo stato della spedizione e per ottenere una soluzione. Dopo diversi giorni ho ricevuto una risposta che non forniva alcuna spiegazione concreta né una soluzione al problema. Successivamente, il giorno 22/07/2026, ho richiesto espressamente la possibilità di effettuare una nuova consegna presso una diversa farmacia Dr. Max della zona (Dr. Max Pioltello), considerato il evidente problema logistico occorso alla prima spedizione. Alla data odierna, 24/07/2026, non ho ricevuto alcun riscontro alla mia richiesta e l'ordine risulta ancora non consegnato. Ritengo che il venditore non abbia rispettato i termini di consegna comunicati al momento dell'acquisto e che non abbia fornito un'assistenza adeguata per risolvere il problema nonostante i miei ripetuti solleciti. Pertanto chiedo: 1- La consegna immediata dell'ordine mediante una nuova spedizione presso un punto di ritiro concordato oppure presso una farmacia Dr. Max alternativa. 2- In alternativa, il rimborso integrale dell'importo corrisposto. Cordiali saluti
problema con l'abbonamento Premium Career di mia figlia
Buongiorno, mia figlia Annachiara Simoni ha aderito in data 27/05/2026 ad una campagna promozionale di Linkedin dal nome Premium Career inserendo la mia carta di credito poichè in cerca di lavoro. Tale campagna prometteva 30 giorni di prova gratuiti e poi la prosecuzione per un anno al prezzo di euro 181,37. Nelle condizioni vi era quella di essere avvisati via email prima della scadenza del periodo di prova in modo da avere la garanzia che il rinnovo sarebbe stato consapevole. (vedete la clausola all'indirizzo: https://www.linkedin.com/help/linkedin/answer/a565269/notifica-della-scadenza-del-periodo-di-prova-gratuita-di-premium?lang=it). Questo non è avvenuto e Linkedin, al termine del periodo di prova, ha addebitato direttamente la mia carta American Express. Appena mi sono accorto della cosa ho contestato l'addebito con American Express senza sortire alcun effetto e in data 3 luglio mia figlia ha annullato l'abbonamento dal suo profilo in piattaforma ricevendo la conferma da Linkedin ma senza ricevere il rimborso. Se mia figlia avesse avuto riscontro dell'imminente addebito avrebbe cancellato la prova in quanto totalmente insoddisfatta dei servizi ricevuti da Linkedin a fronte di un prezzo sproporzionato per una persona in cerca di lavoro.
Mancata risoluzione del guasto al veicolo
In data 10/7/26 ho consegnato la vettura presso l'officina Bellotto, a causa di un problema tutt'ora ignoto che faceva sii che la spia del motore si accendeva, questo problema veniva riscontrato solo quando la macchina veniva guidata a GPL. Vengono fatti i seguenti lavori, Rail iniettori 430€ e sensore di temperatura 35€, senza la specifica separata per la manodopera.Ritirata la sera stessa, 10/7/26, il giorno seguente, 11/7/26, il problema si ripresenta, quindi ricontatto l'officina e riporto il veicolo, in data 14/7/26, restituita nei giorni successivi, ci viene comunicato che ha bisogno di altri lavori e che la spia si riaccenderà. Appena fatta una recensione negativa ricontattano subito dicendo che faranno causa per la recensione lasciata. Pubblicamente, rispondendo alla recensione, si prendono la responsabilità di risarcire, in seguito viene comunicato che questo può avvenire solo se vengono tolte le recensioni e il risarcimento non sarà totale poiché non ho voluto riportare la vettura da loro e non ho potuto rimontare tutti i miei pezzi vecchi a causa della mancata consegna di quest'ultimi. In data 20/7/26 ho riconsegnato il rail iniettori montato dall'officina, con la promessa che mi avrebbe risarcito, ma ciò non è mai avvenuto. Ricontattati via mail alludono al fatto di non sapere se il rail iniettori funziona ma è quello che mi hanno montato loro. Ora richiedo il risarcimento totale del prezzo pagato.
Volo ritardato di 9 ore PMO - FCO
Buongiorno, voglio far luce sull'odissea che questa compagnia mi ha fatto vivere nei giorni 28 e 29 giugno 2026. Il giorno 28 giugno 2026 sarei dovuto partire dall'aeroporto di Palermo per Roma sul volo FR5848 previsto per le 21:30. Tale volo ha subito un ritardo di oltre 2 ore (come segnalato sia da app che da tabellone in aeroporto). Le condizioni attuali prevedevano una ri-protezione gratuita su un altro volo (come confermato dal personale al gate). A quel punto sono uscito dall'area gate e mi sono recato in biglietteria per effettuare questo cambio. L'addetta alla biglietteria, in palese violazione Regolamento CE 261/2004, mi ha praticamente obbligato a scegliere il volo della mattina successiva (ore 6) quando il volo di riprotezione doveva essere compatibile con gli impegni del sottoscritto. Non ho ceduto al ricatto e mi sono rassegnato a prendere il volo originale. Tuttavia, dato che la procedura di riprotezione era stata avviata e poi abortita, la mia carta d'imbarco originale è sparita dall'app; di fatto non ho potuto riaccedere ai controlli di sicurezza, e quindi ho dovuto per forza accettare la riprotezione truffaldina proposta dalla biglietteria per avere la certezza di tornare a Roma. Il giorno dopo, 29 giugno, il mio nuovo volo FR 4905 delle ore 06:05 subisce un ritardo di oltre 9 ore, dandomi diritto al rimborso previsto di almeno 250 euro e delle spese che ho sostenuto in aeroporto. La procedura di rimborso fatta sul sito di ryanair ovviamente mi è stata rifiutata attribuendo il tutto alla congestione del traffico aereo. Mi sono rivolto a "ItaliaRimborso" che ha rifiutato di farsi carico della pratica perchè, a loro detta, io sono stato "riprotetto" sul volo che è partito nel pomeriggio del 29 giugno, e che quindi è stata una mia scelta. Questa cosa ovviamente non è vera, non ho cambiato nessuna carta di imbarco (è rimasta la stessa che mi ha generato la biglietteria la notte precedente). Vorrei sapere cosa devo fare per veder rispettati i miei diritti, dato che non è la prima volta che succedono fatti sgradevoli con Ryanair. Allego la carta d'imbarco del volo finale (quello con ritardo di oltre 9 ore), dove tra l'altro c'è anche lo storico dei ritardi del volo (si vede chiaramente che è sempre lo stesso). Aggiungo che la procedura di richiesta rimborso mi è stata addirittura consigliata da Ryanair stesso tramite email. Una cosa è certa, non volerò mai più con loro.
Mancata Consegna e spedizione non rintracciabile
Megaclima- In data 10/07/2026 abbiamo ordinato 4 climatizzatori senza unità esterna per 5.383,63 € che venivano indicati con disponibilità immediata. In data 21/07/2026 ci comunicano "Purtroppo c'è stato un problema con il materiale ordinato dalla nostra sede, e non sarà possibile per noi farlo partire al momento purtroppo non essendo più disponibilità. E' possibile tramite un nostro fornitore di fiducia concludere l'ordine, ma purtroppo questi prodotti hanno un costo maggiorato di circa 180€ ad unità. La maggiorazione è solo la differenza di costo per l'approvigionamento, che costerebbe in più, ma siamo felici di applicare noi un taglio sui costi vista la situazione incresciosa. " cosi Trattiamo per una differenza di € 500,00 che prontamente versiamo tramite carta di credito. Dopo svariati solleciti, in data 22/07/2026 lo stao dell'ordine passa a spedito con un numero di tracking a tutt'oggi non riconosciuto dal corriere BRT. Ad un ennesimo sollecito ci rispondono:"il numero di ritir è corretto, purtroppo a causa di rallentamenti con la sede in puglia anche l'aggiornamento dei dati non è stato ancora effettuato. Abbiamo sentito ieri il corriere che sta risolvendo il problema, entro oggi dovremmo avere tutti i dati chiari". Siamo molto preoccupati, chi sa quando e se riceveremo la merce!
Pratica commerciale scorretta - Addeiti non autorizzati
Spett.le Prontovisure, Con la presente avanzo formale reclamo e contestazione in merito a una serie di addebiti continuativi e non autorizzati applicati sulla mia carta ed impropriamente associata a vostri servizi in abbonamento. Nello specifico, a valle di una richiesta una tantum del valore di 6,90 euro, ho riscontrato l'addebito mensile automatico di 49,50 euro, reiterato nel periodo compreso tra febbraio 2025 e giugno 2026. Tale servizio di abbonamento non è mai stato da me consapevolmente richiesto, né ho ricevuto alcuna chiara e trasparente informativa precontrattuale in merito all'attivazione di un piano ricorrente a pagamento al momento dell'acquisto della singola visura, nè una qualsiasi forma di rendicontazione mensile degli addebiti. A seguito delle verifiche sui miei estratti conto, si rassegnano i seguenti importi oggetto della presente contestazione: Numero totale di addebiti illegittimi: 17 mensilità Importo del singolo addebito: 49,50 euro Importo totale prelevato: 841,50 euro Tutto ciò premesso, vi INTIMO E DIFFIDO a: Procedere all'immediata disattivazione di qualsiasi abbonamento o profilo Premium attivo a mio nome, bloccando definitivamente ogni ulteriore tentativo di prelievo. Disporre il rimborso integrale della somma complessiva di 841,50 euro, da accreditarsi sul medesimo metodo di pagamento utilizzato per i prelievi. Non si può fare a meno di notare come la scelta di fissare il corrispettivo mensile alla cifra di 49,50 euro coincida singolarmente con una soglia inferiore ai 50,00 euro, che per pura fatalità commerciale, si colloca appena al di sotto del limite standard in cui i sistemi di alerting e notifica SMS della maggior parte degli istituti bancari si attivano automaticamente. Questo elemento ha di fatto ulteriormente ostacolato una mia tempestiva e immediata cognizione dei prelievi nel corso dei mesi, unitamente alla vs omessa rendicontazione, fatturazione mensile e preavviso di rinnovo. In attesa di un vostro tempestivo riscontro di avvenuto rimborso e chiusura della posizione. Cordiali saluti,
mancata cessazione linea telefonica fissa per decesso
Ho richiesto il 19/11/2025 tramite PEC, la cessazione della linea telefonica fissa n. 065084307 intestata a mia madre Baglieri Iole deceduta in data 15/11/25. Ho inviato la documentazione richiesta (certificato di morte, modulo compilato, il mio documento di identità in qualità di erede). Nonostante tutti i miei solleciti di chiusura della linea, anche attraverso il 187, non ho ricevuto alcuna risposta scritta via PEC. Nel frattempo sono continuate a pervenire le fatture di addebito riferite alla linea telefonica fissa. Ho scritto il 2 giugno che non intendevo pagare tali bollette per un loro disservizio. In data 24 giugno TIM mi comunica che non può accettare tale richiesta di ritardata disdetta e che avrei dovuto attendere i loro tempi di lavorazione della pratica. Ritengo che questa posizione di TIM sia inaccettabile. Considerando che la mia richiesta è di novembre 2025 non si capisce per quale motivo un cliente debba continuare a pagare delle bollette per un servizio non richiesto e non usufruito. Quanto tempo occorre a TIM per lavorare una cessazione per decesso? E' un tempo infinito? grazie Donatella Sordi
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