Bacheca dei reclami
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disaccopiamento plastiche
Faccio seguito alle precedenti comunicazioni relative all'intervento di sostituzione del parabrezza sulla mia vettura, avvenuto in data 12/05. Con la presente vi comunico che le plastiche esterne si sono nuovamente disaccoppiate e disallineate dalla loro sede. È mio preciso diritto riavere la vettura nelle medesime condizioni in cui vi è stata consegnata prima del vostro intervento. Essendo purtroppo fallito anche il secondo tentativo di ripristino da voi effettuato (terzo se consideriamo che vi ho chiesto di riallineare nuovamente le parti disaccoppiate sul momento, in fase di restituzione della macchina); vi comunico che, a seguito di consulto con i consulenti di Altroconsumo, per risolvere definitivamente il problema, mi avvarrò dei tecnici ufficiali di casa madre (Tesla) per il ripristino a regola d'arte. Trovate in allegato la documentazione fotografica e il relativo preventivo. Una volta eseguito l'intervento presso l'officina Tesla, provvederò a recapitarvi la fattura e i miei estremi bancari per il relativo rimborso. Confido in una vostra tempestiva e positiva risoluzione della vicenda. In caso di un vostro rifiuto a coprire la spesa, mi vedrò costretto, mio malgrado, a trasmettere l'intera pratica ai legali di Altroconsumo (di cui sono socio) per tutelare i miei interessi nelle sedi opportune. In attesa di un vostro riscontro scritto di conferma, porgo cordiali saluti.
Mancata erogazione delle prestazioni e dei rimborsi
Oggetto Richiesta valutazione eccezionale riduzione periodo di carenza e riesame pratiche Spett.le BNP Paribas Cardif, il sottoscritto Daniele D’Amore espone quanto segue. Già circa 7 mesi fa avevo stipulato con la Vostra compagnia delle coperture assicurative confidando nella professionalità e correttezza delle informazioni ricevute dal consulente incaricato. Successivamente, tuttavia, sono emerse incongruenze e informazioni differenti rispetto a quanto rappresentato in fase precontrattuale, circostanza che mi ha causato perdita di tempo, disagi e ritardi nell’accesso alle prestazioni. Alla luce di ciò, ritengo profondamente ingiusto dover subire ulteriormente il periodo di carenza di 90 giorni previsto per alcune garanzie, soprattutto considerando che: il rapporto assicurativo con il gruppo era già stato instaurato; il premio assicurativo è stato regolarmente e oneratamente corrisposto; i problemi di salute sono insorti poco dopo la sottoscrizione; vi è stato un evidente affidamento del consumatore sulle indicazioni fornite dal Vostro incaricato. Pertanto CHIEDO, in via del tutto eccezionale e conciliativa: il riesame e l’accoglimento della richiesta di rimborso ticket sanitario; la liquidazione delle diarie relative agli infortuni già segnalati; l’autorizzazione all’igiene dentale richiesta, tenuto conto che in fase informativa mi era stato riferito che le prestazioni annue fossero pari a due, salvo poi apprendere successivamente che il limite sarebbe pari ad una sola prestazione annuale. La presente viene formulata anche ai sensi: degli artt. 1175 e 1375 c.c. (doveri di correttezza e buona fede contrattuale); degli artt. 33 e seguenti del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo); dell’art. 183 del D.Lgs. 209/2005 (Codice delle Assicurazioni Private), relativo ai principi di correttezza, trasparenza e tutela dell’assicurato; del Regolamento IVASS n. 41/2018 in materia di distribuzione assicurativa e obblighi informativi verso il cliente. Ritengo che una soluzione bonaria e flessibile della vicenda sia nell’interesse di tutte le parti, evitando inutili contestazioni, reclami e richieste di riesame presso gli organismi competenti. Resto pertanto in attesa di un Vostro urgente riscontro scritto. Cordiali saluti Daniele D’Amore
Addebiti non autorizzati
Buonasera, mia figlia Silvia Lungo in data 2/2/26 ha consapevolmente utilizzato il servizio di compilazione di un CV offerto da onlinecv al prezzo una tantum di € 2,98. Purtroppo successivamente, in data 5/2/26, 5/3/26, 2/4/26 e 30/4/26 sono state addebitate sulla mia carta prepagata Postepay (finale 1213 intestata ad Allora Paola) rate da € 29,95 ciascuna. Solo l’ultima mi è stata riaccreditata. Atteso che mia figlia non ha stipulato alcun contratto con OnlineCV ne ha mai ricevuto mail per essere informata degli addebiti e pertanto poter disdire, vi chiedo la restituzione, riaccreditando la somma di totali € 89,85 sulla predetta carta. Attendo Vostre . Distinti saluti Paola Allora
Richiesta di annullamento penale contrattuale n. 004-973-000-716– Targa GB487VJ
Spettabile Società, Mourad Bidar intestatario del veicolo targato GB487VJ con la presente intende formalmente contestare la richiesta di pagamento della presunta penale relativa al parcheggio presso l'area da Voi gestita, riferita alla pratica n. 004-973-000-716 e alla presunta violazione del giorno 09/03/2026, comunicata tramite corrispondenza ordinaria. Dopo attenta analisi della Vostra comunicazione, respingo integralmente ogni richiesta economica avanzata nei miei confronti, in quanto priva dei presupposti giuridici necessari per essere ritenuta valida ed esigibile. Assenza di contratto o accettazione delle condizioni Non ho mai ricevuto alcun biglietto di ingresso, né ho sottoscritto alcun contratto, né sono stato posto nella condizione di accettare termini e condizioni contrattuali come previsto dalla normativa vigente in materia di rapporti tra privati. Pertanto, non risulta in alcun modo dimostrabile che io abbia accettato, in forma esplicita o implicita, le condizioni contrattuali previste dalla Vostra società. In assenza di un consenso esplicito e documentabile, non può ritenersi valida né applicabile alcuna penale contrattuale. Anche qualora si volesse ipotizzare l’esistenza di un rapporto contrattuale (circostanza che si contesta), la penale richiesta risulta comunque sproporzionata e configurabile come clausola vessatoria ai sensi degli artt. 1341 e 1342 c.c., non essendo stata specificamente approvata per iscritto. Mancato consenso all'utilizzo dei dati personali (targa del veicolo) La rilevazione della targa tramite sistemi di lettura automatica delle targhe (ANPR) costituisce trattamento di dati personali e richiede una base giuridica lecita nonché un'informativa preventiva chiara, visibile e facilmente accessibile, come previsto dal Regolamento UE 2016/679 (GDPR). Nel luogo in cui ho parcheggiato non erano presenti cartelli informativi adeguatamente visibili che segnalassero tale trattamento né che fornissero l'informativa prevista dalla normativa. Di conseguenza, non è stato possibile fornire alcun consenso informato al trattamento dei miei dati personali. Ai sensi degli artt. 15 e 17 del Regolamento UE 2016/679 (GDPR), richiedo la cancellazione immediata dei miei dati personali eventualmente acquisiti (ivi compresa la targa del veicolo) e la conferma scritta dell’avvenuta cancellazione. Irregolarità della notifica La comunicazione è stata inviata tramite posta ordinaria, modalità priva di valore probatorio e non idonea a certificare né la data di spedizione né quella di ricezione. Per richieste economiche di natura contrattuale o assimilabile a sanzione, è necessario l'utilizzo di strumenti di notifica tracciabili e legalmente validi. In assenza di tali requisiti, la comunicazione ricevuta deve ritenersi inefficace e priva di validità giuridica. Richiesta illegittima proveniente da soggetto non titolato a emettere sanzioni La Vostra società, in quanto soggetto privato, non risulta titolata ad emettere sanzioni amministrative. Eventuali richieste economiche possono essere formulate esclusivamente in presenza di un valido rapporto contrattuale, che nel caso di specie non risulta esistente né dimostrato. Alla luce di quanto sopra esposto, respingo integralmente la Vostra richiesta di pagamento, ritenendola giuridicamente infondata. Vi invito pertanto a voler procedere con l'immediato annullamento della richiesta e alla cessazione di qualsiasi ulteriore sollecito o comunicazione avente ad oggetto la suddetta pretesa economica. In difetto, mi riservo di tutelare i miei diritti nelle sedi opportune, ivi compresa la segnalazione alle competenti autorità in materia di tutela dei consumatori e protezione dei dati personali. Distinti saluti. Mourad Bidar
Pagamento parcheggio
Buongiorno, la presente per segnalare un problema con il sistema di pagamento dei parcheggi Easy Park. Il giorno 25.05.2026 avevo parcheggiato la mia macchina nel parcheggio di San Zeno P575, pagando regolarmente con la mia tessera bancaria prepagata mediante l’app di Easy Park dalle 14.01 alle 17,12 (euro 3,44). Terminate le mie commissioni un po’ prima del previsto (17,12), aprivo nuovamente l’applicazione Easy park per concludere la sosta, accorgendomi che contemporaneamente il mio stesso veicolo (stessa targa e stessi dati personali) risultava parcheggiato a Agrigento e mi era stato sottratto dalla prepagata l’importo relativo ( euro 4,72). Utilizzando il comune di Verona questo sistema di pagamento del parcheggio, ritengo importante avvisare che è stato perpetrato un indebito utilizzo e falsificazione di carte di credito e di pagamento – CPR. Art. 493 ter….da parte di ignoti che hanno utilizzato il mio account (risultando un pagamento di parcheggio presso il Tempio di Giunone a Agrigento). Ho ovviamente bloccato la carta di credito e provveduto a denunciare il fatto ai siti preposti (carabinieri, associazioni consumatori ecc), sottolineo che i contatti con Easy Park per risolvere/segnalare e riavere la cifra sottratta sono stati inefficaci dimostrando grande inefficienza del sistema e, al momento, non riesco nemmeno a bloccare il mio account, considero quindi questo sistema ALTAMENTE SCONSIGLIABILE ai cittadini.
Sollecito pagamento
Spett.le Eur Car Service, in merito al reclamo 14989957, come da accordi intercorsi su WhatsApp con la cliente in data 20/5/2026, si invia sollecito di pagamento, pari ad € 75,73 nelle modalità descritte nel messaggio stesso, ovvero bonifico al seguente IBAN, entro e non oltre 7 giorni lavorativi, prima di procedere in giudizio formale da parte del consumatore tramite i nostri legali. IT06O0200805179000101397733 Cordialmente.
addebito non autorizzato
Buongiorno, sono stato abbonato al quotidiano Il Gazzettino edizione digitale, per alcuni anni a determinate condizioni: € 11,99 all'anno. Oggi 25 maggio scadenza dell'abb.to mi ritrovo su PayPal un addebito per un importo di € 49,99 fortemente maggiorato per il rinnovo senza che fossi stato informato dell'aumento di prezzo, ovviamente non sono disposto a rinnovarlo. Pertanto chiedo il rimborso dell'addebito e il rinnovo al prezzo di € 11,99. Attendo sollecita risposta. Distinti saluti.
Attente remboursement
Bonjour, J'ai réservé en avril 2023 un hôtel en Sardaigne, j'ai demandé l'annulation de celle-ci par mail le 3 juillet 2023, j'ai eu confirmation par mail que je serai remboursé de 1250 euros par virement, je n'ai jamais rien reçu et plus personne ne répond. Je me déplace à Rome au mois d'août si d'ici la je n'ai pas mon remboursement je me déplace à l'agence. J'ai fait plusieurs démarches mais ils ne répondent à rien!
Reclamo formale per pratica commerciale scorretta
Gentile Epilate SRL, con la presente intendo esprimere il mio fermo reclamo in merito alla vostra condotta, che ritengo gravemente scorretta. In data 1 aprile mi era stato comunicato di recarmi presso la vostra sede per una “consulenza”; pertanto mi aspettavo un controllo professionale e una valutazione adeguata. Tale consulenza, però, non è mai realmente avvenuta, poiché l’incontro si è rivelato esclusivamente finalizzato alla sottoscrizione di un contratto commerciale. È evidente che l’unico obiettivo fosse la vendita del pacchetto, facendo leva sulla mia fiducia e, come riconosco con amarezza, anche sulla mia ingenuità. Il contratto mi è stato inoltre fatto sottoscrivere con modalità particolarmente insistenti e pressanti, tramite OTP, senza che mi venisse data la possibilità di visionare con attenzione né il documento né le relative condizioni contrattuali. Peraltro, il contratto stesso mi è stato inviato via mail soltanto il 9 maggio, e solo a seguito di una mia esplicita richiesta. Per questo motivo, chiaramente, non potevo essere a conoscenza dei 14 giorni di recesso. Sono consapevole della ingenuità con cui ho affrontato la situazione, e purtroppo ne subirò le conseguenze. Tuttavia, ciò non giustifica in alcun modo il vostro comportamento né il successivo rifiuto della mia richiesta di recesso, che ritengo del tutto disonesto e sinceramente alquanto sconfortante. Resto pertanto in attesa di un vostro riscontro e di una soluzione della vicenda in tempi rapidi. Cordiali saluti.
Reclamo formale per pubblicità ingannevole e comportamento scorretto ditta affiliata
Spett.le Pronto Intervento 24H, con la presente, tramite Altroconsumo, intendo formalizzare un reclamo per la grave scorrettezza commerciale posta in essere da un tecnico operante tramite il vostro circuito, identificato come Ditta Menegatti Andrea di Fiscaglia. In data 23/05/2026 ho richiesto un intervento tramite il vostro servizio. Il tecnico ha eseguito un’operazione ordinaria e non urgente, della durata di circa 10 minuti, consistente nell’estrazione di un orecchino dal sifone di un rubinetto, chiaramente senza necessità di pezzi di ricambio. Prima dell’inizio dei lavori non mi è stato fornito alcun preventivo, né mi sono stati comunicati costi straordinari o supplementi. Al termine dell’intervento il tecnico ha invece preteso il pagamento di 290 euro complessivi, giustificando verbalmente tale importo con presunti costi di urgenza e supplementi per intervento svolto di sabato. Ho immediatamente corrisposto 120 euro tramite POS, somma che ritengo pienamente congrua rispetto alla prestazione effettuata e comprensiva del diritto di uscita comunicatomi telefonicamente dal vostro centralino. Nonostante ciò, il titolare della ditta continua a pretendere ulteriori 170 euro, rifiutandosi di fornire un dettaglio chiaro e trasparente delle voci addebitate. Segnalo inoltre che mi è stata fatta sottoscrivere una promessa di pagamento scritta a mano a lavori già conclusi e in una situazione di evidente pressione, circostanza che ritengo inaccettabile. Sul vostro sito dichiarate inoltre che “viene fatturata la stessa tariffa di un intervento standard” e garantite trasparenza nei confronti del cliente. Tuttavia, il titolare mi ha successivamente ammesso per iscritto via WhatsApp che il prezzo applicato era stato aumentato anche per coprire i costi di provvigione/intermediazione dovuti al vostro circuito. Ritengo pertanto che il comportamento tenuto integri una pratica commerciale scorretta caratterizzata da: - Mancata preventiva indicazione del prezzo; - Richiesta di importi manifestamente sproporzionati rispetto alla prestazione; - Applicazione di costi non previamente concordati; - Pressione indebita per ottenere una promessa di pagamento. Vi diffido formalmente dal richiedere ulteriori somme e vi invito a intervenire immediatamente presso il vostro affiliato affinché venga annullata ogni pretesa economica relativa ai restanti 170 euro. In difetto, mi riservo di procedere con segnalazione presso le competenti autorità e associazioni dei consumatori, nonché di contestare formalmente la validità della richiesta economica avanzata. Allego: - Ricevuta POS dei 120 euro versati; - Screenshot del vostro sito relativo all’assenza di costi di urgenza; - Screenshot della conversazione WhatsApp; - Copia della ricevuta/fattura proforma rilasciata dal tecnico. Cordiali saluti, Andreea Cristina Bonciu
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