Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
F. N.
Oggi
nen

NEN

Buongiorno, Scrivo perché ho deciso di cambiare fornitore di Luce/Gas…fatto questo cambio , il vecchio fornitore (NEN) mi emette una fattura di chiusura di €838 circa, inserendo in fattura il cuscinetto della rata degli anni precedenti (2023-2024-2025). Qualcuno può aiutarmi dicendomi come muovermi ? Grazie mille

In lavorazione
S. M.
Oggi

Malfunzionamento della fibra

Da quando ho attivato il servizio internet con Sorgenia ho avuto diversi problemi di connessione per i quali ho contattato sia via chat, che telefonicamente il servizio clienti. Il problema sembrava essere dovuto al modem che però non poteva essere sostituito salvo trasloco dell'utenza. Quando ho sottoscritto il contratto per la fibra mi era stato detto che avrei potuto fare il trasloco della sola utenza fibra alla mia nuova abitazione senza costi aggiuntivi. Sapevo che avrei dovuto lasciare l'appartamento entro un anno e avevo fatto subito questa domanda per evitare i costi di attivazione. L'offerta che avevo sottoscritto non era subordinata alle altre utenze ed era stata fatta in un secondo momento. Oggi al mio trasloco chiudendo le altre utenze sempre di Sorgenia di gas e luce (su richiesta del proprietario dell'appartamento) non mi viene data questa possibilità. Mi sono quindi trovata ad avere un servizio non funzionante per un anno oltre che essere costretta a pagare dei costi aggiuntivi per la disdetta anticipata. Chiedo che non mi venga addebitato il costo di attivazione in virtù sia del mancato servizio che della comunicazione truffaldina degli operatori quando ho fatto domande esplicite riguardo al trasloco dell'utenza.

In lavorazione
A. S.
Oggi

Bollette altissime per due mesi in un appartamento non abitato

Buongiorno,rec Energy, è una società di truffatori legalizzati,da denuncia. Sono stata innescata con l inganno, perché mi hanno detto che che avevo problemi con il vecchio gestore e dovevo procedere subito con il cambio perché altrimenti rimanevo senza gas e luce. Dato che dovevo fare i lavori,ho proceduto subito al cambio. Dopo 30 giorni,pago una bolletta di 103 euro,cambio gestore ma purtroppo dovevo restare con loro fino al 31 dicembre2025. Oggi mi contatta l ufficio insoluti e mi dicono che devo pagare 360 euro per due mesi ,per un immobile dove non ci abita nessuno. Assurdo ,mai arrivate le bollette. Questa società è da segnalare all'Antitrust. Rubano i soldi con l inganno. Distinti saluti

In lavorazione
L. D.
Oggi

Mancato rimborso

Buondi, a seguito di inutili tentativi di contattare il servizio clienti, mail o pec..Argos mi ha arbitrariamente e involontariamente passata ad Enel continuandomi ad addebitare bollette. Periodi di Dicembre e Gennaio (già pagati ad Argos) ora mi vengono RIADDEBITATI ad Enel. Di chi sono cliente? La bolletta in oggetto è a storno, ma mai riaccreditata… Una follia da professionisti della truffa. Gradirei chiarimenti in merito per poter saldare e stare in regola con i pagamenti al gestore che si è aggiudicato il mio “contatore”. Quando i Sig produttori di Luce e Gas hanno finito le Olimpiadi del rimbalzo…noi mortali clienti gradiremmo una risposta, seria se riuscite.

In lavorazione
V. S.
Oggi

Consegna express non rispettata

Buongiorno, aspetto ancora una di ricevere una spedizione effettuata in data 10/02/2026 effettuando il pagamento express ( consegna entro 24/48H) chiamando anche il servizio clienti e mandando email di reclamo, continuano a rispondermi che si scusano ma la consegna avverrà forse in data 16/02/2026. Ho fatto presente a gli operatori di Bartolini che avevo pagato in più per averla in consegna entro le 24/48 H , ma puntualmente continuano a dirmi che hanno problemi e che se ne parlerà la prossima settimana. Ho evidenziato più volte che ho pagato di più per un servizio che non stanno rispettando, e che con le loro scuse non ritorna l'importo in più speso, ma oltre e continuare a dirmi che non possono farci nulla, non mi hanno dato nessuna spiegazione e ne tanto meno nessuna soluzione per venire incontro al mio disagio. Questo non è un comportamento serio di un'azienda grande come la loro. Togliete la voce express e aggiungete le voce Speriamo che arrivi a destinazione.

In lavorazione
G. V.
Oggi

RECLAMO URGENTE: Minore al freddo e Codice Rimborso ARN FALSO - Pren. 5746092370

Prenotazione 5746092370. Booking ha cancellato erroneamente il mio alloggio dichiarandolo chiuso (mentre era aperto). Sono rimasto 3 ore in strada al freddo con una neonata di 1 anno senza ricevere assistenza. Dopo giorni di rinvii, mi hanno fornito un codice di rimborso ARN (15265676043002590108064) che la mia banca ha dichiarato INESISTENTE. Chiedo il rimborso immediato e il risarcimento per i danni morali e il rischio sanitario alla minore.

In lavorazione
V. T.
Oggi

mancata consegna

Spett. PITTAROSSO IL MESE SCORSO (24/01/2026) ho EFFETTUATO presso il Vostro negozio online un ORDINE N. PRIT751775 pagando contestualmente l’importo TRAMITE CARTA DI CREDITO Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro 24/48 ORE DALLA SPEDIZIONE . Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. NELLA GIORNATA DI IERI 12/02/2026 MI E' STATO COMUNICATO VIA MAIL CHE IL PACCO E' STATO CONSEGNATO PRESSO L' INDIRIZZO DI SPEDIZIONE MA ASSOLUTAMENTE NON MI E' PERVENUTO NESSUN PACCO DA PARTE VS Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento

In lavorazione
L. R.
Oggi

Mancata restituzione caparra per cambio termini finanziamento

In relazione all’Ordine n. 2722558, sottoscritto in data 24 gennaio 2026 per l’acquisto di una BYD Dolphin Comfort, rappresento quanto segue. All’interno dell’ordine è riportata la voce “F&I SANTANDER … 60 mesi”, accompagnata dall’indicazione di fare riferimento alla documentazione finanziaria/SECCI per la parte relativa al finanziamento. Ciò conferma che l’operazione di acquisto era strutturata insieme alla richiesta di un credito finalizzato, rientrante nell’ambito di applicazione dell’art. 125 quinquies del Codice del Consumo, che disciplina il collegamento negoziale tra contratto di vendita e contratto di credito quando i due rapporti risultano funzionalmente connessi. Dopo la sottoscrizione dell’ordine del 24/01, la prima proposta di finanziamento è stata caricata solo il 30 gennaio 2026, come risulta dal documento “Informazioni europee di base sul credito ai consumatori – Santander”. Tale documento non prevede la figura di un garante e riporta spese relative a garanzie pari a zero. Successivamente è stata predisposta una seconda istruttoria tramite Findomestic, documentata dal SECCI e dal Modulo raccolta dati del 5 febbraio 2026, con validità dell’offerta dal 5 all’11 febbraio. Anche questa documentazione non riporta alcun obbligo di garante; il campo dedicato nel mio modulo risulta non compilato, e la dicitura secondo cui il finanziamento “può essere assistito da garanzie fideiussorie” ha natura eventuale e non descrive un requisito riferito alla mia posizione. In una fase successiva, mi è stato richiesto di fornire l’estratto conto (EC) per verificare che la presenza di un garante non fosse necessaria. Tale documentazione è stata inoltrata come richiesto. L’esito conclusivo della valutazione, con l’indicazione della necessità del coobbligato, mi è stato comunicato solo in data 10 febbraio 2026. Alla luce di questa cronologia, risulta che tra la data di sottoscrizione dell’ordine (24/01) e la data di caricamento della prima istruttoria (30/01) sono trascorsi diversi giorni. La seconda istruttoria è stata avviata quando ero ancora nel periodo utile per l’esercizio del diritto di recesso previsto per i contratti conclusi a distanza, ma la richiesta dell’EC e la successiva comunicazione definitiva del 10 febbraio sono intervenute oltre il termine previsto per esercitare detta facoltà, termine che nel frattempo era decorso per effetto delle tempistiche complessive della lavorazione. Poiché i documenti SECCI che mi sono stati consegnati dal 30 gennaio al 5 febbraio non indicavano la necessità di un garante, tale requisito è emerso solo in fasi successive all’istruttoria. Nei fatti, la condizione finanziaria non si è realizzata alle condizioni originariamente prospettate nella documentazione precontrattuale. Considerato quanto sopra, rappresento che non vi è stata alcuna inadempienza da parte mia, poiché la fase esecutiva della compravendita non è mai iniziata e la condizione finanziaria – parte integrante dell’operazione ai sensi dell’art. 125 quinquies Cod. Consumo – non si è verificata. In assenza di inadempimento, la caparra non risulta trattenibile ai sensi dell’art. 1385 c.c. Alla luce di questi elementi, chiedo che venga disposta la restituzione integrale della caparra pari a € 500,00. I dati necessari al bonifico sono già stati trasmessi tramite PEC. Rimango a disposizione per qualsiasi verifica ulteriore. Cordiali saluti, L. R.

In lavorazione
F. N.
Oggi

Il telefono danegiato

Spett. [NOME AZIENDA] In data [DATA] ho acquistato presso il Vostro negozio un [PRODOTTO] pagando contestualmente l’importo di [€]. A distanza di [GG/MESI - max 24 mesi] dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare, [DESCRIZIONE DEL DIFETTO] Il [DATA] mi sono recato presso il vostro negozio/vi ho inviato un email per richiedere la riparazione del prodotto in garanzia e vi ho consegnato a tal scopo il prodotto il [DATA]. Nonostante i numerosi solleciti, finora il guasto non è stato riparato. Alla luce di quanto sopra e tenuto conto che ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 la riparazione deve avvenire entro un congruo termine in base alla natura del bene e al suo utilizzo, richiedo la sostituzione del prodotto senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento

In lavorazione
I. M.
Oggi

Errore di progettazione

Scandalosi e imbarazzanti! Ho chiamato il servizio Dolce Casa prima di ristrutturare la cucina, in modo che mi dicessero precisamente dove posizionare i vari impianti. Sono poi tornati per la seconda presa misura dopo la ristrutturazione, confermando quanto già progettato prima. Quando arriva la cucina, cosa succede!? Il cavo elettrico e i tubi di carico e scarico acqua della lavastoviglie non arrivano all’impianto creato dove indicato da loro! Passo tre mesi a telefono, sballottata tra il servizio assistenza e Dolce Casa per sentirmi dire cosa!? Che questo errore non viene considerato un errore di progettazione, perché il loro programma di progettazione, incompetente quanto loro, non ha segnalato che la lavastoviglie non poteva stare nel posto in cui si trova. Così se ne sono lavati le mani, dicendo che non è colpa loro. Quindi sarebbe colpa mia!? La mia unica colpa è quella di aver scelto questa azienda. Ho chiesto un voucher o rimborso e mi hanno detto che non è possibile e che la soluzione che mi proponevano era di rifare tutta la cucina. Per questa azienda è più normale rifare un’intera cucina, pagata la bellezza di un importo a cinque cifre, piuttosto che dare uno schifoso voucher, anche simbolico da 100€, per riconoscere l’errore e scusarsi. E così, mi ritrovo ad aver pagato così tanto una cucina e non poter nemmeno pretendere che sia perfetta, con accrocchi e prolunghe fornite dalla sottoscritta per poter utilizzare la lavastoviglie. Senza contare il fatto che in tre mesi sono venuti ben tre volte a montare diversi pezzi, perché, ogni volta, così come li montavano, li rovinavano direttamente. Direi che la vostra forza non è il prezzo, è prendere per i fondelli la gente.

In lavorazione

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