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ACQUISTO DA CODESTA SOCIETA UN AUTO ATTRAVERSO ASTA ONLINE IN DATA 05.09.2026 DOVE NON SONO EVIDENTI NESSUN DANNO IN PERIZIA NO DANNI E FOTO DELL' AUTO TOYOTA TARGA FZ688JM AL RITIRO L' AUTO PRESENTA DANNI EVIDENTI E GRAVI DA GRANDINE VETRI ECC DOPO TEMPESTIVA COMUNICAZIONE SCRITTA E FOTO EVIDENTI IN DATA DI RITIRO MI SEGNALANO SULLA BOLLA DI RITIRO I DANNI EVIDENTI ...... SUGGERENDOMI DI RITIRARE L'AUTO E APRIRE UN RECLAMO CON UN PREVENTIVO PER POTER RIMBORSARE E RIPARARE I DANNI. EVIDENTI ALLA MIA PRESENTAZIONE DEL PREVENTIVO RITENGONO SISTEMARE IL TUTTO CON LA RESTITUZIONE DELL'AUTO NON PIU CON LA RIPARAZIONE COSA CONCORDATA E ACCETTATA DA ME . MA AVREBBERO RIPAGATO L'IMPORTO DA ME EMESSO DOPO RITIRO DELL'AUTO EMISSIONE FATTURA E PASSAGGIO ESEGUITO NONOSTANTE LA PROCEDURA E AVVENUTA IN DATA 28-08-2026 AD OGGI 16- 09 NONOSTANTE DIVERSI SOLLECITI NON ANCORA RICEVUTO LA SOMMA DOVUTA INOLTRE OLTRE HAI COSTI DI TRASPORTO SOSTENUTI NON RIMBORSATI PER LORO INADEMPIENZA MI VEDO BLOCCATO IL PROFILO DI ACCESSO ALLA LORO PIATTAFORMA DI ACQUISTO COME SE L'INCOMPETENZA DELLA LORO ATTIVITA E PROCEDURA DI VENDITA E PER MIE MANCANZE . OLTRE AL DANNO DI IMMAGINE RICEVUTO IN QUANDO L'AUTO L'AVEVO GIA VENDUTA E DOVUTO RESTITUIRE L'ACCONTO AL CLIENTE E HAI SOLDI IMMOBILIZZATI DA 55 GIORNI PER LORO FACILE GIOCARE CON I SOLDI DEI CLIENTI E CONPORTARSI COME DESCRITTO
Costo taxi
Buongiorno, in data 12/9/26 sono arrivato in treno a Mi-Rogoredo perchè a causa di lavori il mio treno non arrivava in Stazione Centrale. Dovendo recarmi in Viale Famagosta sono andato alla fermata della linea 95, dopo oltre mezz'ora di vana attesa, visto che non arrivava, ho deciso di prendere un taxi. Ho trovato al posteggio il taxi 02-4040 Taxi blu GIOVE 29, e mi sono fatto portare a destinazione. Poichè la zona di Piazza Corvetto era bloccata causa manifestazione, abbiamo fatto la tangenziale ovest e siamo usciti in Viale Liguria. Quando ho dovuto pagare, sono rimasto senza parole... circa 18 minuti di corsa, prezzo pagato 54 €. Alle mie lamentele il tassista ha detto che la colpa è del Comune di Milano che impone quelle tariffe. Così fosse, è assolutamente vergognoso, vorrei dei chiarmenti. Faccio presente che ho speso 32€ per venire in Frecciarossa da Rosarno a Milano. Grazie
Addebito contestato di €1.050 per penali e spese fisse di autonoleggio
Spett.le Auto One / Web Motor S.r.l., con riferimento al contratto di noleggio OLB 2804, relativo al veicolo SEAT Arona targa GR818DW, contesto formalmente la richiesta di pagamento di €1.050 relativa al sinistro del 18/08/2026. La somma richiesta è stata indicata come composta da €500 di penale contrattuale, €50 di spese di gestione sinistro e €500 di franchigia/scoperto. Tuttavia, tale descrizione non appare corrispondere in modo chiaro alla formulazione delle condizioni contrattuali consegnatemi, che sembrano invece prevedere un addebito amministrativo di €500, un ulteriore addebito di €500 in determinate circostanze relative alla mancata denuncia del sinistro e €50 per la gestione della pratica. Ho già contestato formalmente tale richiesta e ho chiesto alla società di indicare, per ciascun importo: - la precisa clausola contrattuale applicata; - il presupposto di fatto che giustifica l’addebito; - la ragione per cui uno degli importi di €500 viene ora qualificato come “franchigia/scoperto”; - la prova di eventuali costi, perdite o franchigie effettivamente sostenuti; - lo stato del sinistro assicurativo e l’eventuale presenza di rimborsi o indennizzi; - la conferma che non vi sia alcuna duplicazione di recupero rispetto a somme percepite da assicuratori o terzi. Contesto inoltre la proporzionalità e l’equità di addebiti forfettari di importo così elevato, in particolare nella misura in cui non sia stata ancora fornita documentazione che ne dimostri il collegamento con costi amministrativi effettivamente sostenuti. Sono consapevole che la denuncia del sinistro non è stata trasmessa entro il termine di 24 ore previsto nelle condizioni. Tuttavia, contesto che tale circostanza renda automaticamente dovuto e proporzionato l’intero importo di €1.050. La questione assume particolare rilievo alla luce dei principi di tutela del consumatore relativi allo squilibrio significativo tra i diritti e gli obblighi delle parti e alla necessità di valutare la proporzionalità di penali o addebiti forfettari. Chiedo pertanto a Web Motor S.r.l. di: - sospendere ogni ulteriore richiesta di pagamento fino alla completa risposta alla mia contestazione; - fornire la documentazione e le spiegazioni richieste; - riesaminare e ritirare, o quantomeno ridurre in modo sostanziale, l’importo di €1.050; - confermare che non saranno effettuati ulteriori tentativi di addebito sulla carta mentre la somma resta formalmente contestata. Resto disponibile a una soluzione amichevole e proporzionata della controversia, ma allo stato attuale non riconosco l’importo di €1.050 come correttamente giustificato o dovuto.
Europcar chiude il reclamo senza rispondere alle prove sul danno al cerchione
Addebito Europcar di 193,68 € per un danno al cerchione che contesto Europcar mi ha richiesto 193,68 € per un presunto danno descritto nel verbale come “cerchione anteriore destro in lega, lieve strusciatura 2-5 cm”. Ho contestato l’addebito fornendo il video originale effettuato al momento del ritiro, con data, ora e localizzazione, oltre a numerosi fotogrammi consecutivi nei quali sono già visibili marcature sul cerchione. L’auto era inoltre molto sporca al momento della consegna. La documentazione iniziale Europcar parla espressamente di danno al cerchio in lega e la perizia prevede una “rettifica cerchio in lega”. Dopo che ho fornito il video e i fotogrammi, Europcar ha invece sostenuto che il danno contestato riguarderebbe la “parte nera del cerchione”, indicazione che non compariva nella documentazione originaria. Ho chiesto chiarimenti su questa evidente incongruenza, ma non ho ricevuto una risposta puntuale. Europcar si è limitata a dichiarare che le mie prove non sarebbero sufficienti e ha chiuso unilateralmente la pratica confermando l’addebito. Ritengo particolarmente grave che una contestazione documentata con video originale, metadati e numerosi fotogrammi venga chiusa senza affrontare concretamente le incongruenze sollevate. Chiedo l’annullamento dell’addebito di 193,68 € e una revisione seria della pratica.
rimborso negato
Alla cortese attenzione del Servizio clienti easyJet, la presente per contestare formalmente il rigetto della richiesta di compensazione pecuniaria Case ID: 111571125, relativo alla cancellazione del volo n. 3684 Rodi – Milano Malpensa del 28/08/2026. In data 15/09/2026 mi avete comunicato che “la cancellazione del volo si è verificata per una situazione al di fuori del vostro controllo … l'apparecchiatura utilizzata per il volo è stata interessata da un problema imprevisto che ci ha impedito di effettuare il volo come previsto. La vostra sicurezza e quella del nostro equipaggio sono sempre la nostra massima priorità” e che in questi casi “non potete offrire alcun rimborso”. Si contesta, altresì, il rigetto della sanzione pecuniaria Case ID: 111571145, relativo al ritardo del volo n. 9684 Rodi – Milano Malpensa del 29/08/2026 (nuovo volo di rientro), previsto in partenza per le ore 19.00 e poi decollato alle ore 00.23, sempre con la stessa motivazione “Il giorno del vostro volo, l'apparecchiatura utilizzata per il volo è stata interessata da un problema imprevisto che ci ha impedito di effettuare il volo come previsto. La vostra sicurezza e quella del nostro equipaggio sono sempre la nostra massima priorità”. A norma della sentenza del 22 dicembre 2008 causa C-549/07, della Corte di Giustizia, ai sensi della quale “un problema tecnico occorso ad un aeromobile e che comporta la cancellazione di un volo non rientra nella nozione di «circostanze eccezionali» ai sensi [dell’art. 5, par. 3], con la presente richiedo pertanto la corresponsione dell’indennizzo previsto ai sensi dell’art. 7, Reg. UE n.261/04. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Ragazzini non fatti salire a bordo
Buongiorno, ieri 15/09/2026 e oggi 16/09/2026, all'uscita da scuola a San Donà di Piave, alle ore 13:30 i miei figli e un'altra compagna, non sono stati presi a bordo del'autobus con partenza da San Donà di Piave e destinazione Treviso perchè non c'era posto. L'autista li ha avvisati di prendere l'autobus successivo. Ma non sono arrivati altri autobus e noi genitori siamo dovuti andare a recuperarli visto che non arrivavano alla fermata del ritorno.... I tre ragazzini hanno 11 e 13 anni di cui uno disabile al 100%. Con abbonamenti regolarmente pagati e senza poter comunicare con i genitori. Chiedo pertanto spiegazioni a riguardo e chiedo che ovviamente il servizio venga correttamente erogata sia all'andata, dove ogni mattina devono sgomitare per poter salire a bordo e rischiano di restare a terra, che al ritorno, ogni giorno, all'orario di uscita scolastica, come da abbonamento sottoscritto e regolarmente pagato. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Problema addebito autonoleggio
Spett.le Sicily by Car, Vi invio questa seconda comunicazione, non avendo ricevuto riscontro ad una prima e-mail inviata in data 03/08/2026. sono un vostro cliente che vola periodicamente su Malpensa per lavoro. Da poco ho iniziato a noleggiare presso di voi in quanto pensavo di aver riscontrato una qualita' del servizio alta rispetto ai vostri concorrenti. A giugno ho preso a noleggio per 5 giorni (contratto in oggetto) la vettura targata GX424ZY, che avevo prenotato tramite broker per una cifra di €142.91 (di cui €15.31 pagati al momento della prenotazione) . Da estratto conto bancario vedo adesso che in data 08/06/2026 mi e' stato addebitato l'importo di €187.11. Immagino sia dovuto al fatto che non abbia restituito l'auto con il serbatoio pieno. 1) Innanzitutto lamento di non aver ricevuto comunicazione alcuna di tale addebito extra, con i dettagli relativi. Non e' vostra responsabilita' comunicare e giustificare qualsiasi addebito extra? 2) Il fatto che abbia restituito l'auto senza aver effettuato al pieno e' dovuto al mio ritardo nell'arrivare in aeroporto. Come comunicato all'addetta a cui ho restituito le chiavi, il ritardo e' imputabile all'avaria del sistema di avviamento dell'auto al momento di partire da Varese per l'aeroporto. Potete rilevare tutte le chiamate effettuate dal mio numero ai vostri uffici (numeri fissi e mobili) fra le 14.08 e le 15.16 del 12/06/2026. Piu' che addebitarmi il costo del mancato pieno, dovreste essere stati voi a risarcirmi per lo stress causato dall'avaria di un vostro mezzo. Con la presente richiedo pertanto la giustificazione per iscritto di tale addebito ed il risarcimento di tutti i danni subiti, da stimarsi complessivamente in €59.51. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per il pagamento. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Spero in un vostro celere e positivo riscontro, Saluti Marco Trombetti
Richiesta di assistenza per contestazione di quattro penali contrattuali Park&Control S.r.l.
Spettabile Altroconsumo, il sottoscritto Roberto Perga, proprietario del veicolo targato FJ593VC, con la presente richiede il Vostro supporto in merito a quattro richieste di pagamento di penali contrattuali ricevute dalla società Park&Control S.r.l., tutte relative a presunte violazioni delle condizioni di parcheggio presso l'area commerciale sita in Via Zambelli 5, Portoferraio (LI). Dettaglio delle sanzioni ricevute: · Penale n. 1260750692 del 29/07/2026, importo € 50,00, sosta di 6 ore e 42 minuti, scadenza 17/09/2026. · Penale n. 1260750694 del 30/07/2026, importo € 50,00, sosta di 4 ore e 55 minuti, scadenza 18/09/2026. · Penale n. 1260826635 del 03/08/2026, importo € 50,00, sosta di 9 ore e 42 minuti, scadenza 22/09/2026. · Penale n. 1260835863 del 13/08/2026, importo € 30,00, sosta di 3 ore e 28 minuti, scadenza 02/10/2026. Tutte le comunicazioni mi sono state recapitate a mezzo posta ordinaria in data 09/09/2026, quindi con notevole ritardo rispetto alle date delle presunte violazioni. La società mi intima il pagamento entro 50 giorni dalla violazione. Profili di illegittimità che intendo contestare: 1. Vessatorietà della clausola penale per manifesta sproporzione (artt. 33 e 34 Cod. Consumo). La penale richiesta di € 50,00 per un superamento del tempo di sosta di poche ore risulta manifestamente sproporzionata rispetto al danno effettivo subito dal gestore. L'art. 33, comma 2, lett. f), del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo) presume vessatorie le clausole che impongono al consumatore, in caso di inadempimento, il pagamento di una somma di denaro a titolo di penale di importo manifestamente eccessivo. La giurisprudenza amministrativa ha confermato la vessatorietà di penali analoghe in contratti con i consumatori (cfr. T.A.R. Lazio, sez. I, 19/05/2023, n. 8565), ritenendole manifestamente sproporzionate. 2. Omologazione del sistema di rilevamento targhe. La società basa l'accertamento esclusivamente su un sistema automatico di lettura targhe. La Corte di Cassazione, sez. II, ord. 8 gennaio 2025, n. 414, ha statuito che, in caso di contestazione, la Pubblica Amministrazione ha l'onere di provare la corretta funzionalità dell'apparecchio mediante la produzione della certificazione di omologazione e della taratura periodica. Sebbene tale pronuncia riguardi apparecchiature utilizzate dalla P.A., il principio è richiamato anche con riferimento a sistemi di rilevazione impiegati da soggetti privati per finalità sanzionatorie (cfr. Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, sentenza n. 2164/2023). La società non ha fornito alcuna prova dell'omologazione del sistema. 3. Mancata identificazione del conducente e assenza di contratto con il sottoscritto. Il sistema di rilevamento targhe rileva esclusivamente la targa del veicolo, non l'identità di chi si trova alla guida. Il rapporto contrattuale si perfeziona con chi effettivamente parcheggia, non con il proprietario del mezzo. La Corte di Cassazione, sez. III, 27 gennaio 2009, n. 1957, ha chiarito che l'art. 2054 c.c. riguarda la responsabilità per danni da circolazione, non le penali contrattuali, e non può essere invocato per attribuire automaticamente la responsabilità della violazione contrattuale al proprietario del veicolo. Nel caso specifico, preciso di non essere io alla guida del veicolo, in quanto non guido quella macchina. Di conseguenza, nessun contratto può essermi imputato e nessuna penale può essermi richiesta. 4. Natura contrattuale e doppia sottoscrizione. Il rapporto si perfeziona, secondo la tesi della società, come offerta al pubblico ex artt. 1336 e 1341 c.c. mediante la semplice immissione del veicolo. Tuttavia, l'art. 1341, comma 2, c.c. richiede l'approvazione specifica per iscritto delle clausole vessatorie. La Corte di Cassazione, con ordinanza n. 4140/2024, ha statuito che per escludere la natura vessatoria di una clausola non è sufficiente la mera presenza di avvocati o una generica trattativa, ma il professionista deve provare l'esistenza di una trattativa specifica, individuale ed effettiva sulla singola clausola. Non risulta che io abbia mai sottoscritto alcuna approvazione specifica delle clausole penali contenute nel regolamento. 5. Mancanza di conoscibilità delle condizioni contrattuali e impossibilità di accettazione. Dopo un mio sopralluogo, ho potuto constatare che il cartello contenente le condizioni contrattuali è posizionato in modo tale che non sia possibile leggerlo appena si entra nel parcheggio, ma solo dopo aver parcheggiato. Questo impedisce di fatto all'utente di conoscere le condizioni prima di accettarle. L'art. 1341 c.c. richiede che le condizioni generali siano conoscibili con l'ordinaria diligenza al momento della conclusione del contratto. Inoltre, l'art. 33, comma 2, lett. t), Cod. Consumo presume vessatorie le clausole che sanciscono a carico del consumatore decadenze, limitazioni della facoltà di opporre eccezioni, restrizioni alla libertà contrattuale nei rapporti con il professionista. L'art. 35, comma 1, Cod. Consumo impone che le clausole siano scritte in modo chiaro e comprensibile. Se la clausola non è conoscibile prima dell'ingresso, non può ritenersi validamente accettata. Pertanto, chi era alla guida non avrebbe potuto accettare termini che non erano noti al momento dell'ingresso. Azioni già intraprese: non ho effettuato alcun pagamento. Ho documentato fotograficamente la cartellonistica presente nel parcheggio, che conferma la collocazione tardiva delle condizioni. Richieste: chiedo il Vostro intervento per ottenere l'annullamento delle quattro penali e di ogni ulteriore addebito; accertare che non ero alla guida e che non ho accettato alcun termine contrattuale; ricevere assistenza legale nella gestione dell'eventuale contenzioso; valutare l'opportunità di un'azione collettiva contro Park&Control per le pratiche vessatorie. Resto a disposizione per fornire ogni documentazione integrativa (copia delle lettere, foto dei cartelli, etc.).
Addebito danno non causato da me
Buongiorno. Aeroporto di Catania (CTA). Ho appena consegnato l'auto a Noleggiare.it e mi è stato addebitato un danno situato in una parte della carrozzeria che, anche se avessi fatto le foto preventivamente (al ritiro dell'auto) non mi sarebbe mai venuto solo pensare di fotografare. Stiamo parlando della parte inferiore ( ma proprio inferiore, che per fotografarla ti devi inginocchiare davanti al paraurti anteriore). Ovviamente sulla copia del contratto non era menzionato come danno (parliamo pur sempre di graffi minimi anche se estesi su oltre 10 cm. che loro ti classificano come "grave"). Probabilmente si tratta di una "toccata" di marciapiede (peccato che io però non ho mai parcheggiato con davanti un marciapiede) e a questo punto vorrei proprio sapere se questi signori segnaleranno il danno che mi stanno contestando al prossimo cliente perché, credetemi, se non sai di quel danno te lo addebiteranno ogni volta che vorranno (soprattutto se non hai accettato di pagare l'assicurazione/pizzo che ti devono accollare a tutti i costi). Stiamo parlando di 250,00€ più 80,00 di "non ho capito cosa". Allego copia del documento ricevuto via mail. Chiedo cortesemente un aiuto per capire se fosse possibile evitare che mi spillino questa somma. Ovviamente MAI più Noleggiare.it
LATAM Airlines nega rimborso di 1790€ per grave malattia familiare (Art. 945 Cod. Nav.) - PNR: UBLVL
In data 07/08/2026 ho acquistato un biglietto aereo A/R Roma-Lima per due persone operato dalla compagnia aerea LATAM Airlines tramite l'agenzia on line Gotogate (prenotazione n. 1148-695-248) vicenda per la quale ho già aperto un reclamo parallelo su questa piattaforma contro la stessa Gotogate (pratica n. 15662725) In data 9 settembre ho ricevuto un certificato ospedaliero che attesta la grave e improvvisa malattia di un mio genitore e la mia conseguente necessità di assistenza. Il volo con la compagnia LATAM era previsto per il 13 settembre. Ho comunicato immediatamente e tempestivamente l'impedimento sia a Gotogate che alla compagnia aerea LATAM Airlines il giorno stesso (9 settembre) tramite PEC ufficiale, allegando la documentazione medica, ben 4 giorni prima della partenza. La stessa LATAM Airlines, tramite l'assistenza clienti (Case resolution #71693998 del 10 settembre), mi ha confermato per iscritto il rifiuto di processare la richiesta, adducendo che la pratica debba essere inserita obbligatoriamente dall'agenzia intermediaria Gotogate. Dal canto suo, Gotogate ha rifiutato l'assistenza accampando scuse procedurali infondate e contrarie alla legge. Questo ostruzionistico rimpallo di responsabilità viola palesemente l'Articolo 945 del Codice della navigazione italiano, che garantisce il rimborso integrale per impossibilità sopravvenuta del passeggero a carico del vettore. Il mio stato di "no-show" è unicamente imputabile al rifiuto congiunto di processare la richiesta nei tempi dovuti. A tal proposito, informo di aver già provveduto a denunciare ufficialmente la condotta di codesta compagnia aerea all'ENAC (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) tramite esposto formale per l'applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie previste per legge. Ho già avviato le denunce formali ad AGCM e la pratica di chargeback bancario. Chiedo che LATAM Airlines rispetti la normativa imperativa italiana e provveda subito all'erogazione del rimborso totale di € 1.790,00 senza ulteriori rinvii.
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