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Leasys autonoleggio e Finrent intermediario
Gentili, ho preso una vettura a noleggio lungo termine (Jeep Compass) il 02/04/2024 tramite l'intermediaria Finrent. Da uno scambio di email con Finrent (nella persona di Umberto Bianco) in cui era stata espressamente richiesta la copertura delle riparazioni e dei danni (escluso quelli causati da me) ho avuto conferma scritta che tutte le riparazioni, le manutenzioni ordinarie e straordinarie, sarebbero state coperte dalla quota mensile di noleggio. Ho portato l'auto in riparazione all'officina convenzionata per 3 riparazioni autorizzate da Leasys (fanalino, barra stabilizzatrice, biellette barra stabilizzatrice). Al termine delle riparazioni chiedo conferma alla carrozzeria se ci siano degli importi da pagare e mi viene confermato che l'importo verrà addebitato a Leasys, mi viene rilasciata una ricevuta: importo da pagare: 0 euro. In seguito ricevo da Leasys la fattura degli importi da pagare relativi alle riparazioni, senza alcuna comunicazione di preventivo a riguardo. Contatto svariate volte Leasys via email e via pec, segnalando che il mio contratto prevede la copertura delle riparazioni e della manutenzione, ma ottengo solo risposte generiche che confermano che il pagamento è dovuto sulla base di una clausola del contratto che prevede una penale per le riparazioni di 500 Euro (da loro definita: clausola Servizio Kasco Speciale). Verifico il contratto e non trovo in nessuna parte della documentazione inviatami e da me firmata la citazione di questa clausola. Né i termini di questa clausola mi sono stati espressi e chiarificati in fase di definizione contrattuale. Contatto allora Finrent, che mi dà una risposta generica: le riparazioni alla carrozzeria prevedono una franchigia di 500 Euro, mentre quelle al motore o alle parti meccaniche sono interamente coperte. Torno a verificare sulla documentazione di cui dispongo e ugualmente non trovo scritta in nessuna parte questa ulteriore clausola, evidentemente diversa da quella indicata da Leasys. In ogni modo, le riparazioni alla barra stabilizzatrice sono relative alle parti meccaniche, chiedo quindi conferma a Finrent e Leasys a riguardo, ma non ottengo nessuna risposta. Contesto nuovamente a Leasys l'addebito e informo Finrent a riguardo. Finrent non mi fornisce più alcuna risposta (pur continuando a sponsorizzare sul proprio sito che il noleggio da loro offerto prevede la copertura dei costi di riparazione e la manutenzione ordinaria e straordinaria), e Leasys mi intima di pagare le riparazioni pena la risoluzione unilaterale del contratto (benché la risoluzione per mancato pagamento delle riparazioni ugualmente non sia ugualmente prevista dal contratto), senza fornire alcuna risposta alla mia contestazione, né specificando dove posso trovare le informazioni relative alla clausola da loro indicata. La mia contestazione (a Leasys e a Finrent) riguarda la deliberata disinformazione in fase di definizione contrattuale e di conseguenza l'applicazione arbitraria di una clausola diversa da quella definita dal contratto che ho effettivamente firmato. In fase di definizione e di firma del contratto non ho ricevuto alcuna comunicazione riguardo una eventuale franchigia relativa ai costi di riparazione, mentre conservo lo scambio di email con Finrent in cui mi viene confermato che le riparazioni e la manutenzione ordinaria e straordinaria sono incluse nel canone. Così come confermato nel contratto da me firmato e in mio possesso. Ritengo che non possano essere applicate clausole che non sono state definite e accettate in fase contrattuale e che le informazioni fornite da Leasys e dall'intermediaria Finrent siano mendaci. Chiedo quindi che mi vengano restituiti gli importi versati per le riparazioni e che venga garantita la copertura per gli interventi di riparazione e di manutenzione ordinaria e straordinaria (salvo quelli derivanti da mia responsabilità, per cui mi auguro valgano le condizioni definite dal contratto) così come stabilito dal contratto. Se necessario, possono fornire la documentazione sullo scambio di email e Pec con Finrent e con Leasys, copia della ricevuta con importo a 0 euro rilasciato dall'officina autorizzata e il contratto stipulato con Leasys. Cordialmente M. P.
Ho ricevuto una richiesta di 30€ per aver oltrepassato il limite di sosta all'aeroporto di Lamezia .
Buongiorno. Mi viene contestata una sanzione per aver oltrepassato il limite di sosta consentita all'aeroporto di Lamezia Terme. In realtà ero in panne ed in attesa del carro attrezzi. Ho inutilmente cercato di mettermi in contatto con Park&Control sia per telefono che attraverso la PEC in quanto il modulo predisposto per il reclamo non comprende nel menu a tendina la città di Lamezia Terme e non mi fa proseguire per la presentazione del ricorso. Ho come prova la conversazione intrattenuta con l'assicurazione ed il pagamento della batteria nuova presso una autofficina.
Problema con Unipolrental
Con la presente contesto l’addebito del costo relativo al ripristino segni grandine del veicolo Kia Stonic targata GL829XJ, riconsegnato il 14/09/2026 per cui come suggeritomi dal perito ho richiesto il giorno stesso integrazione per danni precedenti da grandine lieve. La contestazione ha per oggetto i seguenti motivi: 1. Buona fede del conduttore per danni invisibili a occhio nudo : I presunti segni da grandine non erano minimamente percepibili a occhio nudo. A riprova di ciò, appena una settimana prima della riconsegna, l’auto era stata ricoverata presso una carrozzeria professionista, vostra convenzionata, per la riparazione di un precedente sinistro. Né io né il carrozziere professionista ci siamo accorti di alcuna anomalia o danno da grandine sul tetto o sulla carrozzeria. In caso contrario l’avremmo segnalata e aperto il sinistro. Anche dalla documentazione fotografica non appaiono, se non con apposito telo usato poi dal perito per mostrarmeli e naturalmente su auto pulita per la riconsegna con cielo limpido. 2. Presenza di Polizza Kasko: Il contratto di noleggio sottoscritto con Unipol Rental includeva una copertura assicurativa Kasko/Danni con inclusi gli eventi atmosferici a costo zero. Di conseguenza, qualora avessi avuto anche solo il minimo sospetto della presenza di danni da grandine, avrei prontamente aperto un sinistro con la compagnia per far riparare il veicolo a costo zero prima della scadenza del contratto. Non vi era alcun motivo logico o economico per occultare il danno. 3. I danni sono stati classificati da grandine lieve, a detta anche del perito, difficilmente identificabili ad occhio nudo anche se poi sul verbale, forse un po’ troppo aziendalista, li ha classificati come medi. Dal confronto con lui nulla faceva trapelare la possibilità di oneri a mio carico tanto che mi ha consigliato di fare subito l’integrazione del sinistro per danni precedenti. Considero dunque del tutto ingiustificata e priva di fondamento contrattuale e giuridico la vostra richiesta di risarcimento e chiedo annullamento immediato dell’addebito. In caso contrario procederò per vie legali a tutela dei miei diritti di consumatore -- Ivo Cazzaniga
Impossibilità di pagare conguaglio e attivare nuovo abbonamento CarCloud per anomalia Drivalia
Buongiorno, desidero presentare un reclamo nei confronti di Drivalia S.p.A. per una situazione che si protrae ormai da circa due settimane e che, nonostante numerose telefonate, e-mail, solleciti e una PEC formale, non è stata ancora risolta. A seguito della restituzione del veicolo relativo al mio precedente abbonamento CarBox, devo corrispondere a Drivalia un conguaglio di €966,00. Tale pagamento è necessario per chiudere la precedente posizione e consentirmi di sottoscrivere un nuovo abbonamento CarCloud. Fin dall'inizio ho manifestato la mia piena disponibilità a pagare immediatamente quanto dovuto. Ho tentato più volte di effettuare il pagamento tramite carta, utilizzando anche carte differenti e regolarmente capienti, ma la piattaforma Drivalia non consente di completare la transazione. Ho quindi contattato telefonicamente il servizio clienti Drivalia per chiedere come poter effettuare il pagamento. Durante una delle prime telefonate, un operatore mi ha fornito le coordinate bancarie di Drivalia indicandomi di procedere tramite bonifico. Proprio per evitare qualsiasi errore, ho chiesto conferma della possibilità di procedere tramite bonifico anche attraverso il canale di assistenza/ticket. Seguendo quindi le indicazioni ricevute, ho effettuato il pagamento. Successivamente, tuttavia, Drivalia mi ha comunicato che il pagamento tramite bonifico non poteva essere accettato e ha provveduto a restituirmi l'importo, nonostante fossi stata io stessa precedentemente indirizzata verso tale modalità di pagamento. Mi sono quindi ritrovata nuovamente con il conguaglio di €966,00 da saldare, ma senza una modalità di pagamento funzionante. Da allora sto contattando ripetutamente Drivalia tramite telefono ed e-mail per chiedere semplicemente di essere messa nelle condizioni di corrispondere quanto dovuto. La problematica risulta in carico al supporto/secondo livello almeno dall'11 settembre 2026. Da quel momento ho effettuato numerose telefonate e il servizio clienti mi ha ripetutamente riferito di aver effettuato solleciti, senza tuttavia fornirmi una soluzione concreta. Nel frattempo, a causa della precedente posizione ancora aperta, non posso sottoscrivere un nuovo abbonamento CarCloud e sono rimasta senza automobile, con conseguenti disagi e costi per trovare soluzioni alternative di mobilità. La situazione è diventata ancora più urgente perché desideravo aderire a una promozione CarCloud con scadenza il 15 settembre 2026. Non potevo però procedere con la nuova sottoscrizione proprio perché Drivalia non aveva ancora risolto l'anomalia relativa alla precedente posizione. Per tutelarmi, il 15 settembre 2026 alle ore 17:00, quindi prima della scadenza della promozione, ho inviato a Drivalia una PEC formalmente consegnata, nella quale ho nuovamente dichiarato la mia immediata disponibilità a pagare il conguaglio e ho espressamente richiesto che mi fosse consentito di beneficiare delle condizioni promozionali anche qualora lo sblocco della posizione fosse avvenuto successivamente, considerato che l'impossibilità di sottoscrivere il nuovo abbonamento non dipendeva da me. Nonostante la PEC, le e-mail, il ticket e le numerose telefonate, la situazione non è stata risolta. In data 17 settembre 2026 ho nuovamente contattato telefonicamente il contact center Drivalia. Durante questa telefonata l'operatore mi ha espressamente confermato che l'anomalia è di Drivalia, che la pratica risulta già in lavorazione da giorni e che non dispone di un superiore al quale trasferire la chiamata. Mi è stato riferito che l'unica ulteriore azione possibile da parte del contact center consiste nell'effettuare un nuovo sollecito. Mi trovo quindi in una situazione paradossale: Drivalia mi richiede il pagamento di €966,00, io sono pronta a pagarlo immediatamente, ma è la stessa Drivalia che, a causa di un'anomalia da loro riconosciuta, non mi mette nelle condizioni di effettuare il pagamento. Preciso inoltre che ho collaborato in ogni modo possibile: ho provato più carte, ho contattato ripetutamente il servizio clienti, ho effettuato persino il bonifico seguendo le coordinate e le indicazioni ricevute da Drivalia, ho accettato successivamente il rimborso disposto dalla società, ho aperto e seguito il ticket, ho effettuato numerosi solleciti e infine ho inviato una PEC formale. Dopo circa due settimane, tuttavia, continuo a non avere né una modalità funzionante per pagare né la possibilità di attivare il nuovo abbonamento. Chiedo pertanto l'intervento di Altroconsumo affinché Drivalia: mi metta immediatamente nelle condizioni di pagare il conguaglio di €966,00 attraverso una modalità di pagamento effettivamente funzionante; proceda, una volta ricevuto il pagamento, alla chiusura/sblocco immediato della precedente posizione, consentendomi di sottoscrivere un nuovo abbonamento CarCloud; mi riconosca le condizioni della promozione CarCloud in vigore fino al 15 settembre 2026, avendo io formalizzato tramite PEC la volontà di aderirvi prima della scadenza ed essendo stata impossibilitata a completare la sottoscrizione per un'anomalia riconosciuta dalla stessa Drivalia; fornisca finalmente un riscontro scritto e concreto alla mia segnalazione, anziché limitarsi a ulteriori solleciti interni senza soluzione. Non sto contestando l'importo dovuto e non mi sono mai rifiutata di pagare. Al contrario, da circa due settimane sto chiedendo a Drivalia di consentirmi di effettuare il pagamento. Chiedo pertanto una risoluzione urgente della problematica, considerati il tempo già trascorso, i numerosi tentativi effettuati e il disagio che la situazione mi sta causando. Cordiali saluti
CANCELLAZIONE VOLO 2 giorni prima
Buongiorno, Seguito ad una prenotazione di volo con id DTUP5B previsto per il 16/08/2026 alle 06.15 da Catania a Torino, ricevo un email il giorno 14/08/2026 da Wizzair della cancellazione del volo senza emissione di carta d'imbarco. Ho provato a chiedere un rimborso senza esito. Sotto allegato la fattura della prenotazione e i diversi messaggi. Chiedo un rimborso entro 15 giorni lavorativi oppure aprirò un' azione legale. Cordialmente
Pagamento spedizione device - modifica contrattuale
Come indicato in altre segnalazioni, è scorrettissimo che l'azienda, a seguito della modifica del contratto unilaterale, obblighi il cliente a sostenere le spese di spedizione del device, qualora decida di rescindere il contratto. É una pratica premeditata in quanto chi contrae il contratto presso agenzia fisica puo restituire in agenzia il dispositivo. Non c'è motivo reale di obbligare i clienti-online a spedire il dispositivo se non come clausola vessatoria, in contrasto con il principio di gratuità assoluta che dovrebbe vigere in caso di modifica contrattuale unilaterale.
Reclamo formale e richiesta di rimborso per grave disservizio nel servizio di soccorso stradale
Spett.le Unipolmove, con la presente desidero formalizzare un reclamo ufficiale in merito al grave disservizio subito in data 20 giugno 2026 durante la richiesta di soccorso stradale effettuata tramite l'applicazione UnipolMove. Alle ore circa 20:00, a seguito della foratura di uno pneumatico mentre percorrevo l'Autostrada A4 in direzione Milano, all'altezza dell'uscita della Tangenziale Est, ho richiesto il servizio di soccorso stradale tramite l'applicazione UnipolMove, indicando chiaramente come destinazione il mio gommista di fiducia situato a Paladina (BG). Dopo aver effettuato il pagamento di €165,00, ho ricevuto conferma del servizio ma con una destinazione differente rispetto a quella da me indicata, ovvero presso UNICAR SERVICE S.R.L. di Monza. Tale circostanza mi è stata successivamente confermata telefonicamente dal vostro servizio clienti. Durante una prima telefonata, un vostro operatore mi ha informato che il veicolo sarebbe stato trasportato presso la struttura indicata dal sistema. Avendo evidenziato che la destinazione corretta era invece il gommista da me selezionato in fase di richiesta, ho chiesto se fosse possibile modificare il luogo di destinazione. Lo stesso operatore mi ha successivamente richiamato comunicandomi che il veicolo avrebbe potuto essere trasportato presso il gommista da me indicato, previo pagamento di un supplemento di €1,50 per chilometro eccedente. Ho espressamente accettato tale condizione. Poco dopo sono stato contattato dal responsabile del carro attrezzi, il quale mi ha invece comunicato che il veicolo non avrebbe potuto essere trasportato presso il gommista in quanto l'attività era chiusa e che sarebbe stato necessariamente trasferito presso un deposito. Tale informazione era completamente difforme rispetto a quanto precedentemente comunicatomi dal vostro servizio clienti. Successivamente, all'arrivo del carro attrezzi, mi è stato riferito che il veicolo sarebbe stato portato presso il deposito di Gorgonzola e non presso la struttura di Monza precedentemente indicata dal vostro personale. Anche questa informazione risultava quindi in contrasto con quanto comunicato in precedenza. Nel corso di una successiva telefonata con una vostra operatrice ho nuovamente evidenziato le numerose incongruenze riscontrate. In tale occasione ho inoltre trovato assolutamente inappropriato il comportamento dell'operatrice, la quale, durante la conversazione, ha addirittura riso mentre stavo rappresentando il disagio subito e richiedendo chiarimenti. A ulteriore conferma della totale disorganizzazione del servizio, sono stato nuovamente contattato dal responsabile del carro attrezzi, il quale mi ha comunicato che il costo del chilometraggio aggiuntivo non era pari a €1,50/km come precedentemente indicato dal vostro operatore, bensì a €3,00/km. A seguito di tale comunicazione ho richiesto ulteriori spiegazioni. Poco dopo sono stato ricontattato dal medesimo operatore del servizio clienti che aveva gestito la prima pratica. Durante tale telefonata ho evidenziato le continue informazioni contraddittorie ricevute e il grave disagio arrecato. La conversazione è degenerata al punto che il vostro dipendente ha assunto un atteggiamento poco professionale e inadeguato nei confronti del cliente, arrivando a contestare il tono della mia legittima lamentela anziché fornire chiarimenti o soluzioni. Alla luce delle continue informazioni errate ricevute, delle evidenti contraddizioni tra le diverse comunicazioni fornite dal vostro personale e dai soggetti incaricati del soccorso, nonché dell'atteggiamento poco professionale tenuto da alcuni operatori, ho deciso di non procedere con il trasporto del veicolo presso la destinazione finale e di organizzarmi autonomamente. Vi invito pertanto a verificare attentamente l'intera vicenda mediante l'ascolto delle registrazioni delle conversazioni intercorse con il sottoscritto nella serata del 20 giugno 2026. Ritengo che il servizio ricevuto sia stato gravemente carente sotto il profilo informativo, organizzativo e relazionale e che le numerose informazioni inesatte fornite abbiano determinato un significativo danno economico e un notevole disagio personale. Per tali motivi richiedo formalmente: Il rimborso integrale dell'importo di €165,00 corrisposto per il servizio di soccorso stradale; Il rimborso dell'importo di €105,00 sostenuto per il servizio taxi necessario per il rientro da Gorgonzola; Un riscontro scritto contenente le risultanze delle verifiche interne effettuate sulle conversazioni intercorse con il personale coinvolto. Richiedo che il presente reclamo venga preso in carico e che mi venga fornita una risposta scritta entro e non oltre 10 giorni lavorativi dal ricevimento della presente. In attesa di un vostro cortese riscontro, porgo distinti saluti.
Ritardo volo ryanair
Gentile Servizio Clienti Ryanair, con la presente intendo contestare formalmente il vostro diniego alla mia richiesta di compensazione relativa al volo FR5617 Tirana (TIA) – Milano Malpensa (MXP) del 10 settembre 2026, il cui orario di partenza previsto era alle 20:30 circa e che è stato effettuato solamente nelle prime ore dell’11 settembre, con un ritardo di diverse ore. Nella vostra comunicazione avete attribuito il ritardo a condizioni meteorologiche avverse, qualificandolo pertanto come circostanza eccezionale. Tale ricostruzione, tuttavia, non risulta coerente con i dati meteorologici disponibili relativi all’aeroporto di Tirana nella fascia oraria interessata. In particolare, i METAR relativi alla sera del 10 settembre 2026, anche in prossimità dell’orario originariamente previsto per la partenza, riportano condizioni CAVOK, visibilità ottimale, venti deboli e l’assenza di fenomeni meteorologici significativi. Analogamente, anche nelle ore successive, comprese quelle immediatamente precedenti alla partenza effettiva del volo, non risultano dai dati meteorologici disponibili condizioni tali da evidenziare un evento meteorologico particolarmente avverso presso l’aeroporto di Tirana e Milano Malpensa. Inoltre, dalla ricostruzione della rotazione dell’aeromobile risulta che il volo precedente FR5616 Milano Malpensa – Tirana aveva già subito un significativo ritardo prima di arrivare a Tirana, circostanza che rende necessario chiarire quale sia stata l’effettiva causa originaria della perturbazione operativa. Alla luce di quanto sopra, non ritengo sufficientemente motivata l’attribuzione dell’intero ritardo del volo FR5617 a condizioni meteorologiche eccezionali. Pertanto, vi chiedo formalmente di fornirmi la documentazione ufficiale sulla quale avete basato il diniego della compensazione e, in particolare: il rapporto operativo relativo al volo FR5617 del 10 settembre 2026; l’eventuale documentazione che attesti specifiche restrizioni o disposizioni del controllo del traffico aereo (ATC) causate da condizioni meteorologiche avverse; eventuali NOTAM, comunicazioni operative o altri documenti ufficiali che dimostrino l’esistenza di condizioni meteorologiche tali da impedire o limitare l’operatività del volo; l’indicazione precisa dell’evento meteorologico eccezionale che avrebbe determinato il ritardo e dell’orario in cui tale evento si sarebbe verificato; la documentazione relativa al volo precedente FR5616, qualora il ritardo di quest’ultimo abbia contribuito al ritardo del mio volo; qualsiasi ulteriore documentazione che dimostri il nesso causale tra l’evento meteorologico indicato e il ritardo subito dal volo FR5617. Chiedo inoltre che venga specificato se il ritardo sia stato determinato direttamente da condizioni meteorologiche riguardanti Tirana, Milano Malpensa, la rotta del volo oppure da una precedente rotazione dell’aeromobile, distinguendo chiaramente le diverse cause operative. In assenza di documentazione ufficiale idonea a dimostrare l’effettiva sussistenza della circostanza eccezionale e il suo diretto nesso causale con il ritardo subito, vi chiedo di riesaminare la mia richiesta di compensazione ai sensi del Regolamento (CE) n. 261/2004. Resto in attesa di un vostro riscontro completo e documentato e, in particolare, della documentazione ufficiale sopra richiesta. Cordiali saluti, Beatrice Bedasi
Richiesta di indennizzo e rimborso spese — Prenotazione n. VKEC5R
Spett.le Transavia, In data 19/02/2026 il sottoscritto Roberto Vigani ha prenotato, per sé e per gli altri passeggeri Silvia Valenti, Gregorio Vigani e Greta Vigani (prenotazione n. VKEC5R), il volo n. TO3948 da Parigi Orly (ORY) a Milano Malpensa (MXP), in partenza il giorno 05/07/2026 alle ore 16:05, con la Vostra compagnia. In data 03/07/2026 ci avete comunicato la cancellazione di tale volo a causa di un'azione sindacale. Pur trattandosi, come da Voi stessi indicato, di una circostanza eccezionale che esclude il diritto alla compensazione pecuniaria di cui all'art. 7 del Reg. UE n. 261/2004, ai sensi dell'art. 9 del medesimo Regolamento la Vostra compagnia era in ogni caso tenuta a fornire ai passeggeri l'assistenza necessaria (vitto, alloggio e trasporti) fino al reinstradamento, indipendentemente dalla causa della cancellazione. Tale assistenza non ci è stata fornita direttamente da Transavia: i passeggeri hanno dovuto anticipare di tasca propria tutte le spese necessarie a fronteggiare la situazione. In particolare, a seguito della cancellazione, il volo di ritorno è stato riprotetto dapprima al 07/07/2026 e successivamente, solo per tre dei quattro passeggeri, anticipato al 06/07/2026 (volo TO3948, ORY 16:00 → MXP 17:35): in ogni caso con un giorno di ritardo rispetto all'orario di arrivo originariamente previsto. La passeggera Silvia Valenti, avendo un impegno di lavoro improrogabile, è stata inoltre costretta a organizzare autonomamente un rientro alternativo con altra compagnia aerea, a proprie spese. Con la presente richiedo pertanto il rimborso integrale delle spese di assistenza (vitto, alloggio, trasporti e volo alternativo) sostenute a causa della cancellazione, ai sensi dell'art. 9 del Reg. UE n. 261/04, pari a € 830,16, già documentate tramite scontrini e fatture trasmessi nell'ambito dei reclami sopra richiamati (rif. IWEB-10350941 e IWEB-11248001), e qui nuovamente allegate. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma, pari a € 830,16, tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per la prenotazione (carta American Express terminante per 7892). In mancanza di un riscontro esaustivo entro 15 giorni dal ricevimento della presente, mi riserverò di adire le vie legali a tutela dei miei diritti e di quelli degli altri passeggeri, anche per il tramite delle associazioni di consumatori. Distinti saluti, Roberto Vigani Allegati: - Copia conferma di prenotazione originaria VKEC5R - Copia della comunicazione di cancellazione del 03/07/2026 - Dettaglio spese documentate (€ 830,16) con relativi scontrini e fatture
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