Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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MODIFICA COSTI SENZA PREAVVISO
Spett. le TIM la presente per sporgere formale reclamo relativo alle ultime due fatture n. RG 00755126 con scadenza 08.06.2026 e n. RG 00848446 con scadenza 08.07.2026 , intestate alla sottoscritta Marialuisa Bernadette Pozzi per la linea fissa 0109701866 di via Del Mare 48 ad Arenzano (GE). Preciso che in data 08.04.2025 è stata attivata su detta linea telefonica l'offerta Tim Unica Power che prevede la ricarca extra soglia sulle linne 3479769447 e 3453354100 a me intestate, prevednedo un costo fisso perTIM WiFi Casa Fibra di 24,90 € . A far tempo dalla fattura avente scadenza 08.06.2026 l'importo fisso per Timi Wifi casa fibra è aumentato da € 24,90 a € 27,89 con un costo ulteriore di € 2,99 e ciò senza alcun preavviso nè alcuna motivazione. Per detti motivi sono a chiedere per quale motivo sia stato aumentato l'importo fisso, senza oltretutto dare prima la possibilità all'utente di recedere dal contratto sottoscritto sulla base di condizioni precise e immodificabili, se non previa comunicazione al cliente. Chiedo pertanto il rimborso immediato di € 5,98 (€ 2,99 + € 2,99 addebitate nelle ultime due fatture) diffidando dall'emettere nuova fattura che prevede l'aumento contestato, ripristinando l'offerta originaria al costo fisso di € 24,90. Ho già inviato due reclami via app e una pec ma senza alcun riscontro. In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Allegati: Contratto TIM Copia bollette contestate Copia documento di identità
Sblocco dei soldi su conto
SONO 9 MESI CHE ATTENDIAMO LA LIQUIDAZIONE DEI SOLDI DI NOSTRA MADRE. DOCUMENTI TUTTI PRESENTATI, FIRME TUTTE MESSE, MANCA SOLO IL PAGAMENTO E OGGI UFFICIO POSTALE RIFERISCE CHE ATTENDE OK DA BARI...MA CHE C'ENTRA BARI? INSOMMA I DISSERVIZI CREATI DA VOI SONO INFINITI E SE NON RICEVIAMO RISPOSTA ENTRO 5 GIORNI DA OGGI DENUNCEREMO PER APPROPRIAZIONE INDEBITA.
Interruzione linea fibra
Boninsegna Sabrina Titolare Tabaccheria 03 Ca' degli oppi Oppeano (VR) Allego File di Reclamo WindTre
Reclamo formale per mancato ritiro iliadbox, richiesta esonero penali e contestazione ostacoli al mo
Spett.le Iliad Italia S.p.A., la sottoscritta Marianna Parrà, ID utente 58139284, formula formale reclamo in relazione alla mancata restituzione della iliadbox e alle modalità con cui è stato gestito il richiesto cambio di piano verso l’opzione conforme ai principi di net neutrality/modem libero. La documentazione e le fonti informative sul tema del modem libero richiamano il diritto dell’utente a scegliere un apparato terminale alternativo e l’obbligo per l’operatore di fornire i parametri necessari alla configurazione. La restituzione dell’apparato si è resa necessaria proprio in conseguenza della richiesta di cambio di piano per il passaggio alla soluzione net neutrality. Tuttavia, tale procedura non ha potuto essere completata a causa della mancata trasmissione, da parte di Iliad, dei parametri di configurazione del router necessari all’utilizzo di apparati terzi, nonostante ripetuti contatti con il servizio clienti . Nel corso delle ripetute chiamate al call center, non è stata fornita alcuna spiegazione chiara ed esaustiva in merito alla concreta possibilità di configurare apparati di terzi. Tale condotta appare in contrasto con il principio del modem libero sancito dalla Delibera AGCOM 348/18/CONS, secondo cui gli operatori non possono imporre limitazioni ingiustificate all’uso di terminali scelti dall’utente e devono agevolarne la configurazione, anche mettendo a disposizione i parametri tecnici necessari. Le fonti richiamano inoltre che l’operatore deve consentire il collegamento di apparecchiature terminali conformi e non può ostacolare o svuotare di contenuto pratico tale facoltà tramite ritardi, limitazioni o informazioni incomplete. A ciò si aggiunge il mancato passaggio del corriere incaricato per il ritiro della iliadbox, nonostante la disponibilità assicurata per l’appuntamento concordato dalle 8:00 alle 20:00 del giorno 9 luglio 2026. Tale omissione ha impedito il perfezionamento del reso dell’apparato per fatto non imputabile alla sottoscritta. Per tutto quanto sopra, si chiede formalmente: • l’immediato esonero da qualsiasi penale, costo o addebito per il mancato reso della iliadbox, poiché il ritardo è dipeso esclusivamente dal mancato passaggio del corriere e dalla gestione non corretta della procedura di cambio piano; • l’indicazione completa e scritta dei parametri di configurazione necessari all’utilizzo di apparati terzi, in conformità alla disciplina sul modem libero • la predisposizione di una modalità alternativa, certa e verificabile per la restituzione dell’apparato, preferibilmente tramite ritiro presso il luogo di lavoro, così da evitare ulteriori perdite di tempo e assenze lavorative; • un riscontro scritto via PEC sulla presente, con conferma dell’annullamento di eventuali penali e con precisa indicazione delle modalità operative da seguire. In difetto di riscontro utile, la sottoscritta si riserva di adire le competenti sedi di tutela, anche dinanzi agli organismi previsti per la risoluzione delle controversie in materia di comunicazioni elettroniche, per l’accertamento della violazione dei diritti riconosciuti all’utente finale dalla normativa vigente sul modem libero Cordiali saluti, Marianna Parrà ID utente: 58139284
Doppia falsa tentata consegna e rifiuto di riconsegna a domicilio – Spedizione N° 827049014610139047
Segnalo una condotta del tutto scorretta da parte del corriere InPost. Il tracking della mia spedizione (relativa a un ordine effettuato su Zooplus) riporta due tentativi di consegna falliti per "destinatario assente" nelle giornate di ieri e dell'altro ieri.Questa dichiarazione è totalmente falsa: la destinataria (mia madre) è in casa avendo subito un intervento agli occhi e non potendo uscire non accompagnata, e nessuno ha suonato al citofono e non è stato lasciato alcun avviso cartaceo di passaggio. Il corriere non è mai passato.Ho contattato l'assistenza telefonica di InPost e mi è stato risposto che il pacco non è ancora stato depositato, ma che non è possibile richiedere un nuovo passaggio e che la merce verrà forzatamente lasciata in un punto di ritiro fino a 5 km di distanza da casa. Avendo pagato per una consegna a domicilio, trovo inaccettabile questo dirottamento arbitrario, che viola la Carta dei Servizi InPost e l'art. 63 del Codice del Consumo. Trattandosi di prodotti pesanti per animali, mia madre è impossibilitata a percorrere 5 km per il ritiro. Questo disservizio la costringe, inoltre, a dover acquistare d'urgenza i medesimi prodotti in un negozio fisico a prezzo maggiorato per non lasciare gli animali senza cibo, pagando qualcuno che lo faccia, non potendo lei uscire.InPost ha respinto via mail il mio reclamo privato liquidandolo con risposte automatiche. Chiedo pubblicamente tramite Altroconsumo che InPost si assuma le proprie responsabilità, blocchi la giacenza e disponga l'immediata e reale riconsegna del pacco al domicilio.
Trasloco linea non avvenuto
Buongiorno, in data 27/04/2027 è stata presa in carico la mia richiesta di trasloco linea con numero 0174491579, : per effettuare lo smontaggio dell'apparecchiatura (modem e antenna fwa) ho dovuto agire in autonomia perchè il tecnico non si è presentato, dovendo tagliare anche un morsetto per poter scollegare il filo di alimentazione posizionato in fase di montaggio dal vostro operatore in modo poco pratico. Ad oggi dopo svariate sollecitazioni non ho ancora la linea e continuano a comparire sull'applicazione numeri di telefono che vanno in KO. Nel frattempo continuano ad essermi addebitate le fatture, nonostante il disservizio. Pertanto oggi 09/07/2026 tramite il vostro servizio clienti procederò alla disdetta. Squillace Sandra
Saldo della vendita non accreditato
Buongiorno, A marzo 2026 ho effettuato una vendita di un kit di 8 microfoni AKG D7 per voce sul portale subito per 560€. Ho spedito la merce, arrivata al destinatario, ordine contrassegnato come concluso ma saldo della vendita mai accreditato su nessun metodo di pagamento registrato su subito.it. Richiesto più volte la verifica del caso tramite il tasto assistenza ma i ticket (l'ultimo id 6905391) sono sempre stati chiusi con un prestampato dicendo che a loro i soldi risultano inviati. Detto ciò non c'è mai stata possibilità di spiegare l'accaduto con subito in quanto non c'è modo di mettersi in contatto con loro. Passati diversi mesi richiedo cortesemente il saldo della vendita
Reclamo formale per cessazione non autorizzata contratto TIM WiFi/TIMVISION, mancata assistenza
Spett.le Altroconsumo – Servizio Tutela Consumatori Il sottoscritto Manuel Vittorini richiede il Vostro intervento e supporto nei confronti di TIM S.p.A. a seguito di una grave problematica relativa al servizio TIM WiFi/TIMVISION presso la mia abitazione. Alla fine del mese di giugno 2026 ho riscontrato improvvisamente il mancato funzionamento della linea internet e dei servizi collegati. Non avendo ricevuto alcuna comunicazione preventiva, ho contattato il servizio clienti TIM per comprendere la causa del disservizio. Durante i contatti con gli operatori mi è stato comunicato che il contratto sarebbe stato cessato a seguito di una mia presunta richiesta di disdetta telefonica. Tale circostanza è totalmente contestata dal sottoscritto, in quanto non ho mai richiesto alcuna disdetta, recesso o cessazione del servizio, né ho mai manifestato la volontà di interrompere il rapporto contrattuale con TIM. Ritengo inoltre del tutto anomala tale ricostruzione, considerato che per la cessazione di un servizio di questo tipo sono normalmente previste procedure e verifiche volte ad accertare la reale volontà del cliente. Non ho mai effettuato alcuna richiesta formale né ricevuto conferma di una mia volontà di cessare il contratto. La cessazione della linea, avvenuta quindi senza il mio consenso, mi ha causato un grave disagio personale e professionale. Utilizzo infatti la connessione internet anche per svolgere la mia attività lavorativa in smart working e l’interruzione improvvisa del servizio mi ha creato importanti difficoltà operative, perdita di tempo, impossibilità di lavorare regolarmente e un conseguente danno economico e organizzativo. Nonostante i numerosi tentativi di contattare il servizio clienti TIM per chiarire la situazione e ottenere un ripristino della linea, non ho ricevuto un’assistenza adeguata e non è stato possibile risolvere tempestivamente il problema. A causa della necessità di tornare ad avere una connessione funzionante, mi sono trovato costretto a stipulare un nuovo contratto TIM, sostenendo ulteriori costi per una situazione non provocata dal sottoscritto. Attualmente mi trovo quindi a dover sostenere una situazione ingiusta e penalizzante: continuo ad avere costi relativi al precedente modem TIM, per il quale non mi sono mai state fornite le indicazioni o il modulo necessari alla restituzione, e contemporaneamente sostengo i costi del nuovo contratto e del nuovo apparato modem. Con la presente chiedo pertanto il Vostro intervento affinché TIM venga invitata a: fornire la prova documentale della presunta disdetta telefonica, indicando data, modalità, registrazione della chiamata e ogni elemento idoneo a dimostrare una mia effettiva volontà di cessare il contratto; chiarire le motivazioni della cessazione e accertare l’eventuale errore nella gestione della pratica; riconoscere che la cessazione è avvenuta senza una mia valida autorizzazione; procedere al rimborso integrale di tutti gli importi sostenuti ingiustamente, compresi i costi relativi al doppio modem, gli eventuali costi di attivazione del nuovo contratto e ogni ulteriore somma addebitata; fornire immediatamente le modalità per la restituzione del precedente modem senza ulteriori costi a mio carico; riconoscere un adeguato indennizzo per l’interruzione del servizio, il danno lavorativo derivante dall’impossibilità di utilizzare la connessione per lo smart working, il disagio subito e la mancata assistenza ricevuta. Ritengo che la gestione della vicenda da parte di TIM abbia leso i miei diritti di consumatore, attribuendomi una richiesta di cessazione mai effettuata e costringendomi a sostenere costi aggiuntivi per ripristinare un servizio essenziale. In mancanza di una soluzione soddisfacente, mi riservo di procedere attraverso gli strumenti previsti dalla normativa vigente, compresa la procedura di conciliazione presso il CORECOM tramite piattaforma ConciliaWeb, oltre a ogni ulteriore iniziativa a tutela dei miei diritti. Confidando nel Vostro intervento, resto in attesa di un riscontro e di un supporto concreto finalizzato al completo ristoro dei danni subiti. Cordiali saluti. Manuel Vittorini
non consegnato LOL202606000054450 e LOL202606000198630
POSTA NON CONSEGNATA Data spedizione 24/06/2026 Tipologia spedizione Lettera LOL202606000198630 Nome spedizione stampe24giu2026 Destinatario Umberta Pradella Vascon Lendinara Italia Prezzo 3,27 € Data spedizione 08/06/2026 Tipologia spedizione Lettera LOL202606000054450 Nome spedizione stampeGiu2026 Destinatario Umberta Pradella Vascon Lendinara Italia Prezzo 3,09 €
Consegna continuamente rinviata
Spett.le Altroconsumo (e, per conoscenza, Bartolini S.p.A. – BRT) mi rivolgo a Voi per segnalare un inaccettabile disservizio da parte del corriere BRT – filiale di Schio (VI), relativo alla spedizione n. 036010106437 destinata al sottoscritto, residente a Caldogno (VI). A livello cronologico, il 06/07 la spedizione risultava in consegna per poi avere come esito "merce rifiutata/non conforme" quando all'indirizzo indicato non è mai passato nessuno. Il 08/07 viene riprogrammata la consegna, ma che non risulta effettuata per "La consegna non è andata a buon fine, riprogrammata in altra data", comunicazione avvenuta alle 15:55 quando la finestra oraria per la consegna scadeva alle 16.45, anche quando non è mai passato nessuno all'indirizzo indicato. È logicamente impossibile che una consegna fallisca prima della fine della finestra oraria comunicata. Tale circostanza conferma che il pacco non è mai stato effettivamente messo in consegna e che le diciture presenti nel tracking non corrispondono a tentativi reali di recapito. Considerazioni Da quanto sopra si deduce ragionevolmente che: • le indicazioni di “consegna non andata a buon fine” risultano meramente formali e non veritiere; • le comunicazioni automatiche inviate al cliente sono fuorvianti e non rappresentano lo stato reale della spedizione. Motivo del reclamo Ritengo tale comportamento: • lesivo dei diritti del consumatore, • contrario ai principi di correttezza, trasparenza e buona fede, • indicativo di una gestione organizzativa gravemente inefficiente. Chiedo pertanto il Vostro intervento affinché venga valutata la condotta del corriere e adottate le opportune iniziative a tutela dei consumatori, oltre a un riscontro formale da parte di BRT. Resto a disposizione per fornire screenshot del tracking, copia delle comunicazioni ricevute e ogni ulteriore documentazione utile. Cordiali saluti
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