Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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L. B.
09/07/2026
SUPERMERCATI UNES

Prodotto Fage esaurito dopo 24 ore

Segnalo che nel punto vendita Unes di Torino - Via Tunisi, lo yogurt Fage, pubblicizzato nel volantino 2-12 Luglio, era completamente assente fin dalle prime 24 ore della promozione. Ho contattato il servizio cliente che ha ammesso per iscritto la totale mancata consegna del prodotto da parte del fornitore. Ritengo inaccettabile che una catena della grande distribuzione lanci una campagna pubblicitaria senza aver prima garantito e verificato le scorte minime nei negozi.

In lavorazione
M. V.
09/07/2026

Reclamo formale per cessazione non autorizzata contratto TIM WiFi/TIMVISION, mancata assistenza

Spett.le Altroconsumo – Servizio Tutela Consumatori Il sottoscritto Manuel Vittorini richiede il Vostro intervento e supporto nei confronti di TIM S.p.A. a seguito di una grave problematica relativa al servizio TIM WiFi/TIMVISION presso la mia abitazione. Alla fine del mese di giugno 2026 ho riscontrato improvvisamente il mancato funzionamento della linea internet e dei servizi collegati. Non avendo ricevuto alcuna comunicazione preventiva, ho contattato il servizio clienti TIM per comprendere la causa del disservizio. Durante i contatti con gli operatori mi è stato comunicato che il contratto sarebbe stato cessato a seguito di una mia presunta richiesta di disdetta telefonica. Tale circostanza è totalmente contestata dal sottoscritto, in quanto non ho mai richiesto alcuna disdetta, recesso o cessazione del servizio, né ho mai manifestato la volontà di interrompere il rapporto contrattuale con TIM. Ritengo inoltre del tutto anomala tale ricostruzione, considerato che per la cessazione di un servizio di questo tipo sono normalmente previste procedure e verifiche volte ad accertare la reale volontà del cliente. Non ho mai effettuato alcuna richiesta formale né ricevuto conferma di una mia volontà di cessare il contratto. La cessazione della linea, avvenuta quindi senza il mio consenso, mi ha causato un grave disagio personale e professionale. Utilizzo infatti la connessione internet anche per svolgere la mia attività lavorativa in smart working e l’interruzione improvvisa del servizio mi ha creato importanti difficoltà operative, perdita di tempo, impossibilità di lavorare regolarmente e un conseguente danno economico e organizzativo. Nonostante i numerosi tentativi di contattare il servizio clienti TIM per chiarire la situazione e ottenere un ripristino della linea, non ho ricevuto un’assistenza adeguata e non è stato possibile risolvere tempestivamente il problema. A causa della necessità di tornare ad avere una connessione funzionante, mi sono trovato costretto a stipulare un nuovo contratto TIM, sostenendo ulteriori costi per una situazione non provocata dal sottoscritto. Attualmente mi trovo quindi a dover sostenere una situazione ingiusta e penalizzante: continuo ad avere costi relativi al precedente modem TIM, per il quale non mi sono mai state fornite le indicazioni o il modulo necessari alla restituzione, e contemporaneamente sostengo i costi del nuovo contratto e del nuovo apparato modem. Con la presente chiedo pertanto il Vostro intervento affinché TIM venga invitata a: fornire la prova documentale della presunta disdetta telefonica, indicando data, modalità, registrazione della chiamata e ogni elemento idoneo a dimostrare una mia effettiva volontà di cessare il contratto; chiarire le motivazioni della cessazione e accertare l’eventuale errore nella gestione della pratica; riconoscere che la cessazione è avvenuta senza una mia valida autorizzazione; procedere al rimborso integrale di tutti gli importi sostenuti ingiustamente, compresi i costi relativi al doppio modem, gli eventuali costi di attivazione del nuovo contratto e ogni ulteriore somma addebitata; fornire immediatamente le modalità per la restituzione del precedente modem senza ulteriori costi a mio carico; riconoscere un adeguato indennizzo per l’interruzione del servizio, il danno lavorativo derivante dall’impossibilità di utilizzare la connessione per lo smart working, il disagio subito e la mancata assistenza ricevuta. Ritengo che la gestione della vicenda da parte di TIM abbia leso i miei diritti di consumatore, attribuendomi una richiesta di cessazione mai effettuata e costringendomi a sostenere costi aggiuntivi per ripristinare un servizio essenziale. In mancanza di una soluzione soddisfacente, mi riservo di procedere attraverso gli strumenti previsti dalla normativa vigente, compresa la procedura di conciliazione presso il CORECOM tramite piattaforma ConciliaWeb, oltre a ogni ulteriore iniziativa a tutela dei miei diritti. Confidando nel Vostro intervento, resto in attesa di un riscontro e di un supporto concreto finalizzato al completo ristoro dei danni subiti. Cordiali saluti. Manuel Vittorini

Chiuso
M. C.
09/07/2026

Autohero: Mancata riparazione difetto cambio in Garanzia Premium – Reclamo CIT129337

Spett.le Autohero Italia S.R.L.Via Francesco Siliprandi, 146030 Pomponesco (MN)( In data 14 maggio 2025 ho acquistato presso il Vostro negozio un'autovettura Citroën C5 Aircross pagando contestualmente l’importo di 24 446€. A distanza di 12 mesi dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare: il veicolo manifesta un forte rumore anomalo (simile a uno "strappo") in fase di partenza da fermo e nelle marce più basse, esclusivamente durante il passaggio dalla trazione elettrica all'attivazione del motore termico. Tale difetto è stato ufficialmente riscontrato dall'officina da voi indicata (Norauto) e successivamente diagnosticato dall'officina autorizzata della casa madre (Citroën F.lli Benelli di Ravenna) come un'anomalia strutturale interna al blocco cambio/volano. Il 14 maggio 2026 vi ho inviato un'email per richiedere la riparazione del prodotto in garanzia aprendo il reclamo n. CIT129337, e vi ho messo a disposizione il prodotto a tal scopo, sottoponendolo a ripetute verifiche e diagnosi presso le officine da voi autorizzate o espressamente indicate (Bosch Car Service, Norauto e concessionaria ufficiale Citroën). Nonostante i numerosi solleciti e l'esito concorde di tre diverse perizie tecniche, finora il guasto non è stato riparato. Alla luce di quanto sopra e tenuto conto che ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lgs. 206/05 (Codice del Consumo) la riparazione deve avvenire entro un congruo termine in base alla natura del bene e al suo utilizzo, richiedo l'immediato ripristino della conformità del veicolo tramite riparazione senza alcuna spesa a mio carico (ivi incluso l'ordine di lavoro per lo smontaggio e l'utilizzo di ricambi idonei alla rete ufficiale) o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto dell'auto, della garanzia PREMIUM e dei costi diretti ed indiretti da me sostenuti. In mancanza di un riscontro positivo entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Distinti saluti, Massimo Caputo in allegato trovato le pecifiche dell acquisto

In lavorazione
F. C.
09/07/2026
Soluzione vet srl

non è mai stato recapitato il pacco

Buongiorno in data 6 luglio ho acquistato on line presso il sito soluzione vet srl un pacco di cibo acana senior recipe da 11,4 kg per la cifra di 68 euro, il pacco non è mai stato recapitato

In lavorazione
L. S.
09/07/2026

Telepass

Buongiorno, ricevo solleciti pagamento canone carta Bnl relativa al Telepass Pay X che affermano sia stata da me richiesta in uno col contratto chiuso già nel 2024 . Premesso che a me non risulta averla né d'altra parte l'ho mai utilizzata, la chiusura del contratto con restituzione del telepass ho dovuto farla presso distributore Eni in quanto rifiutata dal punto verde. E' evidente che il distributore Eni non poteva essere a conoscenza di questa carta. Non è per la cifra € 25,50 ma mi sembra un'estorsione a distanza di due anni e dopo i giri fatti per restituire il congegno. Gradirei un parere. Grazie Luigi Saretta

In lavorazione
P. T.
09/07/2026

MANCATO RIMBORSO

Spett. [AMAZON] In data [20-06-2024] ho acquistato presso il Vostro negozio online un [ONEPLUS 11] pagando contestualmente l’importo di [585€] Avendo avuto problemi con lo smartphone ho chiesto assistenza nei termini dei due anni di garanzia,visto i continui riavvii. Quindi avete accettato la richiesta di riparazione in garanzia e mi avete risposto accettando la richiesta di riparazione e dandomi istruzioni per la restituzione della merce.Quindi Ho provveduto come da vostre indicazioni a spedire il telefono presso il centro di riparazione. Dopo la riparazione, il telefono è tornato al mio domicilio,visualizzando la scheda di riparazione dove stava scritto che era stato semplicemente ripristinato,e quindi nessuna riparazione era stata effettuata. Avevo detto ad Amazon che io stesso avevo provveduto al ripristino del telefono e non si era risolto il problema. Quindi chiedo ad Amazon di applicare i termini di garanzia con reso o sostituzione. Loro attivano il reso,che io prontamene spedisco in data 27 giugno e loro ricevono a bentivoglio il 30 Giugno. Inizia quindi un attesa per il rimborso con la pagina che continua ad aggiornarsi sulla elaborazione del reso,citando che si scusano per il ritardo e che effettueranno il rimborso entro il 7 luglio,arrivati al 6 luglio cambiano la data in 8 Luglio,poi in 9 Luglio ed adesso siamo arrivati al 10 Luglio. I loro termini sono entro 14 giorni che effettivamente scadono il 10. Però stranamente ricevo in concomitanza mail da specialista account dove si intima il ripetersi di svariati resi non conformi. ma noon si da una giustificazione al perchè il rimborso slitta di giorno in giorno e non avviene il rimborso. Ho mandato mail al servizio specialista account dove ho dato le mie ragioni,e chiedendo il perchè del ritardo nell'eleborazione. Ho pure chiesto di restituirmi il bene se loro credono che non possono fare il rimborso,ma voglio messo per iscritto il motivo così da ricorrere per mia tutela. Adesso ricevo comunicazione che all'interno dello scatolo non vi era lo smartphone. Non me lo potete scriver dopo 10 giorni dal ricevimento. Sporgero' regolare denuincia. Ho i video del telefono inserito nello scatolo con data prima della spedizione. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento Copia comunicazione di recesso + ricevuta di consegna

Chiuso
M. P.
09/07/2026

non consegnato LOL202606000054450 e LOL202606000198630

POSTA NON CONSEGNATA Data spedizione 24/06/2026 Tipologia spedizione Lettera LOL202606000198630 Nome spedizione stampe24giu2026 Destinatario Umberta Pradella Vascon Lendinara Italia Prezzo 3,27 € Data spedizione 08/06/2026 Tipologia spedizione Lettera LOL202606000054450 Nome spedizione stampeGiu2026 Destinatario Umberta Pradella Vascon Lendinara Italia Prezzo 3,09 €

In lavorazione
G. P.
09/07/2026

Rimborso per articolo mai avvenuto dopo circa 28 giorni dalla prima richiesta

In data 2 giugno 2026 ho acquistato tramite la Vostra piattaforma una lavastoviglie Hotpoint Ariston, ordine n. 408-1232116-3664303, al prezzo di € 329,99, oltre a € 6,00 per il servizio di consegna al piano e ritiro dell'usato, con consegna prevista per il giorno 6 giugno 2026, nella fascia oraria compresa tra le ore 8:00 e le ore 20:00. A causa di Vostri disservizi logistici, mai preventivamente comunicati, la consegna è stata rinviata al 9 giugno 2026. Anche in tale data il bene non è stato consegnato, senza alcun preavviso, costringendomi ancora ad attendere inutilmente il corriere e determinando la perdita di due giornate lavorative. In data 11 giugno 2026, a seguito del Vostro inadempimento, il Servizio Clienti Amazon mi ha espressamente consigliato di procedere all'acquisto di una diversa lavastoviglie di caratteristiche equivalenti, assicurandomi che, essendo distribuita tramite il circuito logistico Amazon, la consegna sarebbe stata regolarmente effettuata. Per seguire tale indicazione sono stato costretto a sostenere un maggiore esborso economico pari a €403.90 ben superiore a quanto già pagato col primo ordine. Al fine di evitare l'ulteriore perdita di giornate lavorative, resa prevedibile dalla reiterata inaffidabilità del servizio di consegna, ho inoltre dovuto sostenere € 14,00 per usufruire del servizio di consegna programmata. Contestualmente al nuovo ordine, in data 11 giugno 2026, ho richiesto il rimborso integrale dell'importo relativo alla lavastoviglie mai consegnata. Nonostante numerosi solleciti, il rimborso non è stato disposto, motivando il mancato pagamento con asseriti problemi tecnici e di sistema interni ad Amazon. Tali circostanze organizzative non possono in alcun modo essere poste a carico del consumatore. La seconda lavastoviglie è stata consegnata il 15 giugno 2026; tuttavia il ritiro dell'apparecchiatura usata non è stato effettuato, in violazione degli obblighi previsti dal D.M. 8 marzo 2010 n. 65 in materia di ritiro "uno contro uno" dei RAEE. Il successivo vostro tentativo di demandare il ritiro ad una società terza, subordinandolo alla preventiva movimentazione dell'elettrodomestico fino al piano strada, risultava materialmente impossibile nel mio caso personale, essendo unico assistente di mia moglie gravemente malata. Sono stato pertanto costretto ad affidare a terzi lo smaltimento dell'apparecchio, sostenendo una spesa di € 30,00, costituente ulteriore danno patrimoniale direttamente riconducibile al Vostro inadempimento. Dall'11 giugno 2026 trattenete indebitamente la somma di € 329,99, senza fornire alcuna data certa per la restituzione, in violazione del termine massimo previsto dall'art. 56 del Codice del Consumo, che impone il rimborso entro quattordici giorni. Il protratto mancato rimborso mi ha determinato una concreta situazione di difficoltà economica. I dichiarati problemi tecnici o informatici interni alla Vostra organizzazione non costituiscono causa idonea ad escludere o ritardare l'adempimento delle obbligazioni assunte nei miei confronti. A ulteriore conferma della grave disfunzione del Vostro sistema gestionale, in data 6 luglio 2026 mi avete comunicato tramite e-mail l'accettazione di un presunto reso, precisando che il rimborso sarebbe stato disposto solo dopo la ricezione dell'articolo. Tale comunicazione è manifestamente erronea, poiché il bene non è mai stato consegnato e, conseguentemente, non avrebbe mai potuto essere restituito. In data 7 luglio 2026 mi avete inoltre confermato, sempre tramite e-mail, che il Vostro sistema informatico non è in grado di elaborare il rimborso, senza tuttavia fornire alcuna tempistica certa per la risoluzione del problema.

In lavorazione
G. B.
09/07/2026

PROBLEMA CON RICONOSCIMENTO PRATICA

Buongiorno, in data 3 luglio ho richiesto il disconoscimento di un pagamento effettuato il 29 giugno tramite carta di credito, in quanto sono stata vittima di un imbroglio online. A seguito di una vendita pubblicata su Subito.it, mi sono stati addebitati 399,50 € sul conto. Successivamente, sono stati tentati altri due addebiti, fortunatamente bloccati dalla banca. Dopo aver rilevato l'accaduto, la banca ha provveduto al blocco della carta. Ho inoltre presentato regolare denuncia presso le autorità competenti e avviato la pratica di disconoscimento dell'operazione. In data 7 luglio, sono stata informata dalla banca che la richiesta è stata respinta e che, pertanto, non sarebbe previsto il rimborso dell'importo sottratto. In allegato trasmetto il rapporto ricevuto dalla banca relativo all'esito della pratica

In lavorazione
S. P.
09/07/2026

Pessima esperienza assistenza tecnica climatizzatori Samsung acquistati con A2a

Esperienza pessima con l'assistenza tecnica climatizzatori A2A. Ticket aperto l'8 giugno 2026. Dopo oltre tre settimane sono intervenuti i tecnici incaricati da A2A, che hanno individuato il guasto e inviato il preventivo. Da quel momento la pratica è rimasta bloccata perché A2A non autorizzava la riparazione. Contattando il call center mi è stato addirittura detto che non esisteva alcuna pratica, nonostante il ticket fosse stato aperto da A2A e i tecnici fossero stati inviati da loro. Alla richiesta di parlare con un responsabile mi è stato risposto che "non esiste nessun responsabile d'ufficio". Come se non bastasse, un'operatrice mi ha consigliato di "fare yoga per rilassarmi": una risposta inaccettabile dopo un mese di attesa. L'unica nota positiva va all'assistenza A2A Luce e Gas che, pur non essendo competente per questo servizio, si è adoperata per sbloccare la situazione. Dopo numerose telefonate, e-mail e PEC, la riparazione è stata eseguita l'8 luglio con un intervento durato appena 10 minuti. Un mese di attesa per una riparazione di dieci minuti, a causa di disorganizzazione, pratiche bloccate e comunicazione poco professionale, è semplicemente inaccettabile. Per la mia esperienza, un servizio ben lontano dagli standard che ci si aspetta da un'azienda come A2A.

Risolto

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