Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Consegna fallita senza reale tentativo del corriere
Buongiorno, apro questo reclamo nei confronti di Gofo, per cui ho fatto anche segnalazione ad AGCM e alla polizia postale, perché ogni qual volta vengono affidate loro le spedizioni merci è un continuo ficcare di scuse e tentativi di consegna inesistenti, risposte copia e incolla e assoluta mancanza di trasparenza rispetto alla data effettiva di consegna delle merci. Già l'altra volta con un pacco spedito da parte del medesimo fornitore, la consegna è avvenuta dopo giorni di reclami e diffide, adesso si paventa la stessa situazione, sono già due giorni che aggiornano il tracking con consegne fallite senza che venissero mai effettuate. La loro scarsa disponibilità verso i clienti e le informazioni poco trasparenti sono una violazione dei diritti del consumatore. Se non riceverò notizie certe circa la consegna di questi giorni non ci sarà trasparenza anche su quelle in coda nei prossimi giorni, mi riserveró di tutelare I miei diritti integralmente.
ARTICOLO MAI CONSEGNATO E RIMBORSO NON RICEVUTO
Buonasera, ho effettuato un ordine di un paio di scarpe in data 15/04/2026. Dopo una falsa notifica di consegna da parte del corriere (non ho mai ricevuto niente), ho contattato l'assistenza clienti il quale mi ha detto che il corriere aveva consegnato il pacco ad un componente del mio nucleo familiare quando invece la ricevuta di consegna fornita dal corriere non riportava nè il nominativo a cui il pacco era stato consegnato, nè indirizzo di consegna nè tantomeno la firma. Dopo aver mandato per mail la dichiarazione con cui dichiaravo di non aver ricevuto il pacco mi hanno detto che avrebbero emesso il rimborso di quanto da me pagato. In data 05/05/2026, dopo l'ennesima richiesta, mi hanno detto di aver emesso il rimborso ma ad oggi, dopo ben 15 giorni i miei soldi li hanno ancora loro!! Dopo ben 40 giorni non ho ricevuto quanto comprato e non ho ancora visto i miei soldi!!! Scandalosi!!!
Deliveroo ignora due PEC per rischio allergeni e nega il rimborso integrale
Segnalo pubblicamente la gestione scorretta e il totale silenzio da parte di Deliveroo Italy S.r.l. in merito a un ordine effettuato il 03/05/2026 presso un ristorante partner della piattaforma. A causa di una severa intolleranza al lattosio di mia moglie, ho preventivamente concordato e ottenuto conferma scritta in chat dal supporto Deliveroo circa l’esclusione del formaggio dal pasto. Nonostante le rassicurazioni ufficiali dell'operatrice, il prodotto è stato consegnato con l'allergene all'interno, esponendo mia moglie a un rischio sanitario concreto (in violazione del Reg. UE 1169/2011). A fronte di questo grave episodio, il supporto clienti ha chiuso arbitrariamente il ticket liquidando la faccenda con un rimborso solo parziale, una condotta inaccettabile data la gravità della negligenza. In data 03/05/2026 ho inviato un primo reclamo formale via PEC, rimasto totalmente ignorato. Successivamente, in data 17/05/2026 alle ore 20:57, ho provveduto a inviare una seconda PEC di diffida, informando la società dell'avvenuto deposito dell'esposto presso il Dipartimento di Sanità Pubblica dell’AUSL competente. Deliveroo ha deciso di far scadere deliberatamente anche il termine di 48 ore concesso in quest'ultima comunicazione senza fornire il benché minimo riscontro. Ci tengo a precisare che la presente segnalazione non è per la cifra irrisoria in sé, ma per la totale mancanza di professionalità e per il fatto di essere stato ignorato di fronte a un problema che tocca la salute delle persone. Trovo intollerabile che una multinazionale eluda due comunicazioni formali e rifiuti il dovuto rimborso integrale per un bene non conforme e pericoloso. Esigo che Deliveroo provveda immediatamente al completamento del rimborso della spesa sostenuta e fornisca riscontro in merito alla gestione omissiva del proprio customer care.
Fatturazione non dovuta
Buongiorno, faccio riferimento alle tre fatture in riferimento emesse rispettivamente in data 16/01/2026, 16/02/2026, 16/03/2026. Da quando ho attivato il nuovo piano TIM compresa fibra in sostituzione del precedente, mi è stato addebitato per ben tre volte (nelle tre fatture indicate) due volte il canone relativo al cellulare, ovvero oltre euro 9,99 previsti dal nuovo canone TIM Mobile il vecchio canone di 14,99, sempre per lo stesso numero. Questo nonostante ne abbia chiesto sin dall'inizio la ovvia disdetta. Quindi dopo gen. e feb. ancora nella fattura di marzo mi è stato addebitato doppio canone, sia il vecchio che il nuovo. Finalmente con quella per aprile il problema si è risolto. Chiedo pertanto il rimborso di euro 24,90 (fattura 16 gen.) + 14,99 (fattura 16 feb.) + 14,99 (fattura 16 marzo) per un totale di euro 54,88 ingiustamente addebitati. Ripeto avevo fatto regolare disdetta x il vecchio canone presso il punto TIM dove ho fatto la nuova attivazione e il cambio offerta, dopo sono tornato ogni volta che ricevevo la fattura e mi confermavano che la disdetta del precedente canone era stata fatta. Ho fatto già reclamo tramite i canali myTim che non mi è stato accettato per motivi assolutamente inesatti e non corrispondenti alla realtà.
Consegnato prodotto differente
Buongiorno, ho acquistato presso il sito reprice.info il prodotto: Switch Poppy Playtime Triple Pack EU ma all'apertura del pacco ho trovato: Switch Bye Sweet Carole Inviato mail come consigliato da un primo contatto su whastapp, ma dopo aver ricevuto la mail, non ho più ricevuto nessuna risposta.
AUTO DANNEGGIATA
Con la presente si espone e si contesta quanto segue: In data 15 marzo, ho affidato in custodia il proprio veicolo modello Link e co 01, presso il vostro centro Parkingo di Orio al Serio (Codice di rientro 1121055), corrispondendo la tariffa prevista per il servizio di parcheggio al coperto e consegnando le chiavi al vostro personale. Al momento del ritiro del veicolo, sono stati riscontrati i seguenti danni, del tutto assenti al momento della consegna: Due graffi sullo sportello destro (con evidenti tracce di colore rosa); Catadiottro posteriore sinistro fuori sede/danneggiato; Gomma tagliata con evidente strisciamento e graffi sul cerchio in lega. I danni sono stati tempestivamente contestati al personale presente in loco la sera stessa del rientro. È stata regolarmente compilata la modulistica di prassi per l'attivazione della copertura assicurativa, operazione che ha richiesto oltre un'ora di attesa. A seguito di numerosi solleciti e di una formale PEC rimasta priva di riscontro diretto, si riceveva infine una comunicazione e-mail da parte vostra con la quale si liquidava parzialmente la pratica con le seguenti motivazioni, che in questa sede si contestano fermamente: Danno al catadiottro: Asserite che fosse già presente all'ingresso. Si fa presente che dal frame fotografico da voi visionato non è assolutamente possibile evincere lo stato di rottura o il disallineamento del pezzo. Graffi sulla portiera: Rigettati in quanto inferiori a 10 cm di lunghezza e 1,5 mm di profondità. Si contesta radicalmente la possibilità tecnica e scientifica di misurare la profondità millimetrica di un graffio attraverso un rilievo fotografico bidimensionale. Cerchio e pneumatico: Nota positiva della vostra comunicazione è stata l'apertura del sinistro con il perito, con la rassicurazione di una rapida risoluzione che, tuttavia, ad oggi non è ancora avvenuta. Si rileva, inoltre, l'assoluta inadempienza del vostro servizio clienti, il quale si è limitato a rispondere con una formula stereotipata e di facciata a una recensione negativa sul web ("ci dispiace per l'accaduto ci contatti per maggiori informazioni..."), senza dare alcun seguito concreto ai successivi tentativi di contatto. Si ricorda che, ai sensi dell'art. 1766 e seguenti del Codice Civile (contratto di deposito), il depositario è tenuto a custodire la cosa con la diligenza del buon padre di famiglia e a restituirla nello stato in cui l'ha ricevuta. Avendo voi stessi confermato che l'auto avrebbe potuto subire spostamenti in mia assenza, la responsabilità dei suddetti danni è interamente imputabile alla vostra gestione. TUTTO CIÒ PREMESSO Il sottoscritto DIFFIDA E METTE IN MORA la società Parkingo al risarcimento integrale di tutti i danni sopra elencati (carrozzeria, catadiottro, cerchio e pneumatico danneggiato). Vi si invita a fornire, entro e non oltre 7 giorni dal ricevimento della presente, i dettagli del sinistro assicurativo e le modalità di liquidazione del danno. In mancanza di un vostro tempestivo e concreto riscontro, mi vedrò costretto a tutelare i miei diritti in sede legale, con aggravio di spese a vostro totale carico. Resto a disposizione per un eventuale esame congiunto del veicolo da parte di un vostro perito qualificato. Distinti saluti,
Fatturazione in bolletta
Spettabile Eni Plenitude il mio nome è Michele ROSSINO ed in questo reclamo mi riferisco alla bolletta nr: 2618598188 ed al codice cliente: 261154896301 che corrisponde all'intestatario del contratto SCALISI Giuseppe SCLGPP30H05H175C ( mio suocero , deceduto il 17.3.2025) per la fornitura di gas alla mia abitazione di Viale Scala greca 93/a, 3° piano, interno 10 , indirizzo che il Comune di Siracusa dopo i noti fatti ha cambiato in Via Caduti di Nassiriya 1. Vorrei intanto precisare che l'addebito delle bollette ENI è sempre avvenuto a carico del mio conto corrente bancario e non di quello di mio suocero e non vi sono mai stati mancati pagamenti. Successivamente alla intestazione del contratto gas di cui sopra, mio suocero suocero ha acquistato un appartamento a Siracusa in via Modica 15 e si è intestata anche in quell' immobile la fornitura del gas con addebito diretto però sul suo conto corrente( CODICE CLIENTE PER QUESTA FORNITURA 261153044101). Purtroppo , come sopra ho accennato, l'anno scorso mio suocero è venuto a mancare e nell'attesa della conclusione della pratica di successione ereditaria non ho effettuato alcuna voltura mortis causa della mia fornitura di gas e le bollette Eni sono sempre state pagate. Il giorno 9.4.2026 rientrando da fuori sede ho avuto la sgradita sorpresa di trovarmi senza più fornitura di gas nel mio appartamento di Via Caduti di Nassiriya 1 (già Viale Scala greca 93). Ho quindi contattato i vostri uffici con 3 telefonate diverse (dopo un po' cadeva sempre la linea) , ma comunque nel corso di queste telefonate una operatrice non sapeva spiegarsi come era potuto succedere, un'altra mi diceva che sicuramente vi era una richiesta scritta di cessazione con tanto di dichiarazione sostitutiva da parte degli eredi ed infine l'ultima mi riferiva che per la cessazione non occorreva una richiesta scritta ma bastava una richiesta telefonica; fatto sta CHE IO NON HO FATTO ALCUNA RICHIESTA DI CESSAZIONE DELLA FORNITURA NÉ SCRITTA NÉ TELEFONICA e neanche mia moglie in quanto diretta coerede insieme a mio cognato. Mi è pervenuta quindi una bolletta emessa il 18.4.2026 che allego, per euro 67,19 di cui 30 per "costo distributore per cessazione gas"; CHIEDO QUINDI CHE VENGA ANNULLATA QUESTA BOLLETTA ED EMESSA UN'ALTRA BOLLETTA CHE NON CONTEGGI IL COSTO DISTRIBUTORE PER CESSAZIONE GAS IN QUANTO NON ESSENDO DA ME STATA RICHIESTA LA CESSAZIONE DELLA FORNITURA DEL GAS NON ME LA SI PUÒ ADDEBITARE. Lascio come recapito la mia posta elettronica runza@inwind.it ed il mio cellulare 3313710823 Michele ROSSINO
Diniego illegittimo di garanzia ghd platinum+ per presunta "mancata manutenzione"
Spettabile Assistenza Clienti ghd Italia,desidero segnalare la gestione scorretta della mia pratica di assistenza relativa a una styler ghd platinum+, acquistata sul vostro sito ufficiale nel 2023 e pertanto ancora coperta dai 36 mesi di garanzia convenzionale della casa madre. A seguito della mia richiesta di chiarimenti sul rigetto della garanzia, l'assistenza mi ha risposto testualmente che il guasto sarebbe dovuto a "mancata manutenzione" e a un danno da urto. Questa affermazione è del tutto pretestuosa e priva di fondamento logico e tecnico: una piastra per capelli è un dispositivo sigillato che non richiede alcuna manutenzione interna da parte del consumatore. L'azienda continua a usare un mero segno estetico sulla plastica esterna (rilevato da una foto scattata da me) come scusa per non adempiere ai propri obblighi di garanzia. Ribadisco che la piastra ha funzionato perfettamente per lungo tempo con quel segno superficiale, a dimostrazione del fatto che non vi è alcun nesso causale tra l'estetica della scocca e l'improvviso guasto elettrico interno (blocco con luce rossa), difetto peraltro notorio di questo modello. Non avendo ricevuto alcuna perizia tecnica firmata da un laboratorio che attesti scientificamente il nesso di causa-effetto, ma solo risposte standardizzate. Richiedo la rivalutazione immediata del caso da parte di un responsabile. In difetto, provvederò a segnalare la condotta all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) per pratica commerciale scorretta e violazione del Codice del Consumo. Cordiali saluti Isabella Greco
ANKOMPANII EOOD
in data 13/05/2026 ho richiesto una visura camerale al costo di € 3.50 sul sito WWW.REGISTROIMPRESE.IT . In data 20/05/2026 mi ritrovo un addebito non autorizzato sulla carta di credito per un importo di € 84,18 , per PAGAMENTO ECOMMERCE T. Preciso che avevo richiesto esclusivamente una visura camerale al costo di € 3,50 e non ho in alcun modo autorizzato la sottoscrizione di abbonamenti o servizi aggiuntivi che giustifichino l’addebito di € 84,18. Secondo gli artt. 52 e ss. del Codice del Consumo ho diritto di recesso entro 14 giorni dal giorno dell'acquisto del servizio online e diritto di rimborso completo sul medesimo mezzo di pagamento utilizzato per l'acquisto. Chiedo con effetto immediato la cancellazione di tale servizio/abbonamento e il rimborso della somma di € 84,18. Grazie.
mancata consegna
Spett. Brexe, In data 10-10-2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online tre camicie pagando contestualmente l’importo di 79.00€ . Preciso che sono venuta a conoscenza dell'offerta su Facebook. Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la spedizione sarebbe avvenuta entro 24 ore. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. Con mia sorpresa, noto oggi che il sito di Brexe è stato cancellato e non riesco più a risalire ai miei dati. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento
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