Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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N. Z.
09/07/2026

montaggio cucina completa

Allego un riepilogo del reclamo presentato in merito all'acquisto della cucina, unitamente ai riferimenti fotografici dei danni, alle risposte dell'ufficio reclami contenenti dati inesistenti (quali numeri di polizza o di pratica e recapiti inesistenti) e alla corrispondenza via e-mail. Sono incluse anche le due comunicazioni formali (PEC) rimaste finora prive di riscontro, con le quali è stata formalizzata la messa in mora della controparte. Con la presente comunicazione, richiedo un riscontro e il pagamento del risarcimento per i danni subiti. Cordiali saluti.

Chiuso
V. D.
09/07/2026

Mancata segnalazione interruzione corrente

Siamo una clinica veterinaria. Ci è stata sospesa la corrente per lavori programmati senza preavviso e questo ha generato grandissimo disagio. Frigo con farmaci e vaccini spenti, macchine di laboratorio spente all’improvviso, apparecchio radiologico, pompe ad infusione, ventilatore automatico, telefono, pc con agenda elettronica, tutto spento. Sono imbestialita

In lavorazione

mancato rispetto regolamento tassi

Spett.le CA Auto Bank S.p.A. Ufficio Reclami Io sottoscritta Mirna Agnello, in qualità di contraente del contratto di finanziamento n. 5000458630, contesto formalmente la correttezza delle condizioni economiche applicate, con particolare riferimento al calcolo del TAEG (Tasso Annuo Effettivo Globale) e alla mancata inclusione dei costi delle coperture assicurative collegate al finanziamento. Ai sensi dell'art. 121 del D.Lgs. 385/1993 (Testo Unico Bancario), il costo totale del credito comprende "gli interessi e tutti gli altri costi che il consumatore deve pagare in relazione al contratto di credito", inclusi i costi relativi ai servizi accessori e ai premi assicurativi quando la loro sottoscrizione costituisce requisito per ottenere il credito o per ottenerlo alle condizioni offerte. La normativa sulla trasparenza bancaria prevede inoltre che nel TAEG siano inclusi tutti i costi relativi ai servizi accessori connessi al contratto di credito e necessari per l'ottenimento del finanziamento o delle condizioni economiche proposte. Banca d'Italia e IVASS hanno più volte richiamato gli intermediari finanziari al rispetto delle norme in materia di polizze abbinate ai finanziamenti, evidenziando che la vendita contestuale di coperture assicurative deve avvenire nel pieno rispetto degli obblighi di trasparenza e correttezza nei confronti del consumatore. Nel mio caso, ritengo che le coperture assicurative sottoscritte contestualmente al finanziamento abbiano inciso in modo determinante sull'operazione creditizia e che il relativo costo avrebbe dovuto essere considerato nel calcolo del TAEG e del costo complessivo del credito. Qualora ciò non sia avvenuto, il contratto potrebbe risultare affetto da violazione delle disposizioni in materia di trasparenza e informazione precontrattuale. Pertanto CHIEDO copia integrale della documentazione contrattuale e precontrattuale relativa al contratto n. 5000458630; il dettaglio analitico dei costi assicurativi eventualmente finanziati; il prospetto di calcolo utilizzato per la determinazione del TAEG indicato nel contratto; la verifica della corretta inclusione dei premi assicurativi nel costo totale del credito; l'eventuale rideterminazione delle condizioni economiche del contratto e il rimborso delle somme indebitamente percepite qualora venga accertata la non conformità del calcolo effettuato. In difetto di riscontro soddisfacente entro i termini previsti dalla normativa vigente, mi riservo di adire l'Arbitro Bancario Finanziario (ABF) e ogni altra competente Autorità di vigilanza e giudiziaria per la tutela dei miei diritti. Distinti saluti.

In lavorazione
S. K.
09/07/2026

Saldo della vendita non accreditato

Buongiorno, A marzo 2026 ho effettuato una vendita di un kit di 8 microfoni AKG D7 per voce sul portale subito per 560€. Ho spedito la merce, arrivata al destinatario, ordine contrassegnato come concluso ma saldo della vendita mai accreditato su nessun metodo di pagamento registrato su subito.it. Richiesto più volte la verifica del caso tramite il tasto assistenza ma i ticket (l'ultimo id 6905391) sono sempre stati chiusi con un prestampato dicendo che a loro i soldi risultano inviati. Detto ciò non c'è mai stata possibilità di spiegare l'accaduto con subito in quanto non c'è modo di mettersi in contatto con loro. Passati diversi mesi richiedo cortesemente il saldo della vendita

Risolto
G. M.
09/07/2026

Problema con la riconsegna di una lavatrice – impossibilità materiale di restituzione

Buongiorno, presento reclamo nei confronti di Euronics in merito al recesso dell’ordine n. 514621443, relativo alla lavatrice Hisense WF3S1243BW3 (12 kg). Ho esercitato il diritto di recesso nei termini previsti dal Codice del Consumo e dalle condizioni generali di vendita Euronics. L’azienda mi ha fornito l’indirizzo di restituzione presso il polo logistico DIMO Spa (Vercelli) e il numero di autorizzazione al rientro. Tuttavia, nonostante la mia piena collaborazione, la restituzione del prodotto è risultata materialmente impossibile per cause non imputabili al consumatore: – i corrieri espressi disponibili per privati non accettano spedizioni superiori ai 40–50 kg; – Bartolini ha rifiutato la spedizione nonostante diverse prenotazioni e ticket di assistenza aperti; – il magazzino DIMO Spa ha confermato che solo Euronics può fornire istruzioni per il ritiro; – Euronics, pur sollecitata più volte, non ha indicato alcuna modalità praticabile per la restituzione di un elettrodomestico di circa 80 kg; – l’azienda si è limitata a richiedere foto dell’imballo, senza fornire una soluzione concreta. Ho agito con diligenza, tempestività e buona fede, documentando ogni tentativo di spedizione e ogni comunicazione intercorsa. L’impossibilità materiale della restituzione è quindi interamente imputabile alla mancanza di istruzioni adeguate da parte di Euronics, che non ha previsto alcuna procedura di reso per beni ingombranti, pur richiedendo che la spedizione avvenga “tramite corriere”. Alla luce di quanto sopra, chiedo l’intervento di Altroconsumo affinché Euronics: organizzi un ritiro a domicilio tramite un proprio corriere convenzionato oppure indichi una modalità di reso effettivamente eseguibile per un elettrodomestico di 80 kg. Chiedo inoltre che venga riconosciuta la sospensione del termine dei 14 giorni, poiché il ritardo non è in alcun modo imputabile al consumatore. Resto a disposizione per fornire copia delle email, dei ticket aperti con Bartolini e delle fotografie richieste da Euronics.

In lavorazione
A. M.
09/07/2026

Rimborso abbonamento

A seguito di formale contestazione per attivazione ingannevole di abbonamento annuale (€ 286,20), la piattaforma LiveCareer ha concesso solo un rimborso parziale di 3 mesi, rifiutandosi illegittimamente di restituire i restanti € 214,65 trattenuti senza un consenso trasparente. Esigo il rimborso integrale della somma rimanente.

In lavorazione
A. N.
09/07/2026

Dopo l’annullamento dell’ordine per mancata consegna non emettono il rimborso

Diffida e messa in mora per mancato rimborso ordine N. 316302476 La sottoscritta richiede l'immediato accredito della somma di €362.99 ( con Klarna) relativa all'ordine in oggetto effettuato il 19/06/2026 e formalmente annullato in data 29/06/2026 per ritardo nella consegna. Preso atto che il servizio clienti vincola indebitamente il rimborso al rientro del pacco presso i vostri magazzini, si ricorda che ai sensi dell'art. 56 del Codice del Consumo il rimborso deve avvenire entro e non oltre 14 giorni dall'annullamento, indipendentemente dalle vostre tempistiche logistiche con il vettore. Essendo la merce mai entrata nel mio possesso, il rischio della spedizione resta a vostro totale carico. Vi intimo pertanto a disporre il rimborso entro 48 ore dal ricevimento della presente. In difetto, segnalerò l'accaduto all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e attiverò la procedura di conciliazione paritetica senza ulteriore preavviso.

Risolto
L. B.
09/07/2026
SUPERMERCATI UNES

Prodotto Fage esaurito dopo 24 ore

Segnalo che nel punto vendita Unes di Torino - Via Tunisi, lo yogurt Fage, pubblicizzato nel volantino 2-12 Luglio, era completamente assente fin dalle prime 24 ore della promozione. Ho contattato il servizio cliente che ha ammesso per iscritto la totale mancata consegna del prodotto da parte del fornitore. Ritengo inaccettabile che una catena della grande distribuzione lanci una campagna pubblicitaria senza aver prima garantito e verificato le scorte minime nei negozi.

In lavorazione
M. V.
09/07/2026

Reclamo formale per cessazione non autorizzata contratto TIM WiFi/TIMVISION, mancata assistenza

Spett.le Altroconsumo – Servizio Tutela Consumatori Il sottoscritto Manuel Vittorini richiede il Vostro intervento e supporto nei confronti di TIM S.p.A. a seguito di una grave problematica relativa al servizio TIM WiFi/TIMVISION presso la mia abitazione. Alla fine del mese di giugno 2026 ho riscontrato improvvisamente il mancato funzionamento della linea internet e dei servizi collegati. Non avendo ricevuto alcuna comunicazione preventiva, ho contattato il servizio clienti TIM per comprendere la causa del disservizio. Durante i contatti con gli operatori mi è stato comunicato che il contratto sarebbe stato cessato a seguito di una mia presunta richiesta di disdetta telefonica. Tale circostanza è totalmente contestata dal sottoscritto, in quanto non ho mai richiesto alcuna disdetta, recesso o cessazione del servizio, né ho mai manifestato la volontà di interrompere il rapporto contrattuale con TIM. Ritengo inoltre del tutto anomala tale ricostruzione, considerato che per la cessazione di un servizio di questo tipo sono normalmente previste procedure e verifiche volte ad accertare la reale volontà del cliente. Non ho mai effettuato alcuna richiesta formale né ricevuto conferma di una mia volontà di cessare il contratto. La cessazione della linea, avvenuta quindi senza il mio consenso, mi ha causato un grave disagio personale e professionale. Utilizzo infatti la connessione internet anche per svolgere la mia attività lavorativa in smart working e l’interruzione improvvisa del servizio mi ha creato importanti difficoltà operative, perdita di tempo, impossibilità di lavorare regolarmente e un conseguente danno economico e organizzativo. Nonostante i numerosi tentativi di contattare il servizio clienti TIM per chiarire la situazione e ottenere un ripristino della linea, non ho ricevuto un’assistenza adeguata e non è stato possibile risolvere tempestivamente il problema. A causa della necessità di tornare ad avere una connessione funzionante, mi sono trovato costretto a stipulare un nuovo contratto TIM, sostenendo ulteriori costi per una situazione non provocata dal sottoscritto. Attualmente mi trovo quindi a dover sostenere una situazione ingiusta e penalizzante: continuo ad avere costi relativi al precedente modem TIM, per il quale non mi sono mai state fornite le indicazioni o il modulo necessari alla restituzione, e contemporaneamente sostengo i costi del nuovo contratto e del nuovo apparato modem. Con la presente chiedo pertanto il Vostro intervento affinché TIM venga invitata a: fornire la prova documentale della presunta disdetta telefonica, indicando data, modalità, registrazione della chiamata e ogni elemento idoneo a dimostrare una mia effettiva volontà di cessare il contratto; chiarire le motivazioni della cessazione e accertare l’eventuale errore nella gestione della pratica; riconoscere che la cessazione è avvenuta senza una mia valida autorizzazione; procedere al rimborso integrale di tutti gli importi sostenuti ingiustamente, compresi i costi relativi al doppio modem, gli eventuali costi di attivazione del nuovo contratto e ogni ulteriore somma addebitata; fornire immediatamente le modalità per la restituzione del precedente modem senza ulteriori costi a mio carico; riconoscere un adeguato indennizzo per l’interruzione del servizio, il danno lavorativo derivante dall’impossibilità di utilizzare la connessione per lo smart working, il disagio subito e la mancata assistenza ricevuta. Ritengo che la gestione della vicenda da parte di TIM abbia leso i miei diritti di consumatore, attribuendomi una richiesta di cessazione mai effettuata e costringendomi a sostenere costi aggiuntivi per ripristinare un servizio essenziale. In mancanza di una soluzione soddisfacente, mi riservo di procedere attraverso gli strumenti previsti dalla normativa vigente, compresa la procedura di conciliazione presso il CORECOM tramite piattaforma ConciliaWeb, oltre a ogni ulteriore iniziativa a tutela dei miei diritti. Confidando nel Vostro intervento, resto in attesa di un riscontro e di un supporto concreto finalizzato al completo ristoro dei danni subiti. Cordiali saluti. Manuel Vittorini

Chiuso
M. C.
09/07/2026

Autohero: Mancata riparazione difetto cambio in Garanzia Premium – Reclamo CIT129337

Spett.le Autohero Italia S.R.L.Via Francesco Siliprandi, 146030 Pomponesco (MN)( In data 14 maggio 2025 ho acquistato presso il Vostro negozio un'autovettura Citroën C5 Aircross pagando contestualmente l’importo di 24 446€. A distanza di 12 mesi dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare: il veicolo manifesta un forte rumore anomalo (simile a uno "strappo") in fase di partenza da fermo e nelle marce più basse, esclusivamente durante il passaggio dalla trazione elettrica all'attivazione del motore termico. Tale difetto è stato ufficialmente riscontrato dall'officina da voi indicata (Norauto) e successivamente diagnosticato dall'officina autorizzata della casa madre (Citroën F.lli Benelli di Ravenna) come un'anomalia strutturale interna al blocco cambio/volano. Il 14 maggio 2026 vi ho inviato un'email per richiedere la riparazione del prodotto in garanzia aprendo il reclamo n. CIT129337, e vi ho messo a disposizione il prodotto a tal scopo, sottoponendolo a ripetute verifiche e diagnosi presso le officine da voi autorizzate o espressamente indicate (Bosch Car Service, Norauto e concessionaria ufficiale Citroën). Nonostante i numerosi solleciti e l'esito concorde di tre diverse perizie tecniche, finora il guasto non è stato riparato. Alla luce di quanto sopra e tenuto conto che ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lgs. 206/05 (Codice del Consumo) la riparazione deve avvenire entro un congruo termine in base alla natura del bene e al suo utilizzo, richiedo l'immediato ripristino della conformità del veicolo tramite riparazione senza alcuna spesa a mio carico (ivi incluso l'ordine di lavoro per lo smontaggio e l'utilizzo di ricambi idonei alla rete ufficiale) o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto dell'auto, della garanzia PREMIUM e dei costi diretti ed indiretti da me sostenuti. In mancanza di un riscontro positivo entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Distinti saluti, Massimo Caputo in allegato trovato le pecifiche dell acquisto

In lavorazione

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