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Addebito in bolletta
Spettabile Eni Plenitude sono stato vostro cliente sin dal 1994 per la fornitura del gas nella mia abitazione di Viale Scala greca 93 ( la cui denominazione è stata cambiata dal Comune di Siracusa in Via Caduti di Nassiriya 1) . Per essere precisi l'intestatario è stato sin dall'inizio mio suocero SCALISI Giuseppe in quanto appartenente alla cooperativa edilizia grazie alla quale è stato costruito l'immobile, ma l'addebito delle bollette è stato effettuato sempre sul mio conto corrente. Successivamente mio suocero ha acquistato un appartamento in questa via Modica 15 e si è intestata anche in quell' immobile la fornitura del gas con addebito diretto però sul suo conto corrente. Purtroppo l'anno scorso mio suocero è venuto a mancare e nell'attesa della conclusione della pratica di successione ereditaria non ho effettuato alcuna voltura mortis causa della mia fornitura di gas e le bollette Eni Spa sono sempre state pagate. Il giorno 9.4.2026 rientrando da fuori sede ho avuto la sgradita sorpresa di trovarmi senza più fornitura di gas nel mio appartamento di Via Caduti di Nassiriya 1 (già Viale Scala greca 93) Ho quindi contattato i vostri uffici con 3 telefonate diverse (dopo un po' cadeva sempre la linea) , ma comunque nel corso di queste telefonate una operatrice non sapeva spiegarsi come era potuto succedere, un'altra mi diceva che sicuramente vi era una richiesta scritta di cessazione con tanto di dichiarazione sostitutiva da parte degli eredi ed infine l'ultima mi riferiva che per la cessazione non occorreva una richiesta scritta ma bastava una richiesta telefonica; fatto sta CHE IO NON HO FATTO ALCUNA RICHIESTA DI CESSAZIONE DELLA FORNITURA NÉ SCRITTA NÉ TELEFONICA e neanche mia moglie in quanto diretta coerede insieme a mio cognato. Mi è pervenuta quindi una bolletta emessa il 18.4.2026 che allego, per euro 67,19 di cui 30 per "costo distributore per cessazione gas"; CHIEDO QUINDI CHE VENGA ANNULLATA QUESTA BOLLETTA ED EMESSA UN'ALTRA BOLLETTA CHE NON CONTEGGI IL COSTO DISTRIBUTORE PER CESSAZIONE GAS IN QUANTO NON ESSENDO DA ME STATA RICHIESTA LA CESSAZIONE DELLA FORNITURA DEL GAS NON ME LA SI PUÒ ADDEBITARE. Lascio come recapito la mia posta elettronica runza@inwind.it Michele ROSSINO Ad integrazione di quanto sopra e su richiesta di Eni Plenitude inserisco i seguenti dati: Intestatario utenza gas : SCALISI Giuseppe Codice fiscale: SCLGPP30H05H175C Codice cliente: 261154896301 Bolletta nr: 2618598188 SEGNALAZIONE INOLTRATA DA: -ROSSINO Michele -e mail runza@inwind.it -Cellulare 3313710823
Addebito non dovuto in bolletta
Spettabile Eni Plenitude sono stato vostro cliente sin dal 1994 per la fornitura del gas nella mia abitazione di Viale Scala greca 93 ( la cui denominazione è stata cambiata dal Comune di Siracusa in Via Caduti di Nassiriya 1) . Per essere precisi l'intestatario è stato sin dall'inizio mio suocero SCALISI Giuseppe( codice cliente 261154896301) in quanto appartenente alla cooperativa edilizia grazie alla quale è stato costruito l'immobile, ma l'addebito delle bollette è stato effettuato sempre sul mio conto corrente. Successivamente mio suocero ha acquistato un appartamento in questa via Modica 15 e si è intestata anche in quell' immobile la fornitura del gas con addebito diretto però sul suo conto corrente. Purtroppo l'anno scorso mio suocero è venuto a mancare e nell'attesa della conclusione della pratica di successione ereditaria non ho effettuato alcuna voltura mortis causa della mia fornitura di gas e le bollette Eni Spa sono sempre state pagate. Il giorno 9.4.2026 rientrando da fuori sede ho avuto la sgradita sorpresa di trovarmi senza più fornitura di gas nel mio appartamento di Via Caduti di Nassiriya 1 (già Viale Scala greca 93) Ho quindi contattato i vostri uffici con 3 telefonate diverse (dopo un po' cadeva sempre la linea) , ma comunque nel corso di queste telefonate una operatrice non sapeva spiegarsi come era potuto succedere, un'altra mi diceva che sicuramente vi era una richiesta scritta di cessazione con tanto di dichiarazione sostitutiva da parte degli eredi ed infine l'ultima mi riferiva che per la cessazione non occorreva una richiesta scritta ma bastava una richiesta telefonica; fatto sta CHE IO NON HO FATTO ALCUNA RICHIESTA DI CESSAZIONE DELLA FORNITURA NÉ SCRITTA NÉ TELEFONICA e neanche mia moglie in quanto diretta coerede insieme a mio cognato. Mi è pervenuta quindi una bolletta emessa il 18.4.2026 che allego, per euro 67,19 di cui 30 per "costo distributore per cessazione gas"; CHIEDO QUINDI CHE VENGA ANNULLATA QUESTA BOLLETTA ED EMESSA UN'ALTRA BOLLETTA CHE NON CONTEGGI IL COSTO DISTRIBUTORE PER CESSAZIONE GAS IN QUANTO NON ESSENDO DA ME STATA RICHIESTA LA CESSAZIONE DELLA FORNITURA DEL GAS NON ME LA SI PUÒ ADDEBITARE. Lascio come recapito la mia posta elettronica runza@inwind.it Michele ROSSINO
Errata fatturazione
Di punto in bianco Acqualatina io mese scorso ha deciso che contrariamente a quanto poi dimostrato non ero più residente e ha riconteggiato dal 2021 ad oggi applicando una tariffa da NON RESIDENTE, successivamente avendo dimostrato l’effettivo contrario mi chiede la lettura del contatore rifanno tutti i dovuti calcoli mi invia la fattura in oggetto e la quale presenta un imponibile di 147,00 circa ed un’IVA di 240,00 circa perché tra i vari ricalcoli che ha eseguito subisco un’IVA AL 10% su un imponibile di 2400,00 circa in addebito e non stornarono contrariamente un’IVA a credito su 2120,00 perché la indicano come GIÀ ASSOGGETATTA , così facendo a mio parere subisco un imposta 2 volte prima e dopo Pertanto sollevando il problema mi viene risposto x mail quanto segue “ Gentile Utente , con la presente desideriamo informarLa che l'aliquota IVA applicata sulla bolletta del servizio idrico non è determinata dal gestore, bensì dallo Stato Italiano tramite leggi nazionali che recepiscono le direttive dell'Unione Europea. A seguito della verifica della documentazione da Lei inviata, abbiamo provveduto a stornare la bolletta precedentemente emessa, in quanto calcolata sulla base di una tipologia contrattuale errata e inviato il documento rettificativo con i conteggi aggiornati.” Come a dire ti avevamo mandato una bolletta di 3900,00 euro ti è andata bene dovrai pagare solo 388,00 chiedo pertanto la revisione di quanto sopra ed il riconteggio corretto Saluti ENZO CIARAVOLO 3913240974
Problema con rimborso
Buonasera, Faccio riferimento alla fattura n. 20260000128670 del 5-1-26, per un accredito pari a € -47,00 che però non ho mai ricevuto. Infatti avendo avuto innumerevoli problemi con voi e le vostre fatture, ho deciso ad inizio gennaio di revocare l'addebito diretto sul conto corrente bancario. Pertanto è ovvio che questo accredito non sia arrivato sul conto. Ho già chiamato diverse volte per chiedere che mi venga fatto un bonifico, ma ad oggi non è arrivato nulla. Vi chiedo di provvedere quanto prima perchè in caso contrario agirò per vie legali. Saluti
Rimozione contatore
Come si può giustificare un costo di 1.075€ per la rimozione di un contatore come nella foto allegata? Nessuna opera muraria, nessuna opera di scavo, tubi accessibili............ Nessuna altra possibilità se non chiedere ad Italgas, quindi nessuna competizione. Preventivo senza nessun dettaglio, quindi nessuna trasparenza. 1.075€ non è lontano da uno stipendio medio Veramente frustrante Grazie Antonio Martalò
Reclamo per assistenza clienti inefficiente e mancata gestione delle richieste
Desidero segnalare la mia forte insoddisfazione nei confronti della compagnia A2A, con la quale ho avuto un’esperienza di assistenza clienti a dir poco deludente. Il primo problema riguarda l’impossibilità di parlare telefonicamente con un operatore. Ho provato a contattare il numero indicato da A2A, ma la risposta è stata sempre la stessa: “la casella vocale è piena”. A questo punto mi chiedo quale sia l’utilità concreta di un numero telefonico che non consente al cliente di ricevere alcuna assistenza. È un servizio clienti o una presa in giro? Non riuscendo a parlare con nessuno, ho scelto l’alternativa proposta: la videochiamata. Anche questa esperienza si è rivelata pessima. Innanzitutto, l’appuntamento mi è stato fissato solo dopo alcuni giorni. Poi, una volta iniziata la videochiamata, sono rimasto per circa 30 minuti con un’operatrice che, invece di concentrarsi sui problemi per cui avevo richiesto assistenza, ha tentato ripetutamente di vendermi altri prodotti e servizi: un diverso contratto luce, un contratto gas e perfino l’installazione di condizionatori d’aria. Trovo questo comportamento assolutamente inaccettabile. Io non avevo chiesto una consulenza commerciale, né ero interessato a ricevere offerte su altri servizi. Avevo contattato A2A per questioni precise e concrete, rimaste sostanzialmente irrisolte. In particolare, avevo bisogno di chiarimenti su tre punti: capire perché la bolletta mi stesse arrivando in formato cartaceo invece che via email, dal momento che non avevo richiesto io tale modifica; risolvere un problema relativo al cambio dell’indirizzo email nel mio profilo: il nuovo indirizzo sembrava accettato, ma non riuscivo a eliminare quello vecchio; ricevere la ricevuta dell’ultima bolletta regolarmente pagata, pagamento che risulta anche dal portale, ma per il quale non ho ricevuto alcuna conferma né sul nuovo indirizzo email né su quello precedente. Il risultato è stato una videochiamata completamente inutile, frustrante e, per certi versi, tossica: invece di ricevere assistenza, sono stato trattenuto per mezz’ora ad ascoltare proposte commerciali che non avevo richiesto e che non mi interessavano. Solo per educazione non ho interrotto l’operatrice, ma ritengo grave che il tempo del cliente venga trattato in questo modo. A tutto questo si aggiunge la continua insistenza con cui A2A mi sollecita ad accettare e firmare il “nuovo” contratto luce che mi è stato proposto. Questa pressione commerciale, unita all’inefficienza dell’assistenza, mi sta portando a maturare una valutazione estremamente negativa della compagnia. Da un fornitore serio mi aspetto prima di tutto assistenza, chiarezza e rispetto del cliente. Invece mi sono trovato davanti a un sistema nel quale è difficile parlare con qualcuno, le richieste operative restano senza soluzione e, quando finalmente si riesce ad avere un contatto, l’attenzione sembra spostarsi quasi esclusivamente sulla vendita di nuovi servizi. Sono profondamente contrariato e deluso da A2A. Ritengo che questo modo di gestire il rapporto con il cliente sia inaccettabile e poco rispettoso. Se questa è la qualità dell’assistenza offerta, sto seriamente valutando di cambiare fornitore nel più breve tempo possibile. Chiedo ad A2A spiegazioni chiare e risolutive sui problemi segnalati, in particolare sulla gestione dell’indirizzo email, sull’invio cartaceo non richiesto della bolletta e sulla mancata trasmissione della ricevuta di pagamento. Chiedo inoltre che cessino le pressioni commerciali non richieste e che il servizio clienti venga organizzato in modo realmente utile per chi ha bisogno di assistenza, non di ulteriori offerte da sottoscrivere. Cordiali saluti. Maurizio Cuomo Contratto Luce intestato a Pacileo Elsa
Mancata conferma moduli inviati
Spett. Union, Sono titolare del contratto per fornitura elettricità COD POD IT001E80715648 In data 24 aprile ho provveduto a inviare, tramite i vostri canali, la richiesta di voltura della fornitura dal mio attuale appartamento a quello nuovo, contestualmente alla richiesta di disattivazione della fornitura presso l’abitazione attuale. Non avendo ricevuto alcun riscontro nei giorni successivi, sollecitando un vostro lavoratore che conosco, soltanto in data 28 aprile sono stato contattato telefonicamente da una vostra operatrice, qualificatasi come Carmela, la quale mi ha informato che le firme apposte non risultavano conformi, richiedendo pertanto una nuova firma tramite sistema OTP. A seguito di tale comunicazione, mi è stato reinviato un documento da firmare digitalmente. Tuttavia, il documento ricevuto riguardava esclusivamente la richiesta di voltura e non conteneva alcun riferimento alla disattivazione della fornitura attuale. Dopo aver provveduto nuovamente alla firma tramite OTP, non ho ricevuto alcuna conferma né ulteriori comunicazioni sullo stato delle richieste. Alla luce di quanto sopra, segnalo un disservizio nella gestione della pratica e una evidente mancanza di chiarezza e completezza nelle comunicazioni ricevute. Considerata l’urgenza, chiedo che: la disattivazione della fornitura presso l’attuale appartamento venga effettuata entro e non oltre il 1° maggio; la voltura della fornitura per il nuovo appartamento decorra a partire dal 1° maggio, come originariamente richiesto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti.
Raggirati per la registrazione
Buongiorno, Entro i 14 giorni ho inviato la richiesta di disconoscimento e il modulo per il ripensamento, il servizio clienti mi ha risposto che avrebbero interrotto l'attivazione non richiesta di luce e gas ma continuo a ricevere attivazioni di domiciliazioni da società di rec. Bloccate ogni volta. Veramente scorretti al telefono, ma anche via mail non scherzano. Matteo Brugnini
Reclamo formale: mancata emissione fattura e rimborso parziale per costo spropositato
Buongiorno, con la presente lettera di reclamo formale richiedo quanto segue in relazione all'intervento effettuato in data 23 aprile 2026 presso la mia abitazione in Zanica (BG). 1. Fattura dettagliata Ad oggi non ho ricevuto alcuna fattura. Richiedo formalmente l'emissione di documento fiscale dettagliato con indicazione di: - costo del pezzo sostituito e relativo codice articolo (Gewiss GW90028 7,49€ su Amazon) - tariffa oraria applicata e ore di manodopera (intervento dalle 22:07 alle 23:35, pari a 1h e 28 minuti) - aliquota IVA applicata 2. Rimborso della differenza IVA Non ho ancora ricevuto fattura. Richiedo che il documento fiscale venga emesso con l'aliquota IVA corretta del 10%, applicabile per legge agli interventi di manutenzione elettrica su abitazione privata. Non accetterò fatture emesse con aliquote superiori. 3. Rimborso parziale per prezzo sproporzionato Il costo totale addebitato di 1.037€ è gravemente sproporzionato rispetto alla prestazione effettivamente erogata. Il costo ragionevole e di mercato per l'intervento effettuato è così stimabile: Diritto di chiamata: 70€ (unica voce comunicata telefonicamente prima dell'intervento) Manodopera 2 tecnici per 1h 28' in fascia notturna (tariffa di mercato 90–150€/h a tecnico): max 440€ Pezzo sostituito: valore di mercato del componente 7,49€ Totale congruo stimato: circa 570€ IVA al 10% inclusa Richiedo pertanto il rimborso di 467€, pari alla differenza tra quanto pagato (1.037€) e il costo congruo stimato (570€ IVA al 10% inclusa). Richiedo l'emissione della fattura entro e non oltre la giornata odierna. In caso di mancato rilascio, provvederò a presentare denuncia alla Guardia di Finanza per omessa fatturazione. In assenza di riscontro complessivo entro 15 giorni, procederò ad adire il Giudice di Pace e a presentare ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario per il recupero delle somme indebitamente percepite. Cordiali saluti
Reclamo formale: mancata emissione fattura e rimborso parziale per costo spropositato
Buongiorno, con la presente lettera di reclamo formale richiedo quanto segue in relazione all'intervento effettuato in data 23 aprile 2026 presso la mia abitazione in Zanica (BG). 1. Fattura dettagliata Ad oggi non ho ricevuto alcuna fattura. Richiedo formalmente l'emissione di documento fiscale dettagliato con indicazione di: - costo del pezzo sostituito e relativo codice articolo (Gewiss GW90028 7,49€ su Amazon) - tariffa oraria applicata e ore di manodopera (intervento dalle 22:07 alle 23:35, pari a 1h e 28 minuti) - aliquota IVA applicata 2. Rimborso della differenza IVA Non ho ancora ricevuto fattura. Richiedo che il documento fiscale venga emesso con l'aliquota IVA corretta del 10%, applicabile per legge agli interventi di manutenzione elettrica su abitazione privata. Non accetterò fatture emesse con aliquote superiori. 3. Rimborso parziale per prezzo sproporzionato Il costo totale addebitato di 1.037€ è gravemente sproporzionato rispetto alla prestazione effettivamente erogata. Il costo ragionevole e di mercato per l'intervento effettuato è così stimabile: Diritto di chiamata: 70€ (unica voce comunicata telefonicamente prima dell'intervento) Manodopera 2 tecnici per 1h 28' in fascia notturna (tariffa di mercato 90–150€/h a tecnico): max 440€ Pezzo sostituito: valore di mercato del componente 7,49€ Totale congruo stimato: circa 570€ IVA al 10% inclusa Richiedo pertanto il rimborso di 467€, pari alla differenza tra quanto pagato (1.037€) e il costo congruo stimato (570€ IVA al 10% inclusa). Richiedo l'emissione della fattura entro e non oltre la giornata odierna. In caso di mancato rilascio, provvederò a presentare denuncia alla Guardia di Finanza per omessa fatturazione. In assenza di riscontro complessivo entro 15 giorni, procederò ad adire il Giudice di Pace e a presentare ricorso all'Arbitro Bancario Finanziario per il recupero delle somme indebitamente percepite. Cordiali saluti
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