Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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S. B.
14/05/2026
Peugeot

Veicolo Peugeot 208 - Ritardo autorizzazione Garanziain

CRONOLOGIA DEI FATTI In data 20 marzo 2026, il veicolo subiva un grave guasto meccanico al motore che ne rendeva impossibile la marcia, con conseguente intervento di soccorso stradale e traino. Il veicolo veniva correttamente inviato all'officina autorizzata Auto Se Srl di Molinella (BO), che lo riceveva fisicamente in data 15 aprile 2026. Si tratta di 25 giorni per avere un appuntamento. Ad oggi, 14 maggio 2026, il veicolo è ancora fermo presso l'officina Auto Se Srl da 30 giorni, in attesa che Stellantis/Peugeot rilasci l'autorizzazione alla riparazione in garanzia. Tale circostanza è stata espressamente confermata per iscritto da Arval, che ha comunicato: "il centro ha riscontrato un problema al motore, attendono autorizzazione da Stellantis. Il fermo al momento ad un guasto in garanzia e pertanto l'intervento viene gestito da casa madre". Il veicolo è stato consegnato in data ottobre 2025 ed è pertanto pienamente coperto dalla Garanzia Convenzionale Peugeot (2 anni dalla consegna, senza limitazioni di chilometraggio). Si contesta quanto segue: a) Mancata autorizzazione alla riparazione: a distanza di 30 giorni dalla presa in carico del veicolo da parte dell'officina autorizzata, Stellantis/Peugeot non ha ancora rilasciato l'autorizzazione necessaria per procedere alla riparazione del motore. Tale ritardo è oggettivamente inaccettabile e configura un inadempimento degli obblighi di garanzia, che prevedono l'intervento "nel più breve tempo possibile". b) Mancata fornitura del veicolo sostitutivo: le Condizioni Generali di Garanzia Peugeot prevedono espressamente che, qualora il tempo di riparazione sia superiore a due ore, il meccanico debba mettere a disposizione del cliente un mezzo di trasporto alternativo. A fronte di un fermo di 30 giorni, allo scrivente non è stato fornito alcun veicolo sostitutivo, né da parte dell'officina né su iniziativa di Peugeot/Stellantis.

In lavorazione
S. R.
14/05/2026

Comportamento scorretto e interruzione arbitraria del servizio di assistenza stradale

Con la presente intendo segnalare un grave episodio di cattiva gestione e mancanza di professionalità da parte di un vostro operatore del servizio di assistenza stradale. ​In data 13 maggio, intorno alle ore 21:15, ho contattato il servizio per gestire un’emergenza legata a un vostro assicurato. Durante il colloquio, a fronte di una mia educata richiesta di chiarimenti tecnici, l’operatore ha risposto con toni arroganti e derisori, affermando testualmente che la mia "non era neanche una domanda da fare". Immediatamente dopo, l'addetto ha interrotto bruscamente la chiamata riattaccando il telefono in faccia. ​Considero tale condotta inaccettabile, specialmente in un contesto di emergenza dove l'utente si trova in una posizione di vulnerabilità. L'episodio configura non solo una violazione delle norme di buona educazione, ma anche un disservizio nell'erogazione di una prestazione inclusa nel contratto assicurativo. Mi riservo di valutare ulteriori azioni a tutela della mia immagine qualora non riceva scuse formali e rassicurazioni sulla qualità del servizio.

In lavorazione
O. B.
14/05/2026

Montaggio cucina

Buongiorno, con la presente desidero formalizzare un reclamo in merito all’ordine n. 1589121650 relativo all’acquisto e montaggio di una cucina, per il quale stiamo vivendo una situazione estremamente disagiata e inaccettabile. In data 12 gennaio mi sono recata presso il punto vendita IKEA di Collegno per un primo preventivo. Successivamente, per evitare problemi, abbiamo richiesto un appuntamento con un vostro architetto, sostenendo un costo di 90 euro. L’architetto è intervenuto il 25 febbraio, effettuando il sopralluogo e prendendo le misure, fornendo indicazioni anche su battiscopa e disposizione delle prese elettriche. In data 13 marzo, presso il punto vendita IKEA Lingotto, durante la conferma dell’ordine, è emerso un grave errore: mancavano completamente le misure del termosifone. Questo ha comportato la necessità di rifare il progetto, con un aumento di circa 400 euro rispetto al preventivo iniziale, causato da una errata valutazione da parte vostra. Solo successivamente ci è stata rimborsata in parte la differenza, facendoci comunque sostenere il costo del reso per un errore non imputabile a noi. Il 20 aprile era prevista la consegna e il montaggio, motivo per cui abbiamo provveduto a eseguire nei tempi tutti i lavori necessari (elettricista e idraulico). In tale data, i montatori non hanno potuto completare il lavoro poiché mancava una fila di piastrelle, necessaria per il montaggio dei pensili, circostanza mai comunicata durante il sopralluogo. Abbiamo quindi dovuto incaricare un piastrellista per completare i lavori. Il successivo appuntamento è stato fissato per il 14 maggio, dopo un’attesa molto lunga e disagi significativa, avendo una cucina inutilizzabile e dovendo annullare impegni personali. In data odierna, il montatore non ha potuto procedere con il montaggio poiché non era in possesso del progetto aggiornato. Tale progetto, a seguito delle modifiche, non ci è mai stato consegnato e, a quanto ci è stato riferito, non risulta reperibile nemmeno presso i vostri sistemi. Ad oggi ci troviamo quindi con una cucina ancora non completata, senza una soluzione, senza informazioni chiare e senza alcuna assistenza concreta. La situazione è ormai insostenibile. Con la presente chiediamo: * il completamento urgente del montaggio entro e non oltre 7 giorni * la consegna immediata del progetto aggiornato * un riscontro formale e chiaro sulla gestione dell’ordine * un adeguato risarcimento/compensazione per i gravi disagi subiti, i costi sostenuti e il tempo perso In attesa di un vostro urgente riscontro, Cordiali saluti Rosa Vega Martinez e Oliviero Bianco

Chiuso
F. L.
14/05/2026

Disdetta altroconsumo

Gentile Altroconsumo, ho inviato una PEC e ho inoltre chiesto a mio marito di contattarvi telefonicamente per procedere alla disdetta del contratto Altroconsumo (chiamata fatta settimana scorsa, prima di MAggio) Ad oggi, però, non abbiamo ancora ricevuto alcuna email di conferma della disdetta. Colgo inoltre l’occasione per segnalarvi che sarebbe auspicabile prevedere una procedura di disdetta completamente online (o anche per mezzo posta ordinaria), senza necessità di contatto telefonico. Come indicato anche nella PEC, per persone con difficoltà uditive questa modalità può risultare particolarmente disagevole e imbarazzante. A maggior ragione considerando che l’attivazione dell’abbonamento e delle varie iscrizioni avviene invece interamente online e senza alcuna chiamata telefonica. Vi ringrazio e resto in attesa di una conferma della presa in carico della richiesta di disdetta. Cordiali saluti, Francesca

Risolto
A. P.
14/05/2026

Addebito non dovuto

Buongiorno dopo aver fatto un' acquisto mi sono trovato addebito 29,90 per un abbonamento non voluto, chiedo il rimborso

In lavorazione
R. P.
14/05/2026

ESPOSTO FORMALE PER PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE, ABUSO DI DIPENDENZA ECONOMICA E VIOLAZIONE DEL R

OGGETTO: ESPOSTO FORMALE PER PRATICHE COMMERCIALI SCORRETTE, ABUSO DI DIPENDENZA ECONOMICA E VIOLAZIONE DEL REGOLAMENTO (UE) 2019/1150 DA PARTE DI BOOKING.COM B.V. Spettabile Altroconsumo, Con la presente, io sottoscritto Rocco Pellegrino, in qualità di titolare della struttura ricettiva "CasaOtto" sita in Via Paolo Sacchi 28, Torino (ID Struttura: 9887300), intendo sottoporre alla vostra attenzione una grave condotta vessatoria e antigiuridica posta in essere dalla piattaforma di prenotazione online Booking.com. 1. CRONISTORIA DEI FATTI In data recente, si è resa necessaria la cancellazione della prenotazione n. 6648770272 intestata alla Sig.ra Anna Di Guida, prevista per il periodo 15-17 maggio 2026. Il valore originario della transazione, pattuito e confermato tramite il portale, ammontava a un totale di 259,20 EUR. Successivamente alla cancellazione, la piattaforma ha attivato autonomamente la procedura di "riprotezione" dell'ospite. In data 3 maggio 2026, ho ricevuto la fattura n. 1653799402 per l'esorbitante cifra di 481,73 EUR a titolo di "Costi per risarcimento/reclamo". Tale importo rappresenta un incremento dell'85,8% rispetto al prezzo originale della prenotazione. 2. LE INCONGRUENZE DOCUMENTALI E LA MANCANZA DI TRASPARENZA Analizzando la comunicazione ricevuta da Booking.com (rif. image.png), emergono elementi di palese falsità e contraddittorietà: Contraddizione logica: Nella mail di notifica, Booking dichiara testualmente di aver individuato una sistemazione alternativa "presso la stessa struttura". Risulta evidente l'errore o la mala fede: se la struttura era indisponibile per l'ospite originale, non poteva esserlo per la riprotezione gestita dalla piattaforma. Assenza di prova del danno: Nonostante l'addebito di quasi 500 euro, Booking.com si rifiuta di fornire la documentazione fiscale (fattura o ricevuta) emessa dalla presunta struttura terza che avrebbe ospitato il cliente. Questo impedisce alla mia struttura di verificare se la sistemazione fosse effettivamente comparabile o se sia stato deliberatamente scelto un alloggio di categoria superiore a mie spese. Violazione dell'onere probatorio: Secondo i principi generali del diritto, chi vanta un credito per risarcimento danni (in questo caso la penale di riprotezione) ha l'obbligo di provare l'esborso effettivamente sostenuto. Ad oggi, la fattura n. 1653799402 appare come un addebito arbitrario privo di pezze d'appoggio. 3. IL DANNO ECONOMICO: ABUSO DI DIPENDENZA ECONOMICA La situazione è aggravata da un'azione coercitiva intrapresa da Booking.com in merito ai pagamenti: Ritenzione indebita di somme: La piattaforma ha unilateralmente sospeso i bonifici relativi alle altre prenotazioni regolarmente portate a termine nel mese di maggio 2026. Compensazione forzosa: Booking intende trattenere i miei guadagni legittimi per compensare il presunto debito derivante dalla fattura contestata. Questa condotta mi ha privato improvvisamente della liquidità necessaria per la gestione ordinaria della struttura (pagamento utenze, fornitori e personale), configurando un palese abuso di dipendenza economica ai sensi della Legge 192/98. 4. QUADRO NORMATIVO E VIOLAZIONI Il comportamento di Booking.com viola sistematicamente diversi pilastri del diritto nazionale ed europeo: Regolamento (UE) 2019/1150 (P2B): Gli articoli 3 e 4 impongono alle piattaforme online obblighi rigorosi di trasparenza e chiarezza nei termini contrattuali. L'imposizione di costi di riprotezione sproporzionati e non preventivabili viola il diritto dell'host a una gestione equa del rapporto. Codice Civile Italiano (Artt. 1175 e 1375): L'esecuzione del contratto deve avvenire secondo correttezza e buona fede. Booking.com ha invece agito in modo predatorio, ignorando il dovere di mitigazione del danno (Art. 1227 c.c.), che avrebbe imposto la ricerca della soluzione meno onerosa per il partner. Pratiche Commerciali Scorrette: L'utilizzo della posizione di forza per trattenere somme certe al fine di saldare crediti incerti e contestati rappresenta una pratica aggressiva punita dal Codice del Consumo e dalle autorità di vigilanza. 5. AZIONI INTRAPRESE E RICHIESTE Ho già provveduto a inoltrare: Una diffida formale e costituzione in mora a mezzo comunicazione ufficiale, richiedendo lo storno totale della fattura e lo sblocco immediato dei pagamenti trattenuti. Una segnalazione all'AGCom (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni) per la violazione del Regolamento P2B e all'AGCM (Antitrust) per pratica commerciale scorretta. CHIEDO PERTANTO AD ALTROCONSUMO: Di intervenire a supporto della mia struttura per mediare con Booking.com B.V., esigendo l'annullamento della fattura n. 1653799402, lo sblocco dei pagamenti di maggio e la cessazione di queste modalità di riprotezione "al buio" che gravano illegalmente sulle piccole imprese ricettive italiane. Resto a disposizione per fornire ulteriore documentazione e gli screenshot integrativi dell'extranet che provano lo stato di "pagamento in sospeso" per somme regolarmente maturate. In attesa di un vostro pronto riscontro, cordiali saluti. Rocco Pellegrino Titolare di CasaOtto, Torino

In lavorazione
A. A.
14/05/2026

Negligenza tecnica grave, rischio sicurezza e indebito trattenimento di somme

Tutto nasce da una riparazione effettuata da Lenovo nel 2024 (in garanzia legale). nel 2026 a partire da circa febbraio, il laptop ha iniziato a dare segni di instabilità (blocchi frequenti), fino a morire del tutto: mancava una vite dal supporto interno e la griglia di aerazione era stata chiaramente forzata durante il precedente intervento. Scuotendo leggermente il laptop si sente un oggetto all'interno del telaio, probabilmente la vite stessa, ed è stata lì per 2 anni fino a quanfo ha causato quello che penso il cortocircuito che ha portato alla morte del laptop. ​la colpa di lenovo è; • ​Lavoro non a regola d’arte e vizio occulto: Lenovo non ha eseguito correttamente l'intervento del 2024. La vite dimenticata all'interno è un "vizio occulto": è rimasta lì per 2 anni. • ​Rischio Sicurezza (Incendio sfiorato): La mia incolumità è stata a rischio per due anni a mia insaputa. Il dispositivo è diventato potenzialmente incendiario a causa della loro negligenza. • ​Mala fede sui 170€ (Premium Care): Il 17 aprile ho pagato l’estensione di garanzia per dimostrare massima buona fede. Lenovo ha incassato i soldi pur sapendo già che avrebbe negato la copertura (comunicata solo un mese dopo). Questo è un trattenimento indebito di denaro per un servizio mai attivato. • ​Gestione Omertosa e Inadempienza: Dopo aver confutato le conclusioni di lenovo, ho fissato l'ultimatum per mercoledì 13/05. Lenovo non ha risposto anche questa a scadenza, così come ho detto nell'email mi rivolgo a altroconsumo. • ​Danni Patrimoniali e Fermi Macchina: • ​Lavoro: Il computer serviva per gestire alcune attività che si possono fare a casa con il computer proprio, ora siamo costretti a pagare altre persone per fare quel lavoro che avrei potuto fare io stesso. • ​Dati: Persi file didattici e di lavoro a causa di un guasto elettrico improvviso e non prevedibile. • ​Costi Extra: Lenovo mi ha costretto a spendere ulteriori soldi per l'iscrizione ad Altroconsumo per poter ricevere tutela legale. ​LA MIA RICHIESTA: Considerata la gravità del rischio per la sicurezza e la condotta commerciale scorretta sui 170€, non accetto più una riparazione o un modello base. Richiedo: • ​La sostituzione definitiva con un modello top di gamma (legion 7i ultimo modello o 9i ultimo modello, in base a cosa è più giusto per il mio risarcimento) che garantisca standard di sicurezza e raffreddamento superiori. • ​Il rimborso immediato e integrale dei 170€ della Premium Care mai goduta. • ​L'estensione della garanzia sul nuovo dispositivo come indennizzo per i danni subiti.

Chiuso
G. C.
14/05/2026

Difetto reiterato di conformità del veicolo Ford Puma 2024

Tramite la presente, il Sig. Jiansheng Chen (di seguito "il Consumatore"), assistito dall'associazione Altroconsumo, formalizza reclamo nei confronti di Ford Italia S.r.l. e della concessionaria autorizzata Ford Facchin S.p.a. (Via Ritonda 80G, San Bonifacio VR), per difetto reiterato di conformità ai sensi degli artt. 128 e ss. del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), come modificato dal D.Lgs. 170/2021. ───────────────────────────────────────── DATI DEL VEICOLO ───────────────────────────────────────── Modello: Ford Puma 2024 – allestimento St-Line X Telaio (VIN): [omissis, disponibile su richiesta] Data di acquisto: 20/04/2024 Prezzo pagato: € 32.500 (escluso interessi, assicurazione accessori e commissioni) ───────────────────────────────────────── DIFETTI RISCONTRATI (7 categorie distinte) ───────────────────────────────────────── RICHIAMO UFFICIALE FORD – Difetto al condotto carburante, preesistente alla consegna, risolto nell'ambito del richiamo. Configura ammissione implicita di vizio sistemico al momento della consegna. ANOMALIA AL SISTEMA FRENANTE IBRIDO – Rilevata 5 giorni dopo la consegna. Irrisolta per circa 3 settimane nonostante numerose visite in concessionaria, poiché il personale tecnico non ne individuava la causa. Solo su comunicazione della casa madre Ford è stato identificato un difetto software e risolto mediante aggiornamento. La necessità dell'intervento della casa madre conferma la natura sistemica del vizio. RUMOROSITÀ ANOMALA ALLA PORTIERA – Scricchiolii durante la marcia. Richiesti 3–4 accessi in concessionaria; problema parzialmente irrisolto. SISTEMA INFOTAINMENT – Sfarfallii e spegnimenti totali dello schermo durante la guida, con impatto diretto sulla sicurezza. Problema attualmente in corso. BATTERIA AUSILIARIA 12V – Scaricamento prematuro con conseguente sostituzione integrale. PNEUMATICI CON MESCOLA DIFETTOSA – Usura anomala accelerata. Sostituzione effettuata direttamente dal produttore dei pneumatici. Il veicolo è stato consegnato con componenti non conformi (art. 129 Cod. Consumo). IMPIANTO DI CONDIZIONAMENTO – Non eroga aria fredda. Effettuati due accessi senza risoluzione. Il tecnico ha consigliato di "guidare per percorsi più lunghi" e, alla contestazione sul perché il problema non si fosse mai verificato nei 16 mesi precedenti, ha dichiarato che la causa è l'"usura dei componenti". Tale dichiarazione ha rilevanza giuridica determinante: un'usura precoce a 16 mesi configura difetto di conformità originaria ex art. 129, co. 2, lett. d), D.Lgs. 206/2005. La proposta di modificare lo stile di guida non integra l'obbligo di ripristino della conformità ex art. 130 e non è accettabile. ───────────────────────────────────────── VALUTAZIONE GIURIDICA ───────────────────────────────────────── Il quadro complessivo configura un difetto di conformità di non scarsa importanza. Un veicolo nuovo da € 32.500 deve possedere l'affidabilità ragionevolmente attesa. Sette categorie di difetti distinti e indipendenti in 18 mesi – alcuni irrisolti – dimostrano un'inaffidabilità strutturale incompatibile con i requisiti di legge. Il rimedio riparativo è da considerarsi esaurito. Il numero degli interventi supera la soglia oltre la quale la sola riparazione non costituisce rimedio sufficiente. L'entità e la frequenza dei problemi rendono inoltre concretamente prevedibile un peggioramento dopo la scadenza della garanzia, compromettendo la sostenibilità economica del veicolo per il Consumatore. ───────────────────────────────────────── RIMEDI RICHIESTI (in ordine di preferenza) ───────────────────────────────────────── Sostituzione del veicolo con uno nuovo di pari modello, allestimento e valore, senza costi aggiuntivi (art. 130 Cod. Consumo). In subordine: riduzione proporzionale del prezzo, che tenga conto della natura e del numero dei difetti e del pregiudizio prospettico sull'affidabilità futura. In ulteriore subordine: risoluzione del contratto con rimborso integrale di € 32.500 (da aggiungere gli eventuali interessi, commissioni e spese accessorie non inclusi nel prezzo del veicolo) e restituzione del veicolo (art. 130, co. 7, Cod. Consumo). Si richiede riscontro scritto entro 15 giorni dalla ricezione. Decorso tale termine, si attiverà ogni strumento di tutela previsto dalla normativa, incluse mediazione obbligatoria e azione giudiziaria. Si allegano: lettera di diffida formale integrale, contratto di acquisto, ordini di lavoro per tutti gli interventi descritti. Con riserva di ogni ulteriore diritto e azione. Verona, 13/05/2026 Jiansheng Chen – assistito da Altroconsumo Allego la lettera integrale più tutti i documenti citati.

Chiuso
L. C.
14/05/2026

Mancata consegna

desidero segnalare un problema relativo alla consegna del mio ordine, prevista inizialmente per il giorno 5 maggio e non ancora completata. Per la seconda volta consecutiva la consegna non è andata a buon fine. Nell’ultimo aggiornamento è stato indicato come motivo un “indirizzo incompleto”. Tuttavia, ritengo questa motivazione poco plausibile, poiché presso lo stesso indirizzo vengono effettuate regolarmente numerose altre consegne senza alcuna difficoltà, comprese spedizioni precedenti. Per questo motivo inizio a ritenere che il problema possa dipendere dall’operato del corriere incaricato e non dai dati di spedizione forniti. Nel primo tentativo di consegna il corriere non era riuscito a trovare il luogo di consegna nonostante sia stato al telefono con lui e gli abbia mandato la posizione esatta tramite whatsapp. Dopo quel pomeriggio è sparito completamente e si è reso irreperibile.

In lavorazione
B. F.
14/05/2026
Soluzionevet

Mancato ricevimento ordine e mancato servizio clienti

Spett. SoluzioneVet di Depavin Srl In data 08/05/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un [Exclusion Diet Hypoallergenic Medium/Large Breed Maiale e Piselli kg 12 e Exclusion Diet Hypoallergenic 400 gr maiale e piselli] pagando contestualmente l’importo di € 92,22. Ho ricevuto la conferma dell’ordine, la fattura ed in fase di acquisto la consegna sarebbe avvenuta entro un termine compreso tra 12 (dodici) e 96 (novantasei) ore lavorative a partire dalla data di invio della suddetta Conferma dell’Ordine, salvo eventi eccezionali. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti via mail, tramite il box di richieste riportato sotto l'ordine e telefonicamente (senza alcuna possibilità di mettersi in contatto con il vostro Servizio Clienti, non ho ancora ricevuto né una risposta né la merce. Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento

In lavorazione

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