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Mancato pagamento pedaggi per errore di sistema MooneyGo/Telepass - Pratica Autostrade N. 0078405581
Spett.le Mooney Servizi S.p.A., sono titolare del contratto di telepedaggio MooneyGo (dispositivo n. 0297154106), attivato il 21/04/2026, con due targhe associate: EK37120 (motoveicolo) e FP035VT (autovettura). Ho ricevuto da Autostrade per l'Italia un avviso di mancato pagamento pedaggi (Pratica N. 0078405581) per il veicolo targato EK37120, relativo al periodo 2-28 maggio 2026, per un importo di € 125,96. Ho contestato tempestivamente entro i termini (PEC ad Autostrade del 30/07/2026, con ricevuta di consegna) fornendo prova che il contratto MooneyGo era regolarmente attivo e la targa correttamente associata fin dal 21/04/2026. A oggi, a distanza di oltre 3 settimane, non ho ricevuto alcun riscontro da Autostrade. MooneyGo ha respinto la mia contestazione sostenendo che la targa EK37120 fosse stata associata, il 02/05/2026, a un dispositivo Telepass diverso. Ho però dimostrato, con documentazione ufficiale Telepass, che il 02/05/2026 non vi è stata alcuna nuova associazione, bensì la RESTITUZIONE del mio precedente dispositivo Telepass (già avviata il 21/04/2026, stesso giorno dell'attivazione MooneyGo), a riprova di un passaggio tra operatori regolare e lineare. Nonostante questa prova documentale, MooneyGo ha semplicemente reiterato di rivolgermi a Telepass, senza controbattere nel merito né fornire alcuna soluzione. Ho contattato anche Telepass (PEC del 10/08/2026) per ottenere una conferma scritta della chiusura del rapporto contrattuale, ma non ho ricevuto alcun riscontro nemmeno da loro. Dispongo inoltre di: - Screenshot dell'app MooneyGo con metadati nativi che attestano l'associazione regolare della targa fino al 30/07/2026; - Registrazione di una chiamata con un operatore MooneyGo (30/07/2026) che conferma verbalmente la regolarità del contratto; - Documentazione dell'attuale dissociazione anomala della targa dall'app, avvenuta durante la contestazione stessa (tra il 30/07 e il 04/08/2026), senza mia richiesta né autorizzazione; - Documentazione Telepass (PIN di restituzione del 21/04/2026 e conferma di restituzione del 02/05/2026). Sottolineo in particolare che la dissociazione della targa EK37120 dal dispositivo MooneyGo non è un fatto pregresso, ma è avvenuta durante la contestazione stessa: fino al 30/07/2026 l'app mostrava regolarmente entrambe le targhe associate, mentre il 04/08/2026 - a pochi giorni dall'avvio del reclamo - la targa EK37120 risultava già rimossa, sostituita dal pulsante "Aggiungi targa", senza alcuna mia richiesta o autorizzazione. Questa tempistica solleva un dubbio legittimo sulla gestione della pratica da parte di MooneyGo. Mi trovo quindi in una situazione di stallo, con tre operatori diversi (MooneyGo, Autostrade, Telepass) che si rimpallano la responsabilità senza fornire una soluzione, nonostante la solidità della documentazione fornita. Chiedo pertanto a MooneyGo di: - Riconoscere che il mancato addebito è dovuto a un malfunzionamento del servizio e non a una mia responsabilità; - Ripristinare la corretta associazione della targa EK37120 al dispositivo n. 0297154106; - Fornire una conferma scritta utile a chiudere definitivamente la pratica con Autostrade per l'Italia. In mancanza di un riscontro risolutivo, mi riservo di adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Sono a disposizione per fornire tutta la documentazione completa a supporto. Distinti saluti, Salvatore Florio
Mancata conoscenza della legge
Buongiorno stamattina mi sono recato al centro commerciale di ponticelli napoli in un centro euronics dove mi sono visto rifiutato un prodotto per mio disabile nonostante abbia fatto visualizzare la carta disabili e nonostante tutto il signore credo sia il direttore infieriva contro di me quasi dicendo che era un falso oltretutto il bambino era con me. Voglio dire e sottolineare ma è mai possibile che nel 2026 ci sono persone incompetenti al pubblico che non conosco il documento INPS disabili. Spero che qualcuno possa intervenire è una vergogna.
Raccolta punti trenord
Buongiorno ho dato un'occhiata alla raccolta punti trenord e ho notato che con 310 punti + 44 € posso ricevere uno spremiagrumi che si trova online a circa 37€. Ci sono gli estremi per considerare la raccolta punti una specie di imbroglio? Cordiali saluti Sandra Farnedi
Blocco account senza avviso
Sono stata cliente Amazon per molti anni e desidero segnalare una gestione che ritengo poco trasparente e che mi ha causato un concreto disagio, tanto da portarmi successivamente alla decisione di chiudere il mio account. In data 17 agosto 2026 ho effettuato un ordine per due confezioni di prodotto, per un importo complessivo di € 55,98. Una confezione, del valore di € 27,99, è stata regolarmente spedita e consegnata il 18 agosto. Il problema è sorto successivamente: senza aver ricevuto prima alcuna comunicazione relativa a un mancato pagamento, il mio account Amazon è stato bloccato. Mi sono accorta del blocco soltanto quando ho tentato di effettuare un nuovo ordine, trovandomi improvvisamente impossibilitata a procedere con un acquisto di cui avevo necessità. Solo in un momento successivo ho ricevuto da Amazon la comunicazione secondo cui il pagamento dell’ordine non sarebbe andato a buon fine. La circostanza risulta peraltro poco chiara, perché nelle comunicazioni ricevute Amazon fa riferimento a un “addebito diretto SEPA non andato a buon fine”, mentre sul mio account era regolarmente registrata una carta di pagamento, già utilizzata da Amazon anche pochi giorni prima per altri addebiti. Non mi è quindi chiaro per quale motivo questo specifico ordine sia stato trattato attraverso un addebito diretto SEPA anziché mediante la carta associata all’account. A rendere la situazione ancora più confusa, ho inoltre ricevuto due distinti promemoria di pagamento, entrambi dell’importo di € 30,99, costituiti da € 27,99 relativi all’ordine e da € 3,00 di commissione. Non intendo in alcun modo sottrarmi al pagamento di somme effettivamente dovute. Quello che contesto è la modalità con cui Amazon ha gestito l’intera vicenda: * blocco dell’account prima di una preventiva informazione sul problema di pagamento; * impossibilità conseguente di effettuare nuovi acquisti; * comunicazione del mancato pagamento soltanto successivamente; * riferimento a una modalità di pagamento SEPA che non corrisponde a quella che utilizzavo abitualmente sull’account; * ricezione di due richieste dello stesso importo, senza una spiegazione sufficientemente chiara sull’eventuale duplicazione. Ritengo che sarebbe stato corretto informare preventivamente il cliente dell’esistenza di un problema di pagamento e consentirgli di regolarizzare la posizione prima di procedere al blocco dell’account. A seguito di questa esperienza, e dopo molti anni di utilizzo del servizio, ho deciso di chiudere definitivamente il mio account Amazon. Chiedo pertanto che venga chiarito: 1. per quale motivo il pagamento sia stato gestito come addebito diretto SEPA; 2. per quale motivo l’account sia stato bloccato prima che fossi informata del mancato pagamento; 3. a cosa corrispondano esattamente i due distinti promemoria da € 30,99; 4. quale sia l’importo effettivamente ancora dovuto, evitando qualsiasi rischio di doppio pagamento. Dispongo di tutta la documentazione relativa alla vicenda e allego gli screenshot dell’ordine, della consegna, del blocco dell’account e dei successivi promemoria di pagamento.
Titolo del reclamo: Aeroitalia rifiuta il risarcimento del bagaglio danneggiato per assenza del PIR
Descrizione del problema: Il 21 agosto 2026 ho viaggiato sul volo Aeroitalia XZ2617 Roma Fiumicino–Olbia con bagaglio registrato. Alla riconsegna la valigia risultava gravemente danneggiata nella struttura e nel telaio. Non avendo constatato pienamente il danno prima di uscire dall’area bagagli, non ho compilato il PIR in aeroporto. Tuttavia, il giorno successivo, 22 agosto 2026, ho presentato ad Aeroitalia un reclamo formale scritto, corredato da fotografie, carta d’imbarco, tag bagaglio e prova di acquisto. Aeroitalia ha confermato di non procedere con la richiesta di risarcimento esclusivamente perché manca il PIR. Contesto questa posizione perché l’art. 31 della Convenzione di Montréal prevede, per il bagaglio danneggiato, un reclamo scritto entro 7 giorni dalla riconsegna, requisito da me rispettato. Inoltre, la Corte di Giustizia dell’Unione europea, sentenza C-258/16, Finnair, 12 aprile 2018, ha chiarito che l’art. 31 non assoggetta il reclamo ad ulteriori requisiti sostanziali oltre alla comunicazione al vettore del danno. Non contesto l’utilità del PIR quale elemento probatorio; contesto invece che la sua assenza determini automaticamente il mancato esame di un reclamo scritto tempestivamente presentato. La valigia era stata acquistata nuova a Tokyo il 19 agosto 2026 per 35.000 JPY (€194,51). Il 21 agosto aveva precedentemente viaggiato sul volo ITA Airways AZ793 Tokyo–Roma ed era stata ritirata a Fiumicino integra. Poche ore dopo è stata affidata ad Aeroitalia per il volo Roma–Olbia, al termine del quale è stato constatato il grave danneggiamento. La valigia è ancora conservata nello stato in cui è stata riconsegnata ed è disponibile per qualsiasi perizia. Cosa chiedo: Chiedo ad Aeroitalia di riesaminare la pratica nel merito, senza considerare la sola assenza del PIR come causa automatica di esclusione, e di valutare il rimborso del danno documentato, pari a €194,51, oppure la riparazione completa qualora tecnicamente possibile. Chiedo inoltre ad Altroconsumo di valutare la correttezza della clausola Aeroitalia secondo cui “il reclamo non verrà considerato in mancanza del PIR”, alla luce dell’art. 31 della Convenzione di Montréal e della sentenza CGUE C-258/16.
Pratica commerciale scorretta
Buongiorno, sono Fabio Mombelli, socio Altroconsumo, e con la presente sottopongo alla Vostra attenzione una controversia che ho già formalmente contestato a Interflora Italia S.p.A., chiedendo la presa in carico della vicenda e una valutazione circa le azioni che posso intraprendere a tutela dei miei diritti di consumatore. Codice socio Altroconsumo: 9324064-36 La controversia riguarda l'ordine Interflora n. 1104561814, effettuato in occasione del 40° compleanno di mia moglie, ricorrente il 21 luglio 2026. 1. La dinamica dell'ordine Da mesi mi trovo lontano dalla mia famiglia, impiegato in Libano nell'ambito della Missione delle Nazioni Unite UNIFIL, in un contesto operativo particolarmente difficile, logorante e caratterizzato da elevati livelli di rischio. La distanza dalla famiglia e le condizioni della missione comportano inevitabilmente sacrifici personali e familiari importanti. In questi mesi ho dovuto rinunciare a molte occasioni della vita familiare che normalmente sarebbero state vissute insieme ai miei cari. Tra queste, anche il 40° compleanno di mia moglie, una ricorrenza unica e irripetibile. Non avendo la possibilità di essere fisicamente accanto a lei in quel giorno, ho cercato un modo per esserci comunque, almeno simbolicamente. Per questo motivo ho affidato ad Interflora qualcosa che, per me, aveva un valore molto più grande del semplice acquisto di un prodotto: ho affidato a Interflora il mio amore, la mia vicinanza e il mio desiderio di essere presente accanto a mia moglie in una giornata che, proprio per la mia lontananza, non avrei potuto condividere con lei personalmente. Durante il procedimento di acquisto ho selezionato il 21/07/2026 come data di consegna. La conferma dell'ordine ricevuta da Interflora riportava espressamente: "Momento di consegna: 21/07/2026 – Intera giornata (9:00 - 20:00)". La data non rappresentava quindi una generica preferenza, ma era direttamente collegata alla finalità dell'acquisto. Successivamente ho ricevuto una ulteriore comunicazione da Interflora nella quale veniva indicato: "Non è necessaria alcuna azione da parte tua: ti confermiamo che il tuo ordine sarà preparato per la consegna il 21/07/2026." La stessa comunicazione concludeva precisando: "La consegna sarà effettuata secondo le tue indicazioni e le condizioni di servizio Interflora." 2. Il mancato rispetto della data Nonostante le suddette conferme, il prodotto è stato consegnato soltanto il 22 luglio 2026, quindi il giorno successivo al quarantesimo compleanno di mia moglie. Il significato di questo ritardo deve essere valutato alla luce della finalità concreta dell'acquisto. Io non avevo acquistato semplicemente una rosa da far recapitare alla mia famiglia. Avevo affidato ad Interflora l'unico gesto concreto che potevo compiere per essere presente, seppure a distanza, nel giorno del 40° compleanno di mia moglie. Quel giorno non era sostituibile con il giorno successivo. La ricorrenza era il 21 luglio e non il 22 luglio. Il 22 luglio il compleanno era già passato e con esso era venuto meno proprio quel momento nel quale avevo affidato a Interflora la possibilità di rappresentare simbolicamente la mia presenza e il mio affetto. 3. Le contestazioni ad Interflora e il continuo diniego Ho contestato formalmente a Interflora il mancato rispetto della data richiesta e confermata, chiedendo il riconoscimento delle conseguenze derivanti dal disservizio. Nonostante le spiegazioni fornite e la documentazione trasmessa, Interflora ha mantenuto un continuo diniego di qualsiasi responsabilità, richiamando dapprima il carattere indicativo dei tempi di consegna e successivamente sostenendo che il servizio fosse soggetto ad una generica tempistica di 24/48 ore e che eventuali ritardi del corriere non fossero imputabili alla società. Ho inoltre sottoposto a Interflora la propria stessa documentazione, dalla quale emerge la possibilità di scegliere una consegna "in data a tua scelta", nonché le comunicazioni con cui la società aveva espressamente confermato la data del 21 luglio. Nonostante ciò, la posizione della società non è cambiata. 4. La proposta del 20% Come ultimo riscontro, Interflora, pur continuando a negare qualsiasi responsabilità, mi ha offerto un codice sconto del 20% per un futuro acquisto, qualificandolo come "gesto di cortesia". Ho ritenuto tale proposta completamente inadeguata rispetto alla natura della vicenda e ho comunicato che non intendo accettarla né utilizzarla. Non è infatti possibile compensare una ricorrenza familiare irripetibile, ormai trascorsa, con uno sconto destinato ad un eventuale acquisto futuro. In particolare, dopo aver affidato ad Interflora un momento così importante e dopo aver sperimentato le conseguenze del mancato rispetto della data, non ritengo che un ulteriore acquisto presso la medesima società possa rappresentare una soluzione alla vicenda. 5. Il significato della data nel servizio Interflora Ritengo che il problema non possa essere ridotto ad un semplice ritardo di un corriere. Il servizio offerto da Interflora è destinato a consentire ai consumatori di essere presenti attraverso un fiore o un regalo nelle ricorrenze e negli eventi importanti della propria vita. Una ricorrenza, tuttavia, ha una data precisa. Un compleanno è il giorno del compleanno, non il giorno successivo. Nel mio caso questo principio assume un significato ancora maggiore perché la distanza e il contesto operativo mi hanno già privato di numerosi momenti familiari. Avevo quindi affidato ad Interflora non semplicemente la consegna di un oggetto, ma la possibilità di trasformare la mia assenza fisica in un gesto concreto di presenza e di amore. È proprio questa possibilità che, a causa della mancata consegna nella data concordata, è venuta meno. 6. La possibile rilevanza per la tutela del consumatore Ritengo quindi che la questione meriti di essere valutata anche sotto il profilo della possibile contraddizione tra: la natura del servizio offerto da Interflora; la possibilità di selezionare una specifica data; la conferma espressa della medesima data; la successiva qualificazione della prestazione come semplice consegna tramite corriere entro 24/48 ore; il totale diniego di responsabilità anche quando la consegna avviene il giorno successivo ad una ricorrenza per la quale il servizio era stato acquistato. Il consumatore che utilizza un servizio destinato alle ricorrenze può ragionevolmente ritenere che la consegna nella data scelta costituisca una caratteristica essenziale del servizio. La differenza tra consegnare nel giorno della ricorrenza e consegnare il giorno successivo non è, in questo contesto, una differenza meramente temporale. È la differenza tra realizzare o non realizzare la finalità per la quale il servizio è stato acquistato. 7. La segnalazione all'AGCM Considerata la posizione assunta da Interflora, ho già provveduto a presentare una formale segnalazione all'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM), mettendo Interflora in conoscenza. Nella segnalazione ho sottoposto all'Autorità la possibile rilevanza della condotta sotto il profilo della tutela dei consumatori, con particolare riferimento alla modalità con cui viene presentato il servizio destinato alle ricorrenze e alla possibile divergenza tra la data scelta e confermata dal consumatore e la successiva interpretazione fornita dal professionista. 8. Richiesta ad Altroconsumo Essendo socio Altroconsumo, mi rivolgo ora alla Vostra Associazione affinché possa: esaminare la documentazione allegata e valutare la fondatezza della mia posizione; indicarmi quali siano i miei diritti quale consumatore; valutare se sussistano i presupposti per un intervento di Altroconsumo nei confronti di Interflora; valutare la possibilità di avviare una procedura di conciliazione; indicarmi, qualora la conciliazione non fosse possibile, la strada più opportuna per procedere alla tutela giudiziale dei miei diritti.
Prodotto mai arrivato
Buongiorno, il giorno 28 luglio ho acquistato un telefono sul sito Boomba. Dopo varie mail con assistenza virtuale in cui mi è stato promesso un rimborso, ad oggi nessuno risponde piu e il sito è scomparso. Ho pagato 199€ con carta.
UNSUBBY.COM
A. S. A: Unsubby 23.08.2026 Buongiorno, chiedo a unsubby di cancellare l'addebito di 16,00 € che mi sono trovato ieri 22.8.26 sottoforma di abbonamento sulla carta prepagata Hype fornita di iban perché non lo ho richiesto. Vedi allegato. attendo risposta mail:bongiornos@linero.it
Rifiuto consegna macchina e rimborso
Buongiorno, in luglio ho noleggiato una macchina con il broker Economy bookings. Mi sono presentata il 26.08 all'aeroporto di Milano Malpensa. Non trovando il desk di Felirent (operatore del noleggio), ho chiamato il numero indicato sulla conferma di prenotazione. L'operatore di Felirent sì è rifiutato di consegnarmi la macchina, perché ero senza biglietto aereo. In tutte le comunicazioni ricevute non era precisate l'obbligo di un biglietto aereo. Ci siamo rivolti a Economy Bookings per un rimborso. È stato rifiutato.
RIMBORSO NON ACCETTATO
Buongiorno, Ieri ho contattato pdf guru per un'addebito effettuato sulla mia carta di credito in quando non sono stata io a sottoscrivere l'abbonamento ma dei colleghi che hanno lavorato con le mie credenziali sul loro sito. Mi hanno risposto in 3 secondi che non era previsto nessun rimborso in questi casi. Possibile ? Non vi è un diritto di recesso di 14 giorni dopo la sottoscrizione?
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