Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Reso tagliaerba
Nell'agosto dello scorso anno, da "Delia Bono, materiale edile" Borghetto di Vara, tel. 0187/897295 , chiedo e compro un tagliaerba manuale e mi viene consegnato un "VIGOR". Non mi viene data nessuna indicazione per l'uso. A settembre torno a Camogli (GE) e taglio l'erba del mio giardino. Un disastro non funziona. Restano tutti i fili d'erba superiori a 10 cm. Lo utilizzo un paio di volte e lo abbandono. Lo scorso 23 giugno 2026, ho occasione di tornare a Borghetto di Vara, e decido di portare il tagliaerba per la restituzione. Mi viene subito contestato che quello è un tosaerba e che quindi non taglia l'erba alta. Rivendico i miei diritti ma vengo liquidato maleducatamente. Ora ho accertato su internet che il mio "tosaerba" viene definito come tagliaerba. Non ho più la scatola di imballaggio per verificare la denominazione. Ovviamente non ho più lo scontrino. E' possibile effettuare il reso?. Il costo penso che fosse di 46 euro. Allego foto internet
Sollecito urgente - Ordine n. 316509632 - Mancata consegna e assenza di aggiornamenti
SSpettabile MediaWorld, con la presente intendo formalizzare un reclamo in merito all’ordine n. 316509632, effettuato online e regolarmente saldato in data 21 giugno 2026. La consegna era prevista presso il punto vendita MediaWorld Roma Fiumicino (Market Central Da Vinci) per il giorno 25 giugno 2026. In data 22 giugno ho ricevuto comunicazione dell’avvenuta spedizione verso il negozio, ma da allora non è pervenuto alcun ulteriore aggiornamento. Ad oggi, 30 giugno 2026, a cinque giorni di distanza dalla data di consegna pattuita, il prodotto non risulta ancora disponibile per il ritiro. Contattando il vostro servizio clienti, aprendo un reclamo formale in data 26/06/2026 con codice identificativo 260627-007326, ho ricevuto conferma del ritardo, senza tuttavia ottenere alcuna tempistica definita circa la nuova data di consegna. In data odierna, ricontattando nuovamente l’assistenza, mi è stato assicurato che sarei stato ricontattato in giornata dal punto vendita di Fiumicino, ma anche tale impegno non è stato adempiuto. Questa situazione di incertezza è per me inaccettabile, specialmente a fronte della totale assenza di proattività nel comunicarmi le criticità logistiche riscontrate per un ordine già interamente saldato. Vi invito pertanto a fornire un riscontro esaustivo contenente la data certa di consegna della merce presso il punto vendita indicato. In difetto di un pronto riscontro, mi vedrò costretto a richiedere l’annullamento dell'ordine e l’immediato rimborso integrale della somma versata. In attesa di un vostro celere riscontro, porgo distinti saluti Allegati: Conferma ordine
Reclamo formale – Mancata definizione della pratica di garanzia – Lampada Kartell Planet
Spett.le Kartell S.p.A. In data 19/01/2026 ho acquistato tramite Amazon una lampada Kartell Planet. Dopo meno di tre mesi dall'acquisto il sistema touch di accensione, spegnimento e regolazione dell'intensità luminosa ha cessato di funzionare, rendendo il prodotto inutilizzabile. Su indicazione dell'assistenza Amazon ho aperto una pratica direttamente con Kartell, che ha richiesto l'invio della documentazione attestante il difetto e la successiva spedizione della lampada presso i propri laboratori. La prima spedizione è stata respinta per un disguido interno di Kartell, costringendomi a effettuare una seconda spedizione a mie spese. La lampada si trova presso i laboratori Kartell dal 27 aprile 2026. Da oltre due mesi il prodotto è nella Vostra disponibilità senza che la pratica sia stata definita. Nonostante i numerosi solleciti inviati, ho ricevuto per lungo tempo riscontri generici o nessun riscontro; solo successivamente Kartell ha confermato il difetto, riconosciuto la garanzia e comunicato di aver ordinato il componente necessario alla riparazione, senza tuttavia indicare alcuna data certa per la conclusione dell'intervento e la restituzione del prodotto. Ritengo che tale gestione non sia conforme agli artt. 128 e seguenti del Codice del Consumo, che prevedono il ripristino della conformità del bene entro un termine ragionevole e senza notevoli inconvenienti per il consumatore. Con la presente Vi invito formalmente a definire senza ulteriore ritardo la presente pratica, provvedendo alla restituzione della lampada perfettamente funzionante oppure, qualora ciò non fosse immediatamente possibile, alla sua sostituzione con un prodotto nuovo equivalente, con spedizione integralmente a Vostro carico. In difetto, mi riservo di richiedere l'applicazione di tutti i rimedi previsti dal Codice del Consumo, oltre alla tutela dei miei diritti nelle sedi competenti. Allegati • Ricevuta di acquisto Amazon; • Cronologia completa delle comunicazioni intercorse con Kartell.
Contestazione penale illegittima Park & Control Padenghe sul Garda
Oggetto: Contestazione e richiesta di annullamento penale contrattuale illegittima – Parcheggio Via Marconi 111, Padenghe sul Garda. Spettabile Park & Control S.r.l., con la presente intendo contestare formalmente la richiesta di pagamento di € 50,00 da voi emessa relativamente al veicolo di mia proprietà, per una presunta violazione delle condizioni di sosta nel parcheggio di Via Marconi 111 a Padenghe sul Garda. Ritenendo tale richiesta del tutto infondata e illegittima, ne richiedo l'immediato annullamento in via di autotutela per i seguenti motivi: Difetto assoluto di notifica legale: La vostra comunicazione è pervenuta tramite posta ordinaria (lettera semplice). Tale modalità è priva di qualsiasi valore legale di notifica, non garantisce la certezza della ricezione e non costituisce formale costituzione in mora. Natura privatistica della sanzione e carenza di potere sanzionatorio: In quanto società privata, non disponete dei poteri di accertamento e sanzione amministrativa riservati esclusivamente agli organi di Polizia e agli ausiliari del traffico dal Codice della Strada. Mancanza di trasparenza e clausole vessatorie: La penale richiesta, pari a € 50,00, risulta del tutto sproporzione e configura una clausola penale vessatoria ai sensi del Codice del Consumo, non essendo stata oggetto di specifica e chiara approvazione scritta da parte dello scrivente all'ingresso dell'area. La segnaletica presente in loco non garantisce l'immediata e chiara percepibilità di tali gravose conseguenze economiche. Mancata identificazione del conducente: Le vostre apparecchiature rilevano unicamente la targa del veicolo. Nei rapporti contrattuali di natura privatistica non si applica la responsabilità solidale automatica del proprietario del mezzo per fatti imputabili a terzi conducenti. Alla luce di quanto sopra, vi invito ad archiviare e annullare immediatamente la pratica a mio carico, dandomi formale riscontro della chiusura della stessa attraverso questa piattaforma. In difetto, mi riservo di tutelare i miei diritti in ogni sede legale competente, segnalando altresì la condotta seriale della vostra società alle autorità di vigilanza. Distinti saluti.
Grave condotta dell'operatore del servizio clienti Orion
pettabile Servizio Clienti Amazon, con la presente desidero sporgere un reclamo formale e richiedere un'ispezione interna in merito alla condotta gravemente scorretta dell'operatore di nome Orion, che ha gestito la mia chat di assistenza in data odierna relativamente all'ordine n. 404-3119778-2225122. Mentre esprimevo il mio disappunto per il ritardo nella consegna della merce chiedendo come mai non fosse ancora in consegna, l'operatore mi ha prima proposto un indirizzo di residenza adducendo al fatto che l'Amazon locker è fuori uso. Dopo che ho sottolineato il fatto che avevo richiesto la consegna al locker proprio perché durante il giorno non sono presente nella residenza e chiedendo quindi se fosse possibile un altro punto di ritiro, ha ripetutamente insistito per annullare l'ordine. Come si evince chiaramente dallo screenshot che allego alla presente, ho esplicitamente negato il mio consenso all'annullamento scrivendo testualmente: “Non ho bisogno del tuo aiuto per annullare”. Nonostante la mia esplicita opposizione e la totale assenza di una mia autorizzazione, l'operatore ha proceduto arbitrariamente e unilateralmente alla cancellazione del mio ordine, interrompendo subito dopo la comunicazione. Questo comportamento non rappresenta solo una grave mancanza di professionalità e di rispetto verso il cliente, ma costituisce un vero e proprio abuso delle proprie funzioni e una ritorsione commerciale inaccettabile a fronte di una lamentela legittima. Sebbene un successivo gentilissimo operatore abbia parzialmente compensato il danno economico emettendo un buono, esigo che questa segnalazione venga inoltrata al reparto Quality Assurance (Controllo Qualità) e ai responsabili del team di assistenza affinché vengano presi i dovuti provvedimenti disciplinari nei confronti dell'operatore Orion. Ci tengo a sottolineare che questa situazione mi sta causando un notevole disagio, oltre a un danno d'immagine: l'oggetto è un regalo per un bambino e il ritardo accumulato mi costringerà a presentarmi a mani vuote, causandomi un forte imbarazzo. Resto in attesa di una vostra conferma scritta circa la presa in carico del presente reclamo e l'avvio della procedura di verifica interna. Cordiali saluti Mario Frongia
TURKISH SBAGLIA I MIEI DATI E IO PAGO
Buongiorno. Premesso che ho già inviato PEC a Turkish di cui non ho avuto risposta, come da voi consigliato. In data 01/10/2025 ho acquistato un biglietto Turkish con hotel + volo n. 1310 da Torino a Istanbul per il giorno 15/12/25 e rientro il 17/12/25 (Codice prenotazione TJMBEM). In data 14/12/25 alle ore 11 effettuo il check in in quanto prima di tale data non era possibile (ovvero solo 24 h prima del volo). Ho proceduto ad inserire i dati dei documenti dei 4 passeggeri (in quanto i dati anagrafici erano già presenti) . Vengono generate le carte di imbarco. Controllando sull'APP TURKISH mi accorgo che nel generare le carte imbarco sono state invertite le date di nascita di 2 dei 4 passeggeri (preciso che i dati al momento della prenotazione del 01/10/2025) erano corretti come da allegata documentazione. Con la preoccupazione che questa difformità creasse problemi alla partenza contatto immediatamente la compagnia aerea telefonicamente. L'operatore che parlava italiano mi spiega che i dati dei passeggeri possono essere modificati solo fino a 7 giorni prima della partenza. Cerco di fargli capire che i dati erano corretti sin dalla prenotazione come da documentazione in mio possesso e che si è trattato di un problema nella generazione delle carte di imbarco. Nonostante ciò l'operatore mi ha detto che non avremmo potuto partire con questa difformità di dati e che avrei dovuto pagare 199€ a passeggero per la correzione dei dati nel loro database. Preoccupati che nessuno del gruppo riuscisse a partire ho pagato in linea con l'operatore e in qualche ora mi hanno mandato una conferma di correzione dei dati (solo la data di nascita poichè nome e cognome erano corretti), ma apro con voi un reclamo verso la compagnia poichè non si è trattato di un mio errore ma di un problema generato nella fase del checkin on line (il pagamento è stato effettuato con la carta di mia moglie Marangoni Serena che era una delle passeggere del gruppo con la carta imbarco sbagliata). Nella conferma che mi è stata inoltrata via email con la fattura di quando pagato, le date di nascita erano state corrette ma mia moglie passeggera donna risultava MR (uomo) e un passeggero uomo MISS (donna). Ho chiesto che la correzione fosse corretta completamente, mi hanno assicurato che era tutto a posto. Abbiamo viaggiato e tutto è andato bene, ma ho pagato non per un errore mio. Vi chiedo pertanto aiuto per ottenere un rimborso di quanto versato. Allego la documentazione che attesta quanto spiegato. Ringrazio cordialmente
Vinted
Spettabile Altroconsumo, Con la presente intendo segnalare il comportamento scorretto, privo di trasparenza e gravemente lesivo da parte della piattaforma Vinted (Vinted UAB), la quale ha provveduto al blocco permanente del mio profilo (username: mix_and_match_vault) con l'accusa infondata di "attività illecite" e, nello specifico, di "contraffazione" di articoli da me messi in vendita. Ci tengo a precisare che l'articolo che ha fatto scattare la segnalazione automatica non è un prodotto di marca né un bene di lusso, bensì un componente meccanico generico privo di marchio: un supporto laterale in metallo a 45 gradi per mirini a punto rosso (red dot), destinato esclusivamente ad attività di softair e hobby sportivi (come mostrato nei dettagli tecnici presenti nel file 55951.jpg). Essendo un oggetto generico dal valore commerciale esiguo, è matematicamente e logicamente impossibile che si tratti di una "contraffazione". Nonostante io abbia tempestivamente risposto all'assistenza fornendo ampie prove della veridicità e della natura generica del prodotto (inclusi schemi tecnici, compatibilità universale con guide Picatinny da 20mm e screenshot di mercato, come da comunicazioni inviate e visibili nei file 55949.jpg e 55950.jpg), l'assistenza clienti ha risposto inizialmente con messaggi automatizzati (file 55952.jpg) per poi procedere a una chiusura netta. Nelle ultime interazioni (file 55953.jpg e 55954.jpg), l'operatrice "Olena" ha menzionato la violazione dei Termini e Condizioni riguardo alla creazione di account aggiuntivi. Desidero specificare che la creazione di nuovi profili è stata una conseguenza diretta e obbligata dei continui e ingiustificati blocchi automatici (falsi positivi dell'algoritmo) subiti sui miei account precedenti, dove l'assistenza si è sempre rifiutata di effettuare una reale e accurata revisione umana della documentazione da me prodotta (foto, fatture e schede tecniche). Trovo inaccettabile che un utente onesto venga etichettato come venditore di merce falsa a causa di un algoritmo fallace, e che la piattaforma utilizzi la dicitura dei "profili multipli" per coprire i propri errori di valutazione passati, impedendomi di fatto l'utilizzo del servizio. Per questi motivi, chiedo il vostro intervento affinché Vinted provveda a: Effettuare una revisione manuale e umana dei prodotti da me caricati e della documentazione allegata; Riconoscere l'errore di valutazione (falso positivo) relativo all'accusa di contraffazione; Disporre lo sblocco immediato e definitivo del mio account principale o, in alternativa, la sanatoria della mia posizione sulla piattaforma per permettermi di continuare a usufruire del servizio nel pieno rispetto delle regole. Resto a disposizione per fornire tutta la cronologia delle chat e i file multimediali a supporto di quanto dichiarato. Cordiali saluti, Giuseppe Claudio Cacucciolo Username Vinted mix_and_match_vault Tel. 3932338929
Errore Procedurale con Richiesta Rimborso Ordine n. 406-8491034-2757956
Spett. Amazon.it In data 30/04/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un "Panasonic Lumix G/Leica H-ES12060 Obbiettivo, Nero" pagando contestualmente l’importo di €587,94. Alla consegna del prodotto, potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite sito web il 12/05/2026. Il 12/05/2026 mi avete risposto accettando la richiesta di reso e dandomi istruzioni per la restituzione della merce. Ho provveduto come da vostre indicazioni ed ho avuto conferma dell’arrivo del prodotto presso di Voi il 18/05/2026 presso BO HUB NORD IT come da vostra etichetta di reso fornita. Tuttavia ad oggi, trascorsi 44 giorni, non ho ancora ricevuto il rimborso del prezzo pagato pari a €587,94. Vi invito a corrispondermi quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Allegati: Conferma ordine Ricevuta di pagamento Copia comunicazione di recesso + ricevuta di consegna Copia Tracking recesso
Malfunzionamento Rete Vodafone-Fastweb
Spett. Fastweb, Sono titolare del contratto per la linea telefonica/internet specificata in allegato. A partire dal 22/06/2026 si sono verificati dei disservizi che non mi permettono di usufruire del servizio: in particolare la connessione internet è assente. Ho già segnalato telefonicamente il disservizio il 22/06/2026 senza alcun esito positivo. Richiedo la risoluzione definitiva del problema e la fornitura del servizio ad un livello conforme agli standard contrattuali entro e non oltre 72 h dal ricevimento della presente. In difetto, mi riservo di richiedere la risoluzione del contratto per inadempimento e la corresponsione dell'indenizzo dovuto ai sensi della Delibera n. 73/11/Cons dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Allegati: Copia documento d’identità Copia contratto
struttura ùnon conforme alla descrizione
Buongiorno , ho tramte Booking preso un apparatmaneto dal 26 a l 28 , sono stata chiamata dal gestore successivamnte per una sistemazione alternativa, visto che sembrerebbero esserci stati delle doppie prenotazioni. Le immagini e le videochiamate effettuate con il gestore non evidenziavano in alcun modo le criticità poi riscontrate (sporco, carenze strutturali e dotazioni inadeguate). Pertanto, l’accettazione della soluzione alternativa non può in alcun modo essere considerata consapevole rispetto allo stato reale dell’immobile. Preciso inoltre che: • tutte le criticità sono state segnalate al gestore durante il soggiorno; • l’eventuale check-in anticipato o la possibilità di trattenersi oltre l’orario di check-out non costituiscono elementi compensativi rispetto alle gravi carenze riscontrate; • tali “agevolazioni” risultano peraltro incoerenti con lo stato dell’immobile, che si presentava sporco e non adeguatamente preparato, nonostante il nostro arrivo sia avvenuto dopo le ore 12:00. Ribadisco che l’appartamento era oggettivamente non conforme a quanto pubblicizzato, sia per condizioni igieniche sia per dotazioni, tra cui: • assenza di aria condizionata (presente nella struttura originaria), che ha comportato tre notti insonni; • divano letto inadeguato e sporco, non idoneo per un adulto; • capienza dichiarata per 6/7 persone ma, di fatto, utilizzabile solo per 4; • condizioni generali di scarsa pulizia e manutenzione; • balconi impraticabili per presenza di resina; • giardino in stato di completo abbandono; • assenza di dotazioni minime di base. L’aver fruito dell’intero soggiorno non può essere interpretato come accettazione del servizio, bensì come una scelta obbligata, dettata: • dalla presenza di ulteriori persone già coinvolte; • dalla mancanza di tempo per reperire una soluzione alternativa adeguata; • dalla difficoltà oggettiva di trovare, a ridosso della partenza, una struttura per 5 persone. Si è trattato, quindi, di un adattamento forzato a condizioni non accettabili, e non di una libera fruizione conforme alle aspettative. Provvederemo a trasmettere la documentazione fotografica a supporto, dalla quale risulterà evidente quanto sopra descritto. Alla luce di quanto esposto, chiedo un riconoscimento di un rimborso o, in alternativa, di un voucher compensativo adeguato. grazie Anna Liberatori
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