Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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S. G.
24/10/2018
Cogeser Energia

Fatturazione ingannevole e emessa anche in assenza di consumi

Premetto che a Novembre 2017 abbiamo installato una stufa idro a pellet per scaldare i caloriferi e produrre acqua calda.Il presente reclamo, a seguito di numerosi contatti telefonici senza esito:* Sono state emesse fatture con consumi anche se da novembre 2017 non sono stati fatti consumi (letture periodiche fatte il 27 del mese e ipotizzati consumi dal 27 al 30 del mese di fatturazione)* Nelle fatture sono segnalate come quote fornitura anche se come anticipato non ci sono consumi* A giugno o luglio (nessuna comunicazione mi è stata fatta dall'azienda) è stato chiuso il gas per insolvenza delle fatture contestate. Da allora comunque sono state emesse fatture per consumi(ma con il contatore sigillato da COGESER, mi sembra improbabile).* Non ritengo di dover pagare i costi della piombatura del contatore per insolvenza avendo fatto segnalazione sugli errori di fatturazione e mai ricevuto risposta.

Chiuso
A. N.
24/10/2018

RIMBORSO SPOSTAMENTO CAVI ELETTRICI

Nell'anno in corso ho effettuato una ristrutturazione alla mia proprietà (facciata e tetto). Per poter procedere ho dovuto chiedere ad Enel lo spostamento di alcuni cavi elettrici che dal palo allacciavano la corrente solo alla mia abitazione.E-distribuzione mi ha chiesto per il sopralluogo 122,00 e successivamente 449,33 per i lavori. Vista una sentenza del tribunale di palmi in 20 aprile 2017. chiedo il rimborso totale delle spese sostenute, in quanto, per lavori di ristrutturazione edilizia, l' enel ha l'obbligo di eseguire i lavori a proprio carico. Viceversa per questione di estetica le spese sarebbero state a carico mio.

Risolto
A. C.
19/10/2018

Sospensione fornitura

Utente Nelli Federico 295194 Livorno Mi hanno staccato le utenze, ho provveduto al pagamento ho inviato la contabile ma dopo oltre 24 ore non mi hanno riattivato l'utenza nonostante numerose telefonate e invio mail tramite pec

Chiuso
C. C.
10/10/2018

Nuova utenza per scissione

In data 16/07/2018 ho ricevuto il preventivo per nuova utenza per scissione (per 1 appartamento ) Preventivo Lavori N° 110130872 redatto dalla preventivista BATTELLI FRANCESCAIn data 17/07/2018 ho effettuato il bonifico di di 630,59 € sul conto ACEA ATO 2 SPA INCASSO PREVENTIVI IDRICI - Codice ordinante CRI1820012452827 - Codice ordinante CRO82887037508Da allora, nonostante numerosi solleciti al call center di Acea, non ho ricevuto comunicazioni sulla realizzazione dell'intervento

Chiuso

Difficoltà nel cambio titolarità causa morte

Più di 5 mesi fa ho inviato la documentazione per il cambio di titolarità dell'impianto fotovoltaico in modalità Scambio sul posto da mio padre defunto a mia madre. Il cambio consente di percepire i pagamenti per la vendita dell'elettricità che risultano accreditati su un conto bloccato (del de cuius). Il cambio titolarità deve essere effettuato solo on line con una procedura complessa e lunghissima. Nonostante continue richieste di assistenza telefonica e on line, quello che ho ottenuto è stato ricevere sempre gli stessi manuali (diversi dalle reali schermate del portale) e la mancata presa in carico del problema da parte degli operatori. Pertanto a distanza di 5 mesi ancora non siamo riusciti ad effettuare il cambio di titolarità e non sappiamo neanche come procedere, intanto però il GSE si trattiene i rimborsi e addebita costi di gestione

Chiuso
A. C.
21/09/2018

Tentata truffa

Vorrei riportare quanto segue per disincentivare gli utenti ad accettare di sottscrivere contratti telefonici e lasciare il mercato tutelato dell'energia e del gas finchè possibile:- Grennetwork, via telefono, propone a fornitura di energia proveniente da 100% di fonti rinnovabili: in verità almeno il 20% non lo è in quanto proveniente dal carbone oltre che dal nucleare- si propone di far risparmiare le famiglie previa una leggera riduzione delle tariffe unitarie ed uno sconto mensile: i costi medi annui riportati sul contratto sono nettamente più alti che rispetto al mercato tutelato- ho riscontrato altri commenti negativi da utenti che hanno denunciato un netto aumento della bolletta dopo aver aderito a greennetwork- il tempo è prezioso: non accetto di perdere mezzo pomeriggio per controllare un contratto e scoprire che sulla carta vengono riportate cose che verbalmente erano altre.Concludo: - non accettate contratti telefonici, socondo la mia esperienza non vanno mai a buon fine per gli interessi degli utenti- rimanete nel mercato tutelato dell'energia e il gas finchè possibile e protestate quando vi verrà tolta questa possibilità. Saluti.

Chiuso
A. C.
10/09/2018

Disdetta chiusura fornitura acqua

Buonasera.Sono il figlio di un uomo deceduto ad Andrano(Le)il 23 agosto 2018, ma io sono residente in provincia di La Spezia. Stamattina 10.09.2018 ore 1210 circa ho telefonato dal mio cellulare al call center dell'acquedotto pugliese(al numero 0805723498) comunicando di voler disdire il contratto della fornitura dell'acqua dell'abitazione di mio padre.Il contratto ha numero 3000046450(000271) cliente n° 1000381534 intestato a Martella Dante.La centralinista, responsabile della telefonata, mi ha risposto dicendo che se io dovessi disdire/chiudere il contratto della fornitura dell'acqua, verra' poi rimosso anche il contatore e, nel caso dovesse subentrare un' altra persona, questa dovra' pagare circa 1100 euro....Ho cosi risposto che non e' possibile che in tutte le altre regioni italiane, si può chiudere e sigillare l'irrigazione dell'acqua, invece in Puglia verrebbe rimosso il contatore!!!La signorina mi ha risposto in Puglia e' così.Una risposta a mio avviso molto blanda e poco professionale.Per quanto sopra descritto, chiedo a codesta azienda di vederci chiaro, desidero delle approfondite delucidazioni e se la legge nazionale italiana prevede questo. GrazieGrazie.Rocco Martella.

Chiuso
A. G.
07/09/2018

BOLLETTA TROPPO ALTA

Bolletta .n 411807376916.del 30/08/2018, fa riferimento a dei consumi di cui non posso aver mai goduto, in quanto la mia fonte di riscaldamento è la stufa a legna. Questa lettura è stata effettuata durante il cambio del contatore che io non mai verificato. Pertanto chiedo che la fattura mi venga annullata e vengano fatti controlli reali e veri.

Chiuso
A. C.
03/09/2018

rettifica lettura contatore

Spettabile Eni Gas e LuceOggetto: reclamo in seguito a diffida legale (numero cliente 505436028342) e rettifica lettura contatore al momento della voltura tra contratto intestato a Nicola Orlando (numero cliente 120048873003) e contratto intestato ad Antonello Celentano (numero cliente 505436028342)Il sottoscritto Antonello Celentano, nato a Melito Porto Salvo l'11 gennaio 1968, residente a Torino in Corso Senastopoli 295/9 , di professione Ufficiale Giudiziario in servizio presso la Corte d'appello di Torino espone quanto segue:Il sottoscritto in dat 16 marzo 1998 acquistava un appartamento in Corso Sebastopoli 295/9 da Nicola Orlando e Dilucia Marua Grazia che sino ad allora lo abitavano. Presso lo stesso era attiva una utenza per somministrazione del gas intestata a Nicola Orlando. Successivamente alla stesura del rogito il sottoscritto provvedeva a fare richiesta di voltura per le utenze di energia elettrica e gas, Per quest'utima si recava agli uffici siti in via XX settembre presso gli uffici che all'epoca gestiva la fornitura e che se non erro si chiamava Italgas. In tali uffici non veniva effettuata la voltura poichè secondo il parere dell'operatore era necessaria la presenza del precedente utente per dichiarare il valore indicato dal contatore al momento della cessazione del contratto. Poichè spiegavo che non sapevo come rintracciare in tempi brevi tale persona, mi fu suggerito di indicare il mio nome come domiciliatario delle bollette e che non mi sarei dovuto preoccupare perchè fin quando le bollette sarebbero state regolarmente pagate non ci sarebbero state problemi.Così feci ed in effetti per molti anni ho ricevuto e pagato le bollette.All'improvviso circa cinque anni non ho ricevuto più alcuna bolletta,nè eventuali relativi solleciti.Nel dicembre del 2015 mi recai presso gli uffici siti a Torino in Corso Unione Sovietica per avere chiarimenti, ove venni edotto della situazione.Mi fu spiegato che le bollette erano state rinviate al mittente poichè la nuova società incaricata delle consegne rilevava la mancanza del'interno del numero civico (comunque presente negli archivi della società come riscontrato dall'operatrice), che in seguito al mancato pagamento delle stesse ero diventato moroso per la somma di circa 2000 euro. A questo punto chiesi di cambiare l'intestazione del contartto a mio nome e di pagare la sommai n arretrato. Mi fu dato l'importo esatto (1998.03) e gli estremi per il pagamento del bonifico che pagai immediatamente con addebito sul conto corrente della Bnl a me intestato..In data 22/12/98 tornai negli uffici di Corso Unione Sovietica per la voltura del contratto. Con mio disappunto l'operatrice che si occupava della voltura appariva distratta dall'uso del cellulare, con il quale scambiava messaggi e che da quello che ho capito sembrava più preoccupata dall'uscita del figlio da scuola che del mio contratto (e ci si chiede se tale comportamento sia conforme allo standard richiesto dall Vosta spcieta). Ad ogni modo la signora mi comunicava che la lettura del contatore da me rilevata era leggermente superiore al comsumo stimato e che quindi sarebbe stato necessario un ulteriore addebbito per la chisura del contratto precedente. Poichè come detto il sottoscritto faceva uso dell'utenza da quasi diciotto anni, correttamente chiedeva di mandare la bolletta di chiusura del contratto al proprio indirizzo in modo da saldare il debito senza coinvolgere il precedente utente. Inoltre il sottoscritto forniva gli estremi del proprio conto corrente bancario per evitare ilteriori disguidi e per avere dei vantaggi che mi erano stati prospettati. Le cose purtroppo non sono andate così poichè la distrazione dell'operatrice comportava diversi effetti negativi.Innanzitutto la lettura del contatore veniva riportata sbagliata per cui anzichè essere debitore di una piccola somma, il precedente utente, che di fatto da diciotto anni non era più tale, risultava creditore di una cifra rilevante. Inoltre la dicitura dell'intestatario dell'assegno inviatomi al domicilio risultava un mix tra i nomi del vecchio e del nuovo utente (Otlando c/o Celentano Nicola), ed ovviamente non presentabile con esito positivio in banca, Infine non era stala effettuata la domiciliazione bancaria che era stata proposta e da me accettata in sede di voltura del contartto, fatto che potevo riscontarre al momento della prima bolletta ricevuta a mio nome.Dopo l'invio della bolletta di chiusura del precedente contratto telefonavo al numero verde del' Eni dove mi dicevano che non si poteva fare nulla sino al momento dell'arrivo della prima bolletta. Dopo il suo arrivo mi recavo ai famigerati uffici di Corso Unione Sovietca ove esponevo i fatti avvenuti. La signora che aveva effettuato la voltura negava addirittura di avermi mai visto e di avere effettuato l'operazione una sua collega, forse la responsabile dell'ufficio, mi dava invece ascolto e mi spiegava che la vicenda era complicata e che poteva essere risolta solo con una dichiarazione del vecchio utente che avesse dichiarato il valore del contatore al momento della voltura, cosa impossibile poichè lo stesso non era da tempo abitante nell'appartamento con la fornitura in questione.Il sottoscritto ha poi chiamato più volte il servizio clienti con esito negativo, poichè si ribadiva che un reclamo poteva essere proposto solo in seguito all'emissione di una bolletta con importo errato, non calcolata sul consumo presunto o, in alternativa mi si chiedva ancora una volta la dichiarazione del precedente utentw. A quel punto ho preferito non comunicare la lettura del contatore, per evitare un ingiusto addebito ed i relativi disagi per un inevitabile reclamo. Ho quindi continuato a pagare le bollette calcolate sul consumo presente ed ho ricercato il precedente contraente, signor Raffaele Orlando, che non ho però reperito negli indirizzi a me noti..Distratto da diversi problemi familiari che hanno fatto passare in secondo piano la questione, ho quindi smesso le ricerche, continuando a pagare le bollette e ripromentendomi di affrontare il problema con la società appena raggiunta una certa serenità.Nel frattempo a mia insaputa, è stata effettuata una lettura del gas direttamente da un incaricato della vostra società, ed ovviamente la bolletta successiva è stata caricata ingiustamente con la somma che erroneamente era stata defalcata al momenro della voltura.E' quindi giunta una diffida legale a pagare la somma di cui erroneamente risulterei moroso con la minaccia di sospensione del servizio e di ulteriori addebiti.A questo punto il sottoscritto effettua reclamo chiedendo alla Vostra società di rettificare la lettura del contatore di inizio contratto, convenendo per comodità di calcolo il valore stimato indicato nella bolletta di chiusura della precedente, oppure procedere in altro modo ritenuto opèortuno dalla Vostra società per risolvere la situazione, creata da diversi disguidi non ascrivibili al sottoscritto (rifiutata voltura in assenza del precedente contraente, mancata consegna delle bollette e di eventuali solleciti, errori effettuati dall'operatrice in sede di viltura) in modo da proseguire il rapporto con la Vostra società senza nocumento alcuno dovuto all'emissione della bolletta con imprto ingiusto ed alla relativa diffida legale.Si sottolinea che i fatti sopra descritti sono facilmente verificabili poichè dalla documentazione anagrafica risulta la residenza del sottoscritto nell'abitazione relativa all'utemza in oggetto, che il pagamento della morosità è stato effettuato dal sottoscrittp, che l'assrgno della Banca Popolare con nominativo errato non è mai stato incassato.Si richiede quindi di procedere alle opportube verifiche sospendendo gli effetti della Vostra diffida legale.Si ritiene opportuno evidenziare che una mancata risposta o il mancato soddisfacimento del sottoscritto. Verrà proposta domanda di conciliazione allo Sportello per il consumatore di energia presso l'Autoritò competente.

Chiuso
A. C.
29/08/2018

Tempistiche aumento potenza contatore

In data 8 Giugno 2018 chiedo, compilando il modulo online sul sito Eni Gas&Luce, l'aumento della potenza del contatore da 3,0kW a 4,5kW per necessità. Per completare la procedura mi viene richiesto di spedire via raccomandata il modulo firmato, cosa che faccio la settimana seguente. A circa metà luglio, passato più di un mese dalla richiesta, ancora non ho notizie di ENI (che mi aveva assicurato che le tempistiche sarebbero state di 5/10 giorni lavorativi). Decido di ricontattare ENI per conoscere l'andamento della pratica, al che mi dicono che c'è stato un problema nell'elaborazione e che devo rifare tutto. Il 1 Agosto mi fanno quindi fare la registrazione telefonica per inoltrare una seconda pratica di aumento, nella quale chiedo se già che si deve rifare dall'inizio, posso avere un upgrade a 6kW invece che 4,5kW. Mi dicono che non c'è alcun problema e procedono con l'inoltro della pratica. Passati altri 8 giorni senza avere ulteriori notizie, richiamo e mi dicono che la pratica è di nuovo bloccata per la seconda volta. Quindi l'8 Agosto mi fanno rifare per la seconda volta, la registrazione telefonica dicendomi che questa volta nulla andrà storto. Ad oggi siamo al 29 Agosto e la mia pratica è ancora bloccata e non mi sanno dare tempistiche, il problema a loro dire è nella generazione del preventivo per il processo di upgrade del contatore. Sono passati quasi 3 mesi dalla prima richiesta e io ora mi trovo in difficoltà perché la maggior potenza mi servirà quando, a metà settembre, mi consegneranno la cucina e dovrò alimentare un piano cottura che con l'attuale potenza (3.0kW) non funzionerà! Dall'8 Giugno 2018 al 29 Agosto 2018 e non è ancora finita, nemmeno ENI stessa mi sa dire con certezza qual è il problema ne quali saranno le tempistiche di lavorazione della mia pratica. E' un comportamento assurdo.

Chiuso

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