Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
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Non vogliono spedire il mio ordine
Con la presente io sottoscritta Todisco Anna Vittoria diffida codesta società ad adempiere all’invio dell’ordine in oggetto ancora presente presso i vostri magazzini e non ancora spedito, come confermato da Poste Italiane. In difetto, si richiede la restituzione della somma di denaro già versata. Trascorsi cinque giorni dalla presente diffida, adirò per le vie legali.
Problema con Consegna IKEA : Sostituzione Frigorifero
Spett.IKEA In data 24/07/2026 abbiamo acquistato presso il Vostro negozio online un frigorifero SKOGSNÄS pagando contestualmente l’importo di 999€. Questo acquisto fa di seguito alla pratica 25487360 di sostituzione sotto garanzia di un frigorifero che non funzionava piu durante il suo periodo di garanzia. Alla conferma dell’ordine, ci è stato comunicato che la sostituzione del frigorifero sarebbe avvenuta il 31/07 fra le 8.00 e le 12.00. Tuttavia, la merce è stata consegnata ma gli incaricati hanno rifiutato di fare il ritiro della merce non funzionante e il montaggio del nuovo, la squadra di ritiro doveva passare nel pomeriggio (informazione mai comunicata da voi) Tale ritardo ci ha causato un grave danno poiché ci viene programmato il ritiro e l'installazione del nuovo frigorifero (che nel fra mezzo risiede in mezzo al mio salotto) in data 07/09/2026, Dal 15/06/2026 non possiamo usare il nostro frigorifero, il 22/06/2026 il vecchio frigorifero è stato confermato come irreparabile. Richiedo pertanto di comunicarci una data anticipata per il ritiro et il l'istallazione del frigorifero e il risarcimento delle spese da noi sopportate dal 22/06 per mancanza sostituzione del prodotto in tempi ragionevoli, da stimarsi complessivamente al 03/08 in 380.61 € Vi invito a corrisponderci quando verrà ritirato il frigorifero e installato il nuovo ed anche quanto prima tale somma tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine Conferma comunicazione con data e ore di consegna Spese
problema con reso
Spett. VERILIA In data 23 UGLIO 2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un kit di gut cleanse in 2 fasi pagando contestualmente l’importo di € 39,95 Alla consegna del prodotto, avvenuta il 30 luglio 2026 , potendone visionare direttamente le caratteristiche, ho deciso di avvalermi del diritto di recesso ai sensi dell’art. 52 e segg. del D.Lsg. 206/05. Vi ho inviato una comunicazione in tal senso tramite email] il 31 luglio 2026. Il31 luglio mi avete risposto che la mia richiesta poteva essere accettata ma con le spese di spedizione a mio carico. Contesto quanto sopra poiché sul vostro sito è scritto che il rimborso entro 60 gg. può avvenire senza alcun reso. Vi invito pertanto ad ottemperare la mia legittima richiesta di recedere dal contratto, confermando che Il prodotto, integro e completo in tutte le sue parti, è disponibile per la restituzione e richiedo di conseguenza il rimborso del prezzo pagato pari a € 39,95 tramite riaccredito sul mezzo di pagamento utilizzato per l’acquisto. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c. Silvia Archetti Voltolini
Non funziona
Buon giorno ho acquistato una sedia esterna per 19 scalini montata a dicembre ma ha fatto subito dei difetti si ferma in basso e non sale è venuto il tecnico ma il difetto rimane e non funziona ho telefonato più volte e mi ripetono che hanno segnalato ma non si vede e non si sente nessuno non sono per niente contenta e non so che fare vivo da sola nel villaggio Faras a Lu Cumitoni e ho 75 anni ma sono Romana Grazie Luciana Pedrotti
Interruzione del servizio
A chi di competenza è più di un mese che sia il servizio voce che quello Internet non funzionano. Poco dopo la segnalazione, sono venuti alcuni tecnici e hanno verificato che il problema era sulla centralina. Tuttavia, nonostante numerosi solleciti, dal 10/7 non ho più ricevuto alcuna notizia. Questa è una linea di lavoro, il disservizio mi sta creando notevoli problemi. Distinti saluti Dott. Giuliano Boscaino Bostot sas di Boscaino Giuliano & C.
Grave difetto sicurezza cambio Y-AMT su Tracer 9 e rifiuto indennizzo Yamaha Italia
In data 25 giugno 2026, durante un viaggio sui Pirenei con mia moglie a bordo, la mia Yamaha Tracer 9 GT+ Y-AMT (2025, 43.000 km, tagliandi ufficiali) ha subito un'avaria totale e improvvisa del nuovo cambio elettronico automatizzato Y-AMT. Il sistema si è bloccato in marcia alta (4ª): l'iniezione elettronica ha continuato a dare trazione forzando il motore a restare acceso e impedendo di scalare o mettere in folle. Questo grave difetto nativo di sicurezza stradale ha messo a immediato rischio l'incolumità fisica mia e di mia moglie in zona montuosa.Ricoverato il mezzo presso l'officina ufficiale francese Claudet Moto (Lons), la diagnostica computerizzata (YDT) ha rilevato i codici errore P0700 (avaria trasmissione x2), 244 e 245. A causa dei tempi di fermo incerti all'estero e di rimpatrio, sono stato costretto a interrompere la vacanza e a noleggiare un furgone a mie spese, affrontando 24 ore di guida consecutive per rimpatriare la moto a Genova. Il difetto strutturale della trasmissione è stato successivamente confermato per le vie brevi dai tecnici del concessionario Motorcity di Genova il giorno dopo il rientro del mezzo: il blocco totale è stato risolto con la sostituzione integrale dell'attuatore elettromeccanico del sistema Y-AMT, risultato fuori uso.A causa della totale perdita di fiducia nella sicurezza della tecnologia Y-AMT, ho dovuto permutare forzatamente il mezzo (subendo una svalutazione record di 9.000€ in soli 13 mesi) per acquistare la mia quarta Tracer 9, ritornando al cambio manuale per ritrovare la serenità di guida. Nonostante la mia eccezionale fedeltà al marchio (4 Tracer acquistate e 100.000 km complessivi), Yamaha Motor Italia ha respinto ogni richiesta di pacchetto manutenzione o indennizzo compensativo. Tramite PEC, l'azienda ha liquidato l'evento come "fortuito" e ha rigettato ogni responsabilità, sostenendo che avrei dovuto attendere i tempi di riparazione della garanzia all'estero e confermando, come unica e insufficiente concessione straordinaria, il mero rimborso di un'estensione di garanzia che in realtà avevo già pagato all'interno del mio piano di finanziamento del nuovo mezzo.Si richiede l'intervento di Altroconsumo affinché Yamaha Motor Italia eroghi una congrua compensazione economica o assistenziale (pacchetto tagliandi/usura) per i gravissimi disagi e i documentati rischi di sicurezza subiti.
GDL/Ariel: termine di 2 mesi nella garanzia ancora online e assistenza senza risposta
Spett. GDL S.p.A. / Ariel Energia, il presente reclamo è autonomo e distinto dalla pratica Altroconsumo n. 14783967. Non ripete la causa tecnica della perdita, già documentata in quella sede: riguarda l'informazione standard fornita ai consumatori sulla garanzia legale e la mancata attuazione concreta dei rimedi post-vendita. Alla data del 03/08/2026, nelle Condizioni Generali dello shop Ariel Energia, GDL pubblica ancora questa clausola: “L'Utente che acquista in qualità di consumatore ha il diritto di garanzia sulla conformità dei prodotti e servizi acquistati nei limiti di 24 mesi dall'acquisto a condizione che sia data comunicazione entro 2 mesi dalla loro scoperta”. Il mio contratto GDL/Ariel, ordine n. 1732987157384 del 30/11/2024, del valore di € 4.400, è successivo al 1° gennaio 2022. Per tali contratti il D.Lgs. 170/2021 ha eliminato la vecchia decadenza collegata alla denuncia entro due mesi. Gli artt. 133 e 135-sexies del Codice del consumo prevedono la responsabilità del venditore per i difetti manifestati entro due anni, la prescrizione dell'azione in ventisei mesi e la nullità di ogni patto preventivo che escluda o limiti, anche indirettamente, i diritti del consumatore. Il MIMIT chiarisce inoltre che la garanzia legale non può essere esclusa o limitata e comprende i difetti derivanti dall'installazione eseguita dal venditore o sotto la sua responsabilità. Questa non è una questione astratta. Nel mio caso una CTU giudiziaria ha accertato quattro valvole termostatiche mancanti, un cronotermostato fornito ma non installato e il libretto d'impianto non consegnato; ha inoltre quantificato in € 1.609,58 i lavori tecnici necessari al ripristino. Si tratta di componenti e prestazioni compresi nel prezzo già pagato. Nel reclamo n. 14783967 GDL ha inviato il 10/04/2026 una sola risposta generica, limitandosi a richiamare il contenzioso e possibili soluzioni transattive, senza formulare alcuna proposta concreta. Alla mia integrazione documentata del 20/07/2026 — contenente CTU, dichiarazione di conformità, trascrizione e fotogrammi del video del tecnico — non è seguito alcun riscontro nel merito. Chiedo quindi a GDL/Ariel una risposta pubblica, puntuale e documentata: 1. Qual è la base giuridica per continuare a pubblicare, nel 2026, il termine di due mesi quale condizione per la garanzia? 2. GDL conferma che questa formulazione non limita né ha limitato i miei diritti previsti dal regime vigente dal 2022? 3. Entro quale data GDL correggerà le condizioni online e informerà in modo trasparente i consumatori interessati? 4. Quale rimedio concreto propone per i componenti pagati ma mancanti e per il ripristino quantificato dalla CTU? 5. Perché GDL non ha risposto nel merito alla documentazione inviata il 20/07/2026? Chiedo entro 7 giorni di calendario: - la correzione della clausola standard pubblicata; - la conferma scritta che i miei diritti di garanzia non sono decaduti; - la consegna e installazione delle quattro valvole termostatiche e del cronotermostato, nonché la consegna del libretto d'impianto; - il ripristino a spese di GDL oppure il pagamento della somma tecnica quantificata dalla CTU, ferme le ulteriori pretese civili; - una risposta analitica ai documenti già trasmessi. In mancanza, chiederò formalmente l'assistenza dei legali di Altroconsumo e la valutazione di una segnalazione alle autorità competenti sulla clausola standard tuttora pubblicata. Non formulo accuse penali e non divulgo trattative riservate: chiedo risposte verificabili su un'informazione contrattuale pubblica e su obblighi accertati tecnicamente.
Mancata Disattivazione Linea Per MIgrazione Ad Altro Operatore
Spett. [NOME AZIENDA], Sono titolare del contratto per [la linea telefonica/internet/abbonamento tv] specificato in allegato. Il [DATA] vi ho inviato disdetta ai sensi della Legge n. 40/07 tramite la [PEC/raccomandata] qui allegata. Ad oggi, nonostante siano trascorsi più di 30 giorni dalla ricezione da parte Vostra della suddetta comunicazione, il servizio è ancora attivo e, di conseguenza, continuo a ricevere le relative fatture. Avendo autorizzato il pagamento delle bollette tramite addebito diretto, è già stata pagata la/e fattura/e n. [N° FATTURA] non dovuta/e. Richiedo pertanto la cessazione immediata del servizio e il rimborso della somma indebitamente addebitata pari a [€], nonchè lo storno di tutti gli importi fatturati successivamente al [DATA – 30 gg dopo la ricezione della disdetta da parte dell’operatore]. In mancanza di un riscontro entro 45 giorni dal ricevimento della presente, provvederò ad avviare una procedura di conciliazione, ai sensi e nel rispetto della Delibera 182/02/CONS e 173/07/CONS dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Allegati: Copia comunicazione di disdetta + ricevuta Copia bolletta contestata Prova del pagamento di importi non dovuti Copia documento d’identità
Servizio pessimo
Spett. SHEIN In data 17.07.2026 ] ho acquistato presso il Vostro negozio un ordine di 2 prodotti pagando contestualmente l’importo di 598,00’euro Alla conferma dell’ordine, mi è stato comunicato che la consegna sarebbe avvenuta entro il 28/07/2026 ]. Tuttavia, ad oggi, nonostante i ripetuti solleciti, non ho ancora ricevuto la merce. Risulta consegnata e non mi avete mai mandato evidenza di chi ha firmato il pod Inoltre ho aperto diverse segnalazioni senza mai avere la risoluzione della problematica Tutto ciò è in accettabile Prima di procedere per denuncia chiedo il rimborso o il pod con firma immediatamente Vi invito pertanto a recapitarmi quanto prima, e comunque non oltre 30 gg dalla data dell’ordine, il prodotto da me acquistato. In difetto, mi riservo il diritto di richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento dei danni subiti. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c.
Pagamenti assegni bonus sociali e integrativi
Buongiorno Vi scrivo in merito alla situazione dei bonus sociali e integrativi gestiti da Gaia, che quest'anno sta diventando un vero e proprio problema a causa del metodo di pagamento antiquato con gli assegni. Premetto che non ricevo le bollette dell'acqua a casa perché l'utenza è gestita direttamente dall'amministratrice, quindi pago senza conoscere i dettagli dei consumi. Tutti gli anni presento regolarmente l'ISEE: se mi spetta, vado a portarlo a Gaia per il bonus sociale e il bonus integrativo. Negli anni scorsi, presentando l'ISEE verso fine gennaio, il primo assegno arrivava entro fine giugno e il secondo a luglio, e per quest'ora avevo già tutto in mano e riscosso. Quest'anno ho presentato l'ISEE un mese dopo, verso fine febbraio, non per mio ritardo ma perché il CAF aveva commesso un errore e ho dovuto rifarlo altrove perdendo tempo. Pur calcolando questo mese di slittamento, mi aspettavo il primo assegno entro fine luglio e a seguire il secondo. Dopo varie telefonate al call center e un contatto con l'ufficio di Viareggio, mi è stato detto che il primo assegno sarebbe stato emesso ai primi di giugno, ma a oggi, ad agosto, non ho ricevuto assolutamente nulla. Sempre da Viareggio mi è stato riferito che il secondo assegno è stato conteggiato pochi giorni fa, e sono anche andata di persona all'ufficio di Carrara, dove mi è stato suggerito di presentare la domanda per il bonifico anziché attendere un nuovo assegno. Il punto critico è la gestione tramite assegni inviati per posta: nessuno sa che fine abbia fatto il primo assegno, se ci sia un errore nell'indirizzo o se sia stato smarrito, perché con questo sistema perdono completamente la tracciabilità. Secondo le loro procedure, dovrei aspettare che l'assegno non riscosso torni indietro, che la cifra rientri sul loro conto e che partano i tempi per il bonifico, col risultato che se va bene se ne parlerà a settembre, mentre del secondo assegno non ci sono certezze sui tempi. Nel 2026 l'utilizzo degli assegni postali ordinari senza tracciabilità è inaccettabile e scarica sui cittadini i disagi e i ritardi per disguidi di cui non abbiamo responsabilità. Avendo già presentato la richiesta per il bonifico in ufficio, vorrei capire se sia possibile accelerare i termini per ricevere quanto mi spetta, visto che avrei dovuto averlo in mano già da luglio. Bollati Maria Luisa 3338271335 Cod cliente gaia 1182988
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