Bacheca dei reclami

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G. D.
06/11/2025

Enel X e-Mobility per modifica unilaterale dell’abbonamento “Travel Plus”

In data 06/11/2025 ho ricevuto da Enel X S.r.l. una comunicazione di “Proposta di modifica unilaterale” del mio abbonamento “Travel Plus”, con applicazione dal primo rinnovo successivo al 21/11/2025 fino al 31/10/2026. A parità di canone mensile (129 €/mese) l’energia inclusa verrebbe ridotta da 320 kWh a 195 kWh/mese e, per le ricariche HPC, sarebbe applicata la tariffa Pay Per Use Basic dell’operatore. La modifica comporta un peggioramento economico rilevante: il costo effettivo per kWh passerebbe da circa 0,403 €/kWh (129 €/320) a circa 0,662 €/kWh (129 €/195), con un incremento di oltre +60%. Ritengo la variazione sproporzionata e tale da alterare in modo significativo l’equilibrio contrattuale, in contrasto con i principi di correttezza e trasparenza del Codice del Consumo (d.lgs. 206/2005). Vorrei manifestare la mia opposizione al cambio automatico e chiedere la possibilità di: un mantenimento delle condizioni originarie (320 kWh a 129 €/mese) almeno fino alla naturale scadenza, oppure un’alternativa equa e proporzionata (es. canone ridotto per 195 kWh), in subordine Chiedo l’intervento di Altroconsumo per ottenere da Enel X: Conferma scritta di blocco della migrazione e del rinnovo a nuove condizioni; Mantenimento dell’offerta originaria o proposta economica equivalente;

Risolto
L. D.
06/11/2025

Toyota Corolla (targa GX979CP) - Contestazione addebito e richiesta riconoscimento in garanzia

Ho acquistata meno di un anno fa (vettura intestata alla mia compagna Cincirrè Valentina) una Toyota Corolla Cross 2.0 Hybrid 200 CV E-CVT, targa GX979CP, VIN JINABACB50J037665, immatricolata il 20/12/2024. Di seguito quanto accaduto: 1. Sintomi e conferimento in officina In data 29/10/2025, durante la marcia, sul display della vettura è comparso ripetutamente il messaggio: “Motore surriscaldato. Fermarsi in luogo sicuro. Vedere man.” L’avviso si attivava solo quando interveniva il motore termico e scompariva in modalità elettrica o a veicolo fermo, con una repentina discesa apparente della temperatura. Prima di recarmi in officina ho eseguito una verifica visiva, constatando che il liquido refrigerante del circuito elettrico (inverter) risultava presente e regolare nella relativa vaschetta. Non ho invece avuto modo di controllare il circuito termico del motore, che in officina è poi risultato privo di liquido — circostanza del tutto anomala per un veicolo di recente immatricolazione e mai oggetto di rabbocchi da parte mia. 2. Diagnosi e preventivo dell’officina Presso Di Mauro Toyota – Via delle Repubbliche Marinare 61, Napoli, dove mi sono recato il giorno successivo al verificarsi di quanto descritto al punto 1, mi è stato consegnato il Preventivo n. TCU-25 7767 del 31/10/2025 (valido fino al 30/11/2025) relativo a: “INTERVENTO SOSTITUZIONE VALVOLA EGR – TROVATA CORROSIONE DA CLORO”, per un importo complessivo di € 1.250,74 IVA inclusa, comprendente: · Valvola EGR 2562024050 · Raffreddatore EGR 2568024030 · Guarnizioni 2562925010 – 2568525011 · Manodopera 3 h @ € 53 / h · Antigelo rosa 5 l @ € 10,57 L’officina ha imputato la causa della perdita dovuta alla corrosione dello scambiatore del sistema EGR, alla “presenza di cloro nel carburante”, chiedendo il pagamento integrale dell’intervento, nonostante l’auto sia in piena garanzia ufficiale Toyota. 3. Diagnosi errata e analisi delle cause: contestazione tecnica e ipotesi più coerente La diagnosi formulata dall’officina risulta tecnicamente e metodologicamente carente. Attribuire la corrosione dello scambiatore del sistema EGR alla presunta presenza di cloro nel carburante è un’ipotesi improbabile, che appare essere stata applicata in modo preconfezionato, senza un’effettiva analisi delle reali cause. 3.1 – Ipotesi preconfezionata e mancanza di verifica È stato infatti lo stesso operatore dell’officina a formulare tale ipotesi ancor prima che consegnassi le chiavi dell’auto, limitandosi a descrivere sommariamente un fenomeno di “corrosione da carburante contaminato” già noto, prima ancora di effettuare qualunque verifica o diagnosi strumentale. Questo atteggiamento potrebbe evidenziare che la conclusione sia stata assunta a priori, più come spiegazione standardizzata che come risultato di un’indagine tecnica effettiva sul mio veicolo. 3.2 – Separazione tra circuiti e impossibilità fisica di contaminazione diretta In primo luogo, i circuiti del carburante e del liquido refrigerante sono progettati come sistemi completamente separati, senza alcun flusso o scambio diretto di sostanze. Solo in linea teorica, eventuali tracce di composti anomali nel carburante potrebbero, dopo la combustione, transitare nei gas di scarico e raggiungere la valvola EGR, ma la loro concentrazione – dopo l’esposizione a temperature superiori a 800 °C e il passaggio attraverso il catalizzatore a tre vie – risulterebbe estremamente bassa e chimicamente instabile, tale da non poter generare fenomeni corrosivi localizzati come quelli riscontrati. Qualora Toyota intendesse sostenere questa ipotesi, sarebbe comunque necessario documentarla con analisi chimiche certificate e dati sperimentali oggettivi, non potendo una semplice osservazione visiva o una diagnosi di mezz’ora costituire prova di causalità. 3.3 – Assenza di sintomi coerenti con contaminazione del carburante Anche nell’ipotesi puramente teorica che il carburante proveniente dal mio abituale distributore – lo stesso da cui si rifornisce da anni l’intera mia famiglia, senza mai riscontrare problematiche analoghe – fosse effettivamente contaminato da cloro, la dinamica tecnica del motore avrebbe dovuto manifestare effetti immediati e ben diversi da quelli osservati. La presenza di composti clorurati nella benzina comporterebbe infatti la formazione, in fase di combustione, di acido cloridrico (HCl) e cloruri metallici ad alta temperatura, sostanze estremamente corrosive che avrebbero danneggiato per prime le valvole di scarico, le sonde lambda e il catalizzatore, causando errori OBD permanenti, malfunzionamenti del sistema d’iniezione e perdita di potenza – fenomeni mai verificatisi sul mio veicolo. 3.4 – Ipotesi più coerente: liquido refrigerante non conforme La causa più coerente e ben più probabile, non presa minimamente in considerazione, potrebbe essere invece che il liquido refrigerante impiegato in fase di pre-consegna non fosse conforme alle specifiche Toyota Super Long Life Coolant (SLLC), oppure fosse stato contaminato da acqua non demineralizzata. 3.5 – Circostanze della consegna del veicolo Va inoltre ricordato che il veicolo è stato immatricolato nel dicembre 2024 e consegnato come “pronta consegna” proveniente da un’altra sede del concessionario, circostanza che implica la possibilità di precedenti interventi di preparazione o rabbocco del circuito di raffreddamento in momenti e luoghi diversi rispetto alla consegna finale. Anche per questo motivo, appare doveroso che Toyota verifichi l’intera filiera di preparazione e pre-delivery del veicolo, in quanto il cliente non ha mai avuto accesso, né ragione, per intervenire su tali componenti. Tengo a tal proposito a sottolineare, a conferma di quanto affermato, che per potermi consentire di tornare a casa ho visto riempire il serbatoio con acqua corrente, potenzialmente contaminata e comunque non conforme a quanto previsto dal manuale. 3.6 – Coerenza tecnica e responsabilità della rete Un’eventualità del genere è ampiamente documentata come fonte di corrosione galvanica o chimica all’interno del raffreddatore EGR, fino a determinare perdite e svuotamento del circuito termico. Tale scenario, oltre ad essere tecnicamente più plausibile, è l’unico compatibile con la mia condotta di utilizzatrice: la vettura è nuova, acquistata meno di un anno fa, e non ha mai ricevuto rabbocchi o manipolazioni da parte mia. Pertanto, ogni intervento o riempimento del circuito di raffreddamento ricade nella piena responsabilità della rete Toyota o del costruttore stesso. 3.7 – Conclusione del punto Alla luce di quanto sopra, ritengo la diagnosi di “corrosione da cloro nel carburante” errata, approssimativa e inidonea a giustificare l’esclusione della garanzia. 4. Riferimenti tecnici e policy del costruttore (benchmark) Desidero richiamare l’attenzione su alcuni precedenti tecnici che mostrano l’attenzione del Gruppo Toyota per problematiche simili: (i) In data 5 dicembre 2024, Toyota Motor North America ha attivato il Customer Support Program 24TE04 – “Flow Shut-off Valve Coolant Leak”, che prevede la sostituzione gratuita della valvola di bypass del liquido refrigerante su determinati modelli/anni in caso di perdite di refrigerante. Il programma (bulletin MC-11014174-0001) testimonia l’attenzione del marchio ai temi del raffreddamento motore e alla tutela dei clienti. (ii) Esistono inoltre Warranty Enhancement Programs Lexus su componenti EGR che confermano la volontà del Gruppo di riconoscere in garanzia difettosità non imputabili all’uso. (iii) Numerosi report tecnici e discussioni professionali segnalano casi di perdite o corrosione del raffreddatore EGR con sintomi identici a quelli riscontrati, senza alcun nesso con carburante contaminato. Alla luce di tali precedenti, chiedo che Toyota Italia applichi analoghi criteri di tutela e riconosca il caso in garanzia, in coerenza con le migliori pratiche internazionali del brand.

Chiuso
D. A.
06/11/2025

Arrivato un altra giacca di quella che era ordinata

Buongiono 3 4 giorni fa ho aquistato una giacca vinaccia è arrivato un altra cosa però senza una fattura il mio nr di ordine non e uguale con quella che era ordinato mi ha arrivato a casa. Bn660420629 metto qualche foto

Risolto
E. A.
06/11/2025

Mancato presentazione appuntamento italgas

Buonasera. Italgas mi ha fissato 2 appuntamenti e non si è mai presentato . Ho preso giorni di ferie ma mi costringono a prendere 1 altro. Ho a casa una malata oncologica che da giorni che non si riscalda e non si lava . Non si vergognano un po? E paghiamo pure

Chiuso
T. P.
06/11/2025

vostra rescissione servizio check in online

Buonasera, come da miei messaggi (senza vostra risposta) e mie telefonate avete annullato servizio check in a 10 ore dal volo (di notte e per giorno dopo) senza che io avessi modo di aver tempo di effettuare modifiche. Vi ho chiamati la sera prima visto che ancora non avevate effettuato check in e poi anche di sera tardi. Ambedue le volte al telefono mi avete rassicurato che non c'erano problemi. Poi una vostra email di notte mi comunicate che non era possibile per 2 dei 3 passeggeri e mi avete rimborsato 20 euro servizio. Il check in all'aeroporto mi ha creato disagi (sono dovuto andare 30 minuti prima) e MI E' COSTATO 96 EURO!!!! Idem al ritorno ho dovuto chiamare assistenza perchè un biglietto non me lo avete fatto avere Chiedo pertanto rimborso di 96 euro pagate in più e un indennizzo per mezz'ora che ci siamo dovuti svegliare prima in 3 pari a 100 euro vi indico iban per accredito: PACHER THOMAS IT95B0845332810000000257211 Cordialmente Thomas Pacher

Chiuso
V. C.
06/11/2025

Limitazione ingiustificata dell’account Amazon

Alla cortese attenzione del Servizio Clienti e del Responsabile della Protezione dei Dati (DPO) Amazon EU S.à r.l. Gentili Signori, con la presente intendo formalizzare un reclamo ufficiale in merito alla limitazione del mio account Amazon ai soli acquisti digitali con particolare riferimento al saldo dei Buoni Regalo associati al mio profilo. In data 17 ottobre 2025, ho ricevuto una comunicazione da parte di Amazon nella quale mi si informava che sul mio account risultavano “numerose richieste di rimborso e resi”, definite come attività insolite. Nella stessa comunicazione si specificava che, qualora tali attività fossero continuate, l’account avrebbe potuto essere soggetto a limitazioni. Successivamente, ho effettuato il reso di tre paia di scarpe acquistate per le mie figlie, che non erano ancora state restituite al momento della limitazione, poiché le taglie risultavano troppo strette. Pochi giorni dopo, mi è stata comunicata la limitazione dell’account ai soli acquisti digitali, motivata genericamente da presunte “violazioni delle politiche di reso e rimborso”. Contesto fermamente tale motivazione, poiché: • non mi è mai stata fornita alcuna comunicazione specifica o documentazione sulle presunte violazioni; • non mi è stato consentito alcun contraddittorio o possibilità di chiarimento prima dell’applicazione della limitazione; • il numero di resi effettuati è pienamente proporzionato al volume dei miei acquisti, che ammontano mediamente a circa 50 ordini mensili, comprendenti beni di consumo quotidiano (alimentari, prodotti per l’infanzia, articoli per la casa, elettronica, ecc.). Se Amazon ha rilevato un’attività ritenuta anomala, è evidente che si tratta di un errore di valutazione o, in ogni caso, di comportamenti posti in essere in buona fede, senza alcuna intenzione di violare le Condizioni d’Uso del servizio. Inoltre, il mio account presenta tuttora un saldo attivo di Buoni Regalo pari a € 317. Alla luce di quanto sopra, chiedo formalmente: 1. il riesame della decisione di limitare il mio account 2. il dettaglio completo e certificato del saldo dei miei Buoni Regalo e dei relativi movimenti; 3. la trasmissione integrale dei dati personali trattati da Amazon in relazione al mio profilo; 4. l’indicazione puntuale delle presunte violazioni contestate. 5. Il ripristino dell’account Mi riservo di presentare segnalazione al Garante per la Protezione dei Dati Personali e di intraprendere ulteriori azioni a tutela dei miei diritti. Resto in attesa di un Vostro sollecito riscontro. Cordiali saluti, Valeria Carluccio

Chiuso
M. B.
06/11/2025

rinnovo abbonamento senza autorizzazione

Buongiorno, il 25 ottobre 2023 ho attivato un abbonamento della durata di un anno che è stato utilizzato saltuariamente. Non ho mai letto da nessuna parte del rinnovo automatico dell'abbonamento e non ho mai ricevuto mail o avvisi che mi ricordassero di questo rinnovo nè tantomeno che mi avvisassero dell'avvenuto rinnovo. Mi sono accorta solo ora, per puro caso, controllando i movimenti della mia carta di credito che in data 25/10/2024 e poi in data 25/10/2025 mi sono stati addebitati i due anni successivi di abbonamento, senza il mio consenso. Ho ricercato ovunque mail o avvisi con la ricevuta del pagamento o che comunque mi informassero del rinnovo, confermo che non c'è nulla. Ho anche controllato direttamente sul mio profilo privato nel vostro sito web, dove non risulta nessuna ricevuta di pagamento nella cronologia di acquisti e non risulta neanche che la mia carta di credito sia impostata come metodo di pagamento predefinito. Richiedo un rimborso quantomeno di questi ultimi due anni e una risposta celere, per non procedere per altre vie. grazie

In lavorazione
C. B.
06/11/2025

mancata disdetta Fastweb e emissione fatture non dovute

Buongiorno in data 18 ottobre 2024 inoltravo pec per la cessazione del mio contratto a seguito di trasferimento della mia ditta. in data 29/10/2024 inoltravo altra pec di sollecito. ho tentato al clienti telefonico di avere conferma dell'iter di cessazione contratto, ma NON ho avuto alcuna possibilità di avere riscontro. A dicembre ho inoltrato reclamo tramite piattaforma, a gennaio ho ricevuta risposta (allegato) A febbraio inoltro altra pec con modulo disdetta. Ricevo fatture relative all'utilizzo dei servizi Fastweb per il periodo in cui avevo già inoltrato disdetta, per un immobile che NON è più sede della mia ditta. Vi chiedo di annullare le fatture Fattura N. M000739252 -- [Scadenza: 25/01/2025] -- [Importo: 45,94 €] Fattura N. M006694886 -- [Scadenza: 25/02/2025] -- [Importo: 41,06 €] Fattura N. M034822037 -- [Scadenza: 25/11/2024] -- [Importo: 40,14 €]

Risolto
M. C.
06/11/2025
Gamelife

Tentativo di truffa GameLife per articolo mai arrivato

Buongiorno Altroconsumo, vi scrivo per chiedervi aiuto circa una transazione avvenuta di recente con il negozio Gamelife (ex Game Stop Italia), il quale non soltanto si rifiuta di rimborsarmi, ma addirittura tenta di truffarmi fornendomi delle informazioni "viziate" sul loro processo di pesatura dei pacchi. Di seguito elenco la cronistoria dell'accaduto: In data 30/09/25 ho acquistato 2 prodotti presso il negozio online Gamelife. In data 02/10/25 ho ricevuto il primo articolo acquistato (in allegato trovate la foto del pacco ricevuto). In data 16/10/25 scrivo all'assistenza clienti Gamelife per chiedere informazioni sul pacco mancante, la quale mi risponde affermando che all'interno del pacco ricevuto erano già presenti entrambi gli articoli acquistati. A seguito della loro risposta, faccio presente al negozio che all'interno della confezione ricevuta era presente un solo articolo. Mi viene chiesto quindi se il pacco risultasse manomesso al momento della ricezione e di inviargli una fotografia sia del pacco ricevuto che dell'articolo al suo interno, così da poter mandare avanti la richiesta di assistenza (foto che trovate in allegato tra i documenti). Invio a Gamelife le foto richieste affermando che il pacco era perfettamente integro e ben chiuso, il quale però in risposta mi dice che "a seguito di ulteriori controlli confermiamo che gli articoli acquistati erano entrambi presenti nel pacco ricevuto". Ribadisco al negozio che l'articolo presente nel pacco era uno solo e non due, provando a ipotizzare dove potesse essere nato l'errore. Difatti, sul loro sito web l'acquisto di questo articolo era vincolato a un massimo di 2 pezzi per clienti. Poco prima però avevo già acquistato un articolo identico presso un loro negozio fisico tramite la mia tessera cliente, il quale potrebbe aver creato una sorta di "conflitto" al momento della spedizione, risultando così 3 articoli venduti allo stesso cliente. Il negozio ignora il mio tentativo di spiegazioni e mi richiede se il pacco ricevuto fosse stato effettivamente integro al momento della ricezione. Ribadisco che il pacco era integro e che il corriere non ha manomesso il pacco, chiedendo un rimborso parziale o la spedizione dell'articolo mancante. Gamelife ignora ancora una volta il mio scritto chiedendomi di compilare un modulo che faceva riferimento a un'ipotetico smarrimento da parte del corriere incaricato (DHL), di fatto scaricando la responsabilità del tutto a esso con conseguente potere decisionale circa l'accettazione o meno del rimborso richiesto. Rispondo facendo ancora una volta presente che il pacco era integro e che molto probabilmente l'errore è nato nei magazzini Gamelife e non in quelli DHL. Inoltre, faccio presente all'azienda che il peso del pacco presente in etichetta non collima con i prodotti acquistati. Difatti, gli articoli acquistati pesano 100 grammi cadauno e la confezione vuota è anch'essa 100 grammi (dimostrabile nelle foto che trovate in allegato). Sull'etichetta del pacco viene invece riportato "0,2Kg", il quale corrisponde al peso del pacco e al peso di N'1 articolo. Gamelife si limita a ribadire che senza il modulo firmato non è possibile procedere con la pratica. Invio il modulo richiesto firmato a Gamelife, il quale mi risponde così testuale: Gentile Michael, il corriere DHL ci informa che: "la spedizione risulta regolarmente consegnata in data 2/10, alle ore 11.21 Nessuna anomalia o manomissione risulta riscontrata in fase di consegna: in caso contrario, le chiedo cortesemente di farci avere foto del collo, così come è stato ricevuto Ne approfitto anche per ricordarle che eventuali contestazioni devono essere inoltrate a DHL, in forma scritta o telefonica, entro e non oltre 30 (trenta) giorni dalla data di affidamento della spedizione." Sentendomi "preso in giro" dall'azienda rispondo in modo più "vivace" che il corriere non ha alcuna colpa; che a me non interessa lo scambio di mail che avviene tra Gamelife e DHL e che il peso dichiarato sull'etichetta non corrisponde a quanto affermato da Gamelife. A seguito di questo, l'azienda risponde così testuale: Gentile Michael, A seguito delle verifiche interne e del riscontro ricevuto dal nostro corriere DHL, Le confermiamo che la spedizione risulta correttamente consegnata in data 2 ottobre e che non sono state riscontrate anomalie o manomissioni al momento della consegna. L’ordine in oggetto risulta spedito con entrambe le unità acquistate, come indicato anche nella mail di conferma d’ordine e nel documento di trasporto allegato alla spedizione. Inoltre, il peso riportato sulla lettera di vettura (0,2 kg) risulta coerente con il contenuto della spedizione, trattandosi di due prodotti da 100 grammi ciascuno. Non emergono dunque elementi che possano far ritenere un errore di evasione da parte del nostro magazzino o un’anomalia nel processo di spedizione. Comprendiamo il Suo disappunto, tuttavia, in assenza di riscontri oggettivi che attestino una mancanza al momento della consegna, non ci è possibile procedere con alcun rimborso o invio sostitutivo. Rimaniamo a disposizione per eventuali ulteriori chiarimenti, ma, allo stato attuale, la pratica risulta chiusa in quanto la spedizione è stata correttamente eseguita e consegnata. A seguito di questa mail (la quale rappresenta un effettivo tentativo di truffa, in quanto Gamelife sa benissimo che il peso presente in etichetta fa riferimento al peso lordo degli articoli al suo interno + la confezione e non ai soli prodotti acquistati), mi innervosisco ulteriormente, etichettando l'azienda come disonesta nonostante io sia stato un loro cliente fidato per parecchi anni (con spesa media annua di circa 5.000€). Gamelife non ha più risposto. Dopo qualche giorno, su consiglio di un amico legale, chiedo a GameLife la prova del peso registrato dal corriere al momento del ritiro del pacco (se il peso in etichetta di 0.2Kg rappresentasse realmente il peso netto degli articoli acquistati, sul documento di ritiro di DHL dovrebbe apparire 0.3Kg, confermando quanto affermato da Gamelife. Se così non fosse invece e se il peso registrato da DHL fosse lo stesso presente in etichetta, la ragione sarebbe la mia, in quanto il peso corrisponde a quanto da me dichiarato). Anche in questo caso però Gamelife non ha più risposto. Chiedo il vostro intervento per non darla vinta a un'azienda che sta effettivamente cercando di truffare un suo cliente per non ammettere l'errore commesso (parliamo di un articolo da 60€ Cad, davvero grottesca la situazione). Se possibile, vorrei che questa storia venisse riportata sulla vostra bacheca e su tutti gli eventuali organi di informazione da voi conosciuti. Grazie mille.

Risolto
D. F.
06/11/2025
Lynk & Co

ASSISTENZA GARANZIA

Buonasera, domani 07/11/2025 saranno tre settimane che la mia 01 è ferma da C.A.R. Room per via di un pezzo da sostituire in garanzia. La concessionaria può operare solo se il reparto di Lynk & Co dà l’ok, ad oggi dopo varie chiamate alla loro assistenza e dopo svariati ticket aperti, ancora non hanno trasmesso la loro conferma alla concessionaria per la riparazione. Il pezzo è già arrivato. Ho ricontattato l’EC di Lynk & Co e mi hanno detto che loro hanno dato la conferma alla concessionaria, mentre quest’ultima non vede nulla sul portale. Chiedo di essere assistita come si deve. È una vergogna che dopo tre settimane non si sia risolto nulla. Se non riceverò risposta, la prossima mossa sarà inviare pec all’azienda e mandare reclamo al CEO

Chiuso

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