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Estensione di garanzia non applicata
Spett.le Samsung, con la presente intendo formulare formale reclamo in relazione alla lavatrice acquistata nel mese di ottobre 2023, codice prodotto WW90T534DTW/S3 ordine n. IT231010-51727524 del 10 ottobre 2023 seriale prodotto 0X165ABW803847T, per la quale ho altresì acquistato un’estensione di garanzia della durata di ulteriori tre anni, come da fattura n. 5200406519 del 19/10/2025. L’elettrodomestico ha iniziato a manifestare problemi di scarsa qualità dei lavaggi, con residui di detersivo, già dopo il primo anno di utilizzo. Nel giugno 2025 ho aperto una richiesta di assistenza, chiedendo un intervento in garanzia a seguito del quale il tecnico incaricato è intervenuto più volte. Durante il primo intervento è stato riscontrato il problema con un guasto alla vaschetta del detersivo. Nel successivo intervento è stata sostituita la vaschetta, ma il tecnico ha contestualmente riscontrato la necessità di sostituire anche la scheda elettronica della lavatrice. Nonostante le riparazioni il problema non è mai stato definitivamente risolto e la lavatrice ha continuato a presentare anomalie nella qualità dei lavaggi. Abbiamo continuato a utilizzare l’elettrodomestico, rendendosi tuttavia necessario effettuare ulteriori cicli di risciacquo al termine dei normali programmi di lavaggio, e nel mese di ottobre 2025, ho inoltre sostenuto il costo per l’acquisto di un’estensione della garanzia della durata di ulteriori tre anni, Carevolution. Poiché il problema è progressivamente peggiorato, alla fine del mese di giugno 2026 ho richiesto un nuovo intervento in occasione del quale il tecnico ha effettuato una riconfigurazione della lavatrice, comunicandoci che il problema sarebbe stato risolto e attribuendo il malfunzionamento a un errato dosaggio del detersivo. Tuttavia, a distanza di soli due giorni, constatato il persistere del problema, ho nuovamente contattato il centro assistenza anche perchè si è inoltre aggiunto un problema di perdita acqua. Il tecnico smonta la lavatrice e comunica la necessità di sostituire coperchio della tramoggia e il dosatore. Per questi due componenti mi è stato comunicato che l’intervento non sarebbe coperto dalla garanzia e mi è stato richiesto il pagamento della somma di euro 170,00. Ho rifiutato di autorizzare tale intervento a pagamento, considerato che: – il prodotto presenta problemi ormai da lungo tempo; – sono già stati effettuati numerosi interventi tecnici che non hanno portato alla definitiva risoluzione del difetto; – ho sostenuto il costo aggiuntivo per l’acquisto di un’estensione della garanzia; – ho dovuto sostenere maggiori consumi di acqua ed energia elettrica a causa della necessità di effettuare ulteriori risciacqui; – il prodotto, nonostante i ripetuti interventi di assistenza, continua a non funzionare correttamente; – a seguito dell’ultimo intervento tecnico si è inoltre manifestata una perdita d’acqua precedentemente inesistente. A fronte del mio rifiuto di sostenere l’ulteriore costo di euro 170,00, mi è stato comunicato che avrei dovuto corrispondere anche la somma di euro 40,00 a titolo di diritto di chiamata/assistenza. Ho contestato e rifiutato anche tale richiesta di pagamento, ritenendo necessario, prima di corrispondere qualsiasi ulteriore somma, ottenere da Samsung un chiarimento formale sulla gestione dell’intera vicenda. Ho contestato tramite PEC a Samsung la gestione dell’assistenza ricevuta, il mancato ripristino della piena funzionalità dell’elettrodomestico e le ulteriori richieste economiche avanzate. Evidenzio, in particolare, che lo stesso difetto e gli stessi problemi di funzionamento della lavatrice si sono manifestati già durante il periodo di garanzia legale di conformità del prodotto e sono stati tempestivamente segnalati al servizio di assistenza. Nonostante i numerosi interventi tecnici effettuati nel corso degli ultimi 13 mesi, la sostituzione di diversi componenti e i ripetuti tentativi di riparazione, il problema non è mai stato risolto in maniera definitiva. Al contrario, l’elettrodomestico ha continuato a presentare anomalie e malfunzionamenti, costringendoci a sopportare continui disagi, ripetute richieste di assistenza, la necessità di effettuare ulteriori cicli di risciacquo con conseguenti maggiori consumi di acqua ed energia elettrica e, da ultimo, anche una perdita d’acqua manifestatasi successivamente all’intervento tecnico. Non ho ricevuto alla mia PEC una formale risposta ma ricevo in data 20/07/2026 una chiamata dal servizio assistenza Samsung che mi comunica che dalle foto presentate dal tecnico, i pezzi presentano muffa e ostruzioni e pertanto sono segni di cattiva manutenzione e pregiudicano la garanzia con un costo lievitato a € 190,00. Con la presente, PRECISO: 1. le foto fatte dal tecnico sono su parti interne della lavatrice (vaschetta interna tramoggia e dosatore) quindi impossibile per un utente finale farvi manutenzione; 2. parliamo di un difetto già denunciato un anno prima; CHIEDO: 1. la riparazione con risoluzione definitiva del problema della lavatrice senza alcun onere da parte mia visto i costi sostenuti anche per estensione garanzia; 2. nel caso la riparazione sia impossibile o troppo onerosa per il produttore, richiedo la sostituzione definitiva della lavatrice con un prodotto nuovo, esente da difetti e di caratteristiche equivalenti o superiori, senza alcun costo a mio carico; 3. una spiegazione scritta e dettagliata delle ragioni per le quali la sostituzione del coperchio tramoggia e del dosatore non sarebbe coperta dalla garanzia o dall’estensione di garanzia acquistata, con indicazione delle specifiche condizioni contrattuali applicate; 4. l’annullamento di qualsiasi richiesta di pagamento relativa alla somma di euro 170,00 richiesta per l’ulteriore riparazione, nonché della somma di euro 40,00 richiesta a titolo di diritto di chiamata/assistenza; 5. la formulazione di una proposta concreta e definitiva per la risoluzione della vicenda, senza ulteriori oneri economici a mio carico. 6. perchè non mi è stata fornita una risposta scritta alla mia pec e si è proceduto ad una chiamata del servizio assistenza comunicando che la presenza di muffa e ostruzioni, su un componente interno della lavatrice, e quindi non raggiungibile da un utente privato, pregiudica la garanzia? Ho sempre utilizzato l'app Samsung Smarthings per la gestione e assistenza della lavatrice provvedendo sempre alla manutenzione quando richiesta e attenzionando sempre avvisi (tutto visionabile da app). La situazione risulta ancora più grave considerando che, a seguito degli ultimi interventi tecnici, si è manifestata anche una perdita d’acqua precedentemente inesistente. Restando in attesa di un riscontro colgo l'occasione per porgere Cordiali saluti
Reclamo formale e richiesta di intervento legale diretto nei confronti di MediaWorld
Pratica di acquisto: Ordine online n. 306054114-01 / Presa in carico PV MediaWorld n. I365-10477-R-C Prodotto: Robot aspirapolvere Ecovacs DEEBOT X9 PRO OMNI (Importo: € 399,50) 1. SINTESI DEI FATTI 29 Marzo 2026: Acquisto dell'apparecchio per l'importo di € 399,50. Fine Maggio 2026: A soli due mesi dall'acquisto, il dispositivo (prodotto top di gamma) manifesta gravi difetti di funzionamento. 3 Giugno 2026: Apro autonomamente una prima pratica di assistenza in garanzia commerciale direttamente con il produttore Ecovacs. 17 Giugno 2026: Il centro assistenza ufficiale Ecovacs mi riconsegna il robot in condizioni inaccettabili: difetto non risolto, scocca danneggiata ed estesi allagamenti interni causati dal mancato svuotamento dei serbatoi prima del trasporto. Ecovacs ha formalmente ammesso le proprie responsabilità con mail di scuse ufficiali. 19 Giugno 2026: Mi reco presso il punto vendita MediaWorld esercitando la Garanzia Legale di Conformità (ex art. 130 ss. Codice del Consumo), della quale il venditore è l'unico responsabile diretto. Consegno il bene (Verbale I365-10477-R-C) precisando che, trattandosi di un bene top di gamma di soli 2 mesi già reso danneggiato e inutilizzabile dall'assistenza, pretendo la sostituzione o il rimborso ed escludo ulteriori tentativi di riparazione. Il personale si impegna a riscontrare la pratica entro il 22 giugno e a non rispedire il prodotto in garanzia, dinanzi a testimoni. Indagine con Ecovacs: A seguito di verifiche condotte con Ecovacs (Pratica n. 15514426), emerge che MediaWorld: Ha tenuto il robot fermo nel punto vendita per 10 giorni prima di contattare il produttore (29 giugno); Ha inserito la pratica a sistema solo il 6 luglio, spedendo il bene il 10 luglio. 16 Luglio 2026: Invio via mail a MediaWorld una formale diffida ad adempiere entro 48 ore (sostituzione con prodotto nuovo e sigillato o rimborso integrale di € 399,50), rifiutando formalmente qualsiasi ulteriore riparazione. 21 Luglio 2026 (Oggi): Decorsi infruttuosamente i termini della diffida, MediaWorld mantiene il totale silenzio, trattenendo la somma pagata e lasciandomi privo del bene da quasi due mesi. 2. ILLEGITTIMITÀ E PREGIUDIZIO SUBITO Diritto alla sostituzione/risoluzione (Art. 130 Codice del Consumo): Essendo fallito il primo tentativo di ripristino ed essendo stato il bene restituito ulteriormente danneggiato dal centro tecnico, il consumatore non è tenuto ad accettare un ulteriore ciclo di riparazione su un apparecchio di fascia alta acquistato da pochissimo. Superamento del "congruo termine" e "notevole inconveniente": Sono ormai quasi due mesi che non posso usufruire del prodotto acquistato. La gestione dilatoria di MediaWorld (che ha impiegato 20 giorni solo per avviare la pratica di spedizione) ha cagionato un evidente e prolungato pregiudizio nel quotidiano utilizzo domestico del bene. Condotta ostruzionistica del venditore: MediaWorld si è completamente sottratta ai doveri derivanti dalla Garanzia Legale, disattendendo le scadenze concordate al desk e ignorando le formali comunicazioni inviate per iscritto. 3. RICHIESTA DI INTERVENTO AL SERVIZIO LEGALE DI ALTROCONSUMO Alla luce del silenzio serbato da MediaWorld anche di fronte alla diffida del 16 luglio, chiedo l'intervento formale e diretto dell'Ufficio Legale di Altroconsumo affinché: Intimi formalmente a MediaWorld (MDS SRL Unipersonale): La risoluzione del contratto con rimborso integrale di € 399,50; Il ristoro per il pregiudizio patito a causa del mancato utilizzo del bene per quasi due mesi. Valuti l'invio di una segnalazione all'AGCM (Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato) per pratica commerciale scorretta ed elusione dei doveri in materia di Garanzia Legale.
Diffida formale
Diffida formale e richiesta di risoluzione contratto - Lavatrice Hotpoint (Scontrino n. 1966-0002)Spettabile Punto Azzurro (Frail Italy S.r.l.),In riferimento all'acquisto della lavatrice Hotpoint effettuato presso il vostro punto vendita, trasmetto in allegato la diffida formale e la copia dello scontrino n. 1966-0002.A causa di un grave difetto di conformità (forte odore chimico acido e tossico) e dopo due interventi tecnici del tutto inefficienti, l'elettrodomestico è inutilizzabile. Essendo voi il venditore legalmente responsabile della garanzia di conformità, vi diffido a procedere con la sostituzione del bene o con il rimborso integrale di € 480,00 entro 14 giorni, come specificato nel documento allegato.Resto in attesa di un vostro riscontro urgente.Cordiali saluti,Neagoe Ionela Lavinia
Diffida formale
Buongiorno,desidero segnalare il grave difetto della mia lavatrice Hotpoint acquistata il 26/01/2025. Il bene emana un forte odore chimico e resta inutilizzabile nonostante i tentativi di riparazione.Ho già richiesto la sostituzione o il rimborso di € 480,00. Tutti i dettagli della vicenda e la formale diffida sono indicati nel documento che ho già provveduto ad allegare.Distinti saluti,Neagoe Ionela Lavinia
Dr 1 ev impianto frenante
Spett. Dr Automobiles In data 28/01/2025 ho acquistato presso il concessionario Carpoint di Roma in Viale Marconi. A distanza di pochi giorni dall’acquisto, il prodotto presenta difetti all impianto frenabte che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato. In particolare , la vettura presenta un fortissimo rumore ciclico metallico proveniente dall' asse anteriore , udibile in fase di frenata . Per ben tre volte mi sono recato presso la vostra assistenza Carpoint di Pomezia lasciandogli la macchina per la riparazione del prodotto in garanzia ed ogni volta che riprendevo l auto si ripresentava il problema dopo pochissimi km . Nonostante i numerosi interventi, finora il guasto non è stato riparato e mi ritrovo con una macchina di cortesia da più di un mese Alla luce di quanto sopra e tenuto conto che ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 la riparazione deve avvenire entro un congruo termine in base alla natura del bene e al suo utilizzo, richiedo la sostituzione del prodotto senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Distinti saluti
Mancata risoluzione contratto
Oggetto: Integrazione pratica ID 15021926 - Ulteriori gravi problematiche e richiesta di intervento Spettabili Legali di Altroconsumo, Con la presente intendo fornire un importante aggiornamento relativo alla pratica in oggetto (ID 15021926), segnalando la totale assenza di riscontri da parte del rivenditore e il grave peggioramento della situazione. In data odierna mi sono recato personalmente presso la sede del rivenditore per chiedere aggiornamenti e far valere i miei diritti in merito ai gravi difetti del camper (di cui allego nuovamente il dettaglio in calce). In risposta alle mie legittime rimostranze, il titolare mi ha accusato di recare disturbo e ha richiesto l'intervento della Polizia. Gli agenti intervenuti, constatato il mio stato di forte stress dovuto alla situazione, mi hanno persino chiesto se necessitassi di un'ambulanza. Il veicolo versa ormai in condizioni tali da renderlo completamente inaccessibile e insalubre. Di fatto, mi trovo privato di uno spazio salubre in cui vivere. Alla luce di ciò, si richiede la sostituzione del camper con un mezzo nuovo ed esente da vizi o, in alternativa, la risoluzione del contratto con la conseguente restituzione dell'intera somma versata. Per quanto riguarda i termini di garanzia, preciso che la stessa è formalmente scaduta il 21 maggio 2026. Tuttavia, avendo io provveduto a inviare tempestivamente numerose segnalazioni e contestazioni tramite email prima di tale data, il termine di prescrizione deve ritenersi validamente interrotto a partire dal momento del primo reclamo. Resto a disposizione per l'invio di ulteriore documentazione e rimango in attesa di un vostro riscontro sui passi legali da intraprendere. Inoltre ieri sera ho inviato un email all'ufficio di igiene per verificare la situazione e sono in attesa di una risposta. Cordiali saluti,
Reclamo relativo al danneggiamento del mio iPhone durante l'assistenza Apple
Le scrivo come cliente Apple perché sono rimasto profondamente deluso da una recente esperienza presso un Apple Store in Italia. Ho portato il mio iPhone in assistenza a causa di un problema legato alla batteria: il dispositivo rimaneva all'1% e si riavviava automaticamente dopo l'accensione. Il mio obiettivo era semplicemente comprendere il problema e, se possibile, riparare il telefono, poiché i dati contenuti al suo interno sono per me estremamente importanti. Dopo l'ispezione, i tecnici Apple mi hanno comunicato che il dispositivo presentava danni da liquido e che pertanto non era riparabile. Comprendo che eventuali infiltrazioni possano limitare le possibilità di riparazione. Tuttavia, ciò che è accaduto successivamente è ciò che mi preoccupa maggiormente. Prima di consegnare il telefono, lo schermo era integro e funzionante. Dopo lo smontaggio effettuato durante la diagnosi, mi è stato comunicato che il display risultava danneggiato. Uno schermo che prima era utilizzabile è diventato inutilizzabile dopo l'intervento di verifica. Ciò che mi ha colpito negativamente non è stato soltanto il danno in sé, ma anche il modo in cui la situazione è stata gestita. Mi è stato sostanzialmente detto che ero stato “sfortunato” e che non poteva essere fatto nulla. Non mi è stata proposta alcuna soluzione, alcuna riparazione, alcuna forma di compensazione né è stata assunta alcuna responsabilità. Poiché il telefono è un modello datato, mi è stato persino suggerito che fosse ormai da considerare da sostituire. Quando ho chiesto se esistesse un modo per recuperare o preservare i miei dati, non ho ricevuto alcuna assistenza tecnica concreta. Mi è stato semplicemente chiesto perché non avessi acquistato spazio aggiuntivo su iCloud. Pur riconoscendo l'utilità del backup cloud, non ritengo che questa sia una risposta adeguata per un cliente che cerca aiuto per recuperare dati importanti da un dispositivo che, nel frattempo, ha subito ulteriori danni durante l'assistenza. Vorrei capire se questo rappresenta realmente gli standard di assistenza Apple. Anche qualora un dispositivo non fosse riparabile a causa di danni da liquido, è ragionevole aspettarsi che venga restituito in condizioni peggiori rispetto a quelle in cui è stato consegnato, senza alcuna assunzione di responsabilità o tentativo di risolvere il problema? Chiedo cortesemente che il mio caso venga riesaminato e che mi venga fornita una spiegazione chiara e corretta di quanto accaduto.
VEICOLO
Il mezzo è stato acquistato come persona individuale e non come società. Sconfesso tutto quanto detto da voi, in quanto non sono stato informato dell’incedente dai vecchi proprietari come risultante da carvertical. E quindi sul punto attendo esaustivo riscontro ed eventuale accordo per il danno subito. In relazione invece ai danni paventati, mi mostro disponibile a un ultima verica per una risoluzione a tutti i tipi di problemi in tempi congrui. In difetto interverrà altroconsumo che ci legge in copia.
Mancata sostituzione ante armadio e comò
Spett.le Le Fablier, vi contattiamo nuovamente in merito alle gravi anomalie riscontrate sulla camera da letto della collezione "Poesia" da noi acquistata (danni alle ante dell'armadio e al comò), già segnalate con nostra comunicazione del 27 settembre 2025 (inviata dall'indirizzo d*********@gmail.com) e corredata da completa documentazione fotografica. Ad oggi, nonostante una vostra iniziale apparente disponibilità a effettuare una perizia, non abbiamo ricevuto alcuna soluzione concreta. L’unico riscontro da parte vostra è avvenuto tramite la replica alla nostra recensione su Google; una replica che contiene informazioni non veritiere che teniamo a smentire fermamente: -Contatto del rivenditore: il vostro rivenditore non ci ha mai contattati per risolvere il problema, né tantomeno ha mai effettuato un sopralluogo presso la nostra abitazione. -Mancanza di riscontro: non comprendiamo in cosa consista la disponibilità da voi millantata, dato che le nostre mail – nelle quali confermavamo la totale apertura a perizie e sostituzioni – sono rimaste del tutto prive di risposta. -Incomprensioni con il rivenditore: le controversie con il rivenditore sono nate ben prima del problema delle ante e riguardavano l'errata misurazione del materasso rispetto al letto. Si tratta di una questione distinta che esula dal difetto di produzione dei mobili e che non può essere usata come pretesto per il vostro mancato intervento. Desideriamo inoltre precisare che il rivenditore non ha fornito alcuna risposta scritta né a noi né ad Altroconsumo, associazione a cui ci siamo rivolti e il cui consulente ha già provveduto a inviare diversi solleciti, rimasti anch'essi ignorati. A fronte di un acquisto di fascia alta e di una spesa che si aggira intorno ai 10.000 euro, riteniamo inaccettabile questo livello di assistenza. Ci aspettavamo una soluzione immediata e un'attenzione al cliente adeguata al valore del vostro marchio. In attesa di un vostro tempestivo riscontro Cordiali saluti
Lavasciuga Haier rottura anello esterno oblò
Spett.le Altroconsumo, chiedo il vostro supporto in merito a una controversia relativa a una lavasciuga Haier acquistata in data 09-09-2025. Durante il periodo di garanzia, l'oblò della lavasciuga ha manifestato un difetto con rottura dell'anello esterno. Il guasto è stato segnalato al servizio di assistenza autorizzato Haier e il componente è stato sostituito senza costi a mio carico, con intervento riconosciuto in garanzia. Successivamente, lo stesso componente sostituito ha manifestato nuovamente lo stesso problema: l'anello esterno dell'oblò si è rotto nuovamente durante il normale utilizzo dell'apparecchio, senza urti, manomissioni o utilizzo improprio. Ho quindi contattato nuovamente l'assistenza Haier chiedendo un intervento in garanzia, considerando che si tratta della ripetizione dello stesso difetto su un componente già sostituito dall'assistenza ufficiale. La richiesta è stata però respinta, sostenendo la rottura sarebbe da considerarsi un "difetto estetico". Ritengo tuttavia che la ripetuta rottura spontanea dello stesso componente non possa essere liquidata semplicemente come un problema estetico, trattandosi comunque di una parte integrante dell'apparecchio soggetta a normale utilizzo e manipolazione durante l'apertura e chiusura dell'oblò. Chiedo pertanto un vostro parere sulla correttezza del comportamento del produttore e supporto per ottenere una rivalutazione del caso da parte di Haier, con eventuale sostituzione del componente senza costi, considerando la natura ricorrente del difetto. Allego: prova di acquisto della lavasciuga; eventuali fotografie del componente danneggiato; richiesta apertura intervento tecnico. Cordiali saluti, Rogora Gabriele +393348966481 Haier HWD80-B14979 CEAAF2E00A00PVQ9T0146
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