Bacheca dei reclami

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L. F.
27/10/2026

Tesla Milano Linate: mancato riconoscimento della garanzia usato e mancata risposta alla PEC

Sono proprietario di una Tesla Model 3 Long Range AWD del 2021, acquistata usata direttamente da Tesla nel maggio 2023. Desidero segnalare una controversia con Tesla relativa alla gestione di un guasto meccanico da parte del Service Center di Milano Linate e alla mancata risposta a una successiva contestazione formale. Il 26 febbraio 2025, quando la vettura era ancora coperta dalla garanzia Tesla sull'usato, mi rivolgo al Service di Linate segnalando due problemi distinti: - Rumori alle sospensioni/sterzo durante le manovre a bassa velocità. - Un rumore continuo proveniente dal retrotreno, crescente con la velocità, particolarmente evidente oltre i 50–70 km/h. Il 12 marzo 2025 Tesla esegue gratuitamente la riparazione relativa alle sospensioni, registrata nella documentazione come intervento in garanzia sull'usato (*Used Car Repair*). Il secondo problema viene invece attribuito dai tecnici a un disco freno rigato, senza alcun intervento risolutivo, sostenendo che nel lungo periodo sarebbe scomparso. Il rumore proveniente dal retrotreno, tuttavia, non scompare mai e peggiora progressivamente. Il 18 agosto 2026 riporto quindi la vettura allo stesso Service. Questa volta Tesla diagnostica il deterioramento del mozzo/cuscinetto posteriore sinistro e l'usura del componente sul lato destro, presentandomi un preventivo di riparazione di piu di 900 €, oltre ai 140 € già pagati per la diagnosi. Contesto l'addebito, evidenziando che il rumore è lo stesso già segnalato nel febbraio 2025, durante il periodo di garanzia, quando era stato attribuito a una causa diversa. Il 27 agosto mi reco personalmente al Service di Linate per chiarire la situazione. L'addetto con cui parlo sostiene che anche all'epoca della prima segnalazione nel febbraio 2025 la vettura fosse già fuori garanzia e che il precedente intervento gratuito fosse stato 'un semplice omaggio' di Tesla. Questa affermazione è errata: l'addetto considera soltanto la scadenza della garanzia originaria del veicolo, avvenuta nell'ottobre 2024, ignorando l'estensione al termine di questa di 1 anno o 20.000 km prevista per le vetture usate acquistate direttamente da Tesla, ancora valida alla data della prima segnalazione, essendo ampiamente entro entrambi i parametri. Lo stesso addetto dichiara di non avere l'autorità per decidere sulla controversia e mi assicura che sarò ricontattato da un responsabile. Non ricevo tuttavia alcuna telefonata o comunicazione, nemmeno dopo numerosi solleciti tramite centralino Tesla. Il 24 settembre scopro inoltre che il preventivo nell'app Tesla risulta scaduto e l'appuntamento precedentemente previsto è stato rimosso. Il 12 ottobre 2026 invio quindi una contestazione formale via PEC a Tesla, allegando le fatture del 26 febbraio e del 12 marzo 2025 e la documentazione diagnostica del 18 agosto 2026. Nella comunicazione ricostruisco la vicenda, contesto la mancata risoluzione del problema segnalato durante la garanzia e chiedo che Tesla si faccia carico della riparazione, concedendo sette giorni per una risposta scritta. A oggi, 27 ottobre 2026, non ho ricevuto alcuna risposta. Ritengo particolarmente grave non soltanto la possibile errata diagnosi iniziale, ma anche il successivo disconoscimento della garanzia effettivamente vigente, le promesse di ricontatto disattese e l'assenza di qualsiasi risposta alla contestazione documentata. Nel frattempo, trattandosi di componenti meccanici rilevanti per la sicurezza, non ritengo opportuno rimandare ulteriormente la riparazione. Sto quindi per procedere alla prenotazione dell'intervento, riservandomi di anticiparne il costo senza rinunciare alle mie pretese. **Chiedo formalmente a Tesla:** 1. Il riconoscimento della segnalazione effettuata durante il periodo di garanzia e della continuità del problema successivamente diagnosticato. 2. L'esecuzione della riparazione senza costi a mio carico oppure, qualora debba anticiparne il pagamento, il rimborso integrale delle somme sostenute. 3. Il rimborso dei 140 € pagati per la diagnosi dell'agosto 2026. 4. Una risposta scritta e motivata alla contestazione già inviata tramite PEC. La vicenda è interamente documentata attraverso fatture, preventivi e comunicazioni formali. Dispongo inoltre delle chat intercorse che testimoniano quanto da me dichiarato punto per punto. Mi riservo di tutelare i miei diritti attraverso le opportune iniziative legali qualora Tesla continui a non fornire riscontro.

In lavorazione
N. L.
27/10/2026

frigorifero hoover guasto dal 18 agosto

Buongiorno, Ho acquistato un frigorifero Hoover a giugno 2025 quindi ancora in garanzia legale, che si è guastato il 18 agosto 2026 e che, a oggi, 27 ottobre 2026, risulta ancora inutilizzabile. Dal momento del guasto sono stati effettuati innumerevoli tentativi di riparazione da parte dei tecnici dell'assistenza incaricata da Hoover, ma nessuno degli interventi ha risolto definitivamente il problema. Considerata l'inefficacia delle riparazioni, all'inizio di ottobre è stata inoltrata una richiesta di sostituzione del frigorifero. Tuttavia, a oggi, tale richiesta risulta ancora in attesa di valutazione, senza che mi siano state comunicate tempistiche certe o una soluzione concreta. La situazione è diventata insostenibile: mi ritrovo da oltre due mesi senza poter utilizzare regolarmente un elettrodomestico essenziale come il frigorifero, con tutti i disagi che questo comporta nella vita quotidiana. Come se non bastasse, ho anche inviato una PEC a Hoover per chiedere spiegazioni sui continui ritardi e sulla mancata risoluzione del problema, ma non ho ricevuto alcuna risposta. Trovo inaccettabile che, oltre a non aver risolto il guasto, l'azienda non si sia nemmeno degnata di rispondere a una comunicazione formale. Ho collaborato con l'assistenza e atteso pazientemente che il problema venisse risolto, ma dopo oltre due mesi di disagi, numerosi interventi infruttuosi e una richiesta di sostituzione ancora ferma, ritengo che non sia più tollerabile dover attendere ulteriormente. Chiedo pertanto che Hoover intervenga immediatamente, approvi la sostituzione del frigorifero e mi fornisca una data certa per la risoluzione definitiva della vicenda.

In lavorazione
S. V.
27/10/2026

Garanzia non applicata

Ho richiesto al servizio assistenza di Mondo Convenienza la sostituzione di alcune componenti di cucina, acquistata solo pochi mesi fa e visibilmente malridotte. Per tutta risposta, NON hanno riconosciuto la garanzia legale di 2 anni, scaricando la "colpa" a noi per uso improprio !!!

In lavorazione
S. A.
27/10/2026

AUTODOC mancata garanzia per pezzo non funzionante

Spett. AUTODOC In data 22/05/2026 ho acquistato presso il Vostro negozio online un BILSTEIN Ammortizzatore pneumatico (Numero articolo: 44-262891) pagando contestualmente l’importo di 638,99 €. Successivamente alla consegna del prodotto, avvenuta il 29/05/2026, è stato tempestivamente installato sul veicolo da un'officina meccanica qualificata. Fin dalle prime ore successive al montaggio, il prodotto ha manifestato un'evidente e inequivocabile anomalia di funzionamento: la sospensione manteneva la pressione esclusivamente per poche ore, dopodiché il veicolo tornava immancabilmente ad abbassarsi sul lato interessato, rendendo l'auto del tutto inservibile e pericolosa alla guida. Vista la problematica ho subito aperto una segnalazione per la restituzione della componente difettosa chiedendone il rimborso sul metodo di pagamento usato o di un buono acquisto sul sito stesso per poter ri-acquistare un altro prodotto visto che lo stesso non era più disponibile. Tralasciando le difficoltà iniziale della procedura, sono riuscito ad aprire la procedura in data 11/6/2026 e il giorno 18/6/2026 avete autorizzato la rispedizione a vostro carico (perché avevo pagato per Ordine securizzato). Dopo alcuni giorni, il 25/6/2026, mi scrivete che mancano dei dati (nonostante abbia già rispedito il pezzo) e li completo su suggerimento in un vostro operatore in chat. Il 2/7/2026 ricevo nuovamente la segnalazione di dati mancati e nuovamente li completo. Il 3 luglio mi confermate che ora è tutto ok e ci vorranno 6/8 settimane per la gestione. Il giorno 23/7/2026 respingete la richiesta in garanzia dandomi 14 giorni per presentare ricorso. Lo faccio allegando la perizia della mia officina autorizzata il giorno 27/7/2026. Il giorno 27/8/2026, a distanza di un mese e stanco delle chat, vi mando una PEC dove vi sollecito la risoluzione della problematica entro 7 giorni. Mai ricevuto risposta ufficiale a questa PEC. Il giorno 21/10/2026, dopo mesi, mi avete nuovamente rifiutato la garanzia intimandomi anche il pagamento delle spese di stoccaggio. Attendo un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, valendo la stessa quale messa in mora ai sensi e per gli effetti dell’art. 1219 c.c.

In lavorazione
L. B.
27/10/2026

Pavimento PVC Chalet Natural: distacchi e rigetto del reclamo n. 137166

Spett.le IPERCERAMICA S.p.A., presento il presente reclamo per chiedere il riesame della contestazione n. 137166, relativa alla pavimentazione in PVC autoadesivo Chalet Natural, codice articolo 74856, acquistata presso il punto vendita di Pavia – San Martino Siccomario con ordine n. 8001007711 del 31/08/2026. Non accetto le conclusioni contenute nella Vostra risposta del 27/10/2026, che attribuisce i distacchi e i sollevamenti alla preparazione del supporto e al mancato rispetto dei giunti perimetrali, senza riportare misurazioni, risultati di prove o riferimenti alle specifiche prescrizioni tecniche ritenute violate. PREPARAZIONE E POSA Come documentato nella relazione tecnica del 10/10/2026, la pavimentazione è stata installata su tre diverse tipologie di supporto: - gres porcellanato nuovo; - superfici regolarizzate mediante primer e successiva applicazione di livellante; - pavimentazione in scaglie di marmo e cemento levigato. Prima dell’installazione sono state effettuate la pulizia approfondita e lo sgrassaggio delle superfici. Il materiale è stato conservato nell’abitazione per circa tre–quattro giorni per consentirne l’acclimatamento. La posa è avvenuta partendo dal centro dei locali, rimuovendo la pellicola protettiva, esercitando pressione dal centro delle doghe verso i bordi e rispettando le frecce riportate sul retro. Nella scelta del prodotto e nelle modalità di installazione mi sono attenuto alle indicazioni ricevute dal Vostro personale addetto alla vendita. ANOMALIE RISCONTRATE Già durante l’installazione erano emerse perplessità circa la capacità di presa dell’adesivo di alcune doghe. A poco più di una settimana dalla posa sono comparsi distacchi e sollevamenti diffusi su tutte e tre le tipologie di supporto, comprese le superfici regolarizzate con livellante. La problematica non è quindi circoscritta a un unico ambiente o a un solo tipo di fondo. È stato inoltre osservato il sollevamento del materiale nelle zone raggiunte dall’irraggiamento solare diretto. La diffusione delle anomalie richiede un accertamento delle cause che comprenda anche le prestazioni dell’adesivo preapplicato e il comportamento dimensionale delle doghe. Non considero definitivamente accertato un difetto del materiale, ma contesto che possa essere escluso senza un’adeguata motivazione tecnica. INDICAZIONI PUBBLICATE SUL VOSTRO SITO La guida disponibile all’indirizzo: https://www.iperceramica.it/it/ita/guide/guida-ai-pavimenti-in-pvc-vinilici descrive, per la sovrapposizione su pavimenti esistenti, la pulizia e lo sgrassaggio del fondo e l’impiego di un livellante idoneo in presenza di irregolarità. Per il PVC autoadesivo indica inoltre la posa dal centro della stanza, la pressione dal centro verso i lati e il rispetto delle frecce sul retro: operazioni corrispondenti a quelle riportate nella mia relazione. Nella guida non è specificata una misura del distacco perimetrale per il PVC autoadesivo. Non intendo dedurne che tale accorgimento sia superfluo, ma chiedo di individuare le istruzioni specifiche applicabili a Chalet Natural e le verifiche che dimostrerebbero la carenza contestata. RISPOSTA DELL’AZIENDA Dopo il sopralluogo del Vostro tecnico, con comunicazione del 27/10/2026 avete respinto il reclamo e suggerito di valutare un pavimento SPC a incastro. La risposta non precisa quali irregolarità siano state rilevate sui singoli supporti, quali distanze perimetrali siano state misurate e quale collegamento sia stato accertato tra tali condizioni e i fenomeni documentati. Il suggerimento di acquistare una diversa tipologia di pavimento non risolve la contestazione relativa al prodotto già fornito e installato. RICHIESTE Chiedo: 1. Il riesame della contestazione n. 137166. 2. Copia della relazione o del verbale del sopralluogo, con fotografie, misurazioni ed eventuali prove eseguite. 3. L’indicazione delle non conformità rilevate su ciascun supporto e delle istruzioni di posa ritenute violate, trasmettendo la documentazione vigente al momento dell’acquisto. 4. Chiarimenti sugli accertamenti che consentirebbero di escludere anomalie dell’adesivo o del materiale, anche con riferimento al lotto fornito. 5. Una proposta concreta di risoluzione, comprensiva, qualora venga accertata una responsabilità della fornitura, della sostituzione del materiale e dei necessari interventi di rimozione e ripristino senza costi a mio carico. L’abitazione è già occupata e arredata. La situazione comporta un concreto disagio, aggravato dalle difficoltà che eventuali interventi di rimozione e ripristino comporterebbero. Richiedo un riscontro scritto e tecnicamente motivato entro 15 giorni dal ricevimento del presente reclamo. Qualora il rigetto venga confermato senza adeguati riscontri tecnici oppure non si pervenga a una soluzione, procederò alla nomina di un perito indipendente per un’attenta analisi delle cause. Sulla base degli accertamenti mi rivolgerò alle sedi competenti per la tutela dei miei diritti, con riserva di richiedere il rimborso delle spese peritali, dei costi di rimozione e ripristino e degli ulteriori danni documentati, ove dovuti. Resto disponibile a ulteriori verifiche e a una soluzione concordata, supportata da accertamenti documentati e impegni concreti. Cordiali saluti.

In lavorazione
F. S.
27/10/2026

Gestione garanzia

Esperienza molto negativa: guasto al cambio ricomparso dopo la riparazione e mesi senza auto Ho acquistato da Autohero una Renault Captur 1.2 TCe con cambio automatico, aspettandomi un servizio di assistenza adeguato in caso di problemi. Purtroppo, in seguito a un guasto al cambio, ho dovuto avviare una procedura di garanzia che ha richiesto tempi lunghi e numerosi solleciti. Dopo la riparazione effettuata presso l'officina convenzionata F.lli Segliani, l'auto mi è stata riconsegnata, ma lo stesso identico difetto si è ripresentato dopo meno di 500 km e appena tre settimane. Il 4 ottobre 2026 ho quindi aperto un nuovo reclamo, numero CIT386284, e il 6 ottobre ho riportato nuovamente l'auto in officina. Da quel momento, la gestione è stata estremamente insoddisfacente: difficoltà a ottenere aggiornamenti, informazioni non sempre coerenti e nessuna data certa per la riconsegna del veicolo. Ciò che trovo più grave non è soltanto il ripresentarsi del guasto dopo la riparazione, ma soprattutto la difficoltà nel ricevere informazioni chiare e una soluzione concreta. Mi sarei aspettato che Autohero seguisse direttamente la pratica, garantendo trasparenza, tempi ragionevoli e un adeguato supporto al cliente. Invece, mi sono trovato a dover rincorrere l'assistenza e l'officina senza avere certezze. La mia esperienza con il servizio post-vendita è, al momento, decisamente negativa. Mi auguro che Autohero intervenga finalmente per risolvere il problema e riconoscere i costi che sto sostenendo. Aggiornerò questa recensione quando la vicenda sarà conclusa.

In lavorazione
O. H.
27/10/2026

Scarpiera che non contiene scarpe

Spett. La Redoute, In data 5/9/2025 ho acquistato presso il Vostro negozio un mobile scarpiera MAYOR pagando contestualmente l’importo di €209.19. A distanza di pochi giorni dall’acquisto, il prodotto presenta difetti che lo rendono non conforme allo scopo per cui è stato acquistato in quanto le scarpe non ci entrano nel mobile perché gli spazi interni di quest'ultimo sono troppo piccoli. In particolare, nessun paio di scarpe di numero 42 ci sta nel mobile senza lasciare aperte le ante, rendendolo inutile ed inutilizzabile per lo scopo per il quale è stato acquistato. Inoltre, non era comunicato nella descrizione del prodotto né che non conteneva scarpe oltre un certo numero, né quali erano le dimensioni interne. Ai sensi dell’art. 130 e segg. del D.Lsg. 206/05 richiedo pertanto la riparazione del prodotto e, ove la stessa risultasse impossibile o eccessivamente onerosa, richiedo fin d’ora la sostituzione dello stesso senza spese a mio carico o, in alternativa, la risoluzione del contratto con rimborso del prezzo d’acquisto. In mancanza di un riscontro entro 15 giorni dal ricevimento della presente, non esiterò ad adire le vie legali a tutela dei miei diritti. Allegati: Conferma ordine/Copia contratto d’acquisto Ricevuta di pagamento

In lavorazione
E. F.
27/10/2026

Mancata riparazione/rimborso forno a microonde — garanzia legale ignorata da oltre un mese

Ho acquistato su Amazon.it circa un anno fa un forno a microonde "Candy Moderna CMW20TNMB" (20 litri, 700W). Circa un mese fa il prodotto ha smesso di funzionare e il 21 settembre 2026 ho aperto una richiesta di assistenza in garanzia. Da quel momento è iniziata un'odissea: Amazon mi ha indirizzato a un servizio tecnico esterno, che ha comunicato di non poter intervenire a domicilio per forni a microonde, chiedendomi di portare io il prodotto — impossibile per me dato il peso (10 kg), l'assenza di automobile e la residenza in appartamento. Ho organizzato personalmente tre ritiri con corriere. Il pacco è finalmente partito con il terzo tentativo, ma il corriere lo ha riportato al mio indirizzo senza fornire alcuna spiegazione (ho documentazione della portinaia che lo conferma). Amazon ha proposto come unica alternativa un'etichetta per punto di ritiro, chiedendomi di portare io il prodotto da 10 kg all'ufficio postale — soluzione impraticabile. Ho chiesto il rimborso o la sostituzione citando gli artt. 130-132 del Codice del Consumo e l'art. 14 della Direttiva (UE) 2019/771. Amazon ha risposto che "non esiste obbligo di ritiro a domicilio per articoli sotto i 20 kg" — affermazione priva di riscontro nella normativa. Il prodotto è imballato e pronto per il ritiro in portineria da settimane, ma Amazon rifiuta sia il rimborso senza restituzione sia di organizzare un ritiro a domicilio efficace. Chiedo assistenza per ottenere il rimborso completo o la sostituzione del prodotto, come previsto dalla Garanzia Legale di Conformità.

In lavorazione
A. B.
27/10/2026

MANCATO RISPETTO GARANZIA

E’ stato acquistato online un rasaerba a scoppio con frizione lama dalla ditta Agrieuro. Lo stesso, del costo di oltre 1.100 Euro, viene definito dal sito come apparecchiatura “professionale”. Ben prima dei 24 mesi di scadenza della garanzia l’innesto lama si è rotto, non garantendo più il funzionamento dell’apparecchio. La rottura era evidente in alcuni meccanismi di spinta/ritorno automatico della lama, visibili dalla parte inferiore della macchina in quanto, come progettati e previsti dalla macchina, a vista in prossimità della lama stessa. Il problema è stato segnalato regolarmente al venditore il quale si è sottratto alla garanzia in ogni modo come visibile dalla sequenza di messaggi ricavata dal sistema di segnalazione del sito di vendita online. In particolare è stata negata la garanzia: - Per il fatto che era stata emessa fattura con PIVA e quindi veniva sostenuta in modo assoluto la non applicabilità della garanzia legale; - E’ stata negata la garanzia legale più volte anche quando è stato evidenziato che trattavasi di acquisto non per uso professionale o commerciale, nulla rilevando l’emissione di fattura; - E’ stata negata la garanzia legale anche quando è stata riportato il link ufficiale del Ministero del Made in Italy che evidenzia che essa è garantita anche con fatture con PIVA in assenza di uso professionale o commerciale; - Il consumatore ha sempre comunicato preventivamente ogni azione di riparazione sulla macchina, inviando la stessa a rete ufficiale del prodotto: il venditore ha eluso gli obblighi con modalità ingannevoli indicando solo a riparazione avvenuta che la stessa dovesse essere autorizzata per essere riconosciuta in garanzia; - Da ultimo, in modo postumo, generico ed ingannevole ha segnalato segni di usura a discolpa della rottura, posto che “segni di usura” su una frizione non significa tecnicamente nulla; - Da ultimo ha clamorosamente invertito l’onere della prova sul consumatore, adducendo una lettura distorta della legge secondo la quale solo le rotture entro i 12 mesi sono riconoscibili come addebitabili al venditore, mentre dopo l’onere della prova del difetto graverebbe sull’acquirente; Quindi Agrieuro ha: - ripetutamente negato la garanzia per acquisto con fattura con PIVA “a prescindere” senza tenere in alcun modo in considerazione i dettami di legge e indicazioni del Ministero competente al riguardo; - non ha offerto rete di garanzia obbligando il cliente a provvedere a contatti etc., nonché volontariamente ed ingannevolmente non ha fornito le indicazioni di modalità di gestione della manutenzione (preventivo, verifiche in contraddittorio), con il solo fine di accusare il consumatore di non avere rispettato l’iter imposto; - ha addotto scuse tecnicamente inaccettabili a fronte di rotture evidenti del prodotto entro i termini di garanzia legale; - nonostante le numerose PEC di diffida ha sempre negato la garanzia integrale. Si richiede la liquidazione integrale dell’importo in garanzia. Ci si riserva la segnalazione all’L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato tutela i consumatori.

In lavorazione
M. C.
26/10/2026

Richiesta assistenza per controversia con Unieuro – Diniego garanzia e mancata restituzione prodotto

Spett.le Altroconsumo, desidero sottoporre alla Vostra attenzione una controversia con Unieuro S.p.A., relativa alla gestione della garanzia e dell'assistenza di una macchina da caffè Didiesse Frog Revolution, acquistata online il 9 ottobre 2024, ordine n. 55227464. In data 28 agosto 2026 il prodotto è stato ritirato per essere sottoposto a verifica e assistenza, a seguito di un problema nell'erogazione del caffè. Dopo diverse settimane, Unieuro mi ha comunicato il mancato riconoscimento della garanzia, attribuendo il malfunzionamento a una presunta manutenzione non corretta e subordinando la riparazione al pagamento di €30. Ho contestato tale conclusione, precisando di aver sempre utilizzato e mantenuto correttamente l'apparecchio. Il centro assistenza ha successivamente trasmesso fotografie che, a mio avviso, non consentono di identificare con certezza la mia macchina. **Nonostante le ripetute richieste, Unieuro non mi ha mai comunicato il numero seriale o altri elementi identificativi univoci dell'apparecchio esaminato**, impedendomi di verificare la corrispondenza tra la macchina consegnata e quella rappresentata nella documentazione fotografica. Con comunicazione ricevuta il 20 ottobre 2026, Unieuro ha dichiarato di aver spedito il prodotto, non riparato, in data 16 ottobre tramite corriere BRT, tracking AA007978521483. **Tuttavia, ad oggi 26 ottobre 2026, dopo 59 giorni dal ritiro, non ho ancora ricevuto la macchina.** La prolungata indisponibilità dell'apparecchio mi ha inoltre indotto ad acquistare, in data 27 settembre 2026, una nuova macchina da caffè Faber, sostenendo una spesa documentata di €105,32. Nonostante i numerosi reclami e le PEC inviate, Unieuro ha sostanzialmente confermato la propria posizione, dichiarando di non voler fornire ulteriori chiarimenti. Ritengo che la gestione della pratica sia stata caratterizzata da tempi eccessivi, insufficiente trasparenza e mancata soluzione della controversia. Ho pertanto formulato una proposta di definizione bonaria mediante il riconoscimento di €150, ferma restando la richiesta di restituzione del prodotto e la contestazione del diniego della garanzia. **Chiedo il Vostro intervento per valutare:** 1. La correttezza del diniego della garanzia e della documentazione tecnica utilizzata per giustificarlo. 2. La legittimità dei tempi di gestione e della mancata restituzione del prodotto. 3. La possibilità di ottenere un ristoro economico per il disservizio subito e gli eventuali danni dimostrabili. 4. L'attivazione di una procedura di conciliazione o altra iniziativa extragiudiziale nei confronti di Unieuro. Sono disponibile a trasmettere la documentazione di acquisto, le comunicazioni PEC, le fotografie del centro assistenza, la documentazione della spedizione e la ricevuta di acquisto della nuova macchina. Gradirei inoltre conoscere se la Vostra assistenza possa essere prestata gratuitamente oppure mediante una

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