Bacheca dei reclami

Reclama Facile è un servizio a disposizione di tutti gli utenti registrati al nostro sito che ha l’obiettivo di mettere in contatto il consumatore con l’azienda di suo interesse per risolvere i problemi che possono verificarsi nei quotidiani rapporti di fornitura di prodotti o servizi.
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
Per avere più dettagli su come aprire un reclamo clicca qui
V. S.
20/04/2026

MANCATA SPEDIZIONE - NO INFO

In data 16 aprile ho effettuato l’ordine n. F242296. Ad oggi, tuttavia, non mi è ancora possibile tracciarlo. Il pagamento di Euro 92 risulta correttamente eseguito, ma non ho ricevuto alcuna comunicazione né email in merito alla spedizione o allo stato dell’ordine. Ho già provato a contattare il servizio clienti tramite email, telefono e anche attraverso il canale WhatsApp, senza però ricevere alcun riscontro. Devo esprimere il mio disappunto per questa mancanza di comunicazione, che ritengo poco rispettosa nei confronti dei clienti. Resto in attesa di un sollecito riscontro.

In lavorazione
M. R.
20/04/2026

Mancata fruizione servizio.

Il sottoscritto Ragusa Massimiliano Gaetano Giuseppe abbonato tim con fwa outdoor dal 19 02 2026, email massimoragusa89@gmail.com 0933339721 non ha potuto usufruire del servizio timvision fino al 19 03 2026 a causa della mancata associazione del mio abbonamento al mio account, in quanto quando aprendo il link da voi inviato risultava il mio abbonamento già attivo su una email non mia. Oltre il danno anche la beffa, in dato odierna mi è pervenuta la fattura del mese di aprile con un addebito di 29,95 in quanto il 13 03 2026 gli operatori del 187 mi hanno passato l'assistenza telefonica a pagamento per risolvere il poblema, assicurandomi che non avrei pagato nulla e telefonata che tra l'altro non è stata risolutiva per niente in quanto non sono stati in grado di risolvere il problema. Con il presente reclamo pertanto si richiede: -indennizzo per la mancata fruizione del servizio; -annullamento in bolletta del servizio di assistenza telefonica.

In lavorazione
V. A.
20/04/2026

linea dati FWA Vodafone e contestuale risarcimento danni disservizio

Sono ormai passati piu'di 15 giorni dalla mia prima segnalazione di assenza o discontinuità nel servizio dati FWA presso la mia abitazione in Salerno alla via Palestro 4 con contestuale richiesta di risarcimento per gli ulteriori giorni di inadempienza contrattuale, senza alcuna soluzione tecnica da parte vostra. Devo dire che il vostro tecnico mi ha chiamato dal numero 3490001190 in data 10.04.2026 alle ore 11,06 confermandomi che la posizione ( in cono d'ombra ) della mia bitazioneche non permette una stabile connessione e che di fatto non c'erano soluzioni tecniche applicabili. Concludeva la telefonata avvisandomi che sarei stato chiamato dal reparto commerciale entro 48 ore. A tuttoggi non ho avuto alcuna ulteriore comunicazione e come da suggerimento della Associazione Consumatori che legge per conoscenza vi ho diffidato formalmente via pec a risarcirmi ogni giorno di disservizio a far data almeno dlla mia prima segnalazione contattandomi per ogni comunicazione anche a mezzo di questo recapito pec. Le continue chiamate su mia richiesta che mi avete fatto hanno comportato le risposte piu varie ( sarete contattato dal reparto commerciale perche' vi rimborseranno lo scorso mese e questo in pagamento, oppure vi consigliamo di disdire, oppure sarete conatattato entro 48 ore). la vverità è che mi hanno contattato decine di sedicenti reparti tecnici in questo mese consapevoli della mia segnalzione offrendomi contratti verso altri operatori. Solo Vodafone non mi ha ancora richiamato. Chiedo ( come ha ammesso il tecnico la cui conversazione è sopra indicata) che Vodafone mi liberi dal contratto che non può onorare rimborsandomi l'abbonamento di questi due mesi e mi risarcisca per ogni giorno da quando ho segnalato l'instabilità tuttora permenante della connessione FWA come prevede l'attuale regolamentazione. Distinti saluti.

In lavorazione
M. D.
20/04/2026
pacco facile.it

Problema con spedizione

Buongiorno, Ho effettuato una spedizione tramite il sito paccofacile con spedizioniere Poste italiane, in data 22/03/2026. Ho scelto come destinazione un punto di ritiro, ma, come si evince anche dal tracking della spedizione il pacco non ha mai raggiunto il punto di ritiro prescelto. Nonostante io mi sia recata più volte presso il punto di ritiro e sia andata anche in altri punti di ritiro indicati dal personale addetto, che sosteneva di non essere in possesso di tale pacco, non sono riuscita a trovare il mio pacco, che è ritornato al mittente dopo svariati giorni. Ho contattato l'assistenza che sostiene che il pacco è rimasto in giacenza per 7 giorni nel punto di ritiro indicato, e vogliono che io paghi la spedizione per il rientro al mittente. Cosa dovrei fare? Allego le immagini del tracking che io tuttora visualizzo. Cordialmente Martina De Santis

In lavorazione
N. V.
20/04/2026
Centro Dauno S.n.c. - VisionOttica

Mancato rimborso per occhiali da vista difettosi (Art. 135-quater) e pratica scorretta

In data 23/12/2025 ho acquistato un occhiale da vista completo (montatura + lenti) presso VisionOttica MegaStore (Centro Dauno S.n.c. - affiliato VisionOttica), pagando in un'unica soluzione l'importo di € 545,00 (Doc. 01). Gli occhiali mi venivano consegnati a fine gennaio 2026. Al primo utilizzo riscontravo un immediato e totale malessere fisico (vertigini, nausea e vomito), sintomatologia mai provata in vent'anni di utilizzo di lenti correttive ad alta gradazione. Nonostante la tempestiva denuncia del vizio, avvenuta entro pochissimi giorni dalla consegna, il personale dell'esercente ha ripetutamente procrastinato ogni soluzione, attribuendo il problema alla dimensione della montatura, lasciando l'occhiale in giacenza presso di loro. A distanza di mesi, in data 03/04/2026, mi recavo nuovamente in negozio per cercare una soluzione definitiva. L’esercente, contravvenendo all'obbligo di ripristino gratuito previsto dall'art. 135-bis del Codice del Consumo, mi proponeva verbalmente una soluzione paradossale e onerosa: uno sconto del 50% per l'acquisto di nuove lenti da inserire su un nuovo paio di occhiali da pagare integralmente, mentre il vecchio occhiale difettoso sarebbe stato convertito in occhiale da sole. Proposta da me ritenuta irricevibile, poiché si traduceva nella pretesa di un ulteriore esborso economico a fronte di un loro palese errore tecnico. Rendendomi conto della scorrettezza di tale richiesta, non ho firmato alcun preventivo né accettato l'onere. Il giorno immediatamente seguente (04/04/2026), ho inviato formale PEC di diffida (Doc. 02), chiedendo la risoluzione del contratto ex art. 135-quater e la restituzione in valuta del prezzo pagato. Da quel momento, l'azienda ha avviato una condotta ostruzionistica: 1. Ha inizialmente proposto rimborsi parziali (solo lenti), da me formalmente rifiutati (Doc. 03). 2. Ha negato il rimborso accampando pretestuose scuse fiscali relative al Sistema Tessera Sanitaria e ha proposto l'erogazione di "Gift Card" per l'intero importo (Doc. 05), che ho accettato solo a patto della spendibilità sull'intera rete nazionale (Doc. 06). 3. La controparte ha, tuttavia, confermato che i buoni sarebbero stati vincolati esclusivamente ai punti vendita di Puglia e Abruzzo (Doc. 07). Essendo residente a Roma da oltre 15 anni, un buono spendibile a centinaia di chilometri di distanza costituisce per me un "notevole inconveniente" ai sensi di legge. Ho pertanto inviato una nuova PEC rifiutando le Gift Card e reiterando la richiesta di bonifico (Doc. 08). La controparte ha risposto tramite PEC (Doc. 09) negando definitivamente il rimborso in denaro e sfidandomi a procedere per vie legali, minacciando di avvalersi di fantomatici "testimoni" (che sarebbero peraltro esclusivamente i propri dipendenti, soggetti non imparziali e non attivamente partecipi al dialogo) in merito al nostro colloquio verbale esplorativo del 3 aprile. Richiesta: Si richiede l'immediato intervento del Vostro ufficio legale per intimare alla controparte la restituzione di € 545,00 a mezzo bonifico bancario, quale sacrosanto diritto alla restitutio in integrum. Si richiede inoltre di valutare la segnalazione all'AGCM per le pratiche commerciali scorrette documentate (tentativo di ripristino oneroso e ostacolo al diritto di garanzia). Si allega fascicolo PDF con l'intera cronologia documentale.

In lavorazione
C. B.
20/04/2026

Rimborso

Desidero segnalare un grave disagio causato da MyHeritage, che ha rinnovato automaticamente il mio abbonamento senza alcun preavviso. Questo rinnovo ha comportato un addebito non previsto sul mio conto, che mi mette in difficoltà economica. Ho tentato di contattare il servizio clienti di MyHeritage per risolvere la situazione, ma ogni volta che provo a inviare una segnalazione tramite il loro sito, ricevo un messaggio di errore che mi invita a "riprovare più tardi". Questo comportamento mi sembra sospetto e poco trasparente, poiché mi impedisce di esercitare i miei diritti di consumatore. Quindi chiedo il rimborso immediato della cifra addebitata senza il mio consenso esplicito.

In lavorazione
R. D.
20/04/2026

Contestazione penale ParkDepot - Pratica 004-320-000-944

Oggetto: Contestazione penale sproporzionata e pratica commerciale scorretta - Park Depot "Spettabile Altroconsumo, desidero segnalare la condotta della società Park Depot in merito a una richiesta di pagamento di 40 euro (ora aumentati a 45 euro a titolo di mora tramite posta ordinaria) per un presunto sforamento dei tempi di sosta di soli 20 minuti avvenuto in data 18/02/26 (sosta dalle 15:54 alle 16:44). Ho già provveduto a contestare la sanzione via PEC evidenziando l'irregolarità della richiesta, ma la società ha risposto con un modulo preimpostato rifiutando l'annullamento e addebitando ulteriori costi per visura PRA. Ritengo che la richiesta sia illegittima per i seguenti motivi: Sproporzionalità della penale: Una sanzione di oltre 40 euro per soli 20 minuti di sosta extra è manifestamente eccessiva e vessatoria ai sensi dell'art. 33 del Codice del Consumo. Mancanza di trasparenza: La segnaletica informativa non era chiaramente percepibile all'ingresso, invalidando il presunto contratto. Irregolarità nella notifica: La società pretende il pagamento di una mora e spese di visura su un atto mai formalmente notificato in precedenza, usando metodi di pressione indebiti. Chiedo il vostro intervento affinché la pratica, i cui estremi sono indicati nei dati riservati, venga immediatamente archiviata. Resto a disposizione per fornire copia della corrispondenza." Rita D. S.

In lavorazione
E. Z.
20/04/2026

Trasloco linea fibra, stesso comune, distanza 500 m.

Buongiorno ho richiesto per mio figlio un trasloco di linea fibra previsto dalle condizioni contrattuali. Comprensibilmente mi è stato chiesto un contributo di circa 50 euro per la gestione. Contestualmente mi è stato risposto che mi sarà cambiata la tariffa. Per quale motivo? si tratta di un trasloco non di una disdetta oppure di una rinuncia. Reclamo fermamente l'attuale tariffa di servizio in essere successivamente al trasloco della livea, stesso comune, distanza 500 metri, box fibra presente.

In lavorazione
R. G.
20/04/2026

Biglietti non ricevuti

Salve, ho acquistato dei biglietti per il concerto di Vasco Rossi del 5 luglio a Ferrara (in oggetto l'ID dell'ordine) l'anno scorso ed al momento i biglietti non sono ancora arrivati. Il problema è che il tracking della spedizione fornito da Ticketone dice che la consegna è in carico a ELD Italia e di contattare loro, ma sia per email che per telefono non ho mai ricevuto risposta. Il tracking dice che il 2 aprile 2026 il pacco con i biglietti ha lasciato il sito del corriere e da quel momento non è possibile avere ulteriori informazioni, quindi non riesco a capire quando arriveranno i miei biglietti. Non la ritengo una gestione trasparente e oltretutto molto problematica su un acquisto di un anno fa pagato a caro prezzo. Grazie e saluti Roberto Ghilarducci

In lavorazione
A. C.
20/04/2026

Mancato rimborso post-reso – Amazon.it – Ordine 403-8119259-1982757 – 399,99 €

Spett.le Amazon EU S.à r.l. e società del gruppo operative in Italia, in data 05/01/2026 ho acquistato sul sito Amazon.it il router TP-Link Archer GE800 Router Wi-Fi 7 (ordine n. 403-8119259-1982757), al prezzo di euro 399,99, pagato in tre rate tramite Scalapay. In data 04/02/2026 ho esercitato il diritto di recesso ai sensi degli artt. 52 e ss. del D.Lgs. 206/2005 (Codice del Consumo), spedendo il prodotto integro, nella confezione originale e completo di ogni parte, mediante etichetta di reso prepagata fornita da Amazon. In data 12/02/2026 Amazon mi ha inviato la e-mail "Conferma di consegna del reso per TP-Link Archer GE800 Router", con cui attestava la ricezione del bene, identificava espressamente il modello corretto e indicava un rimborso stimato di euro 399,99 da accreditare sul metodo di pagamento utilizzato. In data 21/02/2026 Amazon mi ha inviato un'ulteriore e-mail (oggetto: "Informazioni sul rimborso del tuo ordine su Amazon.it 403-8119259-1982757"), confermando di stare lavorando all'elaborazione del reso e che il rimborso sarebbe stato accreditato sul metodo di pagamento. Nonostante queste due comunicazioni scritte favorevoli, Amazon ha poi negato il rimborso adducendo la ricezione di un presunto "articolo errato", senza fornire alcuna prova concreta. Ho chiarito per iscritto, in data 05/03/2026 e 09/03/2026, che l'unico errore era stato la selezione errata della causale del reso sulla piattaforma (per sbaglio "parti mancanti" invece di "incompatibilità tecnica"), ma che il bene restituito era esattamente il router acquistato. In data 10/03/2026, a seguito della mia diffida formale via PEC, Amazon mi ha risposto con una e-mail dichiarando di non voler "commentare ulteriormente la questione", senza procedere al rimborso. Ho successivamente inviato una seconda diffida/ultimatum ad Amazon e un reclamo formale a Scalapay ex art. 125-quinquies TUB, senza ottenere alcun risultato. Ho segnalato il caso all'AGCM per pratica commerciale scorretta e ho aperto una precedente pratica con Altroconsumo (rif. 14614962), chiusa senza soluzione. Ad oggi, a distanza di oltre 2 mesi dalla consegna del reso, Amazon trattiene sia il bene nei propri magazzini sia la somma di euro 399,99 integralmente incassata tramite Scalapay. Nessun rimborso, nessuna motivazione documentata, nessuna risposta sostanziale. Chiedo ad Altroconsumo di: 1. contattare formalmente Amazon affinché proceda al rimborso integrale di euro 399,99; 2. valutare, se necessario, il coinvolgimento dei propri legali per le azioni conseguenti (giudice di pace, ulteriori segnalazioni AGCM); 3. supportarmi nell'eventuale ricorso all'ABF nei confronti di Scalapay per il contratto di credito collegato. Distinti saluti, Alessio Cosi

In lavorazione

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