Bacheca dei reclami
Reclama Facile si propone di instaurare un utile dialogo tra imprese e consumatori per risolvere questi problemi in via amichevole, favorendo il raggiungimento di un accordo condiviso.
Tramite Reclama Facile potrai inviare un reclamo direttamente all’azienda di tuo interesse seguendo la nostra procedura guidata e avrai la possibilità di pubblicare il tuo reclamo sulla nostra Bacheca.
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In attesa della merce da 24 giorni
Buongiorno, in data 12 maggio 2026 ho effettuato l'ordine di due paia di sneakers Adidas, per un totale di 120,90 euro. Ad oggi - dopo ben 24 giorni e numerose sollecitazioni al vostro "servizio clienti" - non solo non mi è arrivato niente, ma non mi è stato fornito nemmeno un numero/link di tracciamento che indichi dove si trova la mia merce. A titolo di esempio, questa è stata la risposta del vostro sedicente "servizio clienti": "Grazie per averci contattato. Secondo PostNord la merce è in viaggio. Ha già contattato il corriere? Se hai ulteriori domande, non esitare a contattarci. Ti auguriamo una splendida giornata!" Nessun link, nessun numero di tracciamento. E questa è solo l'ultima delle email beffa che mi sono arrivate in questi giorni. E io rimango senza merce e senza rimborso.
Spese di rimborso non ricevute dopo oltre 2 mesi
Ho riscontrato un problema con AMAZON. Vi scrivo in merito alla pratica di reso relativa all'ordine dei pneumatici effettuato in data 30 marzo 2026 Vi segnalo che, pur non risultando l'ordine ancora consegnato dai vostri sistemi, ho provveduto a rispedire la merce tramite una posta privata, sostenendo di tasca mia le spese di spedizione pari a € 15 Come da voi stabilito, tali spese dovevano essermi interamente rimborsate. Tuttavia, sono ormai trascorsi 2 mesi dalla restituzione e non ho ancora ricevuto alcun accredito. Nonostante i miei ripetuti contatti telefonici con il vostro servizio clienti, mi è stato risposto che non è possibile procedere con il rimborso. In allegato alla presente vi trasmetto la ricevuta di spedizione della posta privata, che attesta l'avvenuto rinvio della merce e l'importo da me pagato. Considerando la situazione, vi richiedo lo sblocco immediato e il rimborso delle spese di spedizione anticipate. In caso contrario, mi vedrò costretto ad adire le vie legali e a tutelare i miei diritti di consumatore tramite le associazioni di categoria. porgo cordiali saluti.
TicketOne spedizione mai arrivata
Salve, ho acquistato da TicketOne due biglietti per il concerto Achille Lauro a Rimini per il 7 Giugno 2026 (ID ordine: 1291761278, Codice Tracking 16634000071468). Codice Tracking 16634000071468 Indirizzo di consegna Palma Iacono Via Lorenzo Fiore, 38 80070 Serrara Fontana (NA) Riferimento Mittente 07/06/2026**Ship:9836129 La spedizione è stata affidata a hr parcel . Il tentativo di consegna non è mai avvenuto, e neppure un tentativo di contatto per via telefonica o email. Dato che l'obbligo di consegna ricade sul venditore, richiedo a TicketOne o la riemissione dei biglietti in modalità digitale "Stampa a casa" o il rimborso totale. Cordiali saluti.
Ritardo attivazione
Buongiorno con il seguente reclamo chiedo l'indennizzo per il ritardo dell'attivazione dipeso dall'incompetenza del vostro referente di zona open fiber.
cancellazione operata da booking.com
Buongiorno ho effettuato due prenotazioni per un soggiorno a londra di due appartamenti presso il roland house per un totale di 81.40 sterline in totale. il periodo va dal 5 al 10 settembre 2027. Booking mi scrive prima di annullare la prenotazione per errore di prezzo. poi me l'annulla e vedo che è in elaborazione il rimborso. questo mi rovina la mia futura vacanza dove avevo stabilito un budget modesto. noi siamo cinque persone e vorrei essere riprotetto da booking su altra struttura senza pagare nulla. cosa devo fare? le mie prenotazioni (ora cancellate) sono Conferma: 5284446963 Conferma: 6545431459
RECESSO
Buongiorno ho richiesto , avvalendomi del diritto di recesso entro 14 giorni dall'attivazione, di chiudere il contratto , avendo restituito gli apparecchi in mio possesso dopo pochissimi giorni, ma ad oggi la linea è attiva e mi vengono addebitati i consumi che di cui di fatto io non utilizzo.
Formale reclamo contro Enilive S.p.A. (Servizio Enjoy Roma) – Grave inadempimento contrattuale
1. FATTO E CRONISTORIA DEL CONTRATTO In data 30 giugno 2025, ho acquistato tramite l'applicazione ufficiale Enjoy una Gift Card del valore nominale di 50,00 euro (corrispondendo l'importo di 45,00 euro in virtù di uno sconto commerciale di 5,00 euro). All'atto dell'acquisto, le condizioni contrattuali e l'offerta commerciale prevedevano l'erogazione di un servizio di mobilità e car-sharing standard in modalità "free-floating" (flusso libero), garantito da una flotta capillare di autovetture tradizionali (Fiat 500) sul territorio di Roma Capitale. Subito dopo l'acquisto del titolo, Enilive S.p.A. ha avviato una condotta operativa e commerciale unilaterale volta allo svuotamento del servizio: Fase di depotenziamento (Luglio - Novembre 2025): L'azienda ha progressivamente rimosso le vetture tradizionali Fiat 500 a flusso libero, sostituendole solo parzialmente con quadricicli leggeri (XEV Yoyo), mezzi palesemente inferiori per prestazioni, comfort, autonomia e, soprattutto, standard di sicurezza stradale. L'utente è stato costretto a subire gravi disservizi (es. ad agosto 2025, necessità di utilizzare mezzi pubblici per raggiungere l'unica vettura disponibile a chilometri di distanza) e reali situazioni di pericolo (in data novembre 2025, un quadriciclo leggero a noleggio si è spento e bloccato improrogabilmente in mezzo al traffico sul Lungotevere Maresciallo Cadorna a Roma, esponendo il conducente a un gravissimo rischio di tamponamento e lesioni). Fase di annullamento del servizio (Dicembre 2025): Enilive S.p.A. ha completato la transizione verso la modalità "Station Based" (rilascio e prelievo solo in punti fissi), azzerando del tutto la natura "free-floating" del contratto originario per cui era stato acquistato il voucher e rendendo il servizio di fatto inutilizzabile a Roma. 2. OSTRUZIONISMO NEI RIMBORSI E GESTIONE FINANZIARIA OPACA A fronte del palese inadempimento, ho esercitato il diritto di recesso richiedendo la restituzione del credito residuo (pari a 11,46 euro): Il 24 dicembre 2025 invio la prima richiesta. L'azienda congela la pratica. Il 5 gennaio 2026 invio un sollecito. L'assistenza clienti risponde con formule dilatorie, adducendo falsi blocchi dei sistemi di fatturazione dovuti alle festività. L'8 gennaio 2026, preso atto della malafede, formalizzo una diffida richiedendo il rimborso dell'intero valore del voucher (50,00 euro), data l'impossibilità strutturale di fruire del servizio. L'azienda nega il rimborso totale e omette di liquidare persino la quota residua incontestata, trattenendo indebitamente il denaro per oltre tre mesi. Il 29 aprile 2026, Enilive S.p.A. dichiara via mail di avvertito eseguito in data 22 aprile uno storno unilaterale di 6,46 euro su una vecchia carta di credito non più attiva, decurtando arbitrariamente e senza alcuna giustificazione i 5,00 euro di sconto iniziale (trattati illegittimamente come una penale a carico del consumatore). L'azienda si rifiuta tuttora di fornire i codici contabili dell'operazione (CRO o TRN) e sul conto corrente del sottoscritto non è mai pervenuto alcun accredito. 3. AMMISSIONE DI RESPONSABILITÀ (IL VOUCHER "PRO BONO PACIS") A seguito dell'invio di una formale diffida tramite posta elettronica certificata (PEC) in data 5 maggio 2026, Enilive S.p.A. ha posto in essere una condotta palesemente emendativa: il giorno successivo, 6 maggio 2026, ha accreditato d'ufficio sull'app Enjoy un voucher di "caring" del valore di 50,00 euro, specificando testualmente nella comunicazione: "Pro bono pacis, a valle dell'incomprensione emersa dalla vicenda... Le abbiamo riconosciuto un voucher". Tale condotta configura un esplicito riconoscimento del proprio inadempimento. Il titolo è stato da me formalmente rifiutato e privato di effetto, poiché l'azienda ha tentato di sanare un danno monetario reale offrendo "moneta virtuale" spendibile in un servizio ormai inesistente sul territorio. 4. RICHIESTE STRAGIUDIZIALI E TERMINI In data 14 maggio 2026 ho provveduto a inviare una nuova diffida a mezzo PEC a Enilive S.p.A., con la quale ho formalmente esteso il termine perentorio per l'adempimento stragiudiziale al 12 giugno 2026. Superata tale data senza un riscontro satisfattivo, procederò nelle opportune sedi giudiziarie per vie legali. Non si richiede più il mero rimborso del credito residuo, bensì il Risarcimento del Danno complessivo quantificato in Euro 500,00, dovuto a: Danno patrimoniale diretto: perdita del valore economico del titolo d'acquisto. Danno da perdita di tempo (Time-consuming): ore lavorative e personali sottratte per rincorrere un servizio clienti ostruzionistico e per gestire un contenzioso durato mesi. Danno da stress e rischio incolumità: causato dalla guida forzata di mezzi non conformi agli standard di sicurezza contrattuali primi patti. CONCLUSIONI ED ISTANZA AD ALTROCONSUMO Si richiede ad Altroconsumo di: Intervenire con massima urgenza nei confronti di Enilive S.p.A. prima della scadenza del termine del 12 giugno 2026, intimando il pagamento della somma risarcitoria richiesta o l'apertura di un tavolo transattivo immediato. Valutare, tramite il proprio ufficio legale, l'avvio di un'azione collettiva / inibitoria o un intervento formale nel procedimento AGCM già attivo. Sebbene il singolo consumatore non disponga dei mezzi di prova interni, l'esibizione coattiva dei dati storici di tracciamento GPS e della consistenza della flotta Enjoy a Roma nel semestre giugno-dicembre 2025 (dati che l'azienda è legalmente obbligata a conservare) dimostrerà la scientifica e massiva lesione dei diritti di migliaia di utenti romani. Cordiali saluti, Giuseppe Santopuoli
Colonnine di ricarica Lido di Venezia
Buongiorno , A breve mi trasferirò sull’isola del Lido di Venezia e ho un auto elettrica . Le colonnine per la ricarica di auto elettriche sull’isola sono solo di Enel X way e ce ne sono soltanto 3 in tutta l’isola , due delle quali non funziona da diversi mesi!! Io ho necessità urgente di averle disponibili, in particolare quella in lungomare Gabriele D’Annunzio , 14, visto che andrò ad abitare lì vicino. Voglio aprire questo reclamo perché non è possibile che non sono ancora funzionanti! E soprattutto precisare che se non si risolve la cosa a breve procederò per vie legali . È un diritto del cittadino averle disponibili.
mancata diagnosi per guasto ad autovettura citroen
Buongiorno, desidero segnalare una situazione che ritengo non più accettabile riguardante la mia autovettura Citroën. L'auto è stata interessata da un richiamo relativo al sistema di distribuzione del motore 1.5 BlueHDi (catena e albero a camme) ed è stata sottoposta ai controlli previsti presso l'officina Citroën Barchetti di Trento nel gennaio 2026. Tuttavia, dopo poche migliaia di chilometri, il motore ha subito un grave guasto, presumibilmente riconducibile proprio alla problematica oggetto del richiamo. Considerato che l'officina Barchetti mi ha informato che tale difetto è coperto da una garanzia estesa di 10 anni sul motore, il veicolo è stato trasportato tramite carro attrezzi presso la stessa officina nel mese di aprile 2026 per le necessarie verifiche e riparazioni. Ad oggi sono trascorsi quasi due mesi e, nonostante il tempo trascorso, non è stata ancora effettuata nemmeno la diagnosi del guasto. In questo periodo ho contattato ripetutamente l'officina per ottenere informazioni sullo stato della pratica. Ogni settimana mi è stato risposto che sarei stato informato non appena fosse stata completata la diagnosi. Tuttavia, tale situazione si è protratta senza alcun aggiornamento concreto. Da circa due settimane, inoltre, non riesco più a parlare con alcun referente dell'officina: le chiamate vengono inoltrate alla segreteria telefonica e posso soltanto lasciare messaggi. L'ultimo è stato lasciato nella giornata di ieri, senza alcun riscontro. L'autovettura è per me uno strumento indispensabile per raggiungere il luogo di lavoro e per soddisfare le normali esigenze personali e familiari. Il prolungato fermo del veicolo mi sta causando notevoli disagi e un rilevante danno economico. Per poter continuare a svolgere le mie attività quotidiane sono stato costretto a noleggiare un'automobile, sostenendo una spesa di circa 1.000 euro al mese. Ritengo che una rete di assistenza ufficiale del marchio debba essere in grado di garantire tempi ragionevoli di presa in carico e gestione dei guasti, soprattutto quando questi potrebbero essere collegati a una problematica già riconosciuta dalla casa costruttrice e coperta da garanzia. Qualora l'officina incaricata non sia in grado di intervenire entro tempi sostenibili, ritengo che Citroën debba prevedere adeguate forme di assistenza al cliente, quali la fornitura di un veicolo sostitutivo, il rimborso delle spese sostenute per la mobilità alternativa oppure il trasferimento della pratica presso un'altra officina autorizzata in grado di effettuare la diagnosi e la riparazione in tempi congrui. Confido pertanto in un vostro tempestivo intervento affinché la situazione venga risolta al più presto. Cordiali saluti.
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